Alcolismo: sintomi, effetti, test, pericoli, terapia

Ultimo Aggiornamento: 25 giorni

Introduzione

Alcolismo

Alcolismo (http://www.flickr.com/photos/hounombrellonelculo/2434870678/sizes/m/)

L’alcolismo è una patologia cronica in cui l’organismo diventa dipendente dall’alcol. Gli alcolisti non riescono a controllare il loro rapporto con l’alcol e vanno incontro a:

  • Astinenza, che si manifesta in un forte bisogno di bere.
  • Perdita di controllo, non si è in grado di moderarsi nella quantità assunta,
  • Dipendenza fisica che si manifesta con sintomi di astinenza,
  • Tolleranza, ossia la necessità di bere più alcol per sentire lo stesso effetto.

Quando si soffre di alcolismo si continua a bere anche quando si sa perfettamente che l’alcol causa problemi relazionali, di salute, lavorativi o economici.

È possibile avere un problema nel rapporto con l’alcol senza tuttavia soffrire di tutti i sintomi dell’alcolismo, questa situazione è nota come abuso di alcol e significa che, bevendo molto, si creano problemi nella vostra vita, senza che tuttavia siate completamente dipendenti dall’alcol. Se soffrite di alcolismo o abusate dell’alcol, potreste non essere in grado di smettere o di diminuire le quantità senza ricorrere a un aiuto esterno.

Un altro problema comune salito alla ribalta negli ultimi anni è il cosiddetto binge drinking, ossia l’assunzione esagerata periodica di alcolici (per esempio ogni fine settimana).

Troppo alcol è pericoloso, sempre.

Bere elevate quantità di alcolici può aumentare il rischio di sviluppare diversi tumori, può causare danni al fegato, al cervello e ad altri organi.

Bere durante la gravidanza può danneggiare gravemente il bambino.

Anche un consumo moderato aumenta infine il rischio di morte per incidenti stradali, infortuni, omicidi e suicidi.

Se si vuole smettere di bere è necessario cercare aiuto senza vergogna e il primo passo può essere parlarne con il proprio medico o anche solo al numero verde predisposto dal Ministero.

Stai bevendo troppo?

Potresti essere già oltre il limite se:

  • senti dentro di te che stai esagerando,
  • altre persone hanno criticato il tuo modo di bere,
  • ti senti in colpa,
  • hai bisogno di bere al mattino appena sveglio per rilassarti,
  • non sei in grado di ricordare cosa sia successo la notte precedente perchè hai bevuto troppo,
  • ti capita più o meno spesso di non essere in grado di tenere fede agli impegni a causa del bere.

Cause

Non esiste una causa unica che possa spiegare il rischio di incorrere nell’alcolismo, ma i ricercatori ritengono che sia un delicato e complesso intreccio di fattori genetici e ambientali.

  • Assunzione di alcol protratta. Bere troppo e regolarmente per un lungo periodo può causare la dipendenza fisica dall’alcol.
  • Età. Chi inizia a bere da giovane corre maggiori rischi di dipendenza o abuso.
  • Sesso. Gli uomini corrono maggiori rischi di dipendenza rispetto alle donne, tuttavia le donne rischiano maggiormente di soffrire di patologie connesse al bere, ad esempio di malattie epatiche.
  • Precedenti famigliari. Il rischio di alcolismo è maggiore tra chi avuto un genitore alcolista.
  • Depressione e altri disturbi mentali. L’abuso di alcol o di altre sostanze è frequente tra chi soffre di disturbi mentali, ad esempio di ansia o di depressione.
  • Fattori sociali e culturali. Avere degli amici o il partner che bevono regolarmente può aumentare il rischio di alcolismo, anche la rappresentazione dell’alcol data dai mezzi di comunicazione può far passare il messaggio che è necessario bere per sentirsi alla moda, e che non c’è nulla di male se si esagera con l’alcol.

Anche i geni presenti nel DNA che controllano il metabolismo dell’alcol sono responsabili di un aumento/diminuzione del rischio, così come un passato di gravi traumi infantili e la mancanza di sostegno da parte della famiglia e degli amici sono fattori negativi.

La dipendenza fisica dall’alcol non compare di punto in bianco, con l’andare del tempo il consumo eccessivo di alcol modifica invece l’equilibrio dei neurotrasmettitori cerebrali connessi al piacere del bere. L’abuso di alcol sul lungo periodo può modificare l’equilibrio di queste sostanze chimiche, inducendo l’organismo a desiderare l’alcol per sentirsi bene o per evitare le sensazioni negative.

Sintomi

Tra i sintomi dell’alcolismo ricordiamo:

  • Incapacità nel limitare la quantità di alcol che si assume,
  • Necessità urgente o compulsione a bere,
  • Sviluppo della tolleranza all’alcol: per avvertire gli effetti occorre berne di più,
  • Problemi legali o difficoltà relazionali, di lavoro o economiche dovuti al bere,
  • Bere da soli o di nascosto,
  • Sintomi fisiologici di astinenza, ad esempio nausea, sudorazione e tremore, quando non si beve,
  • Incapacità di ricordare conversazioni o impegni presi, fenomeno spesso definito come blackout,
  • Ritualità: bere in momenti ben precisi diventa un rito e vi sentite contrariati se qualcuno vi disturba, vi costringe a rinunciare o vi fa notare che c’è qualcosa che non va,
  • Perdita di interesse per le attività e gli hobby che un tempo vi appassionavano,
  • Irritabilità quando si avvicina il momento di bere, soprattutto se non avete alcolici sotto mano,
  • Alcolici conservati in luoghi improbabili, a casa, sul posto di lavoro o in macchina,
  • Trangugiare bicchieri su bicchieri, chiedere il bis, ubriacarsi intenzionalmente per sentirsi meglio o sentirsi “normali”.

