Ovaio policistico: sintomi, terapia e gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 985 giorni

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La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS oppure sindrome dell’ovaio micropolicistico) è la causa più comune di infertilità femminile relazionata all’assenza di ovulazione (chiamata infertilità anovulatoria). Molte donne non sanno di soffrire di ovaio policistico finché non cercano una gravidanza, ma senza successo.

Le ricerche hanno dimostrato che molte caratteristiche e alcuni sintomi della PCOS sono già presenti prima che un’adolescente abbia il menarca (la prima mestruazione) e che l’impatto della PCOS trascende l’infertilità.

L’istituto Nazionale Eunice Kennedy Shriver a tutela della salute dei bambini e dello sviluppo umano (NICHD), facente parte dell’Istituto nazionale a tutela della salute americano (NIH), ha sostenuto la ricerca sulle possibili cause e trattamenti per combattere la PCOS per molti decenni. Questo articolo è la traduzione di un opuscolo redatto da quest’organizzazione americana per illustrare la vasta gamma di sintomi della PCOS, descrivere le condizioni associate e le opzioni di trattamento possibili.

Cos’è l’ovaio policistico e come viene diagnosticato?

Il termine “policistosi ovarica” o PCOS si riferisce alle molteplici cisti (sacche riempite di fluido)  che crescono in una o in entrambe le ovaie; molte donne con la policistosi ovarica ne avvertono i sintomi della PCOS, ma le cisti non devono necessariamente essere presenti per una diagnosi da PCOS.

Una donna che presenta due delle seguenti caratteristiche potrebbe essere affetta da PCOS:

  • Assenza cronica di ovulazione (il processo che rilascia un uovo maturo proveniente dall’ovaia) che porta a irregolarità mestruale.
  • Un elevato livello di androgeni (un tipo di ormone) non è associabile ad altre cause o condizioni.
  • Cisti in una o entrambe le ovaie (come rilevato dagli ultrasuoni)

Le donne a cui viene diagnosticato l’ovaio policistico possono accusare i sintomi caratteristici, ma non avere cisti nelle loro ovaie. In egual modo, alcune donne che hanno cisti alle ovaie, non accusano i sintomi della PCOS.

La definizione esatta della PCOS è ancora materia di discussione.

Il primo passo per la diagnosi della PCOS è escludere altre disfunzioni che possono provocare sintomi simili. Alcune di queste condizioni comprendono:

  • Ghiandole surrenali che producono ormoni in eccesso (iperplasia surrenale),
  • Il corpo che produce troppo cortisolo (sindrome di Cushing),
  • Problemi di funzionalità della ghiandola tiroidea,
  • L’ipofisi che produce prolattina in eccesso (iperprolattinemia).

Una volta escluse queste ed altre disfunzioni, il medico farà quanto segue per arrivare alla diagnosi:

  1. Fare un anamnesi famigliare, ossia valutare le condizioni mediche dei parenti più prossimi, importante perché i sintomi della PCOS spesso sono presenti in altri membri della famiglia.
  2. Verificare le condizioni di salute generale.
  3. Procurarsi dei campioni di sangue o eseguire altri esami per determinare i livelli ormonali, in particolare degli androgeni.

Quante donne soffrono di PCOS?

Siccome l’esatta definizione di PCOS è ancora in fase di dibattito, il numero esatto di donne affette è sconosciuto. Le stime suggeriscono che fra il 5% e il 10% delle donne appartenenti a una fascia di età compresa fra i 18 e i 44 anni sono affette da ovaio micropolicistico.

Cosa provoca la sindrome dell’ovaio policistico?

Al momento non si conoscono con precisione le cause della PCOS; il fatto che sia presente una certa famigliarità della sindrome, è indice che esiste una componente genetica della stessa anche se, per come può cambiare la sintomatologia da una generazione alla successiva, sicuramente esistono altre influenze rilevanti.

E’ evidente quindi che la PCOS è il risultato di una combinazione di fattori, compresi I geni e le caratteristiche ambientali; una recente ricerca condotta su cavie animali ha anche suggerito che, in alcuni casi, l’origine della PCOS sia da ricercarsi nell’utero.

I sintomi di un ovaio policistico

Molte donne non sanno di avere la PCOS finché non parlano con il proprio ginecologo di:

Infertilità

Molte donne affette da PCOS soffrono di infertilità. L’ American Society for Reproductive Medicine definisce la sterilità come

  • un’impossibilità da parte della donna con età inferiore ai 30 anni di rimanere incinta dopo 12 mesi di rapporti non protetti;
  • l’impossibilità della donna con età superiore ai 30 anni a rimanere incinta dopo 6 mesi di rapporti non protetti
  • o l’incapacità di portare a termine la gravidanza.

