Ovaio policistico: sintomi, terapia e gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 1175 giorni

Link sponsorizzati

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS oppure sindrome dell’ovaio micropolicistico) è la causa più comune di infertilità femminile relazionata all’assenza di ovulazione (chiamata infertilità anovulatoria). Molte donne non sanno di soffrire di ovaio policistico finché non cercano una gravidanza, ma senza successo.

Le ricerche hanno dimostrato che molte caratteristiche e alcuni sintomi della PCOS sono già presenti prima che un’adolescente abbia il menarca (la prima mestruazione) e che l’impatto della PCOS trascende l’infertilità.

L’istituto Nazionale Eunice Kennedy Shriver a tutela della salute dei bambini e dello sviluppo umano (NICHD), facente parte dell’Istituto nazionale a tutela della salute americano (NIH), ha sostenuto la ricerca sulle possibili cause e trattamenti per combattere la PCOS per molti decenni. Questo articolo è la traduzione di un opuscolo redatto da quest’organizzazione americana per illustrare la vasta gamma di sintomi della PCOS, descrivere le condizioni associate e le opzioni di trattamento possibili.

Cos’è l’ovaio policistico e come viene diagnosticato?

Il termine “policistosi ovarica” o PCOS si riferisce alle molteplici cisti (sacche riempite di fluido)  che crescono in una o in entrambe le ovaie; molte donne con la policistosi ovarica ne avvertono i sintomi della PCOS, ma le cisti non devono necessariamente essere presenti per una diagnosi da PCOS.

Una donna che presenta due delle seguenti caratteristiche potrebbe essere affetta da PCOS:

  • Assenza cronica di ovulazione (il processo che rilascia un uovo maturo proveniente dall’ovaia) che porta a irregolarità mestruale.
  • Un elevato livello di androgeni (un tipo di ormone) non è associabile ad altre cause o condizioni.
  • Cisti in una o entrambe le ovaie (come rilevato dagli ultrasuoni)

Le donne a cui viene diagnosticato l’ovaio policistico possono accusare i sintomi caratteristici, ma non avere cisti nelle loro ovaie. In egual modo, alcune donne che hanno cisti alle ovaie, non accusano i sintomi della PCOS.

La definizione esatta della PCOS è ancora materia di discussione.

Il primo passo per la diagnosi della PCOS è escludere altre disfunzioni che possono provocare sintomi simili. Alcune di queste condizioni comprendono:

  • Ghiandole surrenali che producono ormoni in eccesso (iperplasia surrenale),
  • Il corpo che produce troppo cortisolo (sindrome di Cushing),
  • Problemi di funzionalità della ghiandola tiroidea,
  • L’ipofisi che produce prolattina in eccesso (iperprolattinemia).

Una volta escluse queste ed altre disfunzioni, il medico farà quanto segue per arrivare alla diagnosi:

  1. Fare un anamnesi famigliare, ossia valutare le condizioni mediche dei parenti più prossimi, importante perché i sintomi della PCOS spesso sono presenti in altri membri della famiglia.
  2. Verificare le condizioni di salute generale.
  3. Procurarsi dei campioni di sangue o eseguire altri esami per determinare i livelli ormonali, in particolare degli androgeni.

Quante donne soffrono di PCOS?

Siccome l’esatta definizione di PCOS è ancora in fase di dibattito, il numero esatto di donne affette è sconosciuto. Le stime suggeriscono che fra il 5% e il 10% delle donne appartenenti a una fascia di età compresa fra i 18 e i 44 anni sono affette da ovaio micropolicistico.

Cosa provoca la sindrome dell’ovaio policistico?

Al momento non si conoscono con precisione le cause della PCOS; il fatto che sia presente una certa famigliarità della sindrome, è indice che esiste una componente genetica della stessa anche se, per come può cambiare la sintomatologia da una generazione alla successiva, sicuramente esistono altre influenze rilevanti.

E’ evidente quindi che la PCOS è il risultato di una combinazione di fattori, compresi I geni e le caratteristiche ambientali; una recente ricerca condotta su cavie animali ha anche suggerito che, in alcuni casi, l’origine della PCOS sia da ricercarsi nell’utero.

I sintomi di un ovaio policistico

Molte donne non sanno di avere la PCOS finché non parlano con il proprio ginecologo di:

Infertilità

Molte donne affette da PCOS soffrono di infertilità. L’ American Society for Reproductive Medicine definisce la sterilità come

  • un’impossibilità da parte della donna con età inferiore ai 30 anni di rimanere incinta dopo 12 mesi di rapporti non protetti;
  • l’impossibilità della donna con età superiore ai 30 anni a rimanere incinta dopo 6 mesi di rapporti non protetti
  • o l’incapacità di portare a termine la gravidanza.

Molte donne che sono affette da infertilità relazionata alla PCOS possono essere curate e rimanere incinta.

Le donne affette da PCOS che restano incinta sono ad alto rischio di complicazioni durante la gravidanza.

