Depressione: sintomi, cause, cura, prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 2024 giorni

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Introduzione

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A tutti capita di sentirsi tristi di tanto in tanto. È un’esperienza che tutti, prima o poi, provano. Se le attività che vi piacevano prima ora non vi piacciono più, potreste avere un problema un po’ più serio, essere abitualmente depressi può cambiare il vostro modo di pensare e di vivere la vita. I medici definiscono questa situazione “depressione maggiore“.
Essere di cattivo umore per un certo periodo non è una condizione normale, in realtà si tratta di un problema sempre  più diffuso che può rendere necessario l’intervento medico; per la maggior parte delle persone la depressione migliorerà o guarirà dopo una terapia appropriata, la terapia psicologica, la terapia farmacologica od altre cure possono alleviare il malessere dovuto alla depressione.

La sofferenza non è mai necessaria.

I motivi per cui la depressione spesso non viene diagnosticata e nemmeno curata sono svariati: i sintomi della depressione, soprtutto nell’anziano, sono molto più vari rispetto a quelli della depressione giovanile. La depressione può presentarsi come stanchezza anomala, oppure come cattivo umore o irritabilità. I problemi di confusione o i disturbi dell’attenzione causati dalla depressione a volte possono essere scambiati per Alzheimer o per altri problemi mentali nei pazienti anziani e per stress nelle altre persone. Addirittura i cambiamenti dell’umore ed i sintomi della depressione possono essere causati dai farmaci che gli anziani assumono per l’artrite, per la pressione alta o per le malattie cardiache.

Ma c’è una buona notizia: le persone depresse di solito si sentono meglio se si sottopongono a una terapia adeguata.

Cause

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La causa della depressione non è mai unica.

Solo in alcuni casi la malattia può essere scatenata da un evento singolo, la depressione spesso colpisce persone che prima si sentivano bene, ma all’improvviso si sono trovate di fronte a un lutto famigliare o a una grave malattia. In altri casi sono i cambiamenti del sistema nervoso che influenzano l’umore e causano la depressione. A volte le persone molto stressate, come ad esempio chi si prende cura degli anziani, dei bambini o dei malati, possono sentirsi depresse. Altre persone, infine, cadono in depressione senza un motivo preciso.

A volte, invece, la depressione è una conseguenza di una malattia grave, come ad esempio: un tumore, il diabete, le malattie cardiache, gli attacchi cardiaci o il morbo di Parkinson. In queste persone, la causa che scatena la depressione è la preoccupazione per l’impatto della malattia sulle loro vite. Potrebbero sentirsi stanchi e non in grado di affrontare qualcosa che li rende tristi. La terapia per la depressione potrà aiutarli a gestire i sintomi depressivi e migliorare la qualità della vita.

Anche il fattore genetico gioca un ruolo importante. Alcune ricerche dimostrano che la depressione può essere ereditaria. I figli di genitori depressi potrebbero essere più a rischio di depressione. La depressione, inoltre, è una malattia che tende a essere ricorrente, quindi molti anziani che sono stati depressi in passato saranno più a rischio.

Sintomi

Come si fa a capire quando qualcosa non va ed è necessario farsi aiutare? Dopotutto è naturale che ci si trovi ad affrontare problemi nella vita che potrebbero rendere triste chiunque: forse vi trovate ad affrontare la morte del vostro coniuge o di un amico, forse per voi è stato difficile abituarvi ad un grosso cambiamento nella vostra vita oppure vi sentite soli. O magari avete una malattia cronica e siete molto preoccupati.  Oppure, ancora, potreste sentirvi come se aveste perso il controllo della vostra vita.

Se soffrite di depressione maggiore e non vi curate, questa potrebbe continuare per settimane, mesi o addirittura anni. Ecco un elenco dei sintomi più frequenti della depressione. Se alcuni di essi fanno parte della vostra esperienza e durano da più di due settimane, vi consigliamo di andare dal medico.

  • Sensazione di “vuoto”, tristezza continua e ansia,
  • Stanchezza, mancanza di energia,
  • Perdita di interesse o di piacere per le attività quotidiane (compreso il sesso),
  • Disturbi del sonno, come ad esempio: problemi ad addormentarsi, risveglio di mattina molto presto ed eccessiva voglia di dormire,
  • Appetito maggiore o minore del solito,
  • Pianto frequente o eccessivo,
  • Dolori e disturbi che non scompaiono nemmeno dopo essere curati,
  • Difficoltà di concentrazione o di memoria; incapacità di prendere decisioni,
  • Sensi di colpa; sentirsi impotenti, inutili o senza speranza,
  • Irritabilità,
  • Pensieri di morte o fantasie suicide; tentato suicidio.

