Cisti ovariche: sintomi, cause, pericoli, cura

Ultimo Aggiornamento: 1579 giorni

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Introduzione

Le cisti ovariche sono piccole sacche piene di liquido che si trovano all’interno o sulla superficie delle ovaie, due organi (delle dimensioni e a forma di mandorla) collocati simmetricamente rispetto all’utero. Gli ovuli destinati alla riproduzione si sviluppano e maturano proprio all’interno di queste ghiandole per poi essere rilasciati ogni mese durante il periodo fertile della donna.

Le cisti ovariche colpiscono un’alta percentuale di donne, ma la maggior parte è causa di pochi problemi o addirittura nessuno e sopratutto non è pericolosa, scomparendo senza alcuna cura nel giro di pochi mesi. Possono invece diventare un problema soprattutto se si rompono, manifestandosi a volte con sintomi molto gravi.

Il modo migliore per salvaguardare la propria salute è sapere quali sono i sintomi e i tipi di cisti ovariche che possono essere segnale di problemi più seri, e recarsi periodicamente dal ginecologo per le visite di controllo.

Cause

Ogni mese nelle ovaie si sviluppano fisiologicamente delle strutture cistiformi, dette follicoli, la cui funzione è  produrre gli ormoni estrogeno e progesterone e rilasciare l’ovulo al momento dell’ovulazione.

In alcuni casi il normale follicolo mensile continua a crescere e la formazione risultante è detta cisti funzionale, a significare che si è sviluppata durante il normale funzionamento del ciclo mestruale. Esistono due tipi di cisti funzionali:

  1. Cisti follicolare. A metà circa del ciclo mestruale, l’ipofisi (una ghiandola situata alla base del cranio) rilascia un’ondata di ormone luteinizzante (LH) che segnala al follicolo di rilasciare l’ovulo in esso contenuto. Se tutto funziona correttamente, l’ovulo fa scoppiare il follicolo e inizia il viaggio attraverso le tube di Falloppio alla ricerca di spermatozoi che lo fecondino. La cisti follicolare si sviluppa se l’ipofisi non scatena l’ondata di ormone LH, in questo modo il follicolo non scoppia oppure non rilascia l’ovulo. Anziché funzionare come dovrebbe, cresce e si trasforma in cisti. Le cisti follicolari di solito sono innocue, provocano raramente dolore e spesso scompaiono per conto proprio nel giro di due o tre cicli mestruali.
  2. Cisti luteale. Se l’ormone LH viene prodotto correttamente e l’ovulo viene rilasciato, il follicolo scoppia e produce grandi quantità di estrogeno e progesterone in preparazione al concepimento. Il follicolo, dopo la trasformazione, è detto corpo luteo. A volte l’apertura attraverso cui fuoriesce l’ovulo si richiude e i fluidi si accumulano all’interno del follicolo, facendo sì che il corpo luteo si dilati e formi una cisti. Le cisti di questo tipo di solito scompaiono da sole entro alcune settimane, ma possono crescere fino a raggiungere i 10 cm di diametro e possono diventare potenzialmente pericolose: possono sanguinare internamente o provocare la torsione dell’ovaio, interrompendo l’afflusso di sangue diretto alla ghiandola e causando dolore pelvico o addominale. Se si riempie di sangue la cisti può lacerarsi, causando un’emorragia interna e un dolore improvviso e acutissimo. Il clomifene citrato (Clomid), un farmaco usato per curare l’infertilità che agisce inducendo l’ovulazione, fa aumentare il rischio di cisti luteali dopo l’ovulazione. Le cisti di questo tipo non impediscono il concepimento e non rappresentano un pericolo durante la gravidanza.

Se la cisti ovarica è di grandi dimensioni può causare dolori addominali, se comprime la vescica è probabile che avvertiate più spesso lo stimolo a urinare perché la capacità della vescica è ridotta.

Alcune donne invece soffrono di altri tipi di cisti meno comuni, che possono essere asintomatiche ma individuabili durante una visita ginecologica. Le masse cistiche che si sviluppano dopo la menopausa potrebbero essere di natura tumorale (maligne), per questo è importante sottoporsi regolarmente alle visite ginecologiche.