Molte donne che sono affette da infertilità relazionata alla PCOS possono essere curate e rimanere incinta.

Le donne affette da PCOS che restano incinta sono ad alto rischio di complicazioni durante la gravidanza.

Irregolarità mestruali e di ovulazione

Problemi con le mestruazioni e l’ovulazione sono comuni nella PCOS e la maggior parte delle donne affette manifesta:

- Mancanza di mestruazioni (amenorrea)
- Alterazione dei ritmi delle mestruazioni (oligomenorrea)
- Cicli dolorosi
- Perdite di sangue ma senza ovulazione (cicli anovulatori)

Eccessiva crescita di peluria

Più del 70% delle donne con la sindrome da ovaio policistico manifesta irsutismo (eccessiva crescita dei peli), di solito sul viso, petto e addome.

Acne grave

Acne grave, insorgenza tardiva di acne o acne persistente che non risponde a nessun trattamento. La maggior parte delle donne con problemi gravi di acne ha la PCOS. La PCOS è anche comune in donne che non hanno avuto l’acne se non in tarda età (dopo i 30 anni) e in quelle che hanno una forma di acne che non risponde ai trattamenti convenzionali o che persiste nonostante i trattamenti.

Dopo aver esposto questi problemi al proprio medico molte donne scoprono che altri piccoli problemi sono correlati alla PCOS, come ad esempio una pelle grassa e zone molto untuose, pelle marrone scuro o nera (distrofia papillare pigmentaria). Tutte questi sintomi assieme, di solito, sono un evidente indicazione di PCOS.

Dato che molte donne non prendono in considerazione questi problemi e non li considerano “sintomi”, spesso non ne parlano con il proprio medico, di conseguenza molte sindromi da ovaio policistico non vengono diagnosticate finché non vengono scoperte delle cisti alla ovaie. Secondo alcuni studi fra il 70% e il 100% delle donne affette da PCOS avevano cisti alle loro ovaie.

Cosa genera i sintomi della PCOS?

In genere il livello più alto rispetto a quello considerato normale degli androgeni (ormoni maschili) nel corpo causa la maggior parte dei sintomi della PCOS.

Le ovaie producono ormoni, sostanze chimiche che controllano il funzionamento del corpo. Uno degli ormoni che viene prodotto dalle ovaie è l’estrogeno, alcune volte chiamato come ormone femminile perché le donne ne necessitano grandi quantità rispetto agli uomini in condizione di salute normale. Le ovaie producono anche androgeni, alcune volte chiamati ormoni maschili perché gli uomini ne necessitano grandi quantità rispetto alle donne in condizioni di salute normale.

Sia gli uomini che le donne richiedono certi livelli di ambedue questi ormoni per una salute normale.

I livelli ormonali sono squilibrati nelle donne con PCOS: hanno livelli più alti del normale di androgeni e possono avere livelli più bassi del normale di estrogeni. L’alto livello di androgeni può:

  • Causare problemi con la crescita e lo sviluppo dei follicoli ovarici che può impedire il rilascio di ovuli.
  • Produrre follicoli immaturi sulle ovaie, formando cisti.
  • Causare altri sintomi della PCOS, compresi l’eccesso di peluria e l’acne.

Disfunzioni correlate con la PCOS

Un recente ricerca mostra che le donne affette da sindrome da ovaio micropolicistico sono più soggette ad altre disfunzioni, non considerabili prettamente sintomi.  La presenza di queste altre patologie può influenzare i trattamenti medici scelti. Ricordiamo per esempio:

  • Insulino resistenza,
  • sindrome metabolica,
  • diabete,
  • obesità,
  • problemi cardiovascolari,
  • sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

La maggior parte de queste altre disfunzioni ha dei trattamenti propri e molti trattamenti vengono usati in combinazione per associare i sintomi della PCOS ad sintomi di altre disfunzioni.

Quali sono le cure per un ovaio policistico?

Dato che la PCOS comprende una varietà di sintomi, i medici possono prescrivere diversi farmaci per risolvere i problemi.

Il primo suggerimento dato riguarda il cambiare lo stile di vita:

  • sottoporsi a una dieta ipocalorica,
  • perdere peso,
  • praticare più attività fisica.

La perdita di peso e un’attività fisica più attiva possono minimizzare molti sintomi della PCOS e le relative condizioni. Ad esempio:

  • Perdere appena il 5% del peso ha effetti positivi sulla resistenza insulinica, tolleranza ridotta al glucosio e sindrome metabolica.
  • Le donne affette da PCOS che perdono peso sono più propense a riprendere l’ovulazione, aumentando così le probabilità di restare incinta, ridurre i livelli degli androgeni e diminuire la pressione del sangue.
  • Per molte donne, la perdita di peso provoca una varietà di cambiamenti che permettono loro di liberarsi da un certo numero di sintomi della PCOS, come l’acne, senza altri farmaci o alcun intervento.

