Alcolismo: sintomi, effetti, test, pericoli, terapia

Ultimo Aggiornamento: 1066 giorni

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Introduzione

Alcolismo

Alcolismo (http://www.flickr.com/photos/hounombrellonelculo/2434870678/sizes/m/)

L’alcolismo è una patologia cronica in cui l’organismo diventa dipendente dall’alcol. Gli alcolisti non riescono a controllare il loro rapporto con l’alcol: non hanno il controllo

  • del momento in cui bere,
  • della quantità ingerita,
  • del numero di bicchieri bevuti in ciascun’occasione.

Quando si soffre di alcolismo si continua a bere anche quando si sa perfettamente che l’alcol causa problemi relazionali, di salute, lavorativi o economici.

È possibile avere un problema nel rapporto con l’alcol senza tuttavia soffrire di tutti i sintomi dell’alcolismo, questa situazione è nota come abuso di alcol e significa che, bevendo molto, si creano problemi nella vostra vita, senza che tuttavia siate completamente dipendenti dall’alcol. Se soffrite di alcolismo o abusate dell’alcol, potreste non essere in grado di smettere o di diminuire le quantità senza ricorrere a un aiuto esterno. Per aiutarvi a guarire dall’alcolismo esistono diversi approcci, tra cui ricordiamo la terapia farmacologica, quella psicologica e i gruppi di auto aiuto.

Cause

La dipendenza fisica dall’alcol non compare di punto in bianco, con l’andare del tempo il consumo eccessivo di alcol modifica invece l’equilibrio dei neurotrasmettitori cerebrali connessi al piacere del bere. L’abuso di alcol sul lungo periodo può modificare l’equilibrio di queste sostanze chimiche, inducendo l’organismo a desiderare l’alcol per sentirsi bene o per evitare le sensazioni negative.

Fattori di rischio

Tra i fattori di rischio per l’alcolismo ricordiamo:

  • Assunzione di alcol protratta. Bere troppo e regolarmente per un lungo periodo può causare la dipendenza fisica dall’alcol.
  • Età. Chi inizia a bere da giovane corre maggiori rischi di dipendenza o abuso.
  • Sesso. Gli uomini corrono maggiori rischi di dipendenza rispetto alle donne, tuttavia le donne rischiano maggiormente di soffrire di patologie connesse al bere, ad esempio di malattie epatiche.
  • Precedenti famigliari. Il rischio di alcolismo è maggiore tra chi avuto un genitore alcolista.
  • Depressione e altri disturbi mentali. L’abuso di alcol o di altre sostanze è frequente tra chi soffre di disturbi mentali, ad esempio di ansia o di depressione.
  • Fattori sociali e culturali. Avere degli amici o il partner che bevono regolarmente può aumentare il rischio di alcolismo, anche la rappresentazione dell’alcol data dai mezzi di comunicazione può far passare il messaggio che è necessario bere per sentirsi alla moda, e che non c’è nulla di male se si esagera con l’alcol.

Sintomi

Tra i sintomi dell’alcolismo ricordiamo:

  • Incapacità nel limitare la quantità di alcol che si assume,
  • Necessità urgente o compulsione a bere,
  • Sviluppo della tolleranza all’alcol: per avvertire gli effetti occorre berne di più,
  • Problemi legali o difficoltà relazionali, di lavoro o economiche dovuti al bere,
  • Bere da soli o di nascosto,
  • Sintomi fisiologici di astinenza, ad esempio nausea, sudorazione e tremore, quando non si beve,
  • Incapacità di ricordare conversazioni o impegni presi, fenomeno spesso definito come blackout,
  • Ritualità: bere in momenti ben precisi diventa un rito e vi sentite contrariati se qualcuno vi disturba, vi costringe a rinunciare o vi fa notare che c’è qualcosa che non va,
  • Perdita di interesse per le attività e gli hobby che un tempo vi appassionavano,
  • Irritabilità quando si avvicina il momento di bere, soprattutto se non avete alcolici sotto mano,
  • Alcolici conservati in luoghi improbabili, a casa, sul posto di lavoro o in macchina,
  • Trangugiare bicchieri su bicchieri, chiedere il bis, ubriacarsi intenzionalmente per sentirsi meglio o sentirsi “normali”.

Chi abusa di alcolici può avere molti sintomi in comune con chi è affetto da alcolismo conclamato tuttavia, quando si abusa di alcolici, non si è completamente dipendenti perché non si avverte tutto quel desiderio compulsivo di bere. Quando non si beve, inoltre, i sintomi fisiologici dell’astinenza possono non presentarsi. L’abuso di alcol può comunque causare problemi gravi, come nel caso dell’alcolismo può sembrare di non essere in grado di smettere senza aiuti esterni.

