Farmaci antidepressivi: effetti collaterali, efficacia, rimedi naturali

Ultimo Aggiornamento: 741 giorni

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Antidepressivi (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Prozac_pills.jpg)

Antidepressivi (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Prozac_pills.jpg)

Gli antidepressivi funzionano normalizzando le quantità delle sostanze chimiche che agiscono comunemente nel cervello (i neurotrasmettitori), soprattutto serotonina, noradrenalina ed in parte dopamina. Gli scienziati che studiano la depressione hanno scoperto che queste sostanze chimiche sono coinvolte nella regolazione dell’umore, ma il meccanismo del loro funzionamento non è ancora conosciuto con certezza.

Il tipo più recente e più popolare di farmaci antidepressivi è rappresentato dagli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), in grado di aumentare i livelli di questo neurotrasmettitore. Tra gli SSRI troviamo:

  • fluoxetina (Prozac®),
  • citalopram (Elopram®, Seropram®),
  • sertralina (Zoloft®)
  • e diversi altri.

Gli inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI) sono simili agli SSRI, i principali sono:

  • venlafaxina (Efexor®),
  • duloxetina (Cymbalta®).

Gli SSRI e gli SNRI sono più popolari rispetto alle altre categorie di antidepressivi, ad esempio ai triciclici (chiamati così per via della loro struttura chimica) e agli inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), perché di norma causano minori effetti collaterali. Tutti questi farmaci hanno effetti diversi su pazienti differenti: non esiste un approccio unico alla terapia che possa andar bene per tutti, quindi in alcuni casi i triciclici o gli IMAO potrebbero essere la scelta migliore.

I pazienti in terapia con IMAO devono attenersi a particolari restrizioni per quanto concerne la dieta e i medicinali, per evitare interazioni potenzialmente gravi; devono evitare tutti quegli alimenti che contengono grandi quantità di tiramina, una sostanza chimica che si trova in molti formaggi, vini e sottaceti, e alcuni farmaci tra cui i decongestionanti. Gli IMAO interagiscono con la tiramina provocando un aumento improvviso della pressione sanguigna che può causare un attacco apoplettico. Il medico dovrebbe fornire ai pazienti in terapia con farmaci IMAO un elenco completo degli alimenti, dei farmaci e delle sostanze proibite.

Per tutte le categorie di antidepressivi i pazienti devono assumere le dosi prescritte per almeno tre, quattro settimane prima di sperimentare un qualche effetto terapeutico.

Dovrebbero continuare ad assumere il farmaco per il periodo specificato dal medico, anche se si sentono meglio, per prevenire le ricadute depressive e la terapia dovrebbe essere interrotta solo sotto stretto controllo medico. Alcuni antidepresivi devono essere interrotti gradualmente per lasciare all’organismo il tempo di adattarsi.

In genere queste classi di farmaci non causano dipendenza né assuefazione, ma se si interrompe bruscamente la terapia possono presentarsi sintomi da sospensione oppure ricadute. Per alcuni pazienti, ad esempio quelli affetti da depressione cronica o ricorrente, potrebbe essere necessario continuare la terapia a tempo indeterminato.

Inoltre, nel caso in cui un farmaco non funzioni, i pazienti dovrebbero essere disponibili a provarne un altro: una ricerca finanziata dal NIMH ha rivelato che i pazienti che non si sentono meglio dopo aver assunto un primo farmaco hanno maggiori probabilità di non avvertire più i sintomi dopo che cambiano farmaco oppure ne aggiungono uno nuovo.

Spesso insieme all’antidepressivo vengono prescritti stimolanti, ansiolitici o altri farmaci, soprattutto se il paziente è anche affetto da disturbi fisici o mentali; è da sottolineare tuttavia che se assunti singolarmente né gli ansiolitici né gli stimolanti sono efficaci contro la depressione ed entrambi dovrebbero essere assunti solo sotto controllo medico.