Attualmente, nessuna dieta o attività è universalmente accettata come più efficace di altre, quindi ogni caso viene valutato singolarmente.

E’ anche importante valutare l’importanza della proprio fertilità scegliendo la strategia terapeutica, perchè alcuni dei più comuni trattamenti impedirebbero un eventuale concepimento, è quindi importante che una donna capisca pienamente quali sono le alternative prima di scegliere un ciclo di cure.

Le pazienti devono poi valutare i rischi delle cure scelte: a tutti i trattamenti sono collegati diversi potenziali effetti collaterali, alcuni dei quali molto gravi; alcuni fattori di stile di vita, come il fumo, possono aumentare i rischi.

Alcune delle cure più comuni volti a ridurre gli effetti dell’alto livello degli androgeni (per esempio, cicli irregolari, acne o irsutismo) sono i seguenti:

  • Contraccettivi orali: di solito il trattamento d’elezione per le donne che non desiderano una gravidanza è la pillola, ossia una combinazione di ormoni in grado di:
    • Regolare i periodi mestruali e l’ovulazione
    • Ridurre l’acne e l’irsutismo
    • Abbassare i livelli di androgeni o diminuirne la produzione, a volte migliorando la fertilità.

    I contraccettivi orali vanno anche a ridurre il rischio di alcuni tipi di tumori. Attualmente non esiste un contraccettivo considerato come ideale, viene quindi scelto di volta in volta dal proprio ginecologo sulla base di fattori soggettivi.

  • Farmaci per aumentare la sensibilità all’insulina: questi farmaci migliorano la risposta del corpo alla secrezione di insulina, diminuendo la quantità di zuccheri circolanti nel sangue. Alcuni studi sembrano dimostrare che un uso nel breve periodo permette di:
    • regolare il ciclo mestruale e l’ovulazione,
    • ridurre l’infertilità associata alla sindrome da ovaio policistico,
    • ridurre l’irsutismo,
    • ridurre l’acne.

    Un miglior utilizzo dell’insulina riduce inoltre il rischio di eventi cardiovascolari come infarto ed ictus e di diabete. Al momento nessuno di questo farmaci è registrato con questa indicazione, sono tutti antidiabetici, tuttavia sono sempre più spesso prescritti per il trattamento di ovaio micropolicistico (In realtà questo tipo di trattamento è più che altro diffuso negli Stati Uniti, in Italia non è al momento particolarmente utilizzato).

  • Antiandrogeni: questi farmaci hanno come obiettivo la riduzione nella produzione di androgeni o il limitarne l’attività. Il trattamento con antiandrogeni:
    • abbassa i livelli di androgeni,
    • riduce i segni di irsutismo,
    • tratta l’acne e le calvizie.

    Gli antiandrogeni possono causare danni al feto, quindi spesso vengono assunti con contraccettivi orali per prevenire eventuali gravidanze. Come i farmaci insulino-sensibilizzanti gli antiandrogeni non sono approvati ufficialmente per il trattamento della PCOS. Anche in questo caso non esiste un farmaco d’elezione, tuttavia uno dei più usati è la finasteride, conosciuta ed approvata per il trattamento della calvizie

  • Eflornitina (Vaniqa):  questa formulazione in crema è utilizzata per rallentare la crescita dei peli, in particolare sul viso. Il farmaco agisce bloccando un enzima necessario per la crescita del pelo. Se la paziente smette di usare la crema i peli riprenderanno a crescere, si rende quindi necessario un piano di gestione a lungo termine. L’eflornitina è approvata per il trattamento dell’irsutismo sul viso ed è considerata sicura durante la gravidanza.

  • Cosmetici per eliminare o nascondere i peli: la donna con PCOS può provare anche altri modi per ridurre al minimo la comparsa di peli, invece dei medicinali:

    • Rasare, sbiancare, rimuovere i peli od utilizzare creme depilatorie sono alcune dei modi più comuni per risolvere il problema dei peli.
    • Elettrolisi, la terapia intensa ad impulsi di luce, laser e rimozione dei peli sono le altre opzioni, ma questi metodi sono spesso più costosi e richiedono diverse sedute.

    Le pazienti dovrebbero discutere i rischi di questi trattamenti con i loro ginecologi.

