Alcolismo: sintomi, effetti, test, pericoli, terapia

Ultimo Aggiornamento: 905 giorni

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Introduzione

Alcolismo

Alcolismo (http://www.flickr.com/photos/hounombrellonelculo/2434870678/sizes/m/)

L’alcolismo è una patologia cronica in cui l’organismo diventa dipendente dall’alcol. Gli alcolisti non riescono a controllare il loro rapporto con l’alcol: non hanno il controllo

  • del momento in cui bere,
  • della quantità ingerita,
  • del numero di bicchieri bevuti in ciascun’occasione.

Quando si soffre di alcolismo si continua a bere anche quando si sa perfettamente che l’alcol causa problemi relazionali, di salute, lavorativi o economici.

È possibile avere un problema nel rapporto con l’alcol senza tuttavia soffrire di tutti i sintomi dell’alcolismo, questa situazione è nota come abuso di alcol e significa che, bevendo molto, si creano problemi nella vostra vita, senza che tuttavia siate completamente dipendenti dall’alcol. Se soffrite di alcolismo o abusate dell’alcol, potreste non essere in grado di smettere o di diminuire le quantità senza ricorrere a un aiuto esterno. Per aiutarvi a guarire dall’alcolismo esistono diversi approcci, tra cui ricordiamo la terapia farmacologica, quella psicologica e i gruppi di auto aiuto.

Cause

La dipendenza fisica dall’alcol non compare di punto in bianco, con l’andare del tempo il consumo eccessivo di alcol modifica invece l’equilibrio dei neurotrasmettitori cerebrali connessi al piacere del bere. L’abuso di alcol sul lungo periodo può modificare l’equilibrio di queste sostanze chimiche, inducendo l’organismo a desiderare l’alcol per sentirsi bene o per evitare le sensazioni negative.

Fattori di rischio

Tra i fattori di rischio per l’alcolismo ricordiamo:

  • Assunzione di alcol protratta. Bere troppo e regolarmente per un lungo periodo può causare la dipendenza fisica dall’alcol.
  • Età. Chi inizia a bere da giovane corre maggiori rischi di dipendenza o abuso.
  • Sesso. Gli uomini corrono maggiori rischi di dipendenza rispetto alle donne, tuttavia le donne rischiano maggiormente di soffrire di patologie connesse al bere, ad esempio di malattie epatiche.
  • Precedenti famigliari. Il rischio di alcolismo è maggiore tra chi avuto un genitore alcolista.
  • Depressione e altri disturbi mentali. L’abuso di alcol o di altre sostanze è frequente tra chi soffre di disturbi mentali, ad esempio di ansia o di depressione.
  • Fattori sociali e culturali. Avere degli amici o il partner che bevono regolarmente può aumentare il rischio di alcolismo, anche la rappresentazione dell’alcol data dai mezzi di comunicazione può far passare il messaggio che è necessario bere per sentirsi alla moda, e che non c’è nulla di male se si esagera con l’alcol.

Sintomi

Tra i sintomi dell’alcolismo ricordiamo:

  • Incapacità nel limitare la quantità di alcol che si assume,
  • Necessità urgente o compulsione a bere,
  • Sviluppo della tolleranza all’alcol: per avvertire gli effetti occorre berne di più,
  • Problemi legali o difficoltà relazionali, di lavoro o economiche dovuti al bere,
  • Bere da soli o di nascosto,
  • Sintomi fisiologici di astinenza, ad esempio nausea, sudorazione e tremore, quando non si beve,
  • Incapacità di ricordare conversazioni o impegni presi, fenomeno spesso definito come blackout,
  • Ritualità: bere in momenti ben precisi diventa un rito e vi sentite contrariati se qualcuno vi disturba, vi costringe a rinunciare o vi fa notare che c’è qualcosa che non va,
  • Perdita di interesse per le attività e gli hobby che un tempo vi appassionavano,
  • Irritabilità quando si avvicina il momento di bere, soprattutto se non avete alcolici sotto mano,
  • Alcolici conservati in luoghi improbabili, a casa, sul posto di lavoro o in macchina,
  • Trangugiare bicchieri su bicchieri, chiedere il bis, ubriacarsi intenzionalmente per sentirsi meglio o sentirsi “normali”.

Chi abusa di alcolici può avere molti sintomi in comune con chi è affetto da alcolismo conclamato tuttavia, quando si abusa di alcolici, non si è completamente dipendenti perché non si avverte tutto quel desiderio compulsivo di bere. Quando non si beve, inoltre, i sintomi fisiologici dell’astinenza possono non presentarsi. L’abuso di alcol può comunque causare problemi gravi, come nel caso dell’alcolismo può sembrare di non essere in grado di smettere senza aiuti esterni.

Se vi è già venuto il dubbio che il vostro rapporto con l’alcol sconfini nell’abuso o nella dipendenza, ponetevi queste domande:

  • (Per uomini). Avete mai bevuto cinque o più bicchieri al giorno? (Un bicchiere equivale a 350 millilitri di birra, o 150 millilitri di vino, o 50 millilitri di bevanda alcolica a 80 gradi)
  • (Per donne). Avete mai bevuto quattro o più bicchieri al giorno?
  • Avvertite la necessità di bere di mattina appena alzati?
  • Provate sensi di colpa legati al bere?
  • Pensate che sarebbe opportuno diminuire la quantità di alcol che bevete?
  • Vi sentite disturbati o seccati quando qualcuno fa dei commenti o critica le vostre abitudini legate al bere?

Se avete totalizzato anche solo un sì, potreste avere qualche problema nel rapporto con l’alcol.

Quando chiamare il medico

Se sentite di non riuscire a controllare il vostro rapporto con l’alcol parlate con il vostro medico, anche solo se pensate di non essere alcolisti ma siete preoccupati perché ritenete di bere troppo, o che l’alcol vi stia causando problemi nella vita quotidiana. Tra gli altri modi per chiedere aiuto esistono le consulenze psicologiche o i gruppi di auto aiuto, ad esempio gli Alcolisti Anonimi.

Il rifiuto di riconoscere la propria malattia è una caratteristica frequente tra gli alcolisti e tra chi abusa di alcol, quindi potreste pensare che nel vostro caso la terapia sia del tutto inutile. Probabilmente non ammetterete di bere molto e non riconoscerete quali problemi pratici della vostra vita siano connessi all’abuso di alcol. Ascoltate i vostri famigliari, gli amici o i colleghi quando vi chiedono di riflettere sulle vostre abitudini o vi consigliano di chiedere aiuto.

