Alopecia areata: cura e cause

Ultimo Aggiornamento: 23 giorni

Introduzione

Alopecia areata (http://www.flickr.com/photos/redneck/2194805130/sizes/m/)

L’alopecia areata è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario, che normalmente dovrebbe proteggere l’organismo dagli invasori esterni (come i virus e i batteri), attacca per errore i follicoli, ovvero le minuscole strutture a forma di bulbo da cui crescono i capelli e i peli; in questo modo è possibile quindi perdere i capelli e i peli in qualsiasi parte del corpo.

L’alopecia areata colpisce il due per cento circa della popolazione, di entrambi i sessi, di tutte le fasce d’età e di tutti i gruppi etnici; spesso inizia già durante l’infanzia.

Cause

Nell’alopecia areata i globuli bianchi, che fanno parte del sistema immunitario, attaccano le cellule dei follicoli: in condizioni normali queste cellule crescono molto rapidamente e formano il pelo o il capello. I follicoli colpiti al contrario si rimpiccioliscono e rallentano drasticamente la produzione del capello o del pelo.

Fortunatamente sembra che le cellule staminali che riforniscono continuamente il follicolo di nuove cellule non vengano interessate dall’alopecia areata, quindi il follicolo potenzialmente può ancora far ricrescere il pelo o il capello.

Le cause per cui questo accade sono tuttora oggetto di studi e, nonostante le numerose ipotesi avanzate, non è ancora stata fatta chiarezza su tutti i numerosi fattori coinvolti nella genesi della malattia.

Sintomi

Esempio di chiazza di alopecia areata (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Allopecia_areata.JPG)

Esempio di chiazza di alopecia areata (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Allopecia_areata.JPG)

Nella maggior parte dei casi i capelli e i peli cadono formando piccole chiazze libere di forma circolare, delle dimensioni di una moneta.

In molti casi la malattia provoca la formazione di poche chiazze, in altre persone invece la perdita di capelli è più ampia. Sebbene si tratti di una situazione rara, la malattia può progredire fino a causare la caduta totale dei capelli (in questo caso si parla di alopecia areata totale) oppure la caduta totale dei capelli e dei peli (e allora si parla di alopecia universale).

Ci sono ampi margini di probabilità che i capelli ricrescano, ma può darsi che cadano di nuovo. Non è possibile prevedere quando ricresceranno o cadranno di nuovo, il decorso della malattia varia a seconda del paziente.

  • Alcune persone perdono soltanto poche ciocche di capelli, poi i capelli ricrescono e il disturbo non si ripresenta più.
  • Altri, al contrario, continuano ad alternare fasi di caduta e ricrescita per molti anni.
  • Alcuni (pochi) perdono tutti i capelli.
  • Altri perdono sia i capelli sia i peli su tutto il corpo. Anche se la caduta dei capelli è stata totale, rimane sempre la possibilità di una ricrescita completa.

In alcuni pazienti la ricrescita all’inizio è bianca, poi ritorna gradualmente al colore originario. In quasi tutti i casi i capelli ricresciuti alla fine avranno lo stesso colore e la stessa consistenza di quelli precedenti.

Il decorso dell’alopecia areata è estremamente imprevedibile e la costante incertezza è forse l’aspetto più difficile e frustrante della malattia. La caduta dei capelli può continuare, oppure fermarsi. I capelli possono ricrescere, ma anche no; possono presentarsi sempre nuove chiazze vuote, ma anche no.

Pericoli

L’alopecia areata non è una malattia pericolosa, non causa alcun dolore fisico e i pazienti generalmente non hanno altri disturbi. Per molte persone è però una malattia che colpisce in modo imprevisto e imprevedibile l’aspetto fisico ed è quindi fonte di gravi preoccupazioni.

Fondamentalmente l’alopecia può causare disturbi della socializzazione e della sfera emotiva, nell’alopecia universale inoltre la caduta delle ciglia, delle sopracciglia e dei peli del naso e delle orecchie può rendere il paziente più vulnerabile alla polvere, ai germi e ai corpi estranei che possono entrare negli occhi, nel naso e nelle orecchie.

