Depressione: sintomi, cause, cura, prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 1030 giorni

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Introduzione

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A tutti capita di sentirsi tristi di tanto in tanto. È un’esperienza che tutti, prima o poi, provano. Se le attività che vi piacevano prima ora non vi piacciono più, potreste avere un problema un po’ più serio, essere abitualmente depressi può cambiare il vostro modo di pensare e di vivere la vita. I medici definiscono questa situazione “depressione maggiore“.
Essere di cattivo umore per un certo periodo non è una condizione normale, in realtà si tratta di un problema sempre  più diffuso che può rendere necessario l’intervento medico; per la maggior parte delle persone la depressione migliorerà o guarirà dopo una terapia appropriata, la terapia psicologica, la terapia farmacologica od altre cure possono alleviare il malessere dovuto alla depressione.

La sofferenza non è mai necessaria.

I motivi per cui la depressione spesso non viene diagnosticata e nemmeno curata sono svariati: i sintomi della depressione, soprtutto nell’anziano, sono molto più vari rispetto a quelli della depressione giovanile. La depressione può presentarsi come stanchezza anomala, oppure come cattivo umore o irritabilità. I problemi di confusione o i disturbi dell’attenzione causati dalla depressione a volte possono essere scambiati per Alzheimer o per altri problemi mentali nei pazienti anziani e per stress nelle altre persone. Addirittura i cambiamenti dell’umore ed i sintomi della depressione possono essere causati dai farmaci che gli anziani assumono per l’artrite, per la pressione alta o per le malattie cardiache.

Ma c’è una buona notizia: le persone depresse di solito si sentono meglio se si sottopongono a una terapia adeguata.

Cause

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La causa della depressione non è mai unica.

Solo in alcuni casi la malattia può essere scatenata da un evento singolo, la depressione spesso colpisce persone che prima si sentivano bene, ma all’improvviso si sono trovate di fronte a un lutto famigliare o a una grave malattia. In altri casi sono i cambiamenti del sistema nervoso che influenzano l’umore e causano la depressione. A volte le persone molto stressate, come ad esempio chi si prende cura degli anziani, dei bambini o dei malati, possono sentirsi depresse. Altre persone, infine, cadono in depressione senza un motivo preciso.

A volte, invece, la depressione è una conseguenza di una malattia grave, come ad esempio: un tumore, il diabete, le malattie cardiache, gli attacchi cardiaci o il morbo di Parkinson. In queste persone, la causa che scatena la depressione è la preoccupazione per l’impatto della malattia sulle loro vite. Potrebbero sentirsi stanchi e non in grado di affrontare qualcosa che li rende tristi. La terapia per la depressione potrà aiutarli a gestire i sintomi depressivi e migliorare la qualità della vita.

Anche il fattore genetico gioca un ruolo importante. Alcune ricerche dimostrano che la depressione può essere ereditaria. I figli di genitori depressi potrebbero essere più a rischio di depressione. La depressione, inoltre, è una malattia che tende a essere ricorrente, quindi molti anziani che sono stati depressi in passato saranno più a rischio.

Sintomi

Come si fa a capire quando qualcosa non va ed è necessario farsi aiutare? Dopotutto è naturale che ci si trovi ad affrontare problemi nella vita che potrebbero rendere triste chiunque: forse vi trovate ad affrontare la morte del vostro coniuge o di un amico, forse per voi è stato difficile abituarvi ad un grosso cambiamento nella vostra vita oppure vi sentite soli. O magari avete una malattia cronica e siete molto preoccupati.  Oppure, ancora, potreste sentirvi come se aveste perso il controllo della vostra vita.

Se soffrite di depressione maggiore e non vi curate, questa potrebbe continuare per settimane, mesi o addirittura anni. Ecco un elenco dei sintomi più frequenti della depressione. Se alcuni di essi fanno parte della vostra esperienza e durano da più di due settimane, vi consigliamo di andare dal medico.

  • Sensazione di “vuoto”, tristezza continua e ansia,
  • Stanchezza, mancanza di energia,
  • Perdita di interesse o di piacere per le attività quotidiane (compreso il sesso),
  • Disturbi del sonno, come ad esempio: problemi ad addormentarsi, risveglio di mattina molto presto ed eccessiva voglia di dormire,
  • Appetito maggiore o minore del solito,
  • Pianto frequente o eccessivo,
  • Dolori e disturbi che non scompaiono nemmeno dopo essere curati,
  • Difficoltà di concentrazione o di memoria; incapacità di prendere decisioni,
  • Sensi di colpa; sentirsi impotenti, inutili o senza speranza,
  • Irritabilità,
  • Pensieri di morte o fantasie suicide; tentato suicidio.

