Alcolismo: sintomi, effetti, test, pericoli, terapia

Ultimo Aggiornamento: 590 giorni

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Introduzione

Alcolismo

Alcolismo (http://www.flickr.com/photos/hounombrellonelculo/2434870678/sizes/m/)

L’alcolismo è una patologia cronica in cui l’organismo diventa dipendente dall’alcol. Gli alcolisti non riescono a controllare il loro rapporto con l’alcol: non hanno il controllo

  • del momento in cui bere,
  • della quantità ingerita,
  • del numero di bicchieri bevuti in ciascun’occasione.

Quando si soffre di alcolismo si continua a bere anche quando si sa perfettamente che l’alcol causa problemi relazionali, di salute, lavorativi o economici.

È possibile avere un problema nel rapporto con l’alcol senza tuttavia soffrire di tutti i sintomi dell’alcolismo, questa situazione è nota come abuso di alcol e significa che, bevendo molto, si creano problemi nella vostra vita, senza che tuttavia siate completamente dipendenti dall’alcol. Se soffrite di alcolismo o abusate dell’alcol, potreste non essere in grado di smettere o di diminuire le quantità senza ricorrere a un aiuto esterno. Per aiutarvi a guarire dall’alcolismo esistono diversi approcci, tra cui ricordiamo la terapia farmacologica, quella psicologica e i gruppi di auto aiuto.

Cause

La dipendenza fisica dall’alcol non compare di punto in bianco, con l’andare del tempo il consumo eccessivo di alcol modifica invece l’equilibrio dei neurotrasmettitori cerebrali connessi al piacere del bere. L’abuso di alcol sul lungo periodo può modificare l’equilibrio di queste sostanze chimiche, inducendo l’organismo a desiderare l’alcol per sentirsi bene o per evitare le sensazioni negative.

Fattori di rischio

Tra i fattori di rischio per l’alcolismo ricordiamo:

  • Assunzione di alcol protratta. Bere troppo e regolarmente per un lungo periodo può causare la dipendenza fisica dall’alcol.
  • Età. Chi inizia a bere da giovane corre maggiori rischi di dipendenza o abuso.
  • Sesso. Gli uomini corrono maggiori rischi di dipendenza rispetto alle donne, tuttavia le donne rischiano maggiormente di soffrire di patologie connesse al bere, ad esempio di malattie epatiche.
  • Precedenti famigliari. Il rischio di alcolismo è maggiore tra chi avuto un genitore alcolista.
  • Depressione e altri disturbi mentali. L’abuso di alcol o di altre sostanze è frequente tra chi soffre di disturbi mentali, ad esempio di ansia o di depressione.
  • Fattori sociali e culturali. Avere degli amici o il partner che bevono regolarmente può aumentare il rischio di alcolismo, anche la rappresentazione dell’alcol data dai mezzi di comunicazione può far passare il messaggio che è necessario bere per sentirsi alla moda, e che non c’è nulla di male se si esagera con l’alcol.

Sintomi

Tra i sintomi dell’alcolismo ricordiamo:

  • Incapacità nel limitare la quantità di alcol che si assume,
  • Necessità urgente o compulsione a bere,
  • Sviluppo della tolleranza all’alcol: per avvertire gli effetti occorre berne di più,
  • Problemi legali o difficoltà relazionali, di lavoro o economiche dovuti al bere,
  • Bere da soli o di nascosto,
  • Sintomi fisiologici di astinenza, ad esempio nausea, sudorazione e tremore, quando non si beve,
  • Incapacità di ricordare conversazioni o impegni presi, fenomeno spesso definito come blackout,
  • Ritualità: bere in momenti ben precisi diventa un rito e vi sentite contrariati se qualcuno vi disturba, vi costringe a rinunciare o vi fa notare che c’è qualcosa che non va,
  • Perdita di interesse per le attività e gli hobby che un tempo vi appassionavano,
  • Irritabilità quando si avvicina il momento di bere, soprattutto se non avete alcolici sotto mano,
  • Alcolici conservati in luoghi improbabili, a casa, sul posto di lavoro o in macchina,
  • Trangugiare bicchieri su bicchieri, chiedere il bis, ubriacarsi intenzionalmente per sentirsi meglio o sentirsi “normali”.

Chi abusa di alcolici può avere molti sintomi in comune con chi è affetto da alcolismo conclamato tuttavia, quando si abusa di alcolici, non si è completamente dipendenti perché non si avverte tutto quel desiderio compulsivo di bere. Quando non si beve, inoltre, i sintomi fisiologici dell’astinenza possono non presentarsi. L’abuso di alcol può comunque causare problemi gravi, come nel caso dell’alcolismo può sembrare di non essere in grado di smettere senza aiuti esterni.

Se vi è già venuto il dubbio che il vostro rapporto con l’alcol sconfini nell’abuso o nella dipendenza, ponetevi queste domande:

  • (Per uomini). Avete mai bevuto cinque o più bicchieri al giorno? (Un bicchiere equivale a 350 millilitri di birra, o 150 millilitri di vino, o 50 millilitri di bevanda alcolica a 80 gradi)
  • (Per donne). Avete mai bevuto quattro o più bicchieri al giorno?
  • Avvertite la necessità di bere di mattina appena alzati?
  • Provate sensi di colpa legati al bere?
  • Pensate che sarebbe opportuno diminuire la quantità di alcol che bevete?
  • Vi sentite disturbati o seccati quando qualcuno fa dei commenti o critica le vostre abitudini legate al bere?

Se avete totalizzato anche solo un sì, potreste avere qualche problema nel rapporto con l’alcol.

