Ovaio policistico: gravidanza, sintomi, dieta e cura

Ultimo Aggiornamento: 96 giorni

Introduzione

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS oppure sindrome dell’ovaio micropolicistico) è la causa più comune di infertilità femminile relazionata all’assenza di ovulazione (chiamata infertilità anovulatoria).

Molte donne non sanno di soffrire di ovaio policistico finché non cercano una gravidanza, ma senza successo.

Le ricerche hanno dimostrato che molte caratteristiche e alcuni sintomi della PCOS sono già presenti prima che un’adolescente abbia il menarca (la prima mestruazione) e che l’impatto della PCOS trascende l’infertilità.

Il termine “policistosi ovarica” o PCOS si riferisce alle molteplici cisti (sacche riempite di fluido)  che crescono in una o in entrambe le ovaie; molte donne con la policistosi ovarica ne avvertono i sintomi della PCOS, ma le cisti non devono necessariamente essere presenti per una diagnosi di ovaio policistico.

I sintomi caratteristici dell’ovaio policistico sono variabili da donna a donna e possono comprendere:

  • irregolarità mestruali,
  • infertilità,
  • dolore pelvico,
  • eccesso di crescita di peli su viso, petto, ventre o cosce,
  • aumento di peso,
  • acne o pelle grassa.

Poichè che molte donne non prendono in considerazione questi problemi e non li considerano “sintomi”, spesso non ne parlano con il proprio medico, di conseguenza molte sindromi da ovaio policistico non vengono diagnosticate finché non vengono scoperte delle cisti alla ovaie.

Poichè l’esatta definizione diagnostica di PCOS è ancora in fase di dibattito, il numero esatto di donne affette è sconosciuto. Le stime suggeriscono che fra il 5% e il 10% delle donne appartenenti a una fascia di età compresa fra i 18 e i 44 anni potrebbero essere affette da ovaio micropolicistico.

Le donne affetta da ovaio policistico hanno un rischio maggiore di sviluppare

  • diabete di tipo 2,
  • sindrome metabolica,
  • malattie cardiache in genere,
  • e pressione alta.

La sindrome è più comune nelle donne obese, o che hanno parenti strette affette dalla condizione.

Per la diagnosi in genere si ricorre a

  • esame obiettivo e anamnesi (ossia le due fasi della visita medica),
  • esami del sangue,
  • ecografia.

Non esiste cura, ma il ricorso a una dieta corretta, alla regolare pratica di esercizio fisico ed eventualmente farmaci possono aiutare a controllare i sintomi.

Causa

Al momento non si conoscono con precisione le cause dell’ovaio policistico; il fatto che sia presente una certa famigliarità della sindrome è indice della presenza di una possibile componente genetica della stessa anche se, per come può cambiare la sintomatologia da una generazione alla successiva, sicuramente esistono altre influenze rilevanti.

È evidente quindi che la sindrome è il risultato di una combinazione di fattori, compresi geni e caratteristiche ambientali.

La gravità dei sintomi riconducibili alla PCOS sembra tuttavia essere largamente determinato da fattori come l’obesità, tanto che la sindrome manifesta alcuni aspetti caratteristici delle malattie metaboliche (tanto che i suoi sintomi sono in parte reversibili, per esempio recuperando il peso forma).

Dal punto di vista pratico è il livello degli androgeni (ormoni maschili) più alto rispetto a quello considerato normale a causare la maggior parte dei sintomi della PCOS.

Le ovaie producono ormoni, sostanze chimiche che controllano il funzionamento del corpo. Uno degli ormoni che viene prodotto dalle ovaie è l’estrogeno, alcune volte chiamato indicato come “ormone femminile” perché le donne ne necessitano grandi quantità rispetto agli uomini in condizione di salute normale. Le ovaie producono anche androgeni, alcune volte chiamati “ormoni maschili” perché gli uomini ne necessitano grandi quantità rispetto alle donne in condizioni di salute normale.

Sia gli uomini che le donne richiedono certi livelli di ambedue questi ormoni per una salute normale.

I livelli ormonali sono squilibrati nelle donne con sindrome dell’ovaio policistico: manifestano livelli più alti del normale di androgeni e possono avere livelli più bassi del normale di estrogeni. L’alto livello di androgeni può:

  • Causare problemi con la crescita e lo sviluppo dei follicoli ovarici, fino a impedire il rilascio di ovuli maturi.
  • Produrre follicoli immaturi sulle ovaie, formando cisti.
  • Causare altri sintomi della PCOS, compresi l’eccesso di peluria e l’acne.

Sintomi

Oltre alle tre caratteristiche utilizzate per la diagnosi della sindrome dell’ovaio policistico:

  • assenza di ovulazione,
  • elevati livelli di androgeni,
  • presenza di cisti ovariche),

la sindrome può causare la comparsa di numerosi altri segni e sintomi, alcuni dei quali apparentemente non correlati tra loro:

  • irregolarità mestruali,
  • infertilità,
  • eccesso di crescita di peli su volto, petto, ventre o sulle cosce (irsutismo),
  • acne grave, tardiva o persistente che non risponde ai trattamenti usuali,
  • obesità, aumento di peso soprattutto intorno alla vita, difficoltà a perdere peso,
  • dolore pelvico,
  • pelle e capelli grassi.

Infertilità

Molte donne affette da ovaio policistico soffrono di infertilità. L’ American Society for Reproductive Medicine definisce la sterilità come

  • l’impossibilità da parte della donna con età inferiore ai 30 anni di rimanere incinta dopo 12 mesi di rapporti non protetti;
  • l’impossibilità della donna con età superiore ai 30 anni a rimanere incinta dopo 6 mesi di rapporti non protetti;
  • o l’incapacità di portare a termine la gravidanza.

