Prolattina alta: sintomi, valori, cause, cure

Ultimo Aggiornamento: 735 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

La prolattina è un ormone prodotto dall’ipofisi, la ghiandola situata alla base del cervello. La prolattina, oltre a essere importante per la crescita e lo sviluppo del seno, ha come funzione principale quella di stimolare la produzione del latte dopo il parto. In condizioni normali è presente in piccole quantità nel sangue (anche in quello degli uomini) ed è tenuta sotto controllo da un altro ormone, la dopamina, che ne inibisce la produzione.

Durante la gravidanza, però, i livelli della prolattina aumentano in modo significativo; poi, dopo il parto, la concomitanza tra l’aumento dei livelli di prolattina e la diminuzione improvvisa dell’estrogeno e del progesterone fa sì che l’organismo riesca a produrre il latte.

L’iperprolattinemia è un disturbo dato dall’eccesso di prolattina nel sangue e può colpire sia le donne che non aspettano un figlio sia gli uomini.

L’iperprolattinemia è un disturbo relativamente frequente, tra le donne in età fertile con ciclo mestruale assente e bassi livelli di FSH, circa un terzo soffre di iperprolattinemia.

Fino al 90% delle donne che soffrono di galattorrea, soffrono anche di iperprolattinemia.

Cause

L’aumento dei livelli di prolattina è causato da un concorso di cause:

  • Uso di determinati farmaci, come alcuni antidepressivi, antipsicotici e farmaci per il controllo della pressione prescritti frequentemente,
  • Uso di prodotti erboristici, come il fieno greco, i semi di finocchio e il trifoglio rosso,
  • Irritazione della gabbia toracica (causata da cicatrici chirurgiche, dal fuoco di Sant’Antonio o semplicemente da un reggiseno troppo stretto),
  • Stress,
  • Consumo di alcuni alimenti,
  • Esercizio fisico,
  • Sonno (i livelli di prolattina sono massimi durante la notte),
  • Stimolazione dei capezzoli,
  • Ipotiroidismo (tiroide meno attiva del normale),
  • Tumori dell’ipofisi. Sono tumori molto piccoli, ma da soli provocano circa il 30 per cento dei casi di iperprolattinemia.

In circa un terzo dei casi di iperprolattinemia non si riesce a risalire a una causa.

Sintomi

  • Nelle donne l’iperprolattinemia fa diminuire la produzione di progesterone dopo l’ovulazione, con eventuali successive irregolarità nell’ovulazione oppure oligomenorrea (ciclo mestruale più raro del solito); l’iperprolattinemia può addirittura far cessare del tutto il ciclo mestruale o provocare la galattorrea, cioè la produzione di latte.
  • La galattorrea può anche colpire gli uomini, inoltre l’iperprolattinemia maschile può causare impotenza, diminuzione della libido e infertilità.

Valori

Quando presenti è necessario sempre fare riferimento all’intervallo di normalità riportato sull’esito dell’esame, ma possiamo comunque provare a riportare dei valori di massima: nella donna adulta vanno da 0 a 20 (nanogrammi per centimetro cubo di sangue), mentre nella donna incinta o che ha appena partorito possono arrivare fino a 400. Se, dopo il parto, la donna non allatta i valori scendono nel giro di due settimane, mentre se allatta si normalizzano entro 3 mesi.

Nell’uomo i valori soglia sono leggermente inferiori (alcune fonti indicano 12 ng/ml, con una media pari a circa 6-7 ng/ml).

Segnalo infine di porre attenzione alle unità di misura usate, che possono differire tra esami e fonti diverse.

Il sonno, lo stress o uno sforzo fisico intenso fanno aumentare il livello di prolattina nel sangue.

(Fonte: Gynevra.it)

Diagnosi

Se il ciclo salta o le mestruazioni sono irregolari, se producete latte o avete problemi a rimanere incinta, in modo particolare se voi o il vostro compagno manifestate un qualunque sintomo dell’iperprolattinemia, il medico può prescrivervi un esame del sangue per misurare il livello di prolattina. Se è alto, il medico generalmente vi farà ripetere l’esame, a digiuno e quando sarete meno stressati.

Se il livello della prolattina risulta ancora alto, il medico vi prescriverà alcuni esami necessari per escludere problemi alla tiroide o ai reni.