Se vi è già venuto il dubbio che il vostro rapporto con l’alcol sconfini nell’abuso o nella dipendenza, ponetevi queste domande:

  • (Per uomini). Avete mai bevuto cinque o più bicchieri al giorno? (Un bicchiere equivale a 350 millilitri di birra, o 150 millilitri di vino, o 50 millilitri di bevanda alcolica a 80 gradi)
  • (Per donne). Avete mai bevuto quattro o più bicchieri al giorno?
  • Avvertite la necessità di bere di mattina appena alzati?
  • Provate sensi di colpa legati al bere?
  • Pensate che sarebbe opportuno diminuire la quantità di alcol che bevete?
  • Vi sentite disturbati o seccati quando qualcuno fa dei commenti o critica le vostre abitudini legate al bere?

Se avete totalizzato anche solo un sì, potreste avere qualche problema nel rapporto con l’alcol.

Quando chiamare il medico

Se sentite di non riuscire a controllare il vostro rapporto con l’alcol parlate con il vostro medico, anche solo se pensate di non essere alcolisti ma siete preoccupati perché ritenete di bere troppo, o che l’alcol vi stia causando problemi nella vita quotidiana. Tra gli altri modi per chiedere aiuto esistono le consulenze psicologiche o i gruppi di auto aiuto, ad esempio gli Alcolisti Anonimi.

Il rifiuto di riconoscere la propria malattia è una caratteristica frequente tra gli alcolisti e tra chi abusa di alcol, quindi potreste pensare che nel vostro caso la terapia sia del tutto inutile. Probabilmente non ammetterete di bere molto e non riconoscerete quali problemi pratici della vostra vita siano connessi all’abuso di alcol. Ascoltate i vostri famigliari, gli amici o i colleghi quando vi chiedono di riflettere sulle vostre abitudini o vi consigliano di chiedere aiuto.

Pericoli

L’alcol deprime il sistema nervoso centrale.

In alcune persone la reazione iniziale può essere di stimolazione, ma, se si continua a bere l’effetto è sedativo. L’alcol abbassa i freni inibitori e ha ricadute negative sul pensiero razionale, sulle emozioni e sulla capacità di giudizio. Se si beve troppo, la capacità di parlare e la coordinazione muscolare ne risentono, come anche i centri nervosi vitali. Se poi si esagera in modo significativo si può arrivare al coma etilico, una situazione potenzialmente fatale.

Bere troppo può causare diversi problemi, tra di essi ricordiamo:

  • Capacità di giudizio e freni inibitori abbassati, con conseguenti scelte e comportamenti incoerenti o dannosi.
  • Incidenti in macchina o in moto o di altro tipo.
  • Incidenti domestici.
  • Scarso rendimento al lavoro o a scuola.
  • Aumento della probabilità di commettere crimini violenti.

Tra i problemi di salute causati dall’eccessiva assunzione di alcolici ricordiamo:

  • Disturbi epatici. L’alcolismo può causare l’epatite alcolica, un’infiammazione epatica. Dopo anni di alcolismo, l’epatite può distruggere e danneggiare irreversibilmente e progressivamente i tessuti del fegato (cirrosi epatica).
  • Problemi digestivi. L’alcol può causare l’infiammazione della mucosa dello stomaco (gastrite) ed è in grado di interferire con l’assorbimento delle vitamine del gruppo B e di altre sostanze nutritive. Se si beve troppo può risentirne anche il pancreas, che produce gli ormoni che regolano il metabolismo e gli enzimi che contribuiscono alla digestione dei grassi, delle proteine e dei carboidrati.
  • Problemi cardiaci. L’alcolismo può provocare problemi di pressione alta ed aumentare il rischio di insufficienza cardiaca o ictus.
  • Complicazioni del diabete. L’alcol interferisce con il rilascio del glucosio nel fegato e può aumentare il rischio di ipoglicemia (livello di glucosio nel sangue troppo basso). È una situazione pericolosa se siete diabetici e siete in terapia con l’insulina per diminuire i livelli ematici del glucosio.
  • Funzionalità sessuale e ciclo mestruale. L’abuso di alcol può causare disfunzione erettile oppure interrompere il ciclo mestruale.
  • Problemi agli occhi. Con l’andare del tempo, l’abuso di alcol può causare debolezza e paralisi dei muscoli oculari.
  • Malattie congenite. L’abuso di alcol durante la gravidanza può causare la sindrome alcolica fetale: il bambino può manifestare già alla nascita problemi fisici e di sviluppo.
  • Osteoporosi. L’alcol può interferire con la formazione del tessuto osseo. Le ossa, quindi, possono diventare fragili (osteoporosi) e presentare un maggior rischio di fratture.
  • Complicazioni neurologiche. L’abuso di alcol può influire negativamente sul sistema nervoso provocando:
    • intorpidimento delle estremità,
    • disturbi mentali,
    • demenza,
    • perdita della memoria a breve termine.
  • Aumento del rischio di tumori. L’abuso cronico di alcol è stato connesso a un aumento del rischio di diversi tumori, tra cui quelli della bocca, della gola, del fegato, del colon e del seno.

