Emorroidi: alimentazione, dieta e cura

Ultimo Aggiornamento: 1371 giorni

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Una dieta corretta è il primo passo per tutti i pazienti affetti da emorroidi: si sconsiglia l’assunzione dei seguenti cibi e condimenti:

  • speziati o piccanti,
  • formaggi stagionati,
  • insaccati,
  • crostacei,
  • cioccolato,
  • superalcolici,
  • alte dosi di caffè.

Meglio invece puntare su pasti leggeri con abbondante assunzione di fibre (sotto forma di verdure, frutta e cerali) ed acqua, la cui combinazione concorre a formare feci morbide e facilmente evacuabili. Per quanto riguarda l’acqua è essenziale bere almeno 1.5-2 l al giorno, in modo da mantenere idratate le feci e facilitarne in tal modo l’espulsione. Per quanto riguarda i cibi consigliati per una dieta volta al controllo di un problema di emorroidi le linee guida americane raccomandano di assumere fra i 20 g ed i 35 g di fibra al giorno, mentre quantità superiori potrebbero essere causa di meteorismo.

Vediamo quindi un’indicazione di massima del contenuto in fibra di singole porzioni di alimenti di uso comune:

Alimento Fibra (g)
mela 4
pesca 2
pera 4
mandarino 2
asparagi 1.5
broccoli 2
cavoletti di Bruxelles 2
cavolo 2
carota 1.5
cavolfiore 2
spinaci 2
pomodoro 1
zucchini 2.5
piselli 4
fagioli 5
patate 3
pane bianco 2
riso 1

Sempre nell’ottica di intervenire sulla dieta per migliorare il problema emorroidi si consiglia di limitare l’assunzione di alimenti fortemente trasformati, di cui l’alimentazione da fast food ne è un ottimo esempio; questa indicazione nasce dal fatto che cibi molto raffinati sono particolarmente poveri di fibra.

Dal punto di vista della terapia farmacologica s’interviene di norma inizialmente a livello locale con applicazioni di unguenti a base di cortisonici ed anestetici locali (Proctolyn®, Proctosedyl®, Proctosoll®, …), oppure per somministrazione di analoghi preparati ma in forma di supposte, con l’obiettivo di dare sollievo ai principali disturbi causati dalle emorroidi. Quando tra i sintomi è presente anche un sanguinamento più o meno abbondante è preferibile evitare l’uso di cortisone, che ritarderebbe la cicatrizzazione, a favore di prodotti come Ruscoroid®, Preparazione H®, … che non contengono questa sostanza.

Quando i rimedi locali si dimostrano inefficaci è possibile affidarsi a farmaci da assumersi per via orale con funzione capillaroprotettrice, in grado cioè di proteggere la parete dei vasi sanguigni riducendone quindi gonfiore, sanguinamento ed il dolore ad essi associato: di questa categoria si ricordino sopratutto i flavonoidi (ad esempio Tegens® e Venoruton® che non richiedono ricetta medica, Daflon® e Arvenum® da vendersi dietro prescrizione medica).

Da ricordare infine la presenza sul mercato di alternative omeopatiche e fitoterapiche.

Ghiaccio sulle emorroidi? Mai!

E’ credenza comune che per alleviare la sintomatologia delle emorroidi un impacco di ghiaccio possa rivelarsi risolutivo: niente di più lontano dal vero.

Applicare ghiaccio sulle emorroidi provoca infatti un aumento del tono dello sfintere (ano) favorendo la costrizione di vasi sanguigni già fortemente infiammati ed irritati; il ghiaccio infatti, provocando vasocostrizione delle vene (le vene diminuiscono di diametro perché, in un certo senso, si contraggono al contatto con il ghiaccio) aumenterebbe ulteriormente la pressione sanguigna in loco finendo per peggiorare il quadro clinico. Da non escludere poi la possibilità di ustione da freddo per contatto diretto tra il ghiaccio e le mucose.

A fronte quindi di un momentaneo sollievo dovuto al potere anestetizzante del freddo, si corre il rischio di peggiorare una situazione già spiacevole: meglio quindi ricorrere alla somministrazione di farmaci specifici per emorroidi e, in casi più gravi, sentire un parere medico.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. ANDREINA

    salve volevo un parere, io soffro di emorroidi da un pò di mesi,adesso sto prendendo daflon,ho un pò dolore quando escono le feci e del sangue non sempre,,basteranno solo questa compresse??