Pericoli

L’alcol deprime il sistema nervoso centrale.

In alcune persone la reazione iniziale può essere di stimolazione, ma, se si continua a bere l’effetto è sedativo. L’alcol abbassa i freni inibitori e ha ricadute negative sul pensiero razionale, sulle emozioni e sulla capacità di giudizio. Se si beve troppo, la capacità di parlare e la coordinazione muscolare ne risentono, come anche i centri nervosi vitali. Se poi si esagera in modo significativo si può arrivare al coma etilico, una situazione potenzialmente fatale.

Bere troppo può causare diversi problemi, tra di essi ricordiamo:

  • Capacità di giudizio e freni inibitori abbassati, con conseguenti scelte e comportamenti incoerenti o dannosi.
  • Incidenti in macchina o in moto o di altro tipo.
  • Incidenti domestici.
  • Scarso rendimento al lavoro o a scuola.
  • Aumento della probabilità di commettere crimini violenti.

Tra i problemi di salute causati dall’eccessiva assunzione di alcolici ricordiamo:

  • Disturbi epatici. L’alcolismo può causare l’epatite alcolica, un’infiammazione epatica. Dopo anni di alcolismo, l’epatite può distruggere e danneggiare irreversibilmente e progressivamente i tessuti del fegato (cirrosi epatica).
  • Problemi digestivi. L’alcol può causare l’infiammazione della mucosa dello stomaco (gastrite) ed è in grado di interferire con l’assorbimento delle vitamine del gruppo B e di altre sostanze nutritive. Se si beve troppo può risentirne anche il pancreas, che produce gli ormoni che regolano il metabolismo e gli enzimi che contribuiscono alla digestione dei grassi, delle proteine e dei carboidrati.
  • Problemi cardiaci. L’alcolismo può provocare problemi di pressione alta ed aumentare il rischio di insufficienza cardiaca o ictus.
  • Complicazioni del diabete. L’alcol interferisce con il rilascio del glucosio nel fegato e può aumentare il rischio di ipoglicemia (livello di glucosio nel sangue troppo basso). È una situazione pericolosa se siete diabetici e siete in terapia con l’insulina per diminuire i livelli ematici del glucosio.
  • Funzionalità sessuale e ciclo mestruale. L’abuso di alcol può causare disfunzione erettile oppure interrompere il ciclo mestruale.
  • Problemi agli occhi. Con l’andare del tempo, l’abuso di alcol può causare debolezza e paralisi dei muscoli oculari.
  • Malattie congenite. L’abuso di alcol durante la gravidanza può causare la sindrome alcolica fetale: il bambino può manifestare già alla nascita problemi fisici e di sviluppo.
  • Osteoporosi. L’alcol può interferire con la formazione del tessuto osseo. Le ossa, quindi, possono diventare fragili (osteoporosi) e presentare un maggior rischio di fratture.
  • Complicazioni neurologiche. L’abuso di alcol può influire negativamente sul sistema nervoso provocando:
    • intorpidimento delle estremità,
    • disturbi mentali,
    • demenza,
    • perdita della memoria a breve termine.
  • Aumento del rischio di tumori. L’abuso cronico di alcol è stato connesso a un aumento del rischio di diversi tumori, tra cui quelli della bocca, della gola, del fegato, del colon e del seno.

L’assunzione di alcol può causare gravi conseguenze anche tra gli adolescenti. Gli incidenti connessi all’alcol sono una delle principali cause di morte in questa fascia di età. L’alcol, inoltre, può anche causare decessi in età giovanile dovuti ad annegamento, suicidio e omicidio. Gli adolescenti che bevono hanno maggiori probabilità di avere una vita sessuale attiva, hanno rapporti con maggior frequenza e i rapporti a rischio sono più frequenti che tra i loro coetanei astemi.

Diagnosi

Probabilmente la vostra prima visita avverrà dal medico di base o da un medico generico.

Le visite possono essere brevi e spesso ci sono molti argomenti da affrontare, quindi è consigliabile prepararsi in anticipo. Ecco qualche informazione per prepararvi e per capire che cosa aspettarvi dal medico.

Riflettete sulle abitudini legate al bere e siate onesti con voi stessi:

  • Con che frequenza bevete?
  • Quanto bevete?

Preparatevi a parlare di tutti i problemi che l’alcol sta causando nella vostra vita.

Fate un elenco dei sintomi di cui avete sofferto, compresi quelli che possono sembrare non collegati all’alcol.

Scrivete tutte le informazioni più importanti sulla vostra vita, comprese le eventuali situazioni stressanti che vi hanno colpito o i cambiamenti avvenuti di recente.

Fate un elenco dei farmaci che state assumendo, compresi eventualmente gli integratori vitaminici o gli altri integratori.

Se possibile fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico, a volte può essere difficile cogliere tutte le informazioni che vi vengono fornite durante la visita e chi vi accompagna può ricordare qualcosa che vi è sfuggito o che avete dimenticato.

La visita sarà di breve durata, quindi preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttare al meglio il tempo a disposizione. Elencatele in ordine decrescente di importanza, perché probabilmente non avrete tempo per tutte. Per l’abuso di alcol o l’alcolismo, le domande fondamentali da rivolgere al vostro medico possono essere:

  • Pensa che io beva troppo o che i miei sintomi siano causati dall’abuso o dalla dipendenza dall’alcol?
  • L’alcol può causare altri problemi di salute o peggiorare quelli che ho già?
  • Secondo lei, è sufficiente bere di meno o devo smettere?
  • Che cosa mi consiglia di fare adesso?
  • Devo fare delle analisi per escludere eventuali problemi fisici?
  • Ci sono alternative all’approccio terapeutico che mi ha consigliato?
  • Ha dei depliant o altro materiale da leggere con calma a casa? Quali siti mi consiglia di visitare?

Oltre alle domande che avete preparato non fatevi problemi a rivolgerne delle altre durante la visita, se e quando qualcosa non vi fosse chiaro.

Che cosa farà il medico

Probabilmente il medico vi rivolgerà molte domande, rispondere potrà occupare il tempo che avevate programmato di dedicare ad altri punti per voi più importanti. Tra le domande che il vostro medico vi rivolgerà ricordiamo:

  • Con che frequenza beve?
  • Quanto beve?
  • Qualcuno dei suoi parenti ha problemi con l’alcol?
  • Qualche volta ha la sensazione di non riuscire a controllarsi?
  • I famigliari, gli amici o i colleghi le hanno mai suggerito di bere di meno o di smettere?
  • Ha la sensazione di dover bere di più che in passato per ottenere gli stessi effetti?
  • Ha provato a smettere? È stato difficile? Ha sofferto di sintomi legati all’astinenza?
  • Ha avuto problemi con la legge, oppure problemi a scuola, al lavoro o nelle relazioni, che potrebbero essere connessi al consumo di alcol?
  • Si è mai comportato in modo pericoloso, dannoso o violento dopo aver bevuto?
  • Soffre di altri problemi di salute, ad esempio problemi al fegato o diabete?
  • Soffre di problemi psicologici, ad esempio di depressione o ansia?
  • Fa uso di droghe?

Esami e diagnosi

Se il medico sospetta che soffriate di problemi legati all’alcol vi rivolgerà molte domande sulle vostre abitudini e probabilmente vi farà compilare un questionario. Il medico potrà chiedervi il permesso di avere un colloquio con i vostri famigliari o amici, magari sono stati proprio i vostri famigliari a contattarlo per esporgli le proprie preoccupazioni. Tuttavia le informazioni emerse durante la visita sono strettamente confidenziali: il medico non può divulgare informazioni che vi riguardano senza il vostro consenso.

Per diagnosticare l’alcolismo non esistono esami speciali, ma potrà essere necessario fare delle analisi per i problemi che possono essere connessi al consumo di alcol.

Negli Stati Uniti per giungere alla diagnosi di alcolismo ci deve essere una situazione di abuso di alcol che provoca problemi significativi, cioè tre o più tra quelli sottoelencati, in un periodo di 12 mesi:

    • Tolleranza, indicata da un aumento della quantità di alcol necessaria per ubriacarvi. Con il progredire dell’alcolismo la quantità di alcol necessaria ad ubriacarvi può anche diminuire, quando ormai il fegato o il sistema nervoso centrale sono gravemente danneggiati.
    • Sintomi di astinenza, quando si beve di meno o non si beve. Possono comprendere:
      • tremore,
      • insonnia,
      • nausea,
      • sintomi ansiosi.

Per evitare questi sintomi qualcuno si trova costretto a bere di più.

  • Bere di più di quel che si desidera razionalmente, oppure bere per più tempo di quanto si desidera razionalmente.
  • Continuare a desiderare di bere meno oppure cercare di bere meno, senza però riuscirci.
  • Trascorrere la maggior parte della giornata a bere, a procurarsi da bere o a riprendersi dall’assunzione di alcol.
  • Ritirarsi dalle attività importanti, siano esse sociali, lavorative o del tempo libero.
  • Continuare a bere anche se si razionalmente si sa che l’alcol sta causando problemi fisici e psicologici.

Cura e terapia

Molte persone affette dall’alcolismo sono restie a farsi curare, perché non si rendono conto di avere un problema. È necessario l’intervento dei famigliari e degli amici per aiutare alcuni pazienti a capire e accettare di aver bisogno di aiuto. Se siete preoccupati per un vostro amico o un vostro parente, chiedete consiglio a un esperto su come affrontare con il malato il problema dell’alcol.

Per aiutare chi ha problemi con l’alcol esistono diversi tipi di terapia., a seconda delle circostanze può consistere in un intervento breve, in una serie di consulenze psicologiche senza necessità di ricovero presso una struttura, oppure nel ricovero presso una struttura residenziale.

Il primo passo della terapia è quello di capire se siete dipendenti dall’alcol, se riuscite a mantenere il controllo sull’assunzione la terapia può consistere in una riduzione delle quantità. Se invece siete dipendenti la semplice riduzione non è efficace e smettere completamente deve essere lo scopo della terapia.

La terapia per l’alcolismo può comprendere:

  • Disintossicazione e astinenza. La terapia per l’alcolismo può iniziare con un programma di disintossicazione, che di solito dura da quattro a sette giorni. Probabilmente dovrete assumere dei sedativi per prevenire il tremore, la confusione mentale, le allucinazioni (delirium tremens) o gli altri sintomi dell’astinenza. La disintossicazione di solito avviene in strutture apposite o in ospedale.
  • Terapia comportamentale e progetto terapeutico. Aiutati da specialisti, vi porrete degli obiettivi, imparerete le tecniche per modificare il comportamento, userete i manuali di auto aiuto, riceverete consulenze e sarete seguiti costantemente presso una struttura specializzata.
  • Consulenza psicologica. La consulenza e la terapia, sia di gruppo sia individuale, aiutano a risolvere gli aspetti psicologici dell’alcolismo. Possono anche essere utili la terapia di coppia o famigliare: l’aiuto della famiglia può rappresentare un aspetto importante del processo di guarigione.
  • Farmaci per uso orale. Per aiutarvi a smettere di bere può essere utile un farmaco desensibilizzante, il disulfiram (Antabuse® o Etiltox®). Il disulfiram non serve per curare l’alcolismo e non è in grado di combattere il desiderio compulsivo di bere però, se bevete, causa una reazione fisica che comprende: vampate di calore, nausea, vomito e mal di testa. Il naltrexone (Nalorex®, Narcoral®, Antaxone®), invece, è un farmaco noto da molto tempo perché blocca le sensazioni positive scatenate dall’alcol e diminuisce il desiderio di bere. L’acamprosato (Campral®) può aiutarvi a combattere la voglia compulsiva di alcol. Diversamente dal disulfiram, il naltrexone e l’acamprosato non vi faranno sentir male subito dopo aver bevuto. Una variante del naltrexone è sotto forma di farmaco iniettabile: l’iniezione deve essere effettuata da un medico, con cadenza mensile. I farmaci di questo tipo possono anche essere assunti per via orale, però la versione iniettabile può essere più facile da usare con regolarità per chi sta cercando di disintossicarsi.
  • Supporto continuo. I programmi di aiuto continuo e i gruppi di supporto aiutano chi sta cercando di guarire dall’alcolismo o dall’abuso di alcol a smettere di bere, a gestire le ricadute e ad effettuare gli opportuni cambiamenti nello stile di vita. Possono comprendere un aiuto medico o psicologico oppure la frequentazione di un gruppo di supporto, ad esempio gli Alcolisti Anonimi.
  • Terapia per i problemi psicologici. L’alcolismo di solito è accompagnato da altri problemi psicologici. Può essere necessario ricorrere alla terapia psicologica (psicoterapia), ai farmaci o ad altre terapie per la depressione, l’ansia o altri problemi psicologici.
  • Terapia per le malattie connesse. Tra i problemi di salute che di frequente sono collegati all’alcol ricordiamo: l’ipertensione, l’iperglicemia, i disturbi epatici e cardiaci.

