Ovaio policistico: sintomi, terapia e gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 894 giorni

Link sponsorizzati

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS oppure sindrome dell’ovaio micropolicistico) è la causa più comune di infertilità femminile relazionata all’assenza di ovulazione (chiamata infertilità anovulatoria). Molte donne non sanno di soffrire di ovaio policistico finché non cercano una gravidanza, ma senza successo.

Le ricerche hanno dimostrato che molte caratteristiche e alcuni sintomi della PCOS sono già presenti prima che un’adolescente abbia il menarca (la prima mestruazione) e che l’impatto della PCOS trascende l’infertilità.

L’istituto Nazionale Eunice Kennedy Shriver a tutela della salute dei bambini e dello sviluppo umano (NICHD), facente parte dell’Istituto nazionale a tutela della salute americano (NIH), ha sostenuto la ricerca sulle possibili cause e trattamenti per combattere la PCOS per molti decenni. Questo articolo è la traduzione di un opuscolo redatto da quest’organizzazione americana per illustrare la vasta gamma di sintomi della PCOS, descrivere le condizioni associate e le opzioni di trattamento possibili.

Cos’è l’ovaio policistico e come viene diagnosticato?

Il termine “policistosi ovarica” o PCOS si riferisce alle molteplici cisti (sacche riempite di fluido)  che crescono in una o in entrambe le ovaie; molte donne con la policistosi ovarica ne avvertono i sintomi della PCOS, ma le cisti non devono necessariamente essere presenti per una diagnosi da PCOS.

Una donna che presenta due delle seguenti caratteristiche potrebbe essere affetta da PCOS:

  • Assenza cronica di ovulazione (il processo che rilascia un uovo maturo proveniente dall’ovaia) che porta a irregolarità mestruale.
  • Un elevato livello di androgeni (un tipo di ormone) non è associabile ad altre cause o condizioni.
  • Cisti in una o entrambe le ovaie (come rilevato dagli ultrasuoni)

Le donne a cui viene diagnosticato l’ovaio policistico possono accusare i sintomi caratteristici, ma non avere cisti nelle loro ovaie. In egual modo, alcune donne che hanno cisti alle ovaie, non accusano i sintomi della PCOS.

La definizione esatta della PCOS è ancora materia di discussione.

Il primo passo per la diagnosi della PCOS è escludere altre disfunzioni che possono provocare sintomi simili. Alcune di queste condizioni comprendono:

  • Ghiandole surrenali che producono ormoni in eccesso (iperplasia surrenale),
  • Il corpo che produce troppo cortisolo (sindrome di Cushing),
  • Problemi di funzionalità della ghiandola tiroidea,
  • L’ipofisi che produce prolattina in eccesso (iperprolattinemia).

Una volta escluse queste ed altre disfunzioni, il medico farà quanto segue per arrivare alla diagnosi:

  1. Fare un anamnesi famigliare, ossia valutare le condizioni mediche dei parenti più prossimi, importante perché i sintomi della PCOS spesso sono presenti in altri membri della famiglia.
  2. Verificare le condizioni di salute generale.
  3. Procurarsi dei campioni di sangue o eseguire altri esami per determinare i livelli ormonali, in particolare degli androgeni.

Quante donne soffrono di PCOS?

Siccome l’esatta definizione di PCOS è ancora in fase di dibattito, il numero esatto di donne affette è sconosciuto. Le stime suggeriscono che fra il 5% e il 10% delle donne appartenenti a una fascia di età compresa fra i 18 e i 44 anni sono affette da ovaio micropolicistico.

Cosa provoca la sindrome dell’ovaio policistico?

Al momento non si conoscono con precisione le cause della PCOS; il fatto che sia presente una certa famigliarità della sindrome, è indice che esiste una componente genetica della stessa anche se, per come può cambiare la sintomatologia da una generazione alla successiva, sicuramente esistono altre influenze rilevanti.

E’ evidente quindi che la PCOS è il risultato di una combinazione di fattori, compresi I geni e le caratteristiche ambientali; una recente ricerca condotta su cavie animali ha anche suggerito che, in alcuni casi, l’origine della PCOS sia da ricercarsi nell’utero.

I sintomi di un ovaio policistico

Molte donne non sanno di avere la PCOS finché non parlano con il proprio ginecologo di:

Infertilità

Molte donne affette da PCOS soffrono di infertilità. L’ American Society for Reproductive Medicine definisce la sterilità come

  • un’impossibilità da parte della donna con età inferiore ai 30 anni di rimanere incinta dopo 12 mesi di rapporti non protetti;
  • l’impossibilità della donna con età superiore ai 30 anni a rimanere incinta dopo 6 mesi di rapporti non protetti
  • o l’incapacità di portare a termine la gravidanza.

Molte donne che sono affette da infertilità relazionata alla PCOS possono essere curate e rimanere incinta.

Le donne affette da PCOS che restano incinta sono ad alto rischio di complicazioni durante la gravidanza.

