Depressione: sintomi, cause, cura, prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 1497 giorni

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Introduzione

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A tutti capita di sentirsi tristi di tanto in tanto. È un’esperienza che tutti, prima o poi, provano. Se le attività che vi piacevano prima ora non vi piacciono più, potreste avere un problema un po’ più serio, essere abitualmente depressi può cambiare il vostro modo di pensare e di vivere la vita. I medici definiscono questa situazione “depressione maggiore“.
Essere di cattivo umore per un certo periodo non è una condizione normale, in realtà si tratta di un problema sempre  più diffuso che può rendere necessario l’intervento medico; per la maggior parte delle persone la depressione migliorerà o guarirà dopo una terapia appropriata, la terapia psicologica, la terapia farmacologica od altre cure possono alleviare il malessere dovuto alla depressione.

La sofferenza non è mai necessaria.

I motivi per cui la depressione spesso non viene diagnosticata e nemmeno curata sono svariati: i sintomi della depressione, soprtutto nell’anziano, sono molto più vari rispetto a quelli della depressione giovanile. La depressione può presentarsi come stanchezza anomala, oppure come cattivo umore o irritabilità. I problemi di confusione o i disturbi dell’attenzione causati dalla depressione a volte possono essere scambiati per Alzheimer o per altri problemi mentali nei pazienti anziani e per stress nelle altre persone. Addirittura i cambiamenti dell’umore ed i sintomi della depressione possono essere causati dai farmaci che gli anziani assumono per l’artrite, per la pressione alta o per le malattie cardiache.

Ma c’è una buona notizia: le persone depresse di solito si sentono meglio se si sottopongono a una terapia adeguata.

Cause

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La causa della depressione non è mai unica.

Solo in alcuni casi la malattia può essere scatenata da un evento singolo, la depressione spesso colpisce persone che prima si sentivano bene, ma all’improvviso si sono trovate di fronte a un lutto famigliare o a una grave malattia. In altri casi sono i cambiamenti del sistema nervoso che influenzano l’umore e causano la depressione. A volte le persone molto stressate, come ad esempio chi si prende cura degli anziani, dei bambini o dei malati, possono sentirsi depresse. Altre persone, infine, cadono in depressione senza un motivo preciso.

A volte, invece, la depressione è una conseguenza di una malattia grave, come ad esempio: un tumore, il diabete, le malattie cardiache, gli attacchi cardiaci o il morbo di Parkinson. In queste persone, la causa che scatena la depressione è la preoccupazione per l’impatto della malattia sulle loro vite. Potrebbero sentirsi stanchi e non in grado di affrontare qualcosa che li rende tristi. La terapia per la depressione potrà aiutarli a gestire i sintomi depressivi e migliorare la qualità della vita.

Anche il fattore genetico gioca un ruolo importante. Alcune ricerche dimostrano che la depressione può essere ereditaria. I figli di genitori depressi potrebbero essere più a rischio di depressione. La depressione, inoltre, è una malattia che tende a essere ricorrente, quindi molti anziani che sono stati depressi in passato saranno più a rischio.

Sintomi

Come si fa a capire quando qualcosa non va ed è necessario farsi aiutare? Dopotutto è naturale che ci si trovi ad affrontare problemi nella vita che potrebbero rendere triste chiunque: forse vi trovate ad affrontare la morte del vostro coniuge o di un amico, forse per voi è stato difficile abituarvi ad un grosso cambiamento nella vostra vita oppure vi sentite soli. O magari avete una malattia cronica e siete molto preoccupati.  Oppure, ancora, potreste sentirvi come se aveste perso il controllo della vostra vita.

Se soffrite di depressione maggiore e non vi curate, questa potrebbe continuare per settimane, mesi o addirittura anni. Ecco un elenco dei sintomi più frequenti della depressione. Se alcuni di essi fanno parte della vostra esperienza e durano da più di due settimane, vi consigliamo di andare dal medico.

  • Sensazione di “vuoto”, tristezza continua e ansia,
  • Stanchezza, mancanza di energia,
  • Perdita di interesse o di piacere per le attività quotidiane (compreso il sesso),
  • Disturbi del sonno, come ad esempio: problemi ad addormentarsi, risveglio di mattina molto presto ed eccessiva voglia di dormire,
  • Appetito maggiore o minore del solito,
  • Pianto frequente o eccessivo,
  • Dolori e disturbi che non scompaiono nemmeno dopo essere curati,
  • Difficoltà di concentrazione o di memoria; incapacità di prendere decisioni,
  • Sensi di colpa; sentirsi impotenti, inutili o senza speranza,
  • Irritabilità,
  • Pensieri di morte o fantasie suicide; tentato suicidio.

