Ovaio policistico: sintomi, terapia e gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 1694 giorni

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS oppure sindrome dell’ovaio micropolicistico) è la causa più comune di infertilità femminile relazionata all’assenza di ovulazione (chiamata infertilità anovulatoria). Molte donne non sanno di soffrire di ovaio policistico finché non cercano una gravidanza, ma senza successo.

Le ricerche hanno dimostrato che molte caratteristiche e alcuni sintomi della PCOS sono già presenti prima che un’adolescente abbia il menarca (la prima mestruazione) e che l’impatto della PCOS trascende l’infertilità.

L’istituto Nazionale Eunice Kennedy Shriver a tutela della salute dei bambini e dello sviluppo umano (NICHD), facente parte dell’Istituto nazionale a tutela della salute americano (NIH), ha sostenuto la ricerca sulle possibili cause e trattamenti per combattere la PCOS per molti decenni. Questo articolo è la traduzione di un opuscolo redatto da quest’organizzazione americana per illustrare la vasta gamma di sintomi della PCOS, descrivere le condizioni associate e le opzioni di trattamento possibili.

Cos’è l’ovaio policistico e come viene diagnosticato?

Il termine “policistosi ovarica” o PCOS si riferisce alle molteplici cisti (sacche riempite di fluido)  che crescono in una o in entrambe le ovaie; molte donne con la policistosi ovarica ne avvertono i sintomi della PCOS, ma le cisti non devono necessariamente essere presenti per una diagnosi da PCOS.

Una donna che presenta due delle seguenti caratteristiche potrebbe essere affetta da PCOS:

  • Assenza cronica di ovulazione (il processo che rilascia un uovo maturo proveniente dall’ovaia) che porta a irregolarità mestruale.
  • Un elevato livello di androgeni (un tipo di ormone) non è associabile ad altre cause o condizioni.
  • Cisti in una o entrambe le ovaie (come rilevato dagli ultrasuoni)

Le donne a cui viene diagnosticato l’ovaio policistico possono accusare i sintomi caratteristici, ma non avere cisti nelle loro ovaie. In egual modo, alcune donne che hanno cisti alle ovaie, non accusano i sintomi della PCOS.

La definizione esatta della PCOS è ancora materia di discussione.

Il primo passo per la diagnosi della PCOS è escludere altre disfunzioni che possono provocare sintomi simili. Alcune di queste condizioni comprendono:

  • Ghiandole surrenali che producono ormoni in eccesso (iperplasia surrenale),
  • Il corpo che produce troppo cortisolo (sindrome di Cushing),
  • Problemi di funzionalità della ghiandola tiroidea,
  • L’ipofisi che produce prolattina in eccesso (iperprolattinemia).

Una volta escluse queste ed altre disfunzioni, il medico farà quanto segue per arrivare alla diagnosi:

  1. Fare un anamnesi famigliare, ossia valutare le condizioni mediche dei parenti più prossimi, importante perché i sintomi della PCOS spesso sono presenti in altri membri della famiglia.
  2. Verificare le condizioni di salute generale.
  3. Procurarsi dei campioni di sangue o eseguire altri esami per determinare i livelli ormonali, in particolare degli androgeni.

Quante donne soffrono di PCOS?

Siccome l’esatta definizione di PCOS è ancora in fase di dibattito, il numero esatto di donne affette è sconosciuto. Le stime suggeriscono che fra il 5% e il 10% delle donne appartenenti a una fascia di età compresa fra i 18 e i 44 anni sono affette da ovaio micropolicistico.

Cosa provoca la sindrome dell’ovaio policistico?

Al momento non si conoscono con precisione le cause della PCOS; il fatto che sia presente una certa famigliarità della sindrome, è indice che esiste una componente genetica della stessa anche se, per come può cambiare la sintomatologia da una generazione alla successiva, sicuramente esistono altre influenze rilevanti.

E’ evidente quindi che la PCOS è il risultato di una combinazione di fattori, compresi I geni e le caratteristiche ambientali; una recente ricerca condotta su cavie animali ha anche suggerito che, in alcuni casi, l’origine della PCOS sia da ricercarsi nell’utero.

I sintomi di un ovaio policistico

Molte donne non sanno di avere la PCOS finché non parlano con il proprio ginecologo di:

Infertilità

Molte donne affette da PCOS soffrono di infertilità. L’ American Society for Reproductive Medicine definisce la sterilità come

  • un’impossibilità da parte della donna con età inferiore ai 30 anni di rimanere incinta dopo 12 mesi di rapporti non protetti;
  • l’impossibilità della donna con età superiore ai 30 anni a rimanere incinta dopo 6 mesi di rapporti non protetti
  • o l’incapacità di portare a termine la gravidanza.

Molte donne che sono affette da infertilità relazionata alla PCOS possono essere curate e rimanere incinta.

Le donne affette da PCOS che restano incinta sono ad alto rischio di complicazioni durante la gravidanza.

Irregolarità mestruali e di ovulazione

Problemi con le mestruazioni e l’ovulazione sono comuni nella PCOS e la maggior parte delle donne affette manifesta:

– Mancanza di mestruazioni (amenorrea)
– Alterazione dei ritmi delle mestruazioni (oligomenorrea)
– Cicli dolorosi
– Perdite di sangue ma senza ovulazione (cicli anovulatori)

Eccessiva crescita di peluria

Più del 70% delle donne con la sindrome da ovaio policistico manifesta irsutismo (eccessiva crescita dei peli), di solito sul viso, petto e addome.

Acne grave

Acne grave, insorgenza tardiva di acne o acne persistente che non risponde a nessun trattamento. La maggior parte delle donne con problemi gravi di acne ha la PCOS. La PCOS è anche comune in donne che non hanno avuto l’acne se non in tarda età (dopo i 30 anni) e in quelle che hanno una forma di acne che non risponde ai trattamenti convenzionali o che persiste nonostante i trattamenti.