L’assunzione di alcol può causare gravi conseguenze anche tra gli adolescenti. Gli incidenti connessi all’alcol sono una delle principali cause di morte in questa fascia di età. L’alcol, inoltre, può anche causare decessi in età giovanile dovuti ad annegamento, suicidio e omicidio. Gli adolescenti che bevono hanno maggiori probabilità di avere una vita sessuale attiva, hanno rapporti con maggior frequenza e i rapporti a rischio sono più frequenti che tra i loro coetanei astemi.

Diagnosi

Probabilmente la vostra prima visita avverrà dal medico di base o da un medico generico.

Le visite possono essere brevi e spesso ci sono molti argomenti da affrontare, quindi è consigliabile prepararsi in anticipo. Ecco qualche informazione per prepararvi e per capire che cosa aspettarvi dal medico.

Riflettete sulle abitudini legate al bere e siate onesti con voi stessi:

  • Con che frequenza bevete?
  • Quanto bevete?

Preparatevi a parlare di tutti i problemi che l’alcol sta causando nella vostra vita.

Fate un elenco dei sintomi di cui avete sofferto, compresi quelli che possono sembrare non collegati all’alcol.

Scrivete tutte le informazioni più importanti sulla vostra vita, comprese le eventuali situazioni stressanti che vi hanno colpito o i cambiamenti avvenuti di recente.

Fate un elenco dei farmaci che state assumendo, compresi eventualmente gli integratori vitaminici o gli altri integratori.

Se possibile fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico, a volte può essere difficile cogliere tutte le informazioni che vi vengono fornite durante la visita e chi vi accompagna può ricordare qualcosa che vi è sfuggito o che avete dimenticato.

La visita sarà di breve durata, quindi preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttare al meglio il tempo a disposizione. Elencatele in ordine decrescente di importanza, perché probabilmente non avrete tempo per tutte. Per l’abuso di alcol o l’alcolismo, le domande fondamentali da rivolgere al vostro medico possono essere:

  • Pensa che io beva troppo o che i miei sintomi siano causati dall’abuso o dalla dipendenza dall’alcol?
  • L’alcol può causare altri problemi di salute o peggiorare quelli che ho già?
  • Secondo lei, è sufficiente bere di meno o devo smettere?
  • Che cosa mi consiglia di fare adesso?
  • Devo fare delle analisi per escludere eventuali problemi fisici?
  • Ci sono alternative all’approccio terapeutico che mi ha consigliato?
  • Ha dei depliant o altro materiale da leggere con calma a casa? Quali siti mi consiglia di visitare?

Oltre alle domande che avete preparato non fatevi problemi a rivolgerne delle altre durante la visita, se e quando qualcosa non vi fosse chiaro.

Che cosa farà il medico

Probabilmente il medico vi rivolgerà molte domande, rispondere potrà occupare il tempo che avevate programmato di dedicare ad altri punti per voi più importanti. Tra le domande che il vostro medico vi rivolgerà ricordiamo:

  • Con che frequenza beve?
  • Quanto beve?
  • Qualcuno dei suoi parenti ha problemi con l’alcol?
  • Qualche volta ha la sensazione di non riuscire a controllarsi?
  • I famigliari, gli amici o i colleghi le hanno mai suggerito di bere di meno o di smettere?
  • Ha la sensazione di dover bere di più che in passato per ottenere gli stessi effetti?
  • Ha provato a smettere? È stato difficile? Ha sofferto di sintomi legati all’astinenza?
  • Ha avuto problemi con la legge, oppure problemi a scuola, al lavoro o nelle relazioni, che potrebbero essere connessi al consumo di alcol?
  • Si è mai comportato in modo pericoloso, dannoso o violento dopo aver bevuto?
  • Soffre di altri problemi di salute, ad esempio problemi al fegato o diabete?
  • Soffre di problemi psicologici, ad esempio di depressione o ansia?
  • Fa uso di droghe?

Esami e diagnosi

Se il medico sospetta che soffriate di problemi legati all’alcol vi rivolgerà molte domande sulle vostre abitudini e probabilmente vi farà compilare un questionario. Il medico potrà chiedervi il permesso di avere un colloquio con i vostri famigliari o amici, magari sono stati proprio i vostri famigliari a contattarlo per esporgli le proprie preoccupazioni. Tuttavia le informazioni emerse durante la visita sono strettamente confidenziali: il medico non può divulgare informazioni che vi riguardano senza il vostro consenso.

Per diagnosticare l’alcolismo non esistono esami speciali, ma potrà essere necessario fare delle analisi per i problemi che possono essere connessi al consumo di alcol.