Molte donne che sono affette da infertilità causata alla PCOS possono ragionevolmente aspettarsi di riuscire, con l’aiuto del ginecologo, a rimanere incinta e portare a termine la gravidanza, nonostante una maggior predisposizione allo sviluppo di complicazioni durante i nove mesi di gestazione.

Irregolarità mestruali e di ovulazione

Problemi con le mestruazioni e l’ovulazione sono comuni nella PCOS e la maggior parte delle donne affette manifesta disturbi del ciclo mestruale:

  • mancanza di mestruazioni (amenorrea),
  • alterazione dei ritmi delle mestruazioni (oligomenorrea),
  • cicli dolorosi (dismenorrea),
  • perdite di sangue ma senza ovulazione (cicli anovulatori).

Eccessiva crescita di peluria e/o acne

  • Più del 70% delle donne con la sindrome da ovaio policistico manifesta irsutismo (eccessiva crescita dei peli), di solito sul viso, petto e addome.
  • Acne grave, insorgenza tardiva di acne o acne persistente che non risponde a nessun trattamento: questi sono possibili manifestazioni della sindrome.

Si tratta di sintomi fortemente correlati all’eccessiva produzione di ormoni maschili.

Diagnosi

La definizione esatta della PCOS è ancora materia di discussione, ma una donna che presenti due delle seguenti caratteristiche potrebbe esserne affetta:

  • Assenza cronica di ovulazione (il processo che rilascia un uovo maturo proveniente dall’ovaia) che porta a irregolarità mestruale.
  • Un elevato livello di androgeni (un tipo di ormone) non è associabile ad altre cause o condizioni.
  • Cisti in una o entrambe le ovaie (come rilevato dagli ultrasuoni)

Le donne a cui viene diagnosticato l’ovaio policistico possono accusare i sintomi caratteristici, ma non avere cisti nelle loro ovaie. In egual modo, alcune donne che hanno cisti alle ovaie, non accusano i sintomi della PCOS.

Il primo passo per la diagnosi della PCOS è escludere altre disfunzioni che possono provocare sintomi simili. Alcune di queste condizioni comprendono:

  • ghiandole surrenali che producono ormoni in eccesso (iperplasia surrenale),
  • eccessiva produzione di cortisolo (sindrome di Cushing),
  • problemi di funzionalità della tiroide,
  • eccessiva produzione di prolattina da parte dell’ipofisi (iperprolattinemia).

Una volta escluse queste ed altre disfunzioni, il medico farà quanto segue per arrivare alla diagnosi:

  1. Procederà a un’accurata anamnesi, ossia valuta le condizioni mediche dei parenti più prossimi, segni e sintomi presenti nella paziente, stato di salute, storia clinica, …
  2. Verificare le condizioni di salute generale (esame obiettivo).
  3. Esami del sangue.
  4. Ecografia vaginale.

Complicazioni

Le ricerche più recenti mostrano che le donne affette da sindrome da ovaio micropolicistico sono più soggette ad altre disfunzioni, non considerabili prettamente sintomi:

La maggior parte de queste altre condizioni necessità di trattamenti propri, eventualmente in combinazione alla terapia per PCOS.

Un recente studio condotto su circa 80000 donne, seguite per più di 10 anni, ha confermato che la presenza di ovaio policistico è un fattore di rischio per lo sviluppo di diabete di tipo 2; la diagnosi è stata formulata in otto donne ogni mille all’anno fra quelle colpite da PCOS, contro le due donne ogni mille all’anno nel gruppo di pazienti non affette dalla sindrome. Anche l’età media di diagnosi è risultata più bassa (31 contro 35). Gli autori dell’imponente studio confermano la necessità di isolare con maggior precisione fattori come il peso corporeo, ma le conclusioni confermano comunque la necessità di adottare uno stile di vita adeguato per abbattere il rischio di sviluppo di diabete e relative complicazioni.

Cura e rimedi

Purtroppo non esiste ad oggi cura definitiva per la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) e, anche dopo la menopausa, le donne affette spesso continuano a mostrare livelli elevati di androgeni e insulino-resistenza. Questo significa che i rischi per la salute associati alla PCOS sono permanenti.

Alla luce della presenza di numerosi possibili sintomi, anche molto diversi tra loro, spesso è necessario ricorrere a un approccio combinato per trattare il problema.

Punto fermo di qualsiasi trattamento per l’ovaio policistico è correggere lo stile di vita:

  • sottoporsi a una dieta ipocalorica,
  • perdere peso,
  • praticare più attività fisica.

La perdita di peso e un’attività fisica più attiva possono minimizzare molti sintomi della PCOS e le relative condizioni, per molte donne possono significare risolvere completamente la condizione;

  • Perdere appena il 5% del peso ha effetti positivi sulla resistenza insulinica, tolleranza ridotta al glucosio e sindrome metabolica.
  • Le donne affette da PCOS che perdono peso sono più propense a riprendere l’ovulazione, aumentando così le probabilità di restare incinta, ridurre i livelli degli androgeni e diminuire la pressione del sangue.
  • Per molte donne, la perdita di peso provoca una varietà di cambiamenti che permettono loro di liberarsi da un certo numero di sintomi della PCOS, come l’acne, senza altri farmaci o alcun intervento.

Attualmente, nessuna dieta o attività è universalmente accettata come più efficace di altre, quindi ogni caso viene valutato singolarmente; tra quelle su cui la maggior parte della comunità scientifica si trova concorde ricordiamo per esempio la dieta mediterranea.

