Gastroscopia: preparazione, sedazione, trans-nasale

Ultimo Aggiornamento: 34 giorni

Introduzione

Il termine generico endoscopia si riferisce a una particolare tecnica diagnostica usata per guardare più da vicino specifici organi all’interno del corpo.

Il tubo digerente superiore è la parte iniziale del tratto gastrointestinale, cioè dell’apparato digerente, e comprende

  • esofago,
  • stomaco,
  • duodeno (la prima parte dell’intestino tenue).

L’esofago è il condotto che porta il cibo dalla bocca verso lo stomaco e l’intestino tenue, dove verrà digerito.

La gastroscopia è una procedura dove un lungo e sottile tubicino flessibile (chiamato endoscopio) viene inserito nella bocca e poi guidato all’interno del tubo digerente per valutarlo dall’interno; l’endoscopio è infatti dotato di una piccola fonte luminosa e di una videocamera all’estremità che consente al medico che conduce l’esame di visualizzare le immagini in tempo reale sul monitor dello strumento.

Questo approccio può essere utilizzato per:

  • investigare sintomi e condizioni come la difficoltà a deglutire (disfagia), difficoltà digestive, dolore addominale, anemia inspiegabile, …;
  • diagnosticare patologie come ulcere gastriche e celiachia,
  • curare condizioni come la rimozione di polipi o di tumori e ulcere sanguinanti.

La durata dell’esame è di circa 10-20 minuti nella maggior parte dei casi, ma può avere durata superiore soprattutto quando viene usata a scopo curativo.

La sonda, flessibile e con un diametro di circa 1 cm, passa attraverso faringe, esofago, stomaco fino ad arrivare al duodeno; durante l’esame viene soffiata aria all’interno del tratto digerente per distendere la cavità e consentire una visione ottimale. Questa procedura può soggettivamente provocare un certo fastidio, anche se difficilmente si parla di dolore.

In rari casi si preferisce agire in sedazione profonda, ossia addormentando il paziente.

Le immagini di alta qualità riprese dall’endoscopio vengono visualizzate su uno schermo simile a un televisore, in modo chiaro e dettagliato e per questo motivo la gastroscopia si rivela più precisa e affidabile rispetto agli esami radiografici.

Anestesia e sedazione

Il gastroenterologo potrebbe somministrare al paziente un sedativo per farlo rilassare e calmare, ma questi rimarrà generalmente abbastanza sveglio per poter cooperare durante la gastroscopia.

Verrà spruzzato in gola un anestetico locale, oppure verrà richiesto di fare dei gargarismi con l’anestetico, per diminuire al massimo il disagio durante il passaggio dell’endoscopio ed un apposito strumento aiuterà a tenere aperta la bocca durante l’intervento.

A differenza di quanto succedeva fino a pochi anni fa c’è oggi la possibilità, almeno presso alcuni centri e ospedali, di procedere all’esame in stato di sedazione, ossia addormentati, attraverso la somministrazione di farmaci ipnotici (che fanno dormire) e analgesici (che tolgono la sensazione di dolore).

In questi casi la sedazione è somministrata poco prima dell’inizio dell’esame e viene terminata con lo stesso; grazie agli attuali farmaci, a breve durata d’azione, il recupero è molto rapido (10-30 minuti) e non richiede ricovero ospedaliero.

Si distinguono due tipi di approccio all’anestesia:

  • sedazione cosciente, in cui il paziente è sedato (viene drasticamente ridotta l’eventuale ansia), ma rimane collaborativo e vigile;
  • sedazione profonda, che richiede un medico anestesista, che prevede un vero e proprio “sonno” e richiede pertanto una preventiva visita anestesiologica.

Preparazione

Prima dell’esame è il medico spiegherà accuratamente come prepararsi all’esame e verrà fatto il punto sui farmaci assunti dal paziente; in questa fase è necessario elencare TUTTI i medicinali e gli integratori assunti, compresi farmaci da banco e integratori erboristici.

Verranno inoltre richieste:

  • allergie a farmaci o altre sostanze,
  • patologie a carico del cuore, dei polmoni o da altre malattie per cui potrebbe essere necessaria una particolare attenzione prima, durante e dopo la gastroscopia.