Irregolarità mestruali e di ovulazione

Problemi con le mestruazioni e l’ovulazione sono comuni nella PCOS e la maggior parte delle donne affette manifesta:

- Mancanza di mestruazioni (amenorrea)
– Alterazione dei ritmi delle mestruazioni (oligomenorrea)
– Cicli dolorosi
– Perdite di sangue ma senza ovulazione (cicli anovulatori)

Eccessiva crescita di peluria

Più del 70% delle donne con la sindrome da ovaio policistico manifesta irsutismo (eccessiva crescita dei peli), di solito sul viso, petto e addome.

Acne grave

Acne grave, insorgenza tardiva di acne o acne persistente che non risponde a nessun trattamento. La maggior parte delle donne con problemi gravi di acne ha la PCOS. La PCOS è anche comune in donne che non hanno avuto l’acne se non in tarda età (dopo i 30 anni) e in quelle che hanno una forma di acne che non risponde ai trattamenti convenzionali o che persiste nonostante i trattamenti.

Dopo aver esposto questi problemi al proprio medico molte donne scoprono che altri piccoli problemi sono correlati alla PCOS, come ad esempio una pelle grassa e zone molto untuose, pelle marrone scuro o nera (distrofia papillare pigmentaria). Tutte questi sintomi assieme, di solito, sono un evidente indicazione di PCOS.

Dato che molte donne non prendono in considerazione questi problemi e non li considerano “sintomi”, spesso non ne parlano con il proprio medico, di conseguenza molte sindromi da ovaio policistico non vengono diagnosticate finché non vengono scoperte delle cisti alla ovaie. Secondo alcuni studi fra il 70% e il 100% delle donne affette da PCOS avevano cisti alle loro ovaie.

Cosa genera i sintomi della PCOS?

In genere il livello più alto rispetto a quello considerato normale degli androgeni (ormoni maschili) nel corpo causa la maggior parte dei sintomi della PCOS.

Le ovaie producono ormoni, sostanze chimiche che controllano il funzionamento del corpo. Uno degli ormoni che viene prodotto dalle ovaie è l’estrogeno, alcune volte chiamato come ormone femminile perché le donne ne necessitano grandi quantità rispetto agli uomini in condizione di salute normale. Le ovaie producono anche androgeni, alcune volte chiamati ormoni maschili perché gli uomini ne necessitano grandi quantità rispetto alle donne in condizioni di salute normale.

Sia gli uomini che le donne richiedono certi livelli di ambedue questi ormoni per una salute normale.

I livelli ormonali sono squilibrati nelle donne con PCOS: hanno livelli più alti del normale di androgeni e possono avere livelli più bassi del normale di estrogeni. L’alto livello di androgeni può:

  • Causare problemi con la crescita e lo sviluppo dei follicoli ovarici che può impedire il rilascio di ovuli.
  • Produrre follicoli immaturi sulle ovaie, formando cisti.
  • Causare altri sintomi della PCOS, compresi l’eccesso di peluria e l’acne.

Disfunzioni correlate con la PCOS

Un recente ricerca mostra che le donne affette da sindrome da ovaio micropolicistico sono più soggette ad altre disfunzioni, non considerabili prettamente sintomi.  La presenza di queste altre patologie può influenzare i trattamenti medici scelti. Ricordiamo per esempio:

  • Insulino resistenza,
  • sindrome metabolica,
  • diabete,
  • obesità,
  • problemi cardiovascolari,
  • sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

La maggior parte de queste altre disfunzioni ha dei trattamenti propri e molti trattamenti vengono usati in combinazione per associare i sintomi della PCOS ad sintomi di altre disfunzioni.

Quali sono le cure per un ovaio policistico?

Dato che la PCOS comprende una varietà di sintomi, i medici possono prescrivere diversi farmaci per risolvere i problemi.

Il primo suggerimento dato riguarda il cambiare lo stile di vita:

  • sottoporsi a una dieta ipocalorica,
  • perdere peso,
  • praticare più attività fisica.

La perdita di peso e un’attività fisica più attiva possono minimizzare molti sintomi della PCOS e le relative condizioni. Ad esempio:

  • Perdere appena il 5% del peso ha effetti positivi sulla resistenza insulinica, tolleranza ridotta al glucosio e sindrome metabolica.
  • Le donne affette da PCOS che perdono peso sono più propense a riprendere l’ovulazione, aumentando così le probabilità di restare incinta, ridurre i livelli degli androgeni e diminuire la pressione del sangue.
  • Per molte donne, la perdita di peso provoca una varietà di cambiamenti che permettono loro di liberarsi da un certo numero di sintomi della PCOS, come l’acne, senza altri farmaci o alcun intervento.

Attualmente, nessuna dieta o attività è universalmente accettata come più efficace di altre, quindi ogni caso viene valutato singolarmente.