Negli Stati Uniti per giungere alla diagnosi di alcolismo ci deve essere una situazione di abuso di alcol che provoca problemi significativi, cioè tre o più tra quelli sottoelencati, in un periodo di 12 mesi:

    • Tolleranza, indicata da un aumento della quantità di alcol necessaria per ubriacarvi. Con il progredire dell’alcolismo la quantità di alcol necessaria ad ubriacarvi può anche diminuire, quando ormai il fegato o il sistema nervoso centrale sono gravemente danneggiati.
    • Sintomi di astinenza, quando si beve di meno o non si beve. Possono comprendere:
      • tremore,
      • insonnia,
      • nausea,
      • sintomi ansiosi.

Per evitare questi sintomi qualcuno si trova costretto a bere di più.

  • Bere di più di quel che si desidera razionalmente, oppure bere per più tempo di quanto si desidera razionalmente.
  • Continuare a desiderare di bere meno oppure cercare di bere meno, senza però riuscirci.
  • Trascorrere la maggior parte della giornata a bere, a procurarsi da bere o a riprendersi dall’assunzione di alcol.
  • Ritirarsi dalle attività importanti, siano esse sociali, lavorative o del tempo libero.
  • Continuare a bere anche se si razionalmente si sa che l’alcol sta causando problemi fisici e psicologici.

Cura e terapia

Molte persone affette dall’alcolismo sono restie a farsi curare, perché non si rendono conto di avere un problema. È necessario l’intervento dei famigliari e degli amici per aiutare alcuni pazienti a capire e accettare di aver bisogno di aiuto. Se siete preoccupati per un vostro amico o un vostro parente, chiedete consiglio a un esperto su come affrontare con il malato il problema dell’alcol.

Per aiutare chi ha problemi con l’alcol esistono diversi tipi di terapia., a seconda delle circostanze può consistere in un intervento breve, in una serie di consulenze psicologiche senza necessità di ricovero presso una struttura, oppure nel ricovero presso una struttura residenziale.

Il primo passo della terapia è quello di capire se siete dipendenti dall’alcol, se riuscite a mantenere il controllo sull’assunzione la terapia può consistere in una riduzione delle quantità. Se invece siete dipendenti la semplice riduzione non è efficace e smettere completamente deve essere lo scopo della terapia.

La terapia per l’alcolismo può comprendere:

  • Disintossicazione e astinenza. La terapia per l’alcolismo può iniziare con un programma di disintossicazione, che di solito dura da quattro a sette giorni. Probabilmente dovrete assumere dei sedativi per prevenire il tremore, la confusione mentale, le allucinazioni (delirium tremens) o gli altri sintomi dell’astinenza. La disintossicazione di solito avviene in strutture apposite o in ospedale.
  • Terapia comportamentale e progetto terapeutico. Aiutati da specialisti, vi porrete degli obiettivi, imparerete le tecniche per modificare il comportamento, userete i manuali di auto aiuto, riceverete consulenze e sarete seguiti costantemente presso una struttura specializzata.
  • Consulenza psicologica. La consulenza e la terapia, sia di gruppo sia individuale, aiutano a risolvere gli aspetti psicologici dell’alcolismo. Possono anche essere utili la terapia di coppia o famigliare: l’aiuto della famiglia può rappresentare un aspetto importante del processo di guarigione.
  • Farmaci per uso orale. Per aiutarvi a smettere di bere può essere utile un farmaco desensibilizzante, il disulfiram (Antabuse® o Etiltox®). Il disulfiram non serve per curare l’alcolismo e non è in grado di combattere il desiderio compulsivo di bere però, se bevete, causa una reazione fisica che comprende: vampate di calore, nausea, vomito e mal di testa. Il naltrexone (Nalorex®, Narcoral®, Antaxone®), invece, è un farmaco noto da molto tempo perché blocca le sensazioni positive scatenate dall’alcol e diminuisce il desiderio di bere. L’acamprosato (Campral®) può aiutarvi a combattere la voglia compulsiva di alcol. Diversamente dal disulfiram, il naltrexone e l’acamprosato non vi faranno sentir male subito dopo aver bevuto. Una variante del naltrexone è sotto forma di farmaco iniettabile: l’iniezione deve essere effettuata da un medico, con cadenza mensile. I farmaci di questo tipo possono anche essere assunti per via orale, però la versione iniettabile può essere più facile da usare con regolarità per chi sta cercando di disintossicarsi.
  • Supporto continuo. I programmi di aiuto continuo e i gruppi di supporto aiutano chi sta cercando di guarire dall’alcolismo o dall’abuso di alcol a smettere di bere, a gestire le ricadute e ad effettuare gli opportuni cambiamenti nello stile di vita. Possono comprendere un aiuto medico o psicologico oppure la frequentazione di un gruppo di supporto, ad esempio gli Alcolisti Anonimi.
  • Terapia per i problemi psicologici. L’alcolismo di solito è accompagnato da altri problemi psicologici. Può essere necessario ricorrere alla terapia psicologica (psicoterapia), ai farmaci o ad altre terapie per la depressione, l’ansia o altri problemi psicologici.
  • Terapia per le malattie connesse. Tra i problemi di salute che di frequente sono collegati all’alcol ricordiamo: l’ipertensione, l’iperglicemia, i disturbi epatici e cardiaci.