Quando chiamare il medico

Se sentite di non riuscire a controllare il vostro rapporto con l’alcol parlate con il vostro medico, anche solo se pensate di non essere alcolisti ma siete preoccupati perché ritenete di bere troppo, o che l’alcol vi stia causando problemi nella vita quotidiana. Tra gli altri modi per chiedere aiuto esistono le consulenze psicologiche o i gruppi di auto aiuto, ad esempio gli Alcolisti Anonimi.

Il rifiuto di riconoscere la propria malattia è una caratteristica frequente tra gli alcolisti e tra chi abusa di alcol, quindi potreste pensare che nel vostro caso la terapia sia del tutto inutile. Probabilmente non ammetterete di bere molto e non riconoscerete quali problemi pratici della vostra vita siano connessi all’abuso di alcol. Ascoltate i vostri famigliari, gli amici o i colleghi quando vi chiedono di riflettere sulle vostre abitudini o vi consigliano di chiedere aiuto.

Pericoli

L’alcol deprime il sistema nervoso centrale.

In alcune persone la reazione iniziale può essere di stimolazione, ma, se si continua a bere l’effetto è sedativo. L’alcol abbassa i freni inibitori e ha ricadute negative sul pensiero razionale, sulle emozioni e sulla capacità di giudizio. Se si beve troppo, la capacità di parlare e la coordinazione muscolare ne risentono, come anche i centri nervosi vitali. Se poi si esagera in modo significativo si può arrivare al coma etilico, una situazione potenzialmente fatale.

Bere troppo può causare diversi problemi, tra di essi ricordiamo:

  • Capacità di giudizio e freni inibitori abbassati, con conseguenti scelte e comportamenti incoerenti o dannosi.
  • Incidenti in macchina o in moto o di altro tipo.
  • Incidenti domestici.
  • Scarso rendimento al lavoro o a scuola.
  • Aumento della probabilità di commettere crimini violenti.

Tra i problemi di salute causati dall’eccessiva assunzione di alcolici ricordiamo:

  • Disturbi epatici. L’alcolismo può causare l’epatite alcolica, un’infiammazione epatica. Dopo anni di alcolismo, l’epatite può distruggere e danneggiare irreversibilmente e progressivamente i tessuti del fegato (cirrosi epatica).
  • Problemi digestivi. L’alcol può causare l’infiammazione della mucosa dello stomaco (gastrite) ed è in grado di interferire con l’assorbimento delle vitamine del gruppo B e di altre sostanze nutritive. Se si beve troppo può risentirne anche il pancreas, che produce gli ormoni che regolano il metabolismo e gli enzimi che contribuiscono alla digestione dei grassi, delle proteine e dei carboidrati.
  • Problemi cardiaci. L’alcolismo può provocare problemi di pressione alta ed aumentare il rischio di insufficienza cardiaca o ictus.
  • Complicazioni del diabete. L’alcol interferisce con il rilascio del glucosio nel fegato e può aumentare il rischio di ipoglicemia (livello di glucosio nel sangue troppo basso). È una situazione pericolosa se siete diabetici e siete in terapia con l’insulina per diminuire i livelli ematici del glucosio.
  • Funzionalità sessuale e ciclo mestruale. L’abuso di alcol può causare disfunzione erettile oppure interrompere il ciclo mestruale.
  • Problemi agli occhi. Con l’andare del tempo, l’abuso di alcol può causare debolezza e paralisi dei muscoli oculari.
  • Malattie congenite. L’abuso di alcol durante la gravidanza può causare la sindrome alcolica fetale: il bambino può manifestare già alla nascita problemi fisici e di sviluppo.
  • Osteoporosi. L’alcol può interferire con la formazione del tessuto osseo. Le ossa, quindi, possono diventare fragili (osteoporosi) e presentare un maggior rischio di fratture.
  • Complicazioni neurologiche. L’abuso di alcol può influire negativamente sul sistema nervoso provocando:
    • intorpidimento delle estremità,
    • disturbi mentali,
    • demenza,
    • perdita della memoria a breve termine.
  • Aumento del rischio di tumori. L’abuso cronico di alcol è stato connesso a un aumento del rischio di diversi tumori, tra cui quelli della bocca, della gola, del fegato, del colon e del seno.

L’assunzione di alcol può causare gravi conseguenze anche tra gli adolescenti. Gli incidenti connessi all’alcol sono una delle principali cause di morte in questa fascia di età. L’alcol, inoltre, può anche causare decessi in età giovanile dovuti ad annegamento, suicidio e omicidio. Gli adolescenti che bevono hanno maggiori probabilità di avere una vita sessuale attiva, hanno rapporti con maggior frequenza e i rapporti a rischio sono più frequenti che tra i loro coetanei astemi.

Diagnosi

Probabilmente la vostra prima visita avverrà dal medico di base o da un medico generico.

Le visite possono essere brevi e spesso ci sono molti argomenti da affrontare, quindi è consigliabile prepararsi in anticipo. Ecco qualche informazione per prepararvi e per capire che cosa aspettarvi dal medico.

Riflettete sulle abitudini legate al bere e siate onesti con voi stessi:

  • Con che frequenza bevete?
  • Quanto bevete?

Preparatevi a parlare di tutti i problemi che l’alcol sta causando nella vostra vita.

Fate un elenco dei sintomi di cui avete sofferto, compresi quelli che possono sembrare non collegati all’alcol.

Scrivete tutte le informazioni più importanti sulla vostra vita, comprese le eventuali situazioni stressanti che vi hanno colpito o i cambiamenti avvenuti di recente.

Fate un elenco dei farmaci che state assumendo, compresi eventualmente gli integratori vitaminici o gli altri integratori.

Se possibile fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico, a volte può essere difficile cogliere tutte le informazioni che vi vengono fornite durante la visita e chi vi accompagna può ricordare qualcosa che vi è sfuggito o che avete dimenticato.

La visita sarà di breve durata, quindi preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttare al meglio il tempo a disposizione. Elencatele in ordine decrescente di importanza, perché probabilmente non avrete tempo per tutte. Per l’abuso di alcol o l’alcolismo, le domande fondamentali da rivolgere al vostro medico possono essere:

  • Pensa che io beva troppo o che i miei sintomi siano causati dall’abuso o dalla dipendenza dall’alcol?
  • L’alcol può causare altri problemi di salute o peggiorare quelli che ho già?
  • Secondo lei, è sufficiente bere di meno o devo smettere?
  • Che cosa mi consiglia di fare adesso?
  • Devo fare delle analisi per escludere eventuali problemi fisici?
  • Ci sono alternative all’approccio terapeutico che mi ha consigliato?
  • Ha dei depliant o altro materiale da leggere con calma a casa? Quali siti mi consiglia di visitare?

Oltre alle domande che avete preparato non fatevi problemi a rivolgerne delle altre durante la visita, se e quando qualcosa non vi fosse chiaro.

Che cosa farà il medico

Probabilmente il medico vi rivolgerà molte domande, rispondere potrà occupare il tempo che avevate programmato di dedicare ad altri punti per voi più importanti. Tra le domande che il vostro medico vi rivolgerà ricordiamo:

  • Con che frequenza beve?
  • Quanto beve?
  • Qualcuno dei suoi parenti ha problemi con l’alcol?
  • Qualche volta ha la sensazione di non riuscire a controllarsi?
  • I famigliari, gli amici o i colleghi le hanno mai suggerito di bere di meno o di smettere?
  • Ha la sensazione di dover bere di più che in passato per ottenere gli stessi effetti?
  • Ha provato a smettere? È stato difficile? Ha sofferto di sintomi legati all’astinenza?
  • Ha avuto problemi con la legge, oppure problemi a scuola, al lavoro o nelle relazioni, che potrebbero essere connessi al consumo di alcol?
  • Si è mai comportato in modo pericoloso, dannoso o violento dopo aver bevuto?
  • Soffre di altri problemi di salute, ad esempio problemi al fegato o diabete?
  • Soffre di problemi psicologici, ad esempio di depressione o ansia?
  • Fa uso di droghe?

Esami e diagnosi

Se il medico sospetta che soffriate di problemi legati all’alcol vi rivolgerà molte domande sulle vostre abitudini e probabilmente vi farà compilare un questionario. Il medico potrà chiedervi il permesso di avere un colloquio con i vostri famigliari o amici, magari sono stati proprio i vostri famigliari a contattarlo per esporgli le proprie preoccupazioni. Tuttavia le informazioni emerse durante la visita sono strettamente confidenziali: il medico non può divulgare informazioni che vi riguardano senza il vostro consenso.

Per diagnosticare l’alcolismo non esistono esami speciali, ma potrà essere necessario fare delle analisi per i problemi che possono essere connessi al consumo di alcol.

Negli Stati Uniti per giungere alla diagnosi di alcolismo ci deve essere una situazione di abuso di alcol che provoca problemi significativi, cioè tre o più tra quelli sottoelencati, in un periodo di 12 mesi:

    • Tolleranza, indicata da un aumento della quantità di alcol necessaria per ubriacarvi. Con il progredire dell’alcolismo la quantità di alcol necessaria ad ubriacarvi può anche diminuire, quando ormai il fegato o il sistema nervoso centrale sono gravemente danneggiati.
    • Sintomi di astinenza, quando si beve di meno o non si beve. Possono comprendere:
      • tremore,
      • insonnia,
      • nausea,
      • sintomi ansiosi.

Per evitare questi sintomi qualcuno si trova costretto a bere di più.

  • Bere di più di quel che si desidera razionalmente, oppure bere per più tempo di quanto si desidera razionalmente.
  • Continuare a desiderare di bere meno oppure cercare di bere meno, senza però riuscirci.
  • Trascorrere la maggior parte della giornata a bere, a procurarsi da bere o a riprendersi dall’assunzione di alcol.
  • Ritirarsi dalle attività importanti, siano esse sociali, lavorative o del tempo libero.
  • Continuare a bere anche se si razionalmente si sa che l’alcol sta causando problemi fisici e psicologici.

Cura e terapia

Molte persone affette dall’alcolismo sono restie a farsi curare, perché non si rendono conto di avere un problema. È necessario l’intervento dei famigliari e degli amici per aiutare alcuni pazienti a capire e accettare di aver bisogno di aiuto. Se siete preoccupati per un vostro amico o un vostro parente, chiedete consiglio a un esperto su come affrontare con il malato il problema dell’alcol.

Per aiutare chi ha problemi con l’alcol esistono diversi tipi di terapia., a seconda delle circostanze può consistere in un intervento breve, in una serie di consulenze psicologiche senza necessità di ricovero presso una struttura, oppure nel ricovero presso una struttura residenziale.

Il primo passo della terapia è quello di capire se siete dipendenti dall’alcol, se riuscite a mantenere il controllo sull’assunzione la terapia può consistere in una riduzione delle quantità. Se invece siete dipendenti la semplice riduzione non è efficace e smettere completamente deve essere lo scopo della terapia.