È particolarmente importante che i medici sappiano se il paziente sta seguendo una terapia con farmaci per il diabete o anticoagulanti, o l’eventuale presenza di disturbi della coagulazione.

Prima della gastroscopia saranno inoltre fornite istruzioni precise su cosa fare e cosa non fare in preparazione all’esame; probabilmente verranno per esempio sospesi parte o tutti i farmaci assunti, in particolare alcuni farmaci specifici per lo stomaco (inibitori di pompa protonica) a partire già da due settimane prima dell’appuntamento. La sospensione di questi medicinali serve a evitare il rischio di mascherare alcuni specifici problemi gastrici.

Durante l’esecuzione della gastroscopia lo stomaco deve essere vuoto, quindi la sera prima dell’esame è necessario restare piuttosto leggeri; è necessario in genere presentarsi a digiuno da almeno 6-8 ore e sospendere anche l’acqua nelle 2-3 ore precedenti. Il cibo eventualmente presente nello stomaco bloccherebbe la visuale dell’endoscopio e potrebbe innescare il vomito.

Viene di norma richiesto anche di togliere:

  • occhiali,
  • lenti a contatto,
  • dentiere.

Non è in genere necessario svestirsi, ma può essere richiesto di indossare indumenti ospedalieri.

Il paziente viene infine fatto stendere sul lato sinistro del corpo.

Esecuzione della gastroscopia

Immagine esemplificativa di quanto può osservare il medico durante l'esecuzione della gastroscopia

Immagine esemplificativa di quanto può osservare il medico durante l’esecuzione della gastroscopia (Credit: http://www.flickr.com/photos/mindspigot/39220166/sizes/s/)

La parte più fastidiosa dell’esame è probabilmente l’inserimento dell’endoscopio, quando il medico chiederà al paziente di deglutire per favorirne la discesa verso lo stomaco; durante l’esame i medici faranno comunque il possibile per ridurre il disagio e terranno costantemente sotto controllo la pressione sanguigna, il battito cardiaco e il livello di ossigeno nel sangue.

Inserito lentamente e con attenzione l’endoscopio, verrà quindi introdotta dell’aria al suo interno, per permettere al gastroenterologo di vedere meglio; durante l’intervento di solito si prova poco o nessun dolore e non si notano interferenze nella normale attività respiratoria.

Il gastroenterologo userà l’endoscopio per guardare più da vicino i problemi che possono richiedere una valutazione, una diagnosi o una terapia. In alcuni casi potrebbe essere necessario prelevare un campione di tessuto che sarà esaminato al microscopio in un secondo momento: questa procedura prende il nome di biopsia e anche questo intervento, comunque, non è doloroso. In altri casi, l’endoscopio può essere usato per curare un problema, come ad esempio il sanguinamento di un’ulcera.

Dopo la gastroscopia

Una volta terminata l’endoscopia il paziente sarà trasferito in una stanza dove potrà riprendersi gradualmente, fino alla sparizione di eventuali effetti residui dell’anestesia; verranno in seguito fornite le informazioni necessarie per i giorni successivi (ripresa delle attività, alimentazione, …).

Viene di norma consigliato di farsi accompagnare da qualcuno, che possa riportare il paziente a casa dopo la gastroscopia.

Nei giorni successivi verranno infine consegnati i risultati dell’esame e, se praticata, della biopsia.

Rischi

La letteratura disponibile dimostra inequivocabilmente che l’endoscopia è un intervento sicuro, che richiede di solito dai 15 ai 20 minuti per essere eseguito.

Dopo la gastroscopia la gola potrebbe dare leggermente fastidio e si potrebbe percepire un lieve gonfiore allo stomaco e all’addome causato dall’aria introdotta; in genere questi sintomi scompaiono nel giro di 24 ore.

Raramente si verificano complicazioni, soprattutto se viene usata a scopo diagnostico, ma tra di esse possiamo trovare:

  • reazioni collaterali all’anestesia,
  • perforazione, ovvero la puntura della parete intestinale per cui può rivelarsi necessario un intervento di sutura,
  • e sanguinamento.