Se siete un famigliare, un amico o il medico di una persona a rischio, fate molta attenzione ai sintomi. A volte la depressione può nascondersi dietro un volto sorridente, una persona depressa che vive da sola può apparire sollevata se qualcuno smette di salutarla. I sintomi potrebbero sembrare scomparsi, ma se una persona è molto depressa, tendono a ricomparire.

I segnali di allarme non vanno sottovalutati: se non viene curata la depressione grave può portare al suicidio. Fate attenzione se qualcuno, indipendentemente dall’età, dice di sentirsi depresso oppure che gli altri non lo prendono sul serio. Quella persona potrebbe essere davvero in cerca d’aiuto.

Quando chiamare il medico

Il primo passo è quello di rendersi conto che voi o il vostro famigliare avete davvero bisogno di farvi aiutare.

Potreste sentirvi veramente a disagio quando si inizia a ventilare l’ipotesi di una malattia mentale, oppure potreste pensare che chiedere aiuto sia una forma di debolezza. Potreste ragionare come molte altri pazienti, o loro parenti e amici, che credono che una persona depressa possa farcela da sola in fretta o che alcuni malati siano semplicemente troppo vecchi per essere aiutate.

Nulla di più sbagliato!

Un medico vi potrà aiutare. Una volta deciso che avete bisogno di una consulenza medica, iniziate dal vostro medico di famiglia. Il medico dovrebbe controllare se la depressione può essere causata da un problema di salute (come ad esempio l’ipotiroidismo o una carenza di vitamina B12) oppure da un farmaco che state assumendo. Dopo un esame completo dovrebbe consigliarvi di rivolgervi a uno specialista di salute mentale, come ad esempio uno psicologo od uno psichiatra.

Non rifiutate di farvi curare per paura del costo della terapia. Spesso è necessaria solo una terapia psicoterapica di breve durata e la cura della depressione può essere coperta dal. Sistema Sanitario Nazionale.

Siate consapevoli che alcuni medici di famiglia non sono abbastanza informati sulla depressione , specialmente nell’anziano. Se il vostro medico non sa o non vuole aiutarvi, vi potrete rivolgere a un suo collega.

Siete un famigliare o un amico di un paziente depresso che non vuole andare dal medico a curarsi? Provate a spiegare in che modo la cura potrà aiutarlo a sentirsi meglio; in alcuni casi, se la persona depressa non può o non vuole recarsi presso lo studio medico, il medico o lo specialista possono iniziare a mettersi in contatto con lui telefonicamente. La telefonata non può sostituire il contatto interpersonale necessario per una diagnosi completa, ma può convincere la persona a farsi curare.

Cura e terapia

Il medico o lo specialista spesso possono curare efficacemente la depressione. A seconda del paziente si rivelano efficaci diverse terapie: ad esempio i gruppi di auto aiuto possono insegnare nuove modalità di intervento o possono fornirvi un supporto esterno se vi trovate ad affrontare un cambiamento profondo della vostra vita, allo stesso modo possono rivelarsi utili diverse forme di supporto psicologico. Esistono metodi che vi potrebbero aiutare a pensare in modo più positivo: forse siete caduti in depressione perché continuavate a pensare ai fatti tristi della vostra vita e a ciò che avete perso. Un altro metodo vi permette di migliorare le relazioni con gli altri per darvi maggiore fiducia nel futuro.

Per guarire, o anche solo per sentirsi meglio, ci vuole tempo, ma se vi fate aiutare dagli altri e dalla cura scelta ogni giorno farete un passo verso la guarigione.

Anche i farmaci antidepressivi possono aiutarvi. Questi farmaci possono migliorar

  • l’umore,
  • il sonno,
  • l’appetito,
  • la concentrazione.

In commercio esistono diversi tipi di antidepressivi, ma la terapia con alcuni di essi deve durare almeno 12 settimane per fare effetto. Ricordate infine che il medico potrebbe farvi continuare la terapia per sei mesi o più oltre la scomparsa dei sintomi.