  • Retinoidi, agenti antibatterici e antibiotici per il trattamento dell’ acne: Questi farmaci riducono l’infiammazione, i livelli di batteri nei pori e la produzione sebacea per ridurre al minimo o eliminare l’acne. I retinoidi e gli antibiotici possono essere utilizzati sotto forma crema o compressa; gli agenti antibatterici sono disponibili solo in forma di crema. Il trattamento specifico dipende dalla gravità dell’acne e da quanto tempo si è manifestata.

Quali cure per le donne che desiderano una gravidanza?

Anche se la PCOS è una delle principali cause di sterilità femminile, è curabile nella maggior parte dei casi. La paziente con ovaio policistico può avere ancora una gravidanza, a volte naturalmente, a volte con aiuto.

I cambiamenti dello stile di vita, come perdere peso, sono in grado di attivare i cambiamenti del corpo che migliorano le possibilità di gravidanza. Per molte donne con PCOS che desiderano avere una gravidanza il ginecologo dovrebbe consiglia re di dimagrire e cambiare lo stile di vita prima di assumere farmaci, per vedere se si possa avere un ritorno della fertilità e quindi un concepimento normale. Uno studio ha dimostrato che i cambiamenti dello stile di vita ripristinano l’ovulazione e il migliorano la possibilità di gravidanza.

A volte la difficoltà a rimanere incinta è nasce da altri fattori, come ad esempio il blocco delle tube di Falloppio o una bassa concentrazione di sperma nell’uomo.
Il ginecologo potrebbe prescrivere uno dei seguenti farmaci per aiutare le donne affette da PCOS a rimanere incinta:

  • Inositolo, una sostanza particolamente promettente perchè dimostratasi efficace in diversi studi e virtualmente priva di effetti collaterali.
  • Clomifene (Clomid) è il trattamento più comune per l’infertilità nelle donne con PCOS. Le donne che hanno ricevuto questo trattamento hanno beneficiato di una probabilità sei volte maggiore di rimanere incinta rispetto alle donne che non hanno potuto ricevere questa cura. Le donne che sono state trattate con clomifene hanno anche maggiori probabilità di avere gravidanze multiple (doppie, triple, ecc).
  • Negli Stati Uniti suggeriscono anche di utilizzare la metformina, un farmaco insulino-sensibilizzante attualmente utilizzato per trattare il diabete, per curare l’infertilità associata a PCOS. Il successo nel trattamento riavvia l’ovulazione in modo significativo nelle donne con PCOS rispetto a quelle che non hanno seguito la stessa cura, ma la metformina da sola non aumenta la possibilità di gravidanza.
  • A volte si ricorre ad una combinazione di metformina e clomifene, in particolare in quelle donne che non rispondono al solo clomifene. Nelle ricerche i risultati dell’uso della combinazione erano solo leggermente migliori rispetto al solo utilizzo del clomifene, tuttavia, la terapia combinata ha ridotto il numero di gravidanze multiple rispetto alle donne trattate con solo clomifene .
  • Le gonadotropine sono una categoria di ormoni utilizzati per trattare l’infertilità nelle donne con PCOS che non rispondono alla metformina o al clomifene. I trattamenti a basso dosaggio hanno un alto tasso di successo e mostrano un minor numero di problemi.

Le donne con PCOS possono avvalersi anche di altre forme di tecnologia assistita per la riproduzione, come la donazione di ovuli e la fecondazione in vitro. Attualmente ci sono pochi studi in merito all’efficacia di questi metodi nelle donne con PCOS.

Una procedura chirurgica denominata perforazione ovarica è stata utilizzata in passato per iniziare a regolare l’ovulazione o per aumentare la probabilità di gravidanza, non è però chiaro se una tale procedura sia più efficace rispetto ai farmaci.

Le donne con PCOS hanno un rischio maggiore di complicazioni durante la gravidanza?

Sì, le donne con PCOS hanno un maggior rischio di complicazioni durante la gravidanza. Molte di queste complicanze sono simili a quelle comuni nelle donne con diabete, probabilmente a causa della maggiore incidenza del diabete in donne con PCOS. Alcuni di questi problemi sono i seguenti:

  • Le donne con PCOS rischiano maggiormente l’ aborto spontaneo. La causa è ancora poco chiara, si suppone che sia in qualche modo correlata l’obesità. Poiché molte donne che sono obese sono anche resistenti all’insulina, i ricercatori stanno cercando di capire se migliorando questo aspetto le probabilità di preservare la gravidanza possono aumentare. Sembra che il trattamento con i farmaci insulino-sensibilizzanti (come la metformina) possono significativamente ridurre il rischio di aborto spontaneo nelle donne in gravidanza affette da PCOS.