Irregolarità mestruali e di ovulazione

Problemi con le mestruazioni e l’ovulazione sono comuni nella PCOS e la maggior parte delle donne affette manifesta:

- Mancanza di mestruazioni (amenorrea)
- Alterazione dei ritmi delle mestruazioni (oligomenorrea)
- Cicli dolorosi
- Perdite di sangue ma senza ovulazione (cicli anovulatori)

Eccessiva crescita di peluria

Più del 70% delle donne con la sindrome da ovaio policistico manifesta irsutismo (eccessiva crescita dei peli), di solito sul viso, petto e addome.

Acne grave

Acne grave, insorgenza tardiva di acne o acne persistente che non risponde a nessun trattamento. La maggior parte delle donne con problemi gravi di acne ha la PCOS. La PCOS è anche comune in donne che non hanno avuto l’acne se non in tarda età (dopo i 30 anni) e in quelle che hanno una forma di acne che non risponde ai trattamenti convenzionali o che persiste nonostante i trattamenti.

Dopo aver esposto questi problemi al proprio medico molte donne scoprono che altri piccoli problemi sono correlati alla PCOS, come ad esempio una pelle grassa e zone molto untuose, pelle marrone scuro o nera (distrofia papillare pigmentaria). Tutte questi sintomi assieme, di solito, sono un evidente indicazione di PCOS.

Dato che molte donne non prendono in considerazione questi problemi e non li considerano “sintomi”, spesso non ne parlano con il proprio medico, di conseguenza molte sindromi da ovaio policistico non vengono diagnosticate finché non vengono scoperte delle cisti alla ovaie. Secondo alcuni studi fra il 70% e il 100% delle donne affette da PCOS avevano cisti alle loro ovaie.

Cosa genera i sintomi della PCOS?

In genere il livello più alto rispetto a quello considerato normale degli androgeni (ormoni maschili) nel corpo causa la maggior parte dei sintomi della PCOS.

Le ovaie producono ormoni, sostanze chimiche che controllano il funzionamento del corpo. Uno degli ormoni che viene prodotto dalle ovaie è l’estrogeno, alcune volte chiamato come ormone femminile perché le donne ne necessitano grandi quantità rispetto agli uomini in condizione di salute normale. Le ovaie producono anche androgeni, alcune volte chiamati ormoni maschili perché gli uomini ne necessitano grandi quantità rispetto alle donne in condizioni di salute normale.

Sia gli uomini che le donne richiedono certi livelli di ambedue questi ormoni per una salute normale.

I livelli ormonali sono squilibrati nelle donne con PCOS: hanno livelli più alti del normale di androgeni e possono avere livelli più bassi del normale di estrogeni. L’alto livello di androgeni può:

  • Causare problemi con la crescita e lo sviluppo dei follicoli ovarici che può impedire il rilascio di ovuli.
  • Produrre follicoli immaturi sulle ovaie, formando cisti.
  • Causare altri sintomi della PCOS, compresi l’eccesso di peluria e l’acne.

Disfunzioni correlate con la PCOS

Un recente ricerca mostra che le donne affette da sindrome da ovaio micropolicistico sono più soggette ad altre disfunzioni, non considerabili prettamente sintomi.  La presenza di queste altre patologie può influenzare i trattamenti medici scelti. Ricordiamo per esempio:

  • Insulino resistenza,
  • sindrome metabolica,
  • diabete,
  • obesità,
  • problemi cardiovascolari,
  • sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

La maggior parte de queste altre disfunzioni ha dei trattamenti propri e molti trattamenti vengono usati in combinazione per associare i sintomi della PCOS ad sintomi di altre disfunzioni.

Quali sono le cure per un ovaio policistico?

Dato che la PCOS comprende una varietà di sintomi, i medici possono prescrivere diversi farmaci per risolvere i problemi.

Il primo suggerimento dato riguarda il cambiare lo stile di vita:

  • sottoporsi a una dieta ipocalorica,
  • perdere peso,
  • praticare più attività fisica.

La perdita di peso e un’attività fisica più attiva possono minimizzare molti sintomi della PCOS e le relative condizioni. Ad esempio:

  • Perdere appena il 5% del peso ha effetti positivi sulla resistenza insulinica, tolleranza ridotta al glucosio e sindrome metabolica.
  • Le donne affette da PCOS che perdono peso sono più propense a riprendere l’ovulazione, aumentando così le probabilità di restare incinta, ridurre i livelli degli androgeni e diminuire la pressione del sangue.
  • Per molte donne, la perdita di peso provoca una varietà di cambiamenti che permettono loro di liberarsi da un certo numero di sintomi della PCOS, come l’acne, senza altri farmaci o alcun intervento.

Attualmente, nessuna dieta o attività è universalmente accettata come più efficace di altre, quindi ogni caso viene valutato singolarmente.

E’ anche importante valutare l’importanza della proprio fertilità scegliendo la strategia terapeutica, perchè alcuni dei più comuni trattamenti impedirebbero un eventuale concepimento, è quindi importante che una donna capisca pienamente quali sono le alternative prima di scegliere un ciclo di cure.

Le pazienti devono poi valutare i rischi delle cure scelte: a tutti i trattamenti sono collegati diversi potenziali effetti collaterali, alcuni dei quali molto gravi; alcuni fattori di stile di vita, come il fumo, possono aumentare i rischi.

