Erba di San Giovanni (Iperico) e depressione

Ultimo Aggiornamento: 957 giorni

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Introduzione

L’erba di San Giovanni, conosciuta anche come Iperico (Hypericum perforatum), è una pianta con fiori gialli che è usata da secoli per combattere depressione ed ansia. La presente scheda ha l’obiettivo di rispondere ad alcune delle domande più frequenti sull’Iperico e la depressione e riassumere l’evidenze scientifiche delle sue proprietà.

Punti chiave

Gli studi più recenti suggeriscono che l’erba di San Giovanni sia di minimo aiuto nel trattamento della depressione maggiore. Uno studio cofinanziato dal Centro Nazionale per la medicina complementare e alternativa (NCCAM) ha dimostrato che l’erba di San Giovanni non è stata più efficace di un placebo nel trattamento della depressione grave o di moderata gravità. Si trovano invece diverse evidenze sperimentali della sua efficacia nelle forme lievi di depressione.

L’erba di San Giovanni interagisce con alcuni farmaci e queste interazioni possono limitare l’efficacia di entrambe le sostanze.

L’erba di San Giovanni non è una terapia certa per la depressione. Se la depressione non è adeguatamente trattata può diventare grave e, in alcuni casi, può essere causa di  suicidio.

E’ di fondamentale importanza valutare sempre con il proprio medico il ricorso a questo rimedio erboristico.

A proposito dell’erba di San Giovanni

L’Iperico affonda le proprie radici relativi agli usi medicinali in Grecia.; la pianta contiene numerosi composti chimici ed i principi attivi più rilevanti sono l’ipericina e l’iperforina.

Come questi composti effettivamente agiscan non è ancora del tutto chiarito, ma diverse teorie sono state proposte negli anni. L’erba di San Giovanni è stata utilizzata nel corso dei secoli per curare condizioni mentali, dolore neuropatico ed una grande varietà di altre patologie. Oggi, l’erba di San Giovanni è utilizzata per l’ansia, la depressione di entità da lieve a moderata e per i disturbi del sonno.

In Europa, l’erba di San Giovanni è ampiamente usata per la depressione, mentre negli Stati Uniti vi è più che altro un notevole interesse pubblico non supportato da prescrizioni mediche.

La depressione

La depressione è una condizione medica che colpisce quasi 21 milioni di americani adulti ogni anno: umore, pensieri, la salute fisica ed il comportamento possono manifestarne i segni ed i sintomi della depressione comprendono infatti:

  • Persistenti sentimenti di tristezza, ansia, o “vuoto” di sentimenti
  • Sentimenti di disperazione e / o pessimismo
  • Sensi di colpa, senso di svalutazione
  • Irrequietezza o irritabilità
  • Perdita di interesse o di piacere nelle attività che la persona una volta apprezzava
  • Senso di fatica e diminuzione dell’energia
  • Difficoltà di concentrazione, a ricordare i dettagli, e / o a prendere decisioni
  • Insonnia, risveglio mattutino, o sonno eccessivo
  • Troppo appetito, o perdita di appetito
  • Pensieri di suicidio, tentativi di suicidio
  • Dolori persistenti, mal di testa, crampi, problemi digestivi difficilmente curabili.

La depressione si presenta in diverse forme e i suoi sintomi e la sua gravità possono variare da persona a persona. Per esempio:

Nella grande depressione (chiamata anche disturbo depressivo maggiore), i sintomi interferiscono con la capacità della persona di lavorare, studiare, dormire, mangiare, e prendere piacere di attività che una volta ha apprezzato. I sintomi durano per almeno 2 settimane, ma spesso si prolungano per diversi mesi o più a lungo.

Nella distimia (chiamato anche disordine distimico), una forma meno grave ma più cronica di depressione, i sintomi delle persone non sono così invalidanti, ma impediscono loro di agire bene o sentirsi bene. I sintomi durano almeno 2 anni. Molte persone con distimia hanno anche episodi di depressione grave.

Nel disturbo bipolare (chiamata anche malattia maniaco-depressiva ), le persone hanno dei periodi di sintomi depressivi che si alternano o possono coesistere con dei periodi di mania. Sintomi della mania comprendono elevati ed anormali livelli di eccitazione e di energia, e comportamento che impulsivo e inadeguato.