Dopo aver esposto questi problemi al proprio medico molte donne scoprono che altri piccoli problemi sono correlati alla PCOS, come ad esempio una pelle grassa e zone molto untuose, pelle marrone scuro o nera (distrofia papillare pigmentaria). Tutte questi sintomi assieme, di solito, sono un evidente indicazione di PCOS.

Dato che molte donne non prendono in considerazione questi problemi e non li considerano “sintomi”, spesso non ne parlano con il proprio medico, di conseguenza molte sindromi da ovaio policistico non vengono diagnosticate finché non vengono scoperte delle cisti alla ovaie. Secondo alcuni studi fra il 70% e il 100% delle donne affette da PCOS avevano cisti alle loro ovaie.

Cosa genera i sintomi della PCOS?

In genere il livello più alto rispetto a quello considerato normale degli androgeni (ormoni maschili) nel corpo causa la maggior parte dei sintomi della PCOS.

Le ovaie producono ormoni, sostanze chimiche che controllano il funzionamento del corpo. Uno degli ormoni che viene prodotto dalle ovaie è l’estrogeno, alcune volte chiamato come ormone femminile perché le donne ne necessitano grandi quantità rispetto agli uomini in condizione di salute normale. Le ovaie producono anche androgeni, alcune volte chiamati ormoni maschili perché gli uomini ne necessitano grandi quantità rispetto alle donne in condizioni di salute normale.

Sia gli uomini che le donne richiedono certi livelli di ambedue questi ormoni per una salute normale.

I livelli ormonali sono squilibrati nelle donne con PCOS: hanno livelli più alti del normale di androgeni e possono avere livelli più bassi del normale di estrogeni. L’alto livello di androgeni può:

  • Causare problemi con la crescita e lo sviluppo dei follicoli ovarici che può impedire il rilascio di ovuli.
  • Produrre follicoli immaturi sulle ovaie, formando cisti.
  • Causare altri sintomi della PCOS, compresi l’eccesso di peluria e l’acne.

Disfunzioni correlate con la PCOS

Un recente ricerca mostra che le donne affette da sindrome da ovaio micropolicistico sono più soggette ad altre disfunzioni, non considerabili prettamente sintomi.  La presenza di queste altre patologie può influenzare i trattamenti medici scelti. Ricordiamo per esempio:

  • Insulino resistenza,
  • sindrome metabolica,
  • diabete,
  • obesità,
  • problemi cardiovascolari,
  • sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

La maggior parte de queste altre disfunzioni ha dei trattamenti propri e molti trattamenti vengono usati in combinazione per associare i sintomi della PCOS ad sintomi di altre disfunzioni.

Quali sono le cure per un ovaio policistico?

Dato che la PCOS comprende una varietà di sintomi, i medici possono prescrivere diversi farmaci per risolvere i problemi.

Il primo suggerimento dato riguarda il cambiare lo stile di vita:

  • sottoporsi a una dieta ipocalorica,
  • perdere peso,
  • praticare più attività fisica.

La perdita di peso e un’attività fisica più attiva possono minimizzare molti sintomi della PCOS e le relative condizioni. Ad esempio:

  • Perdere appena il 5% del peso ha effetti positivi sulla resistenza insulinica, tolleranza ridotta al glucosio e sindrome metabolica.
  • Le donne affette da PCOS che perdono peso sono più propense a riprendere l’ovulazione, aumentando così le probabilità di restare incinta, ridurre i livelli degli androgeni e diminuire la pressione del sangue.
  • Per molte donne, la perdita di peso provoca una varietà di cambiamenti che permettono loro di liberarsi da un certo numero di sintomi della PCOS, come l’acne, senza altri farmaci o alcun intervento.

Attualmente, nessuna dieta o attività è universalmente accettata come più efficace di altre, quindi ogni caso viene valutato singolarmente.

E’ anche importante valutare l’importanza della proprio fertilità scegliendo la strategia terapeutica, perchè alcuni dei più comuni trattamenti impedirebbero un eventuale concepimento, è quindi importante che una donna capisca pienamente quali sono le alternative prima di scegliere un ciclo di cure.

Le pazienti devono poi valutare i rischi delle cure scelte: a tutti i trattamenti sono collegati diversi potenziali effetti collaterali, alcuni dei quali molto gravi; alcuni fattori di stile di vita, come il fumo, possono aumentare i rischi.

Alcune delle cure più comuni volti a ridurre gli effetti dell’alto livello degli androgeni (per esempio, cicli irregolari, acne o irsutismo) sono i seguenti:

  • Contraccettivi orali: di solito il trattamento d’elezione per le donne che non desiderano una gravidanza è la pillola, ossia una combinazione di ormoni in grado di:
    • Regolare i periodi mestruali e l’ovulazione
    • Ridurre l’acne e l’irsutismo
    • Abbassare i livelli di androgeni o diminuirne la produzione, a volte migliorando la fertilità.

    I contraccettivi orali vanno anche a ridurre il rischio di alcuni tipi di tumori. Attualmente non esiste un contraccettivo considerato come ideale, viene quindi scelto di volta in volta dal proprio ginecologo sulla base di fattori soggettivi.

  • Farmaci per aumentare la sensibilità all’insulina: questi farmaci migliorano la risposta del corpo alla secrezione di insulina, diminuendo la quantità di zuccheri circolanti nel sangue. Alcuni studi sembrano dimostrare che un uso nel breve periodo permette di:
    • regolare il ciclo mestruale e l’ovulazione,
    • ridurre l’infertilità associata alla sindrome da ovaio policistico,
    • ridurre l’irsutismo,
    • ridurre l’acne.

    Un miglior utilizzo dell’insulina riduce inoltre il rischio di eventi cardiovascolari come infarto ed ictus e di diabete. Al momento nessuno di questo farmaci è registrato con questa indicazione, sono tutti antidiabetici, tuttavia sono sempre più spesso prescritti per il trattamento di ovaio micropolicistico (In realtà questo tipo di trattamento è più che altro diffuso negli Stati Uniti, in Italia non è al momento particolarmente utilizzato).