Alcune delle cure più comuni volti a ridurre gli effetti dell’alto livello degli androgeni (per esempio, cicli irregolari, acne o irsutismo) sono i seguenti:

  • Contraccettivi orali: di solito il trattamento d’elezione per le donne che non desiderano una gravidanza è la pillola, ossia una combinazione di ormoni in grado di:
    • Regolare i periodi mestruali e l’ovulazione
    • Ridurre l’acne e l’irsutismo
    • Abbassare i livelli di androgeni o diminuirne la produzione, a volte migliorando la fertilità.

    I contraccettivi orali vanno anche a ridurre il rischio di alcuni tipi di tumori. Attualmente non esiste un contraccettivo considerato come ideale, viene quindi scelto di volta in volta dal proprio ginecologo sulla base di fattori soggettivi.

  • Farmaci per aumentare la sensibilità all’insulina: questi farmaci migliorano la risposta del corpo alla secrezione di insulina, diminuendo la quantità di zuccheri circolanti nel sangue. Alcuni studi sembrano dimostrare che un uso nel breve periodo permette di:
    • regolare il ciclo mestruale e l’ovulazione,
    • ridurre l’infertilità associata alla sindrome da ovaio policistico,
    • ridurre l’irsutismo,
    • ridurre l’acne.

    Un miglior utilizzo dell’insulina riduce inoltre il rischio di eventi cardiovascolari come infarto ed ictus e di diabete. Al momento nessuno di questo farmaci è registrato con questa indicazione, sono tutti antidiabetici, tuttavia sono sempre più spesso prescritti per il trattamento di ovaio micropolicistico (In realtà questo tipo di trattamento è più che altro diffuso negli Stati Uniti, in Italia non è al momento particolarmente utilizzato).

  • Antiandrogeni: questi farmaci hanno come obiettivo la riduzione nella produzione di androgeni o il limitarne l’attività. Il trattamento con antiandrogeni:
    • abbassa i livelli di androgeni,
    • riduce i segni di irsutismo,
    • tratta l’acne e le calvizie.

    Gli antiandrogeni possono causare danni al feto, quindi spesso vengono assunti con contraccettivi orali per prevenire eventuali gravidanze. Come i farmaci insulino-sensibilizzanti gli antiandrogeni non sono approvati ufficialmente per il trattamento della PCOS. Anche in questo caso non esiste un farmaco d’elezione, tuttavia uno dei più usati è la finasteride, conosciuta ed approvata per il trattamento della calvizie

  • Eflornitina (Vaniqa):  questa formulazione in crema è utilizzata per rallentare la crescita dei peli, in particolare sul viso. Il farmaco agisce bloccando un enzima necessario per la crescita del pelo. Se la paziente smette di usare la crema i peli riprenderanno a crescere, si rende quindi necessario un piano di gestione a lungo termine. L’eflornitina è approvata per il trattamento dell’irsutismo sul viso ed è considerata sicura durante la gravidanza.

  • Cosmetici per eliminare o nascondere i peli: la donna con PCOS può provare anche altri modi per ridurre al minimo la comparsa di peli, invece dei medicinali:

    • Rasare, sbiancare, rimuovere i peli od utilizzare creme depilatorie sono alcune dei modi più comuni per risolvere il problema dei peli.
    • Elettrolisi, la terapia intensa ad impulsi di luce, laser e rimozione dei peli sono le altre opzioni, ma questi metodi sono spesso più costosi e richiedono diverse sedute.

    Le pazienti dovrebbero discutere i rischi di questi trattamenti con i loro ginecologi.

  • Retinoidi, agenti antibatterici e antibiotici per il trattamento dell’ acne: Questi farmaci riducono l’infiammazione, i livelli di batteri nei pori e la produzione sebacea per ridurre al minimo o eliminare l’acne. I retinoidi e gli antibiotici possono essere utilizzati sotto forma crema o compressa; gli agenti antibatterici sono disponibili solo in forma di crema. Il trattamento specifico dipende dalla gravità dell’acne e da quanto tempo si è manifestata.

Quali cure per le donne che desiderano una gravidanza?

Anche se la PCOS è una delle principali cause di sterilità femminile, è curabile nella maggior parte dei casi. La paziente con ovaio policistico può avere ancora una gravidanza, a volte naturalmente, a volte con aiuto.

I cambiamenti dello stile di vita, come perdere peso, sono in grado di attivare i cambiamenti del corpo che migliorano le possibilità di gravidanza. Per molte donne con PCOS che desiderano avere una gravidanza il ginecologo dovrebbe consiglia re di dimagrire e cambiare lo stile di vita prima di assumere farmaci, per vedere se si possa avere un ritorno della fertilità e quindi un concepimento normale. Uno studio ha dimostrato che i cambiamenti dello stile di vita ripristinano l’ovulazione e il migliorano la possibilità di gravidanza.