E’ anche importante valutare l’importanza della proprio fertilità scegliendo la strategia terapeutica, perchè alcuni dei più comuni trattamenti impedirebbero un eventuale concepimento, è quindi importante che una donna capisca pienamente quali sono le alternative prima di scegliere un ciclo di cure.

Le pazienti devono poi valutare i rischi delle cure scelte: a tutti i trattamenti sono collegati diversi potenziali effetti collaterali, alcuni dei quali molto gravi; alcuni fattori di stile di vita, come il fumo, possono aumentare i rischi.

Alcune delle cure più comuni volti a ridurre gli effetti dell’alto livello degli androgeni (per esempio, cicli irregolari, acne o irsutismo) sono i seguenti:

  • Contraccettivi orali: di solito il trattamento d’elezione per le donne che non desiderano una gravidanza è la pillola, ossia una combinazione di ormoni in grado di:
    • Regolare i periodi mestruali e l’ovulazione
    • Ridurre l’acne e l’irsutismo
    • Abbassare i livelli di androgeni o diminuirne la produzione, a volte migliorando la fertilità.

    I contraccettivi orali vanno anche a ridurre il rischio di alcuni tipi di tumori. Attualmente non esiste un contraccettivo considerato come ideale, viene quindi scelto di volta in volta dal proprio ginecologo sulla base di fattori soggettivi.

  • Farmaci per aumentare la sensibilità all’insulina: questi farmaci migliorano la risposta del corpo alla secrezione di insulina, diminuendo la quantità di zuccheri circolanti nel sangue. Alcuni studi sembrano dimostrare che un uso nel breve periodo permette di:
    • regolare il ciclo mestruale e l’ovulazione,
    • ridurre l’infertilità associata alla sindrome da ovaio policistico,
    • ridurre l’irsutismo,
    • ridurre l’acne.

    Un miglior utilizzo dell’insulina riduce inoltre il rischio di eventi cardiovascolari come infarto ed ictus e di diabete. Al momento nessuno di questo farmaci è registrato con questa indicazione, sono tutti antidiabetici, tuttavia sono sempre più spesso prescritti per il trattamento di ovaio micropolicistico (In realtà questo tipo di trattamento è più che altro diffuso negli Stati Uniti, in Italia non è al momento particolarmente utilizzato).

  • Antiandrogeni: questi farmaci hanno come obiettivo la riduzione nella produzione di androgeni o il limitarne l’attività. Il trattamento con antiandrogeni:
    • abbassa i livelli di androgeni,
    • riduce i segni di irsutismo,
    • tratta l’acne e le calvizie.

    Gli antiandrogeni possono causare danni al feto, quindi spesso vengono assunti con contraccettivi orali per prevenire eventuali gravidanze. Come i farmaci insulino-sensibilizzanti gli antiandrogeni non sono approvati ufficialmente per il trattamento della PCOS. Anche in questo caso non esiste un farmaco d’elezione, tuttavia uno dei più usati è la finasteride, conosciuta ed approvata per il trattamento della calvizie

  • Eflornitina (Vaniqa):  questa formulazione in crema è utilizzata per rallentare la crescita dei peli, in particolare sul viso. Il farmaco agisce bloccando un enzima necessario per la crescita del pelo. Se la paziente smette di usare la crema i peli riprenderanno a crescere, si rende quindi necessario un piano di gestione a lungo termine. L’eflornitina è approvata per il trattamento dell’irsutismo sul viso ed è considerata sicura durante la gravidanza.

  • Cosmetici per eliminare o nascondere i peli: la donna con PCOS può provare anche altri modi per ridurre al minimo la comparsa di peli, invece dei medicinali:

    • Rasare, sbiancare, rimuovere i peli od utilizzare creme depilatorie sono alcune dei modi più comuni per risolvere il problema dei peli.
    • Elettrolisi, la terapia intensa ad impulsi di luce, laser e rimozione dei peli sono le altre opzioni, ma questi metodi sono spesso più costosi e richiedono diverse sedute.

    Le pazienti dovrebbero discutere i rischi di questi trattamenti con i loro ginecologi.

  • Retinoidi, agenti antibatterici e antibiotici per il trattamento dell’ acne: Questi farmaci riducono l’infiammazione, i livelli di batteri nei pori e la produzione sebacea per ridurre al minimo o eliminare l’acne. I retinoidi e gli antibiotici possono essere utilizzati sotto forma crema o compressa; gli agenti antibatterici sono disponibili solo in forma di crema. Il trattamento specifico dipende dalla gravità dell’acne e da quanto tempo si è manifestata.

Quali cure per le donne che desiderano una gravidanza?

Anche se la PCOS è una delle principali cause di sterilità femminile, è curabile nella maggior parte dei casi. La paziente con ovaio policistico può avere ancora una gravidanza, a volte naturalmente, a volte con aiuto.

