Cisti ovariche: sintomi, cause, pericoli, cura

Ultimo Aggiornamento: 1356 giorni

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Introduzione

Le cisti ovariche sono piccole sacche piene di liquido che si trovano all’interno o sulla superficie delle ovaie, due organi (delle dimensioni e a forma di mandorla) collocati simmetricamente rispetto all’utero. Gli ovuli destinati alla riproduzione si sviluppano e maturano proprio all’interno di queste ghiandole per poi essere rilasciati ogni mese durante il periodo fertile della donna.

Le cisti ovariche colpiscono un’alta percentuale di donne, ma la maggior parte è causa di pochi problemi o addirittura nessuno e sopratutto non è pericolosa, scomparendo senza alcuna cura nel giro di pochi mesi. Possono invece diventare un problema soprattutto se si rompono, manifestandosi a volte con sintomi molto gravi.

Il modo migliore per salvaguardare la propria salute è sapere quali sono i sintomi e i tipi di cisti ovariche che possono essere segnale di problemi più seri, e recarsi periodicamente dal ginecologo per le visite di controllo.

Cause

Ogni mese nelle ovaie si sviluppano fisiologicamente delle strutture cistiformi, dette follicoli, la cui funzione è  produrre gli ormoni estrogeno e progesterone e rilasciare l’ovulo al momento dell’ovulazione.

In alcuni casi il normale follicolo mensile continua a crescere e la formazione risultante è detta cisti funzionale, a significare che si è sviluppata durante il normale funzionamento del ciclo mestruale. Esistono due tipi di cisti funzionali:

  1. Cisti follicolare. A metà circa del ciclo mestruale, l’ipofisi (una ghiandola situata alla base del cranio) rilascia un’ondata di ormone luteinizzante (LH) che segnala al follicolo di rilasciare l’ovulo in esso contenuto. Se tutto funziona correttamente, l’ovulo fa scoppiare il follicolo e inizia il viaggio attraverso le tube di Falloppio alla ricerca di spermatozoi che lo fecondino. La cisti follicolare si sviluppa se l’ipofisi non scatena l’ondata di ormone LH, in questo modo il follicolo non scoppia oppure non rilascia l’ovulo. Anziché funzionare come dovrebbe, cresce e si trasforma in cisti. Le cisti follicolari di solito sono innocue, provocano raramente dolore e spesso scompaiono per conto proprio nel giro di due o tre cicli mestruali.
  2. Cisti luteale. Se l’ormone LH viene prodotto correttamente e l’ovulo viene rilasciato, il follicolo scoppia e produce grandi quantità di estrogeno e progesterone in preparazione al concepimento. Il follicolo, dopo la trasformazione, è detto corpo luteo. A volte l’apertura attraverso cui fuoriesce l’ovulo si richiude e i fluidi si accumulano all’interno del follicolo, facendo sì che il corpo luteo si dilati e formi una cisti. Le cisti di questo tipo di solito scompaiono da sole entro alcune settimane, ma possono crescere fino a raggiungere i 10 cm di diametro e possono diventare potenzialmente pericolose: possono sanguinare internamente o provocare la torsione dell’ovaio, interrompendo l’afflusso di sangue diretto alla ghiandola e causando dolore pelvico o addominale. Se si riempie di sangue la cisti può lacerarsi, causando un’emorragia interna e un dolore improvviso e acutissimo. Il clomifene citrato (Clomid), un farmaco usato per curare l’infertilità che agisce inducendo l’ovulazione, fa aumentare il rischio di cisti luteali dopo l’ovulazione. Le cisti di questo tipo non impediscono il concepimento e non rappresentano un pericolo durante la gravidanza.

Se la cisti ovarica è di grandi dimensioni può causare dolori addominali, se comprime la vescica è probabile che avvertiate più spesso lo stimolo a urinare perché la capacità della vescica è ridotta.

Alcune donne invece soffrono di altri tipi di cisti meno comuni, che possono essere asintomatiche ma individuabili durante una visita ginecologica. Le masse cistiche che si sviluppano dopo la menopausa potrebbero essere di natura tumorale (maligne), per questo è importante sottoporsi regolarmente alle visite ginecologiche.