I tipi di cisti contenuti in questo elenco sono molto meno frequenti rispetto alle cisti funzionali:

  • Cisti dermoidi. Le cisti di questo tipo possono contenere tessuti dello stesso tipo di quelli dei capelli, della pelle o dei denti, perché si sviluppano a partire dalle cellule che producono gli ovuli. Non sono quasi mai di natura tumorale, ma possono ingrandirsi molto e far spostare l’ovaio dalla posizione che normalmente occupa nella zona pelvica. La presenza di una cisti dermoide aumenta il rischio di torsione dell’ovaio.
  • Endometriomi. Le cisti di questo tipo sono una conseguenza dell’endometriosi, una patologia in cui le cellule uterine si sviluppano fuori dall’utero. Parte del tessuto endometriale può attaccarsi all’ovaio e formare una cisti.
  • Cistoadenomi. Le cisti di questo tipo crescono nel tessuto ovarico e possono contenere materia acquosa o muco. Possono ingrandirsi molto (30 cm o più di diametro) e causare la torsione dell’ovaio.

Sintomi

Non ci si può basare soltanto sui sintomi per stabilire se si ha una cisti ovarica, anche perchè in realtà è comune non avvertire alcun sintomo; quando presenti potrebbero essere simili a quelli di altre patologie, come l’endometriosi, la malattia infiammatoria pelvica, la gravidanza ectopica o il tumore alle ovaie. Persino l’appendicite e la diverticolite possono causare sintomi estremamente simili a quelli della rottura di una cisti ovarica.

E’ quindi importante fare attenzione ai sintomi o ai cambiamenti del proprio corpo e imparare a riconoscere quali sono quelli veramente gravi tra tutti i possibili:

  • Irregolarità mestruali.
  • Dolore pelvico: un dolore sordo, continuo o intermittente, che si può irradiare al fondo schiena e alle cosce.
  • Dolore pelvico poco prima dell’inizio o della fine delle mestruazioni.
  • Dolore pelvico durante i rapporti (dispareunia).
  • Dolore quando andate di corpo o sensazione di pressione all’addome.
  • Nausea, vomito o dolore al seno, simili a quelli che si verificano in gravidanza.
  • Sensazione di “pancia piena” o di pesantezza all’addome.
  • Pressione sul retto o sulla vescica; difficoltà a svuotare completamente la vescica.

Diagnosi

Molto probabilmente effettuerete la prima visita dal vostro medico di famiglia o da un ginecologo, un medico specializzato nella cura delle patologie femminili. Le visite possono essere molto brevi e può essere difficile ricordare tutto ciò che si vuol chiedere al medico, quindi è buona cosa prepararsi in anticipo.

Alcuni consigli:

  • Elencate tutti i sintomi che avvertite. Elencate tutti i sintomi, anche quelli che non vi sembrano collegati al motivo della visita.
  • Fate un elenco di tutti i farmaci e gli integratori vitaminici che assumete. Scrivete a quali dosi e con quale frequenza ne fate uso.
  • Se possibile, fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico. Durante la visita è probabile che vi vengano date molte informazioni e potrebbe essere difficile ricordarle tutte.
  • Portate con voi un block notes o un’agendina. Usateli per scrivere le informazioni che riceverete durante la visita.
  • Preparate un elenco di domande da porre al medico. Mettete le domande più importanti all’inizio dell’elenco, in caso il tempo non sia sufficiente.

Tra le domande fondamentali da porre possiamo avere:

  • Da che cosa sono provocati i sintomi?
  • Che tipi di esami possono essere necessari?
  • Le cisti ovariche di solito scompaiono da sole o dovrò sottopormi a una terapia?
  • Ha del materiale cartaceo o dei depliant da leggere con più calma in seguito? Su quali siti web mi consiglia di documentarmi?

Accertatevi di aver capito tutto ciò che il medico vi ha detto. Non fatevi problemi a chiedergli di ripetere o a domandare chiarimenti alla fine della visita.

Il medico potrà porvi alcune domande, tra cui:

  • Con che frequenza avverte i sintomi?
  • Da quanto tempo avverte i sintomi?
  • Di che intensità sono i sintomi?
  • I sintomi sembrano connessi al ciclo mestruale?
  • C’è qualcosa che la fa stare meglio?
  • C’è qualcosa che fa peggiorare i sintomi?

Le cisti ovariche possono essere individuate durante una visita ginecologica, in casi dubbi potreste ricevere il consiglio di eseguire ulteriori esami per scoprire di che tipo è e se richiede una terapia.