  • Diabete gestazionale: questo tipo di diabete può essere sviluppato solo dalle donne incinte. La gravidanza è di solito associata a un certo grado di resistenza all’insulina, ma di solito il corpo riesce a funzionare normalmente. Nel diabete gestazionale l’organismo non è in grado di reagire correttamente. Se controllato, il diabete gestazionale di solito non si traduce in problemi immediati per la madre o per il feto. Nella maggior parte dei casi, il diabete scompare dopo la nascita del bambino. Le donne che hanno avuto il diabete gestazionale e i loro figli hanno un alto rischio di sviluppare diabete di tipo 2.

  • Preeclampsia: questa sindrome è caratterizzata da un improvviso aumento della pressione sanguigna dopo la 20a settimana di gestazione. La preeclampsia può creare danni a rene, fegato e al cervello della madre. Se non trattata la malattia può essere fatale per la madre o per il feto. La preeclampsia può portare a eclampsia, una forma più grave che può causare convulsioni e coma nella madre. Quotidianamente o settimanalmente bisogna eseguire i controlli della pressione arteriosa utili per individuare cambiamenti improvvisi. Attualmente, l’unica cura per la preeclampsia è far nascere il bambino. Se una donna contrae la preeclampsia il ginecologo può sviluppare un piano per tentare di prolungare la gravidanza e dare più tempo al feto di crescere e maturare. Tale piano può comprendere l’assunzione di farmaci da parte della madre per aiutare a prevenire crisi epilettiche e mantenere i livelli di pressione del sangue all’interno di un tasso di normalità. Allo stesso tempo si deve controllare attentamente la salute della madre, perché ai primi sintomi si deve immediatamente indurre il parto.

  • Ipertensione indotta dalla gravidanza: a differenza della preeclampsia in questo caso si manifesta un aumento generale della pressione sanguigna che può iniziare prima della 20a settimana di gravidanza. Se non trattata, la condizione potrebbe portare a preeclampsia.

  • Nascita pretermine: con il termine nascita pretermine si definisce il parto prima di 37 settimane di gestazione. Molti ricercatori ritengono che il maggiore rischio di parto pretermine è maggiormente evidente fra le donne in gravidanza con PCOS che hanno la preeclampsia. I neonati pretermine sono a rischio di sviluppo di gravi problemi, compreso l’essere sottopeso alla nascita od avere polmoni sottosviluppati per esempio.

  • Parto cesareo: questo tipo di parto può essere più comune tra le donne con PCOS perché sono più propense a partorire pretermine, esse hanno maggiori probabilità di essere obese e hanno maggiori probabilità di  ipertensione arteriosa. Dato che si tratta di una procedura chirurgica, il recupero da un parto cesareo può essere più lungo rispetto al parto vaginale.

Traduzione da “Sindrome da ovaio policistico (inglese)” ed integrazione a cura di Dr.ssa Elisa Campana


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. anna

    Scusa ho dimenticato ho 15 anni e da 2anni che e venuta la prima mestruazione ma nel corso di questi anni solo poche volte estato un ciclo normale per due tre volte e stata normale, e solo prendendo il farlutal !,avendo forti dolori nella zona dell appendice mi sono recata all ospedale e per caso il dottore mi ha detto che ho l ovaio policistico!nei prossimi giorni ho la visita ginecologica. Lei che ne pensa?Mille grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì può manifestare nel tempo.
      2. Avrei detto di no, in genere non dà dolore.

      Peso ed altezza?

  2. anna

    55kg altezza 1,69cm alla risposta che lei mi ha dato avrei detto di no in genere non da dolore , a cosa si riferisce?grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi riferivo al suo dubbio sul fatto che appendicite ed ovaio policistico possano essere confusi; capita invece molto spesso che un’ovulazione dolorosa possa essere scambiata per appendicite.

  3. Anonimo

    Ho 19 anni… E solo da poche settimane mi hanno detto di avere l’ovaio polocistico. Dopo ben 3 anni che faccio via vai dall’ospedale solo adesso mi hanno detto di averlo… In questi 3 anni mi sono curata ma dopo svariati mesi avevo ancora il ciclo irregolare. La mia è una cosa ereditaria…. Pensa che la cosa con il tempo possa andare via completamente o si ripresenterà sempre fin quando sono viva? :\
    Grazie in anticipo..