Programmi residenziali

Se il vostro problema con l’alcol è molto serio, potreste aver bisogno di farvi ricoverare in una clinica specializzata. Molti programmi residenziali comprendono: terapia individuale e di gruppo, partecipazione a gruppi di supporto come gli Alcolisti Anonimi, conferenze, coinvolgimento della famiglia, lavori manuali e supporto di specialisti a vario grado esperti nella cura dell’alcolismo.

Riporto di seguito la testimonianza di un paziente che, grazie ad una struttura specializzata, è riuscito a liberarsi della dipendenza.

Prima del ricovero presso questo tipo di strutture, l’alcolista dev’essere consapevole dei rischi a cui va incontro se continua a bere. A volte basta soltanto che il medico di famiglia avverta l’alcolista dei gravissimi danni che procura l’abuso d’alcol.

I rischi più alti per chi beve sono quelli d’avere pancreatiti, ictus, ischemie… e non sto a dilungarmi perché avrete letto che l’alcol danneggia moltissimi organi vitali. Con questo voglio dire che a volte, ”terrorizzare” l’alcolista con le dovute maniere, permette di raggiungere il primo risultato, ovvero il ricovero.

A Villa Silvia (Senigallia) appena ricoverati la prima cosa che ti fanno è una disintossicazione con flebo di Valium. Passati 3 giorni circa i tremori dovuti all’astinenza dell’alcol scompaiono, mentre si passa alla famosa terapia farmacologica che consiste nell’assumere farmaci e/o psicofarmaci. Tutti i pazienti assumono terapia farmacologica fino alle dimissioni ed in seguito anche a casa, tanto per calmare quel desiderio di bere.

Bisogna poi evitare i bar, le birrerie, … per tenere lontano l’impulso a bere: occupare la giornata, magari facendo lunghe passeggiate, o fare sport e fare purtroppo anche rinunce.

Insomma, bisogna fare in modo di girare alla larga dai luoghi dove c’è l’evidente pericolo di ricadere nel bere: basta solo mezzo bicchiere di vino per ricominciare a bere e tutto il vostro “lavoro” andrebbe in fumo!

Fare psicoterapia scegliendo un bravo psicologo vi aiuterà molto: non vergognatevi, perché oggi tutti vanno dagli psicologi. E’ una spesa ma anche un grande aiuto, una marcia in più.

Francy, 30 novembre 2012

Stile di vita e rimedi pratici

Per sconfiggere l’abuso o la dipendenza, di solito è necessario cambiare le proprie abitudini e modificare in tutto o in parte il proprio stile di vita.

  1. Riconsiderate i vostri rapporti sociali, dite chiaramente ai vostri amici e ai vostri famigliari che avete smesso di bere. Potrebbe essere necessario prendere le distanze dagli amici e dalle situazioni sociali che vi impediscono di guarire.
  2. Prendete delle buone abitudini, ad esempio dormire a sufficienza, fare esercizio fisico regolare e mangiare bene possono facilitare il processo di guarigione dall’alcolismo.
  3. Dedicatevi ad attività che non hanno nulla a che vedere con l’alcol, scoprirete che molte delle vostre attività preferite hanno a che vedere con l’alcol. Sostituitele con hobby e passatempi totalmente diversi e non focalizzati sull’alcol.

Medicina alternativa

Diverse tecniche di medicina alternativa possono essere utili quando si tenta di guarire dall’alcolismo. Tra di esse ricordiamo:

  • Yoga. La serie di posizioni e di esercizi di controllo della respirazione può aiutarvi a rilassarvi e a gestire meglio lo stress.
  • Meditazione. Durante la meditazione, riuscite a concentrarvi e ad eliminare il flusso di pensieri confusi che vi attanaglia la mente stressandovi.
  • Agopuntura. Durante l’agopuntura vi vengono inseriti tanti minuscoli aghi sottopelle, questa tecnica può alleviare il desiderio di bere e i sintomi dell’astinenza. L’agopuntura può anche diminuire l’ansia e la depressione.
  • Pratiche spirituali. Chi è coinvolto regolarmente in pratiche spirituali di qualsiasi genere può avere meno difficoltà a seguire il processo di guarigione dall’alcolismo o da altre dipendenze. Per molte persone riuscire a prendere confidenza con il proprio lato spirituale è una fase cruciale della guarigione.

Alcolisti anonimi

Alcolisti Anonimi (Sito Ufficiale Italiano) è un gruppo di auto aiuto formato da persone che stanno tentando di guarire dall’alcolismo. Le persone che ne fanno parte devono essere sobrie e offrono un modello di astinenza totale dall’alcol. Il programma terapeutico si articola in 12 fasi, ovvero in dodici suggerimenti diretti per chi sceglie di rinunciare all’alcol. Le dodici fasi offrono una guida verso la guarigione e aiutano gli alcolisti a capire la loro impotenza nei confronti dell’alcol. Sottolineano inoltre l’importanza dell’onestà sul passato e sul presente.

All’interno degli Alcolisti Anonimi la guarigione è basata sull’accettare l’unicità dell’esperienza di ciascuno. Ascoltando la storia degli altri e condividendo la propria,chi abusa di alcol, o è dipendente, impara che non è solo. Non si deve pagare nulla per entrare nel gruppo e seguire i 12 passi, e nemmeno sono richiesti requisiti speciali, se non la volontà di rimanere sobri.

Il medico o lo psicologo può indicarvi il gruppo di Alcolisti Anonimi o un altro gruppo di supporto nella vostra zona. Questi gruppi, di solito, sono anche presenti sull’elenco telefonico, sui giornali locali o su Internet.

Prevenzione

L’intervento tempestivo è fondamentale per prevenire l’alcolismo tra gli adolescenti. Per i giovani la probabilità di dipendenza dipende dall’influenza dei parenti, del gruppo di amici,  dalla suscettibilità ai modelli pubblicitari, dalla precocità dell’uso dell’alcol, dalla necessità psicologica di ricorrervi e dai fattori genetici in grado di far aumentare il rischio di dipendenza.