La terapia per l’alcolismo può comprendere:

  • Disintossicazione e astinenza. La terapia per l’alcolismo può iniziare con un programma di disintossicazione, che di solito dura da quattro a sette giorni. Probabilmente dovrete assumere dei sedativi per prevenire il tremore, la confusione mentale, le allucinazioni (delirium tremens) o gli altri sintomi dell’astinenza. La disintossicazione di solito avviene in strutture apposite o in ospedale.
  • Terapia comportamentale e progetto terapeutico. Aiutati da specialisti, vi porrete degli obiettivi, imparerete le tecniche per modificare il comportamento, userete i manuali di auto aiuto, riceverete consulenze e sarete seguiti costantemente presso una struttura specializzata.
  • Consulenza psicologica. La consulenza e la terapia, sia di gruppo sia individuale, aiutano a risolvere gli aspetti psicologici dell’alcolismo. Possono anche essere utili la terapia di coppia o famigliare: l’aiuto della famiglia può rappresentare un aspetto importante del processo di guarigione.
  • Farmaci per uso orale. Per aiutarvi a smettere di bere può essere utile un farmaco desensibilizzante, il disulfiram (Antabuse® o Etiltox®). Il disulfiram non serve per curare l’alcolismo e non è in grado di combattere il desiderio compulsivo di bere però, se bevete, causa una reazione fisica che comprende: vampate di calore, nausea, vomito e mal di testa. Il naltrexone (Nalorex®, Narcoral®, Antaxone®), invece, è un farmaco noto da molto tempo perché blocca le sensazioni positive scatenate dall’alcol e diminuisce il desiderio di bere. L’acamprosato (Campral®) può aiutarvi a combattere la voglia compulsiva di alcol. Diversamente dal disulfiram, il naltrexone e l’acamprosato non vi faranno sentir male subito dopo aver bevuto. Una variante del naltrexone è sotto forma di farmaco iniettabile: l’iniezione deve essere effettuata da un medico, con cadenza mensile. I farmaci di questo tipo possono anche essere assunti per via orale, però la versione iniettabile può essere più facile da usare con regolarità per chi sta cercando di disintossicarsi.
  • Supporto continuo. I programmi di aiuto continuo e i gruppi di supporto aiutano chi sta cercando di guarire dall’alcolismo o dall’abuso di alcol a smettere di bere, a gestire le ricadute e ad effettuare gli opportuni cambiamenti nello stile di vita. Possono comprendere un aiuto medico o psicologico oppure la frequentazione di un gruppo di supporto, ad esempio gli Alcolisti Anonimi.
  • Terapia per i problemi psicologici. L’alcolismo di solito è accompagnato da altri problemi psicologici. Può essere necessario ricorrere alla terapia psicologica (psicoterapia), ai farmaci o ad altre terapie per la depressione, l’ansia o altri problemi psicologici.
  • Terapia per le malattie connesse. Tra i problemi di salute che di frequente sono collegati all’alcol ricordiamo: l’ipertensione, l’iperglicemia, i disturbi epatici e cardiaci.

Programmi residenziali

Se il vostro problema con l’alcol è molto serio, potreste aver bisogno di farvi ricoverare in una clinica specializzata. Molti programmi residenziali comprendono: terapia individuale e di gruppo, partecipazione a gruppi di supporto come gli Alcolisti Anonimi, conferenze, coinvolgimento della famiglia, lavori manuali e supporto di specialisti a vario grado esperti nella cura dell’alcolismo.

Riporto di seguito la testimonianza di un paziente che, grazie ad una struttura specializzata, è riuscito a liberarsi della dipendenza.

Prima del ricovero presso questo tipo di strutture, l’alcolista dev’essere consapevole dei rischi a cui va incontro se continua a bere. A volte basta soltanto che il medico di famiglia avverta l’alcolista dei gravissimi danni che procura l’abuso d’alcol.

I rischi più alti per chi beve sono quelli d’avere pancreatiti, ictus, ischemie… e non sto a dilungarmi perché avrete letto che l’alcol danneggia moltissimi organi vitali. Con questo voglio dire che a volte, ”terrorizzare” l’alcolista con le dovute maniere, permette di raggiungere il primo risultato, ovvero il ricovero.

A Villa Silvia (Senigallia) appena ricoverati la prima cosa che ti fanno è una disintossicazione con flebo di Valium. Passati 3 giorni circa i tremori dovuti all’astinenza dell’alcol scompaiono, mentre si passa alla famosa terapia farmacologica che consiste nell’assumere farmaci e/o psicofarmaci. Tutti i pazienti assumono terapia farmacologica fino alle dimissioni ed in seguito anche a casa, tanto per calmare quel desiderio di bere.

Bisogna poi evitare i bar, le birrerie, … per tenere lontano l’impulso a bere: occupare la giornata, magari facendo lunghe passeggiate, o fare sport e fare purtroppo anche rinunce.

Insomma, bisogna fare in modo di girare alla larga dai luoghi dove c’è l’evidente pericolo di ricadere nel bere: basta solo mezzo bicchiere di vino per ricominciare a bere e tutto il vostro “lavoro” andrebbe in fumo!

Fare psicoterapia scegliendo un bravo psicologo vi aiuterà molto: non vergognatevi, perché oggi tutti vanno dagli psicologi. E’ una spesa ma anche un grande aiuto, una marcia in più.

Francy, 30 novembre 2012

Stile di vita e rimedi pratici

Per sconfiggere l’abuso o la dipendenza, di solito è necessario cambiare le proprie abitudini e modificare in tutto o in parte il proprio stile di vita.