Di norma i medici prendono in considerazione diversi fattori per arrivare a una diagnosi corretta e per contribuire alle decisioni sull’eventuale terapia da adottare:

  • Forma. La cisti ha una forma irregolare?
  • Dimensioni. Quant’è grande?
  • Composizione. L’interno della cisti contiene materia liquida, solida o entrambe? Le cisti che contengono materia liquida molto probabilmente non sono di natura tumorale. Invece per quelle solide o miste (cioè che contengono sia materia liquida sia solida) potrebbero essere necessari ulteriori accertamenti, per escludere la presenza di un tumore.

Per stabilire di che tipo è la cisti, il medico può sottoporvi ai seguenti esami:

  • Test di gravidanza. Un test di gravidanza positivo può far pensare che la cisti sia luteale e probabilmente si sia sviluppata dopo il rilascio dell’ovulo, quando il follicolo si è richiuso e si è riempito di materia liquida.
  • Ecografia pelvica. In questo esame non doloroso, un dispositivo simile a una bacchetta (trasduttore o sonda) viene usato per inviare e ricevere onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni). La sonda può essere appoggiata sull’addome oppure inserita in vagina: crea un’immagine dell’utero e delle ovaie visibile su uno schermo. Quest’immagine, poi, può essere fotografata e analizzata dal medico: in questo modo è possibile confermare la presenza di una cisti, identificarne la posizione e stabilire se all’interno contiene materia solida, liquida o entrambe.
  • Laparoscopia. Usando il laparoscopio (uno tubicino sottile con una fonte luminosa a un’estremità, inserito nell’addome attraverso una piccola incisione) il medico può vedere le ovaie e rimuovere la cisti.
  • Marker tumorali. Spesso le donne affette da tumore alle ovaie presentano alti livelli ematici di una proteina nota come “cancer antigen 125” (CA 125) o mucina 16 (MUC 16). Se sviluppate una cisti ovarica parzialmente solida e se il rischio di tumore è alto, il medico potrebbe prescrivervi un esame del sangue: controllando il livello del marker tumorale CA 125 è possibile scoprire se la vostra cisti è di natura tumorale. Ricordiamo, tuttavia, che l’aumento del livello di CA 125 può verificarsi anche a seguito di patologie che non hanno nulla a che vedere con i tumori, ad esempio l’endometriosi, i fibromi uterini e la malattia infiammatoria pelvica.

Cura e terapia

La terapia dipende dall’età, dal tipo e dalla dimensione della cisti e dai sintomi. Il medico può suggerire:

  • Sorveglianza attiva. Potete stare a vedere che cosa succede e sottoporvi a un’ulteriore visita dopo qualche mese se:
    • siete in età fertile,
    • non avvertite sintomi,
    • l’ecografia evidenzia una cisti sola, a contenuto liquido.

    Con buone probabilità il medico vi consiglierà di fare un’ecografia pelvica a intervalli regolari per controllare se le dimensioni della cisti aumentano. La sorveglianza attiva, comprensiva di controlli ecografici periodici, è anche la possibilità di terapia consigliata più di frequente alle donne in menopausa, se la cisti contiene materia liquida e il suo diametro è minore di 2 cm.

  • Pillola anticoncezionale. Il medico può consigliarvi la pillola anticoncezionale per ridurre il rischio di sviluppare altre cisti durante i cicli mestruali successivi. I contraccettivi orali hanno anche un ulteriore vantaggio: riducono in maniera significativa il rischio di tumore alle ovaie, rischio che diminuisce proporzionalmente alla durata dell’assunzione.
  • Intervento chirurgico. Il medico può consigliarvi di rimuovere la cisti se è di grandi dimensioni, non è di natura funzionale, le sue dimensioni aumentano oppure continua a essere presente anche dopo due o tre cicli mestruali. Le cisti che provocano dolore o altri sintomi possono essere rimosse.

Alcune cisti possono essere rimosse conservando l’ovaia, con un intervento chiamato cistectomia. Il medico può anche consigliarvi di rimuovere l’ovaia interessata e conservare l’altra, con un intervento chiamato ooforectomia. Entrambi gli interventi non incidono sulla fertilità, se siete in età fertile. Se si conserva almeno un ovaio si ha il vantaggio di continuare ad avere una fonte di estrogeno.