Se avete un figlio adolescente fate attenzione ai segnali e ai sintomi che potrebbero indicare un problema con l’alcol:

  • Perdita di interesse nelle attività e negli hobby,
  • Occhi rossi, parole biascicate e perdite di memoria,
  • Difficoltà o cambiamenti nelle relazioni con gli amici, spesso caratterizzate dalla presenza di un nuovo gruppo di amici,
  • Peggioramento dei voti e problemi scolastici,
  • Sbalzi d’umore frequenti e comportamento difensivo.

È possibile contribuire alla prevenzione dell’uso dell’alcol tra gli adolescenti, iniziate voi per primi a dare il buon esempio. Parlate apertamente con vostro figlio e trascorrete tempo di qualità con lui, ma rispettate il suo bisogno di indipendenza. Esprimete chiaramente le vostre aspettative sul comportamento da tenere e fate presenti le conseguenze a cui andrà incontro se non rispetta le regole.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Francesco

    Salve
    Ho 31 anni e da almeno 10 assumo alcolici..da 6 anni convivo con una ragazza ed abbiamo un figlio di 5..aumentando i doveri e le responsabilità sono cambiate anche le mie abitudini riguardo l alcool..ma difficilmente mi faccio mancare la mia birra (spesso da 0,66) o il mio vino…o entrambi..la voglia mi viene nelle ore serali..ciò non toglie che, se ho la possibilità di bere dall’ ora di pranzo in poi,la voglia non mi venga prima…da tre anni vado da una psicoterapeuta per curare disturbi di ansia e credo che le due cose (ansia-alcool) siano strettamente legate..
    Un consiglio sulla mia situazione?
    Grazie

  2. Anonimo

    Si..e una o due birre, o un bicchiere di vino, non me l ha mai negati..l’ importante era non andare oltre..di sviluppare un controllo..indipendentemente dall’ alcool, per autogestirmi..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se le dicessi di farne a meno per qualche giorno sarebbe un problema?

  3. Anonimo

    assolutamente…sono 5 giorni che non bevo niente..
    ma ora devo saper gestire la situazione..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Finchè è in grado di farne a meno in qualsiasi momento e per tutto il tempo che vuole ritengo che non ci siano problemi di dipendenza; raccomando in ogni caso di non esagerare con le quantità a prescindere dal discorso dipendenza, in quanto sul lungo periodo il fegato può risentirne.

  4. Anonimo

    Il problema è la paura di cascarci nuovamente(annche dopo un lungo periodo di astinenza) e ricominciare tutto da capo..
    grazie per i consigli

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se la situazione la spaventa forse la decisione migliore sarebbe quella di rinunciarci del tutto.

  5. Marco

    Salve ,
    Ho 17 anni e mio padre che ne ha 50 soffre di dipendenza da alcool, ovviamente il mio pensiero è comune a quello di mio fratello , mia madre e molte altre persone che lo conoscono (famigliari e non), da anni ormai va avanti questa storia, il pomeriggio esce dice che deve andare in riunione o fare delle commissioni e non torna prima delle 3 di mattina… io e mio fratello da un po’ di tempo a questa parte gli abbiamo fatto capire che la situazione gli sta sfuggendo di mano e che non si può continuare ad andare avanti così(forse abbiamo sbagliato anche noi a non rendercene conto prima non lo so), ma purtroppo nega l’evidenza fino alla morte tant’è che secondo lui non fa nulla di male ma non capisce che si sta rovinando con le sue stesse mani… Non so se potrete darmi dei consigli o meno ma vi chiedo cosa fare in questi casi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo finchè non accetta di avere un problema temo che non si possa fare nulla.

    2. Marco

      Nel post non l’ho scritto ma il problema lui è consapevole di averlo e lo ha anche ammesso solo che non capisce cosa gli scatta nella testa quando lo fa

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo è un ottimo punto di partenza; crede che da sobrio riuscirebbe a convincerlo a parlarne con un medico?

    4. Marco

      Si credo di si … sono dell’idea che questa volta sia fortemente convinto di volere e potere cambiare …speriamo

  6. fra

    Bevo da quando o 12 anni ora ne o 35 mi spiace solo nn avere iniziato prima e normale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse adesso può sembrare divertente, ma o prima o dopo purtroppo l’alcool chiede il conto di tutto; queste pagine sono colme di famiglie distrutte, vite sprecate e tanto dolore, la invito a rivalutare il suo rapporto con questa sostanza se le quantità assunte sono importanti.

  7. riu

    Salve dottore volevo dirgli che e piu di 60 giorni che non bevo pero o quasi tutti i giorni la febre a 37 e normale questo sintomo o deve passare ancora tempo prima che si toglie del tutto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È solo una leggera alterazione, lo segnali al medico ma a mio avviso non è nulla di preoccupante.

  8. anita

    Vorrei trovare qualcuno che possa aiutarmi. Mio fratello che ho fatto venire a vivere in casa mia perché cacciato di casa da mia madre prima e poi da mia sorella perché si ubriaca dalla mattina alle 10.30 dicendo che si fa l’aperitivo e finisce alla sera ha 44 anni e beve da quando ne ha 15 lui non si considera alcolizzato e continua a dare la colpa del suo bere alla famiglia ma non ammette che anche i suoi amici sono tutti alcolizzati e altro. Adesso vive qui e si beve 2 litri di vino al giorno premetto che io sono astemia totale .prima di venire qui mia sorella lo aveva fatto andare al sert e gli avevano prescritto il campral che lui mi dice non ha fatto nessun effetto nei suoi abusi si è spesso ritrovato col muso per terra oppure in ospedale continua a dire che quando morirà dentro la bara vuole un pacchetto di sigarette e una bottiglia di vino. Vorrei veramente aiutarlo ma il problema è più grande di me

    1. anita

      So che nei centri anonimi alcolisti non ti accettano se la persona interessata non ammette il suo problema io non posso permettermi una casa di cura privata perché sono una casalinga e mamma di bimbi. Ha chi posso rivolgermi? Ci prego ha veramente bisogno d’aiuto dai suoi esami risulta un principio di cirrosi e il sangue non si coagula bene inoltre porta gli occhiali perché ha perso la vista da un’occhio premetto che mio fratello ha subito oltre ha 16 interventi in quanto è nato con un problema alle gambe

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Pensa che comunque accetterebbe di andare almeno una volta, magari accompagnato da lei, presso un incontro degli alcolisti anonimi?