A volte la difficoltà a rimanere incinta è nasce da altri fattori, come ad esempio il blocco delle tube di Falloppio o una bassa concentrazione di sperma nell’uomo.
Il ginecologo potrebbe prescrivere uno dei seguenti farmaci per aiutare le donne affette da PCOS a rimanere incinta:

  • Inositolo, una sostanza particolamente promettente perchè dimostratasi efficace in diversi studi e virtualmente priva di effetti collaterali.
  • Clomifene (Clomid) è il trattamento più comune per l’infertilità nelle donne con PCOS. Le donne che hanno ricevuto questo trattamento hanno beneficiato di una probabilità sei volte maggiore di rimanere incinta rispetto alle donne che non hanno potuto ricevere questa cura. Le donne che sono state trattate con clomifene hanno anche maggiori probabilità di avere gravidanze multiple (doppie, triple, ecc).
  • Negli Stati Uniti suggeriscono anche di utilizzare la metformina, un farmaco insulino-sensibilizzante attualmente utilizzato per trattare il diabete, per curare l’infertilità associata a PCOS. Il successo nel trattamento riavvia l’ovulazione in modo significativo nelle donne con PCOS rispetto a quelle che non hanno seguito la stessa cura, ma la metformina da sola non aumenta la possibilità di gravidanza.
  • A volte si ricorre ad una combinazione di metformina e clomifene, in particolare in quelle donne che non rispondono al solo clomifene. Nelle ricerche i risultati dell’uso della combinazione erano solo leggermente migliori rispetto al solo utilizzo del clomifene, tuttavia, la terapia combinata ha ridotto il numero di gravidanze multiple rispetto alle donne trattate con solo clomifene .
  • Le gonadotropine sono una categoria di ormoni utilizzati per trattare l’infertilità nelle donne con PCOS che non rispondono alla metformina o al clomifene. I trattamenti a basso dosaggio hanno un alto tasso di successo e mostrano un minor numero di problemi.

Le donne con PCOS possono avvalersi anche di altre forme di tecnologia assistita per la riproduzione, come la donazione di ovuli e la fecondazione in vitro. Attualmente ci sono pochi studi in merito all’efficacia di questi metodi nelle donne con PCOS.

Una procedura chirurgica denominata perforazione ovarica è stata utilizzata in passato per iniziare a regolare l’ovulazione o per aumentare la probabilità di gravidanza, non è però chiaro se una tale procedura sia più efficace rispetto ai farmaci.

Le donne con PCOS hanno un rischio maggiore di complicazioni durante la gravidanza?

Sì, le donne con PCOS hanno un maggior rischio di complicazioni durante la gravidanza. Molte di queste complicanze sono simili a quelle comuni nelle donne con diabete, probabilmente a causa della maggiore incidenza del diabete in donne con PCOS. Alcuni di questi problemi sono i seguenti:

  • Le donne con PCOS rischiano maggiormente l’ aborto spontaneo. La causa è ancora poco chiara, si suppone che sia in qualche modo correlata l’obesità. Poiché molte donne che sono obese sono anche resistenti all’insulina, i ricercatori stanno cercando di capire se migliorando questo aspetto le probabilità di preservare la gravidanza possono aumentare. Sembra che il trattamento con i farmaci insulino-sensibilizzanti (come la metformina) possono significativamente ridurre il rischio di aborto spontaneo nelle donne in gravidanza affette da PCOS.

  • Diabete gestazionale: questo tipo di diabete può essere sviluppato solo dalle donne incinte. La gravidanza è di solito associata a un certo grado di resistenza all’insulina, ma di solito il corpo riesce a funzionare normalmente. Nel diabete gestazionale l’organismo non è in grado di reagire correttamente. Se controllato, il diabete gestazionale di solito non si traduce in problemi immediati per la madre o per il feto. Nella maggior parte dei casi, il diabete scompare dopo la nascita del bambino. Le donne che hanno avuto il diabete gestazionale e i loro figli hanno un alto rischio di sviluppare diabete di tipo 2.

  • Preeclampsia: questa sindrome è caratterizzata da un improvviso aumento della pressione sanguigna dopo la 20a settimana di gestazione. La preeclampsia può creare danni a rene, fegato e al cervello della madre. Se non trattata la malattia può essere fatale per la madre o per il feto. La preeclampsia può portare a eclampsia, una forma più grave che può causare convulsioni e coma nella madre. Quotidianamente o settimanalmente bisogna eseguire i controlli della pressione arteriosa utili per individuare cambiamenti improvvisi. Attualmente, l’unica cura per la preeclampsia è far nascere il bambino. Se una donna contrae la preeclampsia il ginecologo può sviluppare un piano per tentare di prolungare la gravidanza e dare più tempo al feto di crescere e maturare. Tale piano può comprendere l’assunzione di farmaci da parte della madre per aiutare a prevenire crisi epilettiche e mantenere i livelli di pressione del sangue all’interno di un tasso di normalità. Allo stesso tempo si deve controllare attentamente la salute della madre, perché ai primi sintomi si deve immediatamente indurre il parto.

  • Ipertensione indotta dalla gravidanza: a differenza della preeclampsia in questo caso si manifesta un aumento generale della pressione sanguigna che può iniziare prima della 20a settimana di gravidanza. Se non trattata, la condizione potrebbe portare a preeclampsia.

