Alopecia areata: cura e cause

Ultimo Aggiornamento: 246 giorni

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Introduzione

Alopecia areata (http://www.flickr.com/photos/redneck/2194805130/sizes/m/)

L’alopecia areata è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario, che normalmente dovrebbe proteggere l’organismo dagli invasori esterni (come i virus e i batteri), attacca per errore i follicoli, ovvero le minuscole strutture a forma di bulbo da cui crescono i capelli e i peli; in questo modo è possibile quindi perdere i capelli e i peli in qualsiasi parte del corpo.

L’alopecia areata colpisce il due per cento circa della popolazione, di entrambi i sessi, di tutte le fasce d’età e di tutti i gruppi etnici; spesso inizia già durante l’infanzia.

Se avete un parente stretto colpito da questa malattia il rischio che anche voi contraiate il disturbo aumenta leggermente. Se il vostro parente ha perso la prima ciocca di capelli prima dei trent’anni, il rischio per gli altri membri della famiglia è maggiore. Complessivamente, tra le persone affette dalla malattia, una su cinque ha un parente con lo stesso disturbo.

Cause

Nell’alopecia areata i globuli bianchi, che fanno parte del sistema immunitario, attaccano le cellule dei follicoli: in condizioni normali queste cellule crescono molto rapidamente e formano il pelo o il capello. I follicoli colpiti al contrario si rimpiccioliscono e rallentano drasticamente la produzione del capello o del pelo.

Fortunatamente sembra che le cellule staminali che riforniscono continuamente il follicolo di nuove cellule non vengano interessate dall’alopecia areata, quindi il follicolo potenzialmente può ancora far ricrescere il pelo o il capello.

I ricercatori non sanno esattamente il motivo per cui i follicoli subiscono questi cambiamenti, ma si sospetta che una particolare combinazione di geni possa predisporre a questa malattia. Nelle persone già predisposte geneticamente un fattore scatenante di qualche tipo (magari un virus o qualcos’altro nell’ambiente abituale del paziente) scatena l’attacco contro i follicoli.

È possibile che l’alopecia areata sia trasmessa per via ereditaria, ma le probabilità di tale trasmissione sono piuttosto basse. La maggior parte dei bambini colpiti non ha alcun genitore affetto dalla stessa malattia e la gran parte dei genitori affetti da alopecia areata non trasmettono il disturbo ai figli. L’alopecia areata non è una di quelle malattie genetiche in cui il bambino ha il 50 per cento di probabilità di sviluppare il disturbo se anche uno dei genitori ne è affetto, si ritiene infatti che i geni che predispongono alla malattia siano numerosi, è quindi altamente improbabile che un bambino erediti tutti i geni necessari per sviluppare la malattia.

Persino quando si verifica la giusta combinazione di geni non è sicuro che ci si ammalerà di alopecia areata. Nei gemelli monozigoti, che ereditano lo stesso patrimonio genetico, il tasso di concordanza è soltanto del 55 per cento: in altre parole, se uno dei gemelli è affetto dalla malattia, c’è soltanto il 55 per cento di probabilità che anche l’altro gemello sia malato. Questo dimostra che, per scatenare il disturbo, sono necessari anche altri fattori oltre a quelli genetici.

Sintomi

Esempio di chiazza di alopecia areata (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Allopecia_areata.JPG)

Esempio di chiazza di alopecia areata (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Allopecia_areata.JPG)

Nella maggior parte dei casi i capelli e i peli cadono formando piccole chiazze libere di forma circolare, delle dimensioni di una moneta.

In molti casi la malattia provoca la formazione di poche chiazze, in altre persone invece la perdita di capelli è più ampia. Sebbene si tratti di una situazione rara, la malattia può progredire fino a causare la caduta totale dei capelli (in questo caso si parla di alopecia areata totale) oppure la caduta totale dei capelli e dei peli (e allora si parla di alopecia universale).

Ci sono ampi margini di probabilità che i capelli ricrescano, ma può darsi che cadano di nuovo. Non è possibile prevedere quando ricresceranno o cadranno di nuovo, il decorso della malattia varia a seconda del paziente.

  • Alcune persone perdono soltanto poche ciocche di capelli, poi i capelli ricrescono e il disturbo non si ripresenta più.
  • Altri, al contrario, continuano ad alternare fasi di caduta e ricrescita per molti anni.
  • Alcuni (pochi) perdono tutti i capelli.
  • Altri perdono sia i capelli sia i peli su tutto il corpo. Anche se la caduta dei capelli è stata totale, rimane sempre la possibilità di una ricrescita completa.

In alcuni pazienti la ricrescita all’inizio è bianca, poi ritorna gradualmente al colore originario. In quasi tutti i casi i capelli ricresciuti alla fine avranno lo stesso colore e la stessa consistenza di quelli precedenti.

Il decorso dell’alopecia areata è estremamente imprevedibile e la costante incertezza è forse l’aspetto più difficile e frustrante della malattia. La caduta dei capelli può continuare, oppure fermarsi. I capelli possono ricrescere, ma anche no; possono presentarsi sempre nuove chiazze vuote, ma anche no.

Pericoli

L’alopecia areata non è una malattia pericolosa, non causa alcun dolore fisico e i pazienti generalmente non hanno altri disturbi. Per molte persone è però una malattia che colpisce in modo imprevisto e imprevedibile l’aspetto fisico ed è quindi fonte di gravi preoccupazioni.

Fondamentalmente l’alopecia può causare disturbi della socializzazione e della sfera emotiva, nell’alopecia universale inoltre la caduta delle ciglia, delle sopracciglia e dei peli del naso e delle orecchie può rendere il paziente più vulnerabile alla polvere, ai germi e ai corpi estranei che possono entrare negli occhi, nel naso e nelle orecchie.

L’alopecia areata spesso si verifica in pazienti che hanno parenti affetti da malattie autoimmuni, come il diabete, l’artrite reumatoide, le malattie della tiroide, il lupus eritematoso sistemico, l’anemia perniciosa o il morbo di Addison. Chi è affetto da alopecia areata di solito non ha altre malattie autoimmuni, però ha maggiori probabilità di essere colpito da malattie della tiroide, eczema atopico, riniti allergiche e asma.

Cura e terapia

Aggiornamento 24 agosto 2014: Scoperta una possibile cura, per approfondimenti ed in attesa della commercializzazione del farmaco con questa indicazione:

Per l’alopecia areata non esistono né una terapia valida per tutti né dei farmaci approvati con questa specifica condizione. Presentiamo alcune possibili terapie di uso comune ma è bene ricordare che, pur contribuendo alla ricrescita dei capelli, queste terapie sono tutte inutili per prevenire la formazione di nuove chiazze vuote e per curare globalmente la malattia. Per sapere qual è l’alternativa che fa al caso vostro, consultate il medico.

Corticosteroidi. I cortisonici sono potenti farmaci antinfiammatori simili al cortisolo, un ormone prodotto dall’organismo. Questi farmaci, se somministrati per via orale, sono immunosoppressori, quindi spesso vengono usati per curare diverse malattie autoimmuni, compresa l’alopecia areata. Possono essere somministrati in tre modi:

  1. Iniezioni locali. Gli steroidi iniettati direttamente nelle chiazze vuote del cuoio capelluto e, a volte, anche sulle sopracciglia e tra la barba sono efficaci per far crescere maggiormente i capelli e i peli, nella maggior parte dei pazienti. Di solito la ricrescita diventa visibile entro un mese circa. Le iniezioni rilasciano piccole quantità di cortisone nelle zone colpite ed evitano così gli effetti collaterali più gravi che si verificherebbero con la somministrazione orale a lungo termine. Gli effetti collaterali più frequenti delle iniezioni sono dolore temporaneo, leggero gonfiore e cambiamenti della pigmentazione oppure piccole tacche sulla pelle, che spariscono una volta terminato il ciclo di iniezioni. Le iniezioni possono essere dolorose, quindi non rappresentano la cura migliore per i bambini. Dopo un mese o due la ricrescita diventa visibile e le iniezioni di solito devono essere ripetute una volta al mese. Il cortisone rimuove le cellule immunitarie confuse e permette al capello o al pelo di ricrescere. Tuttavia non è possibile curare in questo modo le zone più ampie, perché il disagio e la quantità di medicinale aumentano troppo e quindi possono causare effetti collaterali simili a quelli della terapia orale.
  2. Corticosteroidi per uso orale. I corticosteroidi per uso orale sono il fondamento della terapia di molte malattie autoimmuni e possono essere usati per quei casi di alopecia areata che coinvolgono zone più ampie. A causa del rischio di effetti collaterali (ad esempio ipertensione e cataratta) i corticosteroidi vengono usati solo sporadicamente e per brevi periodi per curare l’alopecia areata.
  3. Creme per uso topico. Gli unguenti e le creme che contengono steroidi, applicati direttamente sulla zona colpita, sono meno traumatici delle iniezioni ed in alcuni casi possono essere preferibili per i bambini. Gli unguenti e le creme, da soli, sono meno efficaci delle iniezioni: raggiungono la massima efficacia se usati in combinazione con altre terapie topiche, come il minoxidil o l’antralina.