Alcuni antidepressivi possono causare effetti collaterali, però quelli di ultima generazione hanno meno controindicazioni. Per evitare i problemi bisognerebbe usare tutti gli antidepressivi esattamente come prescritto e ricordate che:

  • Il medico deve sapere tutti i farmaci che state assumendo, siano essi con obbligo di ricetta, da banco, integratori vitaminici o erboristici.
  • Il medico dovrebbe anche essere a conoscenza di tutti gli eventuali problemi fisici di cui soffrite.
  • Prendete gli antidepressivi nella dose giusta e all’orario giusto
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Se dopo aver provato diverse terapie siete ancora molto depressi potrebbe esservi proposta la terapia elettroconvulsiva (più nota come elettroshock), tuttavia il mondo scientifico non è al momento di parere uniforme su questo approccio.

I famigliari e gli amici possono giocare un ruolo importante durante la terapia. Potete aiutare il vostro parente o il vostro amico a seguire correttamente la cura, se necessario potete essere voi a prendere gli appuntamenti o a portare il malato dal medico, dallo specialista o alle riunioni del gruppo di supporto.

Siate pazienti e comprensivi. Chiedete al vostro famigliare o al vostro amico di uscire con voi o di ritornare a svolgere le attività che prima della malattia gli piacevano. Incoraggiate la persona ad essere attiva ed occupata, ma non pretendete che faccia troppe cose contemporaneamente.

Prevenzione

Che cosa si può fare per diminuire il rischio di depressione? Cosa si può fare per superarla? Ecco alcuni consigli che sarebbe opportuno seguire.

  • Cercate di prepararvi ai grandi cambiamenti della vita, come ad esempio alla pensione o al trasloco dalla casa in cui avete vissuto per molti anni. Un modo per tenersi pronti è quello di coltivare le amicizie nel corso degli anni. Gli amici aiutano a combattere la solitudine se si rimane vedovi o soli.
  • Potete anche dedicarvi a un qualche hobby, i passatempi possono aiutarvi a tenere attiva la mente e il corpo.
  • Non perdete i contatti con la vostra famiglia. Fatevi aiutare dai vostri parenti quando vi sentite molto tristi.
  • Se vi trovate ad affrontare qualcosa di veramente faticoso, cercate di spezzarlo in lavori più piccoli che sono più facili da portare a termine.
  • Anche l’esercizio fisico regolare può contribuire a prevenire la depressione o a migliorare il vostro umore se vi sentite depressi. Gli esercizi fisici moderati, come le passeggiate, possono far bene alle persone anziane che soffrono di depressione, sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale. Anche il giardinaggio, il ballo e il nuoto sono efficaci. Scegliete un’attività fisica che vi piace: iniziate magari con 10-15 minuti al giorno poi, se potete, aumentate il tempo da dedicarvi. Se si è in forma e si segue una dieta bilanciata si possono prevenire le malattie che possono causare disabilità o depressione.

Ricordate infine che, con una terapia adeguata, la maggior parte delle persone inizia a migliorare in poco tempo. La guarigione completa richiede invece pazienza. Ci vuol tempo per sentirsi meglio, ma guarire è possibile.

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. margherita

    dottore come mai da quando sono vedova certi giorni mi viene una voglia matta di comperarmi dei vestiti ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È una reazione psicologica al lutto, probabilmente un modo scaricare la tensione e provare a voltare pagina; se il desiderio fosse tale da crearle difficoltà sociali o economiche non lo sottovaluti e lo segnali al medico.

  2. E

    Buongiorno dottore! Sono una ragazza di 21, Sto prendendo da pochi giorni 5 gocce di Prozaz, i primi giorni sono stata molto bene forse già di mio e da ieri sento un po di ansia di nuovo. Il farmaco ancora non ha fatto effetto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Prima di 3-4 settimane non possiamo giudicare l’effetto del farmaco.

  3. Anonimo

    Sto prendendo poche gocce da lunedì. 5 gocce fanno effetto? Devo aspettare allora. Ero stata molto bene prima , stavo già bene di mio allora non c’entra il farmaco?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente nei primi giorni stava bene di suo, ma presto il farmaco comincerà a fare effetto.

  4. Anonimo

    5/6 gocce funzionano? Non vorrei prenderne di più non mi ritengo così giù di morale

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questa è una decisione che spetta al medico; le ha detto di partire da 5/6 e poi aumentare gradualmente?

