Farmaci antidepressivi: effetti collaterali, efficacia, rimedi naturali

Ultimo Aggiornamento: 523 giorni

Link sponsorizzati

Antidepressivi (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Prozac_pills.jpg)

Antidepressivi (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Prozac_pills.jpg)

Gli antidepressivi funzionano normalizzando le quantità delle sostanze chimiche che agiscono comunemente nel cervello (i neurotrasmettitori), soprattutto serotonina, noradrenalina ed in parte dopamina. Gli scienziati che studiano la depressione hanno scoperto che queste sostanze chimiche sono coinvolte nella regolazione dell’umore, ma il meccanismo del loro funzionamento non è ancora conosciuto con certezza.

Il tipo più recente e più popolare di farmaci antidepressivi è rappresentato dagli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), in grado di aumentare i livelli di questo neurotrasmettitore. Tra gli SSRI troviamo:

  • fluoxetina (Prozac®),
  • citalopram (Elopram®, Seropram®),
  • sertralina (Zoloft®)
  • e diversi altri.

Gli inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI) sono simili agli SSRI, i principali sono:

  • venlafaxina (Efexor®),
  • duloxetina (Cymbalta®).

Gli SSRI e gli SNRI sono più popolari rispetto alle altre categorie di antidepressivi, ad esempio ai triciclici (chiamati così per via della loro struttura chimica) e agli inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), perché di norma causano minori effetti collaterali. Tutti questi farmaci hanno effetti diversi su pazienti differenti: non esiste un approccio unico alla terapia che possa andar bene per tutti, quindi in alcuni casi i triciclici o gli IMAO potrebbero essere la scelta migliore.

I pazienti in terapia con IMAO devono attenersi a particolari restrizioni per quanto concerne la dieta e i medicinali, per evitare interazioni potenzialmente gravi; devono evitare tutti quegli alimenti che contengono grandi quantità di tiramina, una sostanza chimica che si trova in molti formaggi, vini e sottaceti, e alcuni farmaci tra cui i decongestionanti. Gli IMAO interagiscono con la tiramina provocando un aumento improvviso della pressione sanguigna che può causare un attacco apoplettico. Il medico dovrebbe fornire ai pazienti in terapia con farmaci IMAO un elenco completo degli alimenti, dei farmaci e delle sostanze proibite.

Per tutte le categorie di antidepressivi i pazienti devono assumere le dosi prescritte per almeno tre, quattro settimane prima di sperimentare un qualche effetto terapeutico.

Dovrebbero continuare ad assumere il farmaco per il periodo specificato dal medico, anche se si sentono meglio, per prevenire le ricadute depressive e la terapia dovrebbe essere interrotta solo sotto stretto controllo medico. Alcuni antidepresivi devono essere interrotti gradualmente per lasciare all’organismo il tempo di adattarsi.

In genere queste classi di farmaci non causano dipendenza né assuefazione, ma se si interrompe bruscamente la terapia possono presentarsi sintomi da sospensione oppure ricadute. Per alcuni pazienti, ad esempio quelli affetti da depressione cronica o ricorrente, potrebbe essere necessario continuare la terapia a tempo indeterminato.

Inoltre, nel caso in cui un farmaco non funzioni, i pazienti dovrebbero essere disponibili a provarne un altro: una ricerca finanziata dal NIMH ha rivelato che i pazienti che non si sentono meglio dopo aver assunto un primo farmaco hanno maggiori probabilità di non avvertire più i sintomi dopo che cambiano farmaco oppure ne aggiungono uno nuovo.

Spesso insieme all’antidepressivo vengono prescritti stimolanti, ansiolitici o altri farmaci, soprattutto se il paziente è anche affetto da disturbi fisici o mentali; è da sottolineare tuttavia che se assunti singolarmente né gli ansiolitici né gli stimolanti sono efficaci contro la depressione ed entrambi dovrebbero essere assunti solo sotto controllo medico.

Nonostante la popolarità e la relativa sicurezza degli SSRI e degli altri antidepressivi, alcune ricerche hanno dimostrato che potrebbero avere effetti indesiderati su alcuni pazienti, soprattutto sugli adolescenti e sui giovani. Nel 2004 la Food and Drug Administration (FDA) ha intrapreso uno studio sugli esperimenti clinici (pubblicati e non) relativi agli antidepressivi, condotti su un campione di circa 4.400 bambini e adolescenti. La ricerca ha dimostrato che il 4% di coloro che assumevano gli antidepressivi aveva avuto fantasie suicidarie o aveva tentato il suicidio (per fortuna senza successo) e che la percentuale si fermava al 2% tra coloro che assumevano il placebo.