Programmi residenziali

Se il vostro problema con l’alcol è molto serio, potreste aver bisogno di farvi ricoverare in una clinica specializzata. Molti programmi residenziali comprendono: terapia individuale e di gruppo, partecipazione a gruppi di supporto come gli Alcolisti Anonimi, conferenze, coinvolgimento della famiglia, lavori manuali e supporto di specialisti a vario grado esperti nella cura dell’alcolismo.

Riporto di seguito la testimonianza di un paziente che, grazie ad una struttura specializzata, è riuscito a liberarsi della dipendenza.

Prima del ricovero presso questo tipo di strutture, l’alcolista dev’essere consapevole dei rischi a cui va incontro se continua a bere. A volte basta soltanto che il medico di famiglia avverta l’alcolista dei gravissimi danni che procura l’abuso d’alcol.

I rischi più alti per chi beve sono quelli d’avere pancreatiti, ictus, ischemie… e non sto a dilungarmi perché avrete letto che l’alcol danneggia moltissimi organi vitali. Con questo voglio dire che a volte, ”terrorizzare” l’alcolista con le dovute maniere, permette di raggiungere il primo risultato, ovvero il ricovero.

A Villa Silvia (Senigallia) appena ricoverati la prima cosa che ti fanno è una disintossicazione con flebo di Valium. Passati 3 giorni circa i tremori dovuti all’astinenza dell’alcol scompaiono, mentre si passa alla famosa terapia farmacologica che consiste nell’assumere farmaci e/o psicofarmaci. Tutti i pazienti assumono terapia farmacologica fino alle dimissioni ed in seguito anche a casa, tanto per calmare quel desiderio di bere.

Bisogna poi evitare i bar, le birrerie, … per tenere lontano l’impulso a bere: occupare la giornata, magari facendo lunghe passeggiate, o fare sport e fare purtroppo anche rinunce.

Insomma, bisogna fare in modo di girare alla larga dai luoghi dove c’è l’evidente pericolo di ricadere nel bere: basta solo mezzo bicchiere di vino per ricominciare a bere e tutto il vostro “lavoro” andrebbe in fumo!

Fare psicoterapia scegliendo un bravo psicologo vi aiuterà molto: non vergognatevi, perché oggi tutti vanno dagli psicologi. E’ una spesa ma anche un grande aiuto, una marcia in più.

Francy, 30 novembre 2012

Stile di vita e rimedi pratici

Per sconfiggere l’abuso o la dipendenza, di solito è necessario cambiare le proprie abitudini e modificare in tutto o in parte il proprio stile di vita.

  1. Riconsiderate i vostri rapporti sociali, dite chiaramente ai vostri amici e ai vostri famigliari che avete smesso di bere. Potrebbe essere necessario prendere le distanze dagli amici e dalle situazioni sociali che vi impediscono di guarire.
  2. Prendete delle buone abitudini, ad esempio dormire a sufficienza, fare esercizio fisico regolare e mangiare bene possono facilitare il processo di guarigione dall’alcolismo.
  3. Dedicatevi ad attività che non hanno nulla a che vedere con l’alcol, scoprirete che molte delle vostre attività preferite hanno a che vedere con l’alcol. Sostituitele con hobby e passatempi totalmente diversi e non focalizzati sull’alcol.

Medicina alternativa

Diverse tecniche di medicina alternativa possono essere utili quando si tenta di guarire dall’alcolismo. Tra di esse ricordiamo:

  • Yoga. La serie di posizioni e di esercizi di controllo della respirazione può aiutarvi a rilassarvi e a gestire meglio lo stress.
  • Meditazione. Durante la meditazione, riuscite a concentrarvi e ad eliminare il flusso di pensieri confusi che vi attanaglia la mente stressandovi.
  • Agopuntura. Durante l’agopuntura vi vengono inseriti tanti minuscoli aghi sottopelle, questa tecnica può alleviare il desiderio di bere e i sintomi dell’astinenza. L’agopuntura può anche diminuire l’ansia e la depressione.
  • Pratiche spirituali. Chi è coinvolto regolarmente in pratiche spirituali di qualsiasi genere può avere meno difficoltà a seguire il processo di guarigione dall’alcolismo o da altre dipendenze. Per molte persone riuscire a prendere confidenza con il proprio lato spirituale è una fase cruciale della guarigione.

