Depressione: sintomi, cause, cura, prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 1546 giorni

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Introduzione

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A tutti capita di sentirsi tristi di tanto in tanto. È un’esperienza che tutti, prima o poi, provano. Se le attività che vi piacevano prima ora non vi piacciono più, potreste avere un problema un po’ più serio, essere abitualmente depressi può cambiare il vostro modo di pensare e di vivere la vita. I medici definiscono questa situazione “depressione maggiore“.
Essere di cattivo umore per un certo periodo non è una condizione normale, in realtà si tratta di un problema sempre  più diffuso che può rendere necessario l’intervento medico; per la maggior parte delle persone la depressione migliorerà o guarirà dopo una terapia appropriata, la terapia psicologica, la terapia farmacologica od altre cure possono alleviare il malessere dovuto alla depressione.

La sofferenza non è mai necessaria.

I motivi per cui la depressione spesso non viene diagnosticata e nemmeno curata sono svariati: i sintomi della depressione, soprtutto nell’anziano, sono molto più vari rispetto a quelli della depressione giovanile. La depressione può presentarsi come stanchezza anomala, oppure come cattivo umore o irritabilità. I problemi di confusione o i disturbi dell’attenzione causati dalla depressione a volte possono essere scambiati per Alzheimer o per altri problemi mentali nei pazienti anziani e per stress nelle altre persone. Addirittura i cambiamenti dell’umore ed i sintomi della depressione possono essere causati dai farmaci che gli anziani assumono per l’artrite, per la pressione alta o per le malattie cardiache.

Ma c’è una buona notizia: le persone depresse di solito si sentono meglio se si sottopongono a una terapia adeguata.

Cause

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La causa della depressione non è mai unica.

Solo in alcuni casi la malattia può essere scatenata da un evento singolo, la depressione spesso colpisce persone che prima si sentivano bene, ma all’improvviso si sono trovate di fronte a un lutto famigliare o a una grave malattia. In altri casi sono i cambiamenti del sistema nervoso che influenzano l’umore e causano la depressione. A volte le persone molto stressate, come ad esempio chi si prende cura degli anziani, dei bambini o dei malati, possono sentirsi depresse. Altre persone, infine, cadono in depressione senza un motivo preciso.

A volte, invece, la depressione è una conseguenza di una malattia grave, come ad esempio: un tumore, il diabete, le malattie cardiache, gli attacchi cardiaci o il morbo di Parkinson. In queste persone, la causa che scatena la depressione è la preoccupazione per l’impatto della malattia sulle loro vite. Potrebbero sentirsi stanchi e non in grado di affrontare qualcosa che li rende tristi. La terapia per la depressione potrà aiutarli a gestire i sintomi depressivi e migliorare la qualità della vita.

Anche il fattore genetico gioca un ruolo importante. Alcune ricerche dimostrano che la depressione può essere ereditaria. I figli di genitori depressi potrebbero essere più a rischio di depressione. La depressione, inoltre, è una malattia che tende a essere ricorrente, quindi molti anziani che sono stati depressi in passato saranno più a rischio.

Sintomi

Come si fa a capire quando qualcosa non va ed è necessario farsi aiutare? Dopotutto è naturale che ci si trovi ad affrontare problemi nella vita che potrebbero rendere triste chiunque: forse vi trovate ad affrontare la morte del vostro coniuge o di un amico, forse per voi è stato difficile abituarvi ad un grosso cambiamento nella vostra vita oppure vi sentite soli. O magari avete una malattia cronica e siete molto preoccupati.  Oppure, ancora, potreste sentirvi come se aveste perso il controllo della vostra vita.

Se soffrite di depressione maggiore e non vi curate, questa potrebbe continuare per settimane, mesi o addirittura anni. Ecco un elenco dei sintomi più frequenti della depressione. Se alcuni di essi fanno parte della vostra esperienza e durano da più di due settimane, vi consigliamo di andare dal medico.

  • Sensazione di “vuoto”, tristezza continua e ansia,
  • Stanchezza, mancanza di energia,
  • Perdita di interesse o di piacere per le attività quotidiane (compreso il sesso),
  • Disturbi del sonno, come ad esempio: problemi ad addormentarsi, risveglio di mattina molto presto ed eccessiva voglia di dormire,
  • Appetito maggiore o minore del solito,
  • Pianto frequente o eccessivo,
  • Dolori e disturbi che non scompaiono nemmeno dopo essere curati,
  • Difficoltà di concentrazione o di memoria; incapacità di prendere decisioni,
  • Sensi di colpa; sentirsi impotenti, inutili o senza speranza,
  • Irritabilità,
  • Pensieri di morte o fantasie suicide; tentato suicidio.

