Prolattina alta: sintomi, valori, cause, cure

Ultimo Aggiornamento: 1353 giorni

Introduzione

La prolattina è un ormone prodotto dall’ipofisi, la ghiandola situata alla base del cervello. La prolattina, oltre a essere importante per la crescita e lo sviluppo del seno, ha come funzione principale quella di stimolare la produzione del latte dopo il parto. In condizioni normali è presente in piccole quantità nel sangue (anche in quello degli uomini) ed è tenuta sotto controllo da un altro ormone, la dopamina, che ne inibisce la produzione.

Durante la gravidanza, però, i livelli della prolattina aumentano in modo significativo; poi, dopo il parto, la concomitanza tra l’aumento dei livelli di prolattina e la diminuzione improvvisa dell’estrogeno e del progesterone fa sì che l’organismo riesca a produrre il latte.

L’iperprolattinemia è un disturbo dato dall’eccesso di prolattina nel sangue e può colpire sia le donne che non aspettano un figlio sia gli uomini.

L’iperprolattinemia è un disturbo relativamente frequente, tra le donne in età fertile con ciclo mestruale assente e bassi livelli di FSH, circa un terzo soffre di iperprolattinemia.

Fino al 90% delle donne che soffrono di galattorrea, soffrono anche di iperprolattinemia.

Cause

L’aumento dei livelli di prolattina è causato da un concorso di cause:

  • Uso di determinati farmaci, come alcuni antidepressivi, antipsicotici e farmaci per il controllo della pressione prescritti frequentemente,
  • Uso di prodotti erboristici, come il fieno greco, i semi di finocchio e il trifoglio rosso,
  • Irritazione della gabbia toracica (causata da cicatrici chirurgiche, dal fuoco di Sant’Antonio o semplicemente da un reggiseno troppo stretto),
  • Stress,
  • Consumo di alcuni alimenti,
  • Esercizio fisico,
  • Sonno (i livelli di prolattina sono massimi durante la notte),
  • Stimolazione dei capezzoli,
  • Ipotiroidismo (tiroide meno attiva del normale),
  • Tumori dell’ipofisi. Sono tumori molto piccoli, ma da soli provocano circa il 30 per cento dei casi di iperprolattinemia.

In circa un terzo dei casi di iperprolattinemia non si riesce a risalire a una causa.

Sintomi

  • Nelle donne l’iperprolattinemia fa diminuire la produzione di progesterone dopo l’ovulazione, con eventuali successive irregolarità nell’ovulazione oppure oligomenorrea (ciclo mestruale più raro del solito); l’iperprolattinemia può addirittura far cessare del tutto il ciclo mestruale o provocare la galattorrea, cioè la produzione di latte.
  • La galattorrea può anche colpire gli uomini, inoltre l’iperprolattinemia maschile può causare impotenza, diminuzione della libido e infertilità.

Valori

Quando presenti è necessario sempre fare riferimento all’intervallo di normalità riportato sull’esito dell’esame, ma possiamo comunque provare a riportare dei valori di massima: nella donna adulta vanno da 0 a 20 (nanogrammi per centimetro cubo di sangue), mentre nella donna incinta o che ha appena partorito possono arrivare fino a 400. Se, dopo il parto, la donna non allatta i valori scendono nel giro di due settimane, mentre se allatta si normalizzano entro 3 mesi.

Nell’uomo i valori soglia sono leggermente inferiori (alcune fonti indicano 12 ng/ml, con una media pari a circa 6-7 ng/ml).

Segnalo infine di porre attenzione alle unità di misura usate, che possono differire tra esami e fonti diverse.

Il sonno, lo stress o uno sforzo fisico intenso fanno aumentare il livello di prolattina nel sangue.

(Fonte: Gynevra.it)

Diagnosi

Se il ciclo salta o le mestruazioni sono irregolari, se producete latte o avete problemi a rimanere incinta, in modo particolare se voi o il vostro compagno manifestate un qualunque sintomo dell’iperprolattinemia, il medico può prescrivervi un esame del sangue per misurare il livello di prolattina. Se è alto, il medico generalmente vi farà ripetere l’esame, a digiuno e quando sarete meno stressati.

Se il livello della prolattina risulta ancora alto, il medico vi prescriverà alcuni esami necessari per escludere problemi alla tiroide o ai reni.