È assolutamente normale avvertire mal di gola per qualche giorno dopo l’esame, mentre si raccomanda di rivolgersi in Pronto Soccorso nel caso di:

  • severo dolore addominale,
  • feci scure (potrebbe essere sangue digerito),
  • mancanza di fiato,
  • febbre alta,
  • vomito con sangue.

Gastroscopia trans-nasale

Ancora non molto diffusa è la gastroscopia transnasale, esame in cui le possibilità diagnostico terapeutiche si sovrappongono alla gastroscopia tradizionale, ma in cui un gastroscopio di diametro inferiore è introdotto senza necessità di anestesia attraverso il naso; è stata messa a punto dal Dr. Fausto Barberani, primario Gastroenterologo all’ospedale San Camillo di Rieti, per aumentarne la tollerabilità e rendere l’esame meno traumatico.

A seguito dell’esame non sussistono possibili complicazioni che richiedano il periodo di riposo tipico dell’endoscopia gastrica tradizionale ed è possibile mangiare o bere immediatamente e guidare l’auto, proprio grazie all’assenza di sedazione.

Un’esperienza personale

Riporto di seguito un commento ricevuto in data 20.01.2011; il lettore, che ringrazio per la testimonianza, descrive la gastroscopia dopo essere stato sottoposto all’esame personalmente.


Va sempre tenuto conto che ognuno di noi ha una propria soggettività sulle sensazioni di fastidio e soglia del dolore, sicuramente l’essere più collaborativi nei confronti degli operatori rende il tutto più semplice sia per loro che per noi.

Questo tipo di accertamento prevede una leggera sedazione che, nel mio caso specifico, ho rifiutato per successivi impegni nella giornata
L’esame inizia con un’adeguata preparazione del cavo orale che viene in parte anestetizzato localmente, uno degli operatori, nel mio caso, ha provveduto a spruzzare un farmaco anestetico nel cavo orale, seguito da una soluzione già pronta in un bicchiere, con la quale ho dovuto effettuare uno sciacquo abbastanza accurato della bocca; una volta sputato il tutto in un lavandino avevo una sensazione di minore sensibilità alla lingua e alla gola.

Mi hanno quindi fatto stendere su un lettino, mi hanno legato al collo una sorta di salvietta che in corso d’opera avrebbe raccolto la saliva ed eventuali altri liquidi, hanno collegato al dito medio un sensore a pinza che teneva sotto controllo alcuni parametri (principalmente battito cardiaco), quindi mi hanno collocato sulla bocca una sorta di boccaglio in plastica per agevolare l’ingresso della sonda endoscopica (il tutto direi abbastanza ben tollerato).

L’ingresso della sonda avviene attraverso il suddetto boccaglio che porta la sonda direttamente in gola e senza particolare sforzo entra nel primo tratto dell’esofago; a questo punto, come ovvio che sia, si avverte il maggior fastidio determinato dalle contrazioni continue del vomito che perdurano per tutto il tempo della gastroscopia; queste contrazioni possono essere leggermente controllate agendo sulla respirazione: anche se non è facile occorre cercare di inspirare, così facendo si riescono a controllare leggermente gli urti di vomito e a rendere l’esame meno gravoso.

Non si avvertono altri tipi di dolore, la prima volta il tutto può durare qualche minuto in più in quanto, in presenza di particolari sintomi o patologie, il medico procede anche all’asportazione di qualche piccolissimo frammento di tessuto dalle pareti di stomaco ed esofago che non provoca comunque alcun dolore. Per agevolare il passaggio del tubo viene insufflata aria che distende le pareti dei tessuti e che viene, di norma, comunque espulsa nel corso dell’esame attraverso continue flatulenze dalla bocca; quindi una volta esaminato tubo digerente, stomaco (e loro connessioni per eventuale presenza di ernia iatale) il tubo giunge a ispezionare il piloro (una sorta di valvola che dà accesso al duodeno e all’intestino tenue).

Qui si può dire che la gastroscopia giunge al termine, quindi viene estratto lentamente il tubo dell’endoscopio fino alla sua fuoriuscita dal cavo orale
Una volta estratto il tubo i conati di vomito terminano immediatamente e si avverte già una piccola sensazione di benessere anche se ovviamente si resta un po’ “sbattuti” per qualche minuto

Faccio notare che quando hanno effettuato prelievi di tessuto, nell’ora immediatamente successiva non ho potuto ingerire cibo ma solo acqua fresca e provavo in alcuni momenti dei dolori di lievissima entità allo stomaco (simili a piccole pizzicate) se non vi sono prelievi questi modestissimi doloretti non si hanno.