Se siete un famigliare, un amico o il medico di una persona a rischio, fate molta attenzione ai sintomi. A volte la depressione può nascondersi dietro un volto sorridente, una persona depressa che vive da sola può apparire sollevata se qualcuno smette di salutarla. I sintomi potrebbero sembrare scomparsi, ma se una persona è molto depressa, tendono a ricomparire.

I segnali di allarme non vanno sottovalutati: se non viene curata la depressione grave può portare al suicidio. Fate attenzione se qualcuno, indipendentemente dall’età, dice di sentirsi depresso oppure che gli altri non lo prendono sul serio. Quella persona potrebbe essere davvero in cerca d’aiuto.

Quando chiamare il medico

Il primo passo è quello di rendersi conto che voi o il vostro famigliare avete davvero bisogno di farvi aiutare.

Potreste sentirvi veramente a disagio quando si inizia a ventilare l’ipotesi di una malattia mentale, oppure potreste pensare che chiedere aiuto sia una forma di debolezza. Potreste ragionare come molte altri pazienti, o loro parenti e amici, che credono che una persona depressa possa farcela da sola in fretta o che alcuni malati siano semplicemente troppo vecchi per essere aiutate.

Nulla di più sbagliato!

Un medico vi potrà aiutare. Una volta deciso che avete bisogno di una consulenza medica, iniziate dal vostro medico di famiglia. Il medico dovrebbe controllare se la depressione può essere causata da un problema di salute (come ad esempio l’ipotiroidismo o una carenza di vitamina B12) oppure da un farmaco che state assumendo. Dopo un esame completo dovrebbe consigliarvi di rivolgervi a uno specialista di salute mentale, come ad esempio uno psicologo od uno psichiatra.

Non rifiutate di farvi curare per paura del costo della terapia. Spesso è necessaria solo una terapia psicoterapica di breve durata e la cura della depressione può essere coperta dal. Sistema Sanitario Nazionale.

Siate consapevoli che alcuni medici di famiglia non sono abbastanza informati sulla depressione , specialmente nell’anziano. Se il vostro medico non sa o non vuole aiutarvi, vi potrete rivolgere a un suo collega.

Siete un famigliare o un amico di un paziente depresso che non vuole andare dal medico a curarsi? Provate a spiegare in che modo la cura potrà aiutarlo a sentirsi meglio; in alcuni casi, se la persona depressa non può o non vuole recarsi presso lo studio medico, il medico o lo specialista possono iniziare a mettersi in contatto con lui telefonicamente. La telefonata non può sostituire il contatto interpersonale necessario per una diagnosi completa, ma può convincere la persona a farsi curare.

Cura e terapia

Il medico o lo specialista spesso possono curare efficacemente la depressione. A seconda del paziente si rivelano efficaci diverse terapie: ad esempio i gruppi di auto aiuto possono insegnare nuove modalità di intervento o possono fornirvi un supporto esterno se vi trovate ad affrontare un cambiamento profondo della vostra vita, allo stesso modo possono rivelarsi utili diverse forme di supporto psicologico. Esistono metodi che vi potrebbero aiutare a pensare in modo più positivo: forse siete caduti in depressione perché continuavate a pensare ai fatti tristi della vostra vita e a ciò che avete perso. Un altro metodo vi permette di migliorare le relazioni con gli altri per darvi maggiore fiducia nel futuro.

Per guarire, o anche solo per sentirsi meglio, ci vuole tempo, ma se vi fate aiutare dagli altri e dalla cura scelta ogni giorno farete un passo verso la guarigione.

Anche i farmaci antidepressivi possono aiutarvi. Questi farmaci possono migliorar

  • l’umore,
  • il sonno,
  • l’appetito,
  • la concentrazione.

In commercio esistono diversi tipi di antidepressivi, ma la terapia con alcuni di essi deve durare almeno 12 settimane per fare effetto. Ricordate infine che il medico potrebbe farvi continuare la terapia per sei mesi o più oltre la scomparsa dei sintomi.