Alcolisti anonimi

Alcolisti Anonimi (Sito Ufficiale Italiano) è un gruppo di auto aiuto formato da persone che stanno tentando di guarire dall’alcolismo. Le persone che ne fanno parte devono essere sobrie e offrono un modello di astinenza totale dall’alcol. Il programma terapeutico si articola in 12 fasi, ovvero in dodici suggerimenti diretti per chi sceglie di rinunciare all’alcol. Le dodici fasi offrono una guida verso la guarigione e aiutano gli alcolisti a capire la loro impotenza nei confronti dell’alcol. Sottolineano inoltre l’importanza dell’onestà sul passato e sul presente.

All’interno degli Alcolisti Anonimi la guarigione è basata sull’accettare l’unicità dell’esperienza di ciascuno. Ascoltando la storia degli altri e condividendo la propria,chi abusa di alcol, o è dipendente, impara che non è solo. Non si deve pagare nulla per entrare nel gruppo e seguire i 12 passi, e nemmeno sono richiesti requisiti speciali, se non la volontà di rimanere sobri.

Il medico o lo psicologo può indicarvi il gruppo di Alcolisti Anonimi o un altro gruppo di supporto nella vostra zona. Questi gruppi, di solito, sono anche presenti sull’elenco telefonico, sui giornali locali o su Internet.

Prevenzione

L’intervento tempestivo è fondamentale per prevenire l’alcolismo tra gli adolescenti. Per i giovani la probabilità di dipendenza dipende dall’influenza dei parenti, del gruppo di amici,  dalla suscettibilità ai modelli pubblicitari, dalla precocità dell’uso dell’alcol, dalla necessità psicologica di ricorrervi e dai fattori genetici in grado di far aumentare il rischio di dipendenza.

Se avete un figlio adolescente fate attenzione ai segnali e ai sintomi che potrebbero indicare un problema con l’alcol:

  • Perdita di interesse nelle attività e negli hobby,
  • Occhi rossi, parole biascicate e perdite di memoria,
  • Difficoltà o cambiamenti nelle relazioni con gli amici, spesso caratterizzate dalla presenza di un nuovo gruppo di amici,
  • Peggioramento dei voti e problemi scolastici,
  • Sbalzi d’umore frequenti e comportamento difensivo.

È possibile contribuire alla prevenzione dell’uso dell’alcol tra gli adolescenti, iniziate voi per primi a dare il buon esempio. Parlate apertamente con vostro figlio e trascorrete tempo di qualità con lui, ma rispettate il suo bisogno di indipendenza. Esprimete chiaramente le vostre aspettative sul comportamento da tenere e fate presenti le conseguenze a cui andrà incontro se non rispetta le regole.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Mazzy

    Sono 2 anni che ho smesso di bere tutto.
    Bevo solo acqua e caffè.
    Ho bevuto alcolici per 20 anni. gli ultimi 2/3 avevo inalzato le quantità di alcol in maniera esagerata.
    Mi sono reso conto che tutta la mia esistenza girava attorno all’alcol.
    Eliminato solo con l’ausilio della mia volontà, in un mese/40 gg ho perso 12 Kg.
    Ho mangiato anche meno.
    Smettettela !!! Vi accorgerete di sentirvi “strani” anche da sobri!
    Poi dire no grazie…sono astemio vi riempirà il cuore di orgoglio.
    FORZA!!!

    1. Jack

      salve ho 40 anni e bevo da 20 alternando periodi di completa astinenza ad ubriacature da fine settimana, l’ultima sabato! dopodiché mi sento in colpa e mi vergogno perché penso di aver potuto offendere qualcuno o aver detto o fatto qualcosa di sgradevole visto che divento molesto e chiacchierone e soprattutto non lo ricordo. secondo lei dovrei smettere? ho un problema con l’alcool?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, temo che ci sia un problema e sarebbe assolutamente consigliabile evitarne completamente il consumo.

    3. Jack

      la ringrazio dottore. seguirò il suo consiglio e non toccherò più nessuna benvanda alcoolica. il problema sono gli ambienti che frequento locali, pub etc etc visto che sono un musicista. come mi devo comportare? sembra che la norma sia bere per avere la serata perfetta. ancora grazie per l’attenzione

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      All’inizio sarà difficile, ma probabilmente ne beneficeranno anche le performance ed innescherà un circolo virtuoso in cui arriverà a non sentirne più la mancanza.

  2. EMI

    Mio cognato non ammette di essere alcolizzato come si può fare. . Ci sta distruggendo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo che io sappia non ci sono modi per aiutarlo senza la sua volontà.

  3. Carlo

    Buonasera dottore, secondo lei come mai un astemio, al giorno d’oggi, è spesso malvisto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono d’accordo, nella mia esperienza (io sono astemio da anni) non ho mai avvertito alcuna difficoltà.