L’aria insufflata, nel mio caso, è stata espulsa nel corso dell’esame stesso, a qualcuno può capitare di espellerla nel giro di qualche mezz’ora e percepire fino a quel momento una sensazione di stomaco gonfio

Tempi di esecuzione:

  • 1° esame circa 10-15 minuti
  • Esame di controllo meno di 10 minuti

I tempi possono comunque variare leggermente in funzione delle patologie riscontrate e dei soggetti.

Conclusioni: Esame sicuramente fastidioso per via dei citati conati di vomito, ma che può essere eseguito tranquillamente senza sedazione, forse più indicata per un pubblico anziano che magari tollera con maggiore difficoltà le contrazioni del vomito

Mi scuso per la testimonianza un po’ prolissa che spero comunque possa essere d’aiuto a tutti coloro che dovranno sottoporsi a questo esame e saranno sicuramente preoccupati di ciò a cui andranno incontro

Mario

Fonte principale:

A cura di Elisa Bruno

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  1. Anonimo

    Salve Dottore, ho effettuato due gastroscopie con sedazione. Ma è possibile che il fatto che è risultato il cardias incontinente possa dipendere dall’anestesia fatta dato che dalla manometria che ho fatto in seguito è risultato che ill cardias si chiude regolarmente?

  2. Anonimo

    Dottore, tono regolare del les significa che il cardias non è incontinente , vero? E perché nelle due ggastroscopie è risultato il contrario?

  3. Anonimo

    Salve Dottore e Salve a tutti,
    ho prenotato una gastroscopia, e ho chiesto di farla transnasale dopo l’esperienza della tradizionale di 10 anni fa. Qualcuno l’ha fatta? mi sapete dire se è fattibili e quindi eventuali impressioni e commenti sulla transnasale? Sono pieno di ansia e paura…… Grazie in anticipo!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non parlo personalmente perchè non l’ho mai fatta, ma le testimonianze riportate mi hanno sempre confermato il fatto che sia meno fastidiosa della tradizionale.

  4. Anonimo

    Dottore io ho fatto la gastroscopia e mi è uscito sangue dal naso. Ma da cosa può dipendere secondo lei? Non molto, credo, perché io me ne sono accorta appena mi sono svegliata alla fine dell esame, dopo che l infermiere mi ha dato delle garze da tenere sotto il naso.

    1. Anonimo

      No no, la tradizionale. Non capisco perché mi sia uscito il sangue dal naso.

    2. Anonimo

      Che coincidenza però. Non mi capita mai di avere perdite di sangue dal naso. Non vorrei che muovendomi durante l’esame sia successo qualcosa. Le probabilità che la gastroscopia sia riuscita comunque male quante sono? Ho le foto dell esito. Penso che anche se mi sono mossa sia venuta comunque.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci fossero stati problemi dovuti al movimento il medico glielo avrebbe sicuramente fatto presente.

  5. Anonimo

    Salve dottore,
    Stamattina alle 10 ho fatto una gastroscopia, e’ normale che mi senta ancora il tubo in gola e lo stomaco un po’ in disordine? Meglio che mangio o che sto a digiuno???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, tutto normale; aspetti ancora qualche ora prima di mangiare.

  6. Anonimo

    Grazie mille dottore per la celere risposta. E comunque già va un po’ meglio!

  7. Anonimo

    Chiedo se è possibile per mio cognato che deve fare una gastroscopia per grave anemia procedere con una anestesia, se non generale, almeno locale ben più di una semplice sedazione, trattandosi di una persona di una certa età (70 anni), diabetico, con problemi di vista, di udito e comportamentali. (Per dire, la cataratta gliel’hanno fatta con anestesia totale) Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Tecnicamente sì, è possibile, ma la decisione spetta al medico che procederà all’esame ed all’anestesista.