Nonostante la popolarità e la relativa sicurezza degli SSRI e degli altri antidepressivi, alcune ricerche hanno dimostrato che potrebbero avere effetti indesiderati su alcuni pazienti, soprattutto sugli adolescenti e sui giovani. Nel 2004 la Food and Drug Administration (FDA) ha intrapreso uno studio sugli esperimenti clinici (pubblicati e non) relativi agli antidepressivi, condotti su un campione di circa 4.400 bambini e adolescenti. La ricerca ha dimostrato che il 4% di coloro che assumevano gli antidepressivi aveva avuto fantasie suicidarie o aveva tentato il suicidio (per fortuna senza successo) e che la percentuale si fermava al 2% tra coloro che assumevano il placebo.

Questa scoperta ha indotto la FDA, nel 2005, ad adottare un riquadro nero di avvertimento su tutti i farmaci antidepressivi venduti negli Stati Uniti per avvertire il pubblico del potenziale aumento del rischio di ideazione suicidaria o dei tentativi di suicidio tra i bambini e gli adolescenti che assumono antidepressivi. Nel 2007 la FDA ha proposto ai produttori di antidepressivi di estendere l’avvertimento anche ai giovani fino ai 24 anni. Il riquadro nero è l’avvertimento più grave che è possibile inserire negli USA sulle confezioni dei farmaci con obbligo di ricetta.

Il riquadro sottolinea che i pazienti di tutte le età in terapia con farmaci antidepressivi dovrebbero essere attentamente monitorati, soprattutto durante le prime settimane di terapia. Tra i possibili effetti collaterali da controllare troviamo:

  • il peggioramento della depressione,
  • l’ideazione suicidaria o il tentato suicidio,
  • tutte le modifiche del comportamento non altrimenti spiegabili, come l’insonnia, l’agitazione o la rinuncia alle normali attività sociali.

Il riquadro aggiunge che la necessità di questo stretto controllo dovrebbe anche essere comunicata alle famiglie e a chi si prende cura del malato: il medico dovrebbe essere informato di ogni cambiamento.

I risultati di un’esauriente analisi degli esperimenti pediatrici condotti tra il 1988 e il 2006 suggeriscono che, con buone probabilità, i benefici degli antidepressivi sarebbero maggiori dei rischi per quanto riguarda i bambini e gli adolescenti affetti da depressione maggiore e disturbi ansiosi. La ricerca è stata in parte finanziata dal NIMH.

Inoltre la FDA informa i pazienti che la combinazione di un antidepressivo SSRI o SNRI con uno dei farmaci a base di triptano comunemente usati per la cura dell’emicrania potrebbe causare la pericolosissima sindrome serotoninergica, caratterizzata da agitazione, allucinazioni, temperatura corporea elevata e brusche alterazioni della pressione sanguigna. Anche se sono più gravi nel caso di assunzione di IMAO, le interazioni potenzialmente dannose possono verificarsi anche quando si assumono antidepressivi di ultima generazione.

Effetti collaterali degli antidepressivi

Depressione (http://www.flickr.com/photos/pagedooley/2811155478/)

Depressione (http://www.flickr.com/photos/pagedooley/2811155478/)

In alcuni pazienti gli antidepressivi possono causare effetti collaterali di lieve entità e quasi sempre temporanei, cioè che di solito non durano a lungo. Tuttavia eventuali reazioni insolite ed effetti collaterali che interferiscono con il normale funzionamento del farmaco dovrebbero essere riferiti immediatamente al medico.

Tra gli effetti laterali più comuni associati agli SSRI e agli SNRI troviamo:

  • Mal di testa: di solito è passeggero e sparisce in breve tempo.
  • Nausea: di solito è passeggera e dura poco.
  • Insonnia e nervosismo (difficoltà ad addormentarsi o risvegli frequenti durante la notte): si possono verificare durante le prime settimane di terapia ma spesso scompaiono con l’andare del tempo o con la riduzione del dosaggio.
  • Agitazione (sensazione di nervosismo).
  • Problemi sessuali: sia gli uomini che le donne possono soffrire di problemi sessuali, tra cui riduzione dell’impulso sessuale, disfunzioni erettili, ritardo dell’eiaculazione o anorgasmia.