Questa scoperta ha indotto la FDA, nel 2005, ad adottare un riquadro nero di avvertimento su tutti i farmaci antidepressivi venduti negli Stati Uniti per avvertire il pubblico del potenziale aumento del rischio di ideazione suicidaria o dei tentativi di suicidio tra i bambini e gli adolescenti che assumono antidepressivi. Nel 2007 la FDA ha proposto ai produttori di antidepressivi di estendere l’avvertimento anche ai giovani fino ai 24 anni. Il riquadro nero è l’avvertimento più grave che è possibile inserire negli USA sulle confezioni dei farmaci con obbligo di ricetta.

Il riquadro sottolinea che i pazienti di tutte le età in terapia con farmaci antidepressivi dovrebbero essere attentamente monitorati, soprattutto durante le prime settimane di terapia. Tra i possibili effetti collaterali da controllare troviamo:

  • il peggioramento della depressione,
  • l’ideazione suicidaria o il tentato suicidio,
  • tutte le modifiche del comportamento non altrimenti spiegabili, come l’insonnia, l’agitazione o la rinuncia alle normali attività sociali.

Il riquadro aggiunge che la necessità di questo stretto controllo dovrebbe anche essere comunicata alle famiglie e a chi si prende cura del malato: il medico dovrebbe essere informato di ogni cambiamento.

I risultati di un’esauriente analisi degli esperimenti pediatrici condotti tra il 1988 e il 2006 suggeriscono che, con buone probabilità, i benefici degli antidepressivi sarebbero maggiori dei rischi per quanto riguarda i bambini e gli adolescenti affetti da depressione maggiore e disturbi ansiosi. La ricerca è stata in parte finanziata dal NIMH.

Inoltre la FDA informa i pazienti che la combinazione di un antidepressivo SSRI o SNRI con uno dei farmaci a base di triptano comunemente usati per la cura dell’emicrania potrebbe causare la pericolosissima sindrome serotoninergica, caratterizzata da agitazione, allucinazioni, temperatura corporea elevata e brusche alterazioni della pressione sanguigna. Anche se sono più gravi nel caso di assunzione di IMAO, le interazioni potenzialmente dannose possono verificarsi anche quando si assumono antidepressivi di ultima generazione.

Effetti collaterali degli antidepressivi

Depressione (http://www.flickr.com/photos/pagedooley/2811155478/)

Depressione (http://www.flickr.com/photos/pagedooley/2811155478/)

In alcuni pazienti gli antidepressivi possono causare effetti collaterali di lieve entità e quasi sempre temporanei, cioè che di solito non durano a lungo. Tuttavia eventuali reazioni insolite ed effetti collaterali che interferiscono con il normale funzionamento del farmaco dovrebbero essere riferiti immediatamente al medico.

Tra gli effetti laterali più comuni associati agli SSRI e agli SNRI troviamo:

  • Mal di testa: di solito è passeggero e sparisce in breve tempo.
  • Nausea: di solito è passeggera e dura poco.
  • Insonnia e nervosismo (difficoltà ad addormentarsi o risvegli frequenti durante la notte): si possono verificare durante le prime settimane di terapia ma spesso scompaiono con l’andare del tempo o con la riduzione del dosaggio.
  • Agitazione (sensazione di nervosismo).
  • Problemi sessuali: sia gli uomini che le donne possono soffrire di problemi sessuali, tra cui riduzione dell’impulso sessuale, disfunzioni erettili, ritardo dell’eiaculazione o anorgasmia.

Anche gli antidepressivi triciclici possono causare effetti collaterali tra cui:

  • Secchezza delle fauci: può essere utile bere molta acqua, masticare chewing-gum e lavarsi spesso i denti.
  • Costipazione: può essere utile mangiare più fibra, prugne, frutta e verdura.
  • Problemi alla vescica: svuotare la vescica potrebbe essere difficile e il flusso di urina potrebbe non essere forte come al solito. Gli uomini anziani che soffrono di ingrossamento della prostata potrebbero avvertire questo problema più degli altri pazienti. Se la minzione è dolorosa è necessario informare il medico.
  • Problemi sessuali: la risposta sessuale può cambiare e gli effetti collaterali sono simili a quelli degli SSRI.
  • Visione offuscata: di norma è un problema transitorio e non richiede la prescrizione di nuove lenti correttive.
  • Sonnolenza: si verifica durante il giorno; di solito scompare in fretta ma si dovrebbe evitare di guidare o fare uso di macchinari pericolosi se ci si sente stanchi senza motivo apparente. Gli antidepressivi con maggiori effetti sedativi vengono generalmente assunti prima di andare a dormire, in questo modo la qualità del sonno migliora e la sonnolenza durante il giorno è minimizzata.

