Farmaci antidepressivi: effetti collaterali, efficacia, rimedi naturali

Ultimo Aggiornamento: 1180 giorni

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Antidepressivi (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Prozac_pills.jpg)

Antidepressivi (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Prozac_pills.jpg)

Gli antidepressivi funzionano normalizzando le quantità delle sostanze chimiche che agiscono comunemente nel cervello (i neurotrasmettitori), soprattutto serotonina, noradrenalina ed in parte dopamina. Gli scienziati che studiano la depressione hanno scoperto che queste sostanze chimiche sono coinvolte nella regolazione dell’umore, ma il meccanismo del loro funzionamento non è ancora conosciuto con certezza.

Il tipo più recente e più popolare di farmaci antidepressivi è rappresentato dagli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), in grado di aumentare i livelli di questo neurotrasmettitore. Tra gli SSRI troviamo:

  • fluoxetina (Prozac®),
  • citalopram (Elopram®, Seropram®),
  • sertralina (Zoloft®)
  • e diversi altri.

Gli inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI) sono simili agli SSRI, i principali sono:

  • venlafaxina (Efexor®),
  • duloxetina (Cymbalta®).

Gli SSRI e gli SNRI sono più popolari rispetto alle altre categorie di antidepressivi, ad esempio ai triciclici (chiamati così per via della loro struttura chimica) e agli inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), perché di norma causano minori effetti collaterali. Tutti questi farmaci hanno effetti diversi su pazienti differenti: non esiste un approccio unico alla terapia che possa andar bene per tutti, quindi in alcuni casi i triciclici o gli IMAO potrebbero essere la scelta migliore.

I pazienti in terapia con IMAO devono attenersi a particolari restrizioni per quanto concerne la dieta e i medicinali, per evitare interazioni potenzialmente gravi; devono evitare tutti quegli alimenti che contengono grandi quantità di tiramina, una sostanza chimica che si trova in molti formaggi, vini e sottaceti, e alcuni farmaci tra cui i decongestionanti. Gli IMAO interagiscono con la tiramina provocando un aumento improvviso della pressione sanguigna che può causare un attacco apoplettico. Il medico dovrebbe fornire ai pazienti in terapia con farmaci IMAO un elenco completo degli alimenti, dei farmaci e delle sostanze proibite.

Per tutte le categorie di antidepressivi i pazienti devono assumere le dosi prescritte per almeno tre, quattro settimane prima di sperimentare un qualche effetto terapeutico.

Dovrebbero continuare ad assumere il farmaco per il periodo specificato dal medico, anche se si sentono meglio, per prevenire le ricadute depressive e la terapia dovrebbe essere interrotta solo sotto stretto controllo medico. Alcuni antidepresivi devono essere interrotti gradualmente per lasciare all’organismo il tempo di adattarsi.

In genere queste classi di farmaci non causano dipendenza né assuefazione, ma se si interrompe bruscamente la terapia possono presentarsi sintomi da sospensione oppure ricadute. Per alcuni pazienti, ad esempio quelli affetti da depressione cronica o ricorrente, potrebbe essere necessario continuare la terapia a tempo indeterminato.

Inoltre, nel caso in cui un farmaco non funzioni, i pazienti dovrebbero essere disponibili a provarne un altro: una ricerca finanziata dal NIMH ha rivelato che i pazienti che non si sentono meglio dopo aver assunto un primo farmaco hanno maggiori probabilità di non avvertire più i sintomi dopo che cambiano farmaco oppure ne aggiungono uno nuovo.

Spesso insieme all’antidepressivo vengono prescritti stimolanti, ansiolitici o altri farmaci, soprattutto se il paziente è anche affetto da disturbi fisici o mentali; è da sottolineare tuttavia che se assunti singolarmente né gli ansiolitici né gli stimolanti sono efficaci contro la depressione ed entrambi dovrebbero essere assunti solo sotto controllo medico.