Le pazienti devono poi valutare i rischi delle cure scelte: a tutti i trattamenti sono collegati diversi potenziali effetti collaterali, alcuni dei quali molto gravi (e alcuni fattori relativi allo stile di vita, come il fumo, possono aumentare i rischi).

Alcune delle cure più comuni volte a ridurre gli effetti dell’alto livello degli androgeni (per esempio, cicli irregolari, acne o irsutismo) sono:

  • Contraccettivi orali: di solito il trattamento d’elezione per le donne che non desiderano una gravidanza è la pillola, ossia una combinazione di ormoni in grado di:
    • regolare i periodi mestruali e l’ovulazione,
    • ridurre l’acne e l’irsutismo,
    • abbassare i livelli di androgeni o diminuirne la produzione, a volte migliorando la fertilità.

    I contraccettivi orali vanno anche a ridurre il rischio di alcuni tipi di tumori. Attualmente non esiste un contraccettivo considerato come ideale, viene quindi scelto di volta in volta dal proprio ginecologo sulla base di fattori soggettivi.

  • Farmaci per aumentare la sensibilità all’insulina: questi farmaci migliorano la risposta del corpo alla secrezione di insulina, diminuendo la quantità di zuccheri circolanti nel sangue. Alcuni studi sembrano dimostrare che un uso nel breve periodo permette di:
    • regolare il ciclo mestruale e l’ovulazione,
    • ridurre l’infertilità associata alla sindrome da ovaio policistico,
    • ridurre l’irsutismo,
    • ridurre l’acne.

    Un miglior utilizzo dell’insulina riduce inoltre il rischio di eventi cardiovascolari come infarto, ictus e diabete. Al momento nessuno di questo farmaci è registrato con questa indicazione, sono tutti antidiabetici (come la metformina), tuttavia sono sempre più spesso prescritti per il trattamento di ovaio micropolicistico.

  • Antiandrogeni: questi farmaci hanno come obiettivo la riduzione nella produzione di androgeni o il limitarne l’attività. Il trattamento con antiandrogeni:
    • abbassa i livelli di androgeni,
    • riduce i segni di irsutismo,
    • tratta l’acne e le calvizie.

    Gli antiandrogeni possono causare danni al feto, quindi spesso vengono assunti con contraccettivi orali per prevenire eventuali gravidanze. Come i farmaci insulino-sensibilizzanti gli antiandrogeni non sono approvati ufficialmente per il trattamento della PCOS. Anche in questo caso non esiste un farmaco d’elezione, tuttavia uno dei più usati è la finasteride, conosciuta ed approvata per il trattamento della calvizie

  • Eflornitina (Vaniqa):  questa formulazione in crema è utilizzata per rallentare la crescita dei peli, in particolare sul viso. Il farmaco agisce bloccando un enzima necessario per la crescita del pelo. Se la paziente smette di usare la crema i peli riprenderanno a crescere, si rende quindi necessario un piano di gestione a lungo termine. L’eflornitina è approvata per il trattamento dell’irsutismo sul viso ed è considerata sicura durante la gravidanza.

  • Cosmetici per eliminare o nascondere i peli: la donna con PCOS può provare anche altri modi per ridurre al minimo la comparsa di peli, invece dei medicinali:

    • Rasare, sbiancare, rimuovere i peli od utilizzare creme depilatorie sono alcune dei modi più comuni per risolvere il problema dei peli.
    • Elettrolisi, la terapia intensa ad impulsi di luce, laser e rimozione dei peli sono le altre opzioni, ma questi metodi sono spesso più costosi e richiedono diverse sedute.

    Le pazienti dovrebbero discutere i rischi di questi trattamenti con i loro ginecologi.

  • Retinoidi, agenti antibatterici e antibiotici per il trattamento dell’ acne: Questi farmaci riducono l’infiammazione, i livelli di batteri nei pori e la produzione sebacea per ridurre al minimo o eliminare l’acne. I retinoidi e gli antibiotici possono essere utilizzati sotto forma crema o compressa; gli agenti antibatterici sono disponibili solo in forma di crema. Il trattamento specifico dipende dalla gravità dell’acne e da quanto tempo si è manifestata.

Ovaio policistico e gravidanza

Cura

Anche se la PCOS è una delle principali cause di sterilità femminile, è curabile nella maggior parte dei casi. La paziente con ovaio policistico può ancora ragionevolmente aspirare a una gravidanza, a volte naturalmente, a volte con aiuto.

I cambiamenti dello stile di vita, come perdere peso, sono in grado di attivare i cambiamenti del corpo che migliorano le possibilità di gravidanza. Per molte donne con PCOS che desiderano avere una gravidanza il ginecologo dovrebbe consigliare di dimagrire e cambiare lo stile di vita prima di assumere farmaci, per vedere se si possa avere un pieno recupero della fertilità e della possibilità di rimanere incinta naturalmente. Numerosi studi dimostrano che i cambiamenti dello stile di vita ripristinano l’ovulazione e aumentano la probabilità di gravidanza.