  5. Anonimo

    No in realtà di iniziare così e vedere come va, visto che ho solo l’ansia e qualche sintomo depressivo. Due anni fa ho fatto già una cura con Daparox per parecchi mesi, non mi va molto di aumentare, ho sempre paura di prendere farmaci, non mi rende del tutto felice

  6. Anonimo

    1/4 di prozac non dovrebbe funzionare subito per l’ansia? Soffro un po di ansia ultimamente, ma forse è ancora presto ho paura che non farà effetto e dovrò aumentare di tanto

  7. Anna

    Salve dottore. Immagino non sia la sezione giusta, ma sono in crisi. Per anni ho preso antidepressivi. Poi in accordo col mio medico ho cominciato a scalarli. Alla fine per quattro mesi ho preso un quarto di compressa di citalopram da 20 e un ottavo di compressa di remeron da 30. Il medico mi aveva detto che erano praticamente dosaggi omeopatici e che quando volevo potevo smetterli. Ho cominciato giovedì e ora è l’inferno. Ho nausea, gastrite mal di testa, fatico a dormire e ho muscoli così tesi da farmi male (e prendo ancora 0.5 mg di rivotril per un disturbo del sonno). Sono in crisi e ho perso pure il cellulare del medico (in studio ovviamente non risponde dato il ponte). Quando passerà questa cosa? Io non dovevo avere problemi in teoria, e invece li ho. Mi sento una drogata e anche uno zero, sono tentatissima di ricominciare con le dosi omeopatiche però ce la devo fare o poi mi sentirò ancora più uno zero. Ero molto migliorata. Ho un amico col cancro e riesco a stargli vicino ma non riesco a fare a meno di una micropastiglia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Niente panico, avendo una situazione difficile da affrontare (penso al suo amico) non era il momento giusto per interromperli; senta ovviamente il medico quando possibile, ma al suo posto:

      1. Riprenderei con le dosi di prima.
      2. Quando si troverà in un periodo relativamente tranquillo, magari all’inizio dell’estate (quando le ore di luce aiutano a tenere alto il tono dell’umore) inizi a togliere uno dei due farmaci.
      3. Passata qualche settimana, solo quando si sentirà di farlo, tolga anche il secondo.

      Il suo medico ha ragione, dal punto di vista medico sono dosi insignificanti o quasi, ma noi siamo di più che una macchina che reagisce ad una dose di farmaco ed in certi casi anche la tranquillità psicologica di assumere un piccolo aiuto è importante.

      Non è né drogata né uno zero, è semplicemente una paziente che come spesso accade richiede una fine personalizzazione della terapia.

    2. Anna

      Grazie dottore anche delle belle parole. Ma questi sintomi non possono sparire da soli? Perché i primi due giorni stavo bene nonostante la situazione difficile, ora sto male perché i sintomi fisici mi danno l’impressione di non farcela, ma se andassero via sono sicura che starei molto meglio anche di umore

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con il tempo andrebbero via anche i sintomi fisici, ma se decide di tenere duro sarebbe importante aspettare quel momento con la serena consapevolezza di essere guarita.

    4. Anna

      Non penso si possa guarire davvero. Sono una persona ansiosa, ma ora riesco a entrare in un ospedale senza avere attacchi di panico. Se riuscissi a smettere quasi tutti i farmaci mi sentirei più forte. Quanto tempo potrebbero impiegare a sparire i sintomi fisici? Quando avevo cominciato a scalare il citalopram mi è venuto un fischio alle orecchie. Mi hanno dato del ginko e in un mese è passato. Ne ho ancora, potrebbe essermi d’aiuto?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Qualche ora, qualche giorno, qualche settimana… dipende dal paziente, dalla situazione, dai farmaci, …
      In questo caso non credo che possa aiutare il ginkgo, ma a meno che non stia assumendo anticoagulanti non vedo problemi a provare.

    6. Anonimo

      Ho sentito il medico e mi ha detto che i sintomi da sospensione durano massimo 4/5 giorni, per cui se sto ancora male possono essere delle somatizzazioni dovute all’ansia. Ha suggerito comunque di provare a resistere perché può aiutare la mia autostima, ma io con queste cose fatico a lavorare. Pensa che un fitoterapico tipo la valeriana possa aiutare? Mi darebbe dipendenza anche quello?