  • Nascita pretermine: con il termine nascita pretermine si definisce il parto prima di 37 settimane di gestazione. Molti ricercatori ritengono che il maggiore rischio di parto pretermine è maggiormente evidente fra le donne in gravidanza con PCOS che hanno la preeclampsia. I neonati pretermine sono a rischio di sviluppo di gravi problemi, compreso l’essere sottopeso alla nascita od avere polmoni sottosviluppati per esempio.

  • Parto cesareo: questo tipo di parto può essere più comune tra le donne con PCOS perché sono più propense a partorire pretermine, esse hanno maggiori probabilità di essere obese e hanno maggiori probabilità di  ipertensione arteriosa. Dato che si tratta di una procedura chirurgica, il recupero da un parto cesareo può essere più lungo rispetto al parto vaginale.

Traduzione da “Sindrome da ovaio policistico (inglese)” ed integrazione a cura di Dr.ssa Elisa Campana


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. stella

    Salve dottore vorrei un informazione ho avuto il ciclo l 11 marzo e oggi ho avuto rapporto completo mica c e la possibilità di rimanere incinta?ho già una bimba di 4 mesi e non vorrei un altro adesso anke xke a luglio mi sposo.attendo la vostra risposta

  2. stella

    Buongiorno dottore vorrei informare ke il capoparto l ho avuto il 9 febbraio.e ho partorito il 18novembre

  3. stella

    anche se tra pochi giorni dovrebbe arrivare il ciclo?xo dottore e successo solo una volta e non penso ke c’era molto liquido perche abbiamo avuti rapporti protetti sia sabato che domenica…voi che dite?

  4. anna

    La ringrazio dott! Sn sempre dubbiosa cmq xke nn mi sento bene! Nn capisco questo mal di schiena da dove mi proviene! X adesso c e lo ed e vastidiosissimo! E come quando deve venire il ciclo! nn riesco a stare all impiedi! Questi sbalzi e il mioma causano questi effetti? Mi scusi e da 3 mesi ke nessuno mi risolve questa situazione!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I dolori sono aumenti dal momento della visita ginecologica ad oggi?

    2. ann

      La visita lo fatta a febbraio le perdite c e li avevo gia’ da prima anzi ora sn diminuite! e nn sn proprio dolori e pesantezza alle ovaie pero ‘ nn c e li ho sempre di continuo piu o meno come prima e il dklore alla schiena si alterna pure a tratti mi fa piu male

  5. anna

    dott i miomi cosa sono? E se possono scomparire? E se creano problemi a concepire o a portare a termine una gravidanza? il mio gine dice ke nn e un problema! lei ke dice?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende da dimensione e posizione, ma non abbiamo motivi per dubitare di quanto le ha detto il ginecologo.

    2. anna e

      le posso dire ke nel referto c e scritto utero cn piccolo mioma sottosiero parete p problemiosterioso di 15 cm forse nn si capisce bene !!! Quindi dott anke x concepire nn ci fovrebbero essere problemi? lei ke dice? E queste perdite cosa sono? Grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente saranno 15 millimetri e non centimetri; non dovrebbero esserci problemi per concepire.
      Le perdite sono probabilmente dovute a questo.

    2. Anonimo

      Grazie mille dottt! io pero mi sn accorta ke in questo periodo nn ho piu’ ovulazione! Nn ho perdite bianche solo quelle scure ma ke mi sn durate due giorni! Come muco zero totale ! come mai? Le bustine mi aiuteranno a regolare il tutto?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’assenza di muco non è necessariamente indice di assenza di ovulazione, in ogni caso se bustine possono aiutare a prescindere.

    4. anna

      grazie dottore! Mi e stato di grande aiuto!! se avro’ bisogno la ricontattero!!

  6. Cristiana

    Buonasera Dottore, non so a chi chiedere al momento ed è una cosa un po’ delicata, è possibile concepire a 48 anni con un solo rapporto interrotto in un mese? Ho un lieve ritardo e finora sono sempre stata regolare ma comincio ad avere sintomi di premenopausa tipo calore al volto e i cicli precedenti molto abbondante; grazie per una eventuale risposta

  7. livia

    Ciao dottore ho 21 anni e sn quasi un anno e mezzo che ho rapp completi senza ness gravidanza..il ciclo mi tarda di cinque o dieci gg..xo mi viene abbondante e cn dolori a schiena gambe e pacia..
    “Sono un po cicciottella e sa qualke tempo mi sn spuntati peli sotto il mento”

  8. livia

    Mi puo dare su per giù un suo parere su qnt mi accade…e cosa mi consiglierrbbe fare grz!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere affetta da sindrome dell’ovaio policistico, ma a prescindere da questo è molto importante recuperare il peso forma; dopo 18 mesi è comunque consigliabile una visita ginecologica.

  9. francesca

    Salve, ho 22 anni e oggi mi hanno diagnosticato il PCOS, sono molto spaventata, non sono molto informata su questa sindrome, la cosa che mi spaventa di più è il fatto di poter essere sterile o comunque di avere serie complicanze nel caso di una gravidanza.
    Ho un ritardo mestruale di 6 mesi e non sono mai stata regolare, nomn assumo la pillola e peso 65kg per 1,70 di altezza.
    Volevo sapere se seguendo tutte le indicazione del medico si può guarire completamente o se rimarrà sempre presente in me questa sindrome anche jn modo latente??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La guarigione potrebbe avvenire a seguito di una gravidanza, per cui le confermo che anche se con qualche difficoltà potrà quasi certamente arrivare in modo più o meno naturale.

