Cisti ovariche: sintomi, cause, pericoli, cura

Ultimo Aggiornamento: 1730 giorni

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Introduzione

Le cisti ovariche sono piccole sacche piene di liquido che si trovano all’interno o sulla superficie delle ovaie, due organi (delle dimensioni e a forma di mandorla) collocati simmetricamente rispetto all’utero. Gli ovuli destinati alla riproduzione si sviluppano e maturano proprio all’interno di queste ghiandole per poi essere rilasciati ogni mese durante il periodo fertile della donna.

Le cisti ovariche colpiscono un’alta percentuale di donne, ma la maggior parte è causa di pochi problemi o addirittura nessuno e sopratutto non è pericolosa, scomparendo senza alcuna cura nel giro di pochi mesi. Possono invece diventare un problema soprattutto se si rompono, manifestandosi a volte con sintomi molto gravi.

Il modo migliore per salvaguardare la propria salute è sapere quali sono i sintomi e i tipi di cisti ovariche che possono essere segnale di problemi più seri, e recarsi periodicamente dal ginecologo per le visite di controllo.

Cause

Ogni mese nelle ovaie si sviluppano fisiologicamente delle strutture cistiformi, dette follicoli, la cui funzione è  produrre gli ormoni estrogeno e progesterone e rilasciare l’ovulo al momento dell’ovulazione.

In alcuni casi il normale follicolo mensile continua a crescere e la formazione risultante è detta cisti funzionale, a significare che si è sviluppata durante il normale funzionamento del ciclo mestruale. Esistono due tipi di cisti funzionali:

  1. Cisti follicolare. A metà circa del ciclo mestruale, l’ipofisi (una ghiandola situata alla base del cranio) rilascia un’ondata di ormone luteinizzante (LH) che segnala al follicolo di rilasciare l’ovulo in esso contenuto. Se tutto funziona correttamente, l’ovulo fa scoppiare il follicolo e inizia il viaggio attraverso le tube di Falloppio alla ricerca di spermatozoi che lo fecondino. La cisti follicolare si sviluppa se l’ipofisi non scatena l’ondata di ormone LH, in questo modo il follicolo non scoppia oppure non rilascia l’ovulo. Anziché funzionare come dovrebbe, cresce e si trasforma in cisti. Le cisti follicolari di solito sono innocue, provocano raramente dolore e spesso scompaiono per conto proprio nel giro di due o tre cicli mestruali.
  2. Cisti luteale. Se l’ormone LH viene prodotto correttamente e l’ovulo viene rilasciato, il follicolo scoppia e produce grandi quantità di estrogeno e progesterone in preparazione al concepimento. Il follicolo, dopo la trasformazione, è detto corpo luteo. A volte l’apertura attraverso cui fuoriesce l’ovulo si richiude e i fluidi si accumulano all’interno del follicolo, facendo sì che il corpo luteo si dilati e formi una cisti. Le cisti di questo tipo di solito scompaiono da sole entro alcune settimane, ma possono crescere fino a raggiungere i 10 cm di diametro e possono diventare potenzialmente pericolose: possono sanguinare internamente o provocare la torsione dell’ovaio, interrompendo l’afflusso di sangue diretto alla ghiandola e causando dolore pelvico o addominale. Se si riempie di sangue la cisti può lacerarsi, causando un’emorragia interna e un dolore improvviso e acutissimo. Il clomifene citrato (Clomid), un farmaco usato per curare l’infertilità che agisce inducendo l’ovulazione, fa aumentare il rischio di cisti luteali dopo l’ovulazione. Le cisti di questo tipo non impediscono il concepimento e non rappresentano un pericolo durante la gravidanza.

Se la cisti ovarica è di grandi dimensioni può causare dolori addominali, se comprime la vescica è probabile che avvertiate più spesso lo stimolo a urinare perché la capacità della vescica è ridotta.

Alcune donne invece soffrono di altri tipi di cisti meno comuni, che possono essere asintomatiche ma individuabili durante una visita ginecologica. Le masse cistiche che si sviluppano dopo la menopausa potrebbero essere di natura tumorale (maligne), per questo è importante sottoporsi regolarmente alle visite ginecologiche.

I tipi di cisti contenuti in questo elenco sono molto meno frequenti rispetto alle cisti funzionali:

  • Cisti dermoidi. Le cisti di questo tipo possono contenere tessuti dello stesso tipo di quelli dei capelli, della pelle o dei denti, perché si sviluppano a partire dalle cellule che producono gli ovuli. Non sono quasi mai di natura tumorale, ma possono ingrandirsi molto e far spostare l’ovaio dalla posizione che normalmente occupa nella zona pelvica. La presenza di una cisti dermoide aumenta il rischio di torsione dell’ovaio.
  • Endometriomi. Le cisti di questo tipo sono una conseguenza dell’endometriosi, una patologia in cui le cellule uterine si sviluppano fuori dall’utero. Parte del tessuto endometriale può attaccarsi all’ovaio e formare una cisti.
  • Cistoadenomi. Le cisti di questo tipo crescono nel tessuto ovarico e possono contenere materia acquosa o muco. Possono ingrandirsi molto (30 cm o più di diametro) e causare la torsione dell’ovaio.

Sintomi

Non ci si può basare soltanto sui sintomi per stabilire se si ha una cisti ovarica, anche perchè in realtà è comune non avvertire alcun sintomo; quando presenti potrebbero essere simili a quelli di altre patologie, come l’endometriosi, la malattia infiammatoria pelvica, la gravidanza ectopica o il tumore alle ovaie. Persino l’appendicite e la diverticolite possono causare sintomi estremamente simili a quelli della rottura di una cisti ovarica.

E’ quindi importante fare attenzione ai sintomi o ai cambiamenti del proprio corpo e imparare a riconoscere quali sono quelli veramente gravi tra tutti i possibili:

  • Irregolarità mestruali.
  • Dolore pelvico: un dolore sordo, continuo o intermittente, che si può irradiare al fondo schiena e alle cosce.
  • Dolore pelvico poco prima dell’inizio o della fine delle mestruazioni.
  • Dolore pelvico durante i rapporti (dispareunia).
  • Dolore quando andate di corpo o sensazione di pressione all’addome.
  • Nausea, vomito o dolore al seno, simili a quelli che si verificano in gravidanza.
  • Sensazione di “pancia piena” o di pesantezza all’addome.
  • Pressione sul retto o sulla vescica; difficoltà a svuotare completamente la vescica.

Diagnosi

Molto probabilmente effettuerete la prima visita dal vostro medico di famiglia o da un ginecologo, un medico specializzato nella cura delle patologie femminili. Le visite possono essere molto brevi e può essere difficile ricordare tutto ciò che si vuol chiedere al medico, quindi è buona cosa prepararsi in anticipo.

Alcuni consigli:

  • Elencate tutti i sintomi che avvertite. Elencate tutti i sintomi, anche quelli che non vi sembrano collegati al motivo della visita.
  • Fate un elenco di tutti i farmaci e gli integratori vitaminici che assumete. Scrivete a quali dosi e con quale frequenza ne fate uso.
  • Se possibile, fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico. Durante la visita è probabile che vi vengano date molte informazioni e potrebbe essere difficile ricordarle tutte.
  • Portate con voi un block notes o un’agendina. Usateli per scrivere le informazioni che riceverete durante la visita.
  • Preparate un elenco di domande da porre al medico. Mettete le domande più importanti all’inizio dell’elenco, in caso il tempo non sia sufficiente.

Tra le domande fondamentali da porre possiamo avere:

  • Da che cosa sono provocati i sintomi?
  • Che tipi di esami possono essere necessari?
  • Le cisti ovariche di solito scompaiono da sole o dovrò sottopormi a una terapia?
  • Ha del materiale cartaceo o dei depliant da leggere con più calma in seguito? Su quali siti web mi consiglia di documentarmi?

Accertatevi di aver capito tutto ciò che il medico vi ha detto. Non fatevi problemi a chiedergli di ripetere o a domandare chiarimenti alla fine della visita.

Il medico potrà porvi alcune domande, tra cui:

  • Con che frequenza avverte i sintomi?
  • Da quanto tempo avverte i sintomi?
  • Di che intensità sono i sintomi?
  • I sintomi sembrano connessi al ciclo mestruale?
  • C’è qualcosa che la fa stare meglio?
  • C’è qualcosa che fa peggiorare i sintomi?