    7. Anna

      Salve dottore, volevo aggiornarla. Parlando con la mia psichiatra pare che questi non siano sintomi da sospensione ma ansia vera e propria. Effettivamente nei rari momenti in cui riesco a distrarmi va un po’ meglio. In farmacia ho chiesto la valeriana ma mi hanno dato solo 50 gg 3 volte al giorno di betulla verrucosa, ficus carica e tilia tomentosa, più magnesio per la tensione muscolare. Qualcosa fanno, ma per due volte ho dovuto prendere il levopreid. Sono molto combattuta. Io per ora tengo botta, ma i miei attacchi di panico nel 2006 sono venuti perché per due mesi sono stata come sto ora (il cervello è andato in tilt, pensavo sempre di avere l’influenza intestinale e scattava il panico). Non so se riprendere almeno un farmaco su due. La psichiatra dice di provare ad aspettare qualche giorno, ma in certi momenti mi sento davvero abbattuta, e l’idea delle festività natalizie mi terrorizza perché i medici non ci sono e gira l’influenza intestinale.

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aspetti come consigliato qualche giorno, se non andasse sarà la specialista stessa a consigliarle cosa prendere.

    9. Anna

      Alla fine mi sono arresa. Mi sono ammalata: roba di due giorni, ma ora ho il panico perché non riesco a mangiare e ho paura di ricadute. Ho ripreso il remeron e spero che faccia effetto presto perché mi pre di essere uno scheletro e piango da 4 giorni

    10. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si sforzi di reagire, la volontà è fondamentale; mi tenga al corrente.

  8. Anonimo

    Salve buongiorno. Sono sempre la ragazza di 21 anni , da circa 2 settimane sto prendendo 1/4 di Prozac, ho alcuni alti e bassi non mi sento completamente serena , ho sempre le angosce e le ansie .. Ancora deve fare effetto? Aspetto? Ho paura che tutta la vita rimarrò così… Sono sempre stata una ragazza positiva e serena, da Po di tempo quella ragazza non la trovo più

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aspetti serenamente, serve tempo, ma risolverà completamente.

  9. Anonimo

    Buongiorno dottore! Non capisco come mai ma dopo un po di tempo che prendo il prozac ( 1/4 di pasticca ) dormo tanto durante la notte e ho sonno durante il giorno… Può c’entrare il farmaco? Non dovrebbero dare un effetto di antidepressivo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Assume altri farmaci?
      L’ha iniziato da poco? Diminuito da poco?

  10. Anonimo

    L’ho iniziato in realtà dall’8 dicembre sempre 1/4, come umore sto molto meglio ma non mi spiego molto questo sonno.. La psicologa mi ha detto che non c’entra il farmaco, che sono rilassata io No altri farmaci ultimamente no

  11. Anonimo

    Forse è solo suggestione…perché prima non mi succedeva. Forse perché ultimamente per le feste ho anche bevuto qualcosa

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido l’opinione della psicologa e la possibilità di qualche bicchiere in più, che con il farmaco in uso andrebbe evitato.

  12. ciao

    Ciao sono un ragazzo di 17 anni vivo con la mia famiglia credo di essere depresso ho solo un amico e non e non esco quasi mai e mi sento triste guardando su Internet ho letto qualcosa su la depressione e alcune cose mi sembra di averle: Sono triste piango senza motivo penso al suicidio ci metto più di 1:30 per addormentarmi e ho poco appetito e ho perso un po di peso io non ne ho parlato con nessuno perché ho paura che mi dicono che non hai nulla e mi dicono che sono scemo e basta è la prima volta che scrivo questa cosa mi potrebbe dire cosa posso fare per favore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non te la senti di parlarne con il tuo medico, puoi rivolgerti con fiducia in consultorio, troverai un aiuto concreto (anche medico, se necessario).

    2. ciao

      Ma se vado in questo consultorio visto che sono ancora minorenne lo devo dire prima ai mie genitori o posso andare tranquillo senza un genitore?