Se anche la tiroide e i reni funzionano normalmente, la risonanza magnetica (MRC) o la TAC (tomografia assiale computerizzata) sono in grado di identificare eventuali tumori dell’ipofisi che potrebbero causare il disturbo.

Se la risonanza magnetica o la TAC scoprono un nodulo, questo sarà classificato secondo le sue dimensioni. Se è piccolo, è detto microadenoma, mentre se ha un diametro maggiore a 1 centimetro è detto macroadenoma.

Cura e terapia

La terapia dell’iperprolattinemia dipende dalla causa del disturbo, se il medico non riesce a diagnosticare una causa o se avete un microadenoma o un macroadenoma ipofisario, la terapia principale è farmacologica.

I farmaci usati con maggior frequenza sono il Parlodel® (bromocriptina) e il Dostinex® (cabergolina): il medico all’inizio prescriverà il dosaggio minimo e lo aumenterà gradualmente finché i livelli di prolattina non ritorneranno alla normalità. La terapia continuerà finché non riuscirete a rimanere incinta. Per l’eventuale interruzione della terapia durante la gravidanza è opportuno consultare il medico.

Tra gli effetti collaterali più frequenti del Parlodel® troviamo il capogiro, la nausea e il mal di testa. Come ulteriori effetti collaterali possono anche presentarsi: congestione nasale, vertigini, costipazione, crampi addominali, affaticamento, vomito e, in rari casi, sintomi neurologici come le allucinazioni. L’aumento graduale della dose riduce gli effetti collaterali.

Per cercare di diminuire gli effetti collaterali, è inoltre possibile assumere il Parlodel® sotto forma di tavolette o supposte vaginali prima di andare a letto (anche se non è approvato dalla FDA).

Dostinex® può essere assunto due volte alla settimana e ha molti meno effetti collaterali del Parlodel®, però è più costoso; inoltre i ricercatori hanno espresso dubbi su presunti problemi delle valvole cardiache causati dal Dostinex® assunto a dosaggi elevati. Il pergolide è stato volontariamente ritirato dal mercato statunitense proprio per questo problema.

La scelta di non curare le donne affette da iperprolattinemia con cause non diagnosticate o con tumori ipofisari di piccole dimensioni è accettabile. Analogamente, non sembra esserci alcun rischio se si assume la pillola anticoncezionale in caso di ciclo irregolare o per prevenire la gravidanza.

L’intervento chirurgico è necessario solo nei rari casi di tumori ipofisari di grandi dimensioni che non migliorano con la terapia farmacologica. In caso di tumore ipofisario di grandi dimensioni, è consigliabile eseguire controlli periodici con la risonanza magnetica o la TAC.

Se soffrite di ipotiroidismo, il medico vi prescriverà la terapia sostitutiva con gli ormoni tiroidei, che dovrebbe riportare alla normalità i livelli di prolattina. Se il farmaco o i farmaci che state assumendo sono responsabili dell’iperprolattinemia, il medico cercherà di scoprire se sono disponibili terapie alternative. In alcuni casi potrebbe essere necessaria la terapia ormonale sostitutiva per normalizzare i livelli dell’estrogeno.

 

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. enza

    Dott in ke senso le cause del disturbo? So ke mio papa’ e nato cnr un leggero ritardo mentale! Ank nella sua famiglia cioè alt xri due m iei zii nn snob al cento x cento! Ma altri nn hanno nessun problema! I miei cugini stanno bene solo una e nata un po ritardata! Ank i figli dei miei cugini stanno bene!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ci sono diversi casi in famiglia viene il dubbio che la causa possa essere genetica, lo farei quindi presente al ginecologo per valutare una consulenza genetica quando deciderà di cercare una gravidanza.

  2. pie

    Salve…nn so da dove iniziare, io e mio marito stiamo provando ad avere un bimbo! Ho fatto una visita ginecologica e sembra tt apposto ma ugualmente nn arriva! L altra settimana mi accorsi che dal seno fuoriusciva dl liquido giallastro! Il gg dp qst liquido era accompagnato da sangue! Cosa significa? È da preoccupare? La ringrazio…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La secrezione dal seno è senza dubbio da indagare, ma probabilmente si tratta di una leggera infezione; per il resto:

      1. Da quanto lo cerca?
      2. Età, peso ed altezza?
      3. Quanti rapporti ha mediamente alla settimana?

Lascia un Commento

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.