  • Antiandrogeni: questi farmaci hanno come obiettivo la riduzione nella produzione di androgeni o il limitarne l’attività. Il trattamento con antiandrogeni:
    • abbassa i livelli di androgeni,
    • riduce i segni di irsutismo,
    • tratta l’acne e le calvizie.

    Gli antiandrogeni possono causare danni al feto, quindi spesso vengono assunti con contraccettivi orali per prevenire eventuali gravidanze. Come i farmaci insulino-sensibilizzanti gli antiandrogeni non sono approvati ufficialmente per il trattamento della PCOS. Anche in questo caso non esiste un farmaco d’elezione, tuttavia uno dei più usati è la finasteride, conosciuta ed approvata per il trattamento della calvizie

  • Eflornitina (Vaniqa):  questa formulazione in crema è utilizzata per rallentare la crescita dei peli, in particolare sul viso. Il farmaco agisce bloccando un enzima necessario per la crescita del pelo. Se la paziente smette di usare la crema i peli riprenderanno a crescere, si rende quindi necessario un piano di gestione a lungo termine. L’eflornitina è approvata per il trattamento dell’irsutismo sul viso ed è considerata sicura durante la gravidanza.

  • Cosmetici per eliminare o nascondere i peli: la donna con PCOS può provare anche altri modi per ridurre al minimo la comparsa di peli, invece dei medicinali:

    • Rasare, sbiancare, rimuovere i peli od utilizzare creme depilatorie sono alcune dei modi più comuni per risolvere il problema dei peli.
    • Elettrolisi, la terapia intensa ad impulsi di luce, laser e rimozione dei peli sono le altre opzioni, ma questi metodi sono spesso più costosi e richiedono diverse sedute.

    Le pazienti dovrebbero discutere i rischi di questi trattamenti con i loro ginecologi.

  • Retinoidi, agenti antibatterici e antibiotici per il trattamento dell’ acne: Questi farmaci riducono l’infiammazione, i livelli di batteri nei pori e la produzione sebacea per ridurre al minimo o eliminare l’acne. I retinoidi e gli antibiotici possono essere utilizzati sotto forma crema o compressa; gli agenti antibatterici sono disponibili solo in forma di crema. Il trattamento specifico dipende dalla gravità dell’acne e da quanto tempo si è manifestata.

Quali cure per le donne che desiderano una gravidanza?

Anche se la PCOS è una delle principali cause di sterilità femminile, è curabile nella maggior parte dei casi. La paziente con ovaio policistico può avere ancora una gravidanza, a volte naturalmente, a volte con aiuto.

I cambiamenti dello stile di vita, come perdere peso, sono in grado di attivare i cambiamenti del corpo che migliorano le possibilità di gravidanza. Per molte donne con PCOS che desiderano avere una gravidanza il ginecologo dovrebbe consiglia re di dimagrire e cambiare lo stile di vita prima di assumere farmaci, per vedere se si possa avere un ritorno della fertilità e quindi un concepimento normale. Uno studio ha dimostrato che i cambiamenti dello stile di vita ripristinano l’ovulazione e il migliorano la possibilità di gravidanza.

A volte la difficoltà a rimanere incinta è nasce da altri fattori, come ad esempio il blocco delle tube di Falloppio o una bassa concentrazione di sperma nell’uomo.
Il ginecologo potrebbe prescrivere uno dei seguenti farmaci per aiutare le donne affette da PCOS a rimanere incinta:

  • Inositolo, una sostanza particolamente promettente perchè dimostratasi efficace in diversi studi e virtualmente priva di effetti collaterali.
  • Clomifene (Clomid) è il trattamento più comune per l’infertilità nelle donne con PCOS. Le donne che hanno ricevuto questo trattamento hanno beneficiato di una probabilità sei volte maggiore di rimanere incinta rispetto alle donne che non hanno potuto ricevere questa cura. Le donne che sono state trattate con clomifene hanno anche maggiori probabilità di avere gravidanze multiple (doppie, triple, ecc).
  • Negli Stati Uniti suggeriscono anche di utilizzare la metformina, un farmaco insulino-sensibilizzante attualmente utilizzato per trattare il diabete, per curare l’infertilità associata a PCOS. Il successo nel trattamento riavvia l’ovulazione in modo significativo nelle donne con PCOS rispetto a quelle che non hanno seguito la stessa cura, ma la metformina da sola non aumenta la possibilità di gravidanza.
  • A volte si ricorre ad una combinazione di metformina e clomifene, in particolare in quelle donne che non rispondono al solo clomifene. Nelle ricerche i risultati dell’uso della combinazione erano solo leggermente migliori rispetto al solo utilizzo del clomifene, tuttavia, la terapia combinata ha ridotto il numero di gravidanze multiple rispetto alle donne trattate con solo clomifene .
  • Le gonadotropine sono una categoria di ormoni utilizzati per trattare l’infertilità nelle donne con PCOS che non rispondono alla metformina o al clomifene. I trattamenti a basso dosaggio hanno un alto tasso di successo e mostrano un minor numero di problemi.

Le donne con PCOS possono avvalersi anche di altre forme di tecnologia assistita per la riproduzione, come la donazione di ovuli e la fecondazione in vitro. Attualmente ci sono pochi studi in merito all’efficacia di questi metodi nelle donne con PCOS.

Una procedura chirurgica denominata perforazione ovarica è stata utilizzata in passato per iniziare a regolare l’ovulazione o per aumentare la probabilità di gravidanza, non è però chiaro se una tale procedura sia più efficace rispetto ai farmaci.

Le donne con PCOS hanno un rischio maggiore di complicazioni durante la gravidanza?

Sì, le donne con PCOS hanno un maggior rischio di complicazioni durante la gravidanza. Molte di queste complicanze sono simili a quelle comuni nelle donne con diabete, probabilmente a causa della maggiore incidenza del diabete in donne con PCOS. Alcuni di questi problemi sono i seguenti:

  • Le donne con PCOS rischiano maggiormente l’ aborto spontaneo. La causa è ancora poco chiara, si suppone che sia in qualche modo correlata l’obesità. Poiché molte donne che sono obese sono anche resistenti all’insulina, i ricercatori stanno cercando di capire se migliorando questo aspetto le probabilità di preservare la gravidanza possono aumentare. Sembra che il trattamento con i farmaci insulino-sensibilizzanti (come la metformina) possono significativamente ridurre il rischio di aborto spontaneo nelle donne in gravidanza affette da PCOS.