Minoxidil al 5%. La soluzione di minoxidil per uso topico favorisce la crescita dei capelli in diverse malattie in cui il follicolo è piccolo e non sfrutta appieno il suo potenziale di crescita. Il minoxidil è stato approvato dalla FDA per la cura della caduta dei capelli sia maschile sia femminile, nelle sue diverse forme. Può anche essere utile per stimolare la ricrescita dei capelli nei casi di alopecia areata: la soluzione, applicata due volte al giorno, si è dimostrata efficace per stimolare la crescita dei capelli sia negli adulti sia nei bambini, e può essere usata per il cuoio capelluto, per le sopracciglia e per la barba. Se si usa la soluzione con regolarità e seguendo le indicazioni, la ricrescita compare entro 3 mesi circa.

Antralina. L’antralina, una sostanza di sintesi simile al catrame che altera la funzionalità immunitaria della pelle, è approvata come terapia per la psoriasi. Viene usata di frequente per curare l’alopecia areata, viene applicata per un lasso di tempo variabile dai 20 ai 60 minuti (“terapia di contatto a breve termine”) per evitare l’irritazione della pelle, non necessaria per il corretto funzionamento del farmaco. Di solito, se funziona, la ricrescita è evidente dopo 8, 12 settimane circa. L’antralina viene usata spesso in combinazione con altre terapie, come ad esempio le iniezioni di corticosteroidi o il minoxidil, per ottenere risultati migliori.

Sulfasalazina. La sulfasalazina è un sulfamidico usato per curare diverse malattie autoimmuni, tra cui la psoriasi. Agisce sul sistema immunitario e si è rivelata efficace nei pazienti affetti da forme gravi di alopecia areata.

Sensibilizzatori cutanei. I sensibilizzatori cutanei sono farmaci che, applicati sul cuoio capelluto, provocano una reazione allergica che causa prurito e desquamazione, ma alla fine fa anche ricrescere i capelli. Se funziona, la ricrescita avverrà in un periodo variabile dai 3 ai 12 mesi. Per curare l’alopecia areata vengono usati due sensibilizzatori cutanei: il dibutilestere dell’acido squarico (SADBE) e il difenilciclopropenone (DPCP). La sicurezza e la conformità della prescrizione per questi farmaci al momento sono ancora sotto esame.

Ciclosporina per uso orale. Sviluppata in origine per evitare il rigetto degli organi trapiantati, la ciclosporina per uso orale a volte viene usata per sopprimere la risposta immunitaria nella psoriasi ed in altre malattie della pelle di natura immunitaria. I farmaci immunosoppressori possono anche causare problemi, tra cui un maggior rischio di infezioni gravi e persino di tumori alla pelle. La ciclosporina per uso orale può far ricrescere i capelli nei casi di alopecia areata, ma non fa regredire completamente la malattia. Molti medici ritengono che i rischi potenziali di questo farmaco siano maggiori dei benefici, nel caso dell’alopecia areata.

Fotochemioterapia. Nella fotochemioterapia, una terapia usata più di frequente per la psoriasi, viene somministrato un farmaco fotosensibile (lo psoralene) per via orale oppure topica, e quindi il paziente viene esposto a una fonte di luce ultravioletta. Questa terapia combinata è definita PUVA. Negli esperimenti clinici circa il 55 per cento dei pazienti ha raggiunto una ricrescita accettabile dal punto di vista estetico usando la fotochemioterapia, tuttavia la percentuale di ricadute è alta, quindi i pazienti devono farsi curare presso un ambulatorio dove il personale è disponibile almeno due o tre volte a settimana. Questa terapia fa aumentare il rischio di tumori alla pelle.

