Cisti ovariche: sintomi, cause, pericoli, cura

Ultimo Aggiornamento: 1604 giorni

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Introduzione

Le cisti ovariche sono piccole sacche piene di liquido che si trovano all’interno o sulla superficie delle ovaie, due organi (delle dimensioni e a forma di mandorla) collocati simmetricamente rispetto all’utero. Gli ovuli destinati alla riproduzione si sviluppano e maturano proprio all’interno di queste ghiandole per poi essere rilasciati ogni mese durante il periodo fertile della donna.

Le cisti ovariche colpiscono un’alta percentuale di donne, ma la maggior parte è causa di pochi problemi o addirittura nessuno e sopratutto non è pericolosa, scomparendo senza alcuna cura nel giro di pochi mesi. Possono invece diventare un problema soprattutto se si rompono, manifestandosi a volte con sintomi molto gravi.

Il modo migliore per salvaguardare la propria salute è sapere quali sono i sintomi e i tipi di cisti ovariche che possono essere segnale di problemi più seri, e recarsi periodicamente dal ginecologo per le visite di controllo.

Cause

Ogni mese nelle ovaie si sviluppano fisiologicamente delle strutture cistiformi, dette follicoli, la cui funzione è  produrre gli ormoni estrogeno e progesterone e rilasciare l’ovulo al momento dell’ovulazione.

In alcuni casi il normale follicolo mensile continua a crescere e la formazione risultante è detta cisti funzionale, a significare che si è sviluppata durante il normale funzionamento del ciclo mestruale. Esistono due tipi di cisti funzionali:

  1. Cisti follicolare. A metà circa del ciclo mestruale, l’ipofisi (una ghiandola situata alla base del cranio) rilascia un’ondata di ormone luteinizzante (LH) che segnala al follicolo di rilasciare l’ovulo in esso contenuto. Se tutto funziona correttamente, l’ovulo fa scoppiare il follicolo e inizia il viaggio attraverso le tube di Falloppio alla ricerca di spermatozoi che lo fecondino. La cisti follicolare si sviluppa se l’ipofisi non scatena l’ondata di ormone LH, in questo modo il follicolo non scoppia oppure non rilascia l’ovulo. Anziché funzionare come dovrebbe, cresce e si trasforma in cisti. Le cisti follicolari di solito sono innocue, provocano raramente dolore e spesso scompaiono per conto proprio nel giro di due o tre cicli mestruali.
  2. Cisti luteale. Se l’ormone LH viene prodotto correttamente e l’ovulo viene rilasciato, il follicolo scoppia e produce grandi quantità di estrogeno e progesterone in preparazione al concepimento. Il follicolo, dopo la trasformazione, è detto corpo luteo. A volte l’apertura attraverso cui fuoriesce l’ovulo si richiude e i fluidi si accumulano all’interno del follicolo, facendo sì che il corpo luteo si dilati e formi una cisti. Le cisti di questo tipo di solito scompaiono da sole entro alcune settimane, ma possono crescere fino a raggiungere i 10 cm di diametro e possono diventare potenzialmente pericolose: possono sanguinare internamente o provocare la torsione dell’ovaio, interrompendo l’afflusso di sangue diretto alla ghiandola e causando dolore pelvico o addominale. Se si riempie di sangue la cisti può lacerarsi, causando un’emorragia interna e un dolore improvviso e acutissimo. Il clomifene citrato (Clomid), un farmaco usato per curare l’infertilità che agisce inducendo l’ovulazione, fa aumentare il rischio di cisti luteali dopo l’ovulazione. Le cisti di questo tipo non impediscono il concepimento e non rappresentano un pericolo durante la gravidanza.

Se la cisti ovarica è di grandi dimensioni può causare dolori addominali, se comprime la vescica è probabile che avvertiate più spesso lo stimolo a urinare perché la capacità della vescica è ridotta.

Alcune donne invece soffrono di altri tipi di cisti meno comuni, che possono essere asintomatiche ma individuabili durante una visita ginecologica. Le masse cistiche che si sviluppano dopo la menopausa potrebbero essere di natura tumorale (maligne), per questo è importante sottoporsi regolarmente alle visite ginecologiche.