Se anche la tiroide e i reni funzionano normalmente, la risonanza magnetica (MRC) o la TAC (tomografia assiale computerizzata) sono in grado di identificare eventuali tumori dell’ipofisi che potrebbero causare il disturbo.

Se la risonanza magnetica o la TAC scoprono un nodulo, questo sarà classificato secondo le sue dimensioni. Se è piccolo, è detto microadenoma, mentre se ha un diametro maggiore a 1 centimetro è detto macroadenoma.

Cura e terapia

La terapia dell’iperprolattinemia dipende dalla causa del disturbo, se il medico non riesce a diagnosticare una causa o se avete un microadenoma o un macroadenoma ipofisario, la terapia principale è farmacologica.

I farmaci usati con maggior frequenza sono il Parlodel® (bromocriptina) e il Dostinex® (cabergolina): il medico all’inizio prescriverà il dosaggio minimo e lo aumenterà gradualmente finché i livelli di prolattina non ritorneranno alla normalità. La terapia continuerà finché non riuscirete a rimanere incinta. Per l’eventuale interruzione della terapia durante la gravidanza è opportuno consultare il medico.

Tra gli effetti collaterali più frequenti del Parlodel® troviamo il capogiro, la nausea e il mal di testa. Come ulteriori effetti collaterali possono anche presentarsi: congestione nasale, vertigini, costipazione, crampi addominali, affaticamento, vomito e, in rari casi, sintomi neurologici come le allucinazioni. L’aumento graduale della dose riduce gli effetti collaterali.

Per cercare di diminuire gli effetti collaterali, è inoltre possibile assumere il Parlodel® sotto forma di tavolette o supposte vaginali prima di andare a letto (anche se non è approvato dalla FDA).

Dostinex® può essere assunto due volte alla settimana e ha molti meno effetti collaterali del Parlodel®, però è più costoso; inoltre i ricercatori hanno espresso dubbi su presunti problemi delle valvole cardiache causati dal Dostinex® assunto a dosaggi elevati. Il pergolide è stato volontariamente ritirato dal mercato statunitense proprio per questo problema.

La scelta di non curare le donne affette da iperprolattinemia con cause non diagnosticate o con tumori ipofisari di piccole dimensioni è accettabile. Analogamente, non sembra esserci alcun rischio se si assume la pillola anticoncezionale in caso di ciclo irregolare o per prevenire la gravidanza.

L’intervento chirurgico è necessario solo nei rari casi di tumori ipofisari di grandi dimensioni che non migliorano con la terapia farmacologica. In caso di tumore ipofisario di grandi dimensioni, è consigliabile eseguire controlli periodici con la risonanza magnetica o la TAC.

Se soffrite di ipotiroidismo, il medico vi prescriverà la terapia sostitutiva con gli ormoni tiroidei, che dovrebbe riportare alla normalità i livelli di prolattina. Se il farmaco o i farmaci che state assumendo sono responsabili dell’iperprolattinemia, il medico cercherà di scoprire se sono disponibili terapie alternative. In alcuni casi potrebbe essere necessaria la terapia ormonale sostitutiva per normalizzare i livelli dell’estrogeno.

 

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Miriana

    Buongiorno Dottore
    Ho la prolattina basale a 36.0 e i valori di riferimento sono 3.0 – 18.6
    È un po’ alta no? Quali possono essere le cause? Ci sono degli accorgimenti che posso prendere nel frattempo prima che il mio medico veda i risultati degli esami?
    La ringrazio

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, le cause possono essere molteplici, dall’assunzione di farmaci, allo stress, alterazioni ormonali (tiroidee per esempio) e alterazioni della ghiandola produttrice della prolattina (ipofisi). Non è un valore elevatissimo, ma non può fare nulla così senza avere una diagnosi. Attenda la visita medica per ulteriori indicazioni, saluti.