Le cisti ovariche possono essere individuate durante una visita ginecologica, in casi dubbi potreste ricevere il consiglio di eseguire ulteriori esami per scoprire di che tipo è e se richiede una terapia.

Di norma i medici prendono in considerazione diversi fattori per arrivare a una diagnosi corretta e per contribuire alle decisioni sull’eventuale terapia da adottare:

  • Forma. La cisti ha una forma irregolare?
  • Dimensioni. Quant’è grande?
  • Composizione. L’interno della cisti contiene materia liquida, solida o entrambe? Le cisti che contengono materia liquida molto probabilmente non sono di natura tumorale. Invece per quelle solide o miste (cioè che contengono sia materia liquida sia solida) potrebbero essere necessari ulteriori accertamenti, per escludere la presenza di un tumore.

Per stabilire di che tipo è la cisti, il medico può sottoporvi ai seguenti esami:

  • Test di gravidanza. Un test di gravidanza positivo può far pensare che la cisti sia luteale e probabilmente si sia sviluppata dopo il rilascio dell’ovulo, quando il follicolo si è richiuso e si è riempito di materia liquida.
  • Ecografia pelvica. In questo esame non doloroso, un dispositivo simile a una bacchetta (trasduttore o sonda) viene usato per inviare e ricevere onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni). La sonda può essere appoggiata sull’addome oppure inserita in vagina: crea un’immagine dell’utero e delle ovaie visibile su uno schermo. Quest’immagine, poi, può essere fotografata e analizzata dal medico: in questo modo è possibile confermare la presenza di una cisti, identificarne la posizione e stabilire se all’interno contiene materia solida, liquida o entrambe.
  • Laparoscopia. Usando il laparoscopio (uno tubicino sottile con una fonte luminosa a un’estremità, inserito nell’addome attraverso una piccola incisione) il medico può vedere le ovaie e rimuovere la cisti.
  • Marker tumorali. Spesso le donne affette da tumore alle ovaie presentano alti livelli ematici di una proteina nota come “cancer antigen 125” (CA 125) o mucina 16 (MUC 16). Se sviluppate una cisti ovarica parzialmente solida e se il rischio di tumore è alto, il medico potrebbe prescrivervi un esame del sangue: controllando il livello del marker tumorale CA 125 è possibile scoprire se la vostra cisti è di natura tumorale. Ricordiamo, tuttavia, che l’aumento del livello di CA 125 può verificarsi anche a seguito di patologie che non hanno nulla a che vedere con i tumori, ad esempio l’endometriosi, i fibromi uterini e la malattia infiammatoria pelvica.

Cura e terapia

La terapia dipende dall’età, dal tipo e dalla dimensione della cisti e dai sintomi. Il medico può suggerire:

  • Sorveglianza attiva. Potete stare a vedere che cosa succede e sottoporvi a un’ulteriore visita dopo qualche mese se:
    • siete in età fertile,
    • non avvertite sintomi,
    • l’ecografia evidenzia una cisti sola, a contenuto liquido.

    Con buone probabilità il medico vi consiglierà di fare un’ecografia pelvica a intervalli regolari per controllare se le dimensioni della cisti aumentano. La sorveglianza attiva, comprensiva di controlli ecografici periodici, è anche la possibilità di terapia consigliata più di frequente alle donne in menopausa, se la cisti contiene materia liquida e il suo diametro è minore di 2 cm.

  • Pillola anticoncezionale. Il medico può consigliarvi la pillola anticoncezionale per ridurre il rischio di sviluppare altre cisti durante i cicli mestruali successivi. I contraccettivi orali hanno anche un ulteriore vantaggio: riducono in maniera significativa il rischio di tumore alle ovaie, rischio che diminuisce proporzionalmente alla durata dell’assunzione.
  • Intervento chirurgico. Il medico può consigliarvi di rimuovere la cisti se è di grandi dimensioni, non è di natura funzionale, le sue dimensioni aumentano oppure continua a essere presente anche dopo due o tre cicli mestruali. Le cisti che provocano dolore o altri sintomi possono essere rimosse.

Alcune cisti possono essere rimosse conservando l’ovaia, con un intervento chiamato cistectomia. Il medico può anche consigliarvi di rimuovere l’ovaia interessata e conservare l’altra, con un intervento chiamato ooforectomia. Entrambi gli interventi non incidono sulla fertilità, se siete in età fertile. Se si conserva almeno un ovaio si ha il vantaggio di continuare ad avere una fonte di estrogeno.