Se siete un famigliare, un amico o il medico di una persona a rischio, fate molta attenzione ai sintomi. A volte la depressione può nascondersi dietro un volto sorridente, una persona depressa che vive da sola può apparire sollevata se qualcuno smette di salutarla. I sintomi potrebbero sembrare scomparsi, ma se una persona è molto depressa, tendono a ricomparire.

I segnali di allarme non vanno sottovalutati: se non viene curata la depressione grave può portare al suicidio. Fate attenzione se qualcuno, indipendentemente dall’età, dice di sentirsi depresso oppure che gli altri non lo prendono sul serio. Quella persona potrebbe essere davvero in cerca d’aiuto.

Quando chiamare il medico

Il primo passo è quello di rendersi conto che voi o il vostro famigliare avete davvero bisogno di farvi aiutare.

Potreste sentirvi veramente a disagio quando si inizia a ventilare l’ipotesi di una malattia mentale, oppure potreste pensare che chiedere aiuto sia una forma di debolezza. Potreste ragionare come molte altri pazienti, o loro parenti e amici, che credono che una persona depressa possa farcela da sola in fretta o che alcuni malati siano semplicemente troppo vecchi per essere aiutate.

Nulla di più sbagliato!

Un medico vi potrà aiutare. Una volta deciso che avete bisogno di una consulenza medica, iniziate dal vostro medico di famiglia. Il medico dovrebbe controllare se la depressione può essere causata da un problema di salute (come ad esempio l’ipotiroidismo o una carenza di vitamina B12) oppure da un farmaco che state assumendo. Dopo un esame completo dovrebbe consigliarvi di rivolgervi a uno specialista di salute mentale, come ad esempio uno psicologo od uno psichiatra.

Non rifiutate di farvi curare per paura del costo della terapia. Spesso è necessaria solo una terapia psicoterapica di breve durata e la cura della depressione può essere coperta dal. Sistema Sanitario Nazionale.

Siate consapevoli che alcuni medici di famiglia non sono abbastanza informati sulla depressione , specialmente nell’anziano. Se il vostro medico non sa o non vuole aiutarvi, vi potrete rivolgere a un suo collega.

Siete un famigliare o un amico di un paziente depresso che non vuole andare dal medico a curarsi? Provate a spiegare in che modo la cura potrà aiutarlo a sentirsi meglio; in alcuni casi, se la persona depressa non può o non vuole recarsi presso lo studio medico, il medico o lo specialista possono iniziare a mettersi in contatto con lui telefonicamente. La telefonata non può sostituire il contatto interpersonale necessario per una diagnosi completa, ma può convincere la persona a farsi curare.

Cura e terapia

Il medico o lo specialista spesso possono curare efficacemente la depressione. A seconda del paziente si rivelano efficaci diverse terapie: ad esempio i gruppi di auto aiuto possono insegnare nuove modalità di intervento o possono fornirvi un supporto esterno se vi trovate ad affrontare un cambiamento profondo della vostra vita, allo stesso modo possono rivelarsi utili diverse forme di supporto psicologico. Esistono metodi che vi potrebbero aiutare a pensare in modo più positivo: forse siete caduti in depressione perché continuavate a pensare ai fatti tristi della vostra vita e a ciò che avete perso. Un altro metodo vi permette di migliorare le relazioni con gli altri per darvi maggiore fiducia nel futuro.

Per guarire, o anche solo per sentirsi meglio, ci vuole tempo, ma se vi fate aiutare dagli altri e dalla cura scelta ogni giorno farete un passo verso la guarigione.

Anche i farmaci antidepressivi possono aiutarvi. Questi farmaci possono migliorar

  • l’umore,
  • il sonno,
  • l’appetito,
  • la concentrazione.

In commercio esistono diversi tipi di antidepressivi, ma la terapia con alcuni di essi deve durare almeno 12 settimane per fare effetto. Ricordate infine che il medico potrebbe farvi continuare la terapia per sei mesi o più oltre la scomparsa dei sintomi.

