Cisti ovariche: sintomi, cause, pericoli, cura

Ultimo Aggiornamento: 2248 giorni

Introduzione

Le cisti ovariche sono piccole sacche piene di liquido che si trovano all’interno o sulla superficie delle ovaie, due organi (delle dimensioni e a forma di mandorla) collocati simmetricamente rispetto all’utero. Gli ovuli destinati alla riproduzione si sviluppano e maturano proprio all’interno di queste ghiandole per poi essere rilasciati ogni mese durante il periodo fertile della donna.

Le cisti ovariche colpiscono un’alta percentuale di donne, ma la maggior parte è causa di pochi problemi o addirittura nessuno e sopratutto non è pericolosa, scomparendo senza alcuna cura nel giro di pochi mesi. Possono invece diventare un problema soprattutto se si rompono, manifestandosi a volte con sintomi molto gravi.

Il modo migliore per salvaguardare la propria salute è sapere quali sono i sintomi e i tipi di cisti ovariche che possono essere segnale di problemi più seri, e recarsi periodicamente dal ginecologo per le visite di controllo.

Cause

Ogni mese nelle ovaie si sviluppano fisiologicamente delle strutture cistiformi, dette follicoli, la cui funzione è  produrre gli ormoni estrogeno e progesterone e rilasciare l’ovulo al momento dell’ovulazione.

In alcuni casi il normale follicolo mensile continua a crescere e la formazione risultante è detta cisti funzionale, a significare che si è sviluppata durante il normale funzionamento del ciclo mestruale. Esistono due tipi di cisti funzionali:

  1. Cisti follicolare. A metà circa del ciclo mestruale, l’ipofisi (una ghiandola situata alla base del cranio) rilascia un’ondata di ormone luteinizzante (LH) che segnala al follicolo di rilasciare l’ovulo in esso contenuto. Se tutto funziona correttamente, l’ovulo fa scoppiare il follicolo e inizia il viaggio attraverso le tube di Falloppio alla ricerca di spermatozoi che lo fecondino. La cisti follicolare si sviluppa se l’ipofisi non scatena l’ondata di ormone LH, in questo modo il follicolo non scoppia oppure non rilascia l’ovulo. Anziché funzionare come dovrebbe, cresce e si trasforma in cisti. Le cisti follicolari di solito sono innocue, provocano raramente dolore e spesso scompaiono per conto proprio nel giro di due o tre cicli mestruali.
  2. Cisti luteale. Se l’ormone LH viene prodotto correttamente e l’ovulo viene rilasciato, il follicolo scoppia e produce grandi quantità di estrogeno e progesterone in preparazione al concepimento. Il follicolo, dopo la trasformazione, è detto corpo luteo. A volte l’apertura attraverso cui fuoriesce l’ovulo si richiude e i fluidi si accumulano all’interno del follicolo, facendo sì che il corpo luteo si dilati e formi una cisti. Le cisti di questo tipo di solito scompaiono da sole entro alcune settimane, ma possono crescere fino a raggiungere i 10 cm di diametro e possono diventare potenzialmente pericolose: possono sanguinare internamente o provocare la torsione dell’ovaio, interrompendo l’afflusso di sangue diretto alla ghiandola e causando dolore pelvico o addominale. Se si riempie di sangue la cisti può lacerarsi, causando un’emorragia interna e un dolore improvviso e acutissimo. Il clomifene citrato (Clomid), un farmaco usato per curare l’infertilità che agisce inducendo l’ovulazione, fa aumentare il rischio di cisti luteali dopo l’ovulazione. Le cisti di questo tipo non impediscono il concepimento e non rappresentano un pericolo durante la gravidanza.

Se la cisti ovarica è di grandi dimensioni può causare dolori addominali, se comprime la vescica è probabile che avvertiate più spesso lo stimolo a urinare perché la capacità della vescica è ridotta.

Alcune donne invece soffrono di altri tipi di cisti meno comuni, che possono essere asintomatiche ma individuabili durante una visita ginecologica. Le masse cistiche che si sviluppano dopo la menopausa potrebbero essere di natura tumorale (maligne), per questo è importante sottoporsi regolarmente alle visite ginecologiche.