I cambiamenti dello stile di vita, come perdere peso, sono in grado di attivare i cambiamenti del corpo che migliorano le possibilità di gravidanza. Per molte donne con PCOS che desiderano avere una gravidanza il ginecologo dovrebbe consiglia re di dimagrire e cambiare lo stile di vita prima di assumere farmaci, per vedere se si possa avere un ritorno della fertilità e quindi un concepimento normale. Uno studio ha dimostrato che i cambiamenti dello stile di vita ripristinano l’ovulazione e il migliorano la possibilità di gravidanza.

A volte la difficoltà a rimanere incinta è nasce da altri fattori, come ad esempio il blocco delle tube di Falloppio o una bassa concentrazione di sperma nell’uomo.
Il ginecologo potrebbe prescrivere uno dei seguenti farmaci per aiutare le donne affette da PCOS a rimanere incinta:

  • Inositolo, una sostanza particolamente promettente perchè dimostratasi efficace in diversi studi e virtualmente priva di effetti collaterali.
  • Clomifene (Clomid) è il trattamento più comune per l’infertilità nelle donne con PCOS. Le donne che hanno ricevuto questo trattamento hanno beneficiato di una probabilità sei volte maggiore di rimanere incinta rispetto alle donne che non hanno potuto ricevere questa cura. Le donne che sono state trattate con clomifene hanno anche maggiori probabilità di avere gravidanze multiple (doppie, triple, ecc).
  • Negli Stati Uniti suggeriscono anche di utilizzare la metformina, un farmaco insulino-sensibilizzante attualmente utilizzato per trattare il diabete, per curare l’infertilità associata a PCOS. Il successo nel trattamento riavvia l’ovulazione in modo significativo nelle donne con PCOS rispetto a quelle che non hanno seguito la stessa cura, ma la metformina da sola non aumenta la possibilità di gravidanza.
  • A volte si ricorre ad una combinazione di metformina e clomifene, in particolare in quelle donne che non rispondono al solo clomifene. Nelle ricerche i risultati dell’uso della combinazione erano solo leggermente migliori rispetto al solo utilizzo del clomifene, tuttavia, la terapia combinata ha ridotto il numero di gravidanze multiple rispetto alle donne trattate con solo clomifene .
  • Le gonadotropine sono una categoria di ormoni utilizzati per trattare l’infertilità nelle donne con PCOS che non rispondono alla metformina o al clomifene. I trattamenti a basso dosaggio hanno un alto tasso di successo e mostrano un minor numero di problemi.

Le donne con PCOS possono avvalersi anche di altre forme di tecnologia assistita per la riproduzione, come la donazione di ovuli e la fecondazione in vitro. Attualmente ci sono pochi studi in merito all’efficacia di questi metodi nelle donne con PCOS.

Una procedura chirurgica denominata perforazione ovarica è stata utilizzata in passato per iniziare a regolare l’ovulazione o per aumentare la probabilità di gravidanza, non è però chiaro se una tale procedura sia più efficace rispetto ai farmaci.

Le donne con PCOS hanno un rischio maggiore di complicazioni durante la gravidanza?

Sì, le donne con PCOS hanno un maggior rischio di complicazioni durante la gravidanza. Molte di queste complicanze sono simili a quelle comuni nelle donne con diabete, probabilmente a causa della maggiore incidenza del diabete in donne con PCOS. Alcuni di questi problemi sono i seguenti:

  • Le donne con PCOS rischiano maggiormente l’ aborto spontaneo. La causa è ancora poco chiara, si suppone che sia in qualche modo correlata l’obesità. Poiché molte donne che sono obese sono anche resistenti all’insulina, i ricercatori stanno cercando di capire se migliorando questo aspetto le probabilità di preservare la gravidanza possono aumentare. Sembra che il trattamento con i farmaci insulino-sensibilizzanti (come la metformina) possono significativamente ridurre il rischio di aborto spontaneo nelle donne in gravidanza affette da PCOS.

  • Diabete gestazionale: questo tipo di diabete può essere sviluppato solo dalle donne incinte. La gravidanza è di solito associata a un certo grado di resistenza all’insulina, ma di solito il corpo riesce a funzionare normalmente. Nel diabete gestazionale l’organismo non è in grado di reagire correttamente. Se controllato, il diabete gestazionale di solito non si traduce in problemi immediati per la madre o per il feto. Nella maggior parte dei casi, il diabete scompare dopo la nascita del bambino. Le donne che hanno avuto il diabete gestazionale e i loro figli hanno un alto rischio di sviluppare diabete di tipo 2.