  8. Anonimo

    ho eseguito una gastroscopia tradizionale,senza richiedere una sedazione oltre a quella che viene normalmente effettuata.non ho avuto problemi,se non una leggera sonnolenza per un’ora

  9. Anonimo

    O fatto la castroscopia volevo sapere quando dura la nestisia planda e se uno e allergico chinglimpuo succedere grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se fosse stato allergico a qualche farmaco usato sarebbe ormai già emerso; a seconda dei farmaci in genere gli effetti durano qualche ora.

  10. Anonimo

    Buongiorno Dottore. Sono terrorizzato dalla gastroscopia tradizionale e vorrei eseguire la gastroscopia nasale. Sa dirmi se conosce un centro in sardegna? Su questo portale xxxxxxxxxxxxxx ci sono molti centri, ma sardegna nulla. Grazie anticipatamente

  11. Anonimo

    Buonasera dottore.
    Dopodomani ho la gastroscopia con sedazione cosciente,pensa che avro’ meno fastidi di una “tradizionale”?

  12. Anonimo

    Sto per fare una gastroscopia tradizionale sono molto in ansia posso mangiare dopo averla fatta ? Mi sentirò la sensazione di non respirare dopo averla fatta ?

  13. Dr. Cimurro (farmacista)
    Dr. Cimurro (farmacista)

    1. Se durante l’esame non si sono verificate complicazioni, si può tornare subito alla vita normale e già dopo 20-30 minuti si può mangiare qualcosa, prediligendo cibi freddi o a temperatura ambiente. (Fonte: http://www.airc.it/esami-medici/gastroscopia.asp).
    2. No, andrà tutto benissimo (è solo un po’ fastidiosa).

    1. Anonimo

      Salve dotte ho fatto la gastroscopia più o meno alle 14.20/30 con sedativo. Loro mi hanno detto che posso mangiare ma cosa? Io mi sento ancora il tuo in gola e dolore all’esofago e pancia che si irradia nel retro sternale é tutto normale?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, il fastidio è normale.
      Può mangiare qualcosa, prediligendo cibi freddi o a temperatura ambiente.

    3. Anonimo

      Ho come la sensazione di avere la lingua dolorante addormentata e come se l’acqua che bevo facesse fatica a scendere e si ferma nell’esofago forse per l’aria che ho dentro… ??

    4. Anonimo

      Grazie dottore.
      Il mio medico mi ha dato rinopan gel anche oggi faccio fatica come se quando deglutisco e il cibo scende mi brucia tipo zona gola e petto e fa male.
      Mi hanno irritato così tanto? Passerà vero?
      Ho fame ma faccio fatica

  14. Anonimo

    Dovrò fare gastroscopia oggi alle 17:30. Ho fatto una leggerissima colazione e ora rispetterò il digiuno di 8 ore. Mi chiedo: posso bere acqua durante queste 8 ore? Grazie.

  15. Anonimo

    Un giorno dottore tra qualche giorno ho esame di gastroscopia tradizionale vorrei sapere prima della gastroscopia ti fanno un elettrocardiogramma ??? O pure no perché 2 anni fa quando lo fatta non mi avevano fatto niente mi hanno messo sul lettino e hanno proceduto con la gastroscopia. … e un altra cosa io ho l esame la mattina alle 11 devo stare digiuno x 8 e 12 ore però volevo chiedere fino a che ora posso bere acqua perché non ricordo la ultima volta che ho fatto grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. No, non credo che venga fatto di routine.
      2. Nel caso della gastroscopia il digiuno vale allo stesso modo anche per l’acqua.

    2. Anonimo

      Buona sera dottore ho fatto la gastroscopia il referto e questo
      ESOFAGO giunzione GE a 44 cm dall ADS beante linea Z a 41 cm di aspetto lievemente sfrangiato con evidenza in un punto di un millimetrica erosione mucosa ( esofageo di grado A sec l a )
      STOMACO lago mucosa misto a bile al fondo in retrovisore segno della campana come da ernia iatale da scivolamento al corpo ed entro lieve e diffuso eritema mucoso ( biopsie al corpo ed antro ) piloro regolare
      DUODENO bulbo regolare nulla a carico della mucosa bulbare e della ll porzione duodenale esplorata
      CONCLUSIONE ernia iatale da scivolamento esofagite di grado A secondo L.A gastropatia in attesa di definizione istologico. …. lo so che devo aspettare l esame e quello che mi dice il mio dottore però volevo sapere secondo voi è una cosa preoccupante o pure no … grazie mille

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, non sarà preoccupante, al limite un po’ antipatica da curare (le chiederanno di fare qualche rinuncia a tavola).

