Farmaci antidepressivi: effetti collaterali, efficacia, rimedi naturali

Ultimo Aggiornamento: 989 giorni

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Antidepressivi (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Prozac_pills.jpg)

Antidepressivi (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Prozac_pills.jpg)

Gli antidepressivi funzionano normalizzando le quantità delle sostanze chimiche che agiscono comunemente nel cervello (i neurotrasmettitori), soprattutto serotonina, noradrenalina ed in parte dopamina. Gli scienziati che studiano la depressione hanno scoperto che queste sostanze chimiche sono coinvolte nella regolazione dell’umore, ma il meccanismo del loro funzionamento non è ancora conosciuto con certezza.

Il tipo più recente e più popolare di farmaci antidepressivi è rappresentato dagli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), in grado di aumentare i livelli di questo neurotrasmettitore. Tra gli SSRI troviamo:

  • fluoxetina (Prozac®),
  • citalopram (Elopram®, Seropram®),
  • sertralina (Zoloft®)
  • e diversi altri.

Gli inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI) sono simili agli SSRI, i principali sono:

  • venlafaxina (Efexor®),
  • duloxetina (Cymbalta®).

Gli SSRI e gli SNRI sono più popolari rispetto alle altre categorie di antidepressivi, ad esempio ai triciclici (chiamati così per via della loro struttura chimica) e agli inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), perché di norma causano minori effetti collaterali. Tutti questi farmaci hanno effetti diversi su pazienti differenti: non esiste un approccio unico alla terapia che possa andar bene per tutti, quindi in alcuni casi i triciclici o gli IMAO potrebbero essere la scelta migliore.

I pazienti in terapia con IMAO devono attenersi a particolari restrizioni per quanto concerne la dieta e i medicinali, per evitare interazioni potenzialmente gravi; devono evitare tutti quegli alimenti che contengono grandi quantità di tiramina, una sostanza chimica che si trova in molti formaggi, vini e sottaceti, e alcuni farmaci tra cui i decongestionanti. Gli IMAO interagiscono con la tiramina provocando un aumento improvviso della pressione sanguigna che può causare un attacco apoplettico. Il medico dovrebbe fornire ai pazienti in terapia con farmaci IMAO un elenco completo degli alimenti, dei farmaci e delle sostanze proibite.

Per tutte le categorie di antidepressivi i pazienti devono assumere le dosi prescritte per almeno tre, quattro settimane prima di sperimentare un qualche effetto terapeutico.

Dovrebbero continuare ad assumere il farmaco per il periodo specificato dal medico, anche se si sentono meglio, per prevenire le ricadute depressive e la terapia dovrebbe essere interrotta solo sotto stretto controllo medico. Alcuni antidepresivi devono essere interrotti gradualmente per lasciare all’organismo il tempo di adattarsi.

In genere queste classi di farmaci non causano dipendenza né assuefazione, ma se si interrompe bruscamente la terapia possono presentarsi sintomi da sospensione oppure ricadute. Per alcuni pazienti, ad esempio quelli affetti da depressione cronica o ricorrente, potrebbe essere necessario continuare la terapia a tempo indeterminato.

Inoltre, nel caso in cui un farmaco non funzioni, i pazienti dovrebbero essere disponibili a provarne un altro: una ricerca finanziata dal NIMH ha rivelato che i pazienti che non si sentono meglio dopo aver assunto un primo farmaco hanno maggiori probabilità di non avvertire più i sintomi dopo che cambiano farmaco oppure ne aggiungono uno nuovo.

Spesso insieme all’antidepressivo vengono prescritti stimolanti, ansiolitici o altri farmaci, soprattutto se il paziente è anche affetto da disturbi fisici o mentali; è da sottolineare tuttavia che se assunti singolarmente né gli ansiolitici né gli stimolanti sono efficaci contro la depressione ed entrambi dovrebbero essere assunti solo sotto controllo medico.

Nonostante la popolarità e la relativa sicurezza degli SSRI e degli altri antidepressivi, alcune ricerche hanno dimostrato che potrebbero avere effetti indesiderati su alcuni pazienti, soprattutto sugli adolescenti e sui giovani. Nel 2004 la Food and Drug Administration (FDA) ha intrapreso uno studio sugli esperimenti clinici (pubblicati e non) relativi agli antidepressivi, condotti su un campione di circa 4.400 bambini e adolescenti. La ricerca ha dimostrato che il 4% di coloro che assumevano gli antidepressivi aveva avuto fantasie suicidarie o aveva tentato il suicidio (per fortuna senza successo) e che la percentuale si fermava al 2% tra coloro che assumevano il placebo.