  9. Stella cometa

    Buonasera dottore volevo un’informazione. Se si ha l’interno della palpebra inferiore arrossata( per intenderci, dove le donne mettono il kajal) in modo anomalo, cioè una perfetta linea rossa cosa significa? Che la persona mangia troppa carne o che beve troppo? Grazie

  10. Carmen Aliciaa

    Salve Dottore.. penso di avere seri problemi relazionati al alcol.. da 6 anni ho un fidanzato che ne fa molto uso..aperitivo, vino a cena, drink alla sera.. poco a poco mi sono abituato anch’io.. ma sento che la mia. Personalità esta cambiando..Sono diventata paranoica,ansiosa.. sono cambiata..cosa faccio? Sento che mi sto perdendo..aiuto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se le chiedessi di non toccare più alcool a partire da adesso riuscirebbe?

    2. tino

      Buonasera…volevo chiedere alcune cose,mio padre ha 54anni,beve da quando era adolescente tutti i santi giorni,col passare degli anni ha pure aumentato le quantità,che sinceramente nn conosco con esattezza,ma so che è arrivato pure a trenta birre in un giorno,beve di tutto è di più…inizia da un Po di anni anche a farlo la mattina appena alzato e durante la notte perché nn riesce a dormire,ha continui tremori alle mani, è violento e si altera per un niente,gli si è abbassata la vista otre ad avere

  11. tino

    Sempre gli occhi rossi,ansia e depressione sn evidenti e sembra sfuggire da qualsiasi problema,anche rispondere al telefono cn un numero nn conosciuto è motivo di ansia e preoccupazione,è gelosissimo delle sue cose addirittura da scendere di casa e chiudersi la sua Camera da letto a chiave,…sul suo viso sto vedendo che gli sono venute come delle borse sotto gli occhi come se se ne stesse scendendo la parte sotto gli occhi con un evidente gonfiore di tutto il volto e cosa ancor più evidente un continuo colare sangue dal naso all improvviso…insomma è conciato malissimo..sn sicuro che sn tutti sintomi dovuti all alcool…ma la peggiore sconfitta mia è che lui nn ammette niente di tutto ciò…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Crede che metterlo di fronte a possibili gravi problemi di salute potrebbe aiutare? Perchè da esami del sangue emergerebbero sicuramente importanti scostamenti dai valori di riferimento.

  12. Gioia

    Siccome non trovo più la pagina in cui avevo scritto la mia domanda, la ripropongo qui (che forse è la sezione più indicata):
    il mio fidanzato ha assunto fluconazolo 200 verso le 16,45, poi a cena verso le 19, ha bevuto un bicchiere di vino?
    Ci sono controindicazioni nell’aver effettuato questa cosa?
    Sul bugiardino non avevamo letto nulla a proposito di alcol e questo medicinale.
    Lui non è alcolizzato, ha solo bevuto un bicchiere di vino rosso a cena e basta. Il fluconazolo doveva assumerlo in unica somministrazione.
    Grazie

  13. anonimo a

    Salve ho 33 anni e bevo sa quando ne avevo 18. So di avere un problema grosso con l’alcol. Praticamente inizio al mattio a bere nei bar(a stomaco vuoto) e solo che se nn bevo nn mi sento bene. Ad esempio: Al mattino ho nausea e mal di stomaco ma basta un drink e va via tutto.vorrei nn bere ma solo cosi mi sento bene.come posso fare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non abbia paura di chiedere aiuto, al suo medico oppure ad uno specialista.

    2. anonimo a

      Ci sono dei farmaci che posso prendere. Mi vergogno a parlare con il mio medico,visto che e quasi di famiglia. Come faccio….

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sempre i farmaci sono la scelta migliore; se non ti senti di parlarne con il medico rivolgiti ad uno specialista, oppure il primo passo potrebbe essere andare ad una serata degli alcolisti anonimi, può davvero fare la differenza perchè nessuno ti giudicherà.

  14. anonim a

    Salve dottore. Oggi e il primo giorno senza bere. Ma mi tremano le mani. Posso prendere qualche tranquillante

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, si possono senza dubbio valutare; purtroppo non posso prescrivere farmaci, ma ne parli con fiducia al medico od alla guardia medica.

  15. yeahale

    Salve, vorrei un consiglio…un mio grande amico per abuso di alcol prende sotto consiglio del SERT l’alcover. Questo farmaco però non lo aiuta minimamente in quando lui lo prende e beve parecchio ugualmente…..c’è qualche farmaco che puo prendere che gli faccia passare la voglia? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo nulla che possa prendere senza ricetta.

  16. Alessio

    B sera dottore…le chiedevo semplicemente…siccome lei è farmacista esiste veramente questo medicinale ..?? Grazie in anticipo .//////// Sono in arrivo farmaci alternativi per combattere l’alcolismo. Essi, però, puntano a ridurre il consumo di bevande alcoliche anziché all’astinenza. Le speranze maggiori sono riposte in Selincro, la medicina commercializzata dal laboratorio danese Lundbeck, che ha recentemente ottenuto il via libera alla diffusione sul mercato europeo e dovrebbe debuttare entro fine anno nei paesi scandinavi, in Polonia e in Germania, per poi sbarcare in Francia nel 2014.

    Oltralpe questa patologia riguarda 2 milioni di persone, ma soltanto il 5% si sottopone a cure mediche.

    La sperimentazione ha evidenziato che Selincro (il principio attivo è il nalmefene) è in grado di tagliare il consumo di alcol di quasi il 60% dopo sei mesi di trattamento. Esso è indicato negli adulti che hanno una dipendenza di tipo medio. Come spiega lo psichiatra Michel Reynaud, questo farmaco permetterà ai medici, compresi quelli generici, di proporre ai pazienti qualcos’altro rispetto all’astinenza, che essi considerano terribile. Si tratta di una piccola rivoluzione nella cura di chi non riesce a sganciarsi dalla bottiglia. Un altro esperto, lo psichiatra Philippe Batel, sottolinea che, per certe persone, due o tre bicchieri provocano un arresto nella produzione di endorfine da parte del cervello: questo porta a bere fino all’ebbrezza. La medicina viene assunta in caso di necessità, per esempio prima di partecipare a una festa….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il farmaco è regolarmente in vendita in tutte le farmacie, dietro presentazione di ricetta medica ripetibile; la confezione da 7 cpr costa € 47.60, mentre quella da 14 compresse costa € 95.20.