    4. Anonimo

      Grazie dottore ultima.cosa perché hanno fatto biopsia ?? Cioè esame istologico? ?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Per verificare malattie che con la sola visione non potrebbero emergere, se presenti.

  16. Anonimo

    Buonasera dottore, avendo effettuato gastroscopia alle 15.30 dopo quante ore posso cominciare a mangiare? Infine, avendo dolore sicuramente dovuto a prelievo per biopsia, quale farmaco posso assumere x alleviare lo stesso Plasil?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Se durante l’esame non si sono verificate complicazioni, si può tornare subito alla vita normale e già dopo 20-30 minuti si può mangiare qualcosa, prediligendo cibi freddi o a temperatura ambiente. (Fonte: http://www.airc.it/esami-medici/gastroscopia.asp)
      2. Plasil è un antinausea, quindi temo che farebbe poco; purtroppo non posso consigliare farmaci, mi dispiace.

  17. Anonimo

    Ho eseguito la gastroscopia il 9 agosto e, a distanza di giorni, ho un problema di dolore alla “bocca dello stomaco” che prima dell’esecuzione dell’esame non avvertivo. È un dolore discontinuo che si attenua se bevo tanta acqua o se mangio. Nel corso della gastroscopia ho vomitato e mi sono mossa moltissimo a causa dei conati. Esame durato 3 minuti in totale (da ingresso sonda a uscita sonda, compresi prelievi di mucosa da analizzare). Possibile che mi sia stato procurato qualche danno? Il mal di stomaco era l’unica cosa che prima della gastroscopia non avevo… grazie, Claudia

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, ma come mai ha fatto la gastroscopia se non aveva disturbi allo stomaco? I sintomi descritti fanno pensare a un quadro di gastrite, di ernia iatale o di reflusso per cui è utile parlarne con il medico per fare una terapia in attesa del risultato della gastroscopia. Non credo che l’esame abbia provocato danni in quanto se ne sarebbero accorti subito vedendolo attraverso la sonda.Saluti

    2. Anonimo

      Grazie per la celere risposta. Il medico di base mi ha prescritto la gastroscopia perché mi è capitato spesso di avere bruciore, difficoltà digestive e risalita di succhi gastrici a stomaco vuoto. Il fatto è che ora il quadro generale è peggiorato perché ho questo forte mal di stomaco che scompare mangiando o bevendo acqua (tanta acqua). Non mi era mai capitato prima: per il dolore mu sveglio ogni notte dal giorno della gastroscopia. Sto assumendo omeprazolo da 20 due volte al giorno su consiglio del medico (esito gastroscopia: ernia iatale 3 cm, esofagite A secondo L. A. e gastrite). Aspetto esito esame istologico. Grazie, Claudia

    3. Anonimo

      Assumo omeprazolo da 4 giorni. Due compresse da 20 mg, una di mattina e una di sera. Mi consigliate qualcosa? Visita dal gastroenterologo? Grazie, Claudia

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, intanto è troppo presto per aspettarsi miglioramenti dalla terapia, che farà effetto dopo una decina di giorni o poco più, in quanto il farmaco ha effetto cumulativo, cioè serve un discreto accumulo per notare miglioramenti; in caso di persistenza potrebbe essere necessario aumentarne la dose, ma ancora non è il caso di valutarlo. Saluti.

