Cisti ovariche: sintomi, cause, pericoli, cura

Ultimo Aggiornamento: 2162 giorni

Introduzione

Le cisti ovariche sono piccole sacche piene di liquido che si trovano all’interno o sulla superficie delle ovaie, due organi (delle dimensioni e a forma di mandorla) collocati simmetricamente rispetto all’utero. Gli ovuli destinati alla riproduzione si sviluppano e maturano proprio all’interno di queste ghiandole per poi essere rilasciati ogni mese durante il periodo fertile della donna.

Le cisti ovariche colpiscono un’alta percentuale di donne, ma la maggior parte è causa di pochi problemi o addirittura nessuno e sopratutto non è pericolosa, scomparendo senza alcuna cura nel giro di pochi mesi. Possono invece diventare un problema soprattutto se si rompono, manifestandosi a volte con sintomi molto gravi.

Il modo migliore per salvaguardare la propria salute è sapere quali sono i sintomi e i tipi di cisti ovariche che possono essere segnale di problemi più seri, e recarsi periodicamente dal ginecologo per le visite di controllo.

Cause

Ogni mese nelle ovaie si sviluppano fisiologicamente delle strutture cistiformi, dette follicoli, la cui funzione è  produrre gli ormoni estrogeno e progesterone e rilasciare l’ovulo al momento dell’ovulazione.

In alcuni casi il normale follicolo mensile continua a crescere e la formazione risultante è detta cisti funzionale, a significare che si è sviluppata durante il normale funzionamento del ciclo mestruale. Esistono due tipi di cisti funzionali:

  1. Cisti follicolare. A metà circa del ciclo mestruale, l’ipofisi (una ghiandola situata alla base del cranio) rilascia un’ondata di ormone luteinizzante (LH) che segnala al follicolo di rilasciare l’ovulo in esso contenuto. Se tutto funziona correttamente, l’ovulo fa scoppiare il follicolo e inizia il viaggio attraverso le tube di Falloppio alla ricerca di spermatozoi che lo fecondino. La cisti follicolare si sviluppa se l’ipofisi non scatena l’ondata di ormone LH, in questo modo il follicolo non scoppia oppure non rilascia l’ovulo. Anziché funzionare come dovrebbe, cresce e si trasforma in cisti. Le cisti follicolari di solito sono innocue, provocano raramente dolore e spesso scompaiono per conto proprio nel giro di due o tre cicli mestruali.
  2. Cisti luteale. Se l’ormone LH viene prodotto correttamente e l’ovulo viene rilasciato, il follicolo scoppia e produce grandi quantità di estrogeno e progesterone in preparazione al concepimento. Il follicolo, dopo la trasformazione, è detto corpo luteo. A volte l’apertura attraverso cui fuoriesce l’ovulo si richiude e i fluidi si accumulano all’interno del follicolo, facendo sì che il corpo luteo si dilati e formi una cisti. Le cisti di questo tipo di solito scompaiono da sole entro alcune settimane, ma possono crescere fino a raggiungere i 10 cm di diametro e possono diventare potenzialmente pericolose: possono sanguinare internamente o provocare la torsione dell’ovaio, interrompendo l’afflusso di sangue diretto alla ghiandola e causando dolore pelvico o addominale. Se si riempie di sangue la cisti può lacerarsi, causando un’emorragia interna e un dolore improvviso e acutissimo. Il clomifene citrato (Clomid), un farmaco usato per curare l’infertilità che agisce inducendo l’ovulazione, fa aumentare il rischio di cisti luteali dopo l’ovulazione. Le cisti di questo tipo non impediscono il concepimento e non rappresentano un pericolo durante la gravidanza.

Se la cisti ovarica è di grandi dimensioni può causare dolori addominali, se comprime la vescica è probabile che avvertiate più spesso lo stimolo a urinare perché la capacità della vescica è ridotta.

Alcune donne invece soffrono di altri tipi di cisti meno comuni, che possono essere asintomatiche ma individuabili durante una visita ginecologica. Le masse cistiche che si sviluppano dopo la menopausa potrebbero essere di natura tumorale (maligne), per questo è importante sottoporsi regolarmente alle visite ginecologiche.

I tipi di cisti contenuti in questo elenco sono molto meno frequenti rispetto alle cisti funzionali:

  • Cisti dermoidi. Le cisti di questo tipo possono contenere tessuti dello stesso tipo di quelli dei capelli, della pelle o dei denti, perché si sviluppano a partire dalle cellule che producono gli ovuli. Non sono quasi mai di natura tumorale, ma possono ingrandirsi molto e far spostare l’ovaio dalla posizione che normalmente occupa nella zona pelvica. La presenza di una cisti dermoide aumenta il rischio di torsione dell’ovaio.
  • Endometriomi. Le cisti di questo tipo sono una conseguenza dell’endometriosi, una patologia in cui le cellule uterine si sviluppano fuori dall’utero. Parte del tessuto endometriale può attaccarsi all’ovaio e formare una cisti.
  • Cistoadenomi. Le cisti di questo tipo crescono nel tessuto ovarico e possono contenere materia acquosa o muco. Possono ingrandirsi molto (30 cm o più di diametro) e causare la torsione dell’ovaio.

Sintomi

Non ci si può basare soltanto sui sintomi per stabilire se si ha una cisti ovarica, anche perchè in realtà è comune non avvertire alcun sintomo; quando presenti potrebbero essere simili a quelli di altre patologie, come l’endometriosi, la malattia infiammatoria pelvica, la gravidanza ectopica o il tumore alle ovaie. Persino l’appendicite e la diverticolite possono causare sintomi estremamente simili a quelli della rottura di una cisti ovarica.

E’ quindi importante fare attenzione ai sintomi o ai cambiamenti del proprio corpo e imparare a riconoscere quali sono quelli veramente gravi tra tutti i possibili:

  • Irregolarità mestruali.
  • Dolore pelvico: un dolore sordo, continuo o intermittente, che si può irradiare al fondo schiena e alle cosce.
  • Dolore pelvico poco prima dell’inizio o della fine delle mestruazioni.
  • Dolore pelvico durante i rapporti (dispareunia).
  • Dolore quando andate di corpo o sensazione di pressione all’addome.
  • Nausea, vomito o dolore al seno, simili a quelli che si verificano in gravidanza.
  • Sensazione di “pancia piena” o di pesantezza all’addome.
  • Pressione sul retto o sulla vescica; difficoltà a svuotare completamente la vescica.

Diagnosi

Molto probabilmente effettuerete la prima visita dal vostro medico di famiglia o da un ginecologo, un medico specializzato nella cura delle patologie femminili. Le visite possono essere molto brevi e può essere difficile ricordare tutto ciò che si vuol chiedere al medico, quindi è buona cosa prepararsi in anticipo.

Alcuni consigli:

  • Elencate tutti i sintomi che avvertite. Elencate tutti i sintomi, anche quelli che non vi sembrano collegati al motivo della visita.
  • Fate un elenco di tutti i farmaci e gli integratori vitaminici che assumete. Scrivete a quali dosi e con quale frequenza ne fate uso.
  • Se possibile, fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico. Durante la visita è probabile che vi vengano date molte informazioni e potrebbe essere difficile ricordarle tutte.
  • Portate con voi un block notes o un’agendina. Usateli per scrivere le informazioni che riceverete durante la visita.
  • Preparate un elenco di domande da porre al medico. Mettete le domande più importanti all’inizio dell’elenco, in caso il tempo non sia sufficiente.

Tra le domande fondamentali da porre possiamo avere:

  • Da che cosa sono provocati i sintomi?
  • Che tipi di esami possono essere necessari?
  • Le cisti ovariche di solito scompaiono da sole o dovrò sottopormi a una terapia?
  • Ha del materiale cartaceo o dei depliant da leggere con più calma in seguito? Su quali siti web mi consiglia di documentarmi?

Accertatevi di aver capito tutto ciò che il medico vi ha detto. Non fatevi problemi a chiedergli di ripetere o a domandare chiarimenti alla fine della visita.

Il medico potrà porvi alcune domande, tra cui:

  • Con che frequenza avverte i sintomi?
  • Da quanto tempo avverte i sintomi?
  • Di che intensità sono i sintomi?
  • I sintomi sembrano connessi al ciclo mestruale?
  • C’è qualcosa che la fa stare meglio?
  • C’è qualcosa che fa peggiorare i sintomi?

Le cisti ovariche possono essere individuate durante una visita ginecologica, in casi dubbi potreste ricevere il consiglio di eseguire ulteriori esami per scoprire di che tipo è e se richiede una terapia.

Di norma i medici prendono in considerazione diversi fattori per arrivare a una diagnosi corretta e per contribuire alle decisioni sull’eventuale terapia da adottare:

  • Forma. La cisti ha una forma irregolare?
  • Dimensioni. Quant’è grande?
  • Composizione. L’interno della cisti contiene materia liquida, solida o entrambe? Le cisti che contengono materia liquida molto probabilmente non sono di natura tumorale. Invece per quelle solide o miste (cioè che contengono sia materia liquida sia solida) potrebbero essere necessari ulteriori accertamenti, per escludere la presenza di un tumore.

Per stabilire di che tipo è la cisti, il medico può sottoporvi ai seguenti esami:

  • Test di gravidanza. Un test di gravidanza positivo può far pensare che la cisti sia luteale e probabilmente si sia sviluppata dopo il rilascio dell’ovulo, quando il follicolo si è richiuso e si è riempito di materia liquida.
  • Ecografia pelvica. In questo esame non doloroso, un dispositivo simile a una bacchetta (trasduttore o sonda) viene usato per inviare e ricevere onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni). La sonda può essere appoggiata sull’addome oppure inserita in vagina: crea un’immagine dell’utero e delle ovaie visibile su uno schermo. Quest’immagine, poi, può essere fotografata e analizzata dal medico: in questo modo è possibile confermare la presenza di una cisti, identificarne la posizione e stabilire se all’interno contiene materia solida, liquida o entrambe.
  • Laparoscopia. Usando il laparoscopio (uno tubicino sottile con una fonte luminosa a un’estremità, inserito nell’addome attraverso una piccola incisione) il medico può vedere le ovaie e rimuovere la cisti.
  • Marker tumorali. Spesso le donne affette da tumore alle ovaie presentano alti livelli ematici di una proteina nota come “cancer antigen 125” (CA 125) o mucina 16 (MUC 16). Se sviluppate una cisti ovarica parzialmente solida e se il rischio di tumore è alto, il medico potrebbe prescrivervi un esame del sangue: controllando il livello del marker tumorale CA 125 è possibile scoprire se la vostra cisti è di natura tumorale. Ricordiamo, tuttavia, che l’aumento del livello di CA 125 può verificarsi anche a seguito di patologie che non hanno nulla a che vedere con i tumori, ad esempio l’endometriosi, i fibromi uterini e la malattia infiammatoria pelvica.

Cura e terapia

La terapia dipende dall’età, dal tipo e dalla dimensione della cisti e dai sintomi. Il medico può suggerire:

  • Sorveglianza attiva. Potete stare a vedere che cosa succede e sottoporvi a un’ulteriore visita dopo qualche mese se:
    • siete in età fertile,
    • non avvertite sintomi,
    • l’ecografia evidenzia una cisti sola, a contenuto liquido.

    Con buone probabilità il medico vi consiglierà di fare un’ecografia pelvica a intervalli regolari per controllare se le dimensioni della cisti aumentano. La sorveglianza attiva, comprensiva di controlli ecografici periodici, è anche la possibilità di terapia consigliata più di frequente alle donne in menopausa, se la cisti contiene materia liquida e il suo diametro è minore di 2 cm.

  • Pillola anticoncezionale. Il medico può consigliarvi la pillola anticoncezionale per ridurre il rischio di sviluppare altre cisti durante i cicli mestruali successivi. I contraccettivi orali hanno anche un ulteriore vantaggio: riducono in maniera significativa il rischio di tumore alle ovaie, rischio che diminuisce proporzionalmente alla durata dell’assunzione.
  • Intervento chirurgico. Il medico può consigliarvi di rimuovere la cisti se è di grandi dimensioni, non è di natura funzionale, le sue dimensioni aumentano oppure continua a essere presente anche dopo due o tre cicli mestruali. Le cisti che provocano dolore o altri sintomi possono essere rimosse.

Alcune cisti possono essere rimosse conservando l’ovaia, con un intervento chiamato cistectomia. Il medico può anche consigliarvi di rimuovere l’ovaia interessata e conservare l’altra, con un intervento chiamato ooforectomia. Entrambi gli interventi non incidono sulla fertilità, se siete in età fertile. Se si conserva almeno un ovaio si ha il vantaggio di continuare ad avere una fonte di estrogeno.