  1. Riconsiderate i vostri rapporti sociali, dite chiaramente ai vostri amici e ai vostri famigliari che avete smesso di bere. Potrebbe essere necessario prendere le distanze dagli amici e dalle situazioni sociali che vi impediscono di guarire.
  2. Prendete delle buone abitudini, ad esempio dormire a sufficienza, fare esercizio fisico regolare e mangiare bene possono facilitare il processo di guarigione dall’alcolismo.
  3. Dedicatevi ad attività che non hanno nulla a che vedere con l’alcol, scoprirete che molte delle vostre attività preferite hanno a che vedere con l’alcol. Sostituitele con hobby e passatempi totalmente diversi e non focalizzati sull’alcol.

Medicina alternativa

Diverse tecniche di medicina alternativa possono essere utili quando si tenta di guarire dall’alcolismo. Tra di esse ricordiamo:

  • Yoga. La serie di posizioni e di esercizi di controllo della respirazione può aiutarvi a rilassarvi e a gestire meglio lo stress.
  • Meditazione. Durante la meditazione, riuscite a concentrarvi e ad eliminare il flusso di pensieri confusi che vi attanaglia la mente stressandovi.
  • Agopuntura. Durante l’agopuntura vi vengono inseriti tanti minuscoli aghi sottopelle, questa tecnica può alleviare il desiderio di bere e i sintomi dell’astinenza. L’agopuntura può anche diminuire l’ansia e la depressione.
  • Pratiche spirituali. Chi è coinvolto regolarmente in pratiche spirituali di qualsiasi genere può avere meno difficoltà a seguire il processo di guarigione dall’alcolismo o da altre dipendenze. Per molte persone riuscire a prendere confidenza con il proprio lato spirituale è una fase cruciale della guarigione.

Alcolisti anonimi

Alcolisti Anonimi (Sito Ufficiale Italiano) è un gruppo di auto aiuto formato da persone che stanno tentando di guarire dall’alcolismo. Le persone che ne fanno parte devono essere sobrie e offrono un modello di astinenza totale dall’alcol. Il programma terapeutico si articola in 12 fasi, ovvero in dodici suggerimenti diretti per chi sceglie di rinunciare all’alcol. Le dodici fasi offrono una guida verso la guarigione e aiutano gli alcolisti a capire la loro impotenza nei confronti dell’alcol. Sottolineano inoltre l’importanza dell’onestà sul passato e sul presente.

All’interno degli Alcolisti Anonimi la guarigione è basata sull’accettare l’unicità dell’esperienza di ciascuno. Ascoltando la storia degli altri e condividendo la propria,chi abusa di alcol, o è dipendente, impara che non è solo. Non si deve pagare nulla per entrare nel gruppo e seguire i 12 passi, e nemmeno sono richiesti requisiti speciali, se non la volontà di rimanere sobri.

Il medico o lo psicologo può indicarvi il gruppo di Alcolisti Anonimi o un altro gruppo di supporto nella vostra zona. Questi gruppi, di solito, sono anche presenti sull’elenco telefonico, sui giornali locali o su Internet.

Prevenzione

L’intervento tempestivo è fondamentale per prevenire l’alcolismo tra gli adolescenti. Per i giovani la probabilità di dipendenza dipende dall’influenza dei parenti, del gruppo di amici,  dalla suscettibilità ai modelli pubblicitari, dalla precocità dell’uso dell’alcol, dalla necessità psicologica di ricorrervi e dai fattori genetici in grado di far aumentare il rischio di dipendenza.

Se avete un figlio adolescente fate attenzione ai segnali e ai sintomi che potrebbero indicare un problema con l’alcol:

  • Perdita di interesse nelle attività e negli hobby,
  • Occhi rossi, parole biascicate e perdite di memoria,
  • Difficoltà o cambiamenti nelle relazioni con gli amici, spesso caratterizzate dalla presenza di un nuovo gruppo di amici,
  • Peggioramento dei voti e problemi scolastici,
  • Sbalzi d’umore frequenti e comportamento difensivo.

È possibile contribuire alla prevenzione dell’uso dell’alcol tra gli adolescenti, iniziate voi per primi a dare il buon esempio. Parlate apertamente con vostro figlio e trascorrete tempo di qualità con lui, ma rispettate il suo bisogno di indipendenza. Esprimete chiaramente le vostre aspettative sul comportamento da tenere e fate presenti le conseguenze a cui andrà incontro se non rispetta le regole.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. ludovica

    salve dottore le avevo scritto il 27 marzo del ricovero di mia mamma,per la disintossicazione e della terapia prescritta di nalorex adesso sta facendo anche le sedute dal psicologo,e lo stomaco da l’ultima volta le sgonfiato parecchio sta decisamente meglio in casa non ci sono più bottiglie e lei non odora più di alcol, anche se ci limitiamo ad andare al bar perche ne potrebbe trarre tentazione , facciamo lunghe passeggiate e questo le ha migliorato molto l’umore sembra che sta per riprendersi tutto quello che stava perdendo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono davvero felice di leggere che tutto proceda bene.