    5. Anonimo

      Gentile dottoressa continuo la cura e stiamo a vedere. Grazie a tutti per le delucidazioni che hanno contribuito non poco a tranquillizzarmi circa l’eventualità di un problema causato, o semplicemente accentuato, dalle modalità di esecuzione della gastroscopia. Chi ha eseguito l’esame si è dimostrata persona poco seria, perché ero l’ultima della mattina (ore 13:00) e la gastro è stata eseguita senza alcun tipo di sedazione… ne sono più che certa. Dubito che la dottoressa avrebbe sottratto altro tempo al suo pranzo per un paziente. Claudia

  18. Anonimo

    Buonasera..mi è stata prescritta una gastroscopia per prevenzione visto che mio padre è affetto da un tumore allesofago..ho paura…e penso che sia esagerato fare questo esame…lei cosa ne pensa? ..grazie per la risposta
    !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In questi casi la famigliarità può giocare un ruolo significativo; non ci aspettiamo sorprese, ma meglio verificare.

  19. Anonimo

    Buongiorno
    Oggi alle 15 ho la mia prima gastro e sono terrorizzata.
    Dove sono io non fanno la sedazione profonda ma solo un po di valium,secondo lei per una persona come me che soffre di attacchi di panico,ansia e non riesce a farsi vedere la gola nemmeno dal medico, e fattibile solo col valium?grazie

    1. Anonimo

      La ringrazio..mamma che fifa speriamo sia veloce e indolore e che il panico non prenda il sopravvento 😉

    2. Anonimo

      Fatta.
      Esame tollerabilissimo, un po fastidioso ma avevo tanta paura per niente.
      Adesso aspetto esito biopsia.
      Grazie mille
      (Ps:mi hanno fatto mangiare subito va bene?ed e normale che ho crampetti?grazie)

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Grazie mille per il feedback, anche a nome dei lettori.
      2. Sì, tutto normale (sia mangiare subito che i piccoli crampetti).

    4. Anonimo

      Domando un ultima cosa
      La gastro e negativa ma hanno eseguito la biopsia…. io ho sempre acido e reflusso si potrebbe vedere da li?grazieee ancora

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      No, non dalla biopsia; si sarebbe visto “in diretta” alla gastroscopia, e dovrebbero averlo riportato nel referto in caso.

    6. Anonimo

      Capito!grazie
      Ma allora dalla biopsia cosa si vede?
      Mi par strano perché brucia tanto ma e neg.
      Grazie mille
      Ps: ho la colite e i calcoli che sia quello?grazie molto

    7. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Dalla biopsia si verificherà per esempio l’eventuale presenza di celiachia, helicobacter, …
      2. La colite in genere dà sintomi diversi e i calcoli tendenzialmente anche.

    8. Anonimo

      La ringrazio.
      In referto parlano di istologia antrale e non capivo cosa fosse
      Grazie ancora

    9. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il termine “antrale” indica solo dove è avvenuto il prelievo di tessuto.

  20. Anonimo

    buongiorno dottore,
    Oggi alle 15 dovrò fare una gastroscopia. Sul foglio c’era scritto di non bere almeno per 4 ore prima dell’esame così alle 10 ho bevuto un te e poi basta. Sono però emetofobico e quindi mi farò sedare. Con la sedazione non avvertirò i conati di vomito ?

  21. Anonimo

    Salve, volevo un vostro parere.. dovrei fare una gastroscopia per dei problemi allo stomaco.
    Per della pesantezza che a volte avverto una sensazione di qualcosa rimasto nello stomaco che non scende e non so cosa sia.. ma volevo sapere se la gastroscopia è bene farla nel momento che si ha il problema oppure pure che non si sente nulla in quei giorni o momento si vede comunque se si ha qualcosa? O l’infiammazione non si vede?? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se c’è qualche problema in genere giorno più, giorno meno, non cambia nulla nello stomaco.

