La propoli: uso ed efficacia in adulti e bambini

Ultimo Aggiornamento: 122 giorni

Introduzione

La propoli è un materiale resinoso originante dalle gemme dei pioppi e delle conifere ed è raramente disponibile in forma pura, di norma viene ottenuto dagli alveari e contiene prodotti apiari; a differenza di quanto si pensa comunemente si tratta quindi di una sostanza di origine prettamente vegetale anche se le api, dopo il raccolto, la elaborano con l’aggiunta di cera, polline ed enzimi prodotti dal loro stesso organismo.

Per secoli gli apicultori hanno ritenuto che le api sigillassero l’alveare con la propoli per proteggere la colonia dagli elementi, come la pioggia e i freddi invernali, tuttavia, nel XX secolo la ricerca scientifica ha dimostrato che non solo le api sopravvivono, ma anzi prosperano grazie alla miglior ventilazione durante i mesi invernali nella maggioranza delle regioni temperate del mondo.

Si ritiene ora che la propoli:

  • rafforzi la stabilità strutturale dell’alveare,
  • ne riduca le vibrazioni,
  • lo renda più difendibile sigillandone ingressi alternativi,
  • prevenga l’ingresso nell’alveare di parassiti e malattie, e inibisca la proliferazione di funghi e batteri,
  • prevenga fenomeni di putrefazione all’interno dell’alveare.

Le api di solito portano gli scarti via dall’alveare tuttavia, se ad esempio una piccola lucertola o un topino riescono a entrare nell’alveare e ci muoiono, le api possono non riuscire a far uscire il cadavere dall’ingresso dell’alveare. In tali casi, proverebbero piuttosto a sigillare la carcassa con la propoli, in pratica mummificandola e rendendola inodore e innocua.

La sostanza ha una lunga storia medicale, risalente al 350 A.C., in pratica ad Aristotele.

  • I Greci la usavano per gli ascessi,
  • gli Assiri per guarire le ferite e i tumori;
  • gli Egiziani la impiegavano per mummificare.

Ha ancor oggi una serie di impieghi medicinali, benché la sua efficacia sia stata dimostrata solo per poche condizioni.

La tintura (ma spesso si consiglia anche sotto forma di spray o caramelle) viene usata per la stomatite aftosa e infezioni causate da batteri (tra cui la tubercolosi), da virus (tra cui l’influenza, l’influenza H1N1 “suina” e il comune raffreddore), da funghi e da organismi monocellulari detti protozoi.Viene anche comunemente usata per stimolare il sistema immunitario nel cancro del naso e della gola e nei problemi gastro-intestinali (GI), come l’infezione da Helicobacter pylori nell’ulcera peptica, oltre che come anti-ossidante e anti-infiammatorio.

Può essere infine applicata direttamente sulla pelle per la detersione di ferite e per le lesioni dell’herpes genitale, per bocca come collutorio per velocizzare la guarigione post-chirurgia orale, e per il trattamento di ustioni lievi.

Nonostante questo ampio ventaglio di utilizzi le conferme scientifiche, come vedremo in seguito, sono al momento molto scarse.

Composizione

La composizione dipende dall’alveare, dalla zona e dalla stagione. Di solito la si presenta come una sostanza marrone scuro, ma può avere tonalità verdi, rosse, nere e bianche, in base l’origine della resina nell’area specifica dell’alveare.

Le api sono opportuniste, prendono ciò di cui hanno bisogno dalle fonti esistenti; analisi dettagliate mostrano che la composizione chimica della propoli varia considerevolmente da regione a regione, secondo la vegetazione. Nei climi nordici temperati, ad esempio, le api raccolgono le resine da alberi come i pioppi e le conifere (il ruolo biologico della resina negli alberi è la sigillatura di ferite e la difesa da batteri, funghi e insetti). La propoli “tipica” delle zone nordiche temperate ha circa 50 componenti, principalmente resine e balsami vegetali (50%), cere (30%), oli essenziali (10%) e polline (5%).

Le proprietà dipendono dalle fonti impiegate in ciascun alveare, quindi qualsiasi possibile effetto medicinale presente nella propoli di un alveare può essere assente in quella di un altro, o anche in un altro campione dello stesso alveare.

Effetto biochimico

La propoli sembra agire contro batteri, virus e funghi. Potrebbe anche avere effetti anti-infiammatori e aiutare la guarigione della pelle.

Efficacia in medicina

Gli istituti sanitari nazionali valutano la propoli come “forse efficace” nel trattamento di ulcere fredde, herpes genitale e dolore da post-chirurgia orale. Attualmente, c’è una “evidenza insufficiente” a valutare l’efficacia della propoli nel trattamento di altre condizioni.

La sostanza è al centro di un ampio numero di progetti di ricerca, alcuni dati preliminari (pubblicati in ambiti biomedicali) sono descritti oltre, insieme ai loro limiti.

Antimicrobico

Studi scientifici preliminari mostrano che alcuni tipi di propoli hanno attività antibatteriche e antifungine in vitro, grazie a componenti attivi come i flavonoidi (ad esempio, galangina) e gli acidi idrossicinnamici (ad esempio, acido caffeico). In assenza di studi in vivo o clinici, comunque, non è chiaro se quest’attività antimicrobica abbia davvero una qualunque rilevanza terapeutica.

Ustioni

Studi preliminari in vivo sembrano indicare che la propoli può essere efficace nel trattamento della componente infiammatoria delle ustioni cutanee.

Immunomodulazione

Sono stati riferiti effetti sia immunosoppressivi che immunostimolanti. Sono necessari altri studi per stabilire se esistