Effetti dell’alcool sul fegato

Ultimo Aggiornamento: 303 giorni

Introduzione

  • I problemi del fegato sono tra le maggiori cause di malattia e morte negli Stati Uniti.
  • Oltre 2 milioni di individui vi soffrono di epatopatie legate all’alcool.
  • In generale, queste colpiscono i bevitori cronici di grosse quantità.

Mentre esiste una diffusa consapevolezza che l’eccesso di alcolici può determinare malattie del fegato, è possibile che non se ne sappia la ragione. Capire le connessioni tra alcool e fegato può aiutare a prendere decisioni più sensate sul bere e a controllare meglio il proprio stato di salute.

Anatomia e funzione

Il fegato è fortemente impegnato a mantenere il corpo in forma e in salute. Immagazzina energia e nutrienti. Genera proteine ed enzimi necessari al corpo per funzionare e proteggersi dalle malattie. Elimina anche dal corpo sostanze potenzialmente pericolose, tra cui l’alcool.

Il fegato metabolizza la maggior parte dell’alcool assunto. Questo processo genera però delle tossine ancor più dannose dell’alcool in quanto tale. Questi sottoprodotti danneggiano le cellule del fegato, inducono processi infiammatori e indeboliscono le difese naturali dell’organismo. Nel tempo, questi problemi possono alterare il metabolismo del corpo e le funzioni di altri organi.

Poiché il fegato gioca un ruolo vitale nell’eliminazione dell’alcool, è estremamente vulnerabile a danni dovuti a quantità eccessive.

Le conseguenze

L’abuso di alcool, anche se episodico, può causare un accumulo di grasso del fegato. Questa condizione, nota come steatosi o fegato grasso, è lo stadio iniziale dell’epatopatia alcolica; è anche il più comune disturbo epatico indotto dall’alcool.

L’accumulo di grasso complica il funzionamento del fegato e lo rende suscettibile a pericolosi processi infiammatori, le cosiddette epatiti alcoliche.

In alcuni casi l’epatite alcolica non si manifesta in modo conclamato. In altri, però, può causare

  • febbre,
  • nausea,
  • perdita dell’appetito,
  • dolore addominale
  • e perfino confusione mentale.

Aumentando di gravità l’epatite alcolica ingrossa pericolosamente il fegato e causa ittero, sanguinamenti eccessivi e difficoltà di coagulazione.

Altra condizione associata all’abuso di alcool è la fibrosi, legata all’accumulo di tessuto cicatriziale nel fegato. L’alcool altera le sostanze chimiche epatiche necessarie alla scomposizione e all’eliminazione di queste cicatrici. La funzionalità del fegato viene quindi ridotta.

Continuando a bere questo eccesso di tessuto cicatriziale si accumula e genera una condizione nota come cirrosi, che consiste in un lento deterioramento del fegato. La cirrosi impedisce al fegato di eseguire le sue funzioni critiche, tra cui la gestione delle infezioni, l’eliminazione di tossine dal sangue e l’assorbimento di nutrienti.

Via via che la cirrosi riduce la funzionalità epatica, si possono sviluppare complicanze come

Vari fattori di rischio, che spaziano dalla genetica al sesso, alla disponibilità di alcolici, all’accettazione sociale dell’alcolismo, fino alla dieta, intervengono nel determinare la suscettibilità del singolo individuo all’epatopatia alcolica. La statistica mostra che circa un grosso bevitore su cinque svilupperà l’epatite alcolica, mentre uno su quattro andrà incontro a cirrosi.

La buona notizia

La buona notizia è che una serie di modifiche dello stile di vita possono aiutare a trattare l’epatopatia alcolica. Il cambiamento più critico riguarda l’astinenza dall’alcool.

L’eliminazione degli alcolici aiuta a prevenire ulteriori danni al fegato.

Anche il fumo di sigaretta, l’obesità e la malnutrizione contribuiscono all’epatopatia alcolica. È importante smettere di fumare e migliorare le proprie abitudini alimentari per mantenere l’epatopatia sotto controllo. Quando condizioni come la cirrosi diventano gravi, però, il trapianto di fegato può diventare il trattamento elettivo.

Fonte: NIH (traduzione a cura della Dr.ssa Greppi Barbara)

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