I tipi di cisti contenuti in questo elenco sono molto meno frequenti rispetto alle cisti funzionali:

  • Cisti dermoidi. Le cisti di questo tipo possono contenere tessuti dello stesso tipo di quelli dei capelli, della pelle o dei denti, perché si sviluppano a partire dalle cellule che producono gli ovuli. Non sono quasi mai di natura tumorale, ma possono ingrandirsi molto e far spostare l’ovaio dalla posizione che normalmente occupa nella zona pelvica. La presenza di una cisti dermoide aumenta il rischio di torsione dell’ovaio.
  • Endometriomi. Le cisti di questo tipo sono una conseguenza dell’endometriosi, una patologia in cui le cellule uterine si sviluppano fuori dall’utero. Parte del tessuto endometriale può attaccarsi all’ovaio e formare una cisti.
  • Cistoadenomi. Le cisti di questo tipo crescono nel tessuto ovarico e possono contenere materia acquosa o muco. Possono ingrandirsi molto (30 cm o più di diametro) e causare la torsione dell’ovaio.

Sintomi

Non ci si può basare soltanto sui sintomi per stabilire se si ha una cisti ovarica, anche perchè in realtà è comune non avvertire alcun sintomo; quando presenti potrebbero essere simili a quelli di altre patologie, come l’endometriosi, la malattia infiammatoria pelvica, la gravidanza ectopica o il tumore alle ovaie. Persino l’appendicite e la diverticolite possono causare sintomi estremamente simili a quelli della rottura di una cisti ovarica.

E’ quindi importante fare attenzione ai sintomi o ai cambiamenti del proprio corpo e imparare a riconoscere quali sono quelli veramente gravi tra tutti i possibili:

  • Irregolarità mestruali.
  • Dolore pelvico: un dolore sordo, continuo o intermittente, che si può irradiare al fondo schiena e alle cosce.
  • Dolore pelvico poco prima dell’inizio o della fine delle mestruazioni.
  • Dolore pelvico durante i rapporti (dispareunia).
  • Dolore quando andate di corpo o sensazione di pressione all’addome.
  • Nausea, vomito o dolore al seno, simili a quelli che si verificano in gravidanza.
  • Sensazione di “pancia piena” o di pesantezza all’addome.
  • Pressione sul retto o sulla vescica; difficoltà a svuotare completamente la vescica.

Diagnosi

Molto probabilmente effettuerete la prima visita dal vostro medico di famiglia o da un ginecologo, un medico specializzato nella cura delle patologie femminili. Le visite possono essere molto brevi e può essere difficile ricordare tutto ciò che si vuol chiedere al medico, quindi è buona cosa prepararsi in anticipo.

Alcuni consigli:

  • Elencate tutti i sintomi che avvertite. Elencate tutti i sintomi, anche quelli che non vi sembrano collegati al motivo della visita.
  • Fate un elenco di tutti i farmaci e gli integratori vitaminici che assumete. Scrivete a quali dosi e con quale frequenza ne fate uso.
  • Se possibile, fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico. Durante la visita è probabile che vi vengano date molte informazioni e potrebbe essere difficile ricordarle tutte.
  • Portate con voi un block notes o un’agendina. Usateli per scrivere le informazioni che riceverete durante la visita.
  • Preparate un elenco di domande da porre al medico. Mettete le domande più importanti all’inizio dell’elenco, in caso il tempo non sia sufficiente.

Tra le domande fondamentali da porre possiamo avere:

  • Da che cosa sono provocati i sintomi?
  • Che tipi di esami possono essere necessari?
  • Le cisti ovariche di solito scompaiono da sole o dovrò sottopormi a una terapia?
  • Ha del materiale cartaceo o dei depliant da leggere con più calma in seguito? Su quali siti web mi consiglia di documentarmi?

Accertatevi di aver capito tutto ciò che il medico vi ha detto. Non fatevi problemi a chiedergli di ripetere o a domandare chiarimenti alla fine della visita.

Il medico potrà porvi alcune domande, tra cui:

  • Con che frequenza avverte i sintomi?
  • Da quanto tempo avverte i sintomi?
  • Di che intensità sono i sintomi?
  • I sintomi sembrano connessi al ciclo mestruale?
  • C’è qualcosa che la fa stare meglio?
  • C’è qualcosa che fa peggiorare i sintomi?

Le cisti ovariche possono essere individuate durante una visita ginecologica, in casi dubbi potreste ricevere il consiglio di eseguire ulteriori esami per scoprire di che tipo è e se richiede una terapia.

Di norma i medici prendono in considerazione diversi fattori per arrivare a una diagnosi corretta e per contribuire alle decisioni sull’eventuale terapia da adottare:

  • Forma. La cisti ha una forma irregolare?
  • Dimensioni. Quant’è grande?
  • Composizione. L’interno della cisti contiene materia liquida, solida o entrambe? Le cisti che contengono materia liquida molto probabilmente non sono di natura tumorale. Invece per quelle solide o miste (cioè che contengono sia materia liquida sia solida) potrebbero essere necessari ulteriori accertamenti, per escludere la presenza di un tumore.

Per stabilire di che tipo è la cisti, il medico può sottoporvi ai seguenti esami:

  • Test di gravidanza. Un test di gravidanza positivo può far pensare che la cisti sia luteale e probabilmente si sia sviluppata dopo il rilascio dell’ovulo, quando il follicolo si è richiuso e si è riempito di materia liquida.
  • Ecografia pelvica. In questo esame non doloroso, un dispositivo simile a una bacchetta (trasduttore o sonda) viene usato per inviare e ricevere onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni). La sonda può essere appoggiata sull’addome oppure inserita in vagina: crea un’immagine dell’utero e delle ovaie visibile su uno schermo. Quest’immagine, poi, può essere fotografata e analizzata dal medico: in questo modo è possibile confermare la presenza di una cisti, identificarne la posizione e stabilire se all’interno contiene materia solida, liquida o entrambe.
  • Laparoscopia. Usando il laparoscopio (uno tubicino sottile con una fonte luminosa a un’estremità, inserito nell’addome attraverso una piccola incisione) il medico può vedere le ovaie e rimuovere la cisti.
  • Marker tumorali. Spesso le donne affette da tumore alle ovaie presentano alti livelli ematici di una proteina nota come “cancer antigen 125” (CA 125) o mucina 16 (MUC 16). Se sviluppate una cisti ovarica parzialmente solida e se il rischio di tumore è alto, il medico potrebbe prescrivervi un esame del sangue: controllando il livello del marker tumorale CA 125 è possibile scoprire se la vostra cisti è di natura tumorale. Ricordiamo, tuttavia, che l’aumento del livello di CA 125 può verificarsi anche a seguito di patologie che non hanno nulla a che vedere con i tumori, ad esempio l’endometriosi, i fibromi uterini e la malattia infiammatoria pelvica.

Cura e terapia

La terapia dipende dall’età, dal tipo e dalla dimensione della cisti e dai sintomi. Il medico può suggerire:

  • Sorveglianza attiva. Potete stare a vedere che cosa succede e sottoporvi a un’ulteriore visita dopo qualche mese se:
    • siete in età fertile,
    • non avvertite sintomi,
    • l’ecografia evidenzia una cisti sola, a contenuto liquido.

    Con buone probabilità il medico vi consiglierà di fare un’ecografia pelvica a intervalli regolari per controllare se le dimensioni della cisti aumentano. La sorveglianza attiva, comprensiva di controlli ecografici periodici, è anche la possibilità di terapia consigliata più di frequente alle donne in menopausa, se la cisti contiene materia liquida e il suo diametro è minore di 2 cm.

  • Pillola anticoncezionale. Il medico può consigliarvi la pillola anticoncezionale per ridurre il rischio di sviluppare altre cisti durante i cicli mestruali successivi. I contraccettivi orali hanno anche un ulteriore vantaggio: riducono in maniera significativa il rischio di tumore alle ovaie, rischio che diminuisce proporzionalmente alla durata dell’assunzione.
  • Intervento chirurgico. Il medico può consigliarvi di rimuovere la cisti se è di grandi dimensioni, non è di natura funzionale, le sue dimensioni aumentano oppure continua a essere presente anche dopo due o tre cicli mestruali. Le cisti che provocano dolore o altri sintomi possono essere rimosse.

Alcune cisti possono essere rimosse conservando l’ovaia, con un intervento chiamato cistectomia. Il medico può anche consigliarvi di rimuovere l’ovaia interessata e conservare l’altra, con un intervento chiamato ooforectomia. Entrambi gli interventi non incidono sulla fertilità, se siete in età fertile. Se si conserva almeno un ovaio si ha il vantaggio di continuare ad avere una fonte di estrogeno.

Se la massa cistica è di natura tumorale, tuttavia, il medico vi consiglierà l’intervento di isterectomia, cioè la rimozione di entrambe le ovaie e dell’utero. Se la massa cistica viene scoperta durante la menopausa, aumentano le probabilità che sia di natura tumorale, quindi i medici nella maggior parte dei casi consigliano l’intervento chirurgico.