  10. Sosa

    Salve Dott..
    Che mi dice del Chirofol 500, con ovaio policistico e insultino resistenza ?
    Me lo ha prescritto l’endocrinologo, 2cp al di per almeno 6 mesi!!
    Essendo affetta da ipotiroidismo e’ normale che mi abbia diminuito l’eutirox da 75 a mezza da 75!
    Non è un controsenso visto che chirofol potrebbe aiutarmi a concepire?
    Un suo collega che mi seguiva me lo aveva aumentato e lui diminuito, premetto che il mio ipotiroidismo nasce da un iperprolattinemia, che si è regolarizzata dopo la prima gravidanza fatta nel 2006, ma il mio tsh me lo mantengono basso con eutirox,ora bisogna vedere se si alza, ho un po’ di confusione!
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Benissimo il Chirofol.
      2. Ad oggi com’è il suo TSH?

    2. Sosa

      Il TSH lo dovrò fare ad un mese dalla diminuzione di eutirox, quindi all’inizio di maggio,
      Appena li faccio le farò sapere grazie!!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quindi le ha dimezzato il dosaggio senza sapere l’attuale situazione?

    4. Sosa

      Salve Dott.
      Il mio attuale dosaggio di Eutirox e’ 37,5.
      Il dosaggio di Chirofol 500 e di due compresse al giorno, quindi 1000, le volevo chiedere se posso assumere le due compresse in una sola volta ??
      Grazie.

  11. Carol

    Buongiorno dottore ho la pcos. Alta 160 cm e peso 73 kg. Ultimi esami ormonali ok, non insulino resistenza, prendo inofert 2 bustine/die , cammino mezz ora al gg e niente pasta o riso. Ciclo di 34-35 gg ogni mese, ovulazione confermata con progesterone ematico ogni mese e stick ovulazione. Rapporti mirati da 4 mesi e nulla di fatto. Se ormoni ok e ovulazione ok, cosa altro può incidere? Potrei avere ovuli di cattiva qualità? Fase luteale 16 gg. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile puntare a perdere peso, anche ma non solo per migliorare l’ovulazione.

    2. carol

      grazie. secondo Lei potrei comunque riuscire a concepire nonostante il mio peso attuale?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il mese fortunato può sempre capitare, ma non dimentichi che il sovrappeso è legato anche ad un aumento del rischio di complicazioni durante la gravidanza.

    4. carol

      La ringrazio. Onde non disturbarLa oltre, Le chiedo se per complicazioni intende aborto, diabete gestazionale, pre-eclampsia o altro? grazie mille

  12. anna 80

    Salve dottore ho 33 anni e ho un bimbo di quasi 6, 2 anni fa ero rimasta incinta per la seconda volta ma ho avuto un ovulazione ritardata,e non si sentiva il battito,quindi ho dovuto fare una “pulizia”,da allora non riesco più a rimanere incinta, il mio ginecologo mi ha dato Clomid 50,secondo lei mi può essere utile? grazie

  13. rosina83

    Buongiorno dottore. Lavoro in ospedale e soffro di pcos da oltre 15 anni (ora ho 31 anni, 72 kg x 160 cm, un figlio concepito naturalmente), non insulino-resistente, rapporto LH:FSH= 1:1 con FSH maggiore dell’LH. Ho letto parecchi articoli in merito a questa “patologia” (trattasi realmente di patologia?) e sono iscritta ad un sito americano “La consapevolezza della pcos” dove ho trovato parecchie testimonianza di donne con lo stesso problema che vivono il fatto di avere la pcos come una croce che indica la loro sterilità e che compromette letteralmente la loro vita. Le chiedo : sono forse io che sbaglio e sottovaluto il problema riconducendolo solo ad un fatto di “difficoltà nel rimanere incinta?”. Sono seguita soltanto da una ginecologo endocrinologo. Secondo Lei sarebbe meglio sentire anche un endocrinologo vero e proprio? E’ vero che si tratta di una patologia pericolosa per la vita futura, figli a prescindere? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Salvo rare eccezioni non è affatto una condizione così grave come molte donne credono; nel suo caso, per esempio, riavvicinandosi al peso forma con buona probabilità risolverebbe o comunque migliorerebbe di molto la situazione.

      Serve sicuramente qualche attenzione in più per prevenire problemi futuri (diabete, sovrappeso, sindrome metabolica, …) ma non lo vivrei come una patologia così drammaticamente invasiva sulla qualità di vita.

    2. serena

      Buongiorno dottore, e da sei mesi che io e il mio compagno stiamo cercando di avere un bambino, soffro di ovaio policistico il mio ciclo varia dai 40/45 giorni a volte anche di più.
      Ieri ho fatto la visita dal mio ginecologo e mi ha dato da assumere 1 bustina al giorno di DIKIROGEN.
      Volevo sapere esattamente a cosa serve? aiuta a rimanere incinta? o serve solo per regolarizzare il ciclo?
      Grazie mille per la sua attenzione.

  14. serena

    Buongiorno dottore, e da sei mesi che io e il mio compagno stiamo cercando di avere un bambino, soffro di ovaio policistico il mio ciclo varia dai 40/45 giorni a volte anche di più.
    Ieri ho fatto la visita dal mio ginecologo e mi ha dato da assumere 1 bustina al giorno di DIKIROGEN.
    Volevo sapere esattamente a cosa serve? aiuta a rimanere incinta? o serve solo per regolarizzare il ciclo?
    Grazie mille per la sua attenzione.

  15. emy

    salve dottore,io ho 27 anni e sono un po robusta sono alta1.75 e peso intorno ai 95….sono sposata da settembre 2013 e tento di avere un bimbo proprio dall’ora… sono stata operata un mesetto fa di cisti ovarica di 10 cm con la parascopia,poi mi sono messa in cura con un ginecologo e mi disse ke l’operazione mi avrebbe ridotto un’ovaio di n quarto aggiungendo ke ho l’ovaio policistico….ma io desidero tanto un bimbo cosa posso fare????nb.il ginecologo mi ha pescritto una cura di inofolic sia bustine ke pasticche….secondo lei cosa dovrei fare?????? aiuto……

    1. emy

      salve dottore,intanto la ringrazio x avermi risposto così in fretta… si il fatto di dimagrire già me lo aveva detto il ginecologo e ci sto provando x l’amore di avere un bambino….ma lei mi assicura ke con la dieta io rimarrò incinta?????

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso garantirle che rimarrà incinta, ma prima di ogni altro tentativo è indispensabile; per darle l’idea dell’importanza, non solo nella ricerca naturale, ma anche nella fecondazione assistita il peso forma influisce in modo molto significativo sulle percentuali di successo.

  16. giulia

    salve dottore ho 24 anni e soffro di ovaio policistico,da adolescente ho il mestro irregolare,pero’ e’ quasi 2 anni ke ormai non mi viene piu’,neanche una macchia niente…sono sempre stata di pesoforma normale tranne in questi due anni ke sono aumentata un po’ di piu..due anni che ho rapporti non protetti e non riesco a rimanere incinta…ho assunto diane per circa 6 mesi ed e’ proprio dopo ke ho finito il periodo ke mi si e’ completamente bloccato il mestro..ho fatto la visita dal ginecologo ed era pcos..ho peli su viso pancia cosce seno un po da per tutto..la mia autostima e’ meno ke zero ormai da anni…non so a chi affidarmi sembra ke tutti i medici mi dicano la stessa cosa ma mai niente di relativo…non so a ki rivolgermi…spero mi capisca e mi scusi se mi sn sfogata un po’ grazie Giulia

  17. Ginevra

    Buongiorno dottore,
    sono una ragazza di 29 anni che da quasi otto anni assume la pillola a causa di ciclo irregolare ed ovaie micropolicistiche. Nell’arco di questi anni l’ho sospesa per tre volte e ad ogni occasione la situazione è stata sempre la medesima: per i sei mesi successivi all’interruzione non avevo il ciclo che poi tornava molto scarso, quasi sotto forma di perdite marroncine(lo gestivo con dei salvaslip) e molto frequente (ogni tre settimane circa).
    Negli anni passati nessun ginecologo è mai andato a fondo nella patologia (forse anche per la giovane età), mi veniva detto “assumi la pillola poi quando cercherai una gravidanza vedremo”…ora di anni ne ho 29, al momento non cerco una gravidanza nell’immediato ma nell’arco di due anni probabilmente si…A causa di un nodulo al seno riscontrato mi è stato consigliato di sospendere la pillola e quindi sono 5 mesi che non ho il ciclo (ed il nodulo in questo 5 mesi si è ridotto)nonostante assuma Dikirogen, non ho pero’ effetti collaterali peluria , gonfiore pancia…diciamo che anche senza ciclo io sto bene anche se so perfettamente che non va assolutamente bene non averlo.
    La mia attuale ginecologa mi ha detto che se a luglio (quindi trascorsi 6 mesi) il ciclo non mi verrà mi farà assumere una pillola per indurlo. In attesa di ciò le volevo chiedere:
    -per lei nei cicli degli anni passati dove per sei mesi non avevo mestruazioni e poi ogni tre settimane sotto forma di perdite ovulavo?o la carenza di flusso era sinonimo di mancanza di ovulazione?
    - anche per chi non desidera una gravidanza immediata, ma nell’arco di due anni e soffre di ovaie policistiche, è possibile sospendere la pillola o devo “ridurmi” ad assumerla sino all’ultimo ovvero sino a quando vorrò una gravidanza ed affrontare quindi gli stessi problemi che ho ora?
    La ginecologa mi ha detto a luglio se non verrà il ciclo mi prescriverà un esame per monitorare l’insulina…e che in questo momento da ecografia le mie ovaie sono “a nido d’ape”…lei è molto favorevole all assunzione della pillola sino alla ricerca di gravidanza ma la senologa vedendo i risvolti del nodulo al seno vorrebbe rieffettuare ecografia fra 6 mesi continuando a non assumere la pillola….
    lei cosa ne pensa?
    grazie mille