    2. Alessio

      Però chiedevo…per uno come me che vorrebbe riprovare a bere,visto che sono 3 anni che non lo faccio,(so che sarebbe meglio continuassi) lei sa se sarebbe veramente possibile che aiuti a tornare bevitori sociali? Serve uno psichiatra ? Per assumerla cosa mi consiglia ..?? Grazie dott

    3. Alessio

      Certo…sono un alcolista e sono 3 anni in agosto che non bevo…ho letto di questa medicina che ti permetterebbe di gestire o essere un bevitore sociale…ma per assumerla è essere seguito,a chi dovrei rivolgermi per consultarmi? Al mio dott.? Al Sert? O posso agire da solo? Vorrei un consultazione,non vorrei ricadere di nuovo nel burrone…

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere è assolutamente da evitare in casi come il suo, sono pressochè certo che la situazione sfuggirebbe di mano in una serata sola. Senta comunque il parere del suo medico.

  17. Alessio

    Dott. Le chiedevo la l’ultimo favore….potrebbe dirmi il nome esatto del farmaco così ne parlo con il mio dott..?!
    Grazie mille dottore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Selincro.

      La invito davvero ad evitare qualsiasi prova, mi raccomando.

  18. Alessio

    Certo dottore …volevo il nome per fare 2 chiacchere con il mio dottore,ma se devo rischiare minimamente di riscaricarmi dentro non farò di certo prove…intanto grazie e buona giornata.

  19. call

    non so se è la pagina giusta su cui fare questo tipo di domanda, comunque se ritiene che possa essere problematica per la pagina la rimuova immediatamente… magari lasci comunque un commento per farmi capire che ho sbagliato
    ho letto diverse volte che un consumo moderato di alcol (1-2 unità alcoliche giornaliere) ha effetti positivi sull’organismo, è vero o in ogni caso che sia poco o tanto è sempre e comunque dannoso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra che soprattutto il vino rosso possa avere un qualche effetto positivo, ma da un punto di vista medico probabilmente il gioco non vale la candela. Ovviamente se c’è invece un discorso di gratificazione e piacere nel consumo di moderate quantità di alcolici si ritiene che non sia un grosso problema (anche le patatine fritte fanno male, ma se consumate occasionalmente e nel contesto di uno stile di vita sano non creano grossi problemi).

  20. Marisa

    Buongiorno,
    il mio compagno dopo il lavoro tutte le sere si reca al pub (ad eccezione di uno o due giorni a settimana quando ospita i suoi figli nati da una precedente relazione). Beve almeno tre birre medie, a volte si ferma a tre, nella maggior parte delle serate ne beve almeno 5/6 ma lui non si ricorda neppure esattamente quante ne ha ordinate. E’ impressionante la velocità con cui la beve, non passa le nottate fuori, esce alle 19.30-20 dal lavoro, alle 21.30 è già a casa barcollante, cena e crolla a letto. Attribuisce il bisogno di bere all’ansia, in particolar modo allo stress da lavoro, ma basta una banale pretesto o discussione per essere certi che finirà al bar per bere birra. A volte ho la triste impressione che cagioni appositamente un litigio o una polemica per avere la scusa di poter andare al pub. Beve esclusivamente birra e solo la sera durante la settimana, nel weekend è capitato in diverse occasioni che facesse degli aperitivi a pranzo, crollasse a dormire il pomeriggio per poi tornare al pub in serata. Sostiene che bere dopo il lavoro lo rilassi (non ha un lavoro stancante fisicamente ma pieno di responsabilità e intellettualmente impegnativo), e di NON aver un problema con l’alcool perché si ritiene capace di non bere quando vuole. Ha iniziato a bere quasi quotidianamente 20 anni fa, alla separazione dei genitori. E’ vero che ha fatto delle pause dall’alcool per 5-6-7 giorni, non beve al mattino e non ha problemi fisici legati all’astinenza (tremori, vomito ecc), inoltre, abbiamo notato che quando è in vacanza (ovvero lontano dal lavoro) non beve o beve pochissimo, tuttavia, dopo 5-6 giorni di pausa dall’alcool possiamo stare certi che troverà qualche buon motivo per tornare una sera al pub e bere dieci birre (un problema sul lavoro, un presunto litigio in famiglia ecc). Secondo Lei si tratta di un problema di alcolismo o di abuso d’alcool? Come posso aiutarlo? Sostiene di non avere problemi e si rifiuta di andare dai medici o di fare qualsiasi esame. Sto cercando di fargli capire che ha davvero un problema ma sembra che più io gliene parli più lui si offenda ed irrigidisca con il risultato che mentre prima mi diceva quando e dove andava dopo il lavoro ora non mi chiama più, preferisce stare da solo al pub e rincasare alle 21.30. Ha senso che io continui a evidenziargli il problema? Oppure è soltanto inutile e dannoso? Una persona in questa situazione ha qualche speranza di “guarire”? francamente non so come fare, mi propone di costruire una famiglia con lui ma la cosa mi spaventa non poco, per quanto bene io gli voglia. Ho pensato che potrei rivolgermi io per prima ad uno psicologo o psichiatra (quale dei due è più appropriato in questo caso?) e poi in qualche modo forzarlo a venire con me a degli incontri. Escludo che accetterebbe di frequentare gli alcolisti anonimi. La ringrazio per il Suo parere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Temo sia una situazione troppo complessa per le mie competenze, mi limiterò quindi ad un paio di considerazioni:

      1. Ritengo importante che si sottoponga ad esami del sangue, potrebbero già esserci danni importanti.
      2. Se davvero non ci fosse un problema dovrebbe riuscire a stare senza alcool senza problemi anche un mese di seguito, non 5-6 giorni.

      Non sembra una situazione drammatica, ma a mio parere è comunque già sfuggita dalle mani anche se al paziente non sembra; difficile purtroppo aiutarlo se non c’è collaborazione.