Terapie alternative. Se la terapia farmacologica non causa una ricrescita sufficiente alcuni pazienti si orientano verso la medicina alternativa. Tra le terapie alternative ritenute efficaci per curare l’alopecia areata troviamo l’agopuntura, l’aromaterapia, l’olio di primula, gli integratori di zinco e vitamine e le erbe officinali cinesi. Molte terapie alternative non sono suffragate da sperimentazioni cliniche, quindi potrebbero non dimostrarsi efficaci per la ricrescita dei capelli. In realtà, alcune di esse potrebbero addirittura far peggiorare la caduta dei capelli. Si ricordi che benchè queste terapie siano naturali non significa necessariamente che siano anche sicure. Prima di iniziare vi consigliamo di parlare con il vostro medico, cosa che del resto dovrebbe avvenire per qualsiasi terapia.

Oltre alle terapie che favoriscono la ricrescita dei capelli è possibile seguire alcuni consigli per minimizzare i pericoli o i disagi dovuti alla perdita dei capelli.

  • Le creme e gli oli solari sono importanti per proteggere il cuoio capelluto, il viso e tutte le zone esposte al sole.
  • Gli occhiali da sole proteggono gli occhi dalla luce eccessiva, ma anche dalla polvere e dal pulviscolo, quando le ciglia e le sopracciglia vengono a mancare.
  • Le parrucche, i cappelli o i foulard proteggono il cuoio capelluto dal sole e tengono calda la testa.
  • Se applicate appositi unguenti antibiotici dentro le narici potete proteggervi dagli organismi che invadono il naso, data la mancanza di peli al suo interno.

Quali saranno le conseguenze sulla mia vita quotidiana?

Questa domanda è molto sentita, soprattutto dai bambini, dagli adolescenti e dai giovani che iniziano a porsi dei traguardi nella vita e potrebbero dover convivere con le conseguenze dell’alopecia areata per molti anni:

  • L’alopecia areata non è una malattia dolorosa e non causa alcun dolore fisico.
  • Non è contagiosa.
  • Le persone affette da questa malattia in genere non hanno altri disturbi.
  • Non riduce la speranza di vita e non dovrebbe interferire con la possibilità di raggiungere i grandi e i piccoli traguardi della vita, come ad esempio: frequentare la scuola, lavorare, sposarsi, formare una famiglia, fare attività fisica e sportiva.

Le implicazioni emotive della caduta dei capelli, tuttavia, possono essere impegnative. Molte persone le affrontano documentandosi il più possibile sulla malattia, parlando con altri pazienti nella stessa situazione e, se necessario, avvalendosi di terapie psicologiche per poter formare un’immagine di sé positiva.

Convivere con l’alopecia può essere difficile, soprattutto in una cultura che considera i capelli come simbolo di gioventù e di buona salute. Nonostante questo quasi tutte le persone affette da alopecia sono ben inserite: sono persone appagate che vivono appieno la loro vita.

Il punto fondamentale per convivere con il disturbo è: apprezzarsi per come si è, e non per i capelli che si hanno o non si hanno.

Un altro modo per convivere con la malattia è quello di minimizzarne le ricadute sul vostro aspetto fisico, se avete perso tutti i capelli una parrucca o un parrucchino possono farvi sembrare più naturali e alla moda. Una cipria, un fondotinta o una matita della stessa tinta dei vostri capelli possono aiutarvi a mimetizzare le chiazze, eliminando il contrasto tra le zone con i capelli e il cuoio capelluto libero. Anche la matita per le sopracciglia, applicata con attenzione, può rendere meno evidente il fatto che le sopracciglia siano venute a mancare.

I bambini affetti dall’alopecia areata potrebbero preferire le bandane o i cappelli, ce ne sono a disposizione diversi, che si adattano ai gusti e all’umore del bambino: alcuni hanno anche attaccata una finta coda di cavallo.

Per le donne le sciarpe eleganti possono nascondere le chiazze libere sul cuoio capelluto; i gioielli e i vestiti possono distrarre l’attenzione dai capelli, inoltre, con un po’ di esperienza in fatto di cosmetici si possono far notare di meno le ciglia e le sopracciglia che mancano.

Per approfondire ANAA

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Raffaele

    È possibile fare un tatuaggio semi permanente alle sopracciglia o infracigliare sotto una cura cortisonica ? O rischio che il pigmento sbiadisca a causa della lenta guarigione delle ferite che porta la cura cortisonica ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo che ci siano problemi per il tatuaggio, ma l’immunosoppressione causata dalla cura potrebbe esporla al rischio di infezioni.