Questa scoperta ha indotto la FDA, nel 2005, ad adottare un riquadro nero di avvertimento su tutti i farmaci antidepressivi venduti negli Stati Uniti per avvertire il pubblico del potenziale aumento del rischio di ideazione suicidaria o dei tentativi di suicidio tra i bambini e gli adolescenti che assumono antidepressivi. Nel 2007 la FDA ha proposto ai produttori di antidepressivi di estendere l’avvertimento anche ai giovani fino ai 24 anni. Il riquadro nero è l’avvertimento più grave che è possibile inserire negli USA sulle confezioni dei farmaci con obbligo di ricetta.

Il riquadro sottolinea che i pazienti di tutte le età in terapia con farmaci antidepressivi dovrebbero essere attentamente monitorati, soprattutto durante le prime settimane di terapia. Tra i possibili effetti collaterali da controllare troviamo:

  • il peggioramento della depressione,
  • l’ideazione suicidaria o il tentato suicidio,
  • tutte le modifiche del comportamento non altrimenti spiegabili, come l’insonnia, l’agitazione o la rinuncia alle normali attività sociali.

Il riquadro aggiunge che la necessità di questo stretto controllo dovrebbe anche essere comunicata alle famiglie e a chi si prende cura del malato: il medico dovrebbe essere informato di ogni cambiamento.

I risultati di un’esauriente analisi degli esperimenti pediatrici condotti tra il 1988 e il 2006 suggeriscono che, con buone probabilità, i benefici degli antidepressivi sarebbero maggiori dei rischi per quanto riguarda i bambini e gli adolescenti affetti da depressione maggiore e disturbi ansiosi. La ricerca è stata in parte finanziata dal NIMH.

Inoltre la FDA informa i pazienti che la combinazione di un antidepressivo SSRI o SNRI con uno dei farmaci a base di triptano comunemente usati per la cura dell’emicrania potrebbe causare la pericolosissima sindrome serotoninergica, caratterizzata da agitazione, allucinazioni, temperatura corporea elevata e brusche alterazioni della pressione sanguigna. Anche se sono più gravi nel caso di assunzione di IMAO, le interazioni potenzialmente dannose possono verificarsi anche quando si assumono antidepressivi di ultima generazione.

Effetti collaterali degli antidepressivi

Depressione (http://www.flickr.com/photos/pagedooley/2811155478/)

Depressione (http://www.flickr.com/photos/pagedooley/2811155478/)

In alcuni pazienti gli antidepressivi possono causare effetti collaterali di lieve entità e quasi sempre temporanei, cioè che di solito non durano a lungo. Tuttavia eventuali reazioni insolite ed effetti collaterali che interferiscono con il normale funzionamento del farmaco dovrebbero essere riferiti immediatamente al medico.

Tra gli effetti laterali più comuni associati agli SSRI e agli SNRI troviamo:

  • Mal di testa: di solito è passeggero e sparisce in breve tempo.
  • Nausea: di solito è passeggera e dura poco.
  • Insonnia e nervosismo (difficoltà ad addormentarsi o risvegli frequenti durante la notte): si possono verificare durante le prime settimane di terapia ma spesso scompaiono con l’andare del tempo o con la riduzione del dosaggio.
  • Agitazione (sensazione di nervosismo).
  • Problemi sessuali: sia gli uomini che le donne possono soffrire di problemi sessuali, tra cui riduzione dell’impulso sessuale, disfunzioni erettili, ritardo dell’eiaculazione o anorgasmia.

Anche gli antidepressivi triciclici possono causare effetti collaterali tra cui:

  • Secchezza delle fauci: può essere utile bere molta acqua, masticare chewing-gum e lavarsi spesso i denti.
  • Costipazione: può essere utile mangiare più fibra, prugne, frutta e verdura.
  • Problemi alla vescica: svuotare la vescica potrebbe essere difficile e il flusso di urina potrebbe non essere forte come al solito. Gli uomini anziani che soffrono di ingrossamento della prostata potrebbero avvertire questo problema più degli altri pazienti. Se la minzione è dolorosa è necessario informare il medico.
  • Problemi sessuali: la risposta sessuale può cambiare e gli effetti collaterali sono simili a quelli degli SSRI.
  • Visione offuscata: di norma è un problema transitorio e non richiede la prescrizione di nuove lenti correttive.
  • Sonnolenza: si verifica durante il giorno; di solito scompare in fretta ma si dovrebbe evitare di guidare o fare uso di macchinari pericolosi se ci si sente stanchi senza motivo apparente. Gli antidepressivi con maggiori effetti sedativi vengono generalmente assunti prima di andare a dormire, in questo modo la qualità del sonno migliora e la sonnolenza durante il giorno è minimizzata.

Iperico

L’estratto di iperico (Hypericum perforatum o Erba di San Giovanni), un cespuglio selvatico con i fiori gialli, è stato usato per secoli in molti rimedi popolari ed erboristici. Attualmente è molto usato in Europa per curare la depressione lieve o di media gravità. Negli Stati Uniti è uno dei prodotti erboristici più venduti.