Infine le forme più lievi di depressione rientrano nella categoria delle depressione minore. Nella depressione minore le persone sperimentano gli stessi sintomi della depressione maggiore, ma sono meno lunghi nel tempo e meno invalidanti. I sintomi durano un periodo lungo almeno 6 mesi, ma inferiore a 2 anni continuativi.

La depressione può essere trattata efficacemente con la medicina convenzionale da terapisti, psicologi e con farmaci, tra cui gli antidepressivi, ed alcuni tipi di psicoterapia.

La scienza e l’erba di San Giovanni per la depressione

Le prove scientifiche sull’efficacia dell’erba di San Giovanni per la depressione sono incoerenti. Un’analisi dei risultati di 37 studi clinici ha concluso che l’erba di San Giovanni può avere effetti benefici solo in minima parte per la depressione maggiore. Tuttavia l’analisi ha anche riscontrato che l’erba di San Giovanni può portare notevoli benefici per le persone colpite da depressione minore; queste prestazioni possono essere simili a quelli degli antidepressivi standard. Nel complesso infine l’erba di San Giovanni sembra presentare un minor numero di effetti collaterali rispetto ad alcuni antidepressivi classici.

Effetti indesiderati e rischi

Gli effetti indesiderati più comuni dell’erba di San Giovanni includono secchezza delle fauci, vertigini, diarrea, nausea, aumento della sensibilità alla luce del sole, e stanchezza.

La ricerca ha dimostrato che l’erba di San Giovanni può limitare l’efficacia di alcuni farmaci, tra cui:

  • Antidepressivi
  • Pillola anticoncezionale
  • Ciclosporina, un farmaco che aiuta a prevenire il rigetto da trapianto di organi
  • Digossina, un farmaco utilizzato per rafforzare le contrazioni del muscolo cardiaco
  • Indinavir e altri medicinali usati per controllare l’infezione da HIV
  • Irinotecan e di altri farmaci antitumorali
  • Warfarin e relativi medicinali anticoagulanti

Quando combinata con alcuni antidepressivi, l’erba di San Giovanni può vedere aumentare anche effetti collaterali quali nausea, ansia, mal di testa, e confusione.

Alcune evidenze fanno pensare che possa ridurre la fertilità sia nell’uomo (per riduzione del numero e della motilità degli spermatozoi) sia nella donna; per quanto manchino ancora dati certi, si raccomanda di astenersi dall’uso durante la ricerca di gravidanza.

A maggior ragione è da evitarne l’uso in gravidanza ed allattamento.

Integratori erboristici

La forza e la qualità dei prodotti da erboristeria sono spesso imprevedibili, perchè i prodotti possono differire in termini di contenuti non solo da marca a marca, ma da partita a partita. Le informazioni sulle etichette possono essere imprecise o fuorvianti.
Inoltre, “naturale” non significa necessariamente “sicuro”. Molte sostanze naturali possono avere effetti nocivi, specialmente se sono prese in grandi quantità o se interagiscono con altri integratori o con medicinali soggetti a prescrizione medica.

Fonte: NCCAM


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questi casi ritengo che venga sottovalutato l’effetto positivo dell’esercizio fisico che, grazie alla stimolazione sulla produzione di endorfine, si rivela spesso sufficiente a superare il momento di difficoltà. Sono ormai numerosi i lavori che confermano questa associazione, senza contare gli ovvi effetti positivi sul sistema cardiovascolare.

  1. Monica

    Siiii in effetti ho cominciato pure con quello.. cerco di stare all aria aperta più che posso, vado a correre e a passeggiare. Ma spesso ho spossatezza sonnolenza e mancanza di entusiasmo nel fare le cose causato da questo stato fisico …premetto pure di sver passato mesi difficili e particolarmente stressanti e ora mi sento come svuotsta….perciò mi chiedevo se l iperico poteva essermi un po d aiuto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, avrebbe potuto forse aiutare, ma ovviamente non le consiglio di continuare data la tachicardia.

  2. lara

    Mio figlio vent’anni ha da sei mesi delirio tipico della schizofrenia è sotto cura da quattro mesi ma i sintomi persistono ho paura a fargli cambiare terapia e soprattutto non ho fiducia che ci riescano com i farmaci non li rifiuta ma gli appuntamenti si solo raramente sembra piu ragionevole mi sembra spesso di perdere la speranza perché é difficile trovare un bravo medico grazie per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non sono in grado di aiutarla concretamente; sono situazioni che richiedono grande pazienza perchè i tempi sono inevitabilmente lunghi.

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