Se siete un famigliare, un amico o il medico di una persona a rischio, fate molta attenzione ai sintomi. A volte la depressione può nascondersi dietro un volto sorridente, una persona depressa che vive da sola può apparire sollevata se qualcuno smette di salutarla. I sintomi potrebbero sembrare scomparsi, ma se una persona è molto depressa, tendono a ricomparire.

I segnali di allarme non vanno sottovalutati: se non viene curata la depressione grave può portare al suicidio. Fate attenzione se qualcuno, indipendentemente dall’età, dice di sentirsi depresso oppure che gli altri non lo prendono sul serio. Quella persona potrebbe essere davvero in cerca d’aiuto.

Quando chiamare il medico

Il primo passo è quello di rendersi conto che voi o il vostro famigliare avete davvero bisogno di farvi aiutare.

Potreste sentirvi veramente a disagio quando si inizia a ventilare l’ipotesi di una malattia mentale, oppure potreste pensare che chiedere aiuto sia una forma di debolezza. Potreste ragionare come molte altri pazienti, o loro parenti e amici, che credono che una persona depressa possa farcela da sola in fretta o che alcuni malati siano semplicemente troppo vecchi per essere aiutate.

Nulla di più sbagliato!

Un medico vi potrà aiutare. Una volta deciso che avete bisogno di una consulenza medica, iniziate dal vostro medico di famiglia. Il medico dovrebbe controllare se la depressione può essere causata da un problema di salute (come ad esempio l’ipotiroidismo o una carenza di vitamina B12) oppure da un farmaco che state assumendo. Dopo un esame completo dovrebbe consigliarvi di rivolgervi a uno specialista di salute mentale, come ad esempio uno psicologo od uno psichiatra.

Non rifiutate di farvi curare per paura del costo della terapia. Spesso è necessaria solo una terapia psicoterapica di breve durata e la cura della depressione può essere coperta dal. Sistema Sanitario Nazionale.

Siate consapevoli che alcuni medici di famiglia non sono abbastanza informati sulla depressione , specialmente nell’anziano. Se il vostro medico non sa o non vuole aiutarvi, vi potrete rivolgere a un suo collega.

Siete un famigliare o un amico di un paziente depresso che non vuole andare dal medico a curarsi? Provate a spiegare in che modo la cura potrà aiutarlo a sentirsi meglio; in alcuni casi, se la persona depressa non può o non vuole recarsi presso lo studio medico, il medico o lo specialista possono iniziare a mettersi in contatto con lui telefonicamente. La telefonata non può sostituire il contatto interpersonale necessario per una diagnosi completa, ma può convincere la persona a farsi curare.

Cura e terapia

Il medico o lo specialista spesso possono curare efficacemente la depressione. A seconda del paziente si rivelano efficaci diverse terapie: ad esempio i gruppi di auto aiuto possono insegnare nuove modalità di intervento o possono fornirvi un supporto esterno se vi trovate ad affrontare un cambiamento profondo della vostra vita, allo stesso modo possono rivelarsi utili diverse forme di supporto psicologico. Esistono metodi che vi potrebbero aiutare a pensare in modo più positivo: forse siete caduti in depressione perché continuavate a pensare ai fatti tristi della vostra vita e a ciò che avete perso. Un altro metodo vi permette di migliorare le relazioni con gli altri per darvi maggiore fiducia nel futuro.

Per guarire, o anche solo per sentirsi meglio, ci vuole tempo, ma se vi fate aiutare dagli altri e dalla cura scelta ogni giorno farete un passo verso la guarigione.

Anche i farmaci antidepressivi possono aiutarvi. Questi farmaci possono migliorar

  • l’umore,
  • il sonno,
  • l’appetito,
  • la concentrazione.

In commercio esistono diversi tipi di antidepressivi, ma la terapia con alcuni di essi deve durare almeno 12 settimane per fare effetto. Ricordate infine che il medico potrebbe farvi continuare la terapia per sei mesi o più oltre la scomparsa dei sintomi.

Alcuni antidepressivi possono causare effetti collaterali, però quelli di ultima generazione hanno meno controindicazioni. Per evitare i problemi bisognerebbe usare tutti gli antidepressivi esattamente come prescritto e ricordate che:

  • Il medico deve sapere tutti i farmaci che state assumendo, siano essi con obbligo di ricetta, da banco, integratori vitaminici o erboristici.
  • Il medico dovrebbe anche essere a conoscenza di tutti gli eventuali problemi fisici di cui soffrite.
  • Prendete gli antidepressivi nella dose giusta e all’orario giusto
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Se dopo aver provato diverse terapie siete ancora molto depressi potrebbe esservi proposta la terapia elettroconvulsiva (più nota come elettroshock), tuttavia il mondo scientifico non è al momento di parere uniforme su questo approccio.

I famigliari e gli amici possono giocare un ruolo importante durante la terapia. Potete aiutare il vostro parente o il vostro amico a seguire correttamente la cura, se necessario potete essere voi a prendere gli appuntamenti o a portare il malato dal medico, dallo specialista o alle riunioni del gruppo di supporto.

Siate pazienti e comprensivi. Chiedete al vostro famigliare o al vostro amico di uscire con voi o di ritornare a svolgere le attività che prima della malattia gli piacevano. Incoraggiate la persona ad essere attiva ed occupata, ma non pretendete che faccia troppe cose contemporaneamente.

Prevenzione

Che cosa si può fare per diminuire il rischio di depressione? Cosa si può fare per superarla? Ecco alcuni consigli che sarebbe opportuno seguire.

  • Cercate di prepararvi ai grandi cambiamenti della vita, come ad esempio alla pensione o al trasloco dalla casa in cui avete vissuto per molti anni. Un modo per tenersi pronti è quello di coltivare le amicizie nel corso degli anni. Gli amici aiutano a combattere la solitudine se si rimane vedovi o soli.
  • Potete anche dedicarvi a un qualche hobby, i passatempi possono aiutarvi a tenere attiva la mente e il corpo.
  • Non perdete i contatti con la vostra famiglia. Fatevi aiutare dai vostri parenti quando vi sentite molto tristi.
  • Se vi trovate ad affrontare qualcosa di veramente faticoso, cercate di spezzarlo in lavori più piccoli che sono più facili da portare a termine.
  • Anche l’esercizio fisico regolare può contribuire a prevenire la depressione o a migliorare il vostro umore se vi sentite depressi. Gli esercizi fisici moderati, come le passeggiate, possono far bene alle persone anziane che soffrono di depressione, sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale. Anche il giardinaggio, il ballo e il nuoto sono efficaci. Scegliete un’attività fisica che vi piace: iniziate magari con 10-15 minuti al giorno poi, se potete, aumentate il tempo da dedicarvi. Se si è in forma e si segue una dieta bilanciata si possono prevenire le malattie che possono causare disabilità o depressione.

Ricordate infine che, con una terapia adeguata, la maggior parte delle persone inizia a migliorare in poco tempo. La guarigione completa richiede invece pazienza. Ci vuol tempo per sentirsi meglio, ma guarire è possibile.

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. cristina

    salve dottore… ho 21 anni e sono abbastanza preoccupata per mia mamma… ho letto i sintomi della depressione e ci sono tutti. a casa c’è una situazione un pò difficile, causata dalla malattia di mia nonna, l’alzhaimer. e secondo me mia madre ha iniziato ad avere ”problemi” per questo. dice che dentro di lei ha un vuoto, che non riesce a prendere in mano la sua vita ecc. adesso da un pò mangia pochissimo. io, mia sorella e mio padre le abbiamo detto di parlare con qualcuno, perchè è meglio parlare con qualcuno che non ti conosce e non ti può giudicare, ma lei non vuole e dice che ce la deve fare da sola. e nel frattempo mi sembra che la situazione peggiora. insomma dottore che posso fare? ho paura per il suo futuro.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido la sua preoccupazione, è molto importante che si rivolga al medico; se la sua ipotesi di depressione fosse giusta più si aspetta e più diventerà difficile uscirne.