Iperico

L’estratto di iperico (Hypericum perforatum o Erba di San Giovanni), un cespuglio selvatico con i fiori gialli, è stato usato per secoli in molti rimedi popolari ed erboristici. Attualmente è molto usato in Europa per curare la depressione lieve o di media gravità. Negli Stati Uniti è uno dei prodotti erboristici più venduti.

Per capire meglio i motivi dell’interesse crescente degli americani per l’iperico, il ministero della sanità ha condotto un esperimento per capire se quest’erba sia efficace o meno per la terapia della depressione maggiore nei pazienti adulti. L’esperimento, durato otto settimane ed eseguito su un campione di 340 pazienti a cui era stata diagnosticata la depressione maggiore, ha assegnato casualmente a un terzo dei pazienti una dose uniforme di iperico, a un altro terzo un SSRI prescritto comunemente e al terzo restante una dose di placebo. L’esperimento ha dimostrato che l’iperico non è più efficace del placebo nella terapia della depressione maggiore. Un’altra ricerca sta indagando sull’efficacia dell’iperico nella terapia della depressione lieve o minore.

Un’altra ricerca ha dimostrato che l’iperico può interagire negativamente con altri farmaci, tra cui quelli usati per tenere sotto controllo l’infezione da HIV e la pillola anticoncezionale. Il 10 febbraio 2000 la FDA ha pubblicato una circolare in cui si affermava che l’iperico sembra interferire con alcuni farmaci usati nella terapia delle malattie cardiache, della depressione, delle convulsioni, di alcuni tumori e del rigetto degli organi trapiantati. A causa di queste potenziali interazioni i pazienti dovrebbero sempre chiedere consiglio al medico prima di assumere qualsiasi rimedio erboristico.

A cura di Elisa Bruno (Fonte: NIMH)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Alex66

    Mi hanno consigliato un antidepressivi per combattere l eiaculazione precoce,cosa ne pensa.

  2. luca

    Gentile dottore,
    Volevo sapere di più sul farmaco cipralex. Ne prendo 13 gocce e da circa 2 mesi per dei lievi sintomi fisici di ansia lo psichiatra me lo ha portato a 15. I lievi sintomi sono spariti piano piano in 2 mesi e permane un leggerissimo sintomo e saltuario. Mi sono chiesto visto i miglioramenti posso chiedere al mio psichiatra già da ora se possibile aumentare di solo 1 goccia? Una sola goccia che apporto benefico può portare? Quando si aumenta la terapia tutti i medici dicono, compreso il mio psichiatra di attendere 2 o 3 settimane x i risultati ma noto che a me ci vuole 1 o addirittura 2 mesi, questo comporta che la mia posologia non è abbastanza o è il mio corpo che vuole più tempo per gli effetti del farmaco?
    Grazie

  3. Gianluca

    Salve, da diversi mesi soffro di ansia e attacchi di panico , da gennaio sono sotto cura da uno psichiatra che mi ha prescritto la seguente cura,paroxetina 20mg metà al mattino e metà la sera e xanax 0.5rp metà la mattina e una compressa la sera.
    Adesso va molto meglio, ma capitano giorni dove ho una forte sonnolenza e stanchezza soprattutto gambe deboli.secondo lei fa è tutto relativo ai problemi che ho ‘, oppure bisogna aumentare la paroxetina.la ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è il cambio di stagione che peggiora i sintomi della malattia.

  4. luna

    sono in cura da novembre per ansia e depressione causato da forte stress per un fatto moto grave accadutomi più di un anno fa prendo il percitale ora il mio pschiatra visto che sto bene mi sta scalando la dose ma dice che per prevenire future ricadute depressione mi dice che dovrei prendere per almeno 2 o 3 anni il lamictal ho letto però che è per i bipolari non capisco perché mi ha dato questo farmaco ho paura degli effetti collaterali e che mi rimbambiscano

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le verrà prescritto a dosi tali da non darle problemi.