  • Preeclampsia: questa sindrome è caratterizzata da un improvviso aumento della pressione sanguigna dopo la 20a settimana di gestazione. La preeclampsia può creare danni a rene, fegato e al cervello della madre. Se non trattata la malattia può essere fatale per la madre o per il feto. La preeclampsia può portare a eclampsia, una forma più grave che può causare convulsioni e coma nella madre. Quotidianamente o settimanalmente bisogna eseguire i controlli della pressione arteriosa utili per individuare cambiamenti improvvisi. Attualmente, l’unica cura per la preeclampsia è far nascere il bambino. Se una donna contrae la preeclampsia il ginecologo può sviluppare un piano per tentare di prolungare la gravidanza e dare più tempo al feto di crescere e maturare. Tale piano può comprendere l’assunzione di farmaci da parte della madre per aiutare a prevenire crisi epilettiche e mantenere i livelli di pressione del sangue all’interno di un tasso di normalità. Allo stesso tempo si deve controllare attentamente la salute della madre, perché ai primi sintomi si deve immediatamente indurre il parto.

  • Ipertensione indotta dalla gravidanza: a differenza della preeclampsia in questo caso si manifesta un aumento generale della pressione sanguigna che può iniziare prima della 20a settimana di gravidanza. Se non trattata, la condizione potrebbe portare a preeclampsia.

  • Nascita pretermine: con il termine nascita pretermine si definisce il parto prima di 37 settimane di gestazione. Molti ricercatori ritengono che il maggiore rischio di parto pretermine è maggiormente evidente fra le donne in gravidanza con PCOS che hanno la preeclampsia. I neonati pretermine sono a rischio di sviluppo di gravi problemi, compreso l’essere sottopeso alla nascita od avere polmoni sottosviluppati per esempio.

  • Parto cesareo: questo tipo di parto può essere più comune tra le donne con PCOS perché sono più propense a partorire pretermine, esse hanno maggiori probabilità di essere obese e hanno maggiori probabilità di  ipertensione arteriosa. Dato che si tratta di una procedura chirurgica, il recupero da un parto cesareo può essere più lungo rispetto al parto vaginale.

Traduzione da “Sindrome da ovaio policistico (inglese)” ed integrazione a cura di Dr.ssa Elisa Campana


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. maria

    Buonasera dottore….ho avuto un aborto alla 3 settimana. ..la mia domanda è questa : se sono uscita incinta a prescindere di come sia andata posso escludere l ipotesi che io ho mio marito siamo sterili?

  2. monica

    Salve dottore vorrei un informazione ho avuto il ciclo il 21settembre irregolare… Adesso sono incinta di 14 settimane e due giorni e vorrei sapere se è possibile ke sia rimasta incinta il 28 settembre…. Attendo la vostra risposta

  3. Denise

    Salve dottore, non riesco a rimanere incinta, mi potrebbe dare qualche consiglio su come fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Età?
      Peso ed altezza?
      Da quanto lo cerca?
      Quanti rapporti ha mediamente alla settimana?

    2. Denise

      Ho 19 anni, sono alta circa 1.60 peso 60 kg lo cerco da quasi 3 mesi, ho rapporti 2-3 volte a settimana. Rimasi incinta una volta e ho avuto un aborto spontaneo, e ho l’ovaio policistico.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Utile perdere qualche chilo, nei casi di ovaio policistico può davvero fare la differenza, ma 3 mesi sono davvero pochi per preoccuparsi, la gravidanza arriverà presto.

  4. Sonia

    Buonasera dottore volevo delle informazioni gentilmente: sto usando (dopo la sospensione della pillola anticoncezionale) l’integratore chirofol 500.Siccome ho problemi ad ingerire la pillola essendo un po’ grande io la sto dividendo a metà e le prendo prima una metà poi l’altra subito con l’acqua.Volevo sapere se l’effetto cambia oppure posso continuare a dividere la pillola senza problemi e prenderli subito.Poi volevo sapere gentilmente se si devono prendere ogni giorno oppure se capita che sono senza scatola posso saltare massimo 2 giorni e se è utile per l’irsutismo. La ringrazio moltissimo Cordiali Saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non dovrebbero esserci problemi a rompere la compressa.
      2. Sarebbe opportuno non interrompere.

    2. Anonimo

      La ringrazio per aver risposto. Secondo lei è meglio che lo chieda alla dottoressa se posso spezzarla? in mezzo alla pillola c’è una linea che penso sia per spezzarla.Inoltre volevo sapere se è utile per l’irsutismo,visto che con la pillola che prendevo cioè effiprev non mi ha fatto effetto. Attendo gentilmente risposte.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’inositolo esiste anche in bustine, questo significa che l’acidità gastrica non è un problema e la compressa si può spezzare.
      Posso chiederle peso ed altezza?

    4. Sonia

      Sono alta 1.63 (a causa dei problemi di schiena sono un po’ diminuita di altezza) e peso con la bilancia di casa mia 52 Kg.Mi era stato riscontrato un ovaio micropolicistico e avevo ciclo ballerino e peluria non troppa ma c’è..Avevo utilizzato le bustine inofert,le pillole Lerna e Effiprev,ciclo regolare come un orologio solo che mi crescevano ugualmente questi peletti nel mento collo e addome non ci sono stati miglioramenti.Avevo fatto il dosaggio ormonale,tutto regolare tranne una lieve iperinsulinemia.Appunto la dottoressa mi ha prescritto le chirofert.Secondo lei questi peli in eccesso sono dovuti a questa insulina basale che ho lievissima? Attendo gentilmente risposte la ringrazio.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è legato all’ovaio policistico ed in effetti vale la pena di provare l’inositolo.

