Ovaio policistico: sintomi, terapia e gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 890 giorni

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La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS oppure sindrome dell’ovaio micropolicistico) è la causa più comune di infertilità femminile relazionata all’assenza di ovulazione (chiamata infertilità anovulatoria). Molte donne non sanno di soffrire di ovaio policistico finché non cercano una gravidanza, ma senza successo.

Le ricerche hanno dimostrato che molte caratteristiche e alcuni sintomi della PCOS sono già presenti prima che un’adolescente abbia il menarca (la prima mestruazione) e che l’impatto della PCOS trascende l’infertilità.

L’istituto Nazionale Eunice Kennedy Shriver a tutela della salute dei bambini e dello sviluppo umano (NICHD), facente parte dell’Istituto nazionale a tutela della salute americano (NIH), ha sostenuto la ricerca sulle possibili cause e trattamenti per combattere la PCOS per molti decenni. Questo articolo è la traduzione di un opuscolo redatto da quest’organizzazione americana per illustrare la vasta gamma di sintomi della PCOS, descrivere le condizioni associate e le opzioni di trattamento possibili.

Cos’è l’ovaio policistico e come viene diagnosticato?

Il termine “policistosi ovarica” o PCOS si riferisce alle molteplici cisti (sacche riempite di fluido)  che crescono in una o in entrambe le ovaie; molte donne con la policistosi ovarica ne avvertono i sintomi della PCOS, ma le cisti non devono necessariamente essere presenti per una diagnosi da PCOS.

Una donna che presenta due delle seguenti caratteristiche potrebbe essere affetta da PCOS:

  • Assenza cronica di ovulazione (il processo che rilascia un uovo maturo proveniente dall’ovaia) che porta a irregolarità mestruale.
  • Un elevato livello di androgeni (un tipo di ormone) non è associabile ad altre cause o condizioni.
  • Cisti in una o entrambe le ovaie (come rilevato dagli ultrasuoni)

Le donne a cui viene diagnosticato l’ovaio policistico possono accusare i sintomi caratteristici, ma non avere cisti nelle loro ovaie. In egual modo, alcune donne che hanno cisti alle ovaie, non accusano i sintomi della PCOS.

La definizione esatta della PCOS è ancora materia di discussione.

Il primo passo per la diagnosi della PCOS è escludere altre disfunzioni che possono provocare sintomi simili. Alcune di queste condizioni comprendono:

  • Ghiandole surrenali che producono ormoni in eccesso (iperplasia surrenale),
  • Il corpo che produce troppo cortisolo (sindrome di Cushing),
  • Problemi di funzionalità della ghiandola tiroidea,
  • L’ipofisi che produce prolattina in eccesso (iperprolattinemia).

Una volta escluse queste ed altre disfunzioni, il medico farà quanto segue per arrivare alla diagnosi:

  1. Fare un anamnesi famigliare, ossia valutare le condizioni mediche dei parenti più prossimi, importante perché i sintomi della PCOS spesso sono presenti in altri membri della famiglia.
  2. Verificare le condizioni di salute generale.
  3. Procurarsi dei campioni di sangue o eseguire altri esami per determinare i livelli ormonali, in particolare degli androgeni.

Quante donne soffrono di PCOS?

Siccome l’esatta definizione di PCOS è ancora in fase di dibattito, il numero esatto di donne affette è sconosciuto. Le stime suggeriscono che fra il 5% e il 10% delle donne appartenenti a una fascia di età compresa fra i 18 e i 44 anni sono affette da ovaio micropolicistico.

Cosa provoca la sindrome dell’ovaio policistico?

Al momento non si conoscono con precisione le cause della PCOS; il fatto che sia presente una certa famigliarità della sindrome, è indice che esiste una componente genetica della stessa anche se, per come può cambiare la sintomatologia da una generazione alla successiva, sicuramente esistono altre influenze rilevanti.

E’ evidente quindi che la PCOS è il risultato di una combinazione di fattori, compresi I geni e le caratteristiche ambientali; una recente ricerca condotta su cavie animali ha anche suggerito che, in alcuni casi, l’origine della PCOS sia da ricercarsi nell’utero.

I sintomi di un ovaio policistico

Molte donne non sanno di avere la PCOS finché non parlano con il proprio ginecologo di:

Infertilità

Molte donne affette da PCOS soffrono di infertilità. L’ American Society for Reproductive Medicine definisce la sterilità come

  • un’impossibilità da parte della donna con età inferiore ai 30 anni di rimanere incinta dopo 12 mesi di rapporti non protetti;
  • l’impossibilità della donna con età superiore ai 30 anni a rimanere incinta dopo 6 mesi di rapporti non protetti
  • o l’incapacità di portare a termine la gravidanza.

Molte donne che sono affette da infertilità relazionata alla PCOS possono essere curate e rimanere incinta.

Le donne affette da PCOS che restano incinta sono ad alto rischio di complicazioni durante la gravidanza.

Irregolarità mestruali e di ovulazione

Problemi con le mestruazioni e l’ovulazione sono comuni nella PCOS e la maggior parte delle donne affette manifesta:

- Mancanza di mestruazioni (amenorrea)
- Alterazione dei ritmi delle mestruazioni (oligomenorrea)
- Cicli dolorosi
- Perdite di sangue ma senza ovulazione (cicli anovulatori)

Eccessiva crescita di peluria

Più del 70% delle donne con la sindrome da ovaio policistico manifesta irsutismo (eccessiva crescita dei peli), di solito sul viso, petto e addome.

Acne grave

Acne grave, insorgenza tardiva di acne o acne persistente che non risponde a nessun trattamento. La maggior parte delle donne con problemi gravi di acne ha la PCOS. La PCOS è anche comune in donne che non hanno avuto l’acne se non in tarda età (dopo i 30 anni) e in quelle che hanno una forma di acne che non risponde ai trattamenti convenzionali o che persiste nonostante i trattamenti.

Dopo aver esposto questi problemi al proprio medico molte donne scoprono che altri piccoli problemi sono correlati alla PCOS, come ad esempio una pelle grassa e zone molto untuose, pelle marrone scuro o nera (distrofia papillare pigmentaria). Tutte questi sintomi assieme, di solito, sono un evidente indicazione di PCOS.

Dato che molte donne non prendono in considerazione questi problemi e non li considerano “sintomi”, spesso non ne parlano con il proprio medico, di conseguenza molte sindromi da ovaio policistico non vengono diagnosticate finché non vengono scoperte delle cisti alla ovaie. Secondo alcuni studi fra il 70% e il 100% delle donne affette da PCOS avevano cisti alle loro ovaie.

Cosa genera i sintomi della PCOS?

In genere il livello più alto rispetto a quello considerato normale degli androgeni (ormoni maschili) nel corpo causa la maggior parte dei sintomi della PCOS.

Le ovaie producono ormoni, sostanze chimiche che controllano il funzionamento del corpo. Uno degli ormoni che viene prodotto dalle ovaie è l’estrogeno, alcune volte chiamato come ormone femminile perché le donne ne necessitano grandi quantità rispetto agli uomini in condizione di salute normale. Le ovaie producono anche androgeni, alcune volte chiamati ormoni maschili perché gli uomini ne necessitano grandi quantità rispetto alle donne in condizioni di salute normale.

Sia gli uomini che le donne richiedono certi livelli di ambedue questi ormoni per una salute normale.

I livelli ormonali sono squilibrati nelle donne con PCOS: hanno livelli più alti del normale di androgeni e possono avere livelli più bassi del normale di estrogeni. L’alto livello di androgeni può:

  • Causare problemi con la crescita e lo sviluppo dei follicoli ovarici che può impedire il rilascio di ovuli.
  • Produrre follicoli immaturi sulle ovaie, formando cisti.
  • Causare altri sintomi della PCOS, compresi l’eccesso di peluria e l’acne.

Disfunzioni correlate con la PCOS

Un recente ricerca mostra che le donne affette da sindrome da ovaio micropolicistico sono più soggette ad altre disfunzioni, non considerabili prettamente sintomi.  La presenza di queste altre patologie può influenzare i trattamenti medici scelti. Ricordiamo per esempio:

  • Insulino resistenza,
  • sindrome metabolica,
  • diabete,
  • obesità,
  • problemi cardiovascolari,
  • sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

La maggior parte de queste altre disfunzioni ha dei trattamenti propri e molti trattamenti vengono usati in combinazione per associare i sintomi della PCOS ad sintomi di altre disfunzioni.

Quali sono le cure per un ovaio policistico?

Dato che la PCOS comprende una varietà di sintomi, i medici possono prescrivere diversi farmaci per risolvere i problemi.

Il primo suggerimento dato riguarda il cambiare lo stile di vita:

  • sottoporsi a una dieta ipocalorica,
  • perdere peso,
  • praticare più attività fisica.

La perdita di peso e un’attività fisica più attiva possono minimizzare molti sintomi della PCOS e le relative condizioni. Ad esempio:

  • Perdere appena il 5% del peso ha effetti positivi sulla resistenza insulinica, tolleranza ridotta al glucosio e sindrome metabolica.
  • Le donne affette da PCOS che perdono peso sono più propense a riprendere l’ovulazione, aumentando così le probabilità di restare incinta, ridurre i livelli degli androgeni e diminuire la pressione del sangue.
  • Per molte donne, la perdita di peso provoca una varietà di cambiamenti che permettono loro di liberarsi da un certo numero di sintomi della PCOS, come l’acne, senza altri farmaci o alcun intervento.