  4. disperata

    salve ho 28 anni e da 4 anni a qui stò avendo problemi di crescita di peli in qualsiasi posto del mio corpo,il ciclo arriva regolarmente ma con dolori atroci che sembra quasi io stia partorendo e pur seguendo una dieta non riesco a perdere più di un tot di chili alla volta per poi riprenderli subito,ho una pelle senza acne ma molto grassa,in più ho perennemente dolori mestruali anche quando non sono in corso,molto più lievi ma lo stesso fastidiosi quindi presumo di aver problemi di ovaio policistico,non riesco più a vivere mi crea depressione e mal umore sopratutto i peli imbarazzanti..vorrei sapere se curandomi ritornerò alla mia vita di 4 anni fa quando ero felice e senza il problema di toglierli ogni 2 giorni e sembrare un uomo :(

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, se fosse effettivamente ovaio policistico come sembra la prospettiva è di poter migliorare drasticamente la situazione.

    2. disperata

      volevo farle un altra domanda,non avendo possibilità di pagare tutte le visite necessarie esiste un modo per farle gratuitamente?grazie in anticipo..

  5. claudia

    Buongiorno dottore, premetto che soffro di ovaio policistico, sono alla ricerca di una gravidanza da 9 mesi, il mio ciclo è sempre ballerino,il mio ginecologo mi ha prescritto Dikirogen che prendo da due mesi ho appena iniziato il terzo mese, e devo dire che va molto meglio perchè dovevano arrivarmi il 24 maggio e sono arrivate con due settimane di ritardo, ma ho sentito tutti i sintomi dell’ovulazione.
    Il ciclo mi è arrivato il 4/6 e durato 5 6 giorni ormai sono finite da 10 giorni, e da ieri che andando in bagno a fare pipì noto sulla carta igenica delle perdite rosa, e giramenti di testa cosa può essere?? mi hanno detto perdite da impianto, è possibile avendo avuto il ciclo più di una settimana fa?? cosa mi consiglia di fare??
    Grazie per l’attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Impossibile che siano perdite da impianto, troppo presto.
      La pressione è a posto?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho il dubbio dell’ovulazione, ma sembra comunque un po’ presto.

    3. Anonimo

      certo anche a me…ho il dubbio che può essere anche il dikirogen…starò a vedere nei prossimi giorni…la ringrazio molto.

  6. Mara

    Salve dottore, ho 22 anni, ho scoperto a 16 di avere ovaio micropolicistico a causa di una forte acne. Ho presto per 8 mesi il dikirogen nell’ultimo anno, la situazione acne migliora ma senza mai risolversi del tutto, per poi peggiorare di nuovo anche se lo sospendo per una sola settimana. Vorrei prendere la pillola, ma ho anche un mutazione in omozigosi MTHFR C677T. I pareri sul poterla prendere o meno sono molto contrastanti. La mia omocisteina è nella norma (valore 7.68). Posso prenderla o no questa benedetta pillola per risolvere il problema dell’acne e dei peli che negli ultimi mesi è peggiorato enormemente?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma come si è già accorta non c’è unanimità in proposito e non posso quindi darle indicazioni in merito.

  7. micaela

    Dottore ho 30 anni alta 152 e peso 54 kg da isterosonografia tube pervie ma ovaio policistico. Con clomid nessun follicolo dominante adesso 2 cicli di gonal f75 e sempre sospeso per troppi follicoli. Vorrei sapere se c’è differenza tra gonal f75 e fostimon 75 perché mi hanno detto che il secondo è meglio perché più leggero.

  8. elizabeth

    Sono h1,64 peso 65kg 35anni
    Ho la pcos diagnosticata con transvaginale
    Mestruo ogni 6 mesi negli ultimi 3 anni
    Perdo capelli, ansiosa (attacchi d ansia da aprile di quest anno prendo 10 gocce xanax al giorno circa)
    Inoltre rilevato una sospetta idrosalpinge alla tuba dx con ecotomografia completa addome, rieseguita transvaginale, il ginecologo mi ha detto che è una cosa vecchia che è guarita da sè e di iniziare subito terapia con yaz (dosaggi ormonali ok)

  9. elizabeth

    Però ho dolore quando ho rapporti proprio alla tuba dx, fortissimi, diversamente nn sento niente.

  10. sara

    buon giorno dottore ho 35 anni ,sono alta 1.73 e peso 61 kg…dopo dieci anni di pillola, la smetto x rimanere incinta e dopo pochi mesi rimango incinta, ma al ottava settimana mi fanno un isterosuzione x mancanza di battito, dopo il controllo mi trovano le ovaie policistiche…e assumo prepart,una bustina al giorno da un mese…misuro la temperatura basale ma sono tre mesi che non ho ovulazione ne ciclo…dovrei prendere del progesterone x riavere il ciclo e pulire le ovaie? Non ho sintomi ovulatori ne premestruali…temperatura basale bassissima…mi può dare dei consigli??poi ovviamente sentirò la ginecologa…grazie…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è decisamente ora di sentire la ginecologa; si potrebbe valutare il progesterone o di ripetere un mese o due la pillola.