    6. Sonia

      La ringrazio,quindi allora è causato dall’ovaio e non proprio da questa lieve insulinemia..Secondo lei entro quando posso vedere i risultati col chirofol per i peli? e un’altra cosa gentilmente (una mia curiosità) :l’inositolo o altri componenti del chirofol può far dimagrire? Le dico questo perché da quando l’ho preso (soprattutto in queste feste che una mangia un po’ di più) non sono ingrassata per niente anzi ho perso un chilo rispetto a prima che prendevo ancora la pillola effiprev,mi sembrava un po’ strano questa cosa.Rinnovo ancora i miei ringraziamenti attendo risposta.

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Da 1 a 3 mesi.
      2. Sì, potrebbe aiutare a dimagrire migliorando glicemia e regolando la produzione ormonale.

  5. laura84

    Salve dottore,
    Ho 30 anni,il mio compagno ed io cerchiamo un bimbo da circa un anno e mezzo ma nn arriva…facendo una visita ginecologica mi hanno riscontrato le ovaie micropolicistiche…cosa potrei prendere x migliorare la fertilita’?!? Nn riesco + ad aspettare…il tempo vola!!! Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Peso ed altezza?
      Il suo compagno ha già fatto l’esame dello sperma?

    2. laura84

      Peso 67 kg altezza 1,58 lui nn ha ancora fatto nulla…questa mattina io ho fatto i primi esami prescritti dalla ginecologa FSH LH TSH 17 estradiolo E2 prolattina di base e AMH. Tra una settimana procedo con l’ idrosonospingolgrafia.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con l’ovaio policistico il primo obiettivo deve essere il raggiungimento del peso forma, è davvero molto importante; poi si potrà eventualmente valutare di assumere dell’inositolo.

    4. laura84

      Ma c’e’ differenza tra policistico e micropolicistico?!? Grazie mille per le risposte.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono usati in genere come sinonimi, il termine corretto è “micropolicistico”.

  6. Angela

    Salve dottore,io sono una ragazza di 18 anni, all’età di 14 anni ho scoperto di avere la policiste ovarica! Avrei tanto bisogno di poter parlare con qualcuno di questa cosa e poter avere delle terapie giuste. Se possibile le chiedo la cortesia di avere la sua e-mail per poterla contattare.
    Cordiali saluti
    Angela

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per la fiducia, ma quello di cui ha bisogno adesso è un ginecologo che possa seguirla; per domande relativa alla patologia in generale sono a disposizione.

  7. giacometta

    salve dottore io ho gia’ un bimbo di due anni e ne vorrei avere un altro gia’a 3 mesi che provo ma niente.Io soffro di ovaio policistico prima di avere mio figlio mi ritardavano anche 3 mesi dopo ke o partorito mi vengono puntuali,sono in cura con un endocrinologo prendo inofolic plus il metforal e eutirox di 75 sono un po’ grassa ma mangio pochissimo e ingrasso un giorno per 2 quando ero in cinta ho perso 18 chili facevo l’insulina avevo glicemia gestazionale partorendo nn ho avuto piu’ nulla

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo davvero indispensabile agire con volontà sul sovrappeso, questo permetterà di migliorare le fertilità e rendere molto più sicura la gravidanza.

  8. giacometta

    Ma come devo fare e da quando avevo 8 anni ke faccio diete dimagrivo ed ingrassavo sempre di piu’ finche’ sono arrivata a questo punto.

  9. giacometta

    Si lui mi ha dato quella cura poi prendevo delle pillole prima di pranzare e prima di cenare per la sazieta’ .Mi ha detto se vuoi un figlio li devi smettere.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Proverei a parlargli nuovamente di questa difficoltà a perdere peso, credo che possa aiutarla; in alternativa un dietologo.

  10. elena

    buongiorno dottore ho 32 anni e sono affetta da PCOS Sono alta 1.60 e peso 50 kg cerco un figlio da 2 anni e sono in vura presso un centro per l’infertilitá. la scorsa settimana ho appreso di essere incinta dopo un ciclo di gonal f dato che il clomid con me aveva fallito. ma purtroppo l’ho perso alla 2/3 settimana credo.. volevo chiederle se secondo lei potrei soffrire di insulinoresistenza e che dati le occorrono per poterlo affermare.. i medici mi hanno dato vari pareri discordanti..grazie!

    1. Anonimo

      le scrivo gli ultimi valori ricontrati nel 2013: glicemia 81 SHBG 26; insulina 4,9. Lei cosa ne pensa potrei avere l’insulino resistenza? le premetto che sono nel peso forma anche se eccedo di adipe nella pancia rispetto al resto fel corpo, inoltre ho peluria (poca sul viso). grazie anticipatamente.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per rispondere con certezza in genere si procede a curva glicemica ed insulinemica.