Per capire meglio i motivi dell’interesse crescente degli americani per l’iperico, il ministero della sanità ha condotto un esperimento per capire se quest’erba sia efficace o meno per la terapia della depressione maggiore nei pazienti adulti. L’esperimento, durato otto settimane ed eseguito su un campione di 340 pazienti a cui era stata diagnosticata la depressione maggiore, ha assegnato casualmente a un terzo dei pazienti una dose uniforme di iperico, a un altro terzo un SSRI prescritto comunemente e al terzo restante una dose di placebo. L’esperimento ha dimostrato che l’iperico non è più efficace del placebo nella terapia della depressione maggiore. Un’altra ricerca sta indagando sull’efficacia dell’iperico nella terapia della depressione lieve o minore.

Un’altra ricerca ha dimostrato che l’iperico può interagire negativamente con altri farmaci, tra cui quelli usati per tenere sotto controllo l’infezione da HIV e la pillola anticoncezionale. Il 10 febbraio 2000 la FDA ha pubblicato una circolare in cui si affermava che l’iperico sembra interferire con alcuni farmaci usati nella terapia delle malattie cardiache, della depressione, delle convulsioni, di alcuni tumori e del rigetto degli organi trapiantati. A causa di queste potenziali interazioni i pazienti dovrebbero sempre chiedere consiglio al medico prima di assumere qualsiasi rimedio erboristico.

A cura di Elisa Bruno (Fonte: NIMH)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. No , non intendo danni permanenti , ma se nel momento in cui si beve qualche acolico e delle ore prima si è presa la pastiglia di mirtazapina se da problemi alla memoria

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per semplificare mettiamola così, tutti i sintomi che si hanno quando si esagera con gli alcolici avvengono molto prima se si assume questo farmaco, sarebbe quindi opportuno evitare.

  2. Quindi scusi se le
    Pongo l stessa domanda , la memoria nn c’entra nulla giusto ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se si esagera con l’alcool è normale non ricordare cosa si è fatto, quindi sì, in questo senso può incidere anche sulla memoria.

  3. gio

    salve dottore, io ò fatto una lunghissima cura anti depressiva molti anni, ò smesso gradualmente da circa un anno purtroppo ò delle disfunzioni sessuali e mancanza di desiderio volevo sapere se ce possibilita di recuperare e ritornare alla normalita.grazie a dimenticavo ò 50 anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente sì; data l’età si rivolga con fiducia ad un urologo, verrà fatto qualche controllo e poi prescritta una cura per risolvere.

  4. gianni

    Io avevo attacchi di panico e ansia e i primi 6 giorni efexsor 37.5 e dopo 75… accompagnata da xnax 0.50 mezza la mattina mezza pomeriggio e una prima di dormire…poi il mese successivo ho diminuito xnax l ho tolta di pomeriggio…comumque e via dicendo fino a ridurre l ultimo mese che ho preso efexsor 37.5 accompagnata da mezza xnax 0.50 dopo colazione…ora e un 2 settimane ke ho smesso e all inizio ero stonato..avevo scompensi di vista come se mi girava la testa con i brividi…dolore di testa e orecchie ke fischiano..una sensazione strana da spiegare..pero’ tutto sommato sembrano diminuire i sintomi…l unica cosa ke e fissa e la pressione sulla testa e un po la respirazione nn e al 100%…volevo sapere se tutto questo e causa della dismissione dei farmaci..e per quanto tempo puo durare?grazie!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In parte è legato alla riduzione dei farmaci, in parte all’ansia residua che deve sforzarsi di combattere.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Esatto, “quasi”, manca pochissimo, deve combattere per sconfiggerla definitivamente. Senta comunque anche il parere del medico.

  5. alessandra

    Buongiorno. Sto prendendo cipralex da 13 giorni (ora 10 gocce) e alprazolam una pastiglia alla sera ed una mattina. Da ieri ho contrazioni involontarie ai muscoli delle gambe e delle braccia….inoltre ho nausea pesante da quasi una settimana… È normale in questa fase?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le segnali comunque al medico ma:

      1. Le contrazioni è più probabile che siano legate ad un po’ di ansia residua.
      2. La nausea potrebbe effettivamente essere legata ai farmaci.

      Entrambi i sintomi dovrebbero comunque sparire a breve.