I tipi di cisti contenuti in questo elenco sono molto meno frequenti rispetto alle cisti funzionali:

  • Cisti dermoidi. Le cisti di questo tipo possono contenere tessuti dello stesso tipo di quelli dei capelli, della pelle o dei denti, perché si sviluppano a partire dalle cellule che producono gli ovuli. Non sono quasi mai di natura tumorale, ma possono ingrandirsi molto e far spostare l’ovaio dalla posizione che normalmente occupa nella zona pelvica. La presenza di una cisti dermoide aumenta il rischio di torsione dell’ovaio.
  • Endometriomi. Le cisti di questo tipo sono una conseguenza dell’endometriosi, una patologia in cui le cellule uterine si sviluppano fuori dall’utero. Parte del tessuto endometriale può attaccarsi all’ovaio e formare una cisti.
  • Cistoadenomi. Le cisti di questo tipo crescono nel tessuto ovarico e possono contenere materia acquosa o muco. Possono ingrandirsi molto (30 cm o più di diametro) e causare la torsione dell’ovaio.

Sintomi

Non ci si può basare soltanto sui sintomi per stabilire se si ha una cisti ovarica, anche perchè in realtà è comune non avvertire alcun sintomo; quando presenti potrebbero essere simili a quelli di altre patologie, come l’endometriosi, la malattia infiammatoria pelvica, la gravidanza ectopica o il tumore alle ovaie. Persino l’appendicite e la diverticolite possono causare sintomi estremamente simili a quelli della rottura di una cisti ovarica.

E’ quindi importante fare attenzione ai sintomi o ai cambiamenti del proprio corpo e imparare a riconoscere quali sono quelli veramente gravi tra tutti i possibili:

  • Irregolarità mestruali.
  • Dolore pelvico: un dolore sordo, continuo o intermittente, che si può irradiare al fondo schiena e alle cosce.
  • Dolore pelvico poco prima dell’inizio o della fine delle mestruazioni.
  • Dolore pelvico durante i rapporti (dispareunia).
  • Dolore quando andate di corpo o sensazione di pressione all’addome.
  • Nausea, vomito o dolore al seno, simili a quelli che si verificano in gravidanza.
  • Sensazione di “pancia piena” o di pesantezza all’addome.
  • Pressione sul retto o sulla vescica; difficoltà a svuotare completamente la vescica.

Diagnosi

Molto probabilmente effettuerete la prima visita dal vostro medico di famiglia o da un ginecologo, un medico specializzato nella cura delle patologie femminili. Le visite possono essere molto brevi e può essere difficile ricordare tutto ciò che si vuol chiedere al medico, quindi è buona cosa prepararsi in anticipo.

Alcuni consigli:

  • Elencate tutti i sintomi che avvertite. Elencate tutti i sintomi, anche quelli che non vi sembrano collegati al motivo della visita.
  • Fate un elenco di tutti i farmaci e gli integratori vitaminici che assumete. Scrivete a quali dosi e con quale frequenza ne fate uso.
  • Se possibile, fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico. Durante la visita è probabile che vi vengano date molte informazioni e potrebbe essere difficile ricordarle tutte.
  • Portate con voi un block notes o un’agendina. Usateli per scrivere le informazioni che riceverete durante la visita.
  • Preparate un elenco di domande da porre al medico. Mettete le domande più importanti all’inizio dell’elenco, in caso il tempo non sia sufficiente.

Tra le domande fondamentali da porre possiamo avere:

  • Da che cosa sono provocati i sintomi?
  • Che tipi di esami possono essere necessari?
  • Le cisti ovariche di solito scompaiono da sole o dovrò sottopormi a una terapia?
  • Ha del materiale cartaceo o dei depliant da leggere con più calma in seguito? Su quali siti web mi consiglia di documentarmi?

Accertatevi di aver capito tutto ciò che il medico vi ha detto. Non fatevi problemi a chiedergli di ripetere o a domandare chiarimenti alla fine della visita.

Il medico potrà porvi alcune domande, tra cui:

  • Con che frequenza avverte i sintomi?
  • Da quanto tempo avverte i sintomi?
  • Di che intensità sono i sintomi?
  • I sintomi sembrano connessi al ciclo mestruale?
  • C’è qualcosa che la fa stare meglio?
  • C’è qualcosa che fa peggiorare i sintomi?

Le cisti ovariche possono essere individuate durante una visita ginecologica, in casi dubbi potreste ricevere il consiglio di eseguire ulteriori esami per scoprire di che tipo è e se richiede una terapia.