Se la massa cistica è di natura tumorale, tuttavia, il medico vi consiglierà l’intervento di isterectomia, cioè la rimozione di entrambe le ovaie e dell’utero. Se la massa cistica viene scoperta durante la menopausa, aumentano le probabilità che sia di natura tumorale, quindi i medici nella maggior parte dei casi consigliano l’intervento chirurgico.

Prevenzione

Non c’è alcun modo sicuro per prevenire le cisti ovariche, ma sottoporsi regolarmente a un’ecografia pelvica può aiutare a diagnosticare precocemente i cambiamenti che avvengono. Inoltre si consiglia di prestare attenzione ai cambiamenti od alle alterazioni del ciclo mestruale, compresi i sintomi insoliti o che continuano per due o più cicli. Se qualcosa del vostro ciclo mestruale vi preoccupa o vi lascia perplesse, parlatene con il vostro medico.

Quando chiamare il medico

Andate subito dal medico se si presenta uno di questi sintomi:

  • Dolore addominale o pelvico improvviso e molto forte;
  • Dolore accompagnato da febbre o vomito.

Questi sintomi, oppure quelli dello shock (come il freddo, la sudorazione, il respiro affannato, la debolezza o le vertigini), sono un segno di pericolo e indicano che è necessario andare immediatamente dal medico.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Rossy

    Buongiorno Dottore,
    circa 20 giorni fa mi è stata diagnosticata una ciste di 7cm all’ovaio sinistro (marker ok). Mi è stato prescritto di prendere la pillola per qualche mese e l’ho iniziata subito dato l’arrivo del ciclo. Ora però continuo ad avere perdite ematiche, prima soltanto qualche goccia molto scura, ora più abbondanti e rosso vivo. In più ho spesso nausea, qualche volta si traduce in vomito, bruciori di stomaco e dolori. Il mio medico dice che questi sintomi non sono legati alla ciste e mi ha prescritto l’esame per l’helicobacter di cui sto aspettando i risultati. Il sanguinamento però mi sta preoccupando (oltre agli altri sintomi). Può essere legato al fatto di aver ricominciato a prendere la pillola dopo quasi un anno di stop? Oppure sono tutti sintomi legati alla ciste? Inoltre, sarebbe meglio “operarla” o aspettare l’assorbimento tramite pillola?
    La ringrazio molto per la sua disponibilità.

    Cordiali Saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione è che siano tutti sintomi legati alla pillola ed in genere passano entro 1-2 mesi.

  2. mary

    Salve dottore un mese fa mi è stata diagnosticata un ciste ovarica di 7cm ho assunto la pillola dove ho avuto prurito alle gambe e braccia finito il primo blister ora ho il ciclo di sopra e domani dovrei fare l ecografia…I dolori all ovaio c’è l ho ancora xo’ un po’ di meno…e siccome immagino che la ciste ancora ci sia,la mia ginecologa mi cambierà pillola…con quella precedente non ho avuto effetti collaterali come vomito o diarrea ma solo prurito…volevo chiederle ma se cambio pillola rischio di nuovo ad avere effetti collaterali o il mio organismo si sta abituando quindi non avrò quegli effetti collaterali?di più mi preoccupa il vomito

  3. Sonia

    Buongiorno professore,sono una ragazza di 16 anni..
    Premetto che non ho mai avuto ritardi mestruali,il ciclo mi è ritardato massimo 1 giorno,è un orologio svizzero;non ho mai avuto rapporti sessuali.
    L’ovulazione mi è iniziata ieri e da ieri ho cominciato ad avvertire forte dolore nell’ovaia destra..pensavo che potesse passare da un monento all’altro e invece no,mi faceva tanto male anche quando facevo qualche sforzo o premevo sul punto in questione. Cosí ieri sera sono andata a letto convinta che sta mattina sarebbe passato e invece no! Ho ancora questo dolore nell’ovaia destra! Non ho perdite di nessun genere,solo quelle bianche tipiche dell’ovulazione..i sintomi che mi preoccupano sono:nausea e questo dolore che si accentua se tocco l’ovaia..Lei pensa che è dovuto all’ovulazione o in fondo c’è qualcosa di grave?