Se la massa cistica è di natura tumorale, tuttavia, il medico vi consiglierà l’intervento di isterectomia, cioè la rimozione di entrambe le ovaie e dell’utero. Se la massa cistica viene scoperta durante la menopausa, aumentano le probabilità che sia di natura tumorale, quindi i medici nella maggior parte dei casi consigliano l’intervento chirurgico.

Prevenzione

Non c’è alcun modo sicuro per prevenire le cisti ovariche, ma sottoporsi regolarmente a un’ecografia pelvica può aiutare a diagnosticare precocemente i cambiamenti che avvengono. Inoltre si consiglia di prestare attenzione ai cambiamenti od alle alterazioni del ciclo mestruale, compresi i sintomi insoliti o che continuano per due o più cicli. Se qualcosa del vostro ciclo mestruale vi preoccupa o vi lascia perplesse, parlatene con il vostro medico.

Quando chiamare il medico

Andate subito dal medico se si presenta uno di questi sintomi:

  • Dolore addominale o pelvico improvviso e molto forte;
  • Dolore accompagnato da febbre o vomito.

Questi sintomi, oppure quelli dello shock (come il freddo, la sudorazione, il respiro affannato, la debolezza o le vertigini), sono un segno di pericolo e indicano che è necessario andare immediatamente dal medico.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Lara

    Cosa è il cavo del douglas? Ci possono essere delle cisti all’interno? cosa sono i focolai nel cavo di douglas? come si possono vedere? e cosa possono causare?

    1. Lara

      Ho spesso forti dolori nella zona del cavo di douglas. Mi hanno detto che probabilmente sono dei focolai. Come si possono vedere?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si può sicuramente provare a ridurre il dolore, lo specialista di riferimento è il ginecologo che ha effettuato la diagnosi.

  2. Lara

    Ma si possono operare? Perché il dolore è davvero molto forte.
    Con l’ecografia si vedono di sicuro?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Intanto proceda ad una visita ginecologica, quello che le serve adesso è una diagnosi certa.

  3. Lara

    È già stato confermato dopo un intervento per due cisti ovariche una da 5 e una da 7 centimetri. Con conseguente risultato di endometriosi e riversamento del cavo di douglas.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, continui a collaborare con fiducia con il ginecologo, fino a risoluzione del problema.

  4. Vale

    Salve dottore ho 32 anni all ovaio sinistro ho una ciste endometrioma piccola e una più grande si stanno unendo e insieme sono grandi quasi 5 cm con liquido denso.ho fatto una cura di 4 mesi senza risultati. Mi hanno consigliato di toglierla però dovranno togliere mezzo o tutto l ovaio. Questa ciste mi sta dando problemi perché ho dolori insopportabili come male al lato sinistro schiena gamba pancia e spasmi al retto e gli antidolorifici non fanno effetto.Volevo sapere se secondo lei può succedere che si ingrandisca? A ottobre ho fatto il ca 125 con valore 34.80 il minimo è 35 secondo lei potrebbe essere aumentato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, potrebbe ingrandirsi ulteriormente.
      2. Purtroppo non c’è modo di sapere se sia aumentato.

  5. Loretta

    Salve io vorrei sapere che da tre giorni mia figlia a dei dolori alla pancia portandola al pronto soccorso gli hanno diagnosticato una sacca di sangue nella pancia mi sa dire da cosa può essere sta provocata sta sacca?

  6. carmela

    Buonasera dottore, ho una cisti solida all’ovaio in questo caso si puo prendere la pillola o si opera direttamente.?

  7. carla

    Ho una ciste nel ovaio sinistro . Vorrei fare la cura dei ormoni per eliminarla. Vorrei sapere come si chiama il farmaco . Pillole

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso prescrivere farmaci, inoltre è una situazione che va gestita da un ginecologo che possa avere una conoscenza del suo caso (che tipo di cisti? dimensione? età?, …).

  8. sara

    Salve,
    so che forse nn è la pagina giusta,ma vado in bagno per urinare e espello muco giallastro con evidenti tracce di sangue,ho controllato urinando in un bicchiere di plastica usa e getta…ho un persistente stimolo ad urinare e espello pochissima pipi.nn brucia,ma sento come se il canale della pipi fosse ostruito una sensazione continua di pienessa,quando mi pulisco anche sulla carta il sangue si vede…la pipi ha un odore orribile e le mie urine sono arancione scuro…il sangue presente e marroncino e nn vivo….la prefo mi risponda presto,sono spaventata…ho avuto in passato amche l’endometriosi,spero nn c’entri cn tutto qst.prendo la pillola faccio controlli annuali,mi lavo forse anche troppo spesso e bevo acqua.nn capisco mi aiuti…grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente si tratta di cistite o altra infezione delle vie urinarie; contatti il medico (o la guardia medica) per una diagnosi, se ci sono stati rapporti sessuali non protetti con partner occasionali (o comunque a rischio) lo segnali.