Il ginecologo potrebbe prescrivere uno dei seguenti farmaci per aiutare le donne affette da PCOS a rimanere incinta:

  • Inositolo, una sostanza particolamente promettente perchè dimostratasi efficace in diversi studi e virtualmente priva di effetti collaterali.
  • Clomifene (Clomid) è il trattamento più comune per l’infertilità nelle donne con PCOS. Le donne che hanno ricevuto questo trattamento hanno beneficiato di una probabilità sei volte maggiore di rimanere incinta rispetto alle donne che non hanno potuto ricevere questa cura. Le donne che sono state trattate con clomifene hanno anche maggiori probabilità di avere gravidanze multiple (doppie, triple, ecc).
  • Sempre più comune è il ricorso alla metformina, un farmaco insulino-sensibilizzante attualmente utilizzato per trattare il diabete, per curare l’infertilità associata a PCOS. Il successo nel trattamento riavvia l’ovulazione in modo significativo nelle donne con PCOS rispetto a quelle che non hanno seguito la stessa cura, ma la metformina da sola non aumenta la possibilità di gravidanza.
  • A volte si ricorre ad una combinazione di metformina e clomifene, in particolare in quelle donne che non rispondono al solo clomifene. Nelle ricerche i risultati dell’uso della combinazione erano solo leggermente migliori rispetto al solo utilizzo del clomifene, tuttavia, la terapia combinata ha ridotto il numero di gravidanze multiple rispetto alle donne trattate con solo clomifene .
  • Le gonadotropine sono una categoria di ormoni utilizzati per trattare l’infertilità nelle donne con PCOS che non rispondono alla metformina o al clomifene. I trattamenti a basso dosaggio hanno un alto tasso di successo e mostrano un minor numero di problemi.

Le donne con PCOS possono avvalersi anche di altre forme di tecnologia assistita per la riproduzione, come la donazione di ovuli e la fecondazione in vitro. Attualmente ci sono pochi studi in merito all’efficacia di questi metodi nelle donne con PCOS.

Una procedura chirurgica denominata drilling ovarico è stata utilizzata in passato per iniziare a regolare l’ovulazione o per aumentare la probabilità di gravidanza, ma non è però ancora chiaro se una tale procedura sia più efficace rispetto ai farmaci; è stato tuttavia dimostrato che risulta efficace nel ripristino dell’ovulazione.

Complicazioni

Purtroppo sì, le donne con ovaio policistico hanno un maggior rischio di complicazioni durante la gravidanza.

Molte di queste complicanze sono simili a quelle comuni nelle donne con diabete, probabilmente a causa della maggiore incidenza del diabete in donne con PCOS.

Tra le possibili complicazioni ricordiamo:

  • Aborto spontaneo: la causa è ancora poco chiara, si suppone che sia in qualche modo correlata l’obesità. Poiché molte donne che sono obese sono anche resistenti all’insulina, i ricercatori stanno cercando di capire se migliorando questo aspetto le probabilità di preservare la gravidanza possono aumentare. Sembra che il trattamento con i farmaci insulino-sensibilizzanti (come la metformina) possono significativamente ridurre il rischio di aborto spontaneo nelle donne in gravidanza affette da PCOS.
  • Diabete gestazionale: questo tipo di diabete può essere sviluppato solo dalle donne incinte. La gravidanza è di solito associata a un certo grado di resistenza all’insulina, ma di solito il corpo riesce a funzionare normalmente. Nel diabete gestazionale l’organismo non è in grado di reagire correttamente. Se controllato, il diabete gestazionale di solito non si traduce in problemi immediati per la madre o per il feto. Nella maggior parte dei casi, il diabete scompare dopo la nascita del bambino. Le donne che hanno avuto il diabete gestazionale e i loro figli hanno un alto rischio di sviluppare diabete di tipo 2.
  • Preeclampsia: questa sindrome è caratterizzata da un improvviso aumento della pressione sanguigna dopo la 20a settimana di gestazione. La preeclampsia può creare danni a rene, fegato e al cervello della madre. Se non trattata la malattia può essere fatale per la madre o per il feto. La preeclampsia può portare a eclampsia, una forma più grave che può causare convulsioni e coma nella madre. Quotidianamente o settimanalmente bisogna eseguire i controlli della pressione arteriosa utili per individuare cambiamenti improvvisi. Attualmente, l’unica cura per la preeclampsia è far nascere il bambino. Se una donna contrae la preeclampsia il ginecologo può sviluppare un piano per tentare di prolungare la gravidanza e dare più tempo al feto di crescere e maturare. Tale piano può comprendere l’assunzione di farmaci da parte della madre per aiutare a prevenire crisi epilettiche e mantenere i livelli di pressione del sangue all’interno di un tasso di normalità. Allo stesso tempo si deve controllare attentamente la salute della madre, perché ai primi sintomi si deve immediatamente indurre il parto.
  • Ipertensione indotta dalla gravidanza: a differenza della preeclampsia in questo caso si manifesta un aumento generale della pressione sanguigna che può iniziare prima della 20a settimana di gravidanza. Se non trattata, la condizione potrebbe portare a preeclampsia.
  • Parto pretermine: con il termine nascita pretermine si definisce il parto prima di 37 settimane di gestazione. Molti ricercatori ritengono che il maggiore rischio di parto pretermine è maggiormente evidente fra le donne in gravidanza con PCOS che hanno la preeclampsia. I neonati pretermine sono a rischio di sviluppo di gravi problemi, compreso l’essere sottopeso alla nascita od avere polmoni sottosviluppati per esempio.
  • Parto cesareo: questo tipo di parto può essere più comune tra le donne affette da ovaio policistico, perché più propense a partorire pretermine, più comunemente presentano problemi di obesità e spesso sviluppano in gravidanza disturbi di ipertensione arteriosa. Dato che si tratta di una procedura chirurgica, il recupero da un parto cesareo può essere più lungo rispetto al parto vaginale.

Fonti principali:

Adattamento a cura della Dr.ssa Elisa Campana

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  1. Anonimo

    Lei se la cava sempre consigliando di dimagrire, ma com’è che ho diverse mie amiche con ovaio policistico che sono rimaste incinta anche se in sovrappeso? Mi sembra un po’ comodo nascondersi sempre dietro il consiglio di perdere peso…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il sovrappeso è il principale fattore di rischio relativo allo sviluppo di un problema di ovaio policistico e, se consideriamo che è anche un importare fattore di rischio per complicazioni legate alla gravidanza, ecco perché è considerato dalla maggior parte dei ginecologi il più importante aspetto su cui intervenire.