  11. Giulia

    Buongiorno , ho da sempre problemi con il peso nonostante io non mangiassi più di tanto e anche le mestruazioni venivano ogni 6 mrsi più o meno abbondanti e molto dolorose , adesso però è da 3 mesi che con dieta e attività fisica ho perso 17 chili e le mestruazioni sono tornate anche se durano molto poco solo 2/3 giorni e molto dolorose il primo giorno , ma improvvisamente mi si è abbassata molto la pressione , 58 minima 89 massima , cosa devo fare ?

    1. giulia

      si tutte le volte che mi alzo mi si offusca la vista e mi gira la testa

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Inizi provando a bere un po’ di più, possibilmente con sali minerali; senta comunque il medico, per i casi più seri ci sono farmaci che possono aiutare.

  12. rosa

    Salve dottore scusate se scrivo qui.vorrei chieder una cosa e da circa un mese che mi sono operata di ragadi anali ma ogni volta che vado al bagno esce sangue vivo e dopo ho un dolore pazzesco che dura parecchie ore,secondo voi cosa può essere?devo andar di nuovo dal chirurgo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ritengo che sia utile almeno segnalarlo telefonicamente.

  13. Clara

    Salve gentilissimo dottore.
    Le vorrei esporre un dubbio sul quale gradirei un parere preliminare. Mi è stata diagnosticata la sindrome dell’ovaio policistico a 17 anni e negli anni non ho avuto sintomi più gravi delle irregolarità mestruali, qualche brufoletto, pelle molto grassa e caduta dei capelli dai 22 anni in su. Ora che ne ho 28 ho notato un fenomeno strano: il ciclo si è regolarizzato, ma da un anno a questa parte mi sono riempita di peli sul viso, soprattutto sul mento (lunghi e neri) e sul collo. A cosa può essere dovuta una comparsa tardiva e improvvisa di peli? Ho cominciato a pensare a qualcosa di più grave, come una disfunzione surrenale o un tumore. Mi consiglia una visita dall’endocrinologo? Sono molto preoccupata e imbarazzata per questo problema.

    La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È uno dei classici sintomi del PCOS; peso ed altezza?

    2. Claudia

      E l’insorgenza così tardiva a cosa è imputabile, dottore?
      Sono normopeso: 49 kg per 1.60 m e ho sempre avuto un ottimo metabolismo che mi consente di mangiare senza ingrassare. Anche i dosaggi ormonali sono sempre stati nella norma – tranne la prolattina molto alta. La PCO mi è stata diagnosticata con l’ecografia transvaginale.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      È possibile che siano aumentati i valori degli ormoni maschili.

    4. Claudia

      Quindi cosa mi consiglia? Visita dall’endocrinologo o da un semplice ginecologo?

      Grazie per la risposta.

  14. lory

    Salve dottire , ho 25 anni e soffro di ovaio micropolicistico! Sto assumendo da circa due mesi le Inofolic bustine! Giorno 28 maggio mi è venuto il ciclo, lo aspettavo anche per questo 28 di giugno, ma ancora non arriva! Premetto che ho un cicli molto ballerino! Non mai puntuale! Sarà il caso di farmi un test di gravidanza, oppure aspettare qualche pochettino? I sintomi ci sono! Aspetto una sua rispista! La ringrazio in anticipo!

  15. loryci

    Cioè dottore, mi spiegomeglio, i sintomi del ciclo ci sono tutti !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il coito interrotto NON è un metodo sicuro, quindi un test forse lo farei.

  16. sabrina

    Buongiorno dottore, soffro di ovaio poicistico, sto assumendo dikirogen da tre mesi perchè sono alla ricerca di un bimbo!
    Ultimo ciclo 4 giugno, adesso è una settimana anche più che ho delle nausee continue e tensione al seno, credo proprio che siano i sintomi dell’ovulazione… o forse no…lei mi consiglia di fare un test o di aspettare ancora fino a metà luglio?
    Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quanto è durato il ciclo più lungo degli ultimi sei mesi?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aspetterei 40 giorni dal 4 giugno per fare il test.