  2. nik1152

    Egregio dottore ho 60 anni ultimamente mi si e presentata una perdità di barba abbastanza vistosa. Negli anni addietro verso i 40 anni mi si presento una chiazza dietro la nuca curata con punture di cortisone dal dermatologo.La mia domanda e questa mio padre a sofferto in giovinezza di mancanza ogni tanto di un pezzo di baffo oppure sempre alla barba. Lui diceva che aveva queste perdite di peli sempre dopo aver avuto forti acidità di stomaco. Ora anche io ho notato che anche per me succede la stessa cosa dopo una forte acidità con reflusso fino alla gola mi si e presentata la chiazza di mancanza di barba o di capelli prima. cosa ne pensa? può esserci una correlazione?.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questi episodi di acidità si manifestano in periodi di forte stress?

    2. nik1152

      Si manifesta quando la sera ceno abusando nel mangiare e nel bere anche bevande gassate.La notte nel sonno ho sentito come se un rigurgito di cibo arrivasse fino alla gola ,con un forte bruciore alla gola stessa. Dopo avverto come un bruciore alla pelle dove già ho avuto l’alopecia.Altre volte mi succede quandomi trovo in condizioni di forte stres, bruciore alla pelle dove e già avvenuta una causa di alopecia senza che in questo caso ci sia stato un bruciore di stomaco con rigurgito fino alla gola di cibo.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente è la prima volta che sento ipotizzare questa connessione, mi dispiace.

  3. MAURIZIO

    Egreggio Dottore ho 54 anni,Oggi ho notato una chiazza sopra la nuca,e qualche chiazza alla barba.mie’ stata consigliata una soluzione di Agido Salicilico.Mi potrebbe dare lei un consiglio in merito? Grazie della risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente sentirei forse un dermatologo, non fosse altro che per evitare di perdere tempo prezioso se servisse un rimedio più incisivo.

  4. Mark00

    Salve Dottore, ho 22 anni e soffro di alopecia areata da parecchio tempo ormai.
    Ho avuto 3 episodi fino ad ora, l’ultimo attualmente ancora in corso.
    Il primo episodio guarì dopo non molto tempo poichè andai da un dermatologo il quale mi consigliò una crema. Il secondo, venuto fuori a distanza di parecchio tempo, ci mise quasi un anno per guarire spontaneamente. Tutti e 3 gli episodi sono successi dopo forti periodi di stress. Non sto neanche a dire quanto sia frustante e demotivamente soffrire di una cosa del genere alla mia età.
    Quello che volevo chiedere è: se, innanzitutto, dovrei tornare da un dermatologo, e poi se potrebbe esserci una correlazione tra gli episodi di stress avuti e l’alopecia, oltre a una predisposizione genetica. Inoltre, volevo capire se questa è una cosa permanente, nel senso che in futuro, una volta guarito, dovrò aspettarmi di avere l’alopecia in qualsiasi momento, anche in situazioni di non stress.
    Ho letto poi di una possibile cura contro l’alopecia e volevo sapere se tutto ciò era veritiero oppure no.
    Mi scuso per la prolissità del commento, ma è una cosa che mi sta parecchio a cuore.
    La ringrazio comunque anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Con un parere specialistico non si sbaglia mai.
      2. Sì, c’è sicuramente correlazione con lo stress.
      3. Possibile purtroppo che si verifichi ancora, ma nel suo caso possiamo sperare che succeda solo in periodi di stress/stanchezza.
      4. La ricerca va avanti ed effettivamente ci sono approcci promettenti per il futuro.

  5. corry

    buonasera,,, ho 49 anni, e da un mese circa mi sono accorto.. che ho.. qualche chiazza nella barba,, ho sentito parlare di alopecia,,, mai hai avuto -questo problema si ho passato momenti di stress,, volevo chiedere ogni tanto..facccio qualche lampada artificiale puo’ essere la causa…? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non direttamente, ma è comunque una fonte di stress per la pelle che andrebbe evitato.

  6. Dario

    Salve dottor Cimurro..
    Ho un problema molto fastidioso che ho notato all’età di 14 anni. Ora ne ho 28 e vorrei cercare delle soluzioni. Ho mio padre senza sopracciglia e nonna paterna anche… Io guardando le foto, sono nato con tutti i peli al loro posto però dopo una forte dermatite avuta dai 5 anni ai 12 credo di aver perso leggermente la parte centrale di entrambe le arcate sopraciliari. Essendo un maschietto non ci ho fatto molto caso all’inizio però è una cosa che si nota e mi crea disagio. Il dermatologo mi disse che ci sono dei puntini e di stare tranquillo che ricresceranno ma da quando feci la visita (3 anni fà) non è cambiato nulla. Posso sperare in un miglioramento oppure devo rassegnarmi alla matita ??