Attualmente, nessuna dieta o attività è universalmente accettata come più efficace di altre, quindi ogni caso viene valutato singolarmente.

E’ anche importante valutare l’importanza della proprio fertilità scegliendo la strategia terapeutica, perchè alcuni dei più comuni trattamenti impedirebbero un eventuale concepimento, è quindi importante che una donna capisca pienamente quali sono le alternative prima di scegliere un ciclo di cure.

Le pazienti devono poi valutare i rischi delle cure scelte: a tutti i trattamenti sono collegati diversi potenziali effetti collaterali, alcuni dei quali molto gravi; alcuni fattori di stile di vita, come il fumo, possono aumentare i rischi.

Alcune delle cure più comuni volti a ridurre gli effetti dell’alto livello degli androgeni (per esempio, cicli irregolari, acne o irsutismo) sono i seguenti:

  • Contraccettivi orali: di solito il trattamento d’elezione per le donne che non desiderano una gravidanza è la pillola, ossia una combinazione di ormoni in grado di:
    • Regolare i periodi mestruali e l’ovulazione
    • Ridurre l’acne e l’irsutismo
    • Abbassare i livelli di androgeni o diminuirne la produzione, a volte migliorando la fertilità.

    I contraccettivi orali vanno anche a ridurre il rischio di alcuni tipi di tumori. Attualmente non esiste un contraccettivo considerato come ideale, viene quindi scelto di volta in volta dal proprio ginecologo sulla base di fattori soggettivi.

  • Farmaci per aumentare la sensibilità all’insulina: questi farmaci migliorano la risposta del corpo alla secrezione di insulina, diminuendo la quantità di zuccheri circolanti nel sangue. Alcuni studi sembrano dimostrare che un uso nel breve periodo permette di:
    • regolare il ciclo mestruale e l’ovulazione,
    • ridurre l’infertilità associata alla sindrome da ovaio policistico,
    • ridurre l’irsutismo,
    • ridurre l’acne.

    Un miglior utilizzo dell’insulina riduce inoltre il rischio di eventi cardiovascolari come infarto ed ictus e di diabete. Al momento nessuno di questo farmaci è registrato con questa indicazione, sono tutti antidiabetici, tuttavia sono sempre più spesso prescritti per il trattamento di ovaio micropolicistico (In realtà questo tipo di trattamento è più che altro diffuso negli Stati Uniti, in Italia non è al momento particolarmente utilizzato).

  • Antiandrogeni: questi farmaci hanno come obiettivo la riduzione nella produzione di androgeni o il limitarne l’attività. Il trattamento con antiandrogeni:
    • abbassa i livelli di androgeni,
    • riduce i segni di irsutismo,
    • tratta l’acne e le calvizie.

    Gli antiandrogeni possono causare danni al feto, quindi spesso vengono assunti con contraccettivi orali per prevenire eventuali gravidanze. Come i farmaci insulino-sensibilizzanti gli antiandrogeni non sono approvati ufficialmente per il trattamento della PCOS. Anche in questo caso non esiste un farmaco d’elezione, tuttavia uno dei più usati è la finasteride, conosciuta ed approvata per il trattamento della calvizie

  • Eflornitina (Vaniqa):  questa formulazione in crema è utilizzata per rallentare la crescita dei peli, in particolare sul viso. Il farmaco agisce bloccando un enzima necessario per la crescita del pelo. Se la paziente smette di usare la crema i peli riprenderanno a crescere, si rende quindi necessario un piano di gestione a lungo termine. L’eflornitina è approvata per il trattamento dell’irsutismo sul viso ed è considerata sicura durante la gravidanza.

  • Cosmetici per eliminare o nascondere i peli: la donna con PCOS può provare anche altri modi per ridurre al minimo la comparsa di peli, invece dei medicinali:

    • Rasare, sbiancare, rimuovere i peli od utilizzare creme depilatorie sono alcune dei modi più comuni per risolvere il problema dei peli.
    • Elettrolisi, la terapia intensa ad impulsi di luce, laser e rimozione dei peli sono le altre opzioni, ma questi metodi sono spesso più costosi e richiedono diverse sedute.

    Le pazienti dovrebbero discutere i rischi di questi trattamenti con i loro ginecologi.

  • Retinoidi, agenti antibatterici e antibiotici per il trattamento dell’ acne: Questi farmaci riducono l’infiammazione, i livelli di batteri nei pori e la produzione sebacea per ridurre al minimo o eliminare l’acne. I retinoidi e gli antibiotici possono essere utilizzati sotto forma crema o compressa; gli agenti antibatterici sono disponibili solo in forma di crema. Il trattamento specifico dipende dalla gravità dell’acne e da quanto tempo si è manifestata.

Quali cure per le donne che desiderano una gravidanza?

