Bulimia nervosa: sintomi, cause, conseguenze, cure

Ultimo Aggiornamento: 269 giorni

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Introduzione

Sono rimasta colpita dalle parole di questa ragazza: “Credo che per reagire bisogna innanzitutto ammettere ed essere consapevoli di avere un problema ed iniziare a fare tutto il contrario di ciò che ti dice la testa. Bisogna considerare che mentre ti allontani dalla tua dipendenza inizialmente troverai tutt’altro che serenità, ma devi voler continuare.” In effetti è proprio questo il passo iniziale.

Volevo solo spronare le ragazze che scorrono lungo questa pagina in cerca di conforto a reagire, a prendere in mano la propria situazione e a lottare. Lottare contro tutto e tutti. Anche a me è capitato di ritrovarmi senza l’appoggio dei miei familiari, anche a me si è insinuato tra i miei pensieri il desiderio di mollare, di gettare la spugna perchè “tanto non guarirò”, “ma chi lo dice che si vince la bulimia” o il tormento della morte come via di salvezza… Cazzata immensa! Eppure ringrazio il cielo per avermi fatto provare a cercare una persona specializzata, per avere intrapreso una terapia e per essere tornata a sorridere.

Non è semplice. Non è una cosa che passa in settimane o mesi, io lotto da anni tra alti e bassi, ma davvero sentivo il bisogno di urlare al mondo che forse questa volta anche io ce la sto facendo.”

Fra, 07 ottobre 2013

La bulimia nervosa (comunemente detta bulimia) è un disturbo alimentare: le persone bulimiche mangiano una quantità eccessiva di alimenti in un periodo di tempo molto breve (abbuffata) e poi cercano di non ingrassare ricorrendo a varie tecniche di “depurazione”, tra cui ricordiamo:

  • Vomito autoindotto,
  • Assunzione di lassativi (compresse o sciroppi che velocizzano il transito intestinale).

Chi soffre di bulimia non si sente in grado di controllare la quantità di cibi assunta. I pazienti bulimici, inoltre, possono fare molto esercizio fisico, mangiare poco o niente o assumere diuretici per urinare di più e cercare di non ingrassare.

Diversamente dalle persone anoressiche, chi soffre di bulimia può ricadere nel peso forma appropriato per la propria età. Esattamente come gli anoressici, però, i bulimici:

  • Hanno paura di ingrassare,
  • Cercano disperatamente di dimagrire,
  • Sono profondamente insoddisfatti del proprio peso e del proprio aspetto fisico.
Sintomi bulimia

Sintomi bulimia (http://www.flickr.com/photos/gabbyaccarino/6252282353/sizes/s/in/photostream/)

Cause

La bulimia colpisce soprattutto le donne che, da sole, rappresentano una percentuale variabile tra l’85 per cento e il 90 per cento dei bulimici.

La bulimia non è semplicemente un problema con il cibo, le abbuffate possono essere provocate dalle diete, dallo stress o dalle emozioni negative, come la rabbia o la tristezza. Il vomito e le altre tecniche per evitare di ingrassare sono tutti modi per avere l’impressione di tenere meglio sotto controllo la propria vita e alleviare lo stress e l’ansia. Non esiste una causa unica per la bulimia, al contrario ci sono diversi fattori che possono risultare decisivi per lo sviluppo della patologia.

  • Cultura. Nei paesi sviluppati le donne sono costantemente indirizzate verso un certo ideale di bellezza. Vedere ovunque immagini di donne perfette e magre rende difficile accettare ed amare il proprio corpo così com’è.
  • Famiglia. Se vostra madre o vostra sorella soffrono o hanno sofferto di bulimia, anche voi siete più a rischio. I genitori che fanno molta attenzione all’aspetto fisico, sono perennemente a dieta o criticano il corpo dei figli aumentano le probabilità che il proprio figlio soffra di bulimia.
  • Traumi o fonti di stress. Gli eventi traumatici, come lo stupro, o le fonti di stress, come l’inizio di un nuovo lavoro, possono causare la bulimia.
  • Personalità. Chi soffre di bulimia probabilmente non si piace, odia il proprio aspetto fisico o prova una profonda disperazione. Spesso ha forti sbalzi d’umore, ha problemi ad esprimere le emozioni negative o non riesce a controllare i comportamenti impulsivi.
  • Fattori biologici. Il patrimonio genetico, gli ormoni e i neurotrasmettitori probabilmente sono fattori che possono influire sulla comparsa della bulimia.

Sintomi

Chi soffre di bulimia può essere magro o in sovrappeso, oppure mantenere il peso forma.