  • Diabete gestazionale: questo tipo di diabete può essere sviluppato solo dalle donne incinte. La gravidanza è di solito associata a un certo grado di resistenza all’insulina, ma di solito il corpo riesce a funzionare normalmente. Nel diabete gestazionale l’organismo non è in grado di reagire correttamente. Se controllato, il diabete gestazionale di solito non si traduce in problemi immediati per la madre o per il feto. Nella maggior parte dei casi, il diabete scompare dopo la nascita del bambino. Le donne che hanno avuto il diabete gestazionale e i loro figli hanno un alto rischio di sviluppare diabete di tipo 2.

  • Preeclampsia: questa sindrome è caratterizzata da un improvviso aumento della pressione sanguigna dopo la 20a settimana di gestazione. La preeclampsia può creare danni a rene, fegato e al cervello della madre. Se non trattata la malattia può essere fatale per la madre o per il feto. La preeclampsia può portare a eclampsia, una forma più grave che può causare convulsioni e coma nella madre. Quotidianamente o settimanalmente bisogna eseguire i controlli della pressione arteriosa utili per individuare cambiamenti improvvisi. Attualmente, l’unica cura per la preeclampsia è far nascere il bambino. Se una donna contrae la preeclampsia il ginecologo può sviluppare un piano per tentare di prolungare la gravidanza e dare più tempo al feto di crescere e maturare. Tale piano può comprendere l’assunzione di farmaci da parte della madre per aiutare a prevenire crisi epilettiche e mantenere i livelli di pressione del sangue all’interno di un tasso di normalità. Allo stesso tempo si deve controllare attentamente la salute della madre, perché ai primi sintomi si deve immediatamente indurre il parto.

  • Ipertensione indotta dalla gravidanza: a differenza della preeclampsia in questo caso si manifesta un aumento generale della pressione sanguigna che può iniziare prima della 20a settimana di gravidanza. Se non trattata, la condizione potrebbe portare a preeclampsia.

  • Nascita pretermine: con il termine nascita pretermine si definisce il parto prima di 37 settimane di gestazione. Molti ricercatori ritengono che il maggiore rischio di parto pretermine è maggiormente evidente fra le donne in gravidanza con PCOS che hanno la preeclampsia. I neonati pretermine sono a rischio di sviluppo di gravi problemi, compreso l’essere sottopeso alla nascita od avere polmoni sottosviluppati per esempio.

  • Parto cesareo: questo tipo di parto può essere più comune tra le donne con PCOS perché sono più propense a partorire pretermine, esse hanno maggiori probabilità di essere obese e hanno maggiori probabilità di  ipertensione arteriosa. Dato che si tratta di una procedura chirurgica, il recupero da un parto cesareo può essere più lungo rispetto al parto vaginale.

Traduzione da “Sindrome da ovaio policistico (inglese)” ed integrazione a cura di Dr.ssa Elisa Campana

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. stella

    Gentilissimo dott ho 22 anni soffro di ovaio micropolicistico e per questo prendo klaira da quasi 4 mesi. A causa di un intervento chirurgico mi hanno detto di sospendere la pillola per un mese. Volevo chiedere ma in questo mese di sospensione c’è il rischio che possa rimanere incinta?

  2. lulu

    Buon pomeriggio ho bisogno di un consiglio: Sono alla ricerca di una gravidanza da circa un anno soffro di ovaio polic che per il momento sto curando con inositolo, durante tutti gli accertamenti é emerso un utero setto che andró a rimuovere tra circa 1-2 mesi dopodiché trascorsi circa 2 mesi potró riprovare( magari con l’aiuto di clomid). La mia domanda é questa: Secondo lei è giusto durante quei due mesi di pausa assumere di nuovo la pillola per far riposare le ovaie e regolarizzare il ciclo? Il ginecologo mi ha detto in questi mesi di vedere come va il ciclo.

  3. lulu

    Grazie ne parleró con il ginecologo al subito dopo l’intervento.. Sono alta 168cm e peso 57kg.. Non ho acne o peli in piú, glucosio e insulina nella norma,prolattina rentra appena nei valori al primo prelievo e al secondo é piú bassa. I valori al 3’gg li ho ripetuti pochi gg fá e sto aspettando i risultati (fsh, sh, estradiolo, andosteneidone, testosterone libero).. Il mio problema é l’ovulazione.ho cicli lunghissimi e pochissime ovulazioni.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, sono assolutamente fiducioso che con piccoli aiuti (inositolo, clomid, un paio di mesi di pillola per pulire le ovaie, …) possa serenamente rimanere incinta.

      Mi tenga al corrente.

  4. lulu

    Buon pomeriggio sono la ragazza dei commenti qui sopra volevo avere un suo parere riguardo le mie analisi ( prima di vedere il medico a fine mese) in quanto sono abb preoccupata.le analisi le ho fatte al 4 gg del ciclo quindi infase follicolare.
    Albumina 4,8 ( Rif 3,5/5,2)
    Androsteneidone 3,4 (Rif 18/53 a ( ci sono varie voci credo che a stia per anni) 0,75/3,89.)
    Fsh 6,5( Rif 3,5/12,5)
    Lh 13,5 (Rif 2,4\12,6)
    Estradiolo 60,4 (Rif 12,4/233)
    Progesterone 0,48 ( Rif 0,2/1,5)
    Shbg 87,06 ( rif24,60/ 122.00)
    Testosterone 2,58* (Rif 0,29/1,67)
    Testosterone libero 0,023 ( Rif 0,003/0,033)
    Indice di testosterone libero 2,96% ( Rif 0,30\5,62)
    Testosterone biodisponibile 23,2% ( Rif 15,3/47,7). Grazie della sua gentile attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il rapporto LH/FSH ci conferma la presenza di sindrome dell’ovaio policistico, che probabilmente spiega anche il testosterone elevato.