  11. Michela

    Salve dottore, ho 38 anni sono alta 171 cm e peso 59 kg. Soffro dall’adolescenza di Ipotiroidismo e da quando l’endocrinologo mi ha sostituito l’eutirox con il Tiche il TSH finalmente è a 1.5. Ho tolto i polipi endometriali con una resettoscopia e i fibromi con una laparotomia. Mio marito, 49 anni, ha migliorato la mobilità dello sperma con l’intervento al varicocele ed ora è al 40%. Lui assume profert io l’inofert. Il ginecologo mi ha detto che è il momento di provare il Clomid, 2 al dì, ma il mio medico curante è trasalalito dicendo che alla mia età non si prescrive…sarebbe inutile! Secondo lei varrebbe la pena tentare o è meglio rivolgersi subito ad un centro pma per non perdere altro tempo? …sono 2 anni che tentiamo una gravidanza….Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il tentativo lo farei senza dubbio, a meno che FSH e AMH non siano tali da mettere grande urgenza alla situazione.

    2. Michela

      ….ecco questi due ormoni non li ho mai valutati! Il ginecologo mi controlla sempre tutti i valori della tiroide, il progesterone e la prolattina ed intorno al 17° giorno mi fa un’ecografia di controllo…posso fare il dosaggio di questi ormoni se prendo il Clomid? Perché oggi è il 2° giorno del ciclo e dovrei iniziato il 5° per 4gg.
      Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si attenga al percorso seguito dal ginecologo, sicuramente sta procedendo con criterio.

  12. katiuscia

    Buongiorno sto cercando di avere un figlio ma avendo la sindrome dell’ovaio policistico per me e’ molto difficile in quanto non ovulo, siccome sono da agosto senza ciclo sono andata dalla mia ginecologa la quale mi ha dato delle pastiglie per farmi venire il ciclo e poi mi ha dato il sinopol per 6 mesi due bustine al giorno, la mia domanda era se si rimanere incinta usando il sinopol e se si dopo quanti mesi potrebbe succedere! grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche subito, dal primo mese.

      Posso chiedere peso ed altezza?

    2. katiuscia

      sono alta 1,67 e peso 100 kg sono anche in dieta da un nutrizionista ma ho iniziato da poco, volevo piu’ che altro sapere il sinopol da quando lo inizio?? da quando mi vengono o da subito, ora sto prendendo da tre gg il dufaston

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Ottimo per la dieta, è quella la vera cura per l’ovaio policistico.
      2. Sinopol lo inizierei appena terminato Dufaston.

    4. katiuscia

      Volevo sapere dopo quanti giorni mi dovrebbe arrivare il ciclo terminato il dufaston

    5. katiuscia

      lei mi ha detto di iniziare il sinopol appena terminato il dufaston, quindi domani che e’ l’8° giorno prendo il dufaston e mercoledi inizio con il sinopol anche se non mi sono ancora venute giusto??? e poi dopo qualche gg mi dovrebbe venire il ciclo?? grazie e scusi il disturbo

  13. michela mariana

    Salve io ho il ovaio policistico… da 3 anni io e mio marito proviamo ad avere dei figli. Avevo ritardi del ciclo anche di 6 mesi. Il mio ginecologo mi ha dato un trattamento x un mese affinché il ciclo mi ritorni regolare. .. desideriamo molto dei figli anche perché abbiammo dei parenti con tantissimi figli e desideriamo anche noi i nostri.. grazie dottore

    1. michela mariana

      Sono alta 180 e peso 120 kg. Nei ultimi 2 -3mesi ho buttato giu 9 kg… provengo da una famiglia molto formosa…

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Bravissima per la dieta, riavvicinarsi al peso forma è la vera chiave per recuperare la fertilità.

  14. Sonia

    Gentilissimo Dottore buonasera,mi scusi se la disturbo nuovamente volevo chiedere una cosa:come le avevo detto in precedenza a causa dell’ovaio micropolicistico e che avevo il ciclo irregolare avevo assunto la pillola.Il ciclo con la pillola ovviamente il ciclo mi veniva regolare come un orologio.La mia dottoressa mi ha fatto sospendere la pillola dopo 1 anno che la prendevo e sto assumendo l’integratore chirofol.L’ultimo ciclo (che risale al mio ultimo blister di pillola) risale al 16 dicembre 2014.Mi doveva venire in questi giorni ma ancora non ho ciclo,nonostante (cosa che mi succedeva di rado) mi sono spuntare bollicine e ho avuto solo un giorno di fastidio all’addome e ora non ho più niente.Secondo lei è normale che il ciclo sia irregolare?ovviamente mi sento molto a disagio non sapendo quando arriverà poiché tutt’ora non ho nessun sintomo a parte le bollicine di questi giorni..Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo ciclo è normale che ritardi, più interessante sarà verificare i prossimi mesi.

