Denti del giudizio ed estrazione

Ultimo Aggiornamento: 1728 giorni

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I denti del giudizio, noti anche come terzo molare inferiore e superiore, sono gli ultimi denti che spuntano; di solito questo avviene tra i 17 e i 25 anni nell’età che, almeno teoricamente, potrebbe essere definita età del giudizio.

Dente del giudizio

Dente del giudizio (http://www.flickr.com/photos/scuba04/388774775/sizes/o/)

Gli antropologi hanno scoperto che la dieta primitiva dei primi ominidi provocava un’usura eccessiva dei denti; per compensare quest’usura nella maggior parte dei casi i denti del giudizio avevano abbastanza spazio per spuntare entro la fine dell’adolescenza. La dieta moderna, composta da alimenti più teneri ed unita alla popolarità delle procedure ortodontiche di riallineamento dei denti, produce come risultato archi dentali con meno spazio a disposizione: succede abbastanza di frequente quindi che i denti del giudizio non abbiano spazio sufficiente per spuntare e quindi si vengano a creare alcuni problemi quando gli ultimi quattro molari iniziano a popolare la cavità orale.

Denti inclusi

Se un dente rimane incluso nella gengiva si possono originare complicazioni, come ad esempio:

  • un’infezione,
  • un danno ai denti vicini,
  • formazione di cisti.

Il dente rimane incluso quando non c’è spazio sufficiente nell’arco dentale e quindi la crescita e l’eruzione vengono impedite dalla gengiva sovrastante, dall’osso o da un altro dente.

I denti inclusi possono provocare molto dolore e causare infezioni; possono anche sovraffollare l’arcata dentale oppure danneggiare i denti o le radici circostanti. Si possono verificare problemi più seri se il sacco follicolare che circonda il dente incluso si riempie di liquidi e si dilata fino a formare una ciste. Crescendo, la ciste può annidarsi nella mascella e danneggiare i denti circostanti, l’osso circostante ed i nervi in modo permanente. In alcuni rari casi, se la ciste non viene curata si può sviluppare un tumore dalle sue pareti e potrebbe essere necessario un intervento chirurgico più serio per rimuoverla.

Nonostante ci sia una preoccupazione eccessiva per l’inclusione dei denti del giudizio, una ricerca recente finanziata dall’Associazione americana per la chirurgia orale e maxillofacciale e dalla Fondazione per la chirurgia orale e maxillofacciale ha dimostrato che i denti del giudizio che spuntano fuori dalla gengiva in posizione normale e verticale possono essere soggetti a patologie esattamente come i denti del giudizio che rimangono inclusi.

La domanda che molti ragazzi si pongono è quindi: “devo farmi estrarre i denti che non mi hanno mai causato problemi?”

Non tutti i problemi collegati ai denti del giudizio si manifestano con il dolore né sono visibili, il danno può verificarsi anche senza che ve ne rendiate conto. Quando i denti del giudizio crescono le loro radici diventano più lunghe, i denti diventano più difficili da rimuovere ed è più probabile che si verifichino delle complicazioni. I denti del giudizio inclusi avranno inoltre maggiore probabilità di causare problemi quando il paziente invecchierà.

Nessuno può prevedere se i denti del giudizio causeranno complicazioni ma, se malauguratamente si verificheranno, le circostanze potranno essere molto più dolorose ed i denti molto più difficili da curare. Si stima che circa l’85% dei denti del giudizio prima o poi debbano essere estratti.

È più facile togliere i denti del giudizio quando il paziente è più giovane, perché le radici non sono ancora completamente formate, l’osso circostante è più morbido e ci sono minori probabilità di danneggiare i nervi e le altre strutture circostanti.

L’estrazione dei denti del giudizio in età adulta diventa più complicata perché le radici si sono già sviluppate totalmente (magari danneggiando il nervo) e il tessuto osseo della mandibola o della mascella è più denso.

Vi consigliamo di non aspettare che i denti del giudizio inizino a darvi fastidio, in generale più presto si estraggono i denti del giudizio, più la guarigione è semplice. La ricerca citata in precedenza consiglia caldamente di far estrarre i denti del giudizio durante l’adolescenza, per prevenire possibili problemi futuri e per garantire una guarigione ottimale. I ricercatori hanno scoperto che i pazienti più anziani potrebbero avere maggiori probabilità di malattie, come la parodontite a carico dei tessuti che circondano i denti del giudizio e dei denti circostanti: la parodontite, l’infezione osservata in questa ricerca, può influire negativamente anche sul vostro stato di salute generale.

L’intervento di estrazione dei denti del giudizio

Prima dell’intervento, il chirurgo specialista vi descriverà le modalità dell’estrazione: è il momento adatto per fare domande o per esprimere le vostre preoccupazioni, soprattutto è importante far sapere al medico tutte le malattie di cui soffrite e i farmaci che state assumendo.