I tipi di cisti contenuti in questo elenco sono molto meno frequenti rispetto alle cisti funzionali:

  • Cisti dermoidi. Le cisti di questo tipo possono contenere tessuti dello stesso tipo di quelli dei capelli, della pelle o dei denti, perché si sviluppano a partire dalle cellule che producono gli ovuli. Non sono quasi mai di natura tumorale, ma possono ingrandirsi molto e far spostare l’ovaio dalla posizione che normalmente occupa nella zona pelvica. La presenza di una cisti dermoide aumenta il rischio di torsione dell’ovaio.
  • Endometriomi. Le cisti di questo tipo sono una conseguenza dell’endometriosi, una patologia in cui le cellule uterine si sviluppano fuori dall’utero. Parte del tessuto endometriale può attaccarsi all’ovaio e formare una cisti.
  • Cistoadenomi. Le cisti di questo tipo crescono nel tessuto ovarico e possono contenere materia acquosa o muco. Possono ingrandirsi molto (30 cm o più di diametro) e causare la torsione dell’ovaio.

Sintomi

Non ci si può basare soltanto sui sintomi per stabilire se si ha una cisti ovarica, anche perchè in realtà è comune non avvertire alcun sintomo; quando presenti potrebbero essere simili a quelli di altre patologie, come l’endometriosi, la malattia infiammatoria pelvica, la gravidanza ectopica o il tumore alle ovaie. Persino l’appendicite e la diverticolite possono causare sintomi estremamente simili a quelli della rottura di una cisti ovarica.

E’ quindi importante fare attenzione ai sintomi o ai cambiamenti del proprio corpo e imparare a riconoscere quali sono quelli veramente gravi tra tutti i possibili:

  • Irregolarità mestruali.
  • Dolore pelvico: un dolore sordo, continuo o intermittente, che si può irradiare al fondo schiena e alle cosce.
  • Dolore pelvico poco prima dell’inizio o della fine delle mestruazioni.
  • Dolore pelvico durante i rapporti (dispareunia).
  • Dolore quando andate di corpo o sensazione di pressione all’addome.
  • Nausea, vomito o dolore al seno, simili a quelli che si verificano in gravidanza.
  • Sensazione di “pancia piena” o di pesantezza all’addome.
  • Pressione sul retto o sulla vescica; difficoltà a svuotare completamente la vescica.

Diagnosi

Molto probabilmente effettuerete la prima visita dal vostro medico di famiglia o da un ginecologo, un medico specializzato nella cura delle patologie femminili. Le visite possono essere molto brevi e può essere difficile ricordare tutto ciò che si vuol chiedere al medico, quindi è buona cosa prepararsi in anticipo.

Alcuni consigli:

  • Elencate tutti i sintomi che avvertite. Elencate tutti i sintomi, anche quelli che non vi sembrano collegati al motivo della visita.
  • Fate un elenco di tutti i farmaci e gli integratori vitaminici che assumete. Scrivete a quali dosi e con quale frequenza ne fate uso.
  • Se possibile, fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico. Durante la visita è probabile che vi vengano date molte informazioni e potrebbe essere difficile ricordarle tutte.
  • Portate con voi un block notes o un’agendina. Usateli per scrivere le informazioni che riceverete durante la visita.
  • Preparate un elenco di domande da porre al medico. Mettete le domande più importanti all’inizio dell’elenco, in caso il tempo non sia sufficiente.

Tra le domande fondamentali da porre possiamo avere:

  • Da che cosa sono provocati i sintomi?
  • Che tipi di esami possono essere necessari?
  • Le cisti ovariche di solito scompaiono da sole o dovrò sottopormi a una terapia?
  • Ha del materiale cartaceo o dei depliant da leggere con più calma in seguito? Su quali siti web mi consiglia di documentarmi?

Accertatevi di aver capito tutto ciò che il medico vi ha detto. Non fatevi problemi a chiedergli di ripetere o a domandare chiarimenti alla fine della visita.

Il medico potrà porvi alcune domande, tra cui:

  • Con che frequenza avverte i sintomi?
  • Da quanto tempo avverte i sintomi?
  • Di che intensità sono i sintomi?
  • I sintomi sembrano connessi al ciclo mestruale?
  • C’è qualcosa che la fa stare meglio?
  • C’è qualcosa che fa peggiorare i sintomi?

Le cisti ovariche possono essere individuate durante una visita ginecologica, in casi dubbi potreste ricevere il consiglio di eseguire ulteriori esami per scoprire di che tipo è e se richiede una terapia.