Alcuni antidepressivi possono causare effetti collaterali, però quelli di ultima generazione hanno meno controindicazioni. Per evitare i problemi bisognerebbe usare tutti gli antidepressivi esattamente come prescritto e ricordate che:

  • Il medico deve sapere tutti i farmaci che state assumendo, siano essi con obbligo di ricetta, da banco, integratori vitaminici o erboristici.
  • Il medico dovrebbe anche essere a conoscenza di tutti gli eventuali problemi fisici di cui soffrite.
  • Prendete gli antidepressivi nella dose giusta e all’orario giusto
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Se dopo aver provato diverse terapie siete ancora molto depressi potrebbe esservi proposta la terapia elettroconvulsiva (più nota come elettroshock), tuttavia il mondo scientifico non è al momento di parere uniforme su questo approccio.

I famigliari e gli amici possono giocare un ruolo importante durante la terapia. Potete aiutare il vostro parente o il vostro amico a seguire correttamente la cura, se necessario potete essere voi a prendere gli appuntamenti o a portare il malato dal medico, dallo specialista o alle riunioni del gruppo di supporto.

Siate pazienti e comprensivi. Chiedete al vostro famigliare o al vostro amico di uscire con voi o di ritornare a svolgere le attività che prima della malattia gli piacevano. Incoraggiate la persona ad essere attiva ed occupata, ma non pretendete che faccia troppe cose contemporaneamente.

Prevenzione

Che cosa si può fare per diminuire il rischio di depressione? Cosa si può fare per superarla? Ecco alcuni consigli che sarebbe opportuno seguire.

  • Cercate di prepararvi ai grandi cambiamenti della vita, come ad esempio alla pensione o al trasloco dalla casa in cui avete vissuto per molti anni. Un modo per tenersi pronti è quello di coltivare le amicizie nel corso degli anni. Gli amici aiutano a combattere la solitudine se si rimane vedovi o soli.
  • Potete anche dedicarvi a un qualche hobby, i passatempi possono aiutarvi a tenere attiva la mente e il corpo.
  • Non perdete i contatti con la vostra famiglia. Fatevi aiutare dai vostri parenti quando vi sentite molto tristi.
  • Se vi trovate ad affrontare qualcosa di veramente faticoso, cercate di spezzarlo in lavori più piccoli che sono più facili da portare a termine.
  • Anche l’esercizio fisico regolare può contribuire a prevenire la depressione o a migliorare il vostro umore se vi sentite depressi. Gli esercizi fisici moderati, come le passeggiate, possono far bene alle persone anziane che soffrono di depressione, sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale. Anche il giardinaggio, il ballo e il nuoto sono efficaci. Scegliete un’attività fisica che vi piace: iniziate magari con 10-15 minuti al giorno poi, se potete, aumentate il tempo da dedicarvi. Se si è in forma e si segue una dieta bilanciata si possono prevenire le malattie che possono causare disabilità o depressione.

Ricordate infine che, con una terapia adeguata, la maggior parte delle persone inizia a migliorare in poco tempo. La guarigione completa richiede invece pazienza. Ci vuol tempo per sentirsi meglio, ma guarire è possibile.

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Francesca

    Salve sono una ragazza di 20 anni e credo di essere depressa. Sono circondata da gente che non mi piace, che reputo falsa e da gente superiore a me che mi fanno vedere il mondo in cui mi trovo quindi nel campo in cui studio, come un’imposizione! Questo perché loro hanno comunque un potere sopra di me..io tutto questo non lo posso sopportare e a lunghissimo andare questa situazione mi ha portata all’esasperazione e non trovo via d’uscita! La gente che a modo suo vuole aiutarmi mi aiuta con parole che secondo me non sono adatte a far calmare il mio stato d’animo e da qui ne deriva il fatto di sentirmi un’incompresa! Inoltre questa possibile depressione mi ha portato ad avere attacchi che i miei “vicini” definiscono di pazzia anche ad alzare la voce con la persona che vuole aiutarmi, ma secondo me non ci riesce, sia in pubblico che in casa. Mi metto a urlare anche quando sono a casa perché mi sento non capita..sento dentro di me tanto sconvolgimento che nessuno, se non lo ha mai provato, potrà mai comprendere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È decisamente importante parlarne con il medico e non aspettare ulteriore tempo; è una situazione che può trovare un certo sollievo, ma è importante uscire dal circolo vizioso in cui si trova.