Nonostante la popolarità e la relativa sicurezza degli SSRI e degli altri antidepressivi, alcune ricerche hanno dimostrato che potrebbero avere effetti indesiderati su alcuni pazienti, soprattutto sugli adolescenti e sui giovani. Nel 2004 la Food and Drug Administration (FDA) ha intrapreso uno studio sugli esperimenti clinici (pubblicati e non) relativi agli antidepressivi, condotti su un campione di circa 4.400 bambini e adolescenti. La ricerca ha dimostrato che il 4% di coloro che assumevano gli antidepressivi aveva avuto fantasie suicidarie o aveva tentato il suicidio (per fortuna senza successo) e che la percentuale si fermava al 2% tra coloro che assumevano il placebo.

Questa scoperta ha indotto la FDA, nel 2005, ad adottare un riquadro nero di avvertimento su tutti i farmaci antidepressivi venduti negli Stati Uniti per avvertire il pubblico del potenziale aumento del rischio di ideazione suicidaria o dei tentativi di suicidio tra i bambini e gli adolescenti che assumono antidepressivi. Nel 2007 la FDA ha proposto ai produttori di antidepressivi di estendere l’avvertimento anche ai giovani fino ai 24 anni. Il riquadro nero è l’avvertimento più grave che è possibile inserire negli USA sulle confezioni dei farmaci con obbligo di ricetta.

Il riquadro sottolinea che i pazienti di tutte le età in terapia con farmaci antidepressivi dovrebbero essere attentamente monitorati, soprattutto durante le prime settimane di terapia. Tra i possibili effetti collaterali da controllare troviamo:

  • il peggioramento della depressione,
  • l’ideazione suicidaria o il tentato suicidio,
  • tutte le modifiche del comportamento non altrimenti spiegabili, come l’insonnia, l’agitazione o la rinuncia alle normali attività sociali.

Il riquadro aggiunge che la necessità di questo stretto controllo dovrebbe anche essere comunicata alle famiglie e a chi si prende cura del malato: il medico dovrebbe essere informato di ogni cambiamento.

I risultati di un’esauriente analisi degli esperimenti pediatrici condotti tra il 1988 e il 2006 suggeriscono che, con buone probabilità, i benefici degli antidepressivi sarebbero maggiori dei rischi per quanto riguarda i bambini e gli adolescenti affetti da depressione maggiore e disturbi ansiosi. La ricerca è stata in parte finanziata dal NIMH.

Inoltre la FDA informa i pazienti che la combinazione di un antidepressivo SSRI o SNRI con uno dei farmaci a base di triptano comunemente usati per la cura dell’emicrania potrebbe causare la pericolosissima sindrome serotoninergica, caratterizzata da agitazione, allucinazioni, temperatura corporea elevata e brusche alterazioni della pressione sanguigna. Anche se sono più gravi nel caso di assunzione di IMAO, le interazioni potenzialmente dannose possono verificarsi anche quando si assumono antidepressivi di ultima generazione.

Effetti collaterali degli antidepressivi

Depressione (http://www.flickr.com/photos/pagedooley/2811155478/)

Depressione (http://www.flickr.com/photos/pagedooley/2811155478/)

In alcuni pazienti gli antidepressivi possono causare effetti collaterali di lieve entità e quasi sempre temporanei, cioè che di solito non durano a lungo. Tuttavia eventuali reazioni insolite ed effetti collaterali che interferiscono con il normale funzionamento del farmaco dovrebbero essere riferiti immediatamente al medico.

Tra gli effetti laterali più comuni associati agli SSRI e agli SNRI troviamo:

  • Mal di testa: di solito è passeggero e sparisce in breve tempo.
  • Nausea: di solito è passeggera e dura poco.
  • Insonnia e nervosismo (difficoltà ad addormentarsi o risvegli frequenti durante la notte): si possono verificare durante le prime settimane di terapia ma spesso scompaiono con l’andare del tempo o con la riduzione del dosaggio.
  • Agitazione (sensazione di nervosismo).
  • Problemi sessuali: sia gli uomini che le donne possono soffrire di problemi sessuali, tra cui riduzione dell’impulso sessuale, disfunzioni erettili, ritardo dell’eiaculazione o anorgasmia.