Di norma i medici prendono in considerazione diversi fattori per arrivare a una diagnosi corretta e per contribuire alle decisioni sull’eventuale terapia da adottare:

  • Forma. La cisti ha una forma irregolare?
  • Dimensioni. Quant’è grande?
  • Composizione. L’interno della cisti contiene materia liquida, solida o entrambe? Le cisti che contengono materia liquida molto probabilmente non sono di natura tumorale. Invece per quelle solide o miste (cioè che contengono sia materia liquida sia solida) potrebbero essere necessari ulteriori accertamenti, per escludere la presenza di un tumore.

Per stabilire di che tipo è la cisti, il medico può sottoporvi ai seguenti esami:

  • Test di gravidanza. Un test di gravidanza positivo può far pensare che la cisti sia luteale e probabilmente si sia sviluppata dopo il rilascio dell’ovulo, quando il follicolo si è richiuso e si è riempito di materia liquida.
  • Ecografia pelvica. In questo esame non doloroso, un dispositivo simile a una bacchetta (trasduttore o sonda) viene usato per inviare e ricevere onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni). La sonda può essere appoggiata sull’addome oppure inserita in vagina: crea un’immagine dell’utero e delle ovaie visibile su uno schermo. Quest’immagine, poi, può essere fotografata e analizzata dal medico: in questo modo è possibile confermare la presenza di una cisti, identificarne la posizione e stabilire se all’interno contiene materia solida, liquida o entrambe.
  • Laparoscopia. Usando il laparoscopio (uno tubicino sottile con una fonte luminosa a un’estremità, inserito nell’addome attraverso una piccola incisione) il medico può vedere le ovaie e rimuovere la cisti.
  • Marker tumorali. Spesso le donne affette da tumore alle ovaie presentano alti livelli ematici di una proteina nota come “cancer antigen 125” (CA 125) o mucina 16 (MUC 16). Se sviluppate una cisti ovarica parzialmente solida e se il rischio di tumore è alto, il medico potrebbe prescrivervi un esame del sangue: controllando il livello del marker tumorale CA 125 è possibile scoprire se la vostra cisti è di natura tumorale. Ricordiamo, tuttavia, che l’aumento del livello di CA 125 può verificarsi anche a seguito di patologie che non hanno nulla a che vedere con i tumori, ad esempio l’endometriosi, i fibromi uterini e la malattia infiammatoria pelvica.

Cura e terapia

La terapia dipende dall’età, dal tipo e dalla dimensione della cisti e dai sintomi. Il medico può suggerire:

  • Sorveglianza attiva. Potete stare a vedere che cosa succede e sottoporvi a un’ulteriore visita dopo qualche mese se:
    • siete in età fertile,
    • non avvertite sintomi,
    • l’ecografia evidenzia una cisti sola, a contenuto liquido.

    Con buone probabilità il medico vi consiglierà di fare un’ecografia pelvica a intervalli regolari per controllare se le dimensioni della cisti aumentano. La sorveglianza attiva, comprensiva di controlli ecografici periodici, è anche la possibilità di terapia consigliata più di frequente alle donne in menopausa, se la cisti contiene materia liquida e il suo diametro è minore di 2 cm.

  • Pillola anticoncezionale. Il medico può consigliarvi la pillola anticoncezionale per ridurre il rischio di sviluppare altre cisti durante i cicli mestruali successivi. I contraccettivi orali hanno anche un ulteriore vantaggio: riducono in maniera significativa il rischio di tumore alle ovaie, rischio che diminuisce proporzionalmente alla durata dell’assunzione.
  • Intervento chirurgico. Il medico può consigliarvi di rimuovere la cisti se è di grandi dimensioni, non è di natura funzionale, le sue dimensioni aumentano oppure continua a essere presente anche dopo due o tre cicli mestruali. Le cisti che provocano dolore o altri sintomi possono essere rimosse.

Alcune cisti possono essere rimosse conservando l’ovaia, con un intervento chiamato cistectomia. Il medico può anche consigliarvi di rimuovere l’ovaia interessata e conservare l’altra, con un intervento chiamato ooforectomia. Entrambi gli interventi non incidono sulla fertilità, se siete in età fertile. Se si conserva almeno un ovaio si ha il vantaggio di continuare ad avere una fonte di estrogeno.

Se la massa cistica è di natura tumorale, tuttavia, il medico vi consiglierà l’intervento di isterectomia, cioè la rimozione di entrambe le ovaie e dell’utero. Se la massa cistica viene scoperta durante la menopausa, aumentano le probabilità che sia di natura tumorale, quindi i medici nella maggior parte dei casi consigliano l’intervento chirurgico.