Chi abusa di alcolici può avere molti sintomi in comune con chi è affetto da alcolismo conclamato tuttavia, quando si abusa di alcolici, non si è completamente dipendenti perché non si avverte tutto quel desiderio compulsivo di bere. Quando non si beve, inoltre, i sintomi fisiologici dell’astinenza possono non presentarsi. L’abuso di alcol può comunque causare problemi gravi, come nel caso dell’alcolismo può sembrare di non essere in grado di smettere senza aiuti esterni.

Quando chiamare il medico

Se vi è già venuto il dubbio che il vostro rapporto con l’alcol sconfini nell’abuso o nella dipendenza, ponetevi queste domande:

  • (Per uomini). Avete mai bevuto cinque o più bicchieri al giorno? (Un bicchiere equivale a 350 millilitri di birra, o 150 millilitri di vino, o 50 millilitri di bevanda alcolica a 80 gradi)
  • (Per donne). Avete mai bevuto quattro o più bicchieri al giorno?
  • Avvertite la necessità di bere di mattina appena alzati?
  • Provate sensi di colpa legati al bere?
  • Pensate che sarebbe opportuno diminuire la quantità di alcol che bevete?
  • Vi sentite disturbati o seccati quando qualcuno fa dei commenti o critica le vostre abitudini legate al bere?

Se avete totalizzato anche solo un sì, potreste avere qualche problema nel rapporto con l’alcol.

Dovreste parlarne con il medico anche se:

  • sentite di non riuscire a controllare il vostro rapporto con l’alcol,
  • se ritenete che l’alcol vi stia causando problemi nella vita quotidiana,
  • anche se voi non sentite di avere un problema, ma famigliari o amici vi hanno posto dei dubbi (il rifiuto di riconoscere una dipendenza è molto comune e non c’è nulla di cui vergognarsi).

Pericoli

Anche se spesso lo si ritiene un eccitante, la verità è che l’alcol deprime il sistema nervoso centrale ed ha azione sedativa, soprattutto alle dosi più elevate. Ha inoltre effetto ansiolitico ed è causa di abbassamento della soglia di inibizione. Può inoltre causare:

  • perdita di coordinazione muscolare,
  • incapacità di fare discorsi razionali,
  • perdita dell’equilibrio,
  • eccitazione,
  • irritabilità,
  • arrossamento di viso e occhi

e nei casi più gravi si può arrivare al coma etilico, una situazione potenzialmente fatale.

Bere troppo può causare inoltre diversi problemi, tra di essi ricordiamo:

  • capacità di giudizio e freni inibitori abbassati, con conseguenti scelte e comportamenti incoerenti o dannosi.
  • incidenti in macchina o in moto o di altro tipo.
  • incidenti domestici.
  • scarso rendimento al lavoro o a scuola.
  • aumento della probabilità di commettere crimini violenti.
  • aumento del rischio di avere rapporti sessuali non protetti, esponendosi così alla possibilità di contrarre malattie sessualmente trasmesse.
  • perdita di oggetti personali (portafoglio, chiavi, cellulare, …).
  • avvelenamento da alcool (vomito, convulsioni, perdita di conoscenza).

Un uso abituale di alcol, indipendentemente dalla quantità consumata, è causa di tumori a bocca, faringe, esofago, laringe, seno, colon, fegato, pancreas; si stima che il 10% di tutti i tumori che colpiscono i maschi e il 3% di quelli che colpiscono le femmine sono attribuibili al consumo di alcolici.

Tra gli altri problemi di salute causati dall’eccessiva assunzione di alcolici ricordiamo:

  • Disturbi epatici. L’alcolismo può causare l’epatite alcolica, un’infiammazione epatica. Dopo anni di alcolismo, l’epatite può distruggere e danneggiare irreversibilmente e progressivamente i tessuti del fegato (cirrosi epatica).
  • Disturbi gastrici. L’alcol può causare l’infiammazione della mucosa dello stomaco (gastrite) ed è in grado di interferire con l’assorbimento delle vitamine del gruppo B e di altre sostanze nutritive.
  • Disturbi pancreatici. Se si beve troppo può risentirne anche il pancreas, che produce gli ormoni che regolano il metabolismo e gli enzimi che contribuiscono alla digestione dei grassi, delle proteine e dei carboidrati.
  • Problemi cardiaci. L’alcolismo può provocare problemi di pressione alta ed aumentare il rischio di insufficienza cardiaca o ictus.
  • Complicazioni del diabete. L’alcol interferisce con il rilascio del glucosio nel fegato e può aumentare il rischio di ipoglicemia (livello di glucosio nel sangue troppo basso). È una situazione pericolosa se siete diabetici e siete in terapia con l’insulina per diminuire i livelli ematici del glucosio.
  • Funzionalità sessuale e ciclo mestruale. L’abuso di alcol può causare disfunzione erettile oppure interrompere il ciclo mestruale.
  • Problemi agli occhi. Con l’andare del tempo, l’abuso di alcol può causare debolezza e paralisi dei muscoli oculari.
  • Malattie congenite. L’abuso di alcol durante la gravidanza può causare la sindrome alcolica fetale: il bambino può manifestare già alla nascita problemi fisici e di sviluppo.
  • Osteoporosi. L’alcol può interferire con la formazione del tessuto osseo. Le ossa, quindi, possono diventare fragili (osteoporosi) e presentare un maggior rischio di fratture.
  • Complicazioni neurologiche. L’abuso di alcol può influire negativamente sul sistema nervoso provocando:
    • intorpidimento delle estremità,
    • disturbi mentali,
    • demenza,
    • perdita della memoria a breve termine.

Altrettanto terribili sono gli effetti sociali di un abuso di alcolici:

  • perdita del lavoro,
  • divorzio,
  • violenze domestiche,
  • perdita degli affetti e della casa.