Cura e terapia

Aggiornamento 24 agosto 2014: Scoperta una possibile cura, per approfondimenti ed in attesa della commercializzazione del farmaco con questa indicazione:

Per l’alopecia areata non esistono né una terapia valida per tutti né dei farmaci approvati con questa specifica condizione. Presentiamo alcune possibili terapie di uso comune ma è bene ricordare che, pur contribuendo alla ricrescita dei capelli, queste terapie sono tutte inutili per prevenire la formazione di nuove chiazze vuote e per curare globalmente la malattia. Per sapere qual è l’alternativa che fa al caso vostro, consultate il medico.

Corticosteroidi. I cortisonici sono potenti farmaci antinfiammatori simili al cortisolo, un ormone prodotto dall’organismo. Questi farmaci, se somministrati per via orale, sono immunosoppressori, quindi spesso vengono usati per curare diverse malattie autoimmuni, compresa l’alopecia areata. Possono essere somministrati in tre modi:

  1. Iniezioni locali. Gli steroidi iniettati direttamente nelle chiazze vuote del cuoio capelluto e, a volte, anche sulle sopracciglia e tra la barba sono efficaci per far crescere maggiormente i capelli e i peli, nella maggior parte dei pazienti. Di solito la ricrescita diventa visibile entro un mese circa. Le iniezioni rilasciano piccole quantità di cortisone nelle zone colpite ed evitano così gli effetti collaterali più gravi che si verificherebbero con la somministrazione orale a lungo termine. Gli effetti collaterali più frequenti delle iniezioni sono dolore temporaneo, leggero gonfiore e cambiamenti della pigmentazione oppure piccole tacche sulla pelle, che spariscono una volta terminato il ciclo di iniezioni. Le iniezioni possono essere dolorose, quindi non rappresentano la cura migliore per i bambini. Dopo un mese o due la ricrescita diventa visibile e le iniezioni di solito devono essere ripetute una volta al mese. Il cortisone rimuove le cellule immunitarie confuse e permette al capello o al pelo di ricrescere. Tuttavia non è possibile curare in questo modo le zone più ampie, perché il disagio e la quantità di medicinale aumentano troppo e quindi possono causare effetti collaterali simili a quelli della terapia orale.
  2. Corticosteroidi per uso orale. I corticosteroidi per uso orale sono il fondamento della terapia di molte malattie autoimmuni e possono essere usati per quei casi di alopecia areata che coinvolgono zone più ampie. A causa del rischio di effetti collaterali (ad esempio ipertensione e cataratta) i corticosteroidi vengono usati solo sporadicamente e per brevi periodi per curare l’alopecia areata.
  3. Creme per uso topico. Gli unguenti e le creme che contengono steroidi, applicati direttamente sulla zona colpita, sono meno traumatici delle iniezioni ed in alcuni casi possono essere preferibili per i bambini. Gli unguenti e le creme, da soli, sono meno efficaci delle iniezioni: raggiungono la massima efficacia se usati in combinazione con altre terapie topiche, come il minoxidil o l’antralina.

Minoxidil al 5%. La soluzione di minoxidil per uso topico favorisce la crescita dei capelli in diverse malattie in cui il follicolo è piccolo e non sfrutta appieno il suo potenziale di crescita. Il minoxidil è stato approvato dalla FDA per la cura della caduta dei capelli sia maschile sia femminile, nelle sue diverse forme. Può anche essere utile per stimolare la ricrescita dei capelli nei casi di alopecia areata: la soluzione, applicata due volte al giorno, si è dimostrata efficace per stimolare la crescita dei capelli sia negli adulti sia nei bambini, e può essere usata per il cuoio capelluto, per le sopracciglia e per la barba. Se si usa la soluzione con regolarità e seguendo le indicazioni, la ricrescita compare entro 3 mesi circa.

Antralina. L’antralina, una sostanza di sintesi simile al catrame che altera la funzionalità immunitaria della pelle, è approvata come terapia per la psoriasi. Viene usata di frequente per curare l’alopecia areata, viene applicata per un lasso di tempo variabile dai 20 ai 60 minuti (“terapia di contatto a breve termine”) per evitare l’irritazione della pelle, non necessaria per il corretto funzionamento del farmaco. Di solito, se funziona, la ricrescita è evidente dopo 8, 12 settimane circa. L’antralina viene usata spesso in combinazione con altre terapie, come ad esempio le iniezioni di corticosteroidi o il minoxidil, per ottenere risultati migliori.