  4. Sonia

    Per il 30 Marzo,comunque durante questa giornata il dolore si è allievato e di molto anche!
    Questo è a vantaggio dell’ipotesi dell’ovulazione?

  5. tonia

    Gentile dottore poco tempo fa mi hanno trovato due addensamenti adenosici al seno pero questo mese ho scoperto di avere un ovaio ingrossato e due cisti all interno…lei ritiene che ci siano controindicazioni sull utilizzo di anticoncezionali potrebbe far male al seno? Grazie x la ris

  6. Anonimo

    Le mie cisti sono di 18 e 19 mm e l ovaio e di 42mm quindi ingrossato mentre l altro ovaio e di dimensioni inferiori alla norma non so che significa mi aiuti dottore non so come comportarmi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuramente una situazione da valutare con un senologo.

  7. tytty

    Buon pomeriggio ho un problema dopo 5 giorni che mi è finito il ciclo mi trovo di nuovo con macchie di sangue vivo debole e non so che fare .Quando ho rapporti con mio marito poi anche li nei mesi scorsi pure poi torna il sangue

  8. Flavia

    Carissimo Dottore dal 2006 che sono in cura con diversi ginecologi, mi hanno scoperto due fibroma, ma mi hanno sempre consigliato che essendo in una mezza eta’ e quindi aspettando la menopausa si potevano ridursi da se stessi,ma fino a quest’ estate non e’ stata cosi’ , anzi facendo il controllo di routine a Febbraio del 2015 la mia ginecologa mi ha osservato due piccole cisti all’ ovaio destro mi ha rassicurato dicendomi che potevano essere due follicoli e dopo il ciclo potessero scomparire e quindi di ricontrollarmi dopo 4 giorni dalla fine.Giorno 04 Marzo mi sono arrivate le mestruazioni scuri e strani mai avuti cosi’ in seguito il 15 Marzo mi sono aumentati abbondanti, normali,fino al 26 Marzo. Di conseguenza oggi 31 03 2015 sono andata a controllo ,nel fare l’ ecografia una ciste non si e’ piu’ vista l’ altra si e’ raddoppiata e’ di 7 cm x 5 cm mi ha fatto un po’ allarmare mi ha prescritto degli esami tumorali che in settimana devo fare mi devo preoccupare? mi risponda grazie!!

  9. Doriana Di Cesare

    Dottor Cimurro buongiorno, in linea con le altre richieste vorrei il suo parere su quanto ho scoperto ieri. Ho 40 anni, una prima gravidanza senza problemi 3 anni fa, mai avuto cisti in precedenza, ho allattato regolarmente la mia prima bimba per 2 anni, fino ad agosto, nonostante una seconda gravidanza. Un anno fa in occasione di un tardivo controllo ginecologico (dopo un anno e mezzo invece che dopo 40 gg dal primo parto..) è stata rilevata una ciste follicolare di circa 3 cm. Ho concluso solo 2 dei 3 cicli di ovuli di progesterone prescritti, poi è arrivata la seconda gravidanza e la ciste è stata ignorata. Ieri, a un mese dal secondo parto, le 2 ecografie interna ed esterna hanno rilevato che la ciste c’è ancora ed è cresciuta, ora è poco più di 4 cm.
    Non potendo prevedere ed aspettare la ripresa di attività delle ovaie, da oggi devo iniziare ad assumere un tipo di pillola compatibile con l’allattamento.
    In questa sua pubblicazione leggo che va riferito al medico anche l’assunzione di integratori vitaminici, in effetti io prendo il premavit materno praticamente da quasi 3 anni: prima gravidanza, allattamento e seconda gravidanza, ora solo allattamento…
    Questo integratore mi è stato inizialmente prescritto dalla ginecologa.
    Potrebbe esserci una correlazione tra integratori e comparsa di cisti?

  10. teresa

    anche io oggi o scoperto di avere una ciste dll ovaio sinistro, anche se sto male da 2 mesi dolori allucinadi alla gamba alla schiena e all osso pubico. domani vado a fare una visita piu approfondita da un ginecologo visto che la ciste me lha diagnosticata la risonanza magnetica ma o una paura da morire per il futuro e di come andra a finire il tutto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Vedrà che si risolverà tutto meglio di quanto crede.