      L’ovaio policistico è poi una sindrome complessa, che si manifesta in modo differente da una donna all’altra; in alcuni casi si assiste a una regolare ovulazione mensile, mentre in altri l’ovulazione può mancare anche per molti mesi consecutivamente, ecco perchè in alcuni casi è possibile rimanere incinta comunque.

  2. Anonimo

    Buonasera Dottore sono Chiara e ho 23 anni. Prendevo la pillola fino a gennaio 2016 e sino a quel momento non avevo mai notato irregolarità del ciclo mestruale. Avevo sintomi come stanchezza e perdita di capelli causata anche da stress. Respiravo male anzi a volte mi mancava il respiro e associavo il tutto al soffio sistolico.
    Ultimamente però ho avuto ritardi anche di tre mesi e sbalzi repentini di peso drastici come aumento e diminuizione di 10kg.
    (Mio padre ha il diabete di tipo 1 e mia madre aveva l’ovaio policistico). Ho deciso di acquistare dikirogen, ma sennò pensavo di riprendere la pillola. Non so cosa fare… qual’è la cura più adatta? Vado in palestra, corro, vado in bici e cerco di mangiare sano. Pochi carboidrati, mangio pesce verdura carne prevalentemente bianca. Oltre a uno stile di vita sano, come posso fare per avere un ciclo regolare e sgonfiarmi? Grazie mille in anticipo. Cordiali saluti. Chiara B.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido la decisione di perseguire uno stile di vita sano, è la chiave per risolvere, mentre non posso consigliare farmaci/integratori, mi dispiace.

    2. Anonimo

      Grazie mille Dottor Cimurro.
      Nessuno di voi può consigliarmi? Secondo lei dovrei rivolgermi nuovamente a un ginecologo privatamente? Perché ho un ritardo di 8 giorni e ho una pancia gonfia come una donna incinta di 4-5 mesi. Già lo scorso mese ho fatto una cura ormonale non vorrei peggiorasse il tutto… Grazie nuovamente. Saluti. Chiara B.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuramente farsi seguire da uno specialista è sempre la decisione migliore.

  3. Anonimo

    Salve, ho 21 anni la mia ginecologa mi ha detto che ho l’ovaio policistico. Sono rimasta incinta ma a maggio a 9 settimane ho avuto un aborto interno… Volevo chiederle il mio aborto potrebbe essere collegato all’ovaio policistico? Poi, Sono 6 che provo a rimanere nuovamente incinta ma niente…potrei essere diventata sterile?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, purtroppo è vero che l’ovaio policistico può rendere difficoltosa la ricerca di una gravidanza e sembra che possa associarsi anche a maggiori problemi durante la gravidanza stessa ma non è detto sia il suo caso in quanto è anche vero che il primo trimestre è il periodo in cui più spesso si verificano gli aborti in generale. Per cui continui a provare e segua le indicazioni del ginecologo. saluti

  4. Anonimo

    Grazie mille, con il passare degli anni le ovaie multifollicolari possono tornare normali?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      E’ possibile che con il tempo la situazione possa migliorare, ma ogni caso è singolo. E’ preferibile chiederlo al suo ginecologo di fiducia. saluti

  5. Anonimo

    Buona sera ho bisogno di un aiuto da parte vostra: Oggi al centro pma dove mi hanno consegnato il piano terapeutico: Puregon 75ui die per 10 gg ( il ginecologo ha fatto un foglio da portare al medico di base con scritto di prescrivere puregon 300ui ) a me ha dato una penna (puregon pen) dove dovrò inserire il flaconcino e dosare 75 ui a sera. Il medico di base mi ha segnato n’1 confezione del farmaco e domani andró ad ordinarlo in farmacia. Il mio dubbio é ma basta una confezione per 10,gg a 75 ui al giorno? Per caso nella scatola ci sono 3 flaconcini da 300? Ho paura che una scatola sia poca..spero in un vostro aiuto é la prima volta..

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sinceramente non saprei il quantitativo di flaconi contenuti nella confezione, sono comunque riordinabili in caso una non bastasse, attenendosi alla prescrizione dello specialista ginecologo.

  6. Anonimo

    Salve dottore,
    ‘Mi è appena stata diagnosticata la sindrome dell ovaio policistico..ho 23 anni..vorrei capir se è una cosa che può compromettere la mia fertilitá..grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, si è un disturbo che può dare qualche problema in più nella ricerca di una gravidanza, ma ogni caso è a sè. Ne parli con il suo ginecologo. saluti

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende dai casi, per alcune donne non crea alcun problema, per altre qualche difficoltà.

      Peso e altezza?

  7. Anonimo

    Salve una domanda, ho ovaio policistico con cicli irregolari, dopo un anno di ricerca ci siamo rivolti ad un centro che ha fatto fare un esame di capacitazione al mio compagno.il risultato é stato che lui é idoneo a pma di 1 livello (iui) .volevo capire se la capacitazione risulta positiva per iui potremmo riuscirci anche naturalmente? Ovviamente in caso di buona ovulazione..

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si la possibilità c’è comunque. In bocca al lupo!

  8. Anonimo

    Salve dottore… devo fare una ecografia alle ovaie e vorrei sapere se si vede se una persona prende la pillola facendola per via della mancanza di ovulazione . Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non si vede se viene assunta la pillola, ma questa può temporaneamente “pulire” le ovaie dalle microcisti, quindi è importante che il medico venga messo al corrente della situazione.