Le azioni tipiche della bulimia, ad esempio il vomito autoindotto, spesso sono eseguite di nascosto, perché il paziente si vergogna o si sente disgustato, quindi è difficile capire se il paziente è veramente bulimico. È possibile, però, fare attenzione ad alcuni segni premonitori. Chi soffre di bulimia può ricorrere a tecniche estreme per perdere peso, ad esempio può:

  • Usare i farmaci dimagranti, diuretici o lassativi,
  • Andare in bagno dopo ogni pasto (per vomitare),
  • Fare molto esercizio fisico, anche quando fuori il tempo è brutto, quando non sta bene o è stanco,

Chi soffre di bulimia può presentare i segni caratteristici del vomito, ad esempio:

  • Gonfiore alle guance o alla mandibola,
  • Calli o tagli sulle nocche (se usa le dita per provocare il vomito),
  • Denti più chiari del normale,
  • Occhi rossi (con capillari rossi in evidenza),

Chi soffre di bulimia spesso soffre anche di altri problemi psichiatrici, ad esempio di:

Le persone bulimiche, inoltre, possono avere un’immagine distorta del proprio corpo, che si manifesta con il pensiero di essere troppo grassi, con l’odio per il proprio aspetto fisico e con il timore di ingrassare.

La bulimia, inoltre, può causare stati d’animo anomali: il paziente bulimico può avere sbalzi d’umore, può essere triste o può non avere voglia di uscire con gli amici.

Pericoli

La bulimia può essere molto dannosa per l’organismo, come dimostra l’elenco seguente.

  • Sangue.
    • Anemia
  • Cervello.
    • Depressione,
    • paura di ingrassare,
    • ansia,
    • vertigini,
    • senso di colpa,
    • autostima bassa.
  • Guance.
    • Gonfiore,
    • dolore.
  • Cuore.
  • Bocca.
    • Carie,
    • erosione dello smalto dei denti,
    • gengivite,
    • denti sensibili al freddo e al caldo.
  • Fluidi corporei.
  • Gola ed esofago.
    • Ulcere,
    • irritazione,
    • lacerazioni,
    • presenza di sangue nel vomito
  • Reni.
    • Problemi dovuti all’abuso di diuretici.
  • Muscoli.
    • Affaticamento
  • Stomaco.
    • Ulcere,
    • dolore,
    • lacerazioni,
    • rallentamento della funzionalità intestinale.
  • Intestino.
  • Pelle.
    • Abrasioni delle nocche delle mani,
    • pelle secca.
  • Ormoni.

Gravidanza

Nelle pazienti bulimiche il ciclo può saltare o scomparire, quindi di solito l’ovulazione non avviene e la gravidanza è un’eventualità piuttosto remota. Chi invece è guarita dalla bulimia ha maggiori probabilità di avere un figlio, una volta che il ciclo si è normalizzato. Se non riuscite a concepire, consultate il vostro medico.

Se una donna bulimica rimane incinta, potrebbero verificarsi i problemi seguenti:

Se la futura mamma assume lassativi o diuretici durante la gravidanza, il bambino potrebbe riportare conseguenze gravi. Questi farmaci impediscono alla madre di assorbire le sostanze nutritive e i liquidi, prima che possano arrivare a nutrire il bambino; probabilmente questi farmaci sono in grado di causare malformazioni nel neonato, in particolare se usati regolarmente.

Cura e terapia

Si può guarire dalla bulimia?

Sì: i pazienti bulimici possono guarire, grazie all’aiuto di un’équipe formata da medici, nutrizionisti e psicologi. I medici aiutano il paziente a ristabilire un rapporto corretto con il cibo e ad affrontare i pensieri e le sensazioni negative. La terapia per la bulimia usa diverse tecniche, ma il successo della terapia dipende dal paziente.

Per liberare il paziente dalla necessità di abbuffarsi e di purgarsi, il medico può consigliargli di:

  • Ascoltare i consigli di un nutrizionista e di ricorrere alla psicoterapia, in particolare a quella cognitivo comportamentale
  • Farsi prescrivere dei farmaci

Esistono gruppi Overeaters Anonymus (sul modello degli alcolisti anonimi); ci si confronta, si racconta la propria storia e viene assegnato uno sponsor, un ex dipendente di cibo o vomito o non cibo pronto a sostenerti. Non ci sono diete ma l’impegno e l’obiettivo comune di smettere.

La terapia cognitivo comportamentale è mirata a riflettere sul ruolo importante che la mente assume nell’influenzare il nostro stato d’animo e le nostre azioni. La terapia cognitivo comportamentale specifica per la bulimia si è dimostrata efficace nel ridurre le abbuffate e gli atti compensatori, nonché nel modificare le abitudini alimentari. La terapia per la bulimia può essere individuale oppure di gruppo.

Alcuni antidepressivi come la fluoxetina (Prozac®), l’unico farmaco approvato dalla FDA per la terapia della bulimia, possono aiutare i pazienti affetti anche da depressione e/o ansia. La fluoxetina sembra anche in grado di:

  • ridurre l’alternanza tra abbuffate e atti compensatori,
  • diminuire il rischio di ricadute e migliorare la condotta alimentare (la “ricaduta” è la situazione in cui ci si ammala di nuovo, dopo un periodo in cui ci si è sentiti meglio).