Prevenzione

Non c’è alcun modo sicuro per prevenire le cisti ovariche, ma sottoporsi regolarmente a un’ecografia pelvica può aiutare a diagnosticare precocemente i cambiamenti che avvengono. Inoltre si consiglia di prestare attenzione ai cambiamenti od alle alterazioni del ciclo mestruale, compresi i sintomi insoliti o che continuano per due o più cicli. Se qualcosa del vostro ciclo mestruale vi preoccupa o vi lascia perplesse, parlatene con il vostro medico.

Quando chiamare il medico

Andate subito dal medico se si presenta uno di questi sintomi:

  • Dolore addominale o pelvico improvviso e molto forte;
  • Dolore accompagnato da febbre o vomito.

Questi sintomi, oppure quelli dello shock (come il freddo, la sudorazione, il respiro affannato, la debolezza o le vertigini), sono un segno di pericolo e indicano che è necessario andare immediatamente dal medico.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. rolanda

    sono una ragaza di 24 ani da un ano o saputo che avevo due cisti ovarici di dimessionne 25mm poi dopo 3 mezi o rifato un altro controlo che me ano detto lostessa cosa e dopo 4mezi o rifato un altro controlo anche loro me ano deto lostesa cosa e dopo 6mezi faco di nuovo e mi consigliano subitto di parlare con chirurgo che il dimesione dell ciste era di dimenzione 5cm ma e posibile che uno fa 3controli prima e loro je la mizurano male…. comuncue la cosa che mi precupa di piu e … che a pena mi sforzo un po co mal di panca mi viene da vomitare co dolori cuando faco sexo delle volte mi sento debole mi fanno male le cosce e le gambe…allora io o paura che poi nn poso fare piu bambini… il mio ciste e nell ovajo destra e piu grande dell ovajo e vero che con intervento tirano via tutte due…il mio ovaio sede di formazione cistica multiloculare anecogena …aspetero la vostra riciesta che cosa ne devo fare intervento o no….grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Nel tempo probabilmente è cresciuta.
      2. Ha già parlato con il chirurgo?

    2. Anonimo

      Sono una donna di 38 anni.Ho avuto precedentemente due gravidanze e un aborto volontario.Desidero avere un figlio con il mio nuovo compagno.Ci stiamo provando dal 23 agosto sino ad oggi, con rapporti frequenti, senza stare a comprare stick ovulatori.A gennaio ho avuto la gravidanza biochimica, da gennaio il mio ciclo e irregolare.Arriva febbraio, il ciclo non arriva, aspetto 53 giorni dall aborto,eseguo il test, risultato negativo.Mi rivolgo alla ginecologa, sostiene di aver ovulato tardi,mi dice di aspettare 7/10 giorni, se il ciclo non arriva avrei richiamata.Il ciclo effettivamente ritorna, saltando il mese di febbraio, il 14 marzo, dolori allucinanti, sono state veramente male, stati dolorosi muscolari e schok.Purtroppo il ciclo mestruale ricompare a distanza di 19 giorn, esattamente il 2 aprile.metto incontatto la dottoressa, fissando un appuntamento il 5 aprile,esegue l ecografia, con esito :utero regolare, endometrio sottile 5.0 mm, ovaio dx sede di ciste, da non riuscire a leggere, credo che abbia scritto amecogena di 17, 3×22, 1 mm, ovaio sx non visualizzato per ingorgo intestinale.Si consiglia Lutenyl cp 5mg dal 16 giorno al 25 giorno del ciclo per due cicli e poi controllo.Di quale cisti si parla? La dottoressa sostiene che bisogna eliminare questa ciste.Non e ‘cisti follicolare?forse saro ovulando subito, boooooh, non sto capendo nulla.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè una cisti può creare problemi se non viene riassorbita.

    4. Anonimo

      Dottore sono sempre io.La dottoressa mi ha dato la terapia ormonale lutenyl, dal 16 g al 25 gg dall ultimo ciclo, perche ho una ciste ovarica.Navigando sul web, mi rendo conto nei diversi forum, ci sono discordanze su questo farmaco.Come lei ben sa, cerco una gravidanza, ho letto che lutenyl non e indicato chi cerca la cicogna, ma sarebbe meglio ed utile usare il progesterone naturale.Sara’ vero?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Molti ginecologi preferiscono il progesterone naturale, ma le confermo che è molto usato anche Lutenyl.