Prevenzione

Non c’è alcun modo sicuro per prevenire le cisti ovariche, ma sottoporsi regolarmente a un’ecografia pelvica può aiutare a diagnosticare precocemente i cambiamenti che avvengono. Inoltre si consiglia di prestare attenzione ai cambiamenti od alle alterazioni del ciclo mestruale, compresi i sintomi insoliti o che continuano per due o più cicli. Se qualcosa del vostro ciclo mestruale vi preoccupa o vi lascia perplesse, parlatene con il vostro medico.

Quando chiamare il medico

Andate subito dal medico se si presenta uno di questi sintomi:

  • Dolore addominale o pelvico improvviso e molto forte;
  • Dolore accompagnato da febbre o vomito.

Questi sintomi, oppure quelli dello shock (come il freddo, la sudorazione, il respiro affannato, la debolezza o le vertigini), sono un segno di pericolo e indicano che è necessario andare immediatamente dal medico.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. angela

    salve dott mi e venuto il copo parto dopo il raschiamento fatto 25 giorni fa o ancora la cisti emoerragica dopo quanto tempo posso provare ad avere un figlio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente il ginecologo consiglierà di aspettare il prossimo ciclo, ma è indispensabile sentire il suo parere.

  2. elena 73

    Buonasera dottore.ho 42 anni e prima di fare l ecografia avevo già scritto in un altro argomento,dati i due episodi di forte dolore durato venti min e che poteva far pensare a un calcolo…..ma dopo l eco è venuto fuori che ho una ciste o follicolo di 4 cm sulla ovaia DX. Il gine mi ha detto di aspettare il ciclo,venuto due GG dopo la visita,cioè l’ 8. Il secondo e terzo GG sembrava attenuarsi,ma adesso quarto GG di ciclo ci risiamo,male al fianco DX,anche lungo la gamba,brucia,sembra una coltellata intermittente,male il colon e lo stomaco. Il medico mi ha prescritto la pillola e dopo il 15 altro controllo ecografico x vedere se si riassorbe o sparisce…..se no x la fertilità bisogna operare….Non ho endometriosi. Il punto è ke la pillola dopo 4 GG l ho già interrotta,nausea ed emicranie,ma lo sapevo già, perché nella vita ho provato già tante pillole e non ne tollero nessuna,tranne il lutenil,ma non so se vada bene. Io ho paura che si rompa ecc anke se mi ha detto di no perché dovrebbe essere più grossa. Lei cosa ne pensa…una ciste di 4 cm ce pericolo si rompa? Secondo lei può farmi cosi male contando ke sono anche molto magra?grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, la probabilità che si rompa non è alta per essere di 4 cm, stia tranquilla; se è una cisti funzionale potrebbe riassorbirsi da sola, anche se forse è difficile per la dimensione. Purtroppo possono essere situazioni parecchio dolorose, per cui segua scrupolosamente le indicazioni del ginecologo.

  3. ka

    Salve ho 25 anni e sono un po agitata …il mio ultimo ciclo e venuto a 20giorni e senza nessun tipo di dolore e durato 4 giornii..di solito ho dolori ma a me non e sembrata una vera mestruazione ..adesso o bruciore al tratto urinar e da un po mi sento le ovaie un po strane come se mi punge qualcosa..vi sarei molto grata in una risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente solo un ciclo anomalo, ma l’accaduto va segnalato al medico insieme al bruciore mentre urina (cistite?).

    2. Anonimo

      Pensavo anch io in un ciclo anomalo ma non sono comunque venute a 28 giorni…questo mese e saltato …no il bruciore anche se non vado in bagno

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non credo che sia nulla di grave, quello che le è accaduto è abbastanza comune; certo è meglio approfondire per scrupolo.

  4. Adele

    salve ho 43 anni e ho un dolore alla parte destra dell’addome in basso vicino all’osso del bacino, internamente da una ventina di giorni. Il dolore irradia all’inguine dove c’e’ un gonfiore e alla gamba. Ho gia’ verificato l’assenza di ernie. Puo’ essere una cisti ovarica?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente credo che siano più probabili altre ipotesi (colon, appendice, …), ma è sicuramente una situazione da sottoporre al medico.