Se la massa cistica è di natura tumorale, tuttavia, il medico vi consiglierà l’intervento di isterectomia, cioè la rimozione di entrambe le ovaie e dell’utero. Se la massa cistica viene scoperta durante la menopausa, aumentano le probabilità che sia di natura tumorale, quindi i medici nella maggior parte dei casi consigliano l’intervento chirurgico.

Prevenzione

Non c’è alcun modo sicuro per prevenire le cisti ovariche, ma sottoporsi regolarmente a un’ecografia pelvica può aiutare a diagnosticare precocemente i cambiamenti che avvengono. Inoltre si consiglia di prestare attenzione ai cambiamenti od alle alterazioni del ciclo mestruale, compresi i sintomi insoliti o che continuano per due o più cicli. Se qualcosa del vostro ciclo mestruale vi preoccupa o vi lascia perplesse, parlatene con il vostro medico.

Quando chiamare il medico

Andate subito dal medico se si presenta uno di questi sintomi:

  • Dolore addominale o pelvico improvviso e molto forte;
  • Dolore accompagnato da febbre o vomito.

Questi sintomi, oppure quelli dello shock (come il freddo, la sudorazione, il respiro affannato, la debolezza o le vertigini), sono un segno di pericolo e indicano che è necessario andare immediatamente dal medico.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Dora

    Salve dottore!
    Siccome circa un anno fa mi è stata diagnostica una cisti ovarica e negli ultimi mesi sono ricomparsi quasi tutti i sintomi, vorrei fare una visita di controllo e in particolare un’ecografia. In quali giorni del ciclo si fa di solito?
    Cordiali saluti

  2. maria

    Salve dottore,fin dall adolescenza soffro di leggero irsutismo( ho dei peli sui capezzoli e peli lunghi sul mento) anni fa avevo fatto l ecografia e mi è stato detto che ho una cisti,2 mesi fa ho rifatto l ecografia ed ho di nuovo una cisti di circa 2 cm.
    Mi è stato detto che dovrei usare la pillola,però io non voglio usare sempre la pillola xche è pesante impasticcarsi tt i giorni.
    Volevo chiederle come mai mi vengono le cisti? Vengono a tt le donne o no? E se no xche ad alcune si ed ad altre no?
    Il mio problema di peli sui capezzoli e sul viso è causato da questa cisti? O da altri fattori?
    Grazie

  3. santina

    Salve dottore vorrei chiederle delle cose ….circa un mese fa ho fatto una visita di controllo per l assenza di ciclo e durante la visita e sorto il dubbio che ci sia un polipo al collo dell’utero e una ciste da rivalutare dopo il ciclo io gia 2 anni fa ho tolto una ciste all’ovaio ….ma il fatto e che continuo ad avere dolori lo stomaco gonfio urino pochissimo e l unica cosa che mi dicono di fare e un antispastico vorrei un consiglio da lei la ringrazio

  4. emanuela

    Salve dottore io circa 4 anni fa nel 2010 venni operata all’appendice ma
    purtroppo essa si nascondeva dietro l’intestino da quando i medici mi operarono da li in poi ho avuto sempre problemi con lo stomaco dopo circa un anno mi feci un ecografia all’addome e mi dissero che avevo una piccola raccolta di siero ematica al di sotto del piano cutaneo a sede sotto ombelicale di 7 mm ma non mi diedero nessun tipo di cura o altro ora che sono passati circa 3 anni ho sempre problemi con il ciclo del tipo che mi vieni due volte in un mese spesso , e dolori alla pancia e dolore al seno sinistro..ora andro a fare delle visite cosa ne pensa lei?? Avrò qualche ciste alle ovaie o altro??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Temo sia impossibile fare ipotesi, se non tirando ad indovinare.

  5. Anonimo

    salve dottore le volevo chiedere,mi è capitato che durante il ciclo una sera nel lavarmi ho inserito i
    l dito all interno della vagina per eliminare residui di sangue e ho sentito sotto le dita una pallina mi devo allarmare grazie

  6. Elena

    Salve. Ho 36 anni, in sovrappeso, ciclo non regolare, in cerca di gravidanza da due anni. Operata sette anni fa di fibroma. Ultima visita ed eco cinque mesi fa tutto regolare il ginecologo consiglia di dimagrire e mi prescrive il Fertifol 400. Da cinque giorni forti dolori, tipo premestruali, basso ventre linguine e difficoltà nel camminare x i dolori. Ultimo ciclo 9 ott di due giorni solo macchie tipo fine ciclo il precedente fine luglio. Il ginecologo mi può visitare la prox settimana. Cosa saranno questi dolori?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene il dubbio di un nuovo fibroma, ma è solo un’ipotesi.

  7. Aura

    Da circa 2/3 anni, soffro di dolori all’addome, punto vita che mi si irradia verso i fianchi fino ad arrivare alla schiena, parte bassa. Ho fatto un sacco di accertamenti e alla fine una TAC col mezzo di contrasto all’addome. Ne sono venute fuori 2 cisti. Nel referto è scritto : formazione ovalare ipodensa di verosimile natura cistica delle dimensioni di 20 mm circa in sede iliaca esterna sinistra:cisti annessiale? e formazione cistica delle dimensioni di 17 per 15 mm circa in sede annessiale destra: tali reperti appaiono meritevoli di correlazione con esame endocavitario. Utero a densità disomogenea. Ora le dico che i miei dolori sono presenti soprattutto di notte quando mi giro nel letto e al mattino quando mi alzo. Durante il giorno sento una gran debolezza e la sensazione che le gambe non reggano, sembra che la vescica non si svuota mai completamente. A volte sento freddo e la fatica a respirare, come anche a deglutire, vertigini e senso di pesantezza alla testa. Ora andrò dalla mia ginecologa, ma già l’anno scorso era stato visto un mioma all’utero, con un’ecografia interna, ma lei mi aveva detto di non preoccuparmi perché aveva il diametro di un 1 cm. Il mio dottore mi ha detto che la TAC è un esame più profondo, quindi si vede meglio una cosa, per cui non è detto che la ciste o il mioma sia cresciuto. Quello che mi preoccupa molto sono la debolezza grande e il forte dolore che provo soprattutto alla notte. Devo preoccuparmi??? Grazie della eventuale risposta che vorrà darmi Ah, dinenticavo: ho 48 anni e da un anno circa ho mestruazioni irregolari, ogni 2 o 3 mesi, più chiare e molto meno consistenti. Grazie ancora.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il dolore le sembra in qualche modo legato alle mestruazioni (anche se irregolari); in altre parole, quando compare il ciclo, o subito prima, il dolore cambia?

  8. Aura

    Il dolore ce l’ho sempre, soprattutto, alla notte e, spesso, è molto forte. Con le mestruazioni, forse, un po’ si attenua, tanto per essere ancora più chiari. Non so se mi son fatta capire. La ringrazio immensamente, per la sua grande disponibilità.

  9. Aura

    No. L’anno scorso da un pap test era uscita una leggera infiammazione vaginale, niente altro, che avrei dovuto trattare con Meclon candelette, ma che non ho trattato perché, seppure per un breve periodo, sembrava che la situazione si fosse normalizzata, ma è stato un breve falso allarme. Andrò, comunque, dalla ginecologa la prossima settimana. Volevo soltanto sapere se dovevo preoccuparmi più del solito perché i brutti sintomi cominciano ad essere davvero tanti. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente, ma è solo un’ipotesi, gran parte dei sintomi che la spaventano (debolezza e stanchezza) sono da riferirsi all’avvicinarsi della menopausa, mentre il dolore è causato dalle cisti individuate.

      Mi tenga comunque al corrente.

  10. Aura

    La ringrazio, ma a questo punto mi viene da fare un’altra domanda, la forma delle cisti descritte nel referto promettono bene, secondo lei, oppure no??? Perché le cisti sono di diversa natura, corretto???? Mi scusi, infinitamente, ma sono molto preoccupata!!!! La ringrazio nuovamente!!!

  11. lina

    Salve dott.il 1 luglio ho fatto un ecografia e visita dove mi ha trovato un piccolo mioma fuori dell’utero ed un polipo endometriale dove dovrò toglierlo tra due settimane, ma il problema è che ho un ritardo di un giorno ho fatto due test e sono negativi tt e due cosa può essere? E se c’è da preoccuparsi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Stress e cambio di stagione, per esempio, possono spiegare il ritardo.

  12. Rina

    Scusi dottore, un mioma di 2 cm all’utero può provocare la perdita di forza alle gambe? Grazie per la risposta. Non sono preoccupata, ma oserei dire allarmata, andare al lavoro è diventato per me un terno all’otto. Grazie per la risposta.

  13. Rina

    E allora da cosa può dipendere. Mi hanno riscontrato anche una ciste nell’ovaio di dx, leggermente più piccola del mioma al corpo dell’utero. Potrebbe essere endometriosi? A breve devo andare dal ginecologo.

  14. Aura

    Le torno a scrivere, sono andata dalla ginecologa e, attraverso un’ecografia vaginale, si è scoperto che la ciste nella fossa iliaca di destra è un grosso follicolo, triplicato nelle dimensioni e che può esplodere e un utero pieno di fibromi della grandezza ognuno di 1/1,5 cm. Mi è stato dato per 2 settimane lutenyl cp al fine di far riassorbire il follicolo. Lei mi ha anche detto che tutta questa situazione può darmi un po’ di debolezza, ma solo un po’ perché anche gli stessi fibromi si nutrono tendenzialmente di ferro. Io, però, continuo ad avere una gran debolezza, le gambe che fanno una gran fatica a sorreggermi. C’avra’ visto bene la dottoressa o, secondo lei, devo fare altri controlli e se si, quali? Grazie della risposta che vorrà darmi.

  15. costantina

    salve mi accudisco mia zia.lei ha 84 anni,sono andata dal medico in pratica le ho detto i sintomi di mia zia.nn riesce ad andare bene di corpo,poca pipi’,stanca,le gambe che nn riesce a fare dieci passi e si ferma,fiatone,allora io le ho chiesto ma si puo’ fare un esame del sangue,specifico,le ha prescritto ca 125..ho ritirato l’esito…era da 0 a 35…e il valore suo e’ di 516,00….e’ vero che e’ grande ma cosa mi dice lei…grazie per la disposizione….ma sa ho perso mia mamma aveva 42 anni tumore al seno eh …….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È indispensabile contattare con una certa urgenza il medico, purtroppo il valore fa ipotizzare un tumore.

  16. Aura

    Lei, dottore, pensa, dunque, che lutenyl cp, oltre a ridare regolarità al mio ciclo, manderà via, in buona parte, questa gran debolezza, e non ci sarà bisogno di ricontrollare i valori dell’emoglobina e del ferro? Grazie ancora!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Innanzi tutto sarà indispensabile tenere sotto controllo quanto emerso dall’ecografia, ma se la causa dei valori bassi di ferro è quella servirà comunque tempo per ripristinare le scorte.

  17. Aura

    Cosa significa, mi scusi ancora dottore, tenere sotto controllo quanto emerso dall’ecografia? Che, forse, ne dovrei fare una uguale a breve? Se fosse così, fra quanto tempo, secondo lei? E scusi ancora l’insistenza, ma il lutenyl cp mi toglierà buona parte della debolezza? Le dico anche che il 19 settembre il valore dell’emoglobina era al limite, ma non sotto, ossia 12,8. Abbia pazienza, ma come le ho già detto in passato, sono molto preoccupata e poi devo anche rientrare a lavorare. Grazie mille e abbia ancora pazienza. Mi risponda, comunque, solo se ne vede la necessità, non voglio importunarla più di tanto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. È possibile che la ginecologa vorrà verificare la situazione dopo la cura.
      2. No, onestamente non credo che Lutenyl curerà rapidamente la debolezza, piuttosto valuti con il medico di integrare il ferro.

      Non si preoccupi, nel mio piccolo sono a disposizione.

  18. rosina

    Salve dottore…volevo fare una domanda…e da 3 giorni che ho una pallina a forma di mendorla nel labbro destro della vagina,,,2 giorni fa dal dolore l ho scoppiato un po ed e uscito un liquido giallino ..ho paura che sia una ciste anche perche ho un dolore insopportabile che non riesco nemmeno a cammina…secondo voi? Potrei mettere qualcosa x il dolore,mi strofinano mutande ed e molto arrossata..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile una visita medica, sembra esserci infezione.

  19. Susy

    Buona sera dottore, un utero fibromatoso, con fibromi la cui grandezza vanno da 1 cm a 1,8 cm, può causare grande debolezza, al punto tale da non farmi stare in piedi? Grazie.

  20. Susy

    No, dalla metà di settembre si sono fermati perché ho un follicolo nell’ovaio dx. Il ginecologo mi ha dato un ormone, credo per farlo riassorbire gradatamente e farmi ritornare il ciclo perché mi ha detto che io non sono ancora in menopausa.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, onestamente non credo che possano causarle i sintomi descritti.

  21. ROBERTA

    BUONA SERA DOTTORE , HO UNA CISTE DI34MM OVAIO SINISTRO, NON HO VOLUTO PRENDERE LA PILLOLA Perché CERCO IL SECONDO FIGLIO COSA NE PENSA …

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Qualche mese di anticoncezionale era forse la soluzione migliore, anche in ottica gravidanza.

  22. Paola

    Buong dott
    Anche a me e’ stata riscontrata una ciste endometriosa ovaio dx da giugno sotto controllo con pillola
    Settembre controllo la ciste e’ sempre uguale precisa quindi ancora tre mesi di pillola.( senza interruzione quindi niente cicli)
    Ultimam pero’ ho perdite scure ( poche) in coincidenza a dolori sopratt altezza reni e gamba sopratt di notte. Ma la casa strana lato sx laciste e’ ovaio dx.
    Che significa e che cosa posso prendere x i dolori?nn
    forti sempre ma continui.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta di spotting dovuto all’assenza di ciclo, ma non è pericoloso; i dolori vanno invece segnalati al ginecologo.

  23. Giovanna

    Salve dottore, sono una ragazza di 19 anni e in quest’ultimo periodo prima che mi viene il ciclo mi vengono un sacco di dubbi. Diciamo che non ho un ciclo regolarissimo, a volte mi ritarda piu di 15 giorni, a volte capita che un mese salta, una volta sola è capitato che mi è venuto due volte in un mese e a volte viene regolarmente con massimo di due/tre giorni di ritardo. Adesso sto notando che dal mese scorso, nei giorni prima del ciclo, avverto un dolore all’ovaio sinistro e ogni tanto capita di aver un piccolo affaticamento nel respirare. Devo preoccuparmi? A cosa puo essere dovuto? Non voglio aver nessun tipo di problema, spero sempre di essere sana come un pesce e che questi dolori siano dovuti solo all’ovulazione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con la ginecologa ha mai indagato il perchè di questo ciclo irregolare?

    2. Anonimo

      Sinceramente non ho mai fatto una visita ginecologica perchè l’irregolarità mi viene solamente nei periodi di stress e ansia diciamo

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente il fastidio che sente è dovuto all’ansia ed alla sindrome premestruale, senta comunque almeno il parere del suo medico.

  24. Aura

    Buongiorno dottore. Le torno a scrivere. La mua situazione la conosce gia’. Ho finito di prendere Lutenyl, ma le cose purtroppo non sono per niente cambiate. Sempre grande debolezza, sbandamento nel camminare, vertigini e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Non vorrei che sti fibromi all’utero mi portassero infezione perche’ il dottore mi ha fatto fare altre analisi del sangue ed e’ venuto fuori che ho i monociti a 12, 1 e nell’elettroforesi proteica alfa 1 a 2, 7 e gamma a 19, 8. Sono andata a guardare su internet e non le fico cosa ho trovato. Infezioni benigne, maligne, insomma di tutto un po’. Ora sono ancora piu’ preoccupata, dato che sto male e non si riesce a trovar soluzione. La ringrazio e cordialmente la saluto.

  25. Aura

    Quella volta si’, l’emoglobina era 12, 3, il ferro era 75, la ferritina era 21, 7. Ora, invece l’emoglobina e’ 13, 4, il ferro e’ 81, la ferritina e’ 26, 8. Quindi quei valori che ho descritto prima e che non sono nella norma cosa potrebbero significare? Sottolineo che ancora non mi e’ ritornato neanche il ciclo pur aver terminato oggi di prendere lutenyl. Dovro’ risentire la ginecologa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente più che gli ultimi valori che mi ha descritti ritengo che i sintomi possano essere correlati ad un po’ di anemia.

  26. Aura

    Innanzitutto le auguro buona giornata dottore e la ringrazio perché ogni volta mi risponde e questo già mi tira su un po’ il morale, se non altro. Lei ha le competenze per dire che i miei sintomi sono legati ad un po’ di anemia, però osservando i valori correlati, appunto all’anemia, si potrebbe dire che sono più che a posto, a parte la ferritina che è nei limiti e quindi, al dire del mio dottore, scarseggiano le scorte di ferro. Quello che, però, mi preoccupa è che mi sembrano molto strani tutti questi sintomi che, a parer mio, un parere del tutto incompetente per ciò che riguarda la medicina, iniziano a diventare davvero importanti e legarli solo ed esclusivamente all’ansia e allo stress mi sembra davvero un’esagerazione. I valori che, invece, ora mi fanno pensare sono ‘sti monociti che da giugno, quando erano 8,7, sono passati a settembre a 10,8 fino ad oggi che sono diventati 12,1, quindi c’è una crescita continua e costante. Ora io non so se possono essere legati ad un qualche tipo di infezione (insieme a questi, come le ho già scritto c’è questa alfa 1 e gamma che non so neanche cosa siano, forse sono legati al fegato, bhò), la VES è nella norma come tutto il resto, gli altri globuli bianchi, i globuli rossi, il potassio, sodio, magnesio, TSH. Il dottore con questi valori non integrerà mai il ferro alla mia dieta, non l’ha fatto in passato quando i valori erano più bassi, figuriamoci ora! L’unica cosa che potrò fare è forse rintracciare la mia ginecologa, se ce la farò, e chiederle consiglio, anche se lei mi ha già detto che i fibromi all’utero e il follicolo all’ovaia dx potrebbero darmi un po’ di stanchezza, ma solo un po’, non tutta quella che avverto io e poi anche perché il mio ciclo, dopo due settimane di trattamento con lutenyl, che non ho capito se è una pillola o cosa, non è ancora tornato e lei mi aveva detto che dopo due settimane, appunto, avrei dovuto interrompere la terapia. Veramente non so più cosa fare. Lei riesce, nei limiti delle sue competenze e della sua disponibilità, ovviamente, a darmi qualche consiglio sul da farsi? La ringrazio ancora infinitamente!!!

  27. Anastasia

    Buongiorno Dottore,
    2/3 giorni fa, una sera, ho avuto un fastidio quasi un bruciore intermittente al basso ventre verso sinistra, come delle piccole fitte fastidiose che mi hanno tenuta sveglia tutta la notte, il giorno dopo avevo qualche disturbo intestinale. Adesso dopo 3 giorni da qualche ora e’ tornato! Meno forte, ma sempre in basso a sinistra. Speculare al taglio dell’appendicite per intenderci! Premetto che tra 4/5 giorni dovrei iniziare il ciclo. Devo preoccuparmi? La ringrazio anticipatamente.

    1. anastasia

      no, nel senso che non è mai stato diagnosticato… diciamo che a livello intestinale ultimamente sono più infastidita del solito infatti sto curando molto l’alimentazione. stanotte alle 5.27, come può vedere, in preda a questo fastidio, perché non si può parlare di un vero e proprio dolore!, alle tante ho preso un buscopan, non mi sgridi lo so che non si prendono farmaci a casaccio… ma effettivamente è passato! sarà un caso… ora mi sento come se avessi dell’aria della pancia, ma non gonfia ne’ dolorante, un ingombro, un peso dalla parte sx in basso…difficile spiegare a parole… esclude possa essere un problema ovarico o legato al ciclo?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso escludere nulla, ma ho la sensazione che possa essere un problema strettamente intestinale; senta comunque anche il parere del medico.

  28. francesca

    Buongiorno dottore ho un forte dubbio questo mese il 5 novembre mi doveva venire il ciclo ma mi è arrivato il 6 ed è stato molto scarso con una durata di nemmeno tre giorni che di solito mi dura una settimana ma fin qua Nn mi sono posta nessun problema è Ke stamattina 25 novembre ho avuto delle forti macchie cosa può essere mai cisti? Nei giorni scorsi ho avuto anke un po di infezione e ho preso le bustine di fosfomicina da premettere faccio senso Nn protetto mi risp x favore

  29. francesca

    Anche io penso che questi sintomi possono essere associatiad una gravidanza anche se Nn ci credo Xke Nn spiego queste macchie di sangue Cmq vorrei aspettare fino al giorno 6 dicembre Ke ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al suo vorrei togliermi il dubbio, ma ovviamente la decisione spetta a lei.

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