  13. Salvatore

    Buonasera, ho 36 anni, sto attraversando un altro dei miei periodi depressivi maggiori (il quinto della mia vita con ansia e depressione) e ne per fortuna ne sto uscendo o meglio è quello che credo visto che ne ho attraversato già altri in futuro. Negli episodi precedenti sono stato aiutato dalla cura che mi diede uno specialista Frontal più un antidepressivo per il quale mi sfugge il nome). per fortuna ho una compagna speciale, comprensiva e paziente e una famiglia forte che mi aiutano tanto. La mia volontà nei giorni peggiori è veramente poca ma mi rassicuro solamente sapendo che si può sconfiggerla con il tempo la volontà e la pazienza. Mi sto aiutando tramite un rimedio naturale Auxilium forte a base di fiori di Bach che mi hanno consigliato al posto dei farmaci (anche se non ritengo che diano dipendenza perché non li assumevo più).
    Durante la fase di guarigione ci si sente sente sempre un po strani però quella nella quale mi trovo mi sento strano perché ho abitudine completamente diverse da quelle che avevo prima di cadere in depressione, Venire al lavoro mi aiuta perché evito di rimuginare sul problema che alla lunga crea ansia. Solo che adesso sembra quasi che sia contento solo di lavorare e non vivere il resto della vita che fuori dal lavoro. ho l’impressione di vivere e ragionare al contrario. è normale?
    inoltre essendo nel mio quinto episodio del genere vorrei chiaramente che ricapiti nella mia vita sopratutto per paura delle conseguenze che potrebbero essere peggiori, come posso fare?

    1. Salvatore

      CORREGGO L’ULTIMA FRASE
      inoltre essendo nel mio quinto episodio del genere vorrei chiaramente che NON ricapiti IN FUTURO nella mia vita sopratutto per paura delle conseguenze che potrebbero essere peggiori, come posso fare?
      esiste la possibilità di guarire completamente o devo pensare che potrebbe ricapitare nella vita e rassegnarmi a vivere momenti bui per mesi (ho letto che i fenomeni depressivi sono ciclici, in effetti ne ho avuto uno ogni 6-8 anni)

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Normale, probabilmente la sua mente va dove si trova più occupata e meno “libera” di pensare alla depressione.
      2. Potrebbe valutare con il medico una cura preventiva nei cambi di stagione, i periodi più a rischio.

    3. franco

      Salve a tutti ho 38anni e purtroppo soffro di attacchi di panico e ultimamente soffro di una forte depressione cerco un consiglio un aiuto qualcuno che mi possa aiutare a risolvere questa maledetta malattia

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      È assolutamente corretto cercare un aiuto, ma questo va cercato dal suo medico o da uno specialista che possa seguirla di persona.

  14. Anonimo

    Buonasera dottore, ho 22 anni e sto in cura per episodi depressivi. Prendo da dicembre 5 gocce di prozac sono stata meglio ma poi di nuovo male. Ora ho aumentato a 10 gocce quanto devo aspettare ancora per stare bene totalmente voglio tornare me stessa ! È possibile una guarigione completa? Già mi sento nella giusta via

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, una guarigione completa è possibile.

      Da quanto ha aumentato la dose?

  15. Anonimo

    Ma tornerò me stessa? Perché ancora non mi sento proprio io ho sempre le angosce

    1. Anonimo

      E da cosa dipende che un depresso grave si suicida e un altro depresso grave non si suicida e non si suicidera mai?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma come le avevo detto in passato non mi sento la persona adatta a per affrontare queste domande.

  16. Anonimo

    Sono sempre la ragazza di 21 anni. Dal 30 gennaio ho aumentato a mezza pasticca di prozac e devo dire che subito sono stata abbastanza bene. Oggi mi risento di nuovo strana e i pensieri un po angosciosi del tipo “Oddio ecco che mi ritorna ” “non guarirò mai” “non sarò mai felice” il farmaco forse ancora non ha fatto effetto del tutto? Vorrei guarire totalmente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si preoccupi, una giornata storta capita a chiunque; non dia assolutamente peso a questi pensieri, lei guarirà sicuramente.

  17. Anonimo

    Un modo efficace per non dare peso a questi pensieri? Ma il prozac forse ancora deve fare effetto?

  18. Anonimo

    Sto anche seguendo un percorso psicologico. Aiutano? A risolvere questo tipo di problema

  19. Anonimo

    La depressione si guarisce definitivamente? In che modo? C’è sempre un motivo scatenante

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Dipende dai casi, spesso si guarisce, talvolta ci sono occasionali e brevi ricadute, nei casi più gravi (che NON sembra il suo) ci si deve convivere.
      2. Non è detto che ci sia un motivo scatenante, ma la diatriba tra psicologi e psichiatri è tuttora aperta.

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