Sulfasalazina. La sulfasalazina è un sulfamidico usato per curare diverse malattie autoimmuni, tra cui la psoriasi. Agisce sul sistema immunitario e si è rivelata efficace nei pazienti affetti da forme gravi di alopecia areata.

Sensibilizzatori cutanei. I sensibilizzatori cutanei sono farmaci che, applicati sul cuoio capelluto, provocano una reazione allergica che causa prurito e desquamazione, ma alla fine fa anche ricrescere i capelli. Se funziona, la ricrescita avverrà in un periodo variabile dai 3 ai 12 mesi. Per curare l’alopecia areata vengono usati due sensibilizzatori cutanei: il dibutilestere dell’acido squarico (SADBE) e il difenilciclopropenone (DPCP). La sicurezza e la conformità della prescrizione per questi farmaci al momento sono ancora sotto esame.

Ciclosporina per uso orale. Sviluppata in origine per evitare il rigetto degli organi trapiantati, la ciclosporina per uso orale a volte viene usata per sopprimere la risposta immunitaria nella psoriasi ed in altre malattie della pelle di natura immunitaria. I farmaci immunosoppressori possono anche causare problemi, tra cui un maggior rischio di infezioni gravi e persino di tumori alla pelle. La ciclosporina per uso orale può far ricrescere i capelli nei casi di alopecia areata, ma non fa regredire completamente la malattia. Molti medici ritengono che i rischi potenziali di questo farmaco siano maggiori dei benefici, nel caso dell’alopecia areata.

Fotochemioterapia. Nella fotochemioterapia, una terapia usata più di frequente per la psoriasi, viene somministrato un farmaco fotosensibile (lo psoralene) per via orale oppure topica, e quindi il paziente viene esposto a una fonte di luce ultravioletta. Questa terapia combinata è definita PUVA. Negli esperimenti clinici circa il 55 per cento dei pazienti ha raggiunto una ricrescita accettabile dal punto di vista estetico usando la fotochemioterapia, tuttavia la percentuale di ricadute è alta, quindi i pazienti devono farsi curare presso un ambulatorio dove il personale è disponibile almeno due o tre volte a settimana. Questa terapia fa aumentare il rischio di tumori alla pelle.

Terapie alternative. Se la terapia farmacologica non causa una ricrescita sufficiente alcuni pazienti si orientano verso la medicina alternativa. Tra le terapie alternative ritenute efficaci per curare l’alopecia areata troviamo l’agopuntura, l’aromaterapia, l’olio di primula, gli integratori di zinco e vitamine e le erbe officinali cinesi. Molte terapie alternative non sono suffragate da sperimentazioni cliniche, quindi potrebbero non dimostrarsi efficaci per la ricrescita dei capelli. In realtà, alcune di esse potrebbero addirittura far peggiorare la caduta dei capelli. Si ricordi che benchè queste terapie siano naturali non significa necessariamente che siano anche sicure. Prima di iniziare vi consigliamo di parlare con il vostro medico, cosa che del resto dovrebbe avvenire per qualsiasi terapia.

Oltre alle terapie che favoriscono la ricrescita dei capelli è possibile seguire alcuni consigli per minimizzare i pericoli o i disagi dovuti alla perdita dei capelli.

  • Le creme e gli oli solari sono importanti per proteggere il cuoio capelluto, il viso e tutte le zone esposte al sole.
  • Gli occhiali da sole proteggono gli occhi dalla luce eccessiva, ma anche dalla polvere e dal pulviscolo, quando le ciglia e le sopracciglia vengono a mancare.
  • Le parrucche, i cappelli o i foulard proteggono il cuoio capelluto dal sole e tengono calda la testa.
  • Se applicate appositi unguenti antibiotici dentro le narici potete proteggervi dagli organismi che invadono il naso, data la mancanza di peli al suo interno.

Quali saranno le conseguenze sulla mia vita quotidiana?