    Anche io come diverse ragazze che hanno scritto ho una corporatura molto esile, peso 47 kg per 1.60 cm…premetto pero’ di non aver mai avuto sbalzi di peso, sono cosi’ da sempre…
    Oltre a Dikirogen sto assumendo da un mese multicentrum.
    Voglio comunque tentare di ingrassare anche se con il mio metabolismo la vedo molto dura…
    grazie davvero

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Un ciclo di 18 giorni è probabilmente anovulatorio (senza ovulazione).
      2. La pillola rimane il trattamento di elezione, ma nel suo caso è ovviamente prioritaria la situazione del seno.
      3. Al suo posto andrei forse a fondo fin da subito per insulina (e glicemia) e nel dubbio verificherei anche la tiroide.

    2. Anonimo

      grazie mille dottore credo appunto di seguire questa direzione come poi consigliava anche la ginecologa.
      a suo avviso il non assumere la pillola peggiorerò la mia situazione a livello di ovaie?
      mi porterà ad avere più problemi nel concepire?
      grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      La situazione si stabilizzerà a livello di ovaie, non può peggiorare all’infinito; al momento della ricerca di gravidanza si imposterà eventualmente una terapia adeguata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il fulcro del problema è questo, deve avere come unico obiettivo recuperare il peso forma; pensare ad altri approcci prima di questo sarebbe a mio avviso inutile.

  18. giulia

    lo so ma è cosi difficile per me essendo molto stressata x questi problemi che mi perseguitano da tempo non mi viene ne voglia ne coraggio a mantenere una dieta…ho provato diverse volte ma sempre ci sono ricascata…ho sempre desiderato un figlio e ora piu’ che mai e ho sempre avuto paura ke non potro’ averne….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve trarre forza proprio dalla volontà di diventare mamma per puntare l’obiettivo e raggiungerlo con costanza e tenacia.

  19. giulia

    se avessi una netta possibilita’ di risolvere questo mio “grande” problema ke mi sta prendendo l’anima forse allora mi convincero’ a fare una dieta,sapendo ke facendo determinata cosa staro’ meglio finalmente ,non so se mi capisce in passato mi creda ho provato quasi il suicidio perché non ne potevo piu’,di me stessa del mio aspetto di come mi guardavano le persone e bisbigliavano su di me,occhi che mi guardavano incuriositi e a volte disgustati…tutte queste cose mi avevano fatto richiudere in casa sempre sola lontana da occhi indiscreti,dove nessuno poteva piu’ farmi male…ecc.. oggi ho 24 anni sono cambiata sto piu’ attenta sono dura davanti a tutti e a volte scontrosa e piu’ tranquilla mi sono abituata al mio problema vado avanti non ho alternative..per questo le dico ke per me è difficile mantenere una dieta se so ke questo di nuovo non mi porta a nulla….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso garantirle al 100% che risolverebbe il problema, ma la maggior parte dei ginecologi concordano sul fatto che prima di ogni altra terapia sia necessario agire in questo senso, perchè nella maggior parte dei casi si rivela sufficiente.

  20. anna

    Buongiorno,
    ho 25 anni e soffro di ovaie micropolicistiche con irregolarità mestruali (il ciclo mi salta anche per mesi). La ginecologa mi ha prescritto la pillola anticoncezionale.
    Quello che mi ha detto è che cura il sintomo..quindi una volta sospesa ritornero’ ad avere ciclo irregolare.
    Ora mi chiedo a cosa serve quindi assumerla?
    Solo per la regolarità del ciclo?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mette a riposo le ovaie preservando la fertilità e attenua gli eventuali altri sintomi collegati.

  21. dolcero

    Salve dottore., 31 anni, pcos da 16 anni, cicli di 35 gg circa, ovulazione avvenuta vista con muco stick ttemperatura basale e prelievi progesterone. Alta 160 cm peso 72 kg. Non mangio carboidrati e pochi latticini, pochi dolci (una brioche la settimana) niente zucchero nel the o altrove. Prendo inofert. Già stata da diversi dietologi senza successo, anzi spesso ingrassavo sebbene seguissi alla lettera o addirittura saltando pasti. 2 anni fa ho avuto un tumore al femore e avendo una placca nella gamba non posso fare sport. Da gennaio provo ad avere secondo bimbo ma non arriva e mio marito non ce la fa a continuare ad avere rapporti in modo così frequente. La dietologa dice che ho una ossatura molto grossa e che non posso scendere sotto i 65 kg. Ginecologo ha prescritto clomid ma dice che monitoraggi non servono e che entro 3 mesi si rimane incinta e si gemella raramente. Con la mia gamba non posso permettermelo. Cosa posso fare? Sono disperata. Non dimagrisco pur controllando alimentazione.in passato ho avuto morbo di basedow anche se sovrappeso. Ormoni e tsh ok l unico alto é testosterone libero, quello totale é quasi basso rispetto a valori normali. Mi aiuti La prego.

Lascia un Commento

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.