Anche gli antidepressivi triciclici possono causare effetti collaterali tra cui:

  • Secchezza delle fauci: può essere utile bere molta acqua, masticare chewing-gum e lavarsi spesso i denti.
  • Costipazione: può essere utile mangiare più fibra, prugne, frutta e verdura.
  • Problemi alla vescica: svuotare la vescica potrebbe essere difficile e il flusso di urina potrebbe non essere forte come al solito. Gli uomini anziani che soffrono di ingrossamento della prostata potrebbero avvertire questo problema più degli altri pazienti. Se la minzione è dolorosa è necessario informare il medico.
  • Problemi sessuali: la risposta sessuale può cambiare e gli effetti collaterali sono simili a quelli degli SSRI.
  • Visione offuscata: di norma è un problema transitorio e non richiede la prescrizione di nuove lenti correttive.
  • Sonnolenza: si verifica durante il giorno; di solito scompare in fretta ma si dovrebbe evitare di guidare o fare uso di macchinari pericolosi se ci si sente stanchi senza motivo apparente. Gli antidepressivi con maggiori effetti sedativi vengono generalmente assunti prima di andare a dormire, in questo modo la qualità del sonno migliora e la sonnolenza durante il giorno è minimizzata.

Iperico

L’estratto di iperico (Hypericum perforatum o Erba di San Giovanni), un cespuglio selvatico con i fiori gialli, è stato usato per secoli in molti rimedi popolari ed erboristici. Attualmente è molto usato in Europa per curare la depressione lieve o di media gravità. Negli Stati Uniti è uno dei prodotti erboristici più venduti.

Per capire meglio i motivi dell’interesse crescente degli americani per l’iperico, il ministero della sanità ha condotto un esperimento per capire se quest’erba sia efficace o meno per la terapia della depressione maggiore nei pazienti adulti. L’esperimento, durato otto settimane ed eseguito su un campione di 340 pazienti a cui era stata diagnosticata la depressione maggiore, ha assegnato casualmente a un terzo dei pazienti una dose uniforme di iperico, a un altro terzo un SSRI prescritto comunemente e al terzo restante una dose di placebo. L’esperimento ha dimostrato che l’iperico non è più efficace del placebo nella terapia della depressione maggiore. Un’altra ricerca sta indagando sull’efficacia dell’iperico nella terapia della depressione lieve o minore.

Un’altra ricerca ha dimostrato che l’iperico può interagire negativamente con altri farmaci, tra cui quelli usati per tenere sotto controllo l’infezione da HIV e la pillola anticoncezionale. Il 10 febbraio 2000 la FDA ha pubblicato una circolare in cui si affermava che l’iperico sembra interferire con alcuni farmaci usati nella terapia delle malattie cardiache, della depressione, delle convulsioni, di alcuni tumori e del rigetto degli organi trapiantati. A causa di queste potenziali interazioni i pazienti dovrebbero sempre chiedere consiglio al medico prima di assumere qualsiasi rimedio erboristico.

A cura di Elisa Bruno (Fonte: NIMH)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. mario

    Dottore buonasera,sono circa 15 anni che soffro di una leggera forma di depressione e di disturbi di ansia , ora e’ da circa un anno che assumo mezza compressa di sereupin da 20 mg,quindi 10 mg al di’, purtroppo nonostante la cura che ho gia’ fatto in passato con ottimi risultati ultimamente non riesco ad avere un umore buono e al mattino dopo circa un’ora dal risveglio inizio a sentirmi triste e ansioso con lievi giramenti di testa e sensazione di vuoto fino al tardo pomeriggio ,inizio a stare meglio solo verso sera,la mia psichiatra mi aveva anche abbinato a inizio terapia 10 gocce di EN per l’ansia che ora non assumo piu’,cosa mi consiglia?la ringrazio molto della sua disponibilita’ ,Mario.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Durante la terapia con En andava meglio?
      Di passare a 10 mg di Sereupin gliel’ha suggerito la dottoressa?