La relativa facilità con cui un dente del giudizio può essere rimosso dipende da diversi fattori, compresi la posizione del dente e il grado di sviluppo della radice: i denti del giudizio inclusi potrebbero richiedere un intervento chirurgico un po’ più complicato.

La maggior parte delle estrazioni dei denti del giudizio vengono eseguite presso l’ambulatorio di un chirurgo maxillofacciale in anestesia locale, sotto sedazione oppure in anestesia generale. Sarete voi, insieme al chirurgo, a decidere qual è l’anestesia più adatta per il vostro caso.

Dopo l’intervento potreste avvertire gonfiore e dolore di lieve entità, che comunque fanno parte del normale processo di guarigione. Impacchi di ghiaccio potrebbero far diminuire il gonfiore, mentre i farmaci prescritti dal vostro chirurgo potrebbero aiutarvi a gestire il dolore. Il medico potrebbe consigliarvi di modificare la dieta per i giorni successivi all’intervento, ma in seguito ritornerete all’alimentazione consueta.

Fonte: aaoms.org


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. christian

    No perche non ci vado piu essendo che non mi fido piu del suo operato. Ma ora ammesso che sia una nevralgia cosa devo prendere per farla passare? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non posso prescrivere/suggerire farmaci, ma può rivolgersi con fiducia anche al suo medico di base per una diagnosi.

  2. tonya

    Buona sera Dott. Volevo chiederle : ho un dolore tremendo al dente giudiz. Arcata inf…..è arrossato..le ghiandole del collo ingrossate . ho preso momento per 3 ore il dolore è cessato dopo di che ricomparso…..posso prendere augumentin bustine??? Ogni quante ore e per quanto??? Da premettere che ho preso sempre antibiotico..13 gg fa ,sono reduce di un taglio cesareo….quindi posso a distanza di pochi gg . Ricominciare cn antib. Ma in questo caso per altra causa :( ??????grazie attendo vostre risp….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si sono problemi a ripetere una cura antibiotica a 13 giorni di distanza, ma se assumerlo o no (ed eventualmente quale antibiotico ed in che dosi) è da valutare con il medico, io purtroppo non posso prescrivere farmaci.

  3. olesya

    Buongiorno dottore,vorrei chiedergli un parere.devo togliere 4denti del giudizio e mettere apparecchio fisso,ma ho anche paradontite lieve,ho dei dubbi a meter
    lo l apparecchio non e che si agrava la situazione delle gengive in futuro??grazie per la risposta saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, ma nessuno meglio del suo dentista può valutare anche questo aspetto.

  4. Anonimo

    salve dottore vorrei chiederle
    ho malocclusione dentale da sempre ma non mi crea problemi in quanto sia l osteopata che il dentista mi hanno detto di non fare nulla.
    vvorrei chiederle se è possibile che io senta quando chiudo i denti una chiusura diversa, cioè che i denti soprattutto in fondo zona del giudizio si tocchino diversamente….non so se sia una sensazione o non ci ho mai fatto caso. non ho battuto e non ho fatto nessun internvento alla bocca con apparecchi o simili.
    grazie saluti
    anna

  5. pietro

    Salve.mercoledi alle 18,30 il dentista mi ha estratto chirurgicamente un molare superiore,scavando in toto,rimuovanto tutto per non rimanere nessun pezzo di dente “fradicio”.Adesso dopo quasi due giorni i sintomi vanno lentamente regrendendo,aspettando che la cura antibiotica completi la guarigione,e faccio anche sciaqui con un prodotto per infezioni cavo orale.Mi permane un senso di stranezza,mi sento frustrato,nervoso,a volte ho paura di svenire,insomma sono un po sotto choc.Pensa che tutto questo sia dovuto all’intervento,che piccolo quanto sia e’ sempre un atto traumatico?Grazie per il suo parere.

  6. zara

    Caro dottore, ho un dente del giudizio in alto a destra occluso nella gengiva e il dente l’ha bucata solo appena appena e questa si è gonfiata e mi fa male da due giorni. Ho in casa un coluttorio alla clorexidina per disinfettare ma a quanto pare non basta. Purtroppo x il dentista devo aspettare settimana prossima.
    Mi chiedevo: cosa posso fare per sgonfiare la gengiva? Se la gengiva è gonfia prima di asportare il dente, deve sgonfiarsi? Il dentista può asportarlo oppure bisogna andare in ospedale? L’antibiotico post operazione va preso solitamente per lungo tempo?
    Grazie

    1. Zara

      P.s. Ho quasi 30 anni quindi suppongo che sia inutile pensare che il dente possa crescere giusto?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Il dentista è più che sufficiente.
      2. Se ci fosse infezione (la gengiva gonfia potrebbe farlo sospettare) non è escludo un ciclo di antibiotici già prima.
      3. Quello successivo dura in genere 5-6 giorni.
      4. Non è escluso che il dente possa spingere ulteriormente, ma in genere si toglie per evitare problemi e dolori.

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