  17. Cipi

    Salve Dott! Le scrivo perchè io e mio marito abbiamo deciso di provare ad avere un bambino… soffro di PCO (4 cisti e 12 cisti in ovaie). Sono alta 1,70 e peso 70 kg (faccio tanta attività fisica e so che dovrei perdere almano 5 kg per essere top) Prendo da 3 anni Prepart in bustine che mi ha sempre regolarizzato (35/40gg tra un ciclo e un altro) e prendo da settembre 1 compressa da 500 di metformina (data dall’endocrinologo)
    Ah, mio marito prende il daparox (10 gg al giorno) può influire negativamente nella ricerca!? l’ultimo ciclo mi è finito il 29 giugno. Secondo lei devo smettere la metformina? Quando potrebbero essere i giorni più fertili per rimanere incinta!? Il mio ginecologo mi ha anche prescritto fertifol 400… devo fare altro per assicurarmi di beccare la cicogna?! Grazie in anticipo per il secondo consulto!!!

    1. Anonimo

      Grazie Dott! Purtroppo non sono molto regolare ed è difficile per me calcolare il periodo giusto! Ma cmq… mi conferma che il periodo più “proficuo” per provare a rimanere incinta è la settimana dopo il cilclo!? O anche altri giorni!? Mi consiglia di prendere qualcosa (tipo stick o persona) per monitarare il mio periodo fertile!?Grazie ancora..

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può farsi un’idea con lo strumento che le ho segnalato o, più semplicemente, non fare calcoli ed avere 3-4 rapporti alla settimana.

  18. stella

    Buongiorno dottore vorrei chieder. Alcune cose ho avuto il ciclo 11maggio e l altro il 10 giugno ho avuto rapporto completo il 23 24 giugno e il 3. Avuto rapporto non completo xò una piccola goccia è caduta ad oggi il cicloa ancora niente.possibile ke sia rimasta incinta il 3 luglio@

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, il coito interrotto non è sicuro a prescindere.

  19. stella

    quindi dottore è piu probabile che sia rimasta incinta il 3 luglio anche se non cera ovulazione?o e piu sicuro i rapporti avuti il 23 24 giugno?ho fatto il calcolo dei giorni fertili su internet e mi risulta ke fino al 30 giugno ero fertile…attendo una vostra risposta ne ho bisogno grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non è comparso il ciclo non sappiamo quando sia avvenuta realmente l’ovulazione, potrebbe anche non essere ancora avvenuta.

  20. stella

    No dottore io sto parlando del ciclo di giugno avuto il 10 e i rapporti completi gli ho avuti il 23 24giugno e il 3 luglio il coito interrotto ma. Ad oggi il ciclo niente e già sono due settimane di ritardoevorrei sapere se la probabilità di rimanere incinta sia dovuta al 3 luglio oppure a giugno.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Confermo quanto le ho scritto sopra, la possibilità di gravidanza esiste, ma non possiamo sapere quando e se sia avvenuta l’ovulazione.

  21. ariel

    Ciao dottore, vorrei farle una domanda…ho l ovaio policistico da 3/ 4 anni cicli inregolari… e da un anno che provo a rimanere incinta ma nn arriva mai…lei cosa pensa di fare ….? Adesso ho aquistato degli integratori naturali per regolarizzare il ciclo e per combattere l infertilita….lei pensa che nn possa avere figli?grazie in anticipo per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quanti rapporti ha mediamente alla settimana?
      Ha acquistato integratori perchè il ciclo non è regolare?

  22. Selly

    Salve dottore ho venti anni e peso 82 kl e sono alta 1,68. Ho fatto ieri l’ecografia e mi hanno detto che ho l ovaie policistiche. Infatti da gennaio ad adesso sono sette mesi ma a me il ciclo é venuto solo a febbraio e ad aprile. La ginecologa mi ha detto che devo dimagrire almeno 8% del mio peso..volevo sapere se questo mio problema é determinato solo dal peso, o lo stress può anche influire? E le probabilitá di avere una gravidanza un futuro quali sono? Grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Principalmente dal peso e, migliorandolo, recupererà anche dal punto di vista della fertilità.

  23. ariel

    Piu o meno 2 3 rapporti a sett …comunque l integratori li o aquistai sia per il ciclo inregolare e per vedere di rimanere incinta. .lei ke ne pensa?cosa posso fare x rimanere incinta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita ginecologica per capire le cause del ciclo irregolare.

  24. PAMIS

    Le scrivo sempre io, allora questo mese di nuovo ho usato il gonal f e ovitrelle per stimolare l’ovulazione e stando all’ecografia ho ovulato intorno al 14/15 luglio, oggi mi sono comparse delle perdite rosa acceso e il ciclo dovrebbe arrivarmi tra 7 8 giorni, cosa devo fare?secondo lei è normale??Grazie mille dott.

    1. pamis

      Allorasto assumendo da ieri due ovuli al giorno sotto consiglio della ginecologa-ma guardi a me sembra ciclo!non so più che fare!grazie dott

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Continui con scrupolo l’assunzione e tra 7-8 giorni test.

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