    2. Anonimo

      L’appendice mi e’ stata tolta di gia’. Riguardo all’intestino in effetti ho un po’ di problemi ora (meteorismo, stitichezza) pero’ il gonfiore all’inguine cosa puo’ essere? Purtroppo l’eco e’ tra 10 giorni e io sono agitata, oltre al dolore che a volte mi sveglia di notte.

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, l’ipotesi di un disturbo intestinale è verosimile dato l’alvo irregolare, ma anche un problema di origine artrosico non è del tutto da escludere, i dolori aumentano se fa movimenti dell’anca? Ha dolore o disturbi alla minzione? Ha febbre?

    4. Adele

      Si, l’anca nel punto di giunto col bacino mi fa male. Se cammino mi fa molto male dopo un po’ ma anche se sto stesa non trovo una posizione agevole e sento male nell’area dove si e’ gonfiato. A volte anche solo il lenzuolo o tessuto su quella parte mi da fastidio. Sono appena uscita da una cistite, e adesso la minzione va meglio, mi rimane una febbricola 37,3 circa.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Temo che per una diagnosi certa sia indispensabile aspettare l’eco; si è già sottoposta alla visita medica dal curante? Ipotesi?

    6. Adele

      Si’ , inizialmente aveva pensato ad un ernia ma l’eco sulla parte rigonfia non ha dato alcun esito. L’eco tra 10 giorni e’ un’eco vaginale per escludere problemi di tipo ginecologico. Nella visita non ha riscontrato altro. La mia paura e’ che in caso di cisti ovarica, questa si puo’ rompere? Ma mi sembra di capire che non e’ l’ipotesi piu’ plausibile. Mi scusi sa, l’incertezza mette ansia.

    7. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere le cause non sono legate a fattori gestibili dalla donna, nel suo caso peraltro non salterei a conclusioni (per inciso l’ansia può peggiorare i sintomi).

    8. Adele

      Vero, sicuramente sono agitata e non aiuta. Attendero’ l’eco che fara’ chiarezza.

  5. LuisaAnna

    Salve,
    ho 25 anni e negli ultimi mesi a causa di una dieta che mi è stata data dal medico anche a causa di presenza di piccole cisti ovariche, sono dimagrita molto…il mio problema è che si è “afflosciato” il seno (ho una sesta)..è cadente! e vorrei sapere se ci sono dei prodotti, delle creme che mi aiutino a rassodarlo e “tirarlo su”…potete consigliarmi???
    ho letto tante cose in internet, ma voglio avere un consiglio tecnico/medico per sapere come risolvere il problema.
    Grazie

    1. Anonimo

      Ecco appunto…in internet ho letto di creme ke sembrano miracolose..ma la cosa nn mi convince…quindi non posso farci niente…va bene, grazie cmq!!

  6. Tery

    Salve dottore…ho 42 anni compiuti 1mese fa..3anni ho tolto 1cisti nell ovaio dxnn mi dava nessun disturbo…me ne sn accorta dp 1 visita ginecologica. dp 1mese mi spuntano varie ciste nell ovaio sx cn trattamento pillola anticonc sn sparite a poco poco cn le mestruazioni…ora dp ke mi e saltato il ciclo…cioe l ultimo ciclo lho avuto a luglio ho.ripetuto l ecografia ed e spuntats la ciste cn altre piccole la piu grande e sul ovaio dx e di 58×27…mi hanno consigliato I markers.questo e il secondo mese di ritardo…ho 1 dolore sordo…la dott ke ha seguito l ecografia venerdi mi ha detto si sta preparando xla mestruaz…ke ancora nn arriva..

    1. Anonimo

      E ancora 1domand x effettuare I markers…si va a digiuno…senza prendere la pillola della tiroide la mattina…e se mi arriva il ciclo stasera domani mattina posso fare l esame…ho devo aspettare?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è necessario il digiuno per i marker, assuma regolarmente la pastiglia della tiroide, ma effettivamente è preferibile che il prelievo NON avvenga durante la mestruazione.

Lascia una risposta

IMPORTANTE: In nessun caso la figura del farmacista può sostituire quella del medico, unico professionista con le competenze e la possibilità legale di formulare diagnosi e prescrivere farmaci. Le considerazioni espresse hanno quindi come unica finalità quella di agevolare in ogni modo il rapporto medico-paziente, mai ed in nessun caso devono prenderne il posto.

Gli interventi inviati potrebbero richiedere fino a 15 minuti per essere visibili sul sito.

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.