Alcuni antidepressivi possono causare effetti collaterali, però quelli di ultima generazione hanno meno controindicazioni. Per evitare i problemi bisognerebbe usare tutti gli antidepressivi esattamente come prescritto e ricordate che:

  • Il medico deve sapere tutti i farmaci che state assumendo, siano essi con obbligo di ricetta, da banco, integratori vitaminici o erboristici.
  • Il medico dovrebbe anche essere a conoscenza di tutti gli eventuali problemi fisici di cui soffrite.
  • Prendete gli antidepressivi nella dose giusta e all’orario giusto
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Se dopo aver provato diverse terapie siete ancora molto depressi potrebbe esservi proposta la terapia elettroconvulsiva (più nota come elettroshock), tuttavia il mondo scientifico non è al momento di parere uniforme su questo approccio.

I famigliari e gli amici possono giocare un ruolo importante durante la terapia. Potete aiutare il vostro parente o il vostro amico a seguire correttamente la cura, se necessario potete essere voi a prendere gli appuntamenti o a portare il malato dal medico, dallo specialista o alle riunioni del gruppo di supporto.

Siate pazienti e comprensivi. Chiedete al vostro famigliare o al vostro amico di uscire con voi o di ritornare a svolgere le attività che prima della malattia gli piacevano. Incoraggiate la persona ad essere attiva ed occupata, ma non pretendete che faccia troppe cose contemporaneamente.

Prevenzione

Che cosa si può fare per diminuire il rischio di depressione? Cosa si può fare per superarla? Ecco alcuni consigli che sarebbe opportuno seguire.

  • Cercate di prepararvi ai grandi cambiamenti della vita, come ad esempio alla pensione o al trasloco dalla casa in cui avete vissuto per molti anni. Un modo per tenersi pronti è quello di coltivare le amicizie nel corso degli anni. Gli amici aiutano a combattere la solitudine se si rimane vedovi o soli.
  • Potete anche dedicarvi a un qualche hobby, i passatempi possono aiutarvi a tenere attiva la mente e il corpo.
  • Non perdete i contatti con la vostra famiglia. Fatevi aiutare dai vostri parenti quando vi sentite molto tristi.
  • Se vi trovate ad affrontare qualcosa di veramente faticoso, cercate di spezzarlo in lavori più piccoli che sono più facili da portare a termine.
  • Anche l’esercizio fisico regolare può contribuire a prevenire la depressione o a migliorare il vostro umore se vi sentite depressi. Gli esercizi fisici moderati, come le passeggiate, possono far bene alle persone anziane che soffrono di depressione, sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale. Anche il giardinaggio, il ballo e il nuoto sono efficaci. Scegliete un’attività fisica che vi piace: iniziate magari con 10-15 minuti al giorno poi, se potete, aumentate il tempo da dedicarvi. Se si è in forma e si segue una dieta bilanciata si possono prevenire le malattie che possono causare disabilità o depressione.

Ricordate infine che, con una terapia adeguata, la maggior parte delle persone inizia a migliorare in poco tempo. La guarigione completa richiede invece pazienza. Ci vuol tempo per sentirsi meglio, ma guarire è possibile.

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. anonimo

    Salve Dottore sono un uomo di 45 anni con un buon lavoro ed una bella famiglia con 2 splendide bambine. Purtroppo la.mia vita è profondamente condizionata dalla.mia perenne Ipocondria. Da 10 mesi soffro di una dermatite sul viso che nonostante diversi dermatologi consultati non riesce andare via. Ho effettuato anxhe una biopsia con apposite analisi per verificare se fossero presenti malattie autoimmuni. Tutto negativo. Pero questa situazione di disagio perche la parte rimane sempre infiammata mi ha fatto cadere in uno stato di forte depressione. Non c’è giorno chr penso se i medici si fossero sbagliati . Cosa.mi consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Supporto psicologico, non escludo che in questo modo possa anche risolvere il problema della dermatite.

  2. terri

    ho un marito che gioca ed un figlio che da poco e uscito dalla comunita ed ha avuto ricaduta con il bere e la droga COME DEVO AFFRONTARE LA MIA DEPRESSIONE GRAZIE MI RISPONE.

  3. giàncarlo

    Mi sento senza stimoli ne poca voglia d affrontare il quotidiano. Ho un lavoro ma nn mi da soddisfazione, sono stato lasciato dalla persona che credevo mi amasse e creare una famiglia,ma tt e perso,come mi sento io.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne parli con fiducia al medico, so che adesso sembra impossibile, ma si può davvero ritornare a stare bene.