    1. Anonimo

      tutta l’altra peluria è in regola, barba e capelli… oddio sulle gambe i peli scarseggiano ma non è un problema . Vorrei trovare qualcuno che ha avuto il mio stesso problema e magari è riuscito a risolverlo. Grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è probabile che debba conviverci, ma a distanza di 3 anni proverei a sentire nuovamente un dermatologo.

    3. Anonimo

      salve , mi potrebbe dire dove di preciso in albania e in quale città?

  7. Mario

    Buongiorno. Signori
    Ho 27 anni e dal eta di 6 anni che mi si ripresentano episodi di alopecia areata.
    l’ultimo tra il 2007 e il 2008 mi aveva colpito il 70% del cuoio capelluto. Dopo quasi un anno di cure tra Svizzera e Italia ho fatto un viaggi in Albania con un mio amico. Seduti al tavolo del bar passa la farmacista d quartiere che vede la mia situazione è….per farla breve insomma, a seguito di 3 mesi di cura dolorosissima eseguita 1 volta a settimana a base di micro tagli superficiali nelle zone colpite sulle quali veniva applicata una crema a base di carbonio e zolfo (ricetta di cui nn rivelava il segreto il segreto), sono rispuntati fuori i capelli. La cosa incredibile appunto é che il 70%del cuoio capelluto sia apparso in 3 mesi. Qualcuno ha idea su che cosa influisca esattamente lo zolfo e il carbonio nella cura della malattia? Vi posso garantire che era zolfo e carbonio xke dall’odore sapeva d polvere da sparo e anche sopra la fiamma si comportava in maniera uguale.

  8. LILA

    salve dottore mia figlia ha 12 anni il 31 dicembre mi sono accorta che aveva una chiazza al cuoio capelluto sull orecchio sinistro subito abbiamo visto un dermatologo ci dice che e alopecia areata gli fa fare tante analisi tutto ok viene fuori solo stafilococco aureo al tampone faringeo che trattiamo con un antibiotico per i capelli applico olux schiuma alla chiazza che pero continua ad allargarsi dopo un mese gli da bentelan 1 mg per 30 giorni i capelli iniziano a crescere ma dopo qualche settimana si aprono altre chiazze sopra la nuca e dietro ritorniamo dal dermatologo che gli da altri 30 giorni di bentelan sempre olux tutte le sere e in piu aggiunge kloma lozione stimolante tutte le mattine dopo di che ripetiamo il tampone questa volta tutto ok passa un altro mese e i capelli caduti iniziano a crescere ma altri su tutto il cuoio capelluto cadono… chiediamo consiglio ad un altro dermatologo che dice di lasciar perdere tutto quello che abbiamo gia fatto e ci da una nuova terapia kenacort 3fiale una ogni 10 giorni anaribes plus 2 al giorno diprosalic lozione ogni mattina sulle zone interessate lozione tricologica composta da minoxidil 5% ac.retinoico 0,025% idrocortisone 0,1% tutte le sere su tutta la testa il tutto per 30 giorni ora prima di iniziare questa nuova terapia mi chiedevo tutto questo medicinale aiutera mia figli a guarire ? quali potrebbero essere le controindicazioni? mi scuso per essere stata troppo lunga e la ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A parte questo problema, ci sono fattori di stress/preoccupazione per sua figlia?

    2. lila

      non credo lei ha tante amiche a scuola ha voti soddisfacenti va a danza ed e anche brava ha vinto un concorso che gli ha permesso di registrare una web serie e estroversa e chiacchiera tanto quindi non credo

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo caso segua scrupolosamente la cura che le è stata suggerita e tranquillizzi il più possibile la bambina su questo problema, assicurandole che riuscirà a risolvere (così togliamo anche questo fattore di preoccupazione).

      Mi tenga al corrente.

  9. lila

    ad oggi sono gia 4 mesi di terapia lei pensa che ci vorranno ancora tanti mesi prima che si fermi questa alopecia? e se riusciamo a fermarla quanto e alta la percentuale di recidiva?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è impossibile dirlo, sono meccanismi in parte ancora sconosciuti.

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