  6. Ilaria

    salve, ho iniziato ad assumere cipralex da tre giorni, in piccole dosi per poi aumentare. Già da tempo assumevo xanax da 0,25 metà pastiglia la mattina metà la sera, in più sto prendendo levopraid prima dei pasti ma da quando ho aggiunto appunto lo cipralex mi sento davvero male. Ho nausea forte,giramenti di testa e gambe pesanti, è previsto tutto questo? Ho deciso di mia spontanea volontà di togliere almeno xanax che mi butta troppo giù e mi a dormire sempre. Spero sia solo una fase di passaggio

  7. Juls

    Salve, le chiedo un consiglio per cortesia. Ho preso 15/20 gocce di xanax la sera prima di andare a dormire per circa due mesi a seguito di un evento brutto nella mia vita e a relativa insonnia prolungata, ho scalato le dose nelle ultime due settimane per smettere di prenderlo ma sono già 3 giorni che ho la pressione bassissima, giramenti di testa e malessere generale. Secondo lei è normale e puo’ passare a breve? Non ho voglia di ricominciare a prendere farmaci e vorrei tornare alla normalità.
    Grazie se mi puo’ aiutare e buona giornata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente sono più sintomi da caldo che da astinenza di Xanax.

    2. Juls

      Ahahah non vivo in un posto caldo comunque grazie, mi sono recata dal medico e mi è stato piu’ utile in effetti

  8. The king

    Mi tolga una curiosità dottore_ le medicine _di qualsiasi tipo.. fanno vivere di meno ? Spero che facciano vivere di più. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Impossibile rispondere o, meglio, impossibile generalizzare.

      Se usate bene è chiaro che l’idea è che i vantaggi dovrebbero superare gli svantaggi.

  9. Roby

    Dottore ho letto su vari siti che gli antidepressivi possono causare problemi ai denti, prurito alla gola e linfonodi infiammati….. io li prendo da 6 mesi e ora ho i denti che mi fanno male e un prurito alla gola e i linfonodi infiammati …. lo devo sospendere o cosa devo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Continui regolarmente ed al limite lo segnali al medico, ma non escludo un po’ di suggestione.

    2. Roby

      Ma allora possono essere questi a causare tt ciò? Che vorrebbe dire non escludo un po di suggestione? Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Intendo dire che potrebbero essere sintomi nati dalla paura di manifestarli, ossia che in realtà non ci sia nulla o quasi. Si tratta ovviamente solo di ipotesi, ma con la visita medica si toglierà ogni dubbio.

    4. Anonimo

      Ma io i linfonodi del collo e prurito in gola lo sento assai…..e ho paura che sia qualkosa di brutto.. ..ho fatto esami l altra settimana e sono tt apposto ma nn so se crederci oppure no…..ma allora gli antidepressivi possono causare tt questo?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali semplicemente al medico, i linfonodi gonfi possono essere causati da diversi disturbi molto banali.

  10. luca

    Buongiorno sono un ragazzo di 23 anni e da mesi che o continui ossesioni per epatiti hiv ecc il dottore a detto che se nn riesco a eliminare la cosa mi da gli antidepressivi volevo sapere essendo giovane quelli effetti collaterali potrei avere ? Anche per quanto riguarda il sesso

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente nessuno, al limite i tempi per raggiungere l’orgasmo potrebbero allungarsi leggermente. Non escluda in alternativa o parallelamente la psicoterapia.

  11. luca

    Grazie dottore per sua esperienza fanno effetto gli antidepressivi per la puara di queste malattie?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere non meno di qualche mese, ma dipende dai casi.

    2. luca

      Sul web dicono che si puo avere un infarto con gli antidepressivi sono preoccupato

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi risulta; sa già cosa cosa eventualmente le verrebbe prescritto?

    4. luca

      Spero solo che anche quando smetterò di prenderli sarò felice e non più depresso

  12. mike72

    salve Dottore, come molte persone ho problemi di depressione, sotto attualmente seguito da uno specialista e insieme stiamo pensando chè è il momento di integrare la cura con un farmaco , più precisamente la serotonina.
    la mia unica preoccupazione è la seguente…
    come lavoro faccio l’autista, 200 /300 km al giorno, se mi dovesse succedere un ncidente e mi venisse riscontrato l’uso del farmaco sopra citato, ci saranno conseguenze legali e non a mio carico?
    grazie mike

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La serotonina è un neurotrasmettitore non è un farmaco; aspetto di conoscere il nome esatto, ma non mi risulta che potrebbe aver problemi professionali.

  13. marisol

    Smetto ora di Prendere cymbalta sotto sorveglianza del medico….chiedevo se si può Prendere qualcosa di naturale ora.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Qualcosa esiste ma, mi dispiace, non posso consigliare nulla.

  14. maurizio

    Buongiorno io assumo da diversi anni topamax 1cp da25 insieme al maveral 1cp da 50 la mattina e la sera 1cp topamax e20gc di en vorrei smettere di prendere tutto come faccio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve valutarlo con lo specialista, per capire:

      1. Se sia il momento adatto per smettere.
      2. Come farlo.

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