  4. anonimo

    premetto che non ho problemi di alcol volevo solo fare una domanda a lei dottore ho bevuto 1 ora fa un goccino ma pochissimo di Fernet ora viso che scotta e 37,2 di febbre e possibile ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È possibile? Certamente.
      È legato all’alcool? Improbabile.

  5. marcello

    dottore buonasera mi sento umpo alcolista ultimamente bevevo 2 lt di vino al giorno da qualke anno ora sono 3 giorni ke non tocco niente alla notte mi sveglio sudato e sono umpo nervoso ………….cosa mi consiglia grazie a risentirla

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per ora tenga duro, si tratta probabilmente di astinenza, e domani faccia il punto con il medico (ci sono alcuni farmaci che possono aiutare).

    2. marcello

      dottore mi sento abbastanza forte non ho visioni se tengo piu duro posso provare a farcela da solo lei credo di piu su di me ke dai medicinali ………………..a volte una persona deve pagare x capire ke stava facendo x il momento ringrazio x la sua coll marcello

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi tenga al corrente, a volte anche se solo lo scrivere può aiutare a mantenere il proposito (sfrutta il senso di coerenza che abbiamo innato).

  6. marcello

    x il momento la ringrazio se le cose andranno a buon fine le faro sapere (le volevo dire ke ho fumato x 30 anni ed un giorno mi sono kiesto ma ke fumo affare ) 10 anni son passati senza nessuna cura

  7. Cristina

    Buon giorno.
    Mio marito ha problemi col l alcool, beve da molti anni senza esagerare, ma ultimamente ha invrementato col l udo di superalcolici e li beve di nascosto. Ne abbiamo parlato e mi ha detto che è da un po che ha dolori e bruciori un po dappertutto ma soprattutto ai piedi.
    Non vuole andare dal dottore perché ha paura di quello che puo scoprire.
    Tra l altro ci siamo trasferiti da poco in germania e comunque non capiremmo la lingua.
    Come possiamo fare?
    La ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile procedere ad una visita medica, non ci sono alternative.

      Raccomando di sospendere immediatamente il consumo di alcolici, se non fosse fattibile uno specialista può aiutarlo.

  8. dario

    Salve, io ho 33 anni e ho lavorato per 8 anni in un’enoteca, fino a un’annetto fa. La curiosità e il bisogno di conoscenza anche lavorativa mi hanno spinto ad entrare con passione in un “mondo” interessante come quello del vino. Naturalmente avendo giornalmente a che fare con l’alcool è più difficile fare delle rinunce o starne alla larga, e negli anni è diventata un’abitudine. Il mio problema principale però non è col vino di cui faccio a meno senza sforsi, ma con la birra… purtroppo mi piace moltissimo e non cè giorno che non ne beva almeno 3 o 4 grandi. Purtroppo ansia e depressione fanno parte delle mie giornate gia da molti anni grazie a una situazione familiare disgraziata e spesso sento il bisogno di evadere in maniera evidentemente sbagliata. Ho sempre cercato di evitare lo psicologo pensando che con qualche buon amico e una ragazza che ti vuole bene se ne puo fare a meno invece ora ho il bisogno di affrontare la cosa ma non ho la possibilità economica di permettermi uno psicologo. Lei gentilmente sa dirmi se esistono delle convenzioni o dei posti di aiuto per chi non ha le possibilità? Grazie in anticipo dell’attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente sì, ne parli con fiducia al medico di base e potrà accedere attraverso la mutua al percorso più adatto al suo caso.

  9. dario

    Grazie lo farò al più presto, volevo evidenziare che è evidente che se non bevo mi manca qualcosa, divento irrascibile ma non ho tremori o sintomi particolari, il mio fegato però è sofferente… ogni tanto se esagero ho delle piccole fitte. esiste un rimedio efficace per aiutarlo oltre che smettere di bere?! cerco sempre di contenermi ma smettere mi appare come una rinuncia insormontabile… e sono consapevole che la mia determinazione e forza di volontà sono deboli. Ho letto di spremute di limone depuranti, di rape e zenzero… Sa dirmi qualcosa che può aiutare davvero in maniera efficace il fegato a depurarsi e non affaticarsi troppo con le mie birrette maledette? grazie ancora…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono alcuni farmaci/integratori che possono dare un piccolo aiuto, ma è soprattutto con l’alimentazione che possiamo intervenire (ivi compresa il consumo di alcool).

  10. dario

    Intendevo qualcosa che lo aiuta a espellere le tossine ecc… a parte l’alimentazione sana e gli integratori per il corretto funzionamento…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Credo poco agli integratori ed ancora meno ai rimedi popolari, l’alimentazione corretta non solo lo aiuta a funzionare meglio, ma esercita realmente una funzione di disintossicazione.

