Emorroidi: alimentazione, dieta e cura

Ultimo Aggiornamento: 1252 giorni

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Una dieta corretta è il primo passo per tutti i pazienti affetti da emorroidi: si sconsiglia l’assunzione dei seguenti cibi e condimenti:

  • speziati o piccanti,
  • formaggi stagionati,
  • insaccati,
  • crostacei,
  • cioccolato,
  • superalcolici,
  • alte dosi di caffè.

Meglio invece puntare su pasti leggeri con abbondante assunzione di fibre (sotto forma di verdure, frutta e cerali) ed acqua, la cui combinazione concorre a formare feci morbide e facilmente evacuabili. Per quanto riguarda l’acqua è essenziale bere almeno 1.5-2 l al giorno, in modo da mantenere idratate le feci e facilitarne in tal modo l’espulsione. Per quanto riguarda i cibi consigliati per una dieta volta al controllo di un problema di emorroidi le linee guida americane raccomandano di assumere fra i 20 g ed i 35 g di fibra al giorno, mentre quantità superiori potrebbero essere causa di meteorismo.

Vediamo quindi un’indicazione di massima del contenuto in fibra di singole porzioni di alimenti di uso comune:

Alimento Fibra (g)
mela 4
pesca 2
pera 4
mandarino 2
asparagi 1.5
broccoli 2
cavoletti di Bruxelles 2
cavolo 2
carota 1.5
cavolfiore 2
spinaci 2
pomodoro 1
zucchini 2.5
piselli 4
fagioli 5
patate 3
pane bianco 2
riso 1

Sempre nell’ottica di intervenire sulla dieta per migliorare il problema emorroidi si consiglia di limitare l’assunzione di alimenti fortemente trasformati, di cui l’alimentazione da fast food ne è un ottimo esempio; questa indicazione nasce dal fatto che cibi molto raffinati sono particolarmente poveri di fibra.

Dal punto di vista della terapia farmacologica s’interviene di norma inizialmente a livello locale con applicazioni di unguenti a base di cortisonici ed anestetici locali (Proctolyn®, Proctosedyl®, Proctosoll®, …), oppure per somministrazione di analoghi preparati ma in forma di supposte, con l’obiettivo di dare sollievo ai principali disturbi causati dalle emorroidi. Quando tra i sintomi è presente anche un sanguinamento più o meno abbondante è preferibile evitare l’uso di cortisone, che ritarderebbe la cicatrizzazione, a favore di prodotti come Ruscoroid®, Preparazione H®, … che non contengono questa sostanza.

Quando i rimedi locali si dimostrano inefficaci è possibile affidarsi a farmaci da assumersi per via orale con funzione capillaroprotettrice, in grado cioè di proteggere la parete dei vasi sanguigni riducendone quindi gonfiore, sanguinamento ed il dolore ad essi associato: di questa categoria si ricordino sopratutto i flavonoidi (ad esempio Tegens® e Venoruton® che non richiedono ricetta medica, Daflon® e Arvenum® da vendersi dietro prescrizione medica).

Da ricordare infine la presenza sul mercato di alternative omeopatiche e fitoterapiche.

Ghiaccio sulle emorroidi? Mai!

E’ credenza comune che per alleviare la sintomatologia delle emorroidi un impacco di ghiaccio possa rivelarsi risolutivo: niente di più lontano dal vero.

Applicare ghiaccio sulle emorroidi provoca infatti un aumento del tono dello sfintere (ano) favorendo la costrizione di vasi sanguigni già fortemente infiammati ed irritati; il ghiaccio infatti, provocando vasocostrizione delle vene (le vene diminuiscono di diametro perché, in un certo senso, si contraggono al contatto con il ghiaccio) aumenterebbe ulteriormente la pressione sanguigna in loco finendo per peggiorare il quadro clinico. Da non escludere poi la possibilità di ustione da freddo per contatto diretto tra il ghiaccio e le mucose.

A fronte quindi di un momentaneo sollievo dovuto al potere anestetizzante del freddo, si corre il rischio di peggiorare una situazione già spiacevole: meglio quindi ricorrere alla somministrazione di farmaci specifici per emorroidi e, in casi più gravi, sentire un parere medico.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. francy

    Si é sgonfiato e fa meno male..ma continua ad uscire potrei farmelo togliere? Mi da fastidio preferirei toglierlo ..e dove potrei andare a toglierlo? Di solito in quanto tempo va via spontaneamente? Perche se ci mette tanto preferirei toglierlo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nessuno meglio di lui può valutare; mi tenga al corrente, ma onestamente mi aspetto che le suggerisca di pazientare.

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