    2. Anonimo

      Dottore sono al quinto mese di gravidanza…tutte le mattine fino a poco prima di andare a dormire ho un umore depresso…Ho gia’sofferto di depressione in passato e ne sono uscita senza l’aiuto dei farmaci…ma questa volta mi sembra + difficile..la maggior parte del tempo la trascorro in casa..ho iniziato adesso un percorso di psicoterapia e ho parlato anche alla mia ginecologa del mio disagio mi ha detto di prendere delle goccie le Sinsed prima di andare a dormire..ma poi tutto il giorno sto con questo umore sepresso ho dei brutti penieri..mi puo’dare un consiglio..la ringrazio

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo succede spesso in gravidanza e la colpa è degli ormoni; tenga duro, vedrà che con l’aiuto della psicologa andrà meglio. Cerchi di uscire quando può, di stare con altre persone, la aiuterà a distrarsi.

  2. Mark

    dottore salve,é un mese che sto facendo una cura psichiatrica con psicofarmaci.Prendo zoloft 50mg al mattino e xanax 50 mg 2 volte al giorno.Ho notato che ho spesso oltre alla sonnolenza,mal di testa,é normale?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo può succedere; lo segnali al medico per valutare se insistere (a volte passano con il tempo) o correggere la terapia.

  3. Mark

    Posso prendere entrambi i psicofarmaci prima di fare sport?O meglio non prenderli? Ho notato che anche durante l’attività sportiva mi viene mal di testa,ho cominciato da poco nuoto e penso che sia lo sforzo che influisce su questo .

  4. Benny

    Dottore sto assumendo psicofarmaci da neanche 2 mesi causa problemi in famiglia e depressione,ho notato che ho spesso poco stimolo sessuale e a volte sono spesso nervoso.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo potrebbero essere i farmaci, soprattutto nel caso del calo del desiderio; lo faccia presente al medico, si valuterà come intervenire per risolvere.

  5. max

    Buongiorno dottore e da una settimana che assumo cymbalta per depressione e mi sento piu male di prima con in piu pensieri di morte per lei e il caso sospendo la cura

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali immediatamente al medico che le ha prescritto il farmaco.

  6. massimo

    Ma il medico dice sono effetti delle prime settimane di tenere duro non so se fidarmi o sospendere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliarle di fidarsi, è senza dubbio vero, l’importante è che le idee di suicidio siano facilmente gestibili e superabili.

  7. Filippo

    Dottore ho 23 anni,da 1 mese e mezzo sto facendo una cura con antidepressivo,ho notato che non sta facendo effetto, anzi ieri col medico ne ho parlato e mi ha cambiato antidepressivo.Premetto che sono un tipo ansioso,ossessivo e agorofobico.Ho anche tenuto presente al medico che al mattino mi sveglio con tremori e ansia.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho fiducia che con il nuovo farmaco possa andare meglio, ma adesso servirà avere ancora un po’ di pazienza per valutarne gli effetti.

  8. Daniela

    Salve gentilmente volevo chiederle un consulto…Ho intrapreso una cura per depressione a basa di serrarlina arrivando a 100mg….stamattina parlando con lo psichiatra abbiamo deciso di sostituirlo con cymbalta che già in passato aveva sortito effetti positivi….Volevo chiedere se l effetto del cymbalta continua quello già innescato dalla sertralina con probabilità di miglioramenti prima oppure deve fare il suo corso?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In linea di massima non dovremmo perdere i benefici acquisiti finora.

  9. Luis

    Salve dottore ,prendo da 1 anno e mezzo 15 mg di cipralex e 25 mg di xanax la mattina e 25 la sera……tutto dovuto ad una leggera depressione e a volte attacchi di panico…..lei pensa che devo prolungare la cura x molto ?,visto che ,quando esagero con caffè ho piccoli sintomi di attracchi di panico

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questo andrà valutato con il medico, che troverà il momento ed il modo più adatto a ridurre i farmaci e poi toglierli; il caffè e le sorgenti di caffeina in genere le eviterei.

  10. Leon

    Salve Dottore, da circa 10 giorni assumo lo zoloft prima da 25 per una settimana poi aumentato a 50 per una forma lieve di depressione e ansia sociale. Premettendo che ho 35 anni e in vita mia non ho mai avuto di questi problemi, anzi l’opposto, dalla sua esperienza quando potrebbe durare una terapia in un caso simile al mio?e ancora gli effetti collaterali durano per l’intera terapia o solo le prime settimane e poi scompaiono tutti?Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Comincerà a fare effetto entro 2-3 settimane, la cura potrebbe durare qualche mese.
      2. Per la maggior parte sono limitati al primo periodo.