Riporto infine due testimonianze reali raccolte nel settembre 2013:

Uno dei problemi della bulimia è proprio la vergogna che si prova nel mostrarsi deboli e nel contempo la convinzione di essere soli ed incompresi nell’affrontarla. Il dialogo in famiglia è stata la mia salvezza, a volte non ci rendiamo conto di quanto appoggio possa venire dalle persone che ci vogliono bene. Solo il fatto che si sforzassero di capirmi, mi ha dato la forza per dire basta.

Elizabeth

Gli antidepressivi sono sicuri per i giovani bulimici?

Probabilmente sì, tuttavia le aziende produttrici degli antidepressivi dovrebbero apporre un’apposita etichetta sul farmaco. Quest’etichetta rappresenta l’avvertimento più serio possibile da apporre sui farmaci con obbligo di prescrizione. Tra gli effetti degli antidepressivi c’è l’aumento dei pensieri suicidari e dei tentativi di suicidio nei bambini, negli adolescenti e nei giovani.

Stare vicino a chi soffre di bulimia

Se qualcuno che conoscete presenta i sintomi della bulimia, potete essere in grado di aiutarlo o di aiutarla.

  1. Cercate un momento e un posto tranquilli per parlare. Cercate un momento per parlare a tu per tu con il vostro amico. Cercate un luogo tranquillo, dove non sarete disturbati.
  2. Esprimetegli le vostre preoccupazioni. Siate onesti. Dite chiaramente che siete preoccupati perché non mangia abbastanza o perché fa troppo esercizio fisico. Dite che siete in pensiero e che avete il sospetto che questi comportamenti potrebbero essere sintomi di un problema per cui occorre rivolgersi al medico.
  3. Chiedete al vostro amico di parlare con un medico o con uno psicologo esperto di disturbi alimentari. Offritevi di dargli una mano a trovare il medico o lo psicologo, di fissare l’appuntamento e di accompagnarlo/a dal medico.
  4. Evitate i conflitti. Se il vostro amico non vuole ammettere di avere un problema, non forzatelo. Ditegli che siete disposti ad ascoltarlo se e quando vorrà parlarne.
  5. Non fatelo vergognare e non incolpatelo. Non ditegli: “È facile: basta mangiare.”, ma piuttosto: “Sono preoccupato perché non vuoi mangiare pranzo o cena” oppure “Sentirti vomitare mi fa paura.”
  6. Non proponete soluzioni semplici. Non dite “Smettila, e tutto si risolverà.”
  7. Rassicurate il vostro amico che voi continuerete ad essere al suo fianco, in ogni caso.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Carla

    Volevo dire a Carlotta che spesso quando si riprende dopo molto tempo c’e’ sempre un fattore scatenante,qualcosa che ti è successo e che ti ha inconsciamente collegata con le cause che ti hanno provocato la malattia in origine,pensa a cosa potrebbe essere, rifiuta il senso di colpa ,cerca solo di capire!A Silvia:tifo per te!

  2. sara

    salve,sono la mamma di una ragazza di 18 che soffre di disturbi alimentari da 4 anni circa .Per 3 anni e stata sotto cura da una psicologa ma non ha risolto nulla anzi la situazione e peggiorata .Da circa 6 mesi ci siamo rivolti alla ASL della nostra zona che si occupa di disturbi alimentari ed e sotto cura con una psichiatra che le ha prescritto una combinazione di anti depressivi con un neurolettico anche perche mia figlia ha anche sbalzi d umore e per diversi mesi si e anche tagliata sulle braccia .La mia paura e anche quella che lei non si vuole affatto bene anche se e circondata dal nostro affetto ho paura che anche questa volta non sia il percorso giusto per lei mi sei impotente e non so come aiutarla farei di tutto non so come farle capirle capire quanto e importante e quanto le vogliamo bene il suo chiodo fisso e l aspetto fisico e la sua insicurezza su tutto .Abitiamo in un paesino della sicilia dove niente e facile non ci sono strutture adeguate e io non so piu che fare .Scusate per il mio piccolo sfogo ma mi tengo tuua la mia angoscia dentro e a volte mi sembra di impazzire al pensiero di non riuscire ad esserle utile e ad essere impotente

    1. Silvia

      Purtroppo tua figlia si sarebbe malata anche se fossi stata la madre migliore del mondo…. Per noi ragazze anoressiche/bulimiche è facile accussare difficile è capire che siamo malate. Tua figlia magari a volte arriverà a dirti cose cattive ma non devi abbatterti e accusati. Capisco il tuo senso d’impotenza spesso lo sentono anche i medici che cercano di aiutare queste ragazze che sembrano irraggiungibilmente chiuse nel loro mondo fatto di grasso e nient’altro. Devi continuare a vivere….so che è difficile ma se smetti di farlo tua figlia non avrà nessuno che gli mostrerà cosa c’è oltre al suo mondo. Non farla sentire il centro delle tue giornate, non permettere che i sensi di colpa facciano in modo che le vostre giornate si riducano al suo disturbo. Nessuna ragazza affetta da questa patologia si sente amata e non pensare sia colpa del tuo modo di dimostrarglielo. Esistono centri aidap anche al sud basta cercare sul sito. Scusa se ti ho dato del tu, ma ti ho parlato come se fossi mia madre.

