Secchezza vaginale ed intima: cause, sintomi e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 1447 giorni

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Introduzione

La secchezza vaginale è un problema frequente nel periodo pre e post menopausa, anche se una lubrificazione vaginale insufficiente può presentarsi a qualsiasi età. La secchezza vaginale può essere sintomo di atrofia vaginale (vaginite atrofica), ovvero dell’ispessimento e dell’infiammazione della mucosa vaginale dovuti a un calo degli estrogeni. Insieme alla secchezza vaginale si può soffrire di prurito e bruciore intorno all’apertura e nella parte inferiore della vagina.

La secchezza vaginale può rendere difficoltosi i rapporti. La maggior parte del lubrificante è un fluido trasparente che fuoriesce dalle pareti dei vasi sanguigni che circondano la vagina, quando si è eccitati c’è un maggior afflusso di sangue verso gli organi genitali e quindi la secrezione vaginale aumenta. Tuttavia i cambiamenti ormonali dovuti alla menopausa, alla gravidanza e all’allattamento possono alterare questo processo.

Cause

Le pareti vaginali sono rivestite da uno strato sottile di secrezione trasparente, la maggior parte di questo lubrificante naturale è prodotta dalle pareti dei vasi sanguigni che circondano la vagina. I cambiamenti ormonali dovuti al ciclo mestruale e all’invecchiamento influiscono sulla quantità e sulla consistenza di questo fluido. La secchezza vaginale può avere molte cause diverse, tra cui ricordiamo:

Diminuzione dei livelli di estrogeni

La diminuzione dei livelli di estrogeni è la causa principale della secchezza vaginale. Gli estrogeni, gli ormoni femminili, contribuiscono a mantenere in salute il tessuto vaginale, perché mantengono la lubrificazione, l’elasticità dei tessuti e l’acidità, fondamentali fattori di difesa naturale contro le infezioni vaginali e delle vie urinarie. Quando i livelli di estrogeni calano, diminuiscono anche le difese naturali e le pareti vaginali si assottigliano, diventano meno elastiche e più fragili.

I livelli di estrogeni possono diminuire per molte ragioni diverse:

  • Menopausa o perimenopausa,
  • Gravidanza,
  • Allattamento,
  • Effetti collaterali della terapia antitumorale (radioterapia, terapia ormonale e chemioterapia),
  • Intervento chirurgico di rimozione delle ovaie,
  • Disturbi immunitari,
  • Fumo di sigaretta.

Farmaci

I farmaci antiallergici e antinfluenzali, come pure alcuni antidepressivi, possono far diminuire l’idratazione di diverse parti dell’organismo, compresa la vagina. Anche gli antiestrogeni, ad esempio quelli usati per curare il tumore al seno, possono provocare la secchezza vaginale.

Sindrome di Sjörgen

In questa malattia autoimmune, il sistema immunitario attacca i tessuti sani. La sindrome di Sjörgen causa secchezza oculare e della bocca, ma anche secchezza vaginale.

Lavande vaginali

Se si irriga l’interno della vagina con una preparazione liquida (lavanda), l’equilibrio chimico della zona risulta compromesso e può verificarsi un’infiammazione (vaginite). La vagina può diventare secca o irritata.

Sintomi

La secchezza vaginale può essere accompagnata da sintomi come:

  • prurito,
  • bruciore,
  • dolore,
  • dolore o lieve sanguinamento durante i rapporti,
  • stimolo frequente o urgenza di urinare.

Quando chiamare il medico

La secchezza vaginale è un problema per molte donne, che però non ne parlano volentieri con il proprio medico.

Se la secchezza vaginale ha ricadute negative sulla vostra vita, in particolare sulla vita sessuale e sulle relazioni con il vostro partner, vi consigliamo di parlarne con il medico o con il ginecologo. Anche se non siete più giovanissime, non siete costrette a convivere con il disagio dovuto alla secchezza vaginale.