  11. daniela

    Ho 40 bevo un drinck una volta a settimana poi gli altri giorni non bevo mai niente e non ne sento nemmeno il bisogno.
    il mio problema è che durante la settimana piu che per il bere ,mi prende degli attacchi di fame e così dopo aver mangiato quello che più mi piace, dolci, pasticcini, cioccolatini, ciotol a da 6 persone di mascarpone alle fragole ecc. provo un senso di appagamento, e di calma che veramente non riesco a capire.
    la ringrazio

  12. daniela

    1,67 cm

    peso 86 credo…

    non sono sposata ma ho avuto una relazone di 15 anni ora sono libera ,professione impiegata

  13. daniela

    Sì anche, ma gli esami di emocromo (sangue) e tiroide sono regolari.
    Ma questa voglia improvvisa di tutto quello che non dovrei mangiare ma che mi da poi molta calma e mi sento molto sodisfatta e rilassata è da 3 anni circa però devo anche dire che non ho rimorso dopo aver mangiato tutto quello che più mi piace…
    E un sistema che mi calma parecchio e mi toglie quella sensazione d’ ansia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente cercherei di lavorare sull’ansia da un punto di vista psicologico, lo sfogo con l’alimentazione è comune, ma purtroppo particolarmente dannoso dal punto di vista cardiovascolare e metabolico.

  14. daniela

    La ringrazio dottore
    È quello che il medico di famiglia mi aveva consigliato, e le chiedo scusa di questo mio intervento.
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non deve scusarsi, non si preoccupi; nel mio piccolo rimango a disposizione.

  15. giuseppe

    dottore io ogni sabato mi ubriaco sempre con gli amici secondo lei ho un problema??

  16. Ahmad

    Salve dottore io mi trovo in Germania da poco vivo con mio fratello che beve da cinque anni ma negli ultimi anni sta esagerando molto inizia alle tre di pomeriggio e finisce alle 4 o 5 di mattina mischia tantissimi super alcolici e beve senza controllo ha tutti i sintomi che sono prescritti nella testimonianza delle cause dell alcool qui sopra trema il colore degli occhi e cambiato ha lo stomaco troppo gonfio e dal lato sinistro un po piu del lato destro vomita spesso anche sangue e mi chiede di aiutarlo a smettere perché lui nn è in grado di farlo ma vuole smettere e nn ce la fa più lavora Dalle dieci di mattina fino a mezza notte è dorme pochissimo certe volte anzi spesso fa uso di cocaina e marywana nn vuole andare in strutture ma mi grida aiuto ha le mani gonfie cosa devo fare sono disperato mi trovo per la prima volta nella vita incapace di prendere la situaZione in mano mi sono trasferito da Catania da poco per aiutarlo confido in una sua risposta mi dica se posso acquistare farmaci flebo che glieli faccio io punture che sono in grado di farle come mi devo comportare se può il mio nome su Facebook e xxxxxxxxxxxx se mi vuole contattare anche li tramite messaggi ci aggiorniamo mi dica se le devo qualcosa ma la prego mi aiuti a salvare mio fratello dalla sua trappola grazie anticipatamente distinti saluti e grazie per la disponibilità che da a tutte le persone che le hanno scritto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo mi occupo solo di divulgazione e non posso fare nulla di concreto; temo che da solo sia impossibile aiutarlo, in questi casi il paziente necessità di diversi medici per smettere di bere, aiutarlo psicologicamente, curare i danni dell’alcool, …

      In Germania esiste la figura del medico di famiglia?

  17. Franca

    Ho letto gli ultimi commenti e consigli, penso che per me sia una benedizione aver aperto questa pagina , mi sono resa conto che ci sono tante persone come me che hanno problemi con l’alcol. Io soffro d’ansia e in passato anche di depressione, ho iniziato per farmi coraggio, per affrontare i problemi, il lavoro, la stanchezza ecc. Mi vergogno intensamente di questa cosa, l’ultimo episodio è stato qualche giorno fa , ho fatto una bruttissima figura i giorni seguenti sono stata malissimo. Voglio smettere a tutti costi. Accetto tutti i consigli e mi impegno a seguirli.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo passo è aprirsi con il medico di base, ma deve farlo già domani, senza aspettare oltre. Mi tenga al corrente.

    2. Franca

      Buongiorno, la ringrazio per avermi risposto, sono rientrata al lavoro , non ho contattato il mio medico curante , ho iniziato un percorso da sola e ce la posso fare, sto prendendo dei libri e mi sto dedicando anche anche allo sport.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è impossibile farcela da soli, ma il mio consiglio rimane quello di appoggiarsi ad un medico; purtroppo la dipendenza è un mostro terribile e spesso serve aiuto per sconfiggerlo definitivamente.

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