L’assunzione di alcol può causare gravi conseguenze anche tra gli adolescenti. Gli incidenti connessi all’alcol sono una delle principali cause di morte in questa fascia di età. L’alcol, inoltre, può anche causare decessi in età giovanile dovuti ad annegamento, suicidio e omicidio. Gli adolescenti che bevono hanno maggiori probabilità di avere una vita sessuale attiva, hanno rapporti con maggior frequenza e i rapporti a rischio sono più frequenti che tra i loro coetanei astemi.

Crisi d’astinenza

Un bevitore dipendente va incontro a sintomi fisici più o meno gravi se interrompe bruscamente di bere, tra cui:

  • tremori alle mani,
  • brividi,
  • sudorazione,
  • allucinazioni visive,
  • depressione,
  • ansia,
  • disturbi del sonno (insonnia).

Diagnosi

Se il medico sospetta che soffriate di problemi legati all’alcol vi rivolgerà molte domande sulle vostre abitudini, oppure vi farà compilare un questionario. Il medico potrà chiedervi il permesso di avere un colloquio con i vostri famigliari o amici, magari sono stati proprio i vostri famigliari a contattarlo per esporgli le proprie preoccupazioni. Tuttavia le informazioni emerse durante la visita sono strettamente confidenziali: il medico non può divulgare informazioni che vi riguardano senza il vostro consenso.

Uno dei questionari più utilizzati è il cosiddetto questionario CAGE, che ha dimostrato grande sensibilità nell’individuare soggetti con problemi legati al consumo di alcolici.

  • Cut Down, Ha mai avvertito la necessità di ridurre l’assunzione di alcol?
  • Annoyed, È mai stato infastidito da persone che hanno criticato la sua eccessiva assunzione di alcolici?
  • Guilty, Si è mai sentito in colpa o a disagio per aver assunto degli alcolici?
  • Eye opener, Ha mai bevuto un bicchiere appena sveglio per combattere l’ansia o eliminare i postumi della sbornia?

Due o più risposte affermative indicano la necessità di approfondimenti.

Esami del sangue e delle urine

Il test più comunemente utilizzato è il dosaggio dell’alcool nel sangue (alcolemia), che dà informazioni sulla quantità assunta nelle ultime ore.

Nel caso di assidui bevitori esistono invece alcuni parametri che possono suggerire questa abitudine:

  • Macrocitosi (globuli rossi di dimensioni elevate)
  • GGT elevata (un tipo di transaminasi)
  • Aumento moderato di AST e ALT e un rapporto AST: ALT rapporto di 2:1
  • Alta transferrina carboidrato carente (CDT) o transferrina desialata, considerata uno dei test più affidabili al momento, per la diagnosi e per identificare le ricadute[85].

Cura e terapia

Molte persone affette dall’alcolismo sono restie a farsi curare, perché non si rendono conto di avere un problema. È necessario l’intervento dei famigliari e degli amici per aiutare alcuni pazienti a capire e accettare di aver bisogno di aiuto. Se siete preoccupati per un vostro amico o un vostro parente, chiedete consiglio a un esperto su come affrontare con il malato il problema dell’alcol.

Per aiutare chi ha problemi con l’alcol esistono diversi tipi di terapia., a seconda delle circostanze può consistere in un intervento breve, in una serie di consulenze psicologiche senza necessità di ricovero presso una struttura, oppure nel ricovero presso una struttura residenziale.

Il primo passo della terapia è quello di capire se siete dipendenti dall’alcol, se riuscite a mantenere il controllo sull’assunzione la terapia può consistere in una riduzione delle quantità. Se invece siete dipendenti la semplice riduzione non è efficace e smettere completamente deve essere lo scopo della terapia.

Gli approcci possibili sono molteplici e per la maggior parte l’obiettivo è aiutare le persone a interrompere il consumo di alcolici, lavorando su stile di vita e sostegno sociale, in modo da prevenire eventuali ricadute.

Il primo passo è in genere la disintossicazione, che prevede un arresto brusco del consumo di alcool supportato da farmaci che permettano al paziente di tollerare gli inevitabili sintomi d’astinenza. Può essere necessario appoggiarsi a strutture apposite nel caso di pazienti ritenuti a rischio di elevati sintomi.

Il passo successivo è in genere l’inizio di un percorso che permetta al paziente di acquisire la forza e la volontà di superare i problemi psicologici connessi alla dipendenza; può essere una consulenza psicologica (secondo varie scuole, per esempio attraverso un supporto cognitivo comportamentale o altro) o può essere un supporto di auto aiuto di gruppo (per esempio attraverso gli Alcolisti Anonimi o progetti simili). In questa fase anche l’aiuto della famiglia può rappresentare un aspetto importante del processo di guarigione.

In alcuni pazienti può essere necessario il ricorso a farmaci; storicamente il più usato è il disulfiram (Antabuse® o Etiltox®), che di per sé non serve per curare l’alcolismo e non è in grado di combattere il desiderio compulsivo di bere però, se bevete, causa una reazione fisica che comprende: vampate di calore, nausea, vomito e mal di testa. Negli anni sono tuttavia stati messi a punto anche numerosi altri farmaci, che vengono scelti in base alla situazione del singolo paziente.

Nei bevitori di lunga data non è raro purtroppo ritrovarsi a dover curare anche patologie causate dall’abuso negli anni, come diabete e problemi epatici.

Programmi residenziali

Se il vostro problema con l’alcol è molto serio, potreste aver bisogno di farvi ricoverare in una clinica specializzata. Molti programmi residenziali comprendono: terapia individuale e di gruppo, partecipazione a gruppi di supporto come gli Alcolisti Anonimi, conferenze, coinvolgimento della famiglia, lavori manuali e supporto di specialisti a vario grado esperti nella cura dell’alcolismo.

Riporto di seguito la testimonianza di un paziente che, grazie ad una struttura specializzata, è riuscito a liberarsi della dipendenza.

Prima del ricovero presso questo tipo di strutture, l’alcolista dev’essere consapevole dei rischi a cui va incontro se continua a bere. A volte basta soltanto che il medico di famiglia avverta l’alcolista dei gravissimi danni che procura l’abuso d’alcol.