  2. Ginevra

    Salve Dottore..Ho 37 anni e sono due anni che desideri un figlio..a novembre del 2015 ho deciso di andare dal ginecologo dove mi ha richiesto delle analisi prolattina progesterone tsh ecc..
    le risposte del prelievo sono state queste.. TSH 3.20….LH 4,56 ..FSH 6,97.. Prolattina78,72… chiamo il mio ginecologo e mi chiede una risonanza con Mdc.. risposte: Adenoipofisi di volume complessivamente nei limiti :minima bozzatura del profilo gliandolare superiore e laterale destro per la presenza di una minuta ( circa5mm ) areola rotondeggiante ipovascolare rispetto al penducolo ipofisario in asse.Regolare morfologia e segnale della neuroipofisi. Il chiama ottico e gli spazi liquori parassellari sono nei limiti…
    prescritto mezza compressa a settimana di dostinex. .
    Progesterone 16,08. Ripetuto dopo quasi due mesi la prolattina 4.4..
    Poi sono andata dal endrogrinologo mi ha prescritto una pillola a giorno di euritox 2,5 rifatto dopo un mese analisi era a 1,68.. .. assumo clositol per regolarizzare il ciclo ma non sono mai precise proprio questo mese sono arrivate a 40 giorno.
    Vi prego mi dia una risposta sto impazzendo non so se un giorno avrò la possibilità di diventare madre.. ps: domani mattina andrò a fare il prelievo x la prolattina posso prendere l euritox prima del prelievo? Grazie infinita x la sua cordiale disponibilità nel rispondere .. distinti saluti ..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, domani assuma regolarmente Eutirox se deve dosare la prolattina.

      Posso chiedere peso e altezza e se le hanno mai ipotizzato ovaio policistico?

    2. Ginevra

      Si ho l utero rvf nirmoconformato endometrio poliferativo poi ogni volta che sono andata dopo dieci gg del ciclo avevo in sede un follicolo una volta di 17.mm e l altra di 21mm.. il mio attuale e 61.8 anche se negli anni passati sono sempre stata al di sotto dei 55 alta 1,64 ..
      grazie di cuore x la risposta del euritox l ho appena assunta. Ty

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono sicuro che si riuscirà a trovare un equilibrio tale da permetterle di rimanere incinta, mi tenga al corrente.

  3. Ginevra

    Salve Dottore grazie x le sue risposte .. ho appena ritirato la prolattina, premetto che oggi è il terzo giorno di mestruazioni e il risultato è di 0,50.. secondo lei devo chiamare il ginecologo per chiedere se continuare a prendere la dostinex. . Grazie di cuore x la sua gentilezza e cordialità .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, lo senta telefonicamente, ma credo che le consiglierà di continuare.

    2. Ginevra

      Dottore ho chiamato il ginecologo mi ha sospeso la Dostinex per due mesi😮

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, meglio così e chiedo scusa per la “previsione” errata.

  4. Anonimo

    B-HCG 0,10 FSH 3,38 LH 7,19 17-BETA ESTRADIOLO 141,20 PROLATTINA 70,59 TESTOSTERONE 0,22 DEIDROEPIANDR SOLFATO(DHEA-S) 3,03

  5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

    Salve, come mai ha fatto queste analisi? in che periodo del ciclo le ha fatte? i valori di riferimento? senza nessuna informazione del genere non ha significato postarli qui. Saluti

    1. Pina

      Mi ha prescritto queste analisi L’endocrinologo per sospetto di iperandrogenismo. Il ciclo l’ho avuto il 7 luglio,gli esami li ho effettuati 23 luglio.
      B-HCG 0,10 mlU/ml Valori normali: donne non in gravidanza Normalmente negativo 1 settimana 15
      FSH 3,38 mlU/ml Fase foll. 3,3-11,3
      LH 7,19 ng/ml Fase foll 2,3-10,7
      17-beta-estradiolo 141,20 Pg/ml Fase foll 10-178 Metà ciclo 48-388 Fase lutein 31-247 In gravidanza 1 trimestre 38-3175
      Prolattina 70,59 ng/ml Donne 4,79-23,3 In gravidanza 1 trim 8,9-191,2 2trim 45,0-266,0
      Testosterone 0,22 0,084-0,481
      Deidroepiandr. Solfato (dhea-s) 3,03 Adulti 0,9-3,6

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, le analisi mi sembrano abbastanza nella norma. Solo il valore di prolattina è sopra la norma. Stress, alterazioni tiroidee, alcuni farmaci e patologie dell’ipofisi possono influire e far aumentare i valori di prolattina.Occorre far vedere i risultati allo specialista per la corretta gestione. Saluti

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