Diagnosi

Per giungere alla diagnosi di secchezza vaginale di solito sono necessari:

  • Visita ginecologica. Il ginecologo procede all’analisi visiva dei genitali esterni, della vagina e del collo dell’utero e inserisce in vagina due dita coperte da un guanto per palpare gli organi e andare alla ricerca di eventuali sintomi di malattie.
  • Pap test. Il ginecologo raccoglie un campione di cellule del collo dell’utero da esaminare al microscopio. Contestualmente può anche raccogliere un campione di secrezioni vaginali per controllare se ci sono sintomi di un’infezione vaginale (vaginite) o per confermare un cambiamento legato a carenza di estrogeni.
  • Esame delle urine. Serve per diagnosticare eventuali problemi delle vie urinarie, se soffrite di sintomi urinari associati alla secchezza vaginale.

Cura e terapia

Estrogeni vaginali

In generale, è più semplice curare la secchezza vaginale usando gli estrogeni per uso topico (vaginale) anziché quelli per uso orale. Gli estrogeni applicati in vagina possono entrare in circolo più facilmente, ma in minime quantità. Gli estrogeni per uso vaginale, inoltre, non fanno diminuire il livello di testosterone (fondamentale per una corretta funzionalità sessuale) come invece avviene se si assumono estrogeni per via orale.

Gli estrogeni per uso vaginale sono in commercio in diverse forme:

  • Crema: viene applicata direttamente in vagina usando un applicatore, di solito di sera prima di andare a dormire. il medico vi indicherà la quantità e la frequenza di applicazione, di solito una volta al giorno nelle prime settimane e in seguito due o tre volte a settimana.
  • Anello. Un anello di plastica morbida e flessibile è inserito in profondità in vagina da voi stesse o dal vostro medico. L’anello rilascia una dose elevata di estrogeni e deve essere sostituito ogni tre mesi circa.
  • Tavolette. La tavoletta viene inserita in vagina usando un apposito applicatore usa e getta. Il medico vi dirà con quale frequenza usarle, ad esempio una volta al giorno nelle prime due settimane e poi due volte a settimana.

Se la secchezza vaginale è accompagnata da altri sintomi della menopausa, ad esempio da vampate di calore lievi o forti, il medico può consigliarvi la pillola, il cerotto o una crema a base di estrogeni, oppure un anello con un’alta dose di estrogeni combinati con un progestinico. Chiedete al vostro medico se la terapia ormonale può fare al caso vostro e quale tipo può essere più adatto.

Stile di vita e rimedi pratici

  • Usate un lubrificante o un prodotto idratante,
  • Per rimediare alla secchezza vaginale, provate a usare uno di questi prodotti disponibili in farmacia, ad esempio:
    • Lubrificanti. I lubrificanti a base acquosa lubrificano la vagina per diverse ore. Applicate il lubrificante all’ingresso della vagina oppure sul pene del partner prima del rapporto.
    • Prodotti idratanti. Questi prodotti imitano le secrezioni vaginali naturali e alleviano la secchezza fino a tre giorni con una sola applicazione. Usateli come protezione continua dalle irritazioni provocate dalla secchezza vaginale.

Imparate a conoscervi

La secchezza vaginale temporanea durante i rapporti può indicare che non siete abbastanza eccitate: prendetevi più tempo per godervi l’intimità con il partner e far sì che il vostro corpo si ecciti e ci sia una lubrificazione ottimale. Può essere utile dire al vostro partner che cosa preferite e che cosa vi fa sentire meglio; per una miglior lubrificazione può anche essere utile avere rapporti con frequenza maggiore del solito.

Prodotti da evitare

Probabilmente sarete tentate di provare qualsiasi cosa pur di alleviare il disagio, tuttavia vi consigliamo di non usare i prodotti seguenti per curare la secchezza vaginale, perché potrebbero irritare la vagina.

  • Aceto, yogurt o altri tipi di lavanda,
  • Creme per le mani,
  • Saponi,
  • Bagnoschiuma.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Maria

    Buongiorno dottore, ho sempre sofferto di secchezza vaginale, ma ultimamente la cosa è peggiorata e ho deciso di fare qualcosa. Ho sentito parlare di una terapia che si fa con un laser, e su internet ho trovato notizie su questa “MonnaLisa Touch”, un trattamento con una macchina creata in Italia. Lei che ne pensa? Ha testimonianze?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non ho esperienza su questo approccio; onestamente prima sentirei il parere del ginecologo per capire la causa di questa secchezza.