  2. Barbara

    Salve Dottore,ho letto l articolo e l ho trovato molto utile,allo stesso tempo vorrei descriverle la situazione di un mio carissimo amico.Ci siamo conosciuti su un forum della nostra città 9anni fa,inizialmente era un ragazzo molto solare,poi ha subito la perdita di un genitore e da li ha iniziato ad essere piu freddo distaccato verso tutto e tutti,questo stato aveva fasi alternate da buon umore.Durante una fase buia ho deciso di incontrarlo,perchè lui ha sempre parlato molto liberamente con me(forse il fatto di nn conoscermi realmente lo aiutava). l incontro è stato molto positivo,e ci ha uniti maggiormente nella nostra amicizia…però le fasi buie sono sempre piu frequenti,piu volte gli ho suggerito di parlarne con il medico,ma lui nn ne vuole sapere,2 giorni fa ha parlato di voler farla finita,sono andata a casa sua ma nn mi ha voluto aprire nemmeno la porta.Cerco di stargli sempre vicino ,di cercarlo senza essere troppo entrante e rispettando i suoi tempi e spesso mi tratta male tende ad allontanarmi,criticando le mie attenzioni e il fatto che mi occupo troppo di lui.Queste critiche che mi fa come devo prenderle?devo reputarle tali e staccare un pò? Premetto che poi si scusa e dice di volermi bene di nn andarmene dalla sua vita,ma dopo nemmeno qualche ora le ripete.Cosa posso fare concretamente,sono anni che va avanti così…
    Grazie per una sua eventuale risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sta già facendo il massimo, fargli sentire di non essere solo ma senza essere eccessivamente oppressivo; non possiamo sapere come finirà, ma con tutta probabilità e nonostante le eventuali offese sono piuttosto sicuro che sia di sollievo per lui il fatto di saperla vicino e, prima ancora, del fatto che si accorge che qualcosa non va.

      Preciso per trasparenza che, in quanto farmacista, questa è solo una mia opinione personale e non medica.

  3. angelo

    salve dottore la mia ragazza ha sofferto in passato di depressione ma prende goccie da10 anni pero e una settimana di tempo lei e pugliese ma parla sempre milanese dice di non riuscire piu a parlare il pugliese cosa mi consiglia

  4. angelo

    x favore dot5tore rispondete non ce la faccio piu sto deciendo il suicidio forse e lunico modo x nn soffrire

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso fare nulla di concreto per aiutarla.

  5. angelo

    lei dice che e stato il signore che la cambiata perche era troppo aggressiva e diceva parolacce lei cosa mi dice puo essere

    1. ksper

      ciao,io non sono un medico nè uno psicologo ma diciamo che mi sta a cuore l’argomento.Hai mai sentito parlare di ipnoterapia hericksoniana?ecco,cerca un terapeuta.Per quanto riguarda goccine e pillole ovviamente ho una mia opinione ma evitiamo di offendere psichiatri e medici.spero davvero di esserti stato utile.sbrigati,si soffre in depressione.

  6. petusa

    Ciao io ho sofferto soffro tutt’orama credimi te lo dico con il cuore non c’e nulla nulla che deve fRti decidere di morire o di voler tutto iccf:oti ripeto

    lo provo ma bisogna non mollare e apprezzare le piccole cose uando hai un po di visione positivacredim i ti sono vicino

  7. Vincenzo

    Salve dottore, ho letto il suo articolo. Ho problemi di concentrazione ed ultimamente sto accusando quella tristezza di cui lei parla. Purtroppo la mia è una ricaduta in quanto in passato ero riuscito con la forza di volontà a superare il grave momento di difficoltà, sicuramente aiutato da una persona a me vicina. Principalmente credo che la causa del mio malessere è dovuta ad una sbagliata scelta di vita per esprimerci meglio, sono uno studente di ing al politecnico di Bari. Ho sempre avuto una grande passione per lo studio. Per me lo studio rappresentava la giusta maniglia per aprire una porta al mondo. Senza, non si aveva un motivo per sognare. Ebbene la prima volta che accusai la depressione, anche se non ancora sicuro di questo poiché per me era qualcosa di inaspettato e nuovo, fù a causa di una serie di esami andati male. Uno può pensare “Ok, fa nulla studio di più e ce la farò” Ma successe qualcosa che mi cambio completamente drasticamente: ho scoperto che era tutto falso, che quel mondo era un mondo fatto di corruzione, di favori, di raccomandazioni. Per me fù un’umiliazione, in un attimo furono cancellati tutti i miei sogni e mi sentii svuotato perché non c’era giustizia e il male avrebbe vinto sempre sul meritevole. Passo un periodo di 6 mesi dove non volevo uscire di casa e credo che sia intuibile lo stato mio e di chi purtroppo inutilmente (e mi duole dirlo, impotentemente) mi stava accanto. Sono successe altre disgrazie in famiglia e forse in quel momento guari: ero importante, c’era ancora qualcosa che dovevo fare prima di andarmene e Cioè essere accanto ai miei in quel periodo difficile (la malattia di mia sorella). Tornai me stesso, si accese quella lampadina e ritornai attivo ed operativo. Superato questo delicato momento in famiglia con successo, ho ripreso a studiare sempre ing a Bari superando anche esami difficili finché l’ennesima prova di corruzione e mafia hanno rigettato in me la paura di essere inadeguato ed incorruttibile. Ancora una volta i nei sogni sono presi a bastonate e l’umiliazione fa da padrona. Ammetto che ci sono migliaia di miei coetanei che magari non pensano a tutto questo e vivono la loro vita con quella spensieratezza che non riesco più a ritrovare. Ho perso interesse in qualsiasi cosa. Mi sento solo ed abbandonato. Da Piccolo il mio sogno era diventare un astronauta e cambiare il mondo…ora invece non si vive più:si sopravvive e la dispensa è quasi vuota.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Comprendo perfettamente la sua amarezza, purtroppo in Italia non è un segreto come girano le cose; di un aspetto però sono certo, che con l’impegno e la voglia di fare i risultati possono arrivare comunque.
      Magari non a Bari, magari nemmeno in Italia, ma anche nella nostra penisola ci sono grandi esempi di chi ce l’ha fatta per proprio merito.