Questa domanda è molto sentita, soprattutto dai bambini, dagli adolescenti e dai giovani che iniziano a porsi dei traguardi nella vita e potrebbero dover convivere con le conseguenze dell’alopecia areata per molti anni:

  • L’alopecia areata non è una malattia dolorosa e non causa alcun dolore fisico.
  • Non è contagiosa.
  • Le persone affette da questa malattia in genere non hanno altri disturbi.
  • Non riduce la speranza di vita e non dovrebbe interferire con la possibilità di raggiungere i grandi e i piccoli traguardi della vita, come ad esempio: frequentare la scuola, lavorare, sposarsi, formare una famiglia, fare attività fisica e sportiva.

Le implicazioni emotive della caduta dei capelli, tuttavia, possono essere impegnative. Molte persone le affrontano documentandosi il più possibile sulla malattia, parlando con altri pazienti nella stessa situazione e, se necessario, avvalendosi di terapie psicologiche per poter formare un’immagine di sé positiva.

Convivere con l’alopecia può essere difficile, soprattutto in una cultura che considera i capelli come simbolo di gioventù e di buona salute. Nonostante questo quasi tutte le persone affette da alopecia sono ben inserite: sono persone appagate che vivono appieno la loro vita.

Il punto fondamentale per convivere con il disturbo è: apprezzarsi per come si è, e non per i capelli che si hanno o non si hanno.

Un altro modo per convivere con la malattia è quello di minimizzarne le ricadute sul vostro aspetto fisico, se avete perso tutti i capelli una parrucca o un parrucchino possono farvi sembrare più naturali e alla moda. Una cipria, un fondotinta o una matita della stessa tinta dei vostri capelli possono aiutarvi a mimetizzare le chiazze, eliminando il contrasto tra le zone con i capelli e il cuoio capelluto libero. Anche la matita per le sopracciglia, applicata con attenzione, può rendere meno evidente il fatto che le sopracciglia siano venute a mancare.

I bambini affetti dall’alopecia areata potrebbero preferire le bandane o i cappelli, ce ne sono a disposizione diversi, che si adattano ai gusti e all’umore del bambino: alcuni hanno anche attaccata una finta coda di cavallo.

Per le donne le sciarpe eleganti possono nascondere le chiazze libere sul cuoio capelluto; i gioielli e i vestiti possono distrarre l’attenzione dai capelli, inoltre, con un po’ di esperienza in fatto di cosmetici si possono far notare di meno le ciglia e le sopracciglia che mancano.

Per approfondire ANAA

Traduzione a cura di Elisa Bruno

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Andrea.c

    Salve dottore, ho riscontrato l’alopecia areata totale da bambino all’età di 7 anni, a fronte di forti cure contro lo streptococco. Ho provato diverse cure ma senza risultati davvero efficenti o duraturi. Un giorno ho incontrato questo anziano signore che mi ha confessato di aver contratto la stessa patologia anche lui da giovane e sostiene di averla curata con impacchi di grappa bollita con ortica, ha mai sentito di una cura naturale comw questa? Nel senso… non vorrei iniziare una cura ad occhi chiusi. Ho 18 anni se l’età può c’entrare qualcosa.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente credo poco a queste testimonianze; è vero che l’ortica ha proprietà utili nei confronti del capello, ma gli effetti sono comunque limitati.

  2. Carmela

    Salve dott. Siccome sn stata operata al seno x u tumore .E o dovuto fare la kemio .3 cicli ke o fino a febbraio 2016 .Mi sono caduti i capelli e ancora nn ri crescono siccome io soffro di alopecia arenata universale .o 43 anni. Vorrei sapere se facendo una cura se mi crescono i capelli.grazie attendo risp

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Vale sicuramente la pena parlarne con un dermatologo.

  3. roberto

    salve dottore mi sono accorto da un mese che nella zona laterale dei capelli tra le basette e di fianco , ho meno capelli rispetto a prima questa significa che sono destino a perderli ?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, no potrebbe non significare nulla, per scrupolo farei una visita dal dermatologo per capire se c’è o meno diradamento.