Anche gli antidepressivi triciclici possono causare effetti collaterali tra cui:

  • Secchezza delle fauci: può essere utile bere molta acqua, masticare chewing-gum e lavarsi spesso i denti.
  • Costipazione: può essere utile mangiare più fibra, prugne, frutta e verdura.
  • Problemi alla vescica: svuotare la vescica potrebbe essere difficile e il flusso di urina potrebbe non essere forte come al solito. Gli uomini anziani che soffrono di ingrossamento della prostata potrebbero avvertire questo problema più degli altri pazienti. Se la minzione è dolorosa è necessario informare il medico.
  • Problemi sessuali: la risposta sessuale può cambiare e gli effetti collaterali sono simili a quelli degli SSRI.
  • Visione offuscata: di norma è un problema transitorio e non richiede la prescrizione di nuove lenti correttive.
  • Sonnolenza: si verifica durante il giorno; di solito scompare in fretta ma si dovrebbe evitare di guidare o fare uso di macchinari pericolosi se ci si sente stanchi senza motivo apparente. Gli antidepressivi con maggiori effetti sedativi vengono generalmente assunti prima di andare a dormire, in questo modo la qualità del sonno migliora e la sonnolenza durante il giorno è minimizzata.

Iperico

L’estratto di iperico (Hypericum perforatum o Erba di San Giovanni), un cespuglio selvatico con i fiori gialli, è stato usato per secoli in molti rimedi popolari ed erboristici. Attualmente è molto usato in Europa per curare la depressione lieve o di media gravità. Negli Stati Uniti è uno dei prodotti erboristici più venduti.

Per capire meglio i motivi dell’interesse crescente degli americani per l’iperico, il ministero della sanità ha condotto un esperimento per capire se quest’erba sia efficace o meno per la terapia della depressione maggiore nei pazienti adulti. L’esperimento, durato otto settimane ed eseguito su un campione di 340 pazienti a cui era stata diagnosticata la depressione maggiore, ha assegnato casualmente a un terzo dei pazienti una dose uniforme di iperico, a un altro terzo un SSRI prescritto comunemente e al terzo restante una dose di placebo. L’esperimento ha dimostrato che l’iperico non è più efficace del placebo nella terapia della depressione maggiore. Un’altra ricerca sta indagando sull’efficacia dell’iperico nella terapia della depressione lieve o minore.

Un’altra ricerca ha dimostrato che l’iperico può interagire negativamente con altri farmaci, tra cui quelli usati per tenere sotto controllo l’infezione da HIV e la pillola anticoncezionale. Il 10 febbraio 2000 la FDA ha pubblicato una circolare in cui si affermava che l’iperico sembra interferire con alcuni farmaci usati nella terapia delle malattie cardiache, della depressione, delle convulsioni, di alcuni tumori e del rigetto degli organi trapiantati. A causa di queste potenziali interazioni i pazienti dovrebbero sempre chiedere consiglio al medico prima di assumere qualsiasi rimedio erboristico.

A cura di Elisa Bruno (Fonte: NIMH)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Antonino 84

    Gentilissimo dottore io ha da più di un anno che prendo il farmaco sereupin per un tentato suicidio ero arrivato a ridurre la dose ma sono ritornato a 3 pillole ora è sorto il problema che non riesco a eiaculare….a parte il fatto che mi vengono tachicardia e attacchi di panicoe cambi umore cosa mi conconsigliate di fare…..in attesa di una sua risposta le porgo cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliarle una visita andrologica, ma purtroppo è un effetto collaterale noto del farmaco.

  2. EMY76

    Buongiorno dottore!!
    Sto prendendo cymbalta 60mg da 7 mesi e da due giorni ho la bronchite, il mio dottore mi dava sempre deltacortene 25mg per la bronchite perché sono soggetto ogni anno , la mia domanda e’ se posso prendere il delta anche se sto prendendo cymbalta?