Anche se la PCOS è una delle principali cause di sterilità femminile, è curabile nella maggior parte dei casi. La paziente con ovaio policistico può avere ancora una gravidanza, a volte naturalmente, a volte con aiuto.

I cambiamenti dello stile di vita, come perdere peso, sono in grado di attivare i cambiamenti del corpo che migliorano le possibilità di gravidanza. Per molte donne con PCOS che desiderano avere una gravidanza il ginecologo dovrebbe consiglia re di dimagrire e cambiare lo stile di vita prima di assumere farmaci, per vedere se si possa avere un ritorno della fertilità e quindi un concepimento normale. Uno studio ha dimostrato che i cambiamenti dello stile di vita ripristinano l’ovulazione e il migliorano la possibilità di gravidanza.

A volte la difficoltà a rimanere incinta è nasce da altri fattori, come ad esempio il blocco delle tube di Falloppio o una bassa concentrazione di sperma nell’uomo.
Il ginecologo potrebbe prescrivere uno dei seguenti farmaci per aiutare le donne affette da PCOS a rimanere incinta:

  • Inositolo, una sostanza particolamente promettente perchè dimostratasi efficace in diversi studi e virtualmente priva di effetti collaterali.
  • Clomifene (Clomid) è il trattamento più comune per l’infertilità nelle donne con PCOS. Le donne che hanno ricevuto questo trattamento hanno beneficiato di una probabilità sei volte maggiore di rimanere incinta rispetto alle donne che non hanno potuto ricevere questa cura. Le donne che sono state trattate con clomifene hanno anche maggiori probabilità di avere gravidanze multiple (doppie, triple, ecc).
  • Negli Stati Uniti suggeriscono anche di utilizzare la metformina, un farmaco insulino-sensibilizzante attualmente utilizzato per trattare il diabete, per curare l’infertilità associata a PCOS. Il successo nel trattamento riavvia l’ovulazione in modo significativo nelle donne con PCOS rispetto a quelle che non hanno seguito la stessa cura, ma la metformina da sola non aumenta la possibilità di gravidanza.
  • A volte si ricorre ad una combinazione di metformina e clomifene, in particolare in quelle donne che non rispondono al solo clomifene. Nelle ricerche i risultati dell’uso della combinazione erano solo leggermente migliori rispetto al solo utilizzo del clomifene, tuttavia, la terapia combinata ha ridotto il numero di gravidanze multiple rispetto alle donne trattate con solo clomifene .
  • Le gonadotropine sono una categoria di ormoni utilizzati per trattare l’infertilità nelle donne con PCOS che non rispondono alla metformina o al clomifene. I trattamenti a basso dosaggio hanno un alto tasso di successo e mostrano un minor numero di problemi.

Le donne con PCOS possono avvalersi anche di altre forme di tecnologia assistita per la riproduzione, come la donazione di ovuli e la fecondazione in vitro. Attualmente ci sono pochi studi in merito all’efficacia di questi metodi nelle donne con PCOS.

Una procedura chirurgica denominata perforazione ovarica è stata utilizzata in passato per iniziare a regolare l’ovulazione o per aumentare la probabilità di gravidanza, non è però chiaro se una tale procedura sia più efficace rispetto ai farmaci.

Le donne con PCOS hanno un rischio maggiore di complicazioni durante la gravidanza?

Sì, le donne con PCOS hanno un maggior rischio di complicazioni durante la gravidanza. Molte di queste complicanze sono simili a quelle comuni nelle donne con diabete, probabilmente a causa della maggiore incidenza del diabete in donne con PCOS. Alcuni di questi problemi sono i seguenti:

  • Le donne con PCOS rischiano maggiormente l’ aborto spontaneo. La causa è ancora poco chiara, si suppone che sia in qualche modo correlata l’obesità. Poiché molte donne che sono obese sono anche resistenti all’insulina, i ricercatori stanno cercando di capire se migliorando questo aspetto le probabilità di preservare la gravidanza possono aumentare. Sembra che il trattamento con i farmaci insulino-sensibilizzanti (come la metformina) possono significativamente ridurre il rischio di aborto spontaneo nelle donne in gravidanza affette da PCOS.

  • Diabete gestazionale: questo tipo di diabete può essere sviluppato solo dalle donne incinte. La gravidanza è di solito associata a un certo grado di resistenza all’insulina, ma di solito il corpo riesce a funzionare normalmente. Nel diabete gestazionale l’organismo non è in grado di reagire correttamente. Se controllato, il diabete gestazionale di solito non si traduce in problemi immediati per la madre o per il feto. Nella maggior parte dei casi, il diabete scompare dopo la nascita del bambino. Le donne che hanno avuto il diabete gestazionale e i loro figli hanno un alto rischio di sviluppare diabete di tipo 2.