  9. Anonimo

    Salve dottore,
    Nel 2013 mi hanno scoperto tramite eco ovaie micropolicistiche. Curate con pillola jasminelle.
    In un ecografia di 6 mesi fa erano ricomparse. La mia dottoressa di famiglia mi ha dato da prendere dikirogen. Il ciclo da qui a 6 mesi fa mi e arrivato 3 mesi si e 3 mesi mi e saltato, ora sono in attesa che venga per questo mese.
    Ho avuto fastidi nella ovulazione e i primi due giorni.
    Noto la ricomparsa di peluria più folta, gonfiore, capello più grasso e perdita di peso che più di qualche etto non scende, seppur non sono così grassa.
    Le volevo chiedere e possibile che il dikirogen non faccia effetto come dovrebbe?
    A breve andro in visita da una nuova ginecologa.
    La ringraziò in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non è sempre sufficiente.

      Nel caso di ovaio policistico purtroppo anche pochi chili in più possono fare una differenza importante, così come gli zuccheri semplici (dolci e bibite) nell’alimentazione.

    2. Anonimo

      La ringrazio dottore, io ho l ovaio micropolicistico, ma credo sia lo stesso? spero che questa nuova ginecologa sia più brava della precedente.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sì, è la stessa cosa. Concordo col parere precendente, serve una valutazione ginecologica. Saluti.

  10. Anonimo

    salve mi è stato diagnosticato l ‘ovaio policistico, e per mantenere vive le ovaie mi hanno dato il farlutal 10 mg, cosi da farmi avere un ciclo ogni 28 gg. ora siamo alla ricerca di uan gravidanza ho fatto 6 mesi di clomid ma niente!!
    devo fare dei dosaggi ormonali ogni 7 gg dal secondo gg si assunzione del clomid!!!
    vorrei sapere quale valore devo vedere per capire se sta tutto bene?
    la tiroide secondo lei puo incidere su questo mio problema?
    grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In momenti diversi del ciclo si guardano valori diversi, per esempio il progesterone diventerà importante solo in una seconda fase.
      Se ci fossero problemi di tiroide sì, inciderebbero.

    2. Anonimo

      Buonasera, mi fanno male l’addome in basso a destra, e sempre a destra la schiena e la gamba da una ventina di giorni. Ultimamente sono un p’ stitica e le feci sono marrone chiaro/giallognolo (sto prendendo antibiotici per una infezione urinaria, forse per questo?). Un paio di giorni fa avevo notato delle perdite giallastre non maleodoranti e ho pensato che fosse l’antibiotico. Oggi pero’ ho visto un colore piu’ rosato nelle perdite, potrebbe essere un problema all’utero o nello specifico ovaio destro? Premetto che le lunghe cure mi hanno fatto perdere circa 6 kg in un mesetto poco piu’, in quanto per l’infezione alle vie utinarie sono al 5 round di antibiotici e non ho assolutamente appetito. Non ci sono calcoli a destra. Sono un po’ preoccupata per questo dolore continuo al basso ventre e alla schiena. Potrebbe anche essere la stitichezza?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, il dolore potrebbe essere dovuto all’infezione urinaria stessa, forse associata a un po’ di cistite, o ad uno squilibrio intestinale dovuto alla prolungata cura antibiotica, che molto probabilmente è la causa delle feci non proprio normali; ha eseguito esami specifici per capire di che tipo in infezione si tratti e quindi la cura più adatta? ne riparli col medico in caso, saluti.

    4. Anonimo

      Grazie per la sua risposta. In teoria l’infezione dovrebbe essere andata via , sono alla fine di 10 giorni di Bactrim. L’infezione e’ da escherichia coli. Il dolore pensavo andasse via con la soluzione dell’infezione. C’e’ qualche consiglio che mi suggerisce in termini di Dieta o per gli antibiotici?

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Dieta leggera, il suo intestino è un po’ “scombussolato” dagli antibiotici per cui assorbe male, da qui le feci poco formate e anomale, consiglierei dei fermenti lattici per riequilibrare la situazione, che dovrebbe comunque migliorare dopo qualche giorno dalla sospensione dell’antibiotico.

  11. Anonimo

    Salve ho 24 anni mi e stata diagnosticata la pcos solo 4 anni fa,ho tantissimi peli duri come barba, insulinoresistenza,obesita,ciglia capelli e unghie fragili,il ginecologo vuole farmi prendere la diane ma sia per il fumo che per l obesità non me l’ha prescritta,e mi ha dato il chirofoll 500 e la metformina,puo andar bene come cura? Il ciclo è migliorato viene piu regolarmente ma per i peli la situazione non è cambiata .In attesa di risposta cordialo saluti mi puo anche scrivere qui xxxxxxxxxxxxxx

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Quanto prescritto è perfetto, ma la vera cura è recuperare il peso forma, raccomando quindi di lavorare su quello.

      Mi dispiace, ma non posso offrire il servizio di risposta via mail.

  12. Anonimo

    Buongiorno dottore ,
    mi scusi se insisto ma a me non è stato diagnosticato l’ovaio policistico in quanto le mie ovaie non presentano la corona di cisti, ma bensi la sindrome dell’ovaio policistico in quanto ho perdita di capelli e amennorrea e insulino resistenza.
    Mi chiedo è una sindrome che si puo’ curare ??
    Noi siamo in cerca della seconda gravidanza che non arriva….
    Mi conferma inoltre che la perdita di peso è un requisito essenziale ??
    Inoltre in questi casi secondo Lei e meglio inositolo o metformina ??
    A me l’endocrinologo aveva prescritto la metformina 500 due volte al giorno ma mi toglieva l’appettito e dopo tre quattro giorni mi sentivo male fisicamente senza forze…è normale??
    Mi scusi se la disturabo, la ringrazio delle Sue risposte.
    Cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. L’ovaio policistico è uno dei sintomi della sindrome omonima, che tuttavia come nel suo caso può essere diagnosticata anche in assenza di questo rilievo ecografico. È curabile? Molto spesso sì, ma il primo approccio è in genere proprio sullo stile di vita (peso prima di tutto).
      2. Sì, confermo che il raggiungimento del peso forma è essenziale e spesso sufficiente da solo a risolvere il problema.
      3. Sono due approcci diversi, si valuta caso per caso; indispensabile attenzione alimentare da questo punto di vista (pochissimi dolci, pane/pasta integrale, …).
      4. Normale, in genere si prova a tenere duro perchè sono effetti collaterali destinati a sfumare con l’utilizzo.