  5. lulu

    Questo lo avevo compreso. Quindi crede che con questa situazione sia possibile avere una gravidanza? Con l’aiuto di farmaci come clomid solitamente ci si riesce? Prendo inofolic da novembre sono riuscita ad identificare un ovulazione confermata dal progesterone al 7gg che era a 9,5 circa e la fase luteale é stata di 14gg senza spotting o quant’altro…

  6. lulu

    Grazie molte dottore a fine mese sentiró pure l’endocrinologo.. Approfitto di questo spazio per porle altre due domande: 1)con questi valori che mi ritrovo fsh\lh invertiti e testosterone alto nel caso in cui ci sia ovulazione é possibile arrivare al concepimento oppure il testosterone elevato lo blocca?
    2) i valori di testosterone possono essere influenzati da un tipo di lavoro estremamente duro e di tante ore oppure é proprio questa condizione che fa in modo che si alzi? Grazie il suo servizio é estremamente utile come anche il suo libro! É grazie al suo libro che sono riuscita ad identificare una delle sporadiche ovulazioni?..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Si può arrivare al concepimento.
      2. Non mi risulta che un lavoro pesante possa incidere, anzi, visto come attività fisica è per certi versi utile.

      La ringrazio di cuore per l’apprezzamento sul libro.

  7. lulu

    Salve dottore ho di nuovo bisogno di un suo gentile parere:
    (la mia situazione la conosce perché ci sono sempre i nostri commenti proprio qui sopra). Puó secondo lei un isteroscopia diagnostica fatta al 10 pm limitare la quantità di muco per il mese in corso? Mi spiego meglio: Ultima mestruazione 26 gennaio (ciclo di 45 gg) , sabato 13 febbr (19pm) stik canadese super positivo con dolore ai capezzoli, sensazione di forte umidità ma niente muco filante dunque penso a un classico falso positivo, domenica 14 stik linea presente ma un pó meno marcata, oggi martedì 16 sempre capezzoli sensibili e tb passata dai classici 36,4 a 36,8!!!! Credo di aver ovulato domenica al 20pm possibile? Sarebbe un bel traguardo dopo 3 mesi di inofolic passare da amenorrea di alcuni mesi a cicli di 35gg.. Non voglio illudermi peró..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A prescindere dall’isteroscopia può capitare un mese con una minor produzione di muco.
      Potrebbe aver ovulato tra domenica e lunedì.

  8. ele

    Salve dottore ho 33 anni e ho sempre sofferto di cicli lunghi e troppo dolorosi.anche se puntuali ogni 28 giorni…a causa di questo ho i valori del fegato triplicati dato l’abuso di antidolorifici..mi hanno consigliato l’integratore inofolic plus. Grazie ….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Benissimo provare con Inofolic, ma temo che l’unica strada realmente efficace sia la pillola.

  9. PAMIS

    BUONGIORNO DOTT. DOPO UNA LUNGA ATTESA HO FATTO UN ICSI IL 23/02/2016 CON TRANSFER IL 26/02/2016 DI DUE EMBRIONI 8 CELLULE…IO HO 32 ANNI E A PARTE OVAIO POLICISTICO NON HO NESSUN ALTRO PROBLEMA, NE IO NE MIO MARITO….(ABBIAMO FATTO TUTTI GLI ESAMI….MA PROPRIO TUTTI…TANTI)ORA SONO QUASI IN PROSSIMITA’ DEL TEST (MANCANO 2 GIORNI), STO FACENDO PUNTURE DI PRONTOGEST 1 FL AL DI, 2 CP DI PROGYNOVA E PUNTURINA DI EPARINA PER LIEVE IPERSTIMOLO…DA QUATTRO GIORNI HO PRURITO INTIMO (COME QUANDO MI VIENE IN PROSSIMITà DEL CICLO)…E UN BRUTTO SEGNO???HO ANCHE DOLORI MESTRUALI, MAL DI SCHIENA E MI SENTO GONFIA COME UN PALLONCINO….SECONDO LEI POSSO SPERARE IN UN POSITIVO??GRAZIE DOTTORE.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ai sintomi non dia alcun peso in ottica gravidanza, per cui continuiamo a sperare (senza per questo illuderci); segnali il prurito al medico, potrebbe essere un po’ di candida.

    2. Pamis

      Dottore…ho ritirato le beta e ono positiveeeeeeee
      ..sono a 438.80 e sono al 14 giorno dal transfer…sono buone???grazie mille….e spero vada tutto per il meglio

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Congratulazioni! Mi tenga al corrente, ma sembrano buone.

    4. Pamis

      Grazie dottore…domani mattina chiamerò il centro e comunichero il risultato…davvero spero vada tutto bene…grazie grazie a presto

    5. PAMIS

      Dottore buongiorno, ho rifatto le beta stamattina e sono 1935,10, vorrei sapere come vanno e poi avendo fatto il transfer venerdi 26/02 con pick up il 23/02….a quante settimane dovrei essere?Si parte dal primo giorno dell’ultimo ciclo (7 febbraio) anche in caso di icsi?
      Grazie mille e buona giornata.

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’aumento mi sembra assolutamente buono.
      Probabilmente si conterà a partire da 14 giorni prima del pick-up, per poi aggiustare la datazione alla prima ecografia.

    7. Pamis

      Grazie dottore…la prima visita ce l ho il 26 marzo….la tengo aggiornata…grazie ancora

    8. Pamis

      Scusi se la disturbo…siccome dal23 febbraio sto facendo appunto il pronotgest fiale 1 al di…e ho il sedere gonfio assai ho chiamato il centro e mi ha detto che posso sostituirlo con 3 ovuli al giorno di progefikk…ma siamo sicuri che va bene???ho paura che vada storto qualcosa…grazie mille dott

    9. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si fidi del ginecologo, se ci fosse qualche differenze le avrebbero detto di tenere duro.