  • Preeclampsia: questa sindrome è caratterizzata da un improvviso aumento della pressione sanguigna dopo la 20a settimana di gestazione. La preeclampsia può creare danni a rene, fegato e al cervello della madre. Se non trattata la malattia può essere fatale per la madre o per il feto. La preeclampsia può portare a eclampsia, una forma più grave che può causare convulsioni e coma nella madre. Quotidianamente o settimanalmente bisogna eseguire i controlli della pressione arteriosa utili per individuare cambiamenti improvvisi. Attualmente, l’unica cura per la preeclampsia è far nascere il bambino. Se una donna contrae la preeclampsia il ginecologo può sviluppare un piano per tentare di prolungare la gravidanza e dare più tempo al feto di crescere e maturare. Tale piano può comprendere l’assunzione di farmaci da parte della madre per aiutare a prevenire crisi epilettiche e mantenere i livelli di pressione del sangue all’interno di un tasso di normalità. Allo stesso tempo si deve controllare attentamente la salute della madre, perché ai primi sintomi si deve immediatamente indurre il parto.

  • Ipertensione indotta dalla gravidanza: a differenza della preeclampsia in questo caso si manifesta un aumento generale della pressione sanguigna che può iniziare prima della 20a settimana di gravidanza. Se non trattata, la condizione potrebbe portare a preeclampsia.

  • Nascita pretermine: con il termine nascita pretermine si definisce il parto prima di 37 settimane di gestazione. Molti ricercatori ritengono che il maggiore rischio di parto pretermine è maggiormente evidente fra le donne in gravidanza con PCOS che hanno la preeclampsia. I neonati pretermine sono a rischio di sviluppo di gravi problemi, compreso l’essere sottopeso alla nascita od avere polmoni sottosviluppati per esempio.

  • Parto cesareo: questo tipo di parto può essere più comune tra le donne con PCOS perché sono più propense a partorire pretermine, esse hanno maggiori probabilità di essere obese e hanno maggiori probabilità di  ipertensione arteriosa. Dato che si tratta di una procedura chirurgica, il recupero da un parto cesareo può essere più lungo rispetto al parto vaginale.

Traduzione da “Sindrome da ovaio policistico (inglese)” ed integrazione a cura di Dr.ssa Elisa Campana


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. anna

    Salve dott ho 31 anni mi devo sposare ! Dal mese di gennaio mj e sballato il ciclo mi e venuto p due volte in un mese e poi nel ffrattempo ho avuto perdite marroncine e mi causava dolore alle ovaie e alla schiena dxopo varie ecografie e visite il gine mi ha detto di avere un mioma sottosiero e mi ha dato la pillola sibilla, ma dopo un mese ke lo presa nn trovandomi bene il gine me l ha tolta e mi ha dato le bustine di dikirogen !!! Sto facendo questa cura da quasi un mese e adesso si e ripresentato lo stesso problema! Il ciclo mi e venuto il 17

  2. anna

    e ieri ho cominciato ad avere di nuovo perdite marroni e oggi ho pesantezza alle ova ie e schena! Dott mi puo’ aiutare ke a capirci qulcosa? E n ei giorni di ovulZione ke ho queste perdite scure ke significa????? La mia paura e ke avro’ problemi a rimanere incinta!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quando deve sposarsi?
      Peso ed altezza?

      P.S.: Sollecitare non serve, leggo le domanda in ordine di arrivo e rispondo quando mi è possibile, a volte ho anche una vita privata… ;-)

  3. rosangela

    Buon giorno dottore. 30 anni, pcos, un figlio concepito naturalmente al primo tentativo 3 anni fa. Sono ora al terzo mese di tentativi mirati (ovulazione naturale confermata da muco, stick,temperatura basale, monitoraggi ecografici e progesterone ematico) e ancora
    nulla, nonostante abbia abbinato anche myo-inositolo. Questo mese i valori fsh ed lh erano 1:1 con fsh >lh. Le chiedo: devo perdere speranze di concepire naturalmente? Sono molto scoraggiata. Come mai non rimango incinta? Può essere un problema delle tube? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono solo tre mesi… l’eccezione è stata concepire al primo mese, non doverlo cercare qualche mese in più.

    2. rosangela

      La ringrazio dottore. Ma visto che ho 31 anni e pcos e ciclo che da dicembre non é più regolare, dopo quanto è bene farsi aiutare? Leggevo 6 mesi, giusto? Infine ho visto molti articoli che parlano dell utilità del myo-inositolo. Secondo Lei qual é il migliore? Mio ginecologo mi aveva dato sinopol ma non ho visto benefici. Ora di testa mia sto provando inofolic. Specifico che non sono insulino resistente anche se sovrappeso. É utile comunque? Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con la sua età 12 mesi.
      Uno vale l’altro, Sinopol compreso; per quanto tempo l’ha usato?