  13. Anonimo

    Buongiorno Dottore,
    mi scusi se la disturbo, il mio endocrinologo-ginecologo mi ha diagnosticato la sindrome dell’ovaio policistico, il mio unico fastidio che mi crea è l’amenorrea.
    Mi ha dato da prendere come terapia inositolo . Prendo pertanto Inofolic da piu’ di un anno senza avere risultati. Le chiedo ce un integratore di inositolo in commercio piu’ “forte” di Inofolic per vedere se riesce a regolarizzrmi il ciclo.
    Grazie per la Sua risposta.

    1. Anonimo

      Buongiorno Dottore,
      peso 72 Kg
      Altezza 1.60
      Sono insulino resistente
      1 Bustina al giorno
      Grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono già 2 g al giorno, solo raramente ho visto dosaggi superiori e sempre da valutare con il ginecologo; ciò che farebbe invece la differenza sarebbe perdere il peso in eccesso, spesso è sufficiente a risolvere il problema alla radice.

    3. Anonimo

      Mi scusi secondo il Suo parere quanti Kg dovrei perdere ?
      La ringrazio per la Sua gentile risposta.
      Cordiali saluti

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Avevo approfondito l’argomento dal punto di vista della fertilità e la risposta, da quest’ottica, sarebbe la necessità di perdere circa 15-18 kg; è però molto importante notare che spesso anche perdite inferiori iniziano a mostrare miglioramenti tangibili, anche dal punto di vista dell’insulino resistenza e della prevenzione del diabete.

  14. Anonimo

    Buon pomeriggio,prendo mercilon come contaccettivo orale da circa 12 anni dopo che mi e’ stata asportata l’ovaia destra per ovaio policistico.posso sospenderla e quali rischi corro visto che ho solo l’ovaio sinistro? ho 39 anni,non ho figli

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È una valutazione che spetta al ginecologo, ma l’unico rischio che vedo è che il ciclo non si presenti a causa dell’ovaio policistico.

      Ovviamente andrà individuato un nuovo metodo anticoncezionale (preservativo?).

  15. Anonimo

    Buongiorno dottore. Ho 18 anni sono alta 1.63 e peso 84 kg sono già a dieta e ho perso circa 10 kg da quando ho scoperto di soffrire di ovaio policistico a marzo.. La mia ginecologa dopo avermi fatto la prima ecografia e avermi detto di avere questo problema mi ha mandata dal dietologo per iniziare la dieta in modo tale da perdere peso per prendere la pillola ma aveva sostenuto che il ciclo si sarebbe fermato.. Invece ho perdite molto abbondanti di sangue che mi durano anche 1 mese e mezzo e mi sento molto debole. Cosa dovrei fare? La prossima visita dalla ginecologa la dovrò fare tra circa 2 mesi. Dovrei provare ad andare al pronto soccorso? Grazie e buona giorrnata

  16. Anonimo

    soffro di ovaio policistico da circa 4 anni provo ad avere figli,ma niente ho fatto tre cicli di fecondazione assistita ma nulla… ho la tuba sinistra ostruita,quindi funzionante la destra,il mio compagno è perfetto dopo avere fatto gli esami in merito…sono da anni sotto cura della metformina e del clomid.. sono convinta che nn rimarro mai in gravidanza..che devo faree

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Peso e altezza?
      Che tipo di fecondazione assistita?
      ICSI?

  17. Anonimo

    La ringrazio veramente tanto dottore, il fatto é che gli anni passano e ai ritmi in cui oggi siamo abituati il tempo passa senza nemmeno accorgersene!!Se magari avessimo iniziato la ricerca prima invece di pinificare casa, lavoro, stabilitá economica…. Vabé grazie di nuovo e scusi lo sfogo!

  18. Anonimo

    Il medico poi non mi ha fatto dosare il prog.ovviamente come capirà bene non era nell’intento della visita di ieri stabilire se avevo ovulato o meno.quello che mi chiedevo se nel caso ci riuscissimo naturalmente (cosa che uno spera sempre) un endometrio di 6mm a pochi gg dall’ovulazione fosse sufficiente o meno per l’attecchimento? Per rispondere alla sua domanda i tentativi sono stati 7\8 mesi, consideri che dopo la pillola mi ci sono voluti alcuni mesi per avere un ciclo regolare..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, potrebbe in teoria essere sufficiente, anche considerando che l’ovulo fecondato può impiegare fino a 10 giorni per arrivare in utero.
      2. Data la sua età mi permetto di consigliarle di non avere fretta di ricorrere alla PMA, date le liste di attesa comprendo l’esigenza di muoversi per tempo, ma in linea di massima c’è margine nel suo caso.

    2. Anonimo

      Buon pomeriggio dott cimurro sono la ragazza qui sopra ho ritirato gli esami richiesti dal centro ci terrei ad un suo parere:
      Lh: 8,6 fase follicolare 1,1\18
      Fsh: 8,3 mui\ml fase foll.1,3\18
      Prolattina: 20,60 (rif.2/25)
      Estradiolo: 42pg\ml (fase foll.20\140)
      Amh : 5,7 ng/ml (rif. Etá pre pubere minore 20
      Fino a 13,0
      Post menopausa minore 0,08.)
      Come sono?