  11. anna

    buongiorno dott. uso la pillola anticoncezzionale da ieri che ho la sensazione del ciclo e la sensazione di andare a fare la pipi e mi esce il sangue come mai ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sangue insieme all’urina o sangue dalla vagina?

  12. Cristina

    Salve dottore. . Prima di tutto Buona pasqua, ho un doppio problema, cisti ovarica di 3 cm e in più o la spondiloartrite quindi non posso curare la cisti il problema è che soffro tanto durante il ciclo sia prima che durante e in più o le mestruazioni dal 30 marzo e continuo con dolori e perdite, stamattina Erano più nere e piu consistenti le perdite e cosi non mi è mai successo! Con il dottore non posso mettermi in contatto prima di martedi’ devo preoccuparmi? Mi dia un consiglio per favore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè mi scrive “quindi non posso curare la cisti”? Assume farmaci che potrebbero interagire con la pillola?

    2. Cristina

      Dottore sia per la patologia che per i farmaci che assumo, è solo da tenere sotto controllo, l’ ultima visita lo fatta 2 mesi fa. .

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ad oggi che è il quinto giorno accusa ancora dolore?

  13. Cristina

    Grazie dottore, ora va un po meglio vediamoi! !! Grazie per la disponibilità .. buona pasquetta

  14. Anonimo

    salve dottore sono anna 23 anni sono in gravidanza 7 settimane ho scoperto di averevuna ciste ovarica lato sinistro 7 cm sono spaventate perche se. dovesse aumentare dovrei prendere provedimenti e togliela ma rischiare di perdere la gravidanza..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non mi sento di esprimere giudizi.

  15. Lucia

    Buongiorno, ho 25 anni e una cisti di 5 cm per 7 cm da parecchi mesi. Ho preso la pillola per ridurla, ma non ho avuto nessun cambiamento.
    Ho dei dolori quotidiani molto forti che curo con antidolorifici.
    Analisi del sangue tutto in ordine solo un po’ di infiammazione. Mi hanno consigliato di toglierla, cosa ne pensa?

  16. carmela

    Salve dottore ,è da un anno che ho una cisti regolare di contenuto liquido di 6 cm ,4 mesi fa era di 7cm, si è ridotta per una cura di integratori che ho preso consigliata dal mio ginecologo,perché la pillola anticoncezionale non la posso prendere, volevo chiedervi, ,la cisti si ritirerà del tutto ,e che sintomi ci sono? Grazie

  17. alessandra

    dottore buon pomeriggio ha da anni che porto una ciste di 2cm all’ovaio destro io vorrei toglierla perchè non sopporto questo corpo estraneo poi a da gennaio che ho una forte suddorazione questo può essere associato alla ciste ovarica

    1. alessandra

      grazie allora posso stare tranquilla ,ma sul fatto che io vorrei toglierla questa ciste cosa devo fare o dire al mio ginecologo

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il ginecologo non lo ritiene indispensabile onestamente mi atterrei alla sua esperienza, i rischi sarebbero superiori ai benefici.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Parliamo di un’operazione, con tutti i rischi del caso legati anche all’anestesia, inoltre andiamo ad operare degli organi molto delicati.

  18. Natalia

    buona sera …da un paio di giorni che quando vado al bagno o un disagio totale di come mi stia tagliando …il fatto che al inizio solo nel momento sentivo il disagio ora sto fastidio c’è lo pure nel corso del giorno e della notte …oggi ero passata in farmacia per quanto il mio dottore era assente il farmacista mi ha dato una crema “gentamicina e betametasone alter…mi devo fermare qui o devo andare dal dottore per da vero a chiedere un vero farmaco?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La crema prescritta è un farmaco vero, se non passasse il disturbo entro qualche giorno senta comunque il medico per una diagnosi esatta.

  19. Anonimo

    Come fa il ginecologo a capire la tipologia di cisti? Tra quelle funzionali e non?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A seconda del tipo di cisti questa può apparire in modo leggermente diverso sul monitor.

  20. Linda

    Buongiorno, ho 25 anni e una cisti dermoide di circa 7 cm che devo probabilmente rimuovere. Come mai le cisti dermoidi devono essere rimosse?

  21. dana

    tengo dolori forte sotto la pancia ho 52 ani la gamba mi fa male e pure a fianco che devo fare

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