    2. roberto

      La ringrazio per altro e da due anni che pure davanti ho un buco dove mancano i capelli sono gia rassegnato li perdero

  4. Emily

    Salve dottore, vorrei sapere se il colore di capelli ne indica anche lo spessore……mi spiego meglio, sebbene non abbia fatto mai tinte ai capelli vedo che ho capelli più scuri (quasi neri) e capelli che si avvicinano al biondo e mi chiedevo se quelli più chiari fossero anche più sottili come spessore sebbene lunghi.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non sono specialista del campo ma non mi risulta. Credo ci sia solo di differenza cromatica. saluti

  5. Anonimo

    Salve sono una ragazza di 22 anni, ho notato questa mattina spazzolando mi che i capelli dalla parte del bulbo sembrano più chiari per circa 1 cm rispetto al resto del capello. Secondo lei che significa?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non credo abbia un significato particolare, ma ammetto di non essere un esperto del campo. saluti

  6. Ana

    Salve .. sono circa 1 mese che mia figlia di 17 anni sta perdendo un sacco di capelli questa cosa l’ha subito notata anche il suo parrucchiere… adesso si nota anche sulla fronte che ha perso molti capelli e gli sono uscite anche delle piccole bollicine rosse in testa con prurito e bruciore …..di cosa puo trattarsi? Lei da piccola ha sempre avuto tantissimi capelli adesso si nota che quasi non ne ha piu

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve ,potrebbe trattarsi di dermatite del cuoio capelluto. Faccia fare a sua figlia una visita dermatologica. saluti

  7. Stefy

    Dottore scusate cerco aiuto, mi sapete dire quale tipo di esame é più preciso fare per controllare i denti a causa di alopecia areata sotto il mento,
    il dentista una volta mi ha prescritto questa Rx Ortopantomografica digitale.
    Va bene questa é sufficiente o é un’altra? Il nome mi sembra cambiare sentendo le varie fonti.
    grazie

  8. Avvocato

    Soffro di alopecia areata totale da oltre dieci anni, ho consultato diversi specialisti, l’ultimo settimana scorsa in un istituto di Milano che si occupa esclusivamente di dermatologia. Ebbene, mi è stato confermato che è stato provato scientificamente che la malattia non ha cause genetiche (infatti io non ho parenti che hanno sofferto di alopecia areata). Pertanto Vi invito a modificare il vostro elaborato che danneggia me e chi vive con me.
    Penste ad esempio alla compagna di una persona afetta da codesto male, che magari vorrebbe avere un figlio.
    Altro mito è quello che annovera tra le concause della alopecia areata lo stress.
    Pertanto, qualora il mio invito non dovesse avere seguito, non potrò esimermi dal procedere ufficialmente presso le Autorità competenti perché le vostre false informazioni mi danneggiano.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Gentile avvocato, la ringrazio per la segnalazione, per me il servizio al paziente viene prima di ogni altro obiettivo e quando non riesco a essere sufficientemente chiaro nelle spiegazioni apprezzo le critiche costruttive come la sua.

      Il testo presente nell’articolo si basa su fonti internazionali di provata affidabilità, come il NIH statunitense

      http://www.niams.nih.gov/health_info/alopecia_areata/

      e sulla letteratura scientifica più autorevole, per esempio

      http://www.nature.com/nature/journal/v466/n7302/full/nature09114.html

      ma il nodo della questione credo che sia un problema di terminologia, che non sono evidentemente riuscito a trasmettere con sufficientemente chiarezza.

      Nel testo era già sottolineato che la maggior parte dei pazienti colpiti dal disturbo NON ha parenti stretti con lo stesso problema, la malattia infatti NON è considerata ereditaria, ciò non toglie che possa avere cause genetiche, come descritto nell’articolo di Nature linkato sopra, che vanno a sommarsi a cause ancora da scoprire.

      Ho provveduto a modificare il paragrafo relativo alle “Cause” per cercare di chiarire meglio il concetto, ma rimango a sua disposizione per un suo parere, perchè il mio obiettivo è riuscire a tranquillizzare il paziente fornendogli gli strumenti per comprendere a fondo una diagnosi e se non riesco in questo intento significa che non sto offrendo un servizio all’altezza.