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve. I risultati delle analisi sono tutte nella norma per cui non sembrano esserci problemi da questo punto di vista. saluti

    4. Anonimo

      Ringrazio il dott.cracchiolo.se non dó disturbo ci terrei veramente molto ad un parere del dott.cimurro riguardo il mio ovaio/policistico/multifollicolare rispetto alla situazione sopra elencata. Ho letto il libro scintille di vita circa un anno fa’in un periodo di oligomenorrea dopo la sospensione della pillola.grazie a questa lettura ed ai consigli del dott.cimurro ho imparato ad individuare l’ovulazione e a stare attenta allo stile di vita, dieta ecc cose che i ginecologi sorvolano un pó..gli devo molto…

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, intanto posso confermare quanto detto dal Collega, le sue analisi sono tutte nella norma, per cui possiamo ben sperare; in bocca al lupo!

    6. Anonimo

      Grazie infinite, da questi esami confermano la diagnosi di ovaio multifollicolare? Ho letto che l’ormone amh puó essere influenzato da questa condizione, é il mio caso? Posso considerarlo un buon valore? Il mio ciclo é da diversi mesi regolare.

    7. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Da questi esami non emerge con certezza un legame con l’ovaio multifollicolare, anche se effettivamente l’AMH un po’ elevato potrebbe essere spiegato da quello.

    8. Anonimo

      Grazie dell’attenzione , comunque posso stare tranquilla riguardo a questi risultati? Ho la visita nel centro alla fine di ottobre dove decideranno la tecnica ( mi hanno parlato di iui oppure fivet secondo il risultato del test di capacitazione)..sono un pó agitata, mi scusi per il disturbo.

  19. Anonimo

    Buon giorno avrei bisogno di un consulto in merito ad alcuni dubbi che mi sono venuti in seguito ad una visita ginecologica di ieri. Anni 32, normopeso, no acne,istruismo,glucosio, insulina colesterolo ecc nella norma. Ovaie di aspetto pco. Cicli al momento regolari e ovulatori. Terapie in atto : Eutirox per tsh leggermente alto, inositolo, di base x carenza di vit.d. Alimentazione piú che regolare (no farine bianche,pochi zuccheri, no cibi spazzatura.sport.). Il mio quadro al momento é ottimale ma alla luce di problemi andrologici ieri abbiamo avuto un colloquio in un centro pma. Hanno prescritto vari esami a me ( nuovi dosaggi e un test di capacitazione a lui per individuare la tecnica piú adatta) mi lascia perplessa l’eco tv che risulta tutto nella norma secondo il medico ma non riesco a capire perché circa al 5 po mi ha detto che non si vedeva se avevo ovulato o meno e che x saperlo bisognava dosare il progesterone.nello specifico leggo ” endometrio regolare di 6mm”. Io sono sicura di aver ovulato ( muco,stik, dolori,tb).dunque mi chiedo é possibile non aver ancora visto corpo luteo o un endometrio secretivo al 5 po? Il mio timore é di non riuscire nell’attecchimento. Ah passati dosaggi progesterone ok e fase luteale di 14gg.. Se ha bisogno le scrivo anche i dati della tb…grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Confermo che il progesterone è l’unico modo certo per verificare l’ovulazione, anche se la temperatura permette la quasi sicurezza; è comunque corretto in questi casi non lasciare nulla al caso.

      Per curiosità, se posso permettermi, c’è stato un certo numero di mesi di ricerca senza successo?

  20. Anonimo

    Scusi dottore le pongo un ultima domanda (scusi ma sono ansiosa), quindi è anche probabile che sento molto più il dolore dall’ovulazione in poi ad un solo seno?perche entrambi sono gonfi, ma quello di destra nel quadrante alto è sempre più dolorante poi mettiamoci che rimugino tutto il giorno su questo… Diventa un bel mix

  21. Anonimo

    Salve dottore, dal 2008 mi è stato diagnosticato ovaio policistico, ora ho 27anni, il ciclo è sempre stato regolare ma abbondante… 2 anni fa ho avuto dolore fortissimo a seno destro X un paio di mesi e assenza di ciclo X 1 mese, il ginecologo dopo la visita mi ha trovato una ciste che è poi passata da sola dopo vari cicli, compreso il male al seno (a detta sua proprio a causa della ciste), ora l ultima visita l’ho fatta a marzo ma da aprile ho di nuovo forte dolore al seno e ascella sempre a destra e il ciclo è presente ma emorragico, a maggio mi reco dal curante che mi visita e mi dice che X lui è un fattore ormonale, il seno è fibromatoso e con la ghiandolina un po infiammata, di non preoccuparmi…. Anche con il ciclo nn si sgonfia a finché dopo il ciclo di fine giugno lo sento sgonfiarsi, è durato 10 giorni, ero così contenta… Ora è ritornato… Sono molto giù di morale sento tutto gonfio, dolente, sono già in sindrome premestruale? Devono venirmi il 25, può essere una ciste? L’ovaio policistico con gli sbalzi ormonali lo fa? Scusi ma sono ansiosa grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La sindrome premestruale si verifica indipendentemente dall’età, quindi nel suo caso è sicuramente la spiegazione più probabile come le hanno detto; attenzione perchè ansia e stress possono peggiorare la percezione dei sintomi.

    2. Anonimo

      Grazie dottore, infatti è da gennaio che soffro di attacchi di panico… Spero sia una suggestione dell’ansia….la ringrazio.

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