    2. Silvia milano

      Gentile dottore sono stata ricoverata il 9 al 12 settembre per insonnia causa abuso di benzodiazepine presso la fondazione neurologica Calimero mondano di Pavia è successiva nuova terapia. 5 gocce laroxyl ai pasti centrali 1 compresa di mutabon mite 1 compressa di cercarti melatonina e 1 compressa di tavor prima di scaricarmi. Ad un mese ho apprezzato poche novità e disordine di peso. Le chiedo con le lacrime agli occhi quando guarire perché è passato più di un mese. Io sono 153 e peso 42 chili prima ero 44 in PIENE FORZE da ieri continuo a piangere e spesso campate di vampate di calore assurde con sudore di notte e quando sono in giro x lavoro. In più ho paura a fare le scale in discesa. I miei genitori dicono che sarà un percorso lungo lungo la mia neurologia dice che il peso non è associato a terapia in più ho troncato il fumo ma fatico un Po a respirare come se il diaframma non si riempie bene. Dottore la prego sto piangendo tanto mi dia dei consigli. , anche per non preoccupare la famiglia. E il mutabon mite che mi crea questi problemi o io che sono fissata? Aspetto sua risposta
      Grazie Silvia

  2. Silvia milano

    Scusi gli errori, la Fondazione Casimiro Mondino di Pavia ospedale neurologico a carattere scientifico

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo che si tratta di un percorso lungo, ma mi aspetto che già nelle prossime settimane lei possa apprezzare i primi benefici; adesso serve tenere duro ed avere fiducia nella specialista.

    2. Silvia milano

      Ok grazie dottore spero di stare meglio. E tutto il giorno sto in lacrime. E per i genitori miei non è bello vedere la figlia piangere da 2 giorni.
      Silvia

    3. Silvia milano

      Se non disturbo anche tutti i giorni come un diario di bordo fino alla, apprezzamento della terapia. Grazie infinite.
      Silvia

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nel mio piccolo sono qui; se non ci sono domande magari non rispondo per motivi di tempo, ma le garantisco che leggo sempre tutti i messaggi che mi vengono inviati.

    5. Silvia milano

      Grazie dottore per l affetto che dedica al sito e al uso onorevole impegno. La terapia nuova e in corso dal 12 settembre subito uscita dalla ospedale per quello che ogni tanto nutro dei dubbi sulla terapia. Però ho sviluppato difficoltà a scendere le scale come se mi mancasse terreno sotto i piedi. Le chiedo per gentilezza dato che sono in corso terapia nuova se è il mutabon che mi crea problemi col peso o sono io fissata che non mi do pace? Questa estate lo usavo ed ero in piena intossicazione da Minias e mi creava forte prurito generale. Con il tavor invece certe notti dormo e altre continui e repentini risvegli con sogni anomali, lei crede che non ho più benefici col tavor? Leggevo sul giardino che le ore devono essere 7 ininterrotte che mi può dire? Tra qualche mese ho la visita dalla neurologia/psichiatra. Aspetto con sua risposta.
      Silvia Milano!

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Per il momento il peso è l’ultimo dei nostri problemi, quindi sì ad uno stile di vita sano (l’attività fisica la aiuterebbe anche dal punto di vista dell’ansia), ma non preoccupiamoci della bilancia.
      2. Il problema non è tanto il Tavor quanto la malattia, che in certe sere incide di più.

  3. Silvia milano

    Santo cielo che errori di altronde scrivo come iPad comunque il discorso torna sul fatto che il tavor appartiene alla nuova terapia della mia neurologa.

    Scusi per gli errori

    Silvia da Milano

    1. Silvia milano

      Malattia? La,depressione? Poi ho sempre questi mal di testa anomali, sono per la terapia? Io cammino molto la mattina e mezza ora di pomeriggio. Sono scomparsi i pisolino del pomeriggio. Cosa devo fare dottore? Mi aiuti a capire il post che mi ha scritto.
      Silvia da milano

    2. Silvia milano

      Ah capito e i mal di testa con vampate di sudore sono per la terapia? Sono due giorni che ne soffro. Ho accompagnato mio papà oggi a fare delle commissioni più di 20 minuti. I giretti o attività fisica il pomeriggio sono fondamentali per aumentare l appetito.
      Faccio giusto?.
      Silvia da Milano

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Terapia o malattia, difficile dirlo; in ogni caso il mal di testa può occasionalmente manifestarsi in chiunque, quindi non darei troppo peso.
      2. Sì, bravissima!

    4. Silvia milano

      Speriamo di passare bene la notte. Questo week-end vado in Liguria coi miei. Torno domani.
      Silvia da Milano

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