Di norma i medici prendono in considerazione diversi fattori per arrivare a una diagnosi corretta e per contribuire alle decisioni sull’eventuale terapia da adottare:

  • Forma. La cisti ha una forma irregolare?
  • Dimensioni. Quant’è grande?
  • Composizione. L’interno della cisti contiene materia liquida, solida o entrambe? Le cisti che contengono materia liquida molto probabilmente non sono di natura tumorale. Invece per quelle solide o miste (cioè che contengono sia materia liquida sia solida) potrebbero essere necessari ulteriori accertamenti, per escludere la presenza di un tumore.

Per stabilire di che tipo è la cisti, il medico può sottoporvi ai seguenti esami:

  • Test di gravidanza. Un test di gravidanza positivo può far pensare che la cisti sia luteale e probabilmente si sia sviluppata dopo il rilascio dell’ovulo, quando il follicolo si è richiuso e si è riempito di materia liquida.
  • Ecografia pelvica. In questo esame non doloroso, un dispositivo simile a una bacchetta (trasduttore o sonda) viene usato per inviare e ricevere onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni). La sonda può essere appoggiata sull’addome oppure inserita in vagina: crea un’immagine dell’utero e delle ovaie visibile su uno schermo. Quest’immagine, poi, può essere fotografata e analizzata dal medico: in questo modo è possibile confermare la presenza di una cisti, identificarne la posizione e stabilire se all’interno contiene materia solida, liquida o entrambe.
  • Laparoscopia. Usando il laparoscopio (uno tubicino sottile con una fonte luminosa a un’estremità, inserito nell’addome attraverso una piccola incisione) il medico può vedere le ovaie e rimuovere la cisti.
  • Marker tumorali. Spesso le donne affette da tumore alle ovaie presentano alti livelli ematici di una proteina nota come “cancer antigen 125” (CA 125) o mucina 16 (MUC 16). Se sviluppate una cisti ovarica parzialmente solida e se il rischio di tumore è alto, il medico potrebbe prescrivervi un esame del sangue: controllando il livello del marker tumorale CA 125 è possibile scoprire se la vostra cisti è di natura tumorale. Ricordiamo, tuttavia, che l’aumento del livello di CA 125 può verificarsi anche a seguito di patologie che non hanno nulla a che vedere con i tumori, ad esempio l’endometriosi, i fibromi uterini e la malattia infiammatoria pelvica.

Cura e terapia

La terapia dipende dall’età, dal tipo e dalla dimensione della cisti e dai sintomi. Il medico può suggerire:

  • Sorveglianza attiva. Potete stare a vedere che cosa succede e sottoporvi a un’ulteriore visita dopo qualche mese se:
    • siete in età fertile,
    • non avvertite sintomi,
    • l’ecografia evidenzia una cisti sola, a contenuto liquido.

    Con buone probabilità il medico vi consiglierà di fare un’ecografia pelvica a intervalli regolari per controllare se le dimensioni della cisti aumentano. La sorveglianza attiva, comprensiva di controlli ecografici periodici, è anche la possibilità di terapia consigliata più di frequente alle donne in menopausa, se la cisti contiene materia liquida e il suo diametro è minore di 2 cm.

  • Pillola anticoncezionale. Il medico può consigliarvi la pillola anticoncezionale per ridurre il rischio di sviluppare altre cisti durante i cicli mestruali successivi. I contraccettivi orali hanno anche un ulteriore vantaggio: riducono in maniera significativa il rischio di tumore alle ovaie, rischio che diminuisce proporzionalmente alla durata dell’assunzione.
  • Intervento chirurgico. Il medico può consigliarvi di rimuovere la cisti se è di grandi dimensioni, non è di natura funzionale, le sue dimensioni aumentano oppure continua a essere presente anche dopo due o tre cicli mestruali. Le cisti che provocano dolore o altri sintomi possono essere rimosse.

Alcune cisti possono essere rimosse conservando l’ovaia, con un intervento chiamato cistectomia. Il medico può anche consigliarvi di rimuovere l’ovaia interessata e conservare l’altra, con un intervento chiamato ooforectomia. Entrambi gli interventi non incidono sulla fertilità, se siete in età fertile. Se si conserva almeno un ovaio si ha il vantaggio di continuare ad avere una fonte di estrogeno.

Se la massa cistica è di natura tumorale, tuttavia, il medico vi consiglierà l’intervento di isterectomia, cioè la rimozione di entrambe le ovaie e dell’utero. Se la massa cistica viene scoperta durante la menopausa, aumentano le probabilità che sia di natura tumorale, quindi i medici nella maggior parte dei casi consigliano l’intervento chirurgico.