I rischi più alti per chi beve sono quelli d’avere pancreatiti, ictus, ischemie… e non sto a dilungarmi perché avrete letto che l’alcol danneggia moltissimi organi vitali. Con questo voglio dire che a volte, ”terrorizzare” l’alcolista con le dovute maniere, permette di raggiungere il primo risultato, ovvero il ricovero.

A Villa Silvia (Senigallia) appena ricoverati la prima cosa che ti fanno è una disintossicazione con flebo di Valium. Passati 3 giorni circa i tremori dovuti all’astinenza dell’alcol scompaiono, mentre si passa alla famosa terapia farmacologica che consiste nell’assumere farmaci e/o psicofarmaci. Tutti i pazienti assumono terapia farmacologica fino alle dimissioni ed in seguito anche a casa, tanto per calmare quel desiderio di bere.

Bisogna poi evitare i bar, le birrerie, … per tenere lontano l’impulso a bere: occupare la giornata, magari facendo lunghe passeggiate, o fare sport e fare purtroppo anche rinunce.

Insomma, bisogna fare in modo di girare alla larga dai luoghi dove c’è l’evidente pericolo di ricadere nel bere: basta solo mezzo bicchiere di vino per ricominciare a bere e tutto il vostro “lavoro” andrebbe in fumo!

Fare psicoterapia scegliendo un bravo psicologo vi aiuterà molto: non vergognatevi, perché oggi tutti vanno dagli psicologi. E’ una spesa ma anche un grande aiuto, una marcia in più.

Francy, 30 novembre 2012

Alcolisti anonimi

Alcolisti Anonimi è un gruppo di auto aiuto formato da persone che stanno tentando di guarire dall’alcolismo. Le persone che ne fanno parte devono essere sobrie e offrono un modello di astinenza totale dall’alcol. Il programma terapeutico si articola in 12 fasi, ovvero in dodici suggerimenti diretti per chi sceglie di rinunciare all’alcol. Le dodici fasi offrono una guida verso la guarigione e aiutano gli alcolisti a capire la loro impotenza nei confronti dell’alcol. Sottolineano inoltre l’importanza dell’onestà sul passato e sul presente.

All’interno degli Alcolisti Anonimi la guarigione è basata sull’accettare l’unicità dell’esperienza di ciascuno. Ascoltando la storia degli altri e condividendo la propria,chi abusa di alcol, o è dipendente, impara che non è solo. Non si deve pagare nulla per entrare nel gruppo e seguire i 12 passi, e nemmeno sono richiesti requisiti speciali, se non la volontà di rimanere sobri.

È possibile trovare il gruppo più vicino a voi attraverso il Sito Ufficiale Italiano.

Fonti principali:

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  1. Anonimo

    Buongiorno. il mio compagno ha smesso di bere per lo spavento, dopo che aveva fatto determinati esami e ha rischiato molto. ma da quando ha smesso fa fatica ad avere rapporti nonostatnte il desiderio sia vivo. può essere un problema del momento,oppure no ? Grazie mille

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, bisogna capire quanto è grave il problema e sentire il parere di un centro specializzato; il medico curante può essere utile per un’indicazione in merito.

  2. Anonimo

    Per il momento da quando ha smesso di bere del tutto e di colpo….da un tre mesi e mezzo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può valere la pena fare il punto con un andrologo per verificare che non siano subentrati problemi organici, ma probabilmente si tratta solo di ansia dovuta alla situazione e verrà facilmente risolta.

    2. Anonimo

      La ringrazio di cuore per la sua disponibilità. Grazie e le auguro buona giornata

  3. Anonimo

    Mio figlio tutta la settimana non beve il sabato esagera parecchio,
    al punto che poi litiga con qualcuno.
    e’ una forma di dipendenza?

    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente non ancora, ma sicuramente serve grande attenzione per evitare di caderci; il fatto che non sia ancora una dipendenza non significa che non si abbiano già ripercussioni sulla salute.

  4. Anonimo

    ho bisognio di una sua considerazione . mi e venuta il dubbio , che magari bevo troppo?!. ho 37 anni , sposata , 4giorni alla setimana facio sport . la sera prima di cenare mi va di bere un bicchiere di vino . non bevo mai durante ho dopo mangiato(non va..) . adesso di estate ( se capita ) mi faccio un bichiere di birra. che ne pensa? grazie !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Avrebbe problemi a farne a meno?

      In linea generale un bicchiere di vino al giorno non è un grosso problema.

    2. Anonimo

      no… ma si come si parlava di “rituali”, a me sembrava che sto nella descrizione!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Da come descrive la situazione non mi sembra assolutamente il suo caso, non si preoccupi.

    4. Anonimo

      ho un compagno che abusa di alcool dal mattino alla sera……infatti non funziona mai a livello …..s……..ale

    5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Trovi un modo per aiutarlo a bere meno. Cerchi di convincerlo a farsi aiutare, prenda contatti con qualche centro specifico contro le dipendenze e si faccia suggerire come fare. saluti

  5. Anonimo

    Salve dottore
    Sono un ragazzo giovane ..un informazione come mai ogni volta che bevo (anche un solo cocktail) poi ho dei dolori ai testicoli?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, difficile da interpretare senza altri sintomi la correlazione suddetta. Potrebbe essere un dolore riferito, ma così non possiamo dire altro. Si faccia visitare dal medico se la sintomatologia persiste. Saluti.