  4. Jessica.

    Salve,due giorni fà ho incontrato la mia migliore amica a distanza. Dopo essere tornata a casa non ho voluto fare più niente,sento che mi manca da morire,non mi va di fare più niente nè di mangiare nè di uscire. Proprio niente. Voglio solo rivedere la mia migliore amica. Piango ogni giorno di nostalgia. Mi manca. Ci sta che mi possa mancare ma non voglio fino al punto di cadere in depressione..già da tre giorni..cosa potrei fare per curare questa depressione? Aspetto una risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non parlerei ancora di depressione, a meno che non ci siano altre cause di disagio pregresse.

  5. Anonimo

    Buongiorno,
    da un anno e mezzo mi sono separato e mi mancano i miei 2 bambini,
    e sono innamorato di una mia collega che però è sposata,
    queste situazioni mi hanno fatto perdere la voglia di far jogging e mi sento inutile, non dormo più di 3/4 ore a notte e quando ho forti crisi nervose cerco di combatterle nel cibo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È indispensabile che ne parli con il medico, intervenendo ora sarà più facile reagire.

  6. Francesco

    Sono stato lasciato da quasi due mesi e sto ancora malissimo. Piango ogni giorno e in ogni situazione quotidiana mi possa ricordare quella persona. Sto passando un periodo brutto della mia vita con problemi di varia natura e l’amore per quella persona era l’unica cosa che mi dava conforto. Ora mi sento solo e senza speranza. Pensavo di farcela da solo a superare questo trauma ma il dolore è troppo forte e non riesco a lasciarmi tutto alle spalle. Sto leggendo libri sull’amare se stessi e sull’autostima ma non ho nessun beneficio. Mi dia per favore qualche consiglio. Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sottovalutiamo la situazione; si rivolga con fiducia al medico e valuti con lui se ricorrere a psicoterapia e/o farmacoterapia.

  7. federica

    Salve.. ho 18 anni.. credo sono troppo ragazza per parlare di depreasione.. però ultimamente (una settimana e mezza o.forse anche piu) ho dei comportamenti strani.. voglio compagnie e aspetto sempre che qualcuno mi.inviti a parlare cosi per sistrazione.. solo che poi quando sono con i.miei amici o con il.mio.fidanzato non ho voglia non mi.sento a mio agio e torno a casa.. la notte dormo poco mi sveglio verso le 2 e non dormo più per almeno un due tre ore.. mi sveglio sempre alle sei e mezzo.sei.. piango. Spessi anche troppo e non riesco a trattenermi.. familiari e amici mi chiedono che cos ho.ma non rispondo.mai perché mi sento una scema a dover raccontare quello che faccio giornalmente.. non so.come fare.. mi sento sola

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È decisamente ora di parlarne con un medico, anche in consultorio se non ti senti di farlo con il tuo curante.

  8. carmen

    salve..sono una donna di 39 anni,in passato ho sofferto di depressione,pensavo di essere guarita ma invece e tornata con altre complicanze es:attachi di panico,paura di tutto,mi spavento da qualsiasi rumore e comincia il cuore a battere al 100 al ora,mi ci fisso su un discorso per giorni interi,penso sempre a quel discorso,ma la cosa che mi spaventa di più e il fatto che sono diventata intollerante ai certi rumori,es:i versi ripetitivi dei uccelli,la voce alta di mio marito,abbaiare ripetitivo dei cani…prendo Alprazolam 2 al di e Sertralina una alla mattina…che cosa mi consiglia,può essere una forma di depressione più grave?devo cambiare la terapia e andare da un psichiatra?grazie mille per la sua cortesia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, credo che farsi seguire da uno psichiatra potrebbe essere la scelta corretta; la terapia credo che vada rivista alla luce dell’attuale peggioramento.