Prevenzione

Non c’è alcun modo sicuro per prevenire le cisti ovariche, ma sottoporsi regolarmente a un’ecografia pelvica può aiutare a diagnosticare precocemente i cambiamenti che avvengono. Inoltre si consiglia di prestare attenzione ai cambiamenti od alle alterazioni del ciclo mestruale, compresi i sintomi insoliti o che continuano per due o più cicli. Se qualcosa del vostro ciclo mestruale vi preoccupa o vi lascia perplesse, parlatene con il vostro medico.

Quando chiamare il medico

Andate subito dal medico se si presenta uno di questi sintomi:

  • Dolore addominale o pelvico improvviso e molto forte;
  • Dolore accompagnato da febbre o vomito.

Questi sintomi, oppure quelli dello shock (come il freddo, la sudorazione, il respiro affannato, la debolezza o le vertigini), sono un segno di pericolo e indicano che è necessario andare immediatamente dal medico.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. francesca

    Help!!!!!! Dottore le macchie mucchi Nn sn durate nemmeno due giorni e Nn ci sn più xro ogni tanto mi fa male la schiena e ho piccoli crampi all utero cos’è? X favore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Togliamoci il dubbio della gravidanza, oppure senta il parere del ginecologo. Mi tenga al corrente.

  2. francesca

    Quando sarebbe meglio fare un test di gravidanza? Se la futura mestruazione mi dovrebbe arrivare il 6 dicembre?
    Questi potrebbero essere sintomi di una gravidanza?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Se riteniamo che l’ultimo ciclo sia stato molto anomalo, come mi sembra di aver capito, il test può farlo anche subito.
      2. Ai sintomi non dia peso.

  3. Francesca

    Salve, ho una domanda da farle. il mio ragazzo entra dentro, ad un certo punto sente una cosa o pallina come dice lui a volte è dura a volte è morbida. Sa dirmi per caso che cos’è? Mi devo preoccupare? La ringrazio in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Impossibile dire cosa si tratti, ma va verificato con il ginecologo per escludere per esempio un possibile condiloma.

  4. francesca

    Buonasera dottore ho un urgenza di sapere se posso fare la penicillina ho le placche alla gola e sto così da una settimana volevo aspettare che mi venisse prima il ciclo Xke ho qualke dubbio Ke possa essere incinta ma Nn posso evitare sto troppo male mi risp x favore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che alcuni antibiotici sono assolutamente compatibili con la gravidanza, se assumere o meno un antibiotico è sempre da valutare con il medico.

  5. francesca

    E Ke io Nn sn sicura le dovevo fare già prima ora Nn ne posso fare al meno sto rovinata in tal caso Cmq tre ne devo fare se fossi incinta succede qualcosa:'(:'(:'(:'(:'(:'( la prego mi risp la devo fare stasera la prima

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come si chiama il farmaco?
      È stato prescritto dal medico?

  6. vanessa

    Dottore io a 24anni e o delle cisti ovariche che nn mi permette di avere il ciclo regolare ce una cura perché non mi fa neanche concepire mi servirebbe un parere

    1. vanessa

      Si o fatto una visita ginecologica ed e che sono uscite tante cisti alle ovaglie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni se insisto, ma ho bisogno di capire se siano cisti o microcisti.

  7. Francesca

    salve, ho una domanda da farle. Il mio ragazzo c’è l’ha sempre duro e in erezione da quando si alza a quando va a dormire. Rimane così anche subito dopo un rapporto. come mai è sempre così? E’ normale? Grazie

    1. Francesca

      Ho letto e non è priapismo. Non ha nessuna malattia e non alcun dolore. Non assume farmaci, insomma è una persona sanissima.

  8. francesca

    Salve dottore ancora Nn riesco a crederci ho un ritardo di una settimana mai successo solo con la prima gravidanza faccio la beta stamattina esito negativo :'( :'( oddio cosa sarà? ??? Mi risponda x favore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Stress, cambio di stagione, aumento/diminuzione di peso, eccesso di esercizio fisico, …

  9. Francy

    Salve, oggi avrei dovuto avere il ciclo ma niente, nemmeno il mese scorso. l’ultimo ciclo risale al 18/10. A novembre avrei dovuto averlo il 15 e adesso oggi 12/12. Voglio precisare che prendo la yaz e sono puntualissima e le ho sempre prese tutte. Il 17/11 ho tirato il dente del giudizio e il medico mi aveva prescritto il neoduplamox e bentelan. Poi una settimana dopo ho continuato con il bentelan e zitromax per una piccola infezione al molare estratto. L’assunzione di questi farmaci può aver influito sulla pillola? Sono stata attenta agli orari. C’è un’altra cosa per il mese di novembre e oggi ho dei lievi dolori interni ma esternamente non c’è nessuna macchia. Come mai? Cosa devo fare? Mi devo preoccupare?L”antibiotico può aver influito su questo, ma io non credo perchè tutto questo risale al mese di agosto, poi non so. Mi dica qualcosa lei. La ringrazio.