    10. Pamis

      Dottore buongiorno.. La gravidanza procede…sono alla 12 settimana…solo che mi sono svegliata con mal di gola e ho visto un paio di placchette bianche sulle tonsille…febbre niente…ma ovviamente ho molto fastidio…cosa posso usare per migliorare la situazione??oltre a bere cose calde e fare sciacqui con colluttorio??grazie mille buona domenica e buon primo maggio

    11. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono davvero felice che tutto proceda per il meglio; mi dispiace davvero per il mal di gola, ma non posso prescrivere alcuna terapia.

    12. pamis

      dottore buongiorno,
      sono arrivata alla 17 settimana e da ieri ho dei dolori fissi al basso ventre..altezza ovaie..sono stata al ps e mi hanno detto che e tutto ok, il collo dell’utero sta bene e i dolori sono normali..devo prendere magnesio, bere molto e buscopan…cosi ho fatto ma nn passa…non e che e qualcosa di grave e loro non l’hanno votato?ho paura..grazie…dicono che le contrazioni sono normali…e l’utero che si allarga ma leggevo qua e la che di solito sono sporadiche…a me sono fisse…lei mi sa dire qualcosa di piu?grazie dottore e scusi

    13. pamis

      ho dimenticato di dirle che la mia e una gravidanza gemellare bicoriale biamniotica

    14. PAMIS

      GRAZIE DOTTORE…SENZA LE SUE RISPOSTE A VOLTE NN SO COME FARE….GRAZIE

    15. PAMIS

      BUONGIORNO..LA DISTURBO ANCORA…DEVO ANDARE AD UNA COMUNIONE E STARE A CONTATTO CON UNA BIMBA CHE HA AVUTO LA QUINTA MALATTIA ED E’ ORMAI GUARITA DA ALMENO 4 GIORNI…RAPPRESENTA UN PROBLEMA?IO SONO ALLA 19 SETT.DI GRAVIDANZA E HO PAURA…NN RICORDO SE L HO AVUTA DA PICCOLA…GRAZIE MILLE

    16. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere nessun problema, ma raccomando di verificare preventivamente con il ginecologo.

  10. Anonimo

    Salve dottore ho quasi 24 anni e sono molto preoccupata di avere la sindrome dell’ ovaio policistico. Ho un ciclo regolare ogni 28 30 giorni la cosa che mi preoccupa di più e che ho un eccessiva crescita di peli sotto il mento questa cosa può essere collegata a questa sindrome inoltre vorrei sapere se è possibile ke con questa sindrome si può rimanere incinta . Grazie sono molto preoccupata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo poco probabile che si tratti di ovaio policistico, al suo posto non ci penserei (a maggior ragione con un ciclo regolare).

    2. Anonimo

      Grazie dottore allora posso stare tranquilla. Volevo solo sapere ke cosa può essere

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Alcune donne sono più soggette di altre; in ogni caso senta anche il parere del medico, potrebbe comunque volersi togliere il dubbio dell’ovaio policistico con esami del sangue (anche se lo fosse probabilmente non avrebbe particolari problemi di fertilità).

    4. Anonimo

      Ok grazie dottore consultero il dottore volevo solo sapere ke esami del sangue posso fare

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le verranno probabilmente suggeriti quelli classici ormonali (LH, FSH, estradiolo, … al terzo giorno del ciclo, più alcuni più specifici come il testosterone ed altri).

  11. confusa

    Buona sera sono una ragazza di 29 anni, ho la sindrome dell’ovaio policistico e sono alla ricerca di un bambino. Sono normopeso piú sul magrolino, le analisi vanno quasi tutte bene solo lh piú alto e prolattina lievemente sopra, tsh piú alto ma con eutirox é perfettamente rientrato in poco tempo.dopo la sospensione della pillola ho avuto periodi di amenorrea. Da 5\6mesi assumo eutirox ed inofolic e i miei cicli sono di 30\45 giorni.misuro la temperatura e l’ovulazione avviene 14\15 gg prima delle mestruazioni ( la prima fase é variabile mentre la seconda sempre la stessa). Quello che mi chiedevo é ho speranze di rimanere incinta? Quello che mi lascia perplessa é il valore del progesterone che dopo l’ovulazione non sale mai oltre 8/9. Ho paura che questo sia sinonimo di cattiva ovulazione e che per questo non riesca a concepire. Con la ginecologa ho controllo dopo l’estate..mi chiedevo se nel frattempo potrei assumere integratori di agnocasto che ho letto essere utili in caso di prolattina alta e progesterone basso..ci possono essere controindicazioni ad assumerlo con inositolo ed eutirox? Non vorrei creare confusione visto che adesso bene o male ho cicli lunghi ma con una fine, peró allo stesso tempo ho paura che col progesterone cosí basso sia difficile…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non vedo interazioni, ma onestamente al suo posto al momento non sommerei altro.

  12. confusa

    Infatti pure io credo che forse per il momento sia meglio non sommare altro. Solamente che mi sono ricordata che anni fa avevo assunto cyclodinon con ottimi effetti sul ciclo!!! Ci siamo dati fino a fine estate poi inizieremo con stimolazioni, cosí ha detto il medico e per adesso volevo cercare di sfruttare al massimo tutte le risorse “delicate”. Il fatto che il progesterone non si alzi in modo adeguato pur ovulando mi lascia con la paura che anche se l’ovulazione avviene il corpo luteo non sia sufficiente per accogliere. Crede che sbaglio? Per questo volevo aiutarmi un pochino con cyclodinon .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sull’importanza dei valori numerici del progesterone non c’è completa unanimità da parte dei ginecologi, quindi non perderei comunque le speranze.

  13. confusa

    Si in verità lo avevo letto spulciando qua’ e la’. Chi sá perché noi donne quando si parla di gravidanza diventiamo paranoiche e piene di paure e non pensiamo che a volte la natura fá da sola senza tanti calcoli? Ogni tanto me lo ripeto…la ringrazio dottore, ogni tanto leggo questo sito che é molto utile complimenti!