  3. Carla

    Sara,mi permetto di consogliarti di chiedere a tua figlia se si sente amata!

  4. Carla

    Fai di tutto per curarla in un centro specializzato del Nord,giù da noi perdi solo tempo!

  5. caterina

    Ciao Silvia come e andata al test d’ingresso in psicologia tutto bene?
    per l’ago aspirato hai avuto notizie buone? scusa per il ritardo nel domandarti ma tu sai il motivo .
    Tanti saluti .
    Voglio dire grazie e mandare un saluto a Carla che in precedenza aveva lodato il mio coraggio.

  6. sara

    salve, scusate se vi rispondo adesso volevo ringraziarti Silvia per le tue parole e credimi non so piu che pensare e cosa fare.mia figlia e una bellissima ragazza e stata sempre corteggiata da tanti ragazzi va bene a scuola anche se quest anno ha perso anche la voglia di studiare e stata sempre al centro delle nostre attenzioni abbiamo sempre cercato di accontentarla dove abbiamo potuto ma nonostante questo lei spesso non si sente amata ha allontanato tutte le sue amicizie e si sente piu sola e vuota ha un ragazzo meraviglioso che le vuole un mondo di bene e le sta vicino.Perche tutto questo io non riesco a capire cosa ha provocato tutto cio ho sempre paura di sbagliare con lei e spesso avverto la sensazione che le do fastidio c e una spiegazione a tutto cio? poi mia figlia quando mangia non vomita e non fa uso di lassativi quindi ha messo negli ultimi anni 10 chili circa e questo la assilla non voìuole piu uscire e si vergogna a farsi vedere non riesco a gestire la cosa e andare dalla psichiatra ogni 15 giorni non mi pare sufficiente ad auitarla se qualcuno puo darmi qualche consiglio ne sarei felice grazie a tutti

    1. Silvia

      É facile crederti perché normalmente queste patologie colpiscono giovani donne mediamente carine e intelligenti… Possono esistere svariate motivazioni che però non hanno il compito di attribuire colpe. Vi sono motivazioni comuni come la marcata tendenza al perfezionismo e altre che sono strettamente personali e starà a tua figlia cercarle. Come ti ho appena scritto -starà a tua figlia- questa battaglia è di tua figlia e non tua, purtroppo è così. Tu puoi offrirgli le cure giuste e il tuo appoggio ma è soltanto lei che deve combattere. Per quanto mi riguarda ha funzionato e funziona tutt’ora il supporto del centro Villa Garda ma spesso, se il peso non è relativamente basso o la situazione non è cronica, non è necessario un ricovero…può essere valida anche una terapia presso un professionista aidap presenti in tutta Italia. Loro forniscono il supporto psicologo e nutrizionale, se indispensabile anche psichiatrico. Per rispondere alla tua domanda no non basta una terapia farmacologica, se si vuol guarire e non mettere un ceretto su una ferita per sopravvivere: NON BASTA. Sono io a ringraziarti perché quanto condiviso da te mi conferma quello che ho capito in anni di terapia e cerco di far capire da tempo: puoi avere tutto l’amore e il bene del mondo attorno a te ma se non sei tu il primo ad amare te stesso è tutto inutile perché nemmeno ti accorgi che c’è.

    2. sara

      grazie silvia per le tue tue parole hai ragione il problema sta proprio nel fatto che lei non si vuole bene e spesso non percepisce il nostro amore , la cosa piu difficile e proprio che non riesco a proteggerla da se stessa .Lottero con tutta me stessa affinche riesca a uscire da tutto cio, spero di incontrare le persone giuste in questo difficilissimo cammino.

  7. caterina

    Ciao Silvia ho letto come sai dare forza a chi a più bisogno,le tue parole significano molto io lo dico apertamente che ho paura -paura di tutto quello che mi sta succedendo e di tutto quello che mi e successo quando soffrivo di anoressia la mia ancora di salvezza era mia sorella che adesso purtroppo non c’è più ,a morte sua l’anoressia che si prendeva gioco di me ne ha approfittato e mi ha colpita molto più bruscamente senza che io me ne accorgessi sono stata a Villa Garda dove sono stata aiutata molto e di ciò li ringrazierò per sempre non li scorderò mai ,riprendendo man mano la mia vita in mano anche se adesso non si può lo stesso stavo realizzando un sogno in particolare che ho visto infranto quando mi sono alzata durante la notte e mi sono vista bagnata di sangue e il fiocco azzurro che aspettavo mi ha detto addio , e difficile ma spero che supererò questo ostacolo che mi mette a dura prova .Tu come stai ? ti saluto tanto .
    Caterina.