  22. Anonimo

    Buonasera Dottore,
    volevo chiederle una cosa.
    Io ho fatto 2 gastroscopie tradizionali di cui l’ultima a febbraio 2012.
    La diagnosi era ernia iatale da scivolamento, reflusso gastrico ed Helicobacter che ho curato con tutta quella cura di antibiotici devastanti.
    Mangio da allora senza tutti quei cibi che possono accenderla. Ho una lieve intolleranza al frumento quindi ho tolto il glutine da quasi un anno.
    Ma da quest’estate sono peggiorata. Mi basta mangiare una pizza normale o delle semplici patatine o patatine fritte o malauguratamente che ci siano spezie tipo pepe quindi non peperoncino che sto male. Stomaco con nodo alla bocca dello stomaco e nausea. Al mare ho mangiato del riso con verdure e curry ma 3 forchettate e sono stata male.
    Prendo da 4 anni il Limpidex orosolubile da 15 mattina e sera e Gaviscon o Biochetasi quando non sto bene.
    La zona dove sento fastidio è bocca dello stomaco a sx e sterno dietro.
    E ovviamente bruciore di stomaco.
    In questi giorni ho tolto anche i 2 caffè che bevevo.
    Gia’ a giugno ho chiesto al medico di fare la gastro trasnasale ma la risposta è stata che io sono solo ansiosa e poi con la trasnasale non si vede nulla.
    Sono preoccupata e non so come poter richiedere al medico di nuovo la gastrosc che mi terrorizza ovviamente.
    Mi potrebbe dare un suo parere? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si potrebbe partire da qua, ma è ovviamente solo uno spunto.

    2. Anonimo

      ma è vero che con la gastroscopia trasnasale non si vede nulla e bisogna fare solo quella tradizionale? Io ho il centro di Verona vicino avevo gia’ telefonato quest’estate. L’esame costa parecchio ma piuttosto di farmi addormentare e fare la tradizionale…

    3. Anonimo

      La ringrazio tantissimo delle sue delucidazioni.
      Io vorrei capire bene cosa non va nel mio stomaco quindi anche se costa molto faró la transnasale.

  23. Anonimo

    Buongiorno dottore, io ho effettuato la gastroscopia con anestesia totale ieri alle 18. Dopo un’oretta ho cominciato ad avvertire dei dolori nella parte sinistra dello stomaco, probabilmente ove hanno fatto il prelievo per biopsia,e a sentire freddo. Nella notte sono aumentati e questa mattina mi ci sono svegliata. Anni fa già avevo fatto questo esame ma non ricordo di essere stata tanto male e sono un po’ preoccupata! che ne pensa?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Potrebbero essere disturbi legati all’esame endoscopico fatto, ma se oggi non passano domani ne parli con il suo medico di base. saluti

  24. Anonimo

    Buongiorno dottore, in passato ho già fatto delle gastro.Nel 2013 il gastroenterologo che mi ha visitata mi ha detto che non c’era l’esigenza di ripeterla; ultimamente però sto proprio male, mi sveglio di notte con fitte lancinanti e presumo che a questo punto dovrò rifarla, C’è solo una cosa che mi trattiene la paura di beccarmi qualche cosa tramite l’endoscopio, perchè ho letto che chi dona il sangue non può farlo se non dopo 4 mesi.
    Grazie

  25. Anonimo

    salva. a mia mamma han fatto una settimana fa una gastroscopia e a occhio han visto una brutta ulcera. la biopsia è negativa, ma il dott. lun cioè a solo 1 settimana dall’altra gliela vuole rifare perchè non è convinto nè tranquillo. come mai? può una biopsia “sbagliare”?

  26. Anonimo

    Buonasera dottore mi chiamo luca 45 anni questa mattina ho effettuato una gastroscopia in sedazione coscente ho avuto comunque connati di vomito stasera mi è rimasto un mal tra esofago e la gola come avessi un corpi estraneo gonfio in più ancora un fastidio allo stomaco, è normale mi hanno fatto anche il controllo delhelicobbatter tutto negativo e anche esame tutto a posto ,chiedevo spariranno questi disturbi e fastidio ?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sì è normale, sparirà tutto nel giro di qualche giorno al massimo, il disturbo che sente è dovuto alla mucosa irritata dal passaggio dello strumento.

  27. Anonimo

    Salve ho fatto la gastroscopia mercoledì 30 novembre. Tutto tranquillo a parte un po’ di gastrite e ernia jatale dà scivolamento. Premetto che avevo già un forte mal di gola prima di farla . Stamattina sabato 3 dicembre dopo aver lavato i denti nella mucosa c era sangue e poi dopo aver tossito ho cacciato dalla gola un pezzetto di carne grande quanto un euro biancastro con sangue coagulato . Le mie domande sono :dovrei preoccuparmi? È normale dopo 3 giorni dalla gastroscopia? Grazie mille

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sono sintomi correlabili all’esame, ma per tranquillità riferisca al medico l’accaduto.

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