    2. Anonimo

      Cosa significa dolore riferito? (scusi l,ignoranza). Mi capita solo dopo aver bev uto alcol cosa che faccio saltuariamente

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve , per dolore riferito si intende un dolore che viene proiettato a distanza rispetto al viscere in cui origina lo stimolo nocivo, come ad esempio il dolore al braccio nel corso di un infarto miocardico. Nel suo caso è difficile capire la causa del disturbo. Probabilmente ha qualche allergia/ intolleranza all’alcool o a qualche sostanza prodotta dal corpo durante lo smaltimento dell’ alcool, che si manifesta in quel modo ma è solo una ipotesi. Saluti

  6. Anonimo

    Buongiorno mio marito ha avuto 5 anni di alcolismo pesante di cui era arrivato a non essere più sobrio . Adesso sono tre mesi che non beve aiutato da etiltox. Solo che ha dei giorni che cattivo con me e con il figlio si sfoga con me in paniera pesante . Cosa può essere astinenza ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è sicuramente possibile; in questa fase può essere d’aiuto affiancare un supporto psicologico da valutare con il medico curante.

    2. Anonimo

      Ciao salve in questi giorni sto avendo problemi perché io il sabato e la domenica vado a lavorare e questo dov’è lavoro io a un ristorante che c’è pure un bar e da ottobre che vado sia sabato e sia domenica però l’ultima settimana ci sono stato sabato domenica lunedì martedì mercoledì giovedì e venerdì e più sabato e domenica tutti questi giorni ho bevuto tutti i giorno secondo te è il vizio

  7. Anonimo

    buona sera ,mi piace bere ,vorrei smettere ,ho il fegato grasso ,ho smesso di fumare 7 anni fa ho messo su 12 kg non ho piu la coliciste ,e spesso ho nausea mi sento piena ,non riesco a sopportare il reggino ,anni fa mi hanno trovato una ciste al fegato ho 72 anni grazie è stato duro smettere di fumare ,se trovo un aiuto farmacologico ci riusciro ,grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, bisogna essere seguiti da vicino e con costanza per smettere di bere, è un percorso non facile, purtroppo non esistono medicine in grado di farla smettere da un giorno all’altro; le consiglio di parlarne col suo medico o presso un centro dedicato, sapranno sicuramente come aiutarla, in bocca al lupo!

  8. Anonimo

    Buongiorno,
    ho un serio problema col mio ex marito, che ho lasciato un anno fa per il vizio del bere.
    Abbiamo 2 bambini, che lui vede regolarmente, ma è capitato parecchie volte che si presentasse per prenderli o riportarli a casa con un forte odore di alcool addosso… Ovviamente nega di avere bevuto, ma sa benissimo di avere un problema; addirittura andava a bere di nascosto in cantina, facendo finta di dimenticare le sigarette in macchina! Io ora sono preoccupata per l’incolumità dei miei bimbi e per la sua salute, dato che 4 anni fa ha anche avuto un infarto. Beveva già molto prima, è solo peggiorato ultimamente.
    Cosa posso fare per risolvere questa situazione?
    Mi sto informando a livello legale ma non voglio creare traumi ai miei bambini!
    Grazie per avermi ascoltato e per l’eventuale risposta…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per la fiducia, ma purtroppo temo che sia una situazione al di là delle mie competenze.

  9. Anonimo

    Vorrei cortesemente conoscere la sua opinione circa il mio rapporto con l’alcol. Sono preoccupato di peggiorare la situazione. Bevo solo durante e dopo cena. La quantità varia dal mezzo litro al litro e mezzo di vino e in qualche occasione aggiungo di nascosto qualche bicchierino di grappa o altro superanalcoolico. Ho l’epatite B e le mie analisi sono:
    colesterolo totale 240; HDL 53; LDL 162;
    Glicemia 126; bilirubina totale 1,46; indiretta 1,28; diretta 0,18;
    ferro 161;
    RBC globuli rossi 4,09; HGB emoglobina 12,8; HCT ematocrito 38,6;

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Decisamente troppo, sia dal punto di vista della salute (penso al rischio cardiovascolare e al fegato) che dal punto di vista della possibile dipendenza.

  10. Anonimo

    Ciao, sono un ragazzo di 19 anni e bevo dalle 2 alle 5 birre a sera, ogni giorno, nessuno escluso, e una volta al mese vado anche oltre.
    Cominciai per problemi personali (riscontrai lievi problemi a reni e fegato durante un comune controllo, quindi non potrei neanche bere, e invece cominciai da lì. Strano controsenso), quindi, nonostante non bevo come un alcolizzato al limite, il problema non lo riesco a risolvere.
    Non so stare una sera senza bere, il tutto da quattro mesi.
    Vorrei un parere sulla gravità della situazione (non pareri sulla mia condizione fisica o mentale, di cui sto già cercando di occuparmi), e magari il tempo che impiega l’alcol a liberare completamente il corpo in queste quantità e mesi di assunzione giornaliera.
    Grazie in anticipo.

  11. Anonimo

    Preciso che la dipendenza è arrivata subito, quindi sono in tutto appena cinque mesi che bevo, di cui il primo l’ho passato bevendo non ogni sera.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, la situazione è molto rischiosa e dovrebbe cercare di smettere subito di bere, esistono anche dei farmaci che aiutano a smettere di bere in quanto una volta assunti provocano malessere all’assunzione di alcool. Il fegato impiega mesi per tornare ( forse) alla normalità. Ovviamente deve essere seguito dal medico e verosimilmente anche da uno psicologo.

  12. Anonimo

    Buonasera,vorrei un consiglio al riguardo.Il fine settimana nello specifico il sabato ho l’abitudine ormai da quando avevo 20 anni di bere.Per me e’ come un rito,mi piace andare a cena fuori con la compagna,mangiare bene e bere bene.Inizio con l’aperitivo facendomi un bicchiere di vino,a cena di solito una bottiglia di vino ma non tutta da solo,diciamo mezza,poi una grappetta e se si decide di continuare la serata da qualche parte arrivo a farmi anche 3 cocktail.Durante la settimana non tocco alcolici e neanche li penso,devo preoccuparmi?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, bè dipende da vari fattori, in primis la sostenibilità e sensibilità soggettiva all’alcol, ognuno di noi ha una “soglia” variabile, oltre la quale iniziano i relativi danni; se non l’ha fatto di recente le consiglio di controllare la funzionalità epatica con delle analisi, se vanno bene significa che è tutto ok, almeno per adesso. Saluti.