  3. anonimo

    salve dottore,nel 2013 x 6/7 mesi o preso trittico,ovviamente consigliato dal mio medico curante, associato alla mia psichiatra x un breve periodo di tempo(la psichiatra),x motivi di panico,ansia,incapacita’battito cardiaco accelerato,ect. mi a aiutato in quel periodo. il problema che o smesso all’improviso immediatamente e non gradualmente circa 7/8 mesi fa.ma adesso mi sento al punto di riprenderlo, sto in una fase di ricaduto,che mi consiglia lei?buona serata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma è una decisione delicata e non me la sento di esprimere giudizi con una conoscenza così superficiale del suo caso.

    2. valerio

      salve, ho 30 anni prendo da diversi anni il seroxat fino ad oggi mezza pasticca a pranzo.nell’ultimo mese su consiglio dell’ neurologo mi ha fatto scalare la dose, cioe prendo un giorno un quartino e un giorno mezza.il fatto che ho notato di aver avuto un calo dell”alibido da quando lo prendo,riesco ad esempio ad avere una normale erezione che pero’ dura poco forse determinata da una eiaculazione precoce .questo implica che non sono riuscito ad avere un rapporto completo ancora.grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è normale, vedrà che scalandolo la situazione migliorerà.

    4. VALERIO

      Buongiorno dottore ho parlato proprio in questi giorni di questo problema al mio neurologo,il fatto che al mattino quando mi sveglio soprattutto avverto un senso di ansia e agitazione.Il neurologo mi ha detto che potrebbe incidere a questo problema il cambiamento di stagione.secondo lei essendo un tipo ansioso dovrei rivolgermi presso un andrologo o psicologo sessuologo per appurare che non ci siano problemi di natura organica.Ho notato cmq che da quando prendo un quartino un giorno e mezza pasticca il giorno dopo sempre a pranzo ho piu erezioni.

    1. valerio

      gentile dottore venerdi ho dovuto chiamare il neurologo perche mi sentivo l’ansia e uno stato di agitazione,il neurologo mi ha fatto ritornare alla dose di seroxat che prendevo, mezza a pranzo.devo dire che sto un pochino meglio non sento l’ansia anche se al mattino il risveglio e’ un po faticoso.il neurologo mi ha detto che nel giro di una settimana dovrebbe tornare tutto a posto.la mia preuccupazione sta nel fatto che se da un lato dal sistema nervoso va meglio,dall lato dell’ alibido riperdo qualcosa.cosa posso fare per migliorare quell aspetto secondo lei?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Proverei semplicemente, fra qualche tempo, a scalarlo in modo pù graduale ancora, così da non avere sintomi da astinenza.

  4. Danilo

    Gentile dottore, assumo fluoxetina (prozac) 20 milligrammi da circa 8 mesi, e a parte qualche fitta alla testa nel primo periodo di assunzione e un po’ di irrequietezza mista a sonnolenza, ho avuto un discreto miglioramento del tono dell’umore, purtroppo però accuso una sensazione di dolore, pesantezza e senso di gonfiore al fegato, piuttosto fastidiosa, e vorrei un consiglio su cosa potrei assumere per proteggere tale organo, da recenti analisi del sangue è stato riscontrato un valore epatico leggermente superiore alla norma, attendo suoi consigli e la ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Esistono alcuni integratori/farmaci che possono essere usati come detossificanti del fegato, ma purtroppo non posso prescrivere nulla; le transaminasi sono risultate alte?

  5. Vale

    Buongiorno dottore ho 29
    Anni ed e’ un mese che assumono cymbalta da 60 mg ora la dottoressa mi ha prescritto la dose doppia perché avevo brutti pensieri e’ tre giorni che lo prendi ma oggi mi sento tesa nervosa ansiosa appena
    Svegliata dal letto e’ normale? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, vedrà che nei prossimi giorni andrà decisamente meglio.

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