    1. Silvia

      Mi spiace. La vita è dura. Non faccio nulla di speciale. E non credere anch’io ho paura…ma se non penso io a me stessa non c’è nessun’altro a farlo. Le mie parole sono semplicemente frutto di esperienze di vita che mi hanno portato ad essere più sensibile verso certi aspetti piuttosto che altri. Grazie a te…non è un bel periodo ma andrà.

  8. Carla

    Sai Caterina ,comprendo il tuo dolore perchè anch’io l’ ho vissuto…sono stata male ma poi sono rimasta in cinta di nuovo .Non dimenticherò mai quell’angelo ma la vita riserva sempre belle sorprese quindi continua sempre ad essere coraggiosa e positiva.Ti abbraccio!

  9. caterina

    Ciao Carla grazie pure a te per le tue parole ,nel mio cuore i pensieri fissi sono 2 l’avrò perso o perche era destino o perche il cancro era già presente ho scoperto del cancro poco dopo della perdita del mio bambino ,mi dispiace anche per la tua perdita (ti capisco) adesso hai dei piccolini? non so se la vita mi riserverà un altra sorpresa simile ho 24 anni e ho paura di non raggiungere i 30 lo spero anche io ti abbraccio! .
    PER SILVIA Ciao Silvia grazie pure a te grazie per l’appoggio ti auguro tanto bene .Un Abbraccio !

  10. Carla

    Ma certo che la vita ti offrirà altre occasioni!Devi crederci con tutta te stessa..non immagini quanto la mente sia importante in questi casi!Non ti arrendere mai…

  11. Anonimo

    Rispondo a Carla, ho il risultato del test di ammissione: non sono passata.

  12. Carla

    Io sono sempre convinta che è la tua strada magari non subito ma ci sarà un’altra occasione!Per molte di noi sei già psicologa …in un mondo dove tutto si ruba non mi meraviglia una risposta negativa ad una persona con un grande potenziale come il tuo!Non mollare…non dipende sicuramente dalle tue capacita’ ,non sempre si e’ giudicate da persone all’altezza..il mio parere sul tuo conto è confermato mille volte!

  13. Carla

    Nessun risultato dovrà mai sminuire la consapevolezza del tuo valore,i cosiddetti fallimenti possono fermarti solo se glielo permetti!

    1. Anonimo

      Grazie. Sei molto gentile. Ma oramai è un treno andato. Buona fortuna a tutti.

  14. caterina

    Ciao Silvia ho letto lo so sicuramente non e quello che volevi ma come ha scritto Carla ha ragione la mia infanzia non e stata tanta facile con dei genitori che se ne infischiano quel tuo (non mollare) come mi hai scritto per me significa molto ,lasciatelo dire non è un treno andato
    al contrario e un treno che ritornerà tu mi stai aiutando molto nel tuo piccolo e sono io che ti dico NON mollare mai .

    1. Silvia

      È vero non si molla mai….. Ho dovuto solo metabolizzare per trovare una soluzione. Farò Educatore Sociale e Culturale per un anno poi l’anno prossimo ritengo il test a psicologia e se va farò il passaggio con la convalida degli esami comuni dati. Non si molla mai!!! Potrei dirti tante cose della mia infazia o della mia adolescenza ma quello che devi sapere è che le persone continueranno ad andarsene e tu devi solo contare su di te. I miei genitori quando non mangiavo mi portavano dall’esorcista…..nessun genitore è perfetto, fanno quello che possono in base ai propri limiti; cerca di perdonarli per te stessa.

  15. Carla

    Caterina mi ha tolto le parole di bocca!Ci sono tanti treni e tu li puoi prendere tutti!Adesso forse sei giustamente un po’ scoraggiata ma considera questo ostacolo come un punto di partenza ,NON E’ LA FINE DI NIENTE!forza!!!

    1. Silvia

      Grazie Carla…
      È che sono umana anch’io e mi capita di crollare. Non sono sempre un freddo robot e sono state settimane toste. L’agoaspirato è andato bene.

  16. caterina

    Carla certamente grazie pure a te grazie anche per il tuo aiuto .

  17. Vinicio

    Sono un ragazzo di 18 anni e sto seguendo un percorso psicoterapeutico da un annetto ormai…l’ho deciso infatti dopo aver perso quasi 20 kili in due anni( da 68 kili a 52 per 1.72m)…il problema è che ancora mi vedo diciamo “grassottello”quando tutti mi dicono che faccio quasi spavento per quanto sono magro….con la psicoterapia sono riuscito a alleviare un pò l’ansia e riprendere contatti sociali piu frequenti e soddisfacenti ma mi sento ancora avviluppato da questa condizione…ci sono giorni che davanti allo specchio mi vedo uno schifo..insomma delle ricadute..come devo fare?’