  13. Anonimo

    Sapevo che non era un bene bere birra ogni sera, e ti ringrazio di avermi tolto il dubbio sulla serietà.
    Ero troppo convinto che se “lo fanno tutti”, di certo non è grave, ma ho iniziato ad aprire gli occhi già da subito.
    Non credo ricorrerò a farmaci, ma vi tengo aggiornati.
    Nel frattempo: Ieri sera un solo bicchiere di birra, purtroppo trascinato dai compagni.
    Oggi parto con l’intento di non bere alcun alcolico, neanche in quantità minime.
    A domani.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, vedrà che riuscirà nel suo (condivisibile!) intento. Aspettiamo aggiornamenti.

  14. Anonimo

    Salve, mia sorella per gravi situazioni familiari, nel 2011 ha incominciato a bere del vino, mi ha confessato solo quest’anno che è diventata dipendente dall’alcool, Un litro e mezzo, a suo dire, di vino al giorno. Ha dovuto smettere perchè, in cura da una psichiatra, la stessa, in occasione di un intervento chirurgico sul femore, le ha scritto una lettera per gli anestesisti…sono venuta a conoscenza del problema proprio leggendo questo certificato. Adesso giura che già da qualche mese non beve affatto, è spaventata, ma sono molto preoccupata perchè vive sola in un altra città…Oggi mi ha riferito i risultati degli esami di laboratorio: globuli bianchi bassi (mi ha riferito 3000) e Gamma GT elevato oltre la norma (non so il valore) mi può dire quanto rischia?…sento anch’io che ha smesso …la sento al telefono, meno confusa, più lucida, non biascica parole e non soffre più di cefalea…è sincera quando dice di avere smesso ma quegli esami? La ringrazio per una sua eventuale risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ho modo di sapere se sia sincera, ma è sicuramente una situazione da seguire con l’aiuto del suo medico curante, anche per verificare la salute del fegato.

  15. Anonimo

    salve ,dopo 10 anni di bere parecchia birra tipo 8 -10 al giorno(di quelle grandi) non bevo piu’ da un mese e mezzo….si rischia ancora di avere crisi di astinenza o malessere in generale?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, se non ha disturbi non credo si manifesteranno d’ora in poi.

    2. Anonimo

      salve ho sempre bevuto amari per piu di 15 anni adesso ne ho35anni e ne bevevo molti una decina in tutta la giornata adesso ho smesso ma e normale che ho sempre fame

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sì, perché era abituato a introdurre una grande quantità di zuccheri con l’alcol. Si faccia seguire da uno specialista, sono situazioni piuttosto delicate.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, intanto sta sulla strada giusta de ha capito che ha un problema e vuole risolverlo, e serve tanta forza di volontà nonché un aiuto concreto, per cui inizierei a parlarne col suo medico, che saprà indirizzarlo nel giusto percorso terapeutico.

  16. Anonimo

    buongiorno,
    sono in erasmus da due mesi e sto bevendo molto i fine settimana.. da due settimane ho un mal di gola da un lato che avolte scompare e tosse da cane.. prima con molto catarro ora no.. ma di notte si accentua..vorrei sapere se posso prendere oki anche se sto bevendo di più.. l ultima notte mi sono ubriacato ad halloween.. quindi più di 24h fa..posso prendere oki o faccio male al fegato? magari provo con mezza bustina?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, certo bene al fegato non fa, se l’Oki l’ha già preso e non le crea disturbi può assumerlo, a stomaco pieno, provando con metà dose intanto, smettendo di bere alcolici ovviamente.

  17. Anonimo

    Salve ..dopo la perdita di mia mamma anni fa ho incominciato a bere ..una volta solo il fine settimana adesso invece anche a casa da sola..arrivo a 6 7 birre di quelle forti ..suboto dopo arrivanoquesti scatti di nervoso e tratto male amici e parenti..ho notato di averli anche quando nn bevo e di essere convinta che tutti ce l abbiano con me ..non so che fare..lei pensa che sia collegato all alcol questa rabbia? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuramente incide molto anche l’alcool, ma probabilmente c’è anche un malessere di fondo a causa del lutto; non aspetti oltre e ne parli con fiducia al medico.

    2. Anonimo

      Grazie di cuore..un ultima domanda..ho sentito parlare di questi farmaci che a iutano ad alleviare la voglia di bere..sono efficaci?grazie ancora in Anticipo

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      È molto soggettivo, non ho esperienza nel campo per cui non posso esprimermi con certezza, ma se c’è un problema di fondo va affrontato, perché è quello che la spinge a bere, e non la semplice voglia di bere che potrebbe diminuire coi farmaci.