  2. Carlotta

    Salve , io vorrei un parere , riguarda mío fratello , e’ un bravo ragazzo , responsabile , educato , rispettoso, maturo ecc tutto questo quando non è ubriaco !!
    Esce ogni tanto ma ha questo problema che quando inizia a bere poi non si ferma facilmente , spesso dimentica le cose che fa , ha un rapporto molto bello con la sua ragazza ma quando beve , cerca altre donne , poi quando torna in se non si ricorda mai nulla , a me dispiace perché lui è innamorato ma da ubriaco fa delle cose che manco lui si da una spiegazione !
    Ho sentito parlare i miei e gli dicono sempre di non bere , molto spesso capita che alle riunioni lui si versa più alcol o birra rispetto gli altri , poi sembra che la sua mente vaghi , e racconta delle cose accadute tanto tempo fa , e che non c’entra niente con il tema di cui si parlava !!
    Lui dice di non avere un problema , ma il fatto è che lui appena beve l’alcol si fa sentire subito !
    Volevo sapere se lui ha veramente un problema o io mi preoccupo per niente !
    E se c’è un posto che possa aiutarlo !!
    Lo so che non si può definire un alcolizzato perché non beve sempre ma quando beve si concia veramente male , al punto di cambiare comportamento , diventava aggressivo se veniva provocato ( questo succedeva 2 anni fa ) ora non tanto ma sono preoccupata perché vorrei aiutarlo ma non so come !
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, c’è un problema se non è in grado di gestirsi, purtroppo aiutarlo non è semplice se lui non lo riconosce; ha già provato a filmarlo durante questi episodi e mostrare poi a lui cosa fa?

    2. Anonimo

      Si , una volta l’ho filmato e glielo volevo far vedere così capiva ma lui mi ha detto di cancellare non ha guardato niente !!:/
      So che la sua ragazza a causa di questi problemi gli ha dato un ultimatum , e lui ha detto che se capita ancora che lui beve e poi non si controlla e dimentica tutto allora si farà aiutare ! Ma io non vorrei che se capita , faccia qualcosa di più grave e quindi poi la sua ragazza lo lascia e lui poi non farà nulla di ciò che aveva promesso !!
      Per questo , volevo sapere dove possiamo andare , anche solo per spiegare la situazione,lui dice che non ha problemi di alcol perché non beve sempre ma a noi preoccupa che una volta che iniza non riesce a smettere e sopratutto dimentica tutto !! Sembra quasi che abbia una seconda personalità !! :/

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo se da parte sua non c’è volontà temo che non si possa fare nulla.

  3. Donatella

    Buongiorno Dottore , ho un figlio di quasi 20 anni , che da 2 anni conduce una vita davvero sbandata . Alcool e droghe non capisco quali , sono causa dei suoi sbalzi di umore . Comportamenti violenti e offese grossissime sono continuamente riservate a me a mio marito . Dopo l’ultima performnce , la quale per sedare il suo stato ,ci ha indotti a chiamare la polizia ,anche se le offese sono state fatte davanti ai poliziotti senza nessuna remora , gli abbiamo tolto tutti i privilegi di cui gode : telefono e denaro . Nonostante tutto cio’ non ci parla , non si siede a tavola con noi , e quando lo decide non ritorna a dormire . Cosa devo fare ???? Naturalmente non sto a dire che abbiamo provato quasi tutto , dico quasi perche’ spero di trovare altre cose su cui sperare . Attendo sua risposta e saluto .Donatella

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, ma non sento di avere le competenze per risponderle.

    2. nelo

      sono un servitore insegnante club alcologico territoriale l’unico modo per combattere l’ alcolismo è freqentare i club alcologici visto che l’abuso di alcol non è una malattia ma una dipendenza che porta alle malattie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie per il suo intervento; non crede che possa essere utile anche un supporto psicologico?

  4. Rosaria

    Dott vorrei sapere ci sono farmaci che possono eliminare il fattore alcol

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      C’è qualcosa, ma l’effetto è molto particolare e non è adatto a tutti i casi; va quindi discusso con il medico.

  5. veronica

    Sono Veronica ho 16 anni ,mio padre ha bisogno di aiuto mia madre dopo tante lotte non c’è la fatta più e la abbandonato al suo destino io sto 2 settimane con mia madre e 2 con lui ma e un inferno perche si ubriaca e non se ne rende conto ci sono delle volte che si rimette io le ho nascosto la bottiglia di liquore ma lui si è irritato gridando e uscito ne a comprata un altra ,ammetto che mi vuole bene ma…………. ci sono delle volte che lo devo trascinare a letto e cambiarlo perche da solo non regge quanto prima il giudice li impedirà di vedermi e sarà solo colpa sia ogni volta mi prometto che non andrò più a casa sua ma poi vado ho 16 anni e sono priva di potere voglio aiutare mio padre ad uscire dal indipendenza del alcol prima che qualche giorno lo vede morto ha fatto li esami ed e risultato che ha i valori alti ma di fronte a tale non mostra preoccupazione come posso farlo aiutate?che strada posso farle prendere? il medico le ha proposto la disintossicazione ma rifiuta . Siete voi il Dottor Cimurro nella foto? che poi rispondete in questa pagina? per favore mio padre a bisogno di essere aiutato.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo se lui rifiuta di essere aiutato non c’è nulla che possa fare; se riuscisse a parlargli da sobrio provi a spiegargli che il giudice gli impedirà di vederla, temo sia l’ultima possibilità.

    1. terrj

      sono una mamma che vede suo figlio distruggersicon alcol e droganon lo voglòio abbandonare ma sto perdendo le forzelui e stato anche in comunita dopo che e uscito ha avuto la ricafuta che e piu peggio per piacere rispondetemi ed aiutatemi.

  6. Dr. Cimurro (farmacista)

    Deve convincerlo a tornare in comunità, purtroppo non vedo altre strade.