  18. Carla

    Rivolgiti a qualcuno di cui ti fidi e se il tuo psicoterapeuta non riesce ad aiutarti cerca un’altra strada!Fidati delle persone che ti amano…

  19. caterina

    Ciao Silvia e scusami ma non ho visto la tua risposta di sopra perche non ho potuto fare niente dato crolli continui ,sono contenta che l’ago aspirato sia andato bene- mi dispiace che tu abbia avuto un infanzia difficile ti capisco , della mia vita si potrebbe scrivere un libro ho avuto un infanzia rubata e non ho paura o vergogna di dire apertamente che da ragazzina sono stata v……. non posso perdonarle questo e se il cancro avrà la meglio su di me non li vorrò vedere neanche prima del ultimo respiro ,susa ma sono troppo ferita per raccontare ancora……….

    1. Silvia

      Non preoccuparti, non è con me che devi parlarne. L’importante è che tu riesca a farlo con un terapista che ti posso aiutare a perdonare te stessa e chi ti ha fatto del male. Purtroppo per superare una violenza devi riviverla raccontandola nei minimi particolari con un professionista. E so che all’inizio si sente solo rabbia, disprezzo e odio verso certe persone ma capirai di star bene quando riuscirai a perdonare e ad essere indifferente. Buona fortuna

  20. caterina

    Grazie Silvia ,ero 14 enne era la mia stessa famiglia ,si sono stata aiutata sono stata in terapia con il psicologo che mi aiutata tantissimo ero piccola dopo ho iniziato a non mangiare e sono caduta in anoressia ero proprio ai limiti di tutto sono stata ricoverata più di una volta
    ho perdonato si,sono riuscita a perdonare solo la donna che mi ha messa al mondo – il suo uomo NO perche ha segnato la mia fanciullezza
    ma la vita mi ha regalato un uomo che mi rispetta e mi ama .
    Nessuna donna specie se è (ragazzina) deve subire una violenza un abuso da un uomo che si prende cura di te che si preoccupa che ti da il massimo sostegno ,e poi ti blocca le mani e ti rovina la vita.
    Posso perdonare ma non posso dimenticare . Grazie per il tuo sostegno.

    1. Tania

      Salve a tutte questa è la mia prima volta che parlo con qualcuno della mia malattia,ma adesso sento proprio la necessità di farlo perchè voglio smettere,mi odio x questo…ma non riesco ad uscirne fuori…è da 3 anni che soffro di bulimia…ma è da sempre che lotto x avere un fisico di una modella….ci sono riuscita anche perche essendo ballerina e insegnante di ballo è stato facile perdere peso…ma tutto è stato scatenato da un virus intestinale e quindi nausea e vomito…da li essendo ke vomitavo sempre ho perso 3 kg….è stato bellissimo x me vedermi cosi…e da allora la mia paura d ingrassare è stata tale da indurmi psicologicamente a vomitare sempre dopo i pasti….prima solo una volta a settimana ma pian piano tutti i giorni….
      non c e la faccio piu voglio guarire ma non so come…aiutatemi vi prego!!!!

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le ho risposto poco sotto, dove aveva già inserito la sua testimonianza; per fare in modo che sia più leggibile a tutti sarebbe consigliabile non cliccare su “Rispondi”, ma andare fino a fondo pagina ed iniziare una nuova discussione in modo da far comparire il messaggio dopo gli altri.

    3. Anonimo

      Salve anche x me è la prima volta. . Vomito da quando avevo 26 anni e ora ne ho 40.. nn so cm sono ancora in vita.. lo faccio tt i giorni nn c è giorno in cui nn vomiti tutto quello che mando giù ed è tanto, dolce salato frutta bibite verdure tutto. . Vado a fare la spesa e passo così i miei pomeriggi.. guardo la tv mangio e vomito, così x 3 o 4 ore consecutive. . Ho fatto di tutto di tutto ma nn ne sono uscita fuori. . L unica cosa che funziona veramente e la fluoxetina ma nn la reggo sto male , allucinazioni attacchi di panico depressione ect.. nn c è la faccio più. . Ho paura di morire. . Se qualcuno può darmi un consiglio magari un medico lascio la mia email. . Magari cm usare il prozac senza avere effetti collaterali. Grazie anticipatamente. Email f.zore@virgilio.it

  21. caterina

    Dimenticavo di dire che il mio psicologo mi rassicurava sempre mi spronava ad aprirmi e raccontarlo apertamente perche non avrebbe giudicato ,io a quella età volevo andare a passeggiare felice con le amiche e invece ero li a fare un riassunto a parole della mia esperienza mi sedevo sulla sedia stringevo le mani è ad ogni parola che pronunciavo erano lacrime e flashback di quei momenti .
    La vita non sempre dà quello che promette .In fine ti dico che sono contenta che tu hai scritto che non mollerai ti faccio i migliori auguri per il futuro. Caterina ………..