      La strategia più utile nel suo caso per aumentare la fertilità rimane comunque avvicinarsi o raggiungere il peso forma.

    4. Anonimo

      Grazie dottore. Il mio ora peso non è però poi così drastico da poter determinare un mancato concepimento (72 kg x 1.62m). Quando ho concepito il primo figlio pesavo 75 kg. In passato sono stata anche qualche kg in meno eppure la policistosi non è mai migliorata. Mio marito continua a dirmi “mangi poco o niente e cammini tutti i gg 30 minuti, insomma è impossibile che non dimagrisci, c é qualcosa che non va” e lo penso anche io e, ripeto, non sono insulinoresistente. Del clomid ho molta paura perché 2 anni fa ho avuto un tumore al femore..sto solo usando inofolic e follicolinum 5 ch. Non so più che pensare dottore..sono molto giù. La ringrazio per la risposta che vorrà darmi

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      So che sembra impossibile, ma anche un sovrappeso non grave come il suo può fare una differenza enorme, anche perchè di fatto dal punto di vista della fertilità potrebbe perdere fino a 15-17 kg per arrivare al BMI ideale; ci sono ginecologi che non somministrerebbero nulla senza prima aver verificato la situazione in condizione di peso ideale (o comunque prossimo ad esso).

      La difficoltà nel perderlo è purtroppo dettata dal PCOS e dalla situazione ormonale conseguente, ma al suo posto insisterei su questo aspetto e sono piuttosto sicuro che eviteremmo Clomid.

      Anche se non ci sono indizi di insulinoresistenza alcuni studi sembrano comunque dimostrare l’utilità di una dieta priva di zuccheri semplici e con consumo di cereali integrali (pane/pasta).

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche se manca ancora qualche mese è stressata in vista dell’evento?

    2. anna

      Certo ke si!!! Stiamo ristrutturando casa! Dott mi devo preocc x questo mioma?? E questo la causa di queste perdite?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo stress può spiegare i ritardi, per il mioma non si preoccupi.

  4. anna

    Grazie! Quindi x queste perdite scure nella fase di ovulazione nn mi devo preocc?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è normale, ma mioma e stress possono spiegarle; peccato non aver tollerato la pillola.

  5. anna

    mi scusi ma le bustine dikirogen nn sn pure curative? Dott io al momento nn ho nessuna ovulazione! A parte ste macchioline ke oggi mi sn gia’ finite! Il gine mi ha detto ke e tutto normale ma io nn sto tranquilla x niente! Cosa posso fare? c e un tipo di analisi ke possi fare?

  6. anna

    secondo lei posso concepire? Mi scusi x la mia insistenza ma sn tanto preocc!! e il mioma ke portano queste perdite? Puo creare problemi questa cisti se cosi si puo’ definire! io al momento o i sintomi come se mi stesse arrivando il ciclo! Nn so se sia il dikirogen o altro! Ma e da gennaio ke sn cosi e le bustine nn le prendevo!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aspettiamo qualche settimana per vedere come va con Dikirogen.

  7. stella

    Salve dottore vorrei un informazione ho avuto il ciclo l 11 marzo e oggi ho avuto rapporto completo mica c e la possibilità di rimanere incinta?ho già una bimba di 4 mesi e non vorrei un altro adesso anke xke a luglio mi sposo.attendo la vostra risposta

  8. stella

    Buongiorno dottore vorrei informare ke il capoparto l ho avuto il 9 febbraio.e ho partorito il 18novembre

  9. stella

    anche se tra pochi giorni dovrebbe arrivare il ciclo?xo dottore e successo solo una volta e non penso ke c’era molto liquido perche abbiamo avuti rapporti protetti sia sabato che domenica…voi che dite?

  10. anna

    La ringrazio dott! Sn sempre dubbiosa cmq xke nn mi sento bene! Nn capisco questo mal di schiena da dove mi proviene! X adesso c e lo ed e vastidiosissimo! E come quando deve venire il ciclo! nn riesco a stare all impiedi! Questi sbalzi e il mioma causano questi effetti? Mi scusi e da 3 mesi ke nessuno mi risolve questa situazione!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I dolori sono aumenti dal momento della visita ginecologica ad oggi?

    2. ann

      La visita lo fatta a febbraio le perdite c e li avevo gia’ da prima anzi ora sn diminuite! e nn sn proprio dolori e pesantezza alle ovaie pero ‘ nn c e li ho sempre di continuo piu o meno come prima e il dklore alla schiena si alterna pure a tratti mi fa piu male

  11. anna

    dott i miomi cosa sono? E se possono scomparire? E se creano problemi a concepire o a portare a termine una gravidanza? il mio gine dice ke nn e un problema! lei ke dice?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende da dimensione e posizione, ma non abbiamo motivi per dubitare di quanto le ha detto il ginecologo.