    1. Hernandez Salazar

      MI SICUSI CHE MEDICO E LEI…HO LETTO TUTTE LE DOMANDE CHE LI PORGONO..E LEI SE LIMITA A DIRE MI SPIACE NON POSSO AIUTARLE…ALLORA COSA STA FARE IN QUESTO BLOG..UN PUNTO DI RIFERIMENTO ALMENNO
      PUO DARLO…LEI SI PRESENTA IN MODO MOLTO NEGATIVO..DI FRONTE A TUTTE QUESTE PERSONE CHE SI RIVOLGONO DISPERATE A LEI….MENO MALE CHE E UN MEDICO….

  7. andrea

    salve, ho 21 anni e peso circa 60kg e vorrei chiederle una cosa, al fine settimana da un pò di tempo, non saprei da quanto, direi un annetto a questa parte al sabato sera quando esco con amici ci troviamo a bere alcolici prima di un eventuale entrata in discoteca, volevo chiederle se di questo passo rischio di avere problemi al fegato, è capitato per 4 sabati di fila di aver bevuto un pò tanto, ma senza mai arrivare a stare male, perchè ho la fortuna di non stare mai male nemmeno il giorno dopo, poi negli altri mesi ho calato bevendo solo qualche sabato,poi però in questi giorni mi è salita un pò la preoccupazione se qualche bevuta occasionale al sabato può arrecare danni,anche perchè mi spavento facilmente leggendo su internet che bevendo viene la cirrosi e altre malattie legate al fegato, i miei amici mi dicono di andare tranquillo perchè sarebbe rischioso se uno bevesse tanto ogni giorno, dal momento che a me capita occasionalmente al sabato, in media 2 max 3 volte al mese (ma neanche) però non mi fido molto anche se sono bravissimi ragazzi, e vorrei un parere da persona più esperta come lei,le mie sono bevute in compagnia,per stare più allegri e divertirsi un pò,non sento per niente l’astinenza all’alcool, volevo chiederle cosa ne pensa e come comportarmi a riguardo, attendo una risposta la ringrazio.

  8. Andrea

    a ok grazie mille, quindi che cosa mi consiglia di fare? di ridurre a zero l’alcool ed evitare persino qualche bevuta occasionale? mi sembra di aver letto che l’alcol porta danni e problemi in genere dopo 10-15 anni di abuso, ma non è il mio caso, lei cosa ne pensa? in genere presenta qualche sintomo quando si sta esagerando? perchè ultimamente mi preoccupo, cè una dose consigliata che si può assumere generalmente? attendo risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Più o meno tutti i medici concordano che il mezzo bicchiere a pasto non è un problema, da lì in poi nessun medico potrà dirle che è innocuo; ovviamente comprendo che non ci si possa negare tutto, agisca quindi con buon senso senza esagerare.

  9. luca torino

    sono contento di aver trovato questo sito
    ho 45 anni mi chiamo luca ho sempre bevuto moderatamente da qualche anno me ne son successe di tutti i colori e ho iniziato a darci dentro arrivando anche a 3 bottiglie di vino al gg ho cambiato con la birra ma anche li arrivavo sulle 20 30 di quelle economiche e leggere al gg
    ho smesso di colpo x 5 mesi ( causa galera) e poi ho ripreso peggio i prima adesso ci sto riprovando sono stato 10 gg e ho ripreso
    ora sto cambiando strategia mi riempio di acqua magari un energade ogni tanto per i sali e cerco di berne una al gg
    potrebbe andare bene?
    i servizi sociali mi hanno fissato appuntamento con sert a settembre ma l’antabuse non
    lo voglio, io vorrei arrivare a bere moderatamente x ese

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il suo obiettivo deve essere smettere completamente, è improbabile che possa riuscire a gestirsi.

  10. Andrea

    Gentile Dottore, ho scoperto quello che da tempo sospettavo, ma a cui forse non volevo credere: mia moglie é un’alcolista, non di vino (che odia) ma di birra. I suoi discorsi mi fanno pensare ad un senso di fallimento generale che la opprime e di scarsa realizzazione personale (non lavora da anni). Non so proprio cosa fare. Le scenate e le minacce non sono servite a nulla, e non so come proteggere mio figlio di 5 anni, che vorrei lasciare fuori da questa storia. Non abbiamo grandi disponibilità economiche. Ho pensato di rivolgermi al SERT, ma temo possano schedarla in qualche modo. La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non vedo altra soluzione, ma si può fare un ultimo tentativo parlando prima con il medico di base, può essere che accetti di ascoltarlo.