      Lei studia ingegneria e quindi sa meglio di me che in certe condizioni (siano esse avviare un’impresa, lavorare nel privato, …) è indispensabile “saper fare”, e questo mai nessuno potrà toglierglielo. Purtroppo vedremo sempre esempi di furbetti che guadagnano di più, che arrivano grazie ad una telefonata od altre situazioni vergognose: non deve importarcene, dobbiamo solo fare a gara con noi stessi per fare la differenza.

      Al suo posto prenderei in seria considerazione gli Stati Uniti dopo la laurea, ho motivo di credere che lì la meritocrazia sia la norma e non l’eccezione.

      In ogni caso, non molli, a nessun costo. Non diamogliela vinta.

  8. cesarino

    salve dottore la mia ragazza non mi tregua dice che io me ne vado cn gli altri non puo vedermi neanche parlare con una ragazzo mi alza le mani e agressiva nei miei confranti se sta tranquilla cn me per cinque minutti allimprovviso gli viene qualche pensiero negativo e comincia a dirmi parolaccie a gridare pero lei prende haldol gocche cosa mi dice si tratta di depressione o schizzofrenia la prego mi dia un bel consiglio dettagliato

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, ma non è una situazione su cui non mi sento di fare considerazioni.

  9. cesarino

    anche se ce qualcuno con la mia stessa situazione puo scrivermi per aiutarmi a capire che non sono solo a soffrire io litigo tutti i giorni con lei qualunque cosa io faccia lei dice che non va bene pero io non voglio lasciarla perche la amo anche se le dico di parlare con un psicologo o con il neurologo che la visitata in passato lei dice che sta bene e inizia a gridare a alzare le mani a dire parole credetemi ragazzi sto malissimo sto prendendo anche io la depressione speriamo che il signore mi aiuti a me e a lei scusate per il mio sfogo

  10. cesarino

    almeno ragazz i e ragazze datemiivoi qualche consiglio che sto medico non e buona figurati se mi deve aiutare

  11. Antonio

    Bè, una cosa è chiara: Qualcuno cerca, spero con cuore, di aiutare
    persone in difficoltà. Altri invece inventano sofferenze che non sono.
    Altri ancora danno consigli che non sono in grado di dare.
    E’ il ns. mondo!
    Bisogna pensare però di arrangiarsi sempre con se stessi:
    La vita è sacra sempre anche nei momenti più bui, quindi và rispettata in tutte le Sue forme.
    Oltremodo potremmo fare in alcune circostanze la seguente riflessione: Chè cos’è la felicità o la tristezza? La mia umile risposta: Se no ci fosse la tristezza od un’abbattimento d’umore in alcune circostanze non potremmo apprezzare i momenti di felicità o viceversa poichè ci saremmo appiattiti e non avremmo possibilità di gestire i ns. equilibri umani! Spero di essermi fatto comprendere. Ciao.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È stato chiarissimo e la ringrazio per la sua testimonianza.

  12. cesarino

    grazie tanto anonimo ma questa risposta me la aspettavo dal dottore cimurro invece lui non mi ha neanche dato un conforto

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