    2. anna e

      le posso dire ke nel referto c e scritto utero cn piccolo mioma sottosiero parete p problemiosterioso di 15 cm forse nn si capisce bene !!! Quindi dott anke x concepire nn ci fovrebbero essere problemi? lei ke dice? E queste perdite cosa sono? Grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente saranno 15 millimetri e non centimetri; non dovrebbero esserci problemi per concepire.
      Le perdite sono probabilmente dovute a questo.

    2. Anonimo

      Grazie mille dottt! io pero mi sn accorta ke in questo periodo nn ho piu’ ovulazione! Nn ho perdite bianche solo quelle scure ma ke mi sn durate due giorni! Come muco zero totale ! come mai? Le bustine mi aiuteranno a regolare il tutto?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’assenza di muco non è necessariamente indice di assenza di ovulazione, in ogni caso se bustine possono aiutare a prescindere.

    4. anna

      grazie dottore! Mi e stato di grande aiuto!! se avro’ bisogno la ricontattero!!

  12. Cristiana

    Buonasera Dottore, non so a chi chiedere al momento ed è una cosa un po’ delicata, è possibile concepire a 48 anni con un solo rapporto interrotto in un mese? Ho un lieve ritardo e finora sono sempre stata regolare ma comincio ad avere sintomi di premenopausa tipo calore al volto e i cicli precedenti molto abbondante; grazie per una eventuale risposta

  13. livia

    Ciao dottore ho 21 anni e sn quasi un anno e mezzo che ho rapp completi senza ness gravidanza..il ciclo mi tarda di cinque o dieci gg..xo mi viene abbondante e cn dolori a schiena gambe e pacia..
    “Sono un po cicciottella e sa qualke tempo mi sn spuntati peli sotto il mento”

  14. livia

    Mi puo dare su per giù un suo parere su qnt mi accade…e cosa mi consiglierrbbe fare grz!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere affetta da sindrome dell’ovaio policistico, ma a prescindere da questo è molto importante recuperare il peso forma; dopo 18 mesi è comunque consigliabile una visita ginecologica.

  15. francesca

    Salve, ho 22 anni e oggi mi hanno diagnosticato il PCOS, sono molto spaventata, non sono molto informata su questa sindrome, la cosa che mi spaventa di più è il fatto di poter essere sterile o comunque di avere serie complicanze nel caso di una gravidanza.
    Ho un ritardo mestruale di 6 mesi e non sono mai stata regolare, nomn assumo la pillola e peso 65kg per 1,70 di altezza.
    Volevo sapere se seguendo tutte le indicazione del medico si può guarire completamente o se rimarrà sempre presente in me questa sindrome anche jn modo latente??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La guarigione potrebbe avvenire a seguito di una gravidanza, per cui le confermo che anche se con qualche difficoltà potrà quasi certamente arrivare in modo più o meno naturale.

  16. Sosa

    Salve Dott..
    Che mi dice del Chirofol 500, con ovaio policistico e insultino resistenza ?
    Me lo ha prescritto l’endocrinologo, 2cp al di per almeno 6 mesi!!
    Essendo affetta da ipotiroidismo e’ normale che mi abbia diminuito l’eutirox da 75 a mezza da 75!
    Non è un controsenso visto che chirofol potrebbe aiutarmi a concepire?
    Un suo collega che mi seguiva me lo aveva aumentato e lui diminuito, premetto che il mio ipotiroidismo nasce da un iperprolattinemia, che si è regolarizzata dopo la prima gravidanza fatta nel 2006, ma il mio tsh me lo mantengono basso con eutirox,ora bisogna vedere se si alza, ho un po’ di confusione!
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Benissimo il Chirofol.
      2. Ad oggi com’è il suo TSH?

    2. Sosa

      Il TSH lo dovrò fare ad un mese dalla diminuzione di eutirox, quindi all’inizio di maggio,
      Appena li faccio le farò sapere grazie!!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quindi le ha dimezzato il dosaggio senza sapere l’attuale situazione?

    4. Sosa

      Salve Dott.
      Il mio attuale dosaggio di Eutirox e’ 37,5.
      Il dosaggio di Chirofol 500 e di due compresse al giorno, quindi 1000, le volevo chiedere se posso assumere le due compresse in una sola volta ??
      Grazie.

  17. Carol

    Buongiorno dottore ho la pcos. Alta 160 cm e peso 73 kg. Ultimi esami ormonali ok, non insulino resistenza, prendo inofert 2 bustine/die , cammino mezz ora al gg e niente pasta o riso. Ciclo di 34-35 gg ogni mese, ovulazione confermata con progesterone ematico ogni mese e stick ovulazione. Rapporti mirati da 4 mesi e nulla di fatto. Se ormoni ok e ovulazione ok, cosa altro può incidere? Potrei avere ovuli di cattiva qualità? Fase luteale 16 gg. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile puntare a perdere peso, anche ma non solo per migliorare l’ovulazione.