    2. Anonimo

      buona sera dottore, ho 45 anni,

      io penso di essere proprio un alcoolista cronico……. negli ultimi due anni e mezzo ho bevuto praticamente tutti i giorni……
      le quantita’ di alcool sono sempre andate in crescendo……
      spesso negli ultimi sei otto mesi arrivavo a bere 5/6 birre da 66cl al giorno e a volte anche un litro di vino…… di solito non bevevo super alcoolici…… ma se capitavano bevevo pure quelli……
      sono piu’ che consapevole di avere un problema di dipendenza…..
      anche in passato mi e’ capitato di fare parecchi mesi da dipendente da alcool…… poi passavo a periodi di 2 o 3 mesi di completa assenza di alcoolici….. praticamente astemio….. non un goccio di alcool……. per poi ricascarci sempre…… questi ultimi due anni pero’ sono stati i piu’ pesanti per quantita’ e per durata da alcoolista…… oggi sono 5 giorni che non tocco alcool…… non ho grossi sintomi da astinenza…… ovvio che la voglia si bere c’e’…!!!! vorrei solo riuscire a non ricascarci….. e non solo per qualche settimana o mese……. inoltre il mio sogno sarebbe di riuscire ad avere un rapporto “sano” con l’alcool…. bere come fa la maggior parte della gente senza diventare dipendente….. ma forse per me questo non sara’ piu’ possibile…… mi puo’ dare qualche consiglio…..

      grazie mille

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliarle di rivolgersi ad uno specialista, che la aiuterà a resistere alla tentazione che sarà davvero dura a morire; purtroppo temo che non sarà possibile avere una gestione responsabile del consumo di alcool.

      Tanto utili, quanto sottovalutati, gli incontri degli alcolisti anonimi.

    4. Anonimo

      sinceramente on ho molto tempo libero per rivolgermi ad un gruppo di sostegno e poterlo frequentare,
      lei ritiene che nel mio caso e’ impossibile riuscirci da solo??

    5. Anonimo

      a differenza delle altre volte ne ho parlato
      e mi sto documentando su vari siti……
      come posso aiutarmi dopo i primi mesi…???
      ho letto che la vitamina B1 puo’ essere utile…..
      mi puo’ consigliare altri rimedi….. naturali possibilmente?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci od altri rimedi; ne parli con fiducia ad uno specialista, ci sono farmaci che possono aiutare.

  21. Anonimo

    mi sono rivolto al centro NOA della mia provincia,
    Mi hanno consigliato una terapia con “campral” visto che sono 6 gg che non tocco alcool.
    Lei che ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho esperienza pratica nella gestione di questi casi, ma mi sembra un consiglio condivisibile.

  22. Marcos

    Buongiorno,
    Da molti anni ho l’abitudine di bere birra (solo birra) e solo di sera. Ne bevo circa un litro tutte le sere. Durante il giorno non ho nessuna voglia di bere, spesso a pranzo mangio fuori con colleghi di lavoro, loro bevono birra e io acqua perchè di giorno non mi piace, a meno che non sia per esempio un sabato e non lavoro allora posso bermi una lattina grande di birra, pero quello che rende la mia situazione ambigua (per questo non so se sono alcolista o no) è che non sento nessuna necessitá di bere durante il giorno. In alcune occasioni (influenza per esempio) sono stato 5/6 giorni senza bere e non ho riscontrato nessuna crisi di astinenza, pero si di sera dopo cena e un rito, mi rilassa, mi “anestetizza” i pensieri (ho diversi problemi personali) e mi rilassa. Il problema è che mi rendo conto che ovviamente non è sano. Posso considerarmi un alcolista secondo la sua esperienza? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono in grado e non voglio formulare diagnosi, ma per usare le sue stesse parole sicuramente “non è sano” e sul medio periodo ci saranno sicuramente delle conseguenze. Ne parli con fiducia anche al medico, ma sarebbe davvero importante almeno ridurre la dose.

  23. CARLO58

    BUONGIORNO, LE ESPONGO IL MIO CASO:
    NEL 1992 HO SMESSO COMPLETAMENTE DI FUMARE , DA PARECHE ANNI NON BEVO ALCOLICI NE TANTOMENMO SUPERALCOLICI, NON ASSUMO LIQUORI, NE FUORI PASTO NE DOPO, A PASTO SERALE BEVO 2 A VOLTE 3 BICCHIERI DI VINO, VOGLIO ELIMINARE ANCHE QUESTO, HO TENTATO ALCUNE VOLTE, MA TROVO DIFICOLTA’ A RAGGIUNGERE IL MIO SCOPO, PUO’ DARMI UN CONSIGLIO UTILE?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quando ha provato ha tentato di di farlo completamente da un giorno all’altro?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Proverei a farlo in modo molto più graduale.
      Per ora si limiti ad un massimo di due bicchieri e mezzo, fra un paio di settimane scendiamo a due, dopo qualche settimana ad uno e mezzo e così via.

  24. Mauro

    Buongiorno.
    La contatto perchè ho il sospetto che la mia compagna abbia un problema con l’alcol. In realtà ne basta poco e farla partire completamente e il risultato sono litigi, cambiamento del comportamento, il rinvangare vecchie storie, sonnolenza agli orari più strani e sonnambulismo continuo. Gliene ho parlato anche perchè spaventato dal fatto che le capita quando tiene il nostro bambino di 3 anni e non lo trovo affatto sicuro. Ovviamente nega e minimizza il tutto. Qualche volta, il giorno dopo mi ha promesso che non toccava più nulla ma trovo continuamente bottiglie nascoste nei posti più strani e cartoni di vino da supermercato. Cosa posso fare? Credo che il problema sia la depressione per esser senza lavoro e si annoia a stare tutto il giorno a casa. Ma stiamo cambiando vita e andando all’estero. Dice che le farà cambiare…ma da poco ho trovato ancora piccoli cartoni di vino e qualche birra (consideri che io non bevo nulla per non darle ragione di trovare alcol in casa).

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo sono situazioni in cui non è semplice trovare una soluzione; crede che ne parlerebbe con il medico?

  25. giugi

    buonasera, negli ultimi 8 mesi ho assunto grandi quantità di alcool a differenza di qualche anno fa che bevevo tanto ma sporadicamente, nel 2011 infatti mi hanno ritirato la patente. Ora fra circa 27 28 giorni ho l’ultima visita ed ho fatto le analisi privatamente.Ritirato le analisi fatte privatamente mi è preso un accidente: trigliceridi 340 GOT 96 GPT 110 GAMMA GT 537 MCV 102,7 MCH 36,1 piastrine 140, ora sono disperata cosa posso prendere per disintossicarmi entro il tempo stabilito?Aiutatemi al più presto vi prego! Mi scade la patente il 1 di ottobre

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma purtroppo ai rimedi che ogni tanto mi chiedono a questo scopo (soluzioni depurative, compresse, bustine, …) credo poco.

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