Perchè spesso la gravidanza è associata ad uno sviluppo oppure ad un peggioramento delle emorroidi? Perchè l’aumento della pressione sulle vene rettali ed anali, sopratutto durante gli ultimi mesi di gravidanza quando dimensioni e peso del feto sono rilevanti, impedisce il normale afflusso di sangue negli organi del bacino e ne rallenta il ritorno verso il cuore.
Inoltre durante la gravidanza si assiste spesso alla comparsa di stipsi per motivi legati alla produzione ormonale, condizione che implica notevoli sforzi durante l’evacuazione che si ripercuotono sul quadro emmorroidario.
Infine il parto, specie quando caratterizzato da un travaglio difficile, può acuire ulteriormente il problema per l’incessante sforzo richiesto alla gestante.
Cura e farmaci
La particolare condizione della gravidanza non permette, a scopo precauzionale, l’uso dei classici preparati topici a base cortisone ed anestetico locale (siano essi in forma di crema o supposte); utile e senza alcun rischio risulta un’alimentazione ricca di fibre (verdure e frutta) e liquidi con lo scopo di favorire l’evacuazione; eventualmente l’uso di pomate non contenenti corticosteroidi se non diversamente indicato dal foglietto illustrativo (ad esempio Preparazione H può essere usata in gravidanza, sia in supposte che in pomata). Non vengono di norma utilizzati preparati orali (compresse, bustine…).
Preparati e rimedi omeopatici non presentano di solito alcuna controindicazione, mentre preparazioni fitoterapiche richiedono una attenzione maggiore ed in generale non se ne incoraggia l’uso per la scarsa conoscenza degli eventuali effetti sul feto.
In ultima analisi si consiglia, per quelle donne che non riescono a risolvere il problema emorrodi attraverso l’alimentazione, di rivolgersi con fiducia al proprio ginecologo per valutare con lui la cura che presenti il miglior rapporto rischio-beneficio.
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