    2. Anonimo

      Chiedo scusa se intervengo in questo dibattito ma, essendomi
      imbattuto per caso in questo sito, mi sono sentito di chiarire alcuni aspetti per aiutare la signora che chiede informazioni. Mi chiamo Maurizio Filippini, sono un ginecologo e lavoro presso l’Ospedale di San Marino. Per una serie fortunata di circostanze il nostro Ospedale si è ritrovato tra i primi in Italia ad eseguire questo tipo di trattamento, che non è assolutamente un trattamento estetico,
      accumulando una delle maggiori, se non la maggiore, casistica di trattamenti ed avendo, di conseguenza, acquisito una notevole esperienza in questo specifico settore terapeutico. Il trattamento nasce dall’intuizione e dall’esperienza dei colleghi dermatologi e chirurghi estetici, in quanto è stato sfruttato il loro background sulla
      cute quando si è trattato di trasferire l’applicazione laser sull’epitelio
      vaginale, ma si rivolge ad una fetta molto ampia di popolazione che finora ha vissuto in maniera piuttosto silenziosa, deprimente e solitaria un problema che invece riguarda milioni di donne: l’atrofia vaginale, con tutti i sintomi che ne derivano, dalla secchezza vaginale, al dolore durante i rapporti sessuali fino al dolore vulvare. E non parlo solo di donne in menopausa, come qualcuno potrebbe aver pensato, ma anche di tutta quella grande parte di popolazione che, affetta da tumore della mammella, è costretta
      ad eseguire chemio e radioterapia. Ed il tumore della mammella colpisce soprattutto donne giovani, ancora in piena salute, e che non possono utilizzare terapie ormonali per ridurre il fastidiosissimo e debilitante sintomo legato alla secchezza vaginale. Ecco perché non può, e non deve, essere banalizzato un trattamento che invece sta dando nuova speranza e senso di benessere ad una grande fetta di popolazione che prima trovava scarso beneficio dall’uso
      sporadico di soli ovuli idratanti o gel rinfrescante. Se non credete a me, visitate il sito del nostro reparto http://www.ostetriciaeginecologia.sm nel quale riportiamo periodicamente le percentuali di miglioramento di ogni singolo sintomo trattato. Sono le stesse donne che, attraverso il racconto della loro positiva esperienza a seguito del trattamento, rendono gratificante il nostro lavoro quotidiano. Esiste un universo sommerso, fatto di vergogna, imbarazzo e disagio
      legato al semplice fatto che si tratta di un problema legato al sesso, ma del quale non possiamo più ignorarne l’esistenza, perché attraverso il miglioramento di tutti questi sintomi legati all’atrofia vaginale, passa anche il benessere delle stesse coppie. Come è ormai ampiamente dimostrato da tutti gli studi scientifici e dagli stessi vissuti delle donne. Chiedo scusa per l’intromissione. Maurizio Filippini

  2. maria

    Alla fine del ciclo mi rimane sempre molto bruciore come se avessi una cistite da cosa dipende

  3. eli

    È qualche giorno che ho secchezza e bruciore, sono in prossimità di ciclo mestruale. Sto applicando della gino-canesten. È il modo corretto? Grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Gyno-Canesten è stato prescritto dal medico dopo una diagnosi?

    2. eli

      Buon giorno, m’era stato prescritto tempo indietro per un’altra cosa simile a questa

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non applicherei creme senza la certezza della diagnosi, la secchezza potrebbe essere causata dall’imminente arrivo del ciclo.

  4. eli

    Secchezza e bruciore anche solo asciugandosi potrebbe essere legata al imminente arrivo delle mestruazioni?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe non essere un caso, ma se il bruciore fosse importante verifichi con il ginecologo che non ci sia un’infezione ed eventualmente la sua natura.

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