  5. Fabio

    Salve Dottore e grazie per quello che ci scrive….volevo la sua opinione su Cipralex gocce. Lo prendo da circa 45 giorni per presunti attacchi di panico nella misura di 10 gocce a sera… sono stato devastato da effetti collaterali ma ora sembra andare meglio….la mia domanda è questa….il Cipralex puó in qualche modo indurre ad avere il DOC? Ho avuto un pensiero(e sembra strano a dirsi ma non un pensiero razionale)brutto verso un familiare e ora questo pensiero mi ossessiona! Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso no, è invece frutto dell’ansia pre-esistente e non deve spaventarla.

  6. fabio

    Grazie…..il suo parere mi ha rassicurato….grazie ancora!!! Buona giornata!!!

  7. Nik

    G.mo dott. da 20 anni uso lorazepam a dosi sempre crescenti. Oggi sono arrivato a 3.5 mg die per 3 volte al di. Non vorrei aumentare ancora, ma, Le dirò sono tentato a ridurre progressivamente la dose.Sono convinto che un antidepressivo al mattino mi aiterebbe in questo svezzamento, perche sono da decenni ( ho 57 anni) sono affetto da ansia a sfondo depressivo da generazioni. Desidererei un suo autrevole giudizio. Anticipatamente grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido il fatto che non possa continuamente ed ulteriormente aumentare la dose, e condivido il fatto che serva un aiuto per farlo; non posso tuttavia prescrivere farmaci, quindi le raccomando di parlarne con fiducia al medico per impostare una strategia che possa aiutarla a ritrovare un miglior equilibrio.

    2. nik

      La ringrazio per la sua celerità ma il punto era:se lei vedeva gli antidepressivi come l eventuale supporto e sostituzione in un futuro delle benzodiazepine visto che la loro sospensione risulterebbe meno gravosa.grazie e buona dome ica

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende, se nel suo caso non ci sono sintomi depressivi potrebbe non essere necessario.

    4. niky

      Grazie,ma la componente depressiva e’ presente. Per tale motivo ipotizzò che con un antidepressivo potrei controllare sia la componente ansiogena che depressiva e quindi scalare definitivamente con il lorazepam. Grazie.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo è possibile che possa essere una strada praticabile.

  8. niky

    Gzazie tra gli antidepressivi più recenti le torna difficile elencare quelli più prescritti o con minori effetti collaterali chiaramente allude o ai principi attivi dalla sua esperienza. Grazie.

  9. niky

    Grazie. E chiaro che sara il medico a prescrivere il farmaco, ma dal mio farmacista di fiducia volevo sapere l’antidepressivo oggi più prescritto. Fermo restando che ripeto sara il medico a valutare quello più idoneo al caso. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio di cuore per la fiducia, ma il medico valuterà non solo la molecola più adatta, ma anche se questo percorso sia quello ideale per lei.

  10. niki

    Grazie dott. Ma la mia domanda era lecita e pertinente, e non avevo nessuna intenzione di togliere al medico il ruolo che gli compete,ma non credo che un farmacista non possa sapere e dire dall’alto della sua esperienza quali sono gli antidepressivi oggi più venduti. Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si sceglie mai il farmaco più venduto, ma sempre e solo quello più adatto; se bastasse scegliere il più venduto dimenticando tutte le caratteristiche che differenziano le singole molecole non servirebbero più i medici, la cui bravura sta invece in una diagnosi esatta al paziente e nella successiva scelta della molecola più adatta (per effetti, controindicazioni, interazioni, effetti collaterali, …).

    2. niki

      La mia intenzione non era assolutamente quella della dell’auto prescrizione in base alle sue risposte.ho sottolineato più volte il ruolo insostituibile e autorevole del medico.probabilmente sono stato poco chiaro ma non importa.la ringrazio e la saluto.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho compreso il suo punto di vista, ma al di là di tutto non posso in ogni caso suggerire farmaci.

    4. niky

      Grazie ma non volevo che mi indicasse dei farmaci ma che da dottore in Farmacia potesse indicarmi e non prescrvermi dei principi attivi che da sue conoscenze scientifiche fossero i più recenti e magari più mirati più selettivi di altri oramai in disuso o quasi.grazie.

    5. niki

      buongiorno dottore, aspettavo con ansia un suo commento. La ringrazio comunque di avermi dedicato del suo tempo e le auguro buona Pasqua.

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per i motivi spiegati non posso proprio suggerire farmaci.

    7. donata

      sto prendendo cymbalta da 4 anni, non riesco a farne a meno , ormai è una vera dipendenza. il mio medico mi consiglia di andare piano piano un giorno si ed uno no ma il giorno che non lo prendo sto troppo male.come faccio alasciarlo?

Lascia un Commento

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.