  18. Anonimo

    Buongiorno,
    nel 2015 ho vissuto una pessima esperienza con mia madre che ha avuto un’emorragia cerebrale e che dopo 8 mesi di letto e varie speranze e delusioni purtroppo ha smesso di soffrire e ci ha lasciati. Io ho 42 anni, ho un figlio stupendo di quasi 4 anni con un uomo che si è separato per me (il figlio è arrivato per “incidente”) e fino a poco tempo fa ci siamo sempre trovati benissimo anche con i suoi 2 figli del precedente matrimonio.
    Ora, da parecchi mesi a questa parte, so e mi rendo conto di sbevacchiare un bel pò troppo, sono già in terapia psichiatrica con metodo EMDR da gennaio per la depressione che mi stava togliendo il respiro e la voglia anche solo di alzarmi per andare a comprare il pane… il mio compagno nel periodo della malattia e del lutto di mia madre è stato eccezionale, sempre presente, e ho cmq un ottimo rapporto con i figli più grandi adolescenti (il nostro ha quasi 4 anni, poi il suo medio ne ha 12 e la sua grande ne ha 15, e sono davvero 3 fratelli). La psichiatra ovviamente sa dell’alcol e mi ha anche sempre incoraggiato con i tempi e i modi corretti a ridurre man mano, e facendo un immenso sforzo ho eliminato (non ho proprio più comprato) i superalcolici, soltanto che il vino è sempre lì, tendo ad aprire la bottiglia alle 19 quando inizio a preparare la cena, ma l’altro giorno (sabato) abbiamo discusso violentemente (e so di diventare cattiva e colpire basso) perchè ho comprato una bottiglia alle 12 e alle 21 era finita… si, troppo, non va bene, ancora peggio il nostro rapporto, con un bimbo così piccolo e così meraviglioso…. e con quello che avevamo costruito.
    Premetto che sono una bevitrice figlia di un papà sommelier, ma ora sono orfana di entrambi i genitori, assumo regolarmente xanax (tutti i gg dalla mattina alla sera, una boccetta mi dura circa un paio di gg) e tutte le sere prima di dormire faccio uso di cannabis….
    so di aver già compromesso più volte il mio rapporto con il mio compagno, ma ora lui (temo giustamente) non mi crede più e mi dice soltanto che sono cattiva e dico bugie… lo colpisco con parole così taglienti che quasi lo vedo sanguinare per il male che gli faccio parlandogli male del suo rapporto con i 3 figli e dicendo che per me il nostro vale meno degli altri due,… lo so che non è così ma mi sento subito in colpa se eccedo (cosa successa sabato perchè durante tutti gli altri giorni di solito mi bevo un paio di bicchieri o 3 tra le 19 e le 22, superalcolico o amaro solo se mangiamo un boccone fuori), fumo circa un pacchetto di sigarette al giorno e sto uno schifo… moralmente sono a pezzi, e non ho la forza di venirne fuori…. cioè, lo sforzo lo faccio, ma se mi sento giudicata mi imbestialisco… tengo duro e vado avanti ma hodavvero grossa preoccupazione addosso…. in più sto da poco facendo una terapia blanda di depakin chono da 150mg la sera proprio per cercare di riposare meglio senza alcol/ipnosi… che faccio? mi butto dalla finestra?
    un consiglio? grazie mille
    M.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono assolutamente fiducioso che i risultati arriveranno; purtroppo non ci possiamo aspettare che da un giorno all’altro tutte le difficoltà svaniscano all’improvviso, ma continui a lottare con tutte le sue forze come sta già facendo e con il tempo i vari pezzi andranno a posto come in un domino.

      So che non è facile, so che tante volte sembra che in un secondo cadano tutti i pezzi faticosamente accumulati in settimane e mesi di sforzi, ma in realtà non è così. Tenga duro, ha la fortuna di avere una famiglia che le sta accanto e anche grazie a questo ne verrà fuori.

  19. Anonimo

    Buongiorno, vorrei parlarvi di un mio grande problema che sta per rovinare una storia (che avrebbe potuto essere perfetta) di 2 anni. Premetto di aver avuto sin da piccolissima problemi in famiglia per via del padre con problemi di alcolismo e dipendenza da cocaina. 2 anni fa ho conosciuto il mio ragazzo, una persona meravigliosa che mi ha fatto riscoprire cosa significa amare. Dopo qualche mese ho fatto l’amara scoperta che aveva fatto uso di cocaina. Poi un’altra volta e un’altra ancora. Più altre volte che non ho scoperto personalmente ma che ho saputo. Inutile dire che gli ho sempre detto che l’avrei lasciato ma non ne ho mai avuto la forza. Questa volta è diverso, dentro di me è cambiato qualcosa e sono sicura che la prossima volta che succederà avrò il coraggio di lasciarlo, nonostante il bene che gli voglio. Oltre alla cocaina, le canne (che l’ho obbligato a smettere ma che appena ha l’occasione si fuma ancora), l’ho obbligato a non bere più alcolici in settimana ma soltanto al week end, siccome stava diventando un’abitudine anche bere. Ha sempre avuto compagnie sbagliate e si è sempre fatto trascinare. Ora lo sto trattando come un bambino, e questa cosa mi sta facendo davvero male perché vorrei stare con una persona capace di darsi un freno. Ma non è il suo caso. Il venerdì, che sa che può bere, torna dal lavoro con una cassa di birra che non vede l’ora di bere. Premetto che non va mai a fare la spesa. Beve pure subito prima di andare a dormire, con una certa ingordigia. Sembra che ce l’ha con me per questa restrizione che gli ho imposto e quindi, quando al week end vedo che esagera, è abbastanza scontroso e non posso dirgli niente. Pure la domenica, quando ci alziamo tardi, verso le 14, subito dopo aver fatto colazione inizia a bere birra. E noto che quando la bevo pure io, controlla la quantità per paura di rimanere senza. Pure quando andiamo a cena che io non voglio bere, si compra una bottiglia di vino e se la beve solo lui. Più uno o 2 amari perché una sola bottiglia non è abbastanza. Vedo proprio che si agita quando sa che c’è alcool nei paraggi. Questa cosa è successa parecchie volte, nonostante le continue discussioni. Si preoccupa sempre di avere le scorte di alcool per il week end. Domenica scorsa è capitato che è rimasto un po’ di vino, abbastanza per riempire 2 bicchieri a metà. Io mi sono riempita il mio un po’ più del suo.. e me l ha fatto notare subito. Poco dopo mi sono accorta che si è bevuto il mezzo centimetro in più che mi ero messa per avere i bicchieri alla pari e poter bere la poca dose che gli spettava. Sono rimasta abbastanza sconvolta.. abbiamo litigato pure in quell’occasione ed è arrivato a dirmi che è stanco e che lui ha bisogno di bere perché è troppo stressato. Che ha 25 anni e non è possibile che deve fare quella vita, che se non mi va bene ci possiamo lasciare siccome ha già rinunciato a troppe cose per me.. e che dovrei sentirmi già contenta che per me non beve più in settimana, facendomi un favore. Lui ovviamente nega il problema e mi dice che io sono così fissata è per colpa della mia infanzia. Non so davvero più come comportarmi, mi sento sempre rispondere male e trattata come una “rompi palle” come mi chiama lui. So che questa situazione è malata me ne rendo conto, ma ho paura che lasciandolo andare si rovina del tutto. Ma io non ce la faccio più a vivere così, non sono mai stata una bacchettona ma purtroppo tutte queste situazioni malate mi ci hanno portato. Siccome abitiamo all estero, poco più di un mese fa, sono scesa una settimana in italia.. e al mio ritorno ho trovato il cestino pieno di bottiglie di birra con dei filtrini di canna. Mi sono messa a rovistare perché avevo già capito che c’era qualcosa che non andava solo guardandolo in faccia e comunque non ho più un briciolo di fiducia. Oltretutto sono tornata di mercoledì e l’ho ritrovato con l’alito che puzzava d’alcool (nonostante sa quanto lo stresso se beve in settimana). Era talmente preso a bere in mia assenza che non ci ha dato peso. Per favore datemi un consiglio su cosa posso fare, pure la mia famiglia non lo vuole più vedere. Sono disperata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo sono situazioni in cui mi è difficile fornire aiuto, perchè prima che di medicina si parla di dinamiche di coppia, su cui non ho ovviamente voce in capitolo.