  9. Sara

    Per dortuna ho un partner fisso da 12 anni…ora sembra essersi calmato il tutto,mi consiglia cmq un controllo?

  10. nina

    mia figlia a una ciste grossa 22×28 x20 al ovaio sinistro dicono che contiene liquido semplice p
    puo essere un tumore ‘?mi risponda perfavore grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile, le sarebbero stati suggeriti approfondimenti.

  11. cristina

    buonasera o una ciste su lovaio sinistro gia o tolto un polipo nell utero per evitare sempre di togliere posso rimuovere lutero

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, bè per la cisti ovarica non serve rimuovere l’utero! se è una cisti funzionale si risolve da sola, altrimenti in base alla situazione l’eventualità è quella di rimuovere l’ovaio, ma è un’ipotesi, non conoscendo il caso non posso esprimermi. Segua i consigli del ginecologo. Saluti!

  12. Daniela

    Buongiorno , le volevo esporre la mia situazione: a gennaio mi sono state diagnosticate 2 microcisti 1 di cm . 3 e l’altra di cm. 6 curate con gocce omeopatiche x 1 mese, al successivo controllo la piú piccola era sparita la seconda solo dimezzata di grandezza quindi, il ginecologo mi ha dato una terapia da fare in 2 volte con progesterone; ora dovrei andare a farla ricontrollare ma ho sempre perdita di sangue da 20 gg. Sopratutto quando vado in bagno di corpo e il sangue e rosso vivo( un pó mi succede da quando ho smesso la pillola 4/5 anni fá) ora lui dice di non preoccuparsi e aspettare che mi passi poi fare la visita mah sono preoccupata, ho quasi 46 anni. Lei ha qualche consiglio da darmi? La ringrazio anticipatamente.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, purtroppo non sono specialista, probabilmente sono perdite legate alla cura che sta facendo per cui il collega le dice di stare tranquilla. Ovviamente se dovessero aumentare di quantità o dovesse avere improvvisi forti dolori addominopelvici, febbre, vomito deve andare subito dal medico.Saluti

  13. Laura

    Buona sera ho 45 anni e sono un po preoccupata ..da qualche giorno ho un dolore intenso al basso ventre.è un dolore che causa pesantezza e ieri addirittura facevo fatica a camminare.oggi mi sono recata dal medico il quale mi ha prescritto una ecografia addominale. Si vedono le cisti se ci sono o ci vuole un ecografia ginecologica più dettagliata? La stessa situazione si è presentata anche qualche mese fa

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè ipotizza proprio cisti ovariche? Ne ha già sofferto in passato?

    2. Laura

      Finora no.Ho ipotizzato dai sintomi ma ovviamente finché non c e ecografia non so.perché escludere?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, è difficile che le cisti ovariche diano tanto fastidio da non riuscire a camminare, nè danno sensazione di pesantezza ( a meno che non siano tante e/o enormi). Se grossolane si possono vedere anche con l’ecografia transaddominale (quella normale quindi), dipende anche dalla visibilità dell’ovaio stesso. Saluti.

  14. Stella

    Salve, ho 49 anni, per la prima volta ho saltato un ciclo e nel periodo che doveva arrivare ho avuto le prime vampate di calore e il ciclo non è arrivato. Ora dovrei essere nel secondo mese in arrivo, ho sintomi tipici delle mestruazioni, mal di testa e seno dolente. Ma ancora niente, sono in ansia e non so come e quando arriveranno… Ieri ho fatto visita ginecologica, pap-test ecc, ecografia interna, mi ha trovato due cisti, una ovaio sx di 1,5 cm e ovaio dx di 2 cm… Ha detto che dovrebbero arrivare le mestruazioni e le cisti dovrebbero riassorbirsi, e sono nella fase del climaterio… Sono un po preoccupata… Grazie e spero da voi di tranquillizzarmi con una risposta di conferma.., saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è nulla di preoccupante, le confermo che come spiegato dal ginecologo è tutto normale.

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