  14. speranzosa

    Buonasera. Ho 20 anni e ho paura di avere l’ovaio policistico. Cerco una gravidanza di un anno e mezzo ormai ma senza risultato. Sono stata dal dottore e a detto che ho l’ovaio un po gonfio. Ho presso inofert per aiutarmi a rimanere incinta.la mia domanda e:come faccio a scoprire se o l’ovaio policistico e se posso rimanere incinta. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Peso ed altezza?
      Acne?
      Peli superflui?
      Capelli grassi?

  15. Aiuto

    Salve Dr.Cimurro, ho il dubbio di avere l’ovaio policistico perchè ho peli superflui, capelli che si sporcano dopo 2 giorni che li ho lavati, ciclo non regolare a volte mi salta qualche mese e acne anche se non molto frequenti. Ho 20 anni….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, lo ritengo decisamente probabile; è ora di verificare con il ginecologo e, se mi permette un consiglio, punti fin da subito a recuperare il peso forma (spesso è sufficiente a risolvere).

  16. Maria

    Salve dottore, ho appena scoperto di soffrire di ovaio micropolicistico ,ho 16 anni …lo ho sempre avuto un ciclo irregolare ma questo mese sono stata male nausea capogiri e un dolore fortissimo al seno destro ( da un mese emmezzo e non mi e ancora passato) e quindi sono andata all ospedale e l ho scoperto ….. mi potrebbe dire cosa dovrei fare adesso dettagliatamente e cosa si puo fare per il dolore lancinante al seno ?
    La ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo passo è fare il punto con il suo ginecologo, per valutare come e se intervenire sull’ovaio policistico (in certi casi è sufficiente recuperare il peso forma, ma non so se sia la sua situazione).

      Per il dolore non è stato prescritto nulla in ospedale?

    2. Maria

      Non mi e stato prescritto nulla e da ieri a iniziato a farmi male l ovaio ( o almeno penso sia quello ) e da 4 mesi che ho assenza di mestruazioni ed e straziante poi adesso avverto anche dolori

    3. Maria

      Piu che altro ho paura che piu avanti non potro avere figli e la cosa sarebbe orribile

  17. Maria

    Volevo anche chiederle se va bene prendere come pillola Minulet avendo l ovaio policistico

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Domani se avesse ancora male faccia il punto con il medico di base, non fosse altro che per avere un antidolorifico.
      2. Non c’è motivo di pensare che non possa avere figli, ma adesso va assolutamente capita la causa del dolore.
      3. La scelta della pillola dipende da numerosi fattori e resta prerogativa del ginecologo o del medico.

    2. Maria

      La ringrazio ma il mio ginecologo mi ha semplicemente detto prendi questa senza visitarmi e niente

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, proceda pure (per quanto riguarda l’ovaio policistico, a meno di situazioni particolari, più o meno una pillola vale l’altra).

  18. Silvia

    Salve Dottore,
    Ho 26 anni e da un paio di mesi ho riscoperto l ovaio micropolicistico dopo 3 anni. Il ciclo mi è tornato dopo 3 mesi di assenza pur prendendo le bustine di inositolo,
    A giorni andrò da una nuova ginecologa, visto che la precedente che mi ha seguito la ritenevo un po disinvolta per il mio problema. In questi ultimi mesi mi sento gonfia e sono aumentata anche di peso, pur seguendo un regime alimentare sano, può essere a causa delle ovaie? O Può centrare anche l insulino resistenza? Dalle ultime analisi fatte tre mesi fa non risultava nessun valore sballato.
    La ringrazio in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’aumento di peso causa la comparsa di ovaio policistico, che a sua volta espone al rischio di prendere ulteriori chili innescando un pericoloso circolo vizioso.

    2. Silvia

      La ringrazio Dottore, io sto cercando ti stare il più attenta possibile, tenendo sana la mia alimentazione, sforando solo una volta a settimana. A giorni andrò dalla nuova ginecologa per fare il punto della situazione, per trovare buoni risultati di miglioramento.

  19. Pamis

    Buongiorno dottore sono alla 13 +5 sett di gravidanza e da ieri quando vado in bagno le mie feci sono unite a del muco…tanto muco…e normale??oltre a bruciore di stomaco io fortunatamente sto bene ma questa cosa nn so se e normale oppure e il caso che vada al pronto soccorso…grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra l’intestino un po’ infiammato, a mio avviso è sufficiente sentire telefonicamente il suo medico o il ginecologo.

  20. Sara

    Salve dottore. Ho scoperto di avere l ovaio policistico. Ciclo di 40 giorni. Testosterone un pó alto. Adesso mi hanno prescritto un integratore kirocomplex. Secondo lei potrò mai rimanere incinta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Peso e altezza?
      L’ovulazione è stata mai verificata?

    2. Sara

      Sono alta 1,60 e peso 52 kg. Non ho mai accettato l ovulazione però ogni mese ho perdite da ovulazione.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe valere la pena verificarla, magari anche solo con il metodo della temperatura basale.

  21. Anonimo

    Salve dottore, volevo chiedere se secondo lei è possibile riuscire a toccare le ovaie da sdraiata. Ho il ventro un pò piatto e nel toccarmi l’addome, sulla parte sx, sento come una pallina. Non so dire la dimensione ma è da domenica che lo noto. E’ una curiosità perchè tanto domani ho un eco. Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Linfonodo o piccola ernia inguinale sono due possibilità più plausibili.

    2. Anonimo

      Ho sempre avuto qualche linfonodo, anche tutt’ora. Ma non mi provocano dolore. Solo al tatto sono un pochino gonfi, ma capita che poi si sgonfino. I due casi non pregiudicano una gravidanza vero?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Un linfonodo non legato a problemi gravi non sarebbe un problema, un’eventuale ernia inguinale potrebbe essere consigliabile operarla prima di rimanere incinta.

  22. Azzura

    Salve dottore,
    ho 26 anni e ho scoperto di avere le ovaie multifollicolari e la mia domanda potrà sembrare sciocca…ma le ovaie multifollicolari possono diventare policistiche? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbero, ma ovviamente non è detto che succeda.