      Se il suo ragazzo avesse un buon rapporto con un medico (medico di famiglia, o altro) potrebbe valere la pena fare una chiacchierata per metterlo di fronte ai concreti rischi di salute oltre che di dipendenza, ma mi rendo conto che potrebbe anche non funzionare.

  20. Anonimo

    Salve
    volevo chiedervi un informazione…il mio ragazzo al venerdì sera esce e puntualmente nn sa dire d no agli amici e bere alcol…Beve un po di vino e due cocktail (mediamente)..durante la settimana a parte casi particolari non tocca alcol (solo una birretta ogni tanto) puo essere pericoloso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sembrano quantità elevatissime, ma se riuscisse a ridurre sarebbe comunque preferibile.

  21. Anonimo

    Salve,
    Ho 35 anni ho bevuto per 10 anni ogni fine settimana venerdi e sabato bevevo cosi tanto che spesso il giorno dopo non sapevo più cosa avevo fatto.
    Adesso bevo solo un giorno alla settimana jo qualche problema grave?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non saprei, bisognerebbe valutare diversi parametri, per esempio gli indici epatici per iniziare.

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Dal prelievo di sangue, sono AST, ALT, gamma-gt, bilirubina, gli indici di funzionalità epatica.

  22. Anonimo

    Buongiorno, non so se mia zia beva o no! Le spiego, di solito bece normalemente, tipo uno spritz al giorno o poco di piu, ma il mercoledi, che è il giorno in cui non lavora alle volte la chiamo verso le sei e la sento non ubriaca ma un pochino alterata, sembra perlomeno, e ha un modo di parlare che non è propriamente il suo! Come se avesse bevuto qualche bichiere in piu, ancora tempo fa gli avevo esposto il mio dubbio e mi ha risposto dicendomi che sono la solita paranoica, ora questo dubbio non me lo sono ancora tolta, cosa devo fare? E comunque secondo lei puo essere un problema?! Come lo affronto? Nin credo lei lo ammetterebbe mai con me anche se se ne rendesse conto! Comunque ripeto non ne ho la certezza! Non so cosa fare!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Purtroppo non è semplice dire cosa fare in questi casi… ha famiglia?
      2. Sì, potrebbe essere o diventare un problema se davvero esagerasse.

  23. Anonimo

    Mio suocero, 75 anni, beve da quando aveva 40 anni. Non beve tutti i giorni, prima beveva ogni 3 / 4 mesi ma ora ogni settimana circa. Beve per 2 o 3 giorni di seguito poi dato che noi lo rimproveriamo smette. Quando beve diventa aggressivo, dorme per strada, litiga ecc…La situazione è diventata insostebìnibile per me, mio marito, per i bambini, ecc. I farmaci non sembrano migliorare la situazione. Ora mi chiedo per una persona così di questa età, mezza alcolista, potremmo essere noi a dargli da bere mezzo bicchiere, quando vediamo che ne sente il bisogno ? Potremmo fargli assumere l’alcol in casa, senza che lui debba nascondersi o uscire per bere. Che ne pensa ? Può aiutare assumere alcol in casa oppure peggiorerebbe la situazione ?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, no purtroppo sono situazioni delicate che non si riescono a gestire autonomamente, in famiglia; chiederei aiuto intanto al medico di base, per capire la gravità del problema e valutare le possibili soluzioni.

  24. Anonimo

    se bevo circa 1 ,5 lt di vino una volta ogni tanto per sballarmi un po è alcolismo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Cosa intende esattamente per “una volta ogni tanto”? A prescindere da eventuali dipendente è comunque pericoloso per il fegato.

  25. Anonimo

    Salve,qualche settimana fa mi e capitata una cosa bruttisima,una sera ero molto arrabiata con mio ragazzo e in generale stanca e stressata perche lavoro troppo e cedere sensa aver neanche cenato ho bevuto del rhum con le mie amiche sudamericane a casa e poi dovevamo andare a ballare pero io mi riccordo solo quando sono entrata in auto e poi un vuoto fino al giorno dopo.Mi hanno detto che siamo andati in discoteca e che io cadevo ogni poco,mi sono litigata pure con una ma io non ricordo niente proprio.non bevo quasi mai 1volta ogni 2 mesi circa un po di vino a tavola .io mi sento mortificata per quella sera che non mi riccordo nulla,non so se ho problemi

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Probabilmente ha bevuto troppo, per di più a stomaco vuoto e un superalcolico, e quindi era era in stato di ebbrezza.

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