    2. Anonimo

      Grazie per la risposta. L’insonnia o il dormire male, un leggero stato confusionale associato a problemi di vista sono gli effetti collaterali che scompaiono con il periodo di adattamento?Il mio psichiatra sostiene che la cura e’ destinata a quello. Spero in un miglioramento gia’ dopo le prime settimane. Io associo una psicoterapia e xnax 0,25 mattino e sera.

    3. Anonimo

      Certo si, sono sintomi che avevo gia’ prima…Volevo chiedere se dopo il periodo di adattamento nel quale sono anche aumentati piano piano scompaiono o devo attendere la fine di tutta la cura.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono effetti collaterali, ma come le ha detto lo specialista sono il motivo per cui sta assumendo il farmaco; inizieranno a sparire fra qualche settimana.

  11. Leon

    Buonasera Dottore, volevo porle un quesito: lo psichiatra dal quale sono seguito ha riportato la dose dello zoloft a 25 mg al giorno dopo una crisi di pianto e paure durate diversi giorni. Con questo dosaggio va decisamente meglio. Lei ritiene che una cura a tale dosaggio abbia i suoi effetti?Leggevo in alcuni siti che la dose minima è 50 mg affinchè produca i suoi effetti.

  12. Leon

    Grazie, allora confido che anche in questa dose mi aiuti a superare il leggero stato confusionale, i problemi di concentrazione, i problemi alla vista e alcune paure e ansie che prima non esistevano. Se qualcuna delle persone che legge ha esperienza in merito sarei felice la postasse. Buona giornata.

  13. Giulietta

    Salve dottore sono una ragazza di 19 anni fino ad ora non ho mai sofferto di depressione ma da qualche giorno a questa parte purtroppo si ho inviato ieri sera a prendere ansiolin per ridurre gli effetti del ansia ma ho la brutta sensazione di non essere me stessa come se il mio cervello fosse in vacanza può trattarsi di un effetto collaterale ? Lei cosa mi consiglia di fare? Cordiali saluti giulietta

  14. Leon

    Dottore Salve, sto continuando l’assunzione di zoloft 25 al mattino. Il mio psichiatra continua a dirmi che serve anche la mia collaborazione affinche’ il farmaco faccia per bene il suo effetto. Personalmente faccio fatica ad accettare la situazione nella quale sono finito. Secondo lei il farmaco mi da una mano a farmi cambiare questo atteggiamento di chiusura?Grazie mille.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente sì, ma serve davvero anche la volontà di venirne fuori.

    2. Leon

      Certo ma spero il farmaco mi aiuti a dare la spinta. Solo chi e’ dentro queste situazioni riesce a capire. Speriamo bene.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, vedrà che il farmaco le darà la spinta necessaria a voltare pagina.

  15. Leon

    Grazie,magari lo zoloft 25 ci metterà più tempo. Lo xnax sempre 25 lo prendo da parecchi mesi, molto prima dello zoloft. Ho paura che sia difficile smettere, creando più assuefazione. Ma da come ho capito la terapia zoloft-xnax va a braccetto…almeno nel mio caso

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questi casi si sceglie sempre il male minore e si fa un passo alla volta; adesso risolviamo la ansia/depressione che è la priorità, in un secondo momento il medico la aiuterà a ridurre e poi interrompere i farmaci.

  16. Caitlyn

    Buongiorno dottore,
    sto assumendo da un paio d’anni citalopram 20 mg per sbalzi d’amore e depressione. Mi trovo molto bene ma quando, sotto controllo medico, ho iniziato a scalare il farmaco sono iniziati i problemi. Nonostante abbia scalato in modo molto graduale ( 3/4 mesi) quando ho smesso il medicinale ho passato una settimana stesa a letto per capogiri, forte nausea e sensibilità alla luce. Così ho ceduto e ho ricominciato col citalopram. Mi chiedevo perciò se c’è qualche rimedio naturale ( fiori di Bach, integratori, omeopatia…) che mi possa aiutare a sentire meno gli effetti della fine della terapia.
    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo a fiori di Bach e omeopatia, ma non ci sono controindicazioni a provare e nel suo caso potrebbe davvero valerne la pena.