    2. carol

      grazie. secondo Lei potrei comunque riuscire a concepire nonostante il mio peso attuale?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il mese fortunato può sempre capitare, ma non dimentichi che il sovrappeso è legato anche ad un aumento del rischio di complicazioni durante la gravidanza.

    4. carol

      La ringrazio. Onde non disturbarLa oltre, Le chiedo se per complicazioni intende aborto, diabete gestazionale, pre-eclampsia o altro? grazie mille

  18. anna 80

    Salve dottore ho 33 anni e ho un bimbo di quasi 6, 2 anni fa ero rimasta incinta per la seconda volta ma ho avuto un ovulazione ritardata,e non si sentiva il battito,quindi ho dovuto fare una “pulizia”,da allora non riesco più a rimanere incinta, il mio ginecologo mi ha dato Clomid 50,secondo lei mi può essere utile? grazie

  19. rosina83

    Buongiorno dottore. Lavoro in ospedale e soffro di pcos da oltre 15 anni (ora ho 31 anni, 72 kg x 160 cm, un figlio concepito naturalmente), non insulino-resistente, rapporto LH:FSH= 1:1 con FSH maggiore dell’LH. Ho letto parecchi articoli in merito a questa “patologia” (trattasi realmente di patologia?) e sono iscritta ad un sito americano “La consapevolezza della pcos” dove ho trovato parecchie testimonianza di donne con lo stesso problema che vivono il fatto di avere la pcos come una croce che indica la loro sterilità e che compromette letteralmente la loro vita. Le chiedo : sono forse io che sbaglio e sottovaluto il problema riconducendolo solo ad un fatto di “difficoltà nel rimanere incinta?”. Sono seguita soltanto da una ginecologo endocrinologo. Secondo Lei sarebbe meglio sentire anche un endocrinologo vero e proprio? E’ vero che si tratta di una patologia pericolosa per la vita futura, figli a prescindere? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Salvo rare eccezioni non è affatto una condizione così grave come molte donne credono; nel suo caso, per esempio, riavvicinandosi al peso forma con buona probabilità risolverebbe o comunque migliorerebbe di molto la situazione.

      Serve sicuramente qualche attenzione in più per prevenire problemi futuri (diabete, sovrappeso, sindrome metabolica, …) ma non lo vivrei come una patologia così drammaticamente invasiva sulla qualità di vita.

    2. serena

      Buongiorno dottore, e da sei mesi che io e il mio compagno stiamo cercando di avere un bambino, soffro di ovaio policistico il mio ciclo varia dai 40/45 giorni a volte anche di più.
      Ieri ho fatto la visita dal mio ginecologo e mi ha dato da assumere 1 bustina al giorno di DIKIROGEN.
      Volevo sapere esattamente a cosa serve? aiuta a rimanere incinta? o serve solo per regolarizzare il ciclo?
      Grazie mille per la sua attenzione.

  20. serena

    Buongiorno dottore, e da sei mesi che io e il mio compagno stiamo cercando di avere un bambino, soffro di ovaio policistico il mio ciclo varia dai 40/45 giorni a volte anche di più.
    Ieri ho fatto la visita dal mio ginecologo e mi ha dato da assumere 1 bustina al giorno di DIKIROGEN.
    Volevo sapere esattamente a cosa serve? aiuta a rimanere incinta? o serve solo per regolarizzare il ciclo?
    Grazie mille per la sua attenzione.

  21. emy

    salve dottore,io ho 27 anni e sono un po robusta sono alta1.75 e peso intorno ai 95….sono sposata da settembre 2013 e tento di avere un bimbo proprio dall’ora… sono stata operata un mesetto fa di cisti ovarica di 10 cm con la parascopia,poi mi sono messa in cura con un ginecologo e mi disse ke l’operazione mi avrebbe ridotto un’ovaio di n quarto aggiungendo ke ho l’ovaio policistico….ma io desidero tanto un bimbo cosa posso fare????nb.il ginecologo mi ha pescritto una cura di inofolic sia bustine ke pasticche….secondo lei cosa dovrei fare?????? aiuto……

    1. emy

      salve dottore,intanto la ringrazio x avermi risposto così in fretta… si il fatto di dimagrire già me lo aveva detto il ginecologo e ci sto provando x l’amore di avere un bambino….ma lei mi assicura ke con la dieta io rimarrò incinta?????

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso garantirle che rimarrà incinta, ma prima di ogni altro tentativo è indispensabile; per darle l’idea dell’importanza, non solo nella ricerca naturale, ma anche nella fecondazione assistita il peso forma influisce in modo molto significativo sulle percentuali di successo.

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