  11. marino

    Salve.
    Vorrei descrivere la mia situazione per ricevere consigli. Ho 35 anni ed ho iniziato a prendere le prime sbornie già alle medie. Bevo spesso (dipende dal periodo direi circa 3, 4 o 5 volte a settimana) ed il più delle volte troppo. Non ho mai bevuto da solo e non ho molti comportamenti tipici dell’alcoolista come dover avere una scorta di alcoolici in casa o quantomeno la possibilità di accedervi. Non bevo al mattino e l’unica forma di dipendenza è legata a maggiori difficoltà nel dormire da sobrio. Normalmente le mie sbornie si concludono con me che mi addormento vestito ed a volte anche nei posti più improbabili. La mattina mi sveglio senza mal di testa o particolari sintomi. Bevo molto velocemente e nell’arco di poche ore bevo facilmente un litro e mezzo di vino. Ripeto, non bevo mai da solo ed inizio a bere solamente la sera. Ho parlato con amici e in modo più limitato anche con genitori per capire se secondo loro ho problemi legati all’alcool e nessuno pensa che sia vicino ad essere alcoolista. Si limitano a dirmi “bevi meno allora” o “raccatale più piccole”. Non bere non è difficile, ma dal momento che inizio tendo a non controllarmi il più delle volte. Sono sempre in compagnia di amici ed a giro e quasi sempre l’occasione per bere si presenta e raramente dico di no.
    Al livello di salute credo di iniziare ad avere i primi problemi dato che non vado di corpo di regolarmente. L’anno scorso ho fatto le analisi del sangue ed avevo le transaminase alte ma non preoccupanti.
    Faccio uso non regolare di cannabis e quando ero più giovane ho usato moltissime droghe: MDMA, LSD, Funghi allucinogeni, Anfetamina, Oppio, Mescalina ed altri psichedelici meno coosciuti come l’Iboga o l’Ayuascha. Ho sempre preferito comunque l’uso disostanze allucinogene. In tutta onesta credo di non aver mai avuto un rapporto di dipendenza con nessuna sostanza ed ho sempre considerato il mio uso di droghe conscienzioso.
    Sono sicuro però che nessun esperto del settore possa in qualche modo concordare su questo ed anche sulla seguente questione: ovvero che la cannabis mi aiuti a non bere.
    Il bere per me è esclusivamente un fenomeno sociale e sebbene da molti la cannabis viene considerata una sostanza introspettiva, mi rende più eloquente. Oltre a questo mischiare l’effetto della cannabis con quello dell’alcool non mi piace.
    Purtroppo la cannabis non è sempre accessibile e non è tollerato il consumo oltre al problema che ha costi eccessivi soprattutto rispetto all’alcool.
    Non soffro di ansia, ne di depressione. Riesco a gestire bene la mia vita ed a portare a termine i miei obbiettivi. Non sono quasi mai di cattivo umore e tanto meno soffro di sbalzi di umore. Soffro solamente di sensi di colpa al mattino quando mi sveglio dopo aver bevuto troppo. In qualche modo temo però di avere una dipendenza da socialità.
    Al momento non credo di voler entrare in una struttura e nemmeno di prendere parte ad una terapia di gruppo, come alcoolisti anonimi.
    Allo stesso tempo mi rendo conto che ho una forma di “alcoolismo sociale” ed ho bisogno di aiuto.
    Qui mi servono consigli di un esperto. Essenzialmente oltre qualche consulenza vorrei trovare un farmaco che mi renda impossibile bere creando gravi effetti collaterali come nausea e mal di testa. Ho sentito dire però che gli effetti collaterali di tali medicine non sono da sotto valutare anche se senza ombra di dubbio non recano lo stesso danno di un consumo di alcool elevato quanto il mio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il farmaco di cui esiste e può valutarlo con il suo medico di base, senza necessità di uno specialista; il fatto che si renda conto che c’è un problema è un primo passo importantissimo, ora serve la volontà di andare fino in fondo per risolverlo.

  12. cristina

    Mio figlio ha 24 anni e beve. Solitamente non durante il giorno ma quando rientra la sera cerca di portarsi dietro sempre la “birretta”. Beve il vino che io uso per cucinare, ha trovato alcuni rimasugli di alcoolici che erano in casa e se li è bevuti tutti. Durante la settimana si limita nel bere ma il fine settimana no, non si limita affatto. Stanotte ad esempio è tornato alle 4..mi sono svegliata perché sentivo forti rumori…era lui che ubriaco sbatteva ovunque. Ha urinato sul letto e poco dopo l’ho trovato che urinava dentro la sua camera, sulla porta. Gli ho detto di smetterla e di andare in bagno e lui guardandomi ha risposto “semplicemente”: ti prendo a schiaffi. Stavo già pensando, prima di stanotte, di non comprare più alcun tipo di alcolico. Mi rendo conto che sta diventando il suo, un problema che coinvolge tutta la famiglia (siamo in tre..lui, io e l’altra mia figlia). A questo punto non so se andare dal medico oppure rivolgermi direttamente a un centro alcolisti affinchè si renda conto dei problemi a cui va incontro. Non solo…ai problemi ai quali andiamo incontro tutti noi. Grazie per avermi ascoltata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è sicuramente già ora di cercare aiuto, il problema contro cui si troverà a dover combattere è che se non c’è la volontà da parte di suo figlio di curarsi purtroppo non riuscirà a fare nulla.

  13. Francesco

    Dottore vorrei che lei mi aiutasse.Mio padre ha il brutto vizio di bere beve quasi 1litro di vino al giorno e spesso beve anche alcolici e dopo improvvisamente si arrabbia così all’improvviso e si mette a litigare con mia mamma mi può spiegare a cosa è dovuto ciò e se posso fare qualcosa per farlo smettere di bere? Grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lui riconosce che potrebbe esserci un problema con l’alcool?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo se non lo riconosce non c’è molto che possa fare; in alcuni casi può aiutare fare esami del sangue e vedere nero su bianco che la salute ne sta risentendo, in altri casi può funzionare parlargli da sobrio e spiegargli che il comportamento che tiene nei confronti della moglie.

  14. psicoterapeuta comportamentale

    chi assume alcolici prima di guidare (alcolismo problematico) è a rischio per sé e per altri. Ma è pure risaputo che assunzioni eccessive di alcolici (abuso alcolico) possono essere il segnale di una possibile dipendenza da alcol. E tante ne sono le conseguenze come rileva bene l’articolo. Comunque l’alcolista prima di creare problemi a sé e agli altri può (e deve) essere curato. Se “alcolista” diagnosticato tale (v. anche il capitolo sull’alcolismo ne Il manuale pratico del Benessere delle edizioni Ipertesto, con patrocinio club UNESCO) non vuole curarsi in caso di danni a sé e soprattutto ad altri deve essere segnalato.

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