    2. Caitlyn

      La ringrazio per la risposta. Ho sentito spesso parlare dell’iperico….anche quello potrebbe andare? Non vorrei smettere di prendere un medicinale e poi iniziare a “dipendere” da altro. In più, credo che il sapere di aver finito la cura col citalopram mi influenzi a livello mentale ,tanto da sentire i sintomi amplificati. In ogni caso la ringrazio e tenterò la “via naturale”.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’iperico è ragionevolmente efficace, il problema è che ha praticamente le stesse controindicazioni ed effetti collaterali degli antidepressivi classici.

    4. Leon

      Personalmente prima di assumere lo zoloft ho provato l’iperico per qualche mese oltre alla omeopatia. Per me è stato come bere acqua fresca. Mi è stato detto dal medico di non prenderlo insieme al farmaco per possibili interazioni. La mia è una ansia\ansia sociale somatizzata con lievi risvolti depressivi dovuti alla mia difficoltà ad “uscirne”. Poi ogni caso è a se.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Confermo che in ogni caso non va sommato ad altri antidepressivi (e per inciso ha diverse interazioni anche con altri farmaci).

  17. Leon

    Buongiorno Dottore, fra qualche giorno e’ un mese che assumo lo zoloft 25 al mattino. Dal punto di vista della mancanza di concentrazione, attenzione, problemi visivi, impossibilita’ a compiere un’azione che esca dalla piccola routine quotidiana, stato confusionale, non ricordare cose, concetti, nomi di persone ecc.. non ho visto dei grandi miglioramenti. Che poi sono i sintomi che, maggiormente, mi bloccano per fare il resto e provare a uscirne con piu’ forza. Lei pensa che devo ancora attendere?Grazie mille, come sempre

    1. Leon

      Non tanto, dormo leggermente di piu’. Ma lo stato di agitazione e inquietudine permane. Non vedo grossi miglioramenti.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aspetterei almeno un altro mese, se non vedesse ancora miglioramenti (ma mi aspetto che ci siano) faccia il punto con lo specialista.

  18. Leon

    Certo, lo specialista lo vedo il 9 c.m….Vediamo che dice, ho provato gia’ la dose da 50 ma con quella tutto peggiora. La ringrazio di nuovo del conforto che da, non guasta mai.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La dose da 50 l’aveva provata iniziando da zero, oppure era passato gradualmente dalla 25?

    2. Leon

      Ero passato dopo una settimana di 25 ma dopo 3 giorni lo psichiatra ha deciso di sospenderla perchè ero notevolmente peggiorato (crisi di pianto ecc…) Il mio problema è il non accettare la mia condizione perchè prima stavo bene con la mia vita. Mi manca la forza di volontà di reagire, sopratutto dopo 9 mesi di sofferenze, visite di ogni tipo, una esperienza con uno psicoterapeuta fallita (quando si trattava di “semplice” ansia), due antidepressivi sospesi dopo due giorni…Insomma, è come se aspettassi che il farmaco sia come una aspirina che prendendolo mi faccia passare le mie paure, ansie e i sintomi descritti in precedenza, invece non è così. Ma almeno dopo un mese speravo in un miglioramento.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuramente una situazione complessa e serve pazienza; mi tenga al corrente su cosa le dirà il medico.

  19. Leon

    Dottore buonasera, ho sentito lo psichiatra per telefono prima della visita della settimana prossima. Mi ha detto che il dosaggio da 25 ci mette piu’ tempo a raggiungere i risultati ed per questo motivo che non si muove praticamente niente. Secondo lei ci vorra’ esattamente il doppio del tempo rispetto al dosaggio da 50 o e’ relativo?Personalmente se lo stato confusionale, la mancanza di concentrazione e i problemi visivi scompaiono e’ gia’ una buona cosa.

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