  2. Gaia

    Dottore,
    ho una domanda un po’ imbarazzante ma non so proprio a chi rivolgerla.
    Ho una piccola emorroide interna che raramente (tipo alcune volte che vado in bagno e spingo molto) spunta esternamente, per poi rientrare da sola. Anni fa mi faceva un po’ male quando andavo in bagno, invece da un po’ di anni a questa parte non produce più alcun tipo di fastidio. A volte quando vado in bagno la carta rimane leggermente macchiata di sangue, ma poco, e comunque senza causare dolore.
    Il mio problema è questo… l’emorroide mi causa terribilmente fastidio durante i rapporti anali. Un dolore che non riesco a sopportare, probabilmente dato dallo sfregamento del pene contro l’emorroide stessa.
    Non mi va di rinunciare a questo tipo di rapporti, ma non so se la mia emorroide è così grave da poter essere operata/rimossa, in quanto a parte questo problema non causa alcun fastidio.
    Cosa posso fare?
    C’è qualche pomata o altro prodotto che può aiutarmi a ridurla di volume quel tanto che basta per non provare più dolore durante i rapporti? O posso farla rimuovere in altro modo?
    La ringrazio in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono sicuramente farmaci che è possibile provare (creme e per bocca), ma è da valutare con un medico perchè non posso prescrivere nulla; se non si sente di spiegare il contesto in cui avverte dolore può tranquillamente spiegare che prova fastidio e dolore durante la defecazione.

  3. Emanuele

    Buonasera dott.Cimurro, ho scritto altre volte sul suo sito e mi son sempre trovato bene. Mi è comparsa un’emorroide, da quello che posso vedere, esternamente..ma ho i miei dubbi sia solo esterna.
    Il problema che mi cruccia è un senso di peso veramente fastidiosissimo che si irradia anche nell’uretra provocandomi bruciore urinario. Sia seduto che in piedi che steso, fatico a trovare una posizione per non sentire questo macigno tra i testicoli e l’ano. Ho sofferto anni fa di una prostatite durata qualche mese, poi regredita con antibiotici e sport…i sintomi erano piu o meno simili, ma molto meno invadenti e fastidiosi. Il primo pensiero l’ho rivolto a quella patologia, ma avendo prurito nell’ano, ho scoperto una protuberanza violacea-nera sull’ano che escluso il prurito e il gran fastidio non ha sanguinamento nè avverto dolore eccessivo alla defecazione). Lei pensa che i sintomi possa darli “solo” l’emorroide? O c’è anche la possibilità di un problema alla prostata? Grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È assolutamente possibile che sia nuovamente coinvolta anche la prostata.

    2. Emanuele

      La ringrazio della risposta, come mi suggerisce di muovermi? Tra l’altro stamane ho notato che ora è l’emorroide è bluastra, fa una certa impressione nonostante rimanga di modeste dimensioni. Come scopro se è anche la prostata? Sia visita proctologica sia urologica?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dato il precedente partirei dall’urologo, che in prima battuta potrà valutare se consigliare una cura per l’emorroide o se inviarla ad un proctologo.

    4. Emanuele

      Bene, anche se partirò saggiamente dal medico di famiglia. In ogni caso, può essere la prostata, ok; ma c’è una possibilità invece che siano anche sintomi dell’emorroide?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. “partirò saggiamente dal medico di famiglia” Non si sbaglia mai iniziando a sentire il curante.
      2. Sì, è assolutamente possibile.

    6. Emanuele

      Salve dottore, sono andato dal medico di base ieri sera e ha confermato la diagnosi di emorroidi. Mi ha prescritto Pentacol 500 gel rettale due volte al giorno e un integratore a base di acido butirrico. Nella fretta, mi sono dimenticato di ricordargli che al mattino prendo Pantorc da 40..ci sono interazioni tra questi 3 farmaci? La ringrazio

    7. Emanuele

      Dottore, mi scusi se La disturbo ancora ma ho un problema. Sono 3 giorni che uso Pentacol e ho letto che deve essere messo “con l’alvo libero da feci”. Io sono stitico di natura, non defeco da ormai 7 giorni ed è uno di quei periodi che posso arrivare anche a 13-14 giorni prima che mi venga lo stimolo. Crea danni continuare la terapia? La ringrazio per il Suo tempo

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, lo applichi ugualmente; il medico è a conoscenza di queste tempistiche?

    9. Emanuele

      Si, almeno spero e credo. Ne soffro da anni e ne abbiamo parlato 4-5 anni fa, non so se ricorda o meno.

    10. Dr. Cimurro (farmacista)

      Glielo farei presente, potrebbe voler provare a correggere il problema.

  4. lele

    Salve , da alcuni giorni ho prurito nella zona anale e preanale, il fastidio aumentabdopo defecz..inoltre noto sangue nelle feci e carta igienica anche se nn eccessivo,,,soffro di piccole emorroidi e ragade anali perche noto delle piccole fessure nel bordo anale .in cuinfuoriesce un po di sangue, il fastidio a volte svanisce per un paio di giorni o qualche mese per poi ritornare..soffro di stiticheza da sempre ,anche se le feci nn sono sempre dure la stitichezza c e sempre.aspetto sua risposta.grazie cordialinsaluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Raccomando di sentire il medico per risolvere l’attuale situazione, ma è altrettanto indispensabile impostare uno stile di vita ed eventualmente una terapia che permettano di prevenire la stitichezza, la vera causa dei suoi problemi.

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