    2. Avvocato

      Gentile Dottore,
      ho imparato che gli attriti e le incomprensioni si generano nel dubbio.
      I medici demartologi che si occupano esclusivamente di queste patologie mi riferiscono che nella loro comunità scientifica è opinone diffusa ed accettata (MAGGIORITARIA) la definizione di malattia autoimmune e, a differenza da ciò che accadeva nel passato, non la si ritiene né genetica né eziologicamente connessa allo stress.
      Non si conosce ancora in che modo e perché le difese immunitarie, sostanzialmente, attacccano il bulbo. Diversamente opinando non si comprenderebbe perché non vi sia in commercio la compressa (rectius la cura).
      Io non mi permetto di esprimere apprezzamenti sul Suo lavoro in generale. Le risposte potrà trovarle nel codice deontologico dedicato alla Sua professione. Le confesso che, chiuso nelmio studio, spesso capita anche ame di cercare risposte nel mio codice deontologico.
      Di massima, buon senso e galateo, vorrebero che se non si è medico non si dovrebbe prescrivere (e diagnosticare).
      Iinformarsi e basarsi sulle linee guida seguite dagli specialisti, potrebbe, a mio parere (per quel che vale), essere un modo per divulgare correttamente anche in ambiti delicati come quello della salute.
      Pertanto, non in generale, ma quando Lei scrive ciò che si legge nel capoverso che inizia con “Se avete un parente …”, in un sito denominato farmaco e cura, dove intervengono anche medici chirurghi, Lei verosibilmente pubblica una falsa informazione che potrebbe indurre il lettore a falsi convincimenti e, poiché nessuna comunità può progredire senza un capitale di fiducia, che si fonda su uno scambio di informazioni vere, ritengo che Lei debba cancellare dette affermazioni.
      Naturalmente queste mie opinioni, per essere accolte in un ipotetico giudizio, dovranno esserre confermate e non confutate da un tecnico della materia (in questo caso un medico legale).
      Infine, pur apprezzando il Suo riscontro, desolato, ma non posso che insistere chiedendoLe di aggiornare la Sua ricerca e, di conseguenza, Le Sue conclusioni.
      Cordialità

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Gentile Avvocato, errore mio, mi era sfuggito quel paragrafo nella revisione del testo; le chiedo gentilmente di verificare un’ultima volta l’articolo, sono convinto che possa essere dal mio punto di vista scientificamente corretto e dal punto di vista del paziente possa essere un’introduzione equilibrata e aderente all’attuale stato della conoscenza.

      La ringrazio infine per la preziosa collaborazione, in quanto le critiche, molto più dei complimenti, mi aiutano a crescere professionalmente e umanamente.

  9. Anonimo

    Ho problemi con la barba e ho 20 anni nel senso che mi cresce tipo peli pubici solo baffi e pizzetto e ai lati poco o niente e questa cosa mi fa sembrare più giovane della mia età, posso farci qualcosa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Temo di no, ma ovviamente verifichi anche con il medico che non ci siano altri problemi tali da ipotizzare per esempio squilibri ormonali.

  10. Ele1992

    Gentile dottore, ho 24 anni e oggi ho scoperto di avere una chiazza di circa 2 cm senza capelli verso il centro della nuca, sono terrorizzata ho paura che possa allargarsi e perdere completamente i capelli cosa posso fare oltre che una visita immediata da un dermatologo? Sapete dirmi qualcosa di più?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe trattarsi di alopecia areata, una malattia immune non pericolosa ma dal decorso poco prevedibile; ma occorre fare una visita dermatologica per avere una diagnosi e una cura corretta. saluti

  11. Giovanni

    Salve, da luglio ho comnciato notare una piccola macchia sulla barba (sul mento) e da allora si è estesa un bel pò, avrà la dimensione di una moneta e continua a crescere in altre zone (sulla parte opposta del mento). I medici dermatologi mi hanno detto che può essere alopecia causata dallo stress ma io non so piu’ cosa fare. Mi potrebbe aiutare ? (sono un ragazzo di 20 anni)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma sono disturbi di competenza del dermatologo e a distanza non si può purtroppo fare nulla.

  12. Lucy

    Salve sono una ragazza di 19 anni e vorrei avere alcune informazioni.
    Siccome ho una fobia di perdere i capelli già da un mese per colpa di un sogno che ho fatto. Ogni capello che perdo è un dramma per me. E mi sembra di perderli anche più del solito,dopo lo shampoo più che altro che mi terrorizzo, mentre li pettino e dopo li tocco mi cadono 5-6 capelli o più. Nella mia famiglia nessuno ha mai sofferto di calvizie nemmeno i maschi,aiutatemi che spesso non riesco nemmeno a dormire.
    Grazie

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