    2. Sonia

      La ringrazio.Secondo lei un tempo massimo di ritardo del ciclo quant’è? ancora non mi è venuto non vorrei che avessi di nuovo quei ritardi di settimane e mesi..Attendo risposta e grazie ancora per la sua gentilezza

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non esiste tempo massimo, ma se dopo qualche settimana non fosse arrivato dovrà verificare con il ginecologo.

  15. marica

    Buon pomeriggio dottore scrivo qui x chiedere un informazione…sono una ragazza di 21anni e ho l ovaio policistico assumo la pillola(sono ancora vergine)e l assumo da un anno xo ho avuti molti problemi a causa della pillola e il ciclo non viene lo stesso posso assumere l inositolo?xke ho letto che fa miracoli e vero?sono 1,60 x 45 chili

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Di che pillola si tratta?

      L’inositolo potrebbe aiutare, ma sarebbe utile prendere qualche chilo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con Yaz è comune che non compaia il ciclo, ma questo non è un problema e non è legato al suo problema di ovaio policistico.

      Parte degli ormoni sessuali femminili vengono sintetizzati nel grasso, nei casi di sottopeso la quantità potrebbe quindi non essere sufficiente.

  16. stella

    Salve dottore eccomi di nuovo qua…scrivo x sapere delle cose…vorrei sapere secondo lei il giorno del concepimento e se mi potete trovare del sito sicuro x le settimane… Sono alla 17settimana ha detto il dottore e qst sono le misure…dbp:3,74 cc:12,56 etc:1,66 trigono:0,43. Ca:12,07 LF 2,55..pensavo di stare di più ma non mi trovo ultimo ciclo il 21settembre

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ultimo ciclo: 21 settembre.

      Quanti giorni passano tra un ciclo e l’altro?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il ciclo è irregolare mi è impossibile fare ipotesi sicure, potrei dire attorno al giorno 8 settembre, ma il ginecologo potrà datarla in modo più sicuro con le misure fetali.

  17. stella

    Dottore forse volevi dire 8ottobte visto che il ciclo è arrivato il 21 settembre

  18. stella

    E un sito sicuro x sapere la mia settimana vorrei qualcosa che somiglia un regolo ostetrico

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il problema è che il suo ciclo non è regolare, quindi non sappiamo quando sarebbe durato quel ciclo iniziato il 21 settembre.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per durata del ciclo si intende il numero di giorni tra una mestruazione e l’altra.

  19. Giusy

    Salve dottore sono Giusy ho 28 anni e da un anno prendo acido folico perché ho l ovaio policistico !! Il mio dottore mi ha detto di segnare in un agenda quanti giorni passano tra un ciclo all altro per poter fare un attimo i miei calcoli!!sto cercando una gravidanza ma ancora niente !! Diciamo che da un 6 mesi a questa parte il mio ciclo si sta regolarizzando un po’, al massimo passano 45 giorni prima del prossimo ciclo!! Questo mese sono 56 giorni che non arriva il ciclo, l ultimo l ho avuto il 26 novembre!guardando la mia agenda solo una volta sono passati 56 giorni e risale a febbraio dell anno scorso perché poi sono sempre venute più regolari! Ho fatto il test di gravidanza oggi ma negativo! È possibile?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è possibile.

      Posso chiedere peso ed altezza?
      Assume anche inositolo?

    2. Giusy

      Sono alta circa 1.62 e peso 57 kg faccio attività fisica e alimentazione corretta !!prendo inofolic normale a pranzo e inofolic combi la sera!!ho letto pure il suo libro ma non riesco a rimanere incinta…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è ora di pensare ad un aiuto più incisivo, perchè con queste pause fra un ciclo e l’altro la ricerca potrebbe diventare eccessivamente stressante.

      Potrebbe ancora eventualmente valutare con un endocrinologo la situazione glicemica, in alcuni casi si risolve con l’aiuto della metformina (un antidiabetico).

    4. Anonimo

      Ma la metformina è un integratore? Lo posso prendere anche senza prescrizione del medico?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente no, è un farmaco a tutti gli effetti e va valutato solo da specialisti.

    6. Anonimo

      Ok quindi mi consiglia di fare delle analisi per controllare anche la tiroide ed eventualmente una visita dall endocrinologo!! Ma on l ovaio poliistico èpossibile che il test di gravidanza da un falso negativo? Ci spero sempre….

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, l’ovaio policistico non influenza i test di gravidanza.

  20. patrizia

    buonasera dottore ho 42 anni è soffro di ovaio policistico multifollicolare ,sono in sovrappeso volevo chiedere desidero con tutto il cuore una gravidanza quali sono i famaci da prendere x eliminare ovaiopolicistico se ce ne qualcuna è avendolo nn posso avere figli grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo obiettivo deve essere quello di perdere peso, è davvero fondamentale anche se si decidesse di ricorrere a farmaci.

Lascia una risposta

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.