    1. Anonimo

      Ti dico che se vuoi, per far bene a te stessa, puoi perdonare tutti…. Io sono stata abusata da piccola da mio cugino. Non avevamo tanti soldi e mamma doveva lavorare, mi lasciava con nonna e con dei cugini più grandi. Poi da adolescente sono stata violentata. Perciò non sentirti l’unica, non sentirti una vittima e non permettere di trattarti come tale. Te lo dico io: si può perdonare, dimenticare e rinascere. Perdonare non vuol dire riavere quelle persone nella tua vita…

    2. caterina

      Silvia non lo sapevo ,tu puoi considerare me -io posso considerare te ;
      è atroce in quei momenti solo noi e altri come noi sappiamo cosa abbiamo provato in quel preciso istante e le pugnalate che ci entravano nel cuore non sapevo che anche tu hai vissuto questo dolore perdonami. Spero che tu sia ricompensata un giorno , tutto il dolore che hai affrontato diventi felicità per avere una famiglia tutta tua .

    3. Silvia

      Non mi sarei mai permessa di dare un consiglio se non sapevo di ciò che parlava….tranquilla! Grazie. Non ho mai più fatto l’amore. Sono caduta nel disturbo alimentare e non ho mai più lasciato, nemmeno, che qualcuno mi abbracciasse…. Io mio sogno fino a poco fa era svegliarmi al mattino e pucciare per dispetto il cornetto nel caffè di un mio ipotetico compagno; ma ormai sono talmente delusa dagli uomini che non le ritengo capaci né di amicizia né di amore.

    4. caterina

      Grazie per la risposta Silvia,anche io i primi tempi quando facevo la doccia non riuscivo con le mani a toccare il mio corpo, a 14 anni non pensavo a l’amore e tanto mica ad una relazione -mi aveva fatto molto male sono stata portata per i controlli e per fortuna che non avevo ancora il ciclo altrimenti sarebbe stato peggio ,il ciclo mi e arrivato a 15 anni 1 anno dopo .Io piangevo le chiedevo di smettere non sapevo come reagire ma non si fermava –il marito di mia madre che io vedevo come un 2 padre si e preso gioco perche ero debole . A scuola stavo sempre per conto mio non mi andava di parlare con nessuno ero troppo scioccata c’è stato pure chi mi a dato della strana e problematica ma mica sapevano cosa c’era dentro il mio cuore l’oro non ci avevano passato e quindi di conseguenza non potevano capire. In fine ti scrivo grazie per tutto mi fido di te .

    5. tania

      Salve a tutte questa è la mia prima volta che parlo con qualcuno della mia malattia,ma adesso sento proprio la necessità di farlo perchè voglio smettere,mi odio x questo…ma non riesco ad uscirne fuori…è da 3 anni che soffro di bulimia…ma è da sempre che lotto x avere un fisico di una modella….ci sono riuscita anche perche essendo ballerina e insegnante di ballo è stato facile perdere peso…ma tutto è stato scatenato da un virus intestinale e quindi nausea e vomito…da li essendo ke vomitavo sempre ho perso 3 kg….è stato bellissimo x me vedermi cosi…e da allora la mia paura d ingrassare è stata tale da indurmi psicologicamente a vomitare sempre dopo i pasti….prima solo una volta a settimana ma pian piano tutti i giorni….
      non c e la faccio piu voglio guarire ma non so come…aiutatemi vi prego!!!!

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo passo è stato fatto, capire e riconoscere che c’è un problema, per certi versi forse il più difficile; il passo successivo è rivolgersi con fiducia a personale competente in grado di aiutarla concretamente ad uscirne. Dopo di me le risponderanno sicuramente ragazze che stanno seguendo lo stesso suo percorso e saranno ancora più utili di me nell’aiutarla.

    7. Silvia

      Vuoi la verità Tania? Nessuno, eccetto te stessa, può aiutarti. Le persone vanno e vengono. Puoi trovare validi medici che però rimangono tali fino a quando tu paghi le loro parcelle. Solo tu puoi aiutare te stessa. E fra l’altro ciò che ti aspetterà’ dopo non è detto che sarà meglio, sarà una vita senza disturbo alimentare ma con altri problemi.