  10. Francy

    Un’altra cosa, ho dei piccoli fibromi. Potrebbe essere che questi impediscono il flusso esterno? Non so cosa pensare.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Attorno all’assunzione di NeoDuplamox ha avuto rapporti non protetti?

    2. Francy

      Si, durante l’assunzione del neoduplamox ho avuto dei rapporti non protetti perchè prendo la yaz

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Farei innanzi tutto un test di gravidanza, purtroppo è un antibiotico che potrebbe ridurre l’efficacia anticoncezionale della pillola; con Yaz può capitare che il ciclo non si presenti, ma va prima di tutto esclusa una gravidanza.

    4. Francy

      Salve, oggi ho avuto il ciclo, veramente sono solo piccole macchie però credo che posso escludere una gravidanza. Anche se circa un mese fa ho preso il neoduplamox devo fare ugualmente il test di gravidanza? Devo prendere delle precauzioni? La ringrazio

    5. Francy

      Salve, è vero che avevo delle macchie scure ma la sera era sangue il giorno dopo – domenica-erano scure. inoltre avevo dolori lievi segni tipici del ciclo. Io non vorrei fare il test perché ho sempre avuto il ciclo molto scarso. Lei cosa mi consiglia di fare. Grazie

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve valutare lei, in base al fatto che ritenga o meno il ciclo avuto molto diverso dal solito.

  11. biank

    salve.ho 27 anni e ho ciclo molto irregolare e ovaio micropolic.sono andata da tanti ginec. e mi hanno detto che ho ovulazione lenta.devo fare stimolazione hormonale per rimanere incinta.desidero tantissimo un bambino e ci provo da 1 anno.grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe effettivamente essere necessaria una stimolazione, ma non è l’unica strada; in alcuni casi si prova per esempio ad assumere la pillola per qualche mese per “pulire” le ovaie, oppure si prova con l’inositolo, …

    2. biank

      Sto prend Chirofol e Duphaston…che pillola devo prendere…mi scusi solo che non ho un ginec che mi segue …ho camb tantissimi…buona sera!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      È ora di trovare un ginecologo di fiducia e collaborare con lui fino a risoluzione.

  12. francesca

    Salve dottore ad oggi sn 11 giorni di ritardo e venerdì ho fatto la beta è risultata negativa ho chiamato la ginecologa e mi ha detto di Nn preoccuparmi e Ke se Nn si presentano ancora devo andare a visita da lei martedì Xke? Ho paura secondo lei cosa può essere le Prego rispondA

  13. francesca

    Dottore chissà Xke ho il presentimento che sia gravidanza in atto sarebbe possibile? Xke ho un sacco di mucchi Bhoooooo!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il test è raro che sbagli, in ogni caso mi tenga al corrente.

  14. martina

    Salve sono nuova del sito, volevo avere un parere dal dottore Cimurro. Stasera ho fatto una visita ginecologica e mi ha riscontrato delle cisti dermoidi, non mi ha nemmeno accennato alla possibile soluzione di poter usare la pillola per vedere se ci sono miglioramenti o meno, mi ha solo detto che devo fare laparoscopia. Ho una paura atroce delle sale operatorie, e poi mi ha detto che dovrei stare 3 giorni in ospedale, e 15 casa una cosa assurda! lei pensa che possa essere l’unica soluzione o la pillola mi potrebbe aiutare ? 1 ciste per entrambi le ovaie: dimensioni 4.33 x 3,53 e l’altra 5,80 x 3,97.
    la ringrazio in anticipo delle informazioni.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ho esperienza sufficiente per una valutazione del suo caso, ma onestamente sentirei comunque prima un secondo parere specialistico.

  15. anonimo

    Dotore sono incinta di 14 settimane e ho una ciste sul ovaio destro che ponso che sia rotta e ho dolori …e posibile ?che puo sucedere se si e rotta

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