  23. Anonimo

    Buona sera Dottore, ho 23 anni e ho scoperto di avere l’ovaio policistico quando avevo 18 anni, sono alta 1.70 e peso 56 kg. Da qualche mese ho vari problemi ( dolori al basso ventre, dolori nella minzione, perdite ematiche) e ieri facendo un eco mi hanno trovato una ciste di 3,5 cm mentre 6 mesi fa le mie cisti erano di 1 cm. Aggiungo che nell’ovaio sinistro le cisti sono scomparse. È normale che si ingrandiscono o che spariscono? Sono andata al pronto soccorso perché non mi sentivo molto bene quindi non mi hanno dato molte spiegazioni, La ringrazio anticipatamente, buona sera

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Una ciste di 3.5 cm è a mio avviso da considerare indipendentemente dall’ovaio policistico, che si presente invece con numerose cisti ma molto più piccole. Cos’hanno consigliato come prossimo passo dal PS?

    2. Anonimo

      Mi hanno consigliato di rifare l’eco al prossimo ciclo per vedere se è ancora presente questa ciste, poi di fare una cura ormonale con la pillola anticoncezionale e poi valutazione presso Curante per ev. EP! La ringrazio

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, si attenga con scrupolo alle indicazioni e vedrà che andrà a risolvere senza ulteriori problemi.

    4. Anonimo

      Grazie mille, ultima domanda se posso, sul retro del referto c’è anche scritto questa frase: sospetto corpo luteo cistico. Cosa significa ?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il corpo luteo si forma a seguito dell’ovulazione e, a meno di gravidanza, va incontro a regressione spontanea entro 14 giorni circa causando così la comparsa delle mestruazioni.
      Talvolta il corpo luteo non va incontro a degenerazione e si trasforma in cisti (corpo luteo cistico).

  24. Rosa

    Salve dottore… Ho L ovaio micropolicistico / multifollicolare. Ho i follicoli ma non maturano…. È’ normale con questo tipo di ovaio?
    Inoltre…. Dosando gli ormoni al 13 giorno del ciclo avevo L estradiolo a 62 e il
    Progesterone a 0,22. Mentre dosando gli ormoni al 19 giorno avevo L estradiolo a 95 e il progesterone a 1.5. I miei cicli sono lunghi, da 36 a 45 giorni buoni. Al 21 giorno del ciclo la gine dice che ho i follicoli ma non sono maturati…. Cosa mi può dire lei? Premetto che non ho nemmeno L Lh più alto di fsh m, la prolattina è’ bassa e anche il testosterone, sono magra e non ho acne ….

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, che i valori degli ormoni cambino in base al momento del ciclo è la normalità; anche il fatto che i follicoli non maturino è una caratteristica dell’ovaio policistico…deve valutare con la sua ginecologa se è il caso di intraprendere qualche terapia per regolarizzare il ciclo, per esempio con la pillola estroprogestinica. Saluti.

  25. Bea

    Salve Dottore devo effettuate alcuni ormonali per verificare una pcos…. Secondo lei sono corretti questi : dheas- testosterone e delta4 androstenedione? Si possono dosare in qualunque giorno giusto? Grazie mille
    Un altra domanda: ho cicli lunghi ma già due volte mi è capitato di avere dopo poco più di 20 giorni per die marroncine chiaro miste a marrone scuro. E io ho cicli di 40 giorni sempre . Questi cicli corti possono essere anovulatori?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sono alcuni di quelli necessari e possono essere dosati in qualsiasi giorno.
      2. Cicli oltre i 35 giorni sono spesso (non sempre!) anovulatori.

  26. Lia

    Buonasera dottore .. Le mestruazioni sono causate dallo sfaldamento dell endometrio? E perché se una non ovula e quindi non produce progesterone ( che so che è’ prodotto dal corpo luteo) ha la mestruazione lo stesso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè l’organismo in qualche modo si resetta e il tessuto viene comunque rinnovato.

    2. Anonimo

      Grazie dottore… Gli ormonali o
      Meglio gli androgeni che le ho citato … Dheas / delta e testosterone posso dosarli in qualunque gionro? Oppure nei primi del ciclo?

    3. Anonimo

      Inoltre dottore… L
      Anti tetanica non contiene virus attivi giusto? Dato che a metà luglio devo fare stimolazione e il 29 giugno ho il richiamo del
      Vaccino
      Volevo sapere se potevo …

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se deve dosare solo quelli direi che può farlo in qualunque giorno.

      Ultima parola al ginecologo, ma non dovrebbero esserci problemi.

  27. Rosa

    Salve dottore x sbaglio mi hanno dosato al
    Posto del progesterone il 17 oh progesterone che è risultato 1.5 ( io ero al 19 gionro ciclo ma mi sa era un ciclo
    Anovulatorio in quanto non avevo ovulato, in pratica ero ancora in fase follicolare) . Ora le do i range e mi dice : fase follicolare da 0.2 a 1.3 Fase luteinica da 1 a 4.5. Io però anche se era io 19 pm non avevo ovulato … Cosa dice? È’ alto? Cosa è questo 17 oh progesterone? Ho un po paura

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra che abbia ovulato; non deve aver paura, sarebbe buon segno.

    2. Anonimo

      No dottore non è progesterone… È’ il 17 oh progesterone che è un androgeno

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, il 17-OH-progesterone non è un androgeno, è un precursore di determinati ormoni, solo in caso di patologia potrebbe essere un precursore androgenico. I livelli di 17-OH P hanno normalmente una variazione giornaliera ACTH-dipendente con picchi mattutini e crolli notturni, quindi dipendono anche dal momento del prelievo. Come fa a essere sicura di non aver ovulato e di essere stata ancora in fase follicolare? Un aumento di produzione ovarica di 17-OH P avviene durante la fase luteale del ciclo mestruale, per cui sarebbe un valore del tutto normale se lei fosse stata nella fase luteale. Ne parli comunque col medico prescrittore, che avrà il quadro dettagliato della situazione, iniziando dalla motivazione dei dosaggi suddetti. Saluti.

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