  9. in crisi crisi

    salve,
    ho 45 anni, sono felicemente sposato e fidanzato con figli con la stessa dall’età di 15 anni,
    Forse per la crisi di lavoro, il mio stato fisico trascurato, mia crisi di coppia, sto cercando di capire.
    sintomi:
    - Mi sento depresso, preoccupato e molto ansioso
    - non trovo concentrazione nel lavoro, e con il mio collaboratore non funziona. Non riesco neanche a ripartire.
    - sto trascurando il mio stato fisico ormai da tempo e iniziando a bere.
    - ho già improntato un cambio vita e città.
    - in + da qualche giorno improvvisamente mi sono anche invaghito mentalmente e come un bambino di un’altra che ho conosciuto casualmente, che fortunatamente lo ignora.
    Leggendo gli articoli precedenti mi sono identificato in varie situazioni.
    Secondo lei mi serve un grosso aiuto, un intervento farmaceutico, terapico, ce una alternativa di cavarmela semplicemente il telematico.
    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Benissimo il cambio di vita/città, può essere uno stimolo a ripartire.
      2. Tronchi immediatamente e completamente, COMPLETAMENTE, con l’alcool; causerà solo problemi.
      3. Faccia attività fisica, non importa cosa, non importa se in compagnia (meglio) o da solo, ma riparta anche con la cura del proprio fisico con l’esercizio: la mente sarà più lucida, scaricherà lo stress e stimolerà il pensiero diffuso (che le permetterà di valutare nuove idee per il lavoro e non solo).

      Non so dirle se basterà così o servirà un aiuto farmacologico, questa è una scelta che spetta al medico, quello che posso dirle è che ho la sensazione che sia ancora in equilibrio, anche se molto precario; sta a lei decidere se stare in piedi o se lasciarsi cadere.

  10. Elena

    Salve, ho 22 anni ..sono stata lasciata a marzo e sto male ancora..vivo da sola perché studio in una città lontana da casa, ogni volta che torno nella casa dei miei genitori mi sembra di impazzire, il dolore si moltiplica, piango da un momento all altro e non riesco a smettere..mi sento sola, vuota, incapace di comunicare con gli altri e senza stimoli..passo la maggior parte del tempo in casa e alcune volte, quando il dolore è troppo forte, penso di spegnere tutto..ciò che mi ferma è l’ amore per i miei genitori.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha mai pensato di provare a parlarne con il medico? In questi casi chiedere aiuto non è una sconfitta e può risparmiare molto dolore.

  11. ole

    Salve, ho 19 anni è da 3 anni che il mio umore è molto cambiato ma negli ultimi mesi è peggiorato parecchio.le cause dei miei mali sono la,separazione dei miei genitori, due bocciature e perché ho dato tutto ciò che potevo a una persona che ora non riesce a starmi vicino nonostante io abbia chiesto solo a lei aiuto…e a causa di molte altre cose. Mi sento solo e abbandonato da tutti, piango la mattina appena mi sveglio e molte volte durante il giorno. Sogno costantemente la mia ex con il suo moroso e non voglio neanche più dormire. Non ho ambixioni,sogni,passioni. Non vedo un futuro. oltre a piccoli tagli non ho mai fatto nient altro anche se la voglia di dire basta a questa vita è tanta. A chi devo rivolgermi? Dal medico di famiglia non voglio andarci. Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Puoi avere aiuto in consultorio, dove troverai specialisti in grado di aiutarti concretamente.

  12. Anonimo

    Salve dottore, da qualche tempo ho il sospetto di soffrire di depressione, infatti non provo più appagamento nelle attività quotidiane che svolgo.
    A differenza di molti che le hanno scritto, non ho istinti suicidi, tuttavia non sono più felice e sereno come sempre.
    In parte penso abbiano contribuito l’ansia e la tachicardia di cui soffro.
    Avverto stanchezza, ho intenzione di segnalarlo alla mia famiglia.
    Vorrei un consiglio, lo sport ad esempio?

    PS. Ho 18 anni e da circa 4 conduco uno stile di vita sedentario.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, lo sport aiuterebbe tantissimo, ma va a mio avviso valutato con il medico se non sia necessario affiancare (almeno inizialmente) anche un supporto farmacologico.

  13. armando

    buongiorno, sono in una situazione particolare, mio figlio (età 32 anni) è in Inghilterra per lavoro, sta soffrendo di depressione! non accetta di essere aiutato da nessuno in particolare da noi genitori!
    la prossima settimana saremo in Inghilterra lui non ci accetta negandosi al telefono. Ora si trova solo e senza lavoro…Ho contattato una dottoressa a Londra…e la prossima settimana la vedremo…
    Non so quale strada percorrere…a chi devo rivolgermi?
    Sono preoccupato!!!!!
    Grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo passo credo sia riuscire a parlare con cui e convincerlo a farsi aiutare.

  14. francesca

    Soffro di depressione da qualche tempo…..e volevo sapere se questo problema può sfociare in pazzia…….mi preoccupa molto il problema
    età 21

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