  22. MILLI

    buong. dott. sono milli ho quasi 40 anni e soffro di bulimia da almeno 15 anni sono sotto cura da una dott. ma non riesco a venirne a capo vomito tutti i giorni dopo le abbuffate ,sto male ho sempre tachicardia e exstrasistole quasi sempre ho due bambini ,e non voglio lasciarli da soli, mi dia una risposta non so che fare mi alzo la mattina con il proposito di non abbuffarmi ho di mangiare poco ma non ci riesco ,o mi abbuffo ho mangio insalata ,come terapia prendo la fluoxetina ,ma io ho tanta fame ,grazie mille

  23. Samantha

    Ciao a tutti,da anni soffro di fame nervosa un passato difficile figlia di genitori alcolisti purtroppo entrambi già morti e giovani per altro.cerco sempre di dimagrire ma ogni volta anche raggiunto un piccolo risultato mollo e torno a ingrassare più di prima.passo da essere sicura e a voler avere una vita migliore a sentirmi qualcosa che non so da cosa sia scatenato che mi da al voglia di mangiare e riempire un vuoto che poi mi fa sentire più male, non mi SN mai sentita veramente amata ma non so dire CN certezza cosa scateni cio . non so più che fare e se mai passera e troverò un equilibrio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha mai avuto un supporto psicologico?
      Posso chiedere se consuma alcolici?

    2. Samantha

      Al momento SN seguita da un dietologo che tratta disturbi alimentari.supporto psicologico x modo di dire cioè tipo in questo ultimo anno quando a l hospice p accompagnato mamma nel ultimo viaggio o avuto modo di essere supportata x breve periodo alcolici onesta x onesta SN stata astemia fino a 24anni e ora che ne o 10di più mi trovo a essere una bevitrice occasionale cioè la festa l aperitivo prima di cena.cosciente che potrei ritrovarmi sulle orme dei miei ma a quanto pare mi controllo meglio CN l alcool rispetto al cibo

  24. Carla

    Ciao a tutti! È da un po che non mi faccio viva…ma lo sono!Sono molto contenta che l’agoaspirato della mia anonima preferita abbia avuto l’esito che tutti speravamo! Inutile negarvi che la mia lotta continua tutti i giorni fra alti e bassi,fra momenti in cui sembra che tutto sia alle spalle e altri in cui la mia solitudine e i miei ricordi continuano a tormentarmi!Vivo alla giornata e vi mando un forte abbraccio!

  25. laiv

    per pura coincidenza sono incappata nella pagina. E da tanto che non faccio nulla in tutti i sensi. ho rimesso su altri 10 chili e sto malissimo. ma non voglio parlare di me perche ho gettato la spugna ma per salutare Silvia che l’inverno scorso mi ha supportato alla grande. Leggo che non hai passato il test di psicologia ma hai gia trovato il rimedio e che hai avuto un ago aspirato ma anche questo mi sembra di capire è un problema risolto. Sono contenta per te e per tutte quelle persone che come me contano sui tuoi consigli. Ti auguro ogni bene. io al momento visto che non riesco più a controllarmi, cerco di pensare ad altro e di svagarmi. avrei tanto bisogno di una persona come te che mi facesse compagnia e mi stimolasse a sbrigare casa. Io abito in montagna e forse qualcuna che volesse passare il mese di agosto da me ci sarebbe?
    Non so ma visto che il disinteresse per la casa è al massimo forse devo cominciare da li a fare ordine e forse il resto verrà di conseguenza. solo che da sola non riesco più. Silvia dimmi cosa ne pensi

    1. silvia

      Posso dirti ciò che ho capito e imparato nel mio piccolo: la vita NON è quella che si vede in due ore circa in un bel film….la vita è fatta di tanti momenti brutti contornati da brevi e intensi attimi di felicità…ma ci sono; e bisogna essere in forze per riuscirne a godere altrimenti passano veloci senza che tu nemmeno te ne accorga. Ho imparato che la vita vera è fatta di passioni e che la felicità non è un traguardo…bensì una stato mentale, fatto di nulla, ma da cui partire ogni giorno. Se non ti va di pulire casa chi se ne frega, evidentemente non è una tua passione in questo momento, e non è quello che ti serve per reagire ora. Cerca di fare ciò che ti fa star bene e pensa a mettere in fila un giorno alla volta il resto, se lo vuoi, verrà….

  26. caterina

    Ciao Silvia ,ciao Carla è da un bel po che non vi leggo sono felice di rivedere i vostri messaggi. Carla ho letto che ci sono momenti in cui sembra che tutto sia alle spalle e altri che la solitudine e i ricordi ti tormentano ma l’ultima frase che hai scritto è molto significativa continua cosi vivi alla giornata,ogni giorno che viviamo dobbiamo viverlo come un regalo. Un saluto.
    Silvia ti ringrazio per quelle parole che mi hai scritto sei stata per me un aiuto positivo in quelle parole mi hai trasmesso molta forza,voglia di andare avanti se pure fra mille difficoltà grazie di avermi capita dal profondo tu sai perché anzi noi sappiamo il perché non so come ringraziarti anche a te mando un saluto.
    CATERINA..

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