    6. Anonimo

      Dottore , vorrei chiederle se le cisti ovariche, si manifestano anche con la comparsa di brufoli.Non riesco a vedermi con questi 10 brufoli che si localizzano tra il naso e la bocca, e il mento.Poi le vorrei chiederle perche il lutenyl devo usarlo dal 16 g al 25 gg?la ciste follicolare quando si forma, durante il primo giorno del ciclo?

    7. Anonimo

      E come puo essere che la ciste follicolare e anche ciste ovarica…boooooh

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Quello cui fa riferimento sono le microcisti tipiche dell’ovaio policistico, che causa acne.
      2. Lutenyl si assume nella seconda fase del ciclo perchè è un progestinico e noi andiamo a mimare l’andamento ormonale naturale.

  2. Daniela

    Buongiorno . Ho 29 anni .10anni fa dopo il parto o scoperto di avere una ciste alle ovaia che ora è di 10mm e non si rompe più ma continua a crescere . Se non mi operò quale rischio corro?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Oltre ai sintomi descritti nell’articolo potrebbe rompersi.

  3. Piero

    buonasera!
    ho una domanda per lei dottor.Cimurro!
    mia sorella da novembre sta facendo la cura contro le ovaie policistico che gli è stato riscontrato con le pillore “Metforal 500″.
    In più da una settimana per 21 giorni, deve assumere le pillole di “Novadien” dal primo giorno del ciclo che le è finito una settimana fa. D Da due giorni sta avendo delle perdite di sangue, nonostante il ciclo sia finito da una settimana! è normale secondo lei? oppure è qualcosa di anomalo? grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nei primi 1-2 mesi di pillola (mi riferisco a Novadien) è normale che succeda.

  4. sara

    salve dottore ho dolori al basso ventre e ho perdite di sangue cosa po essere la causa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le cause possono essere numerose (infezioni, cisti, piaghetta, …), raccomando un parere ginecologico.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ok, ma purtroppo non permette valutazioni aggiuntive.

  5. Lara

    Buongiorno Dottore,
    a me è stata riscontrato un probabile corpo luteo di 3 cm, che mi provoca fortissimi dolori addominali (tipo appendicite) in fase ovulatoria. Mi hanno prescritto la pillola, ma purtroppo il mio corpo non riesce a sopportarla e ho dovuto smetterla: gli effetti collaterali erano perfino peggio dei dolori ovulatori…
    Ora, vedo che sia il medico che la ginecologa insistono con questa pillola, anche quando ho detto loro che ne ho provate diverse nella mia vita e sono sempre stata malissimo (ansia fortissima, nausea, ritenzione esagerata, dolori alle gambe, emicrania terribili, sbalzi di umore mai avuti prima…). Ma non c’è proprio nessun altro modo per far riassorbire questo maledetto corpo luteo? E’ pericoloso se lasciato lì dov’è? La ringrazio, sono proprio giù di morale perché non so cosa fare…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ci sono alternative ed il rischio è che cresca ulteriormente.

    2. Lara

      Pensavo ci fosse la possibilità che si riassorbisse da solo dopo qualche ciclo… E non è possibile fare l’ago aspirato? Altrimenti per curare una cosa me ne vengono altre dieci… Assurdo :(

    3. Lara

      Dottore,
      non ci crederà: oggi ho rifatto l’ecografia e del corpo luteo non c’è più alcuna traccia! Sono molto sovrappeso e negli ultimi mesi ho perso 23 chili con una dieta equlibrata e del movimento fisico, e la ginecologa dice che questo potrebbe aver influito molto. Anche perché mi spiegava che quando si supera una certa soglia di peso l’ovulazione addirittura smette. Pazzesco che sia sparito così, no?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono davvero felice e le confermo l’importante del peso e dello stile di vita.

    5. Lara

      Le chiedo un’ultima cosa: siccome oggi è proprio giorno d’ovulazione e vedo che i dolori stanno puntualmente arrivando, può darsi che non fossero legati al corpo luteo ma dovuti a qualcos’altro? Ma cosa può essere se l’ecografia transvaginale ha rilevato che tutto nella norma? Le assicuro che sono dolori davvero lancinanti, della stessa intensità di un’appendicite…

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      In alcuni casi possono essere effettivamente molto forti, ma se persistessero li segnali al medico.

  6. Laura

    ho un ciclo che si comanda da solo mi viene dopo 20 /23 giorni con tanti dolori nausea vomiti dolori addominali ecc… Circa 8 anni fa andai dalla ginecologa e mi disse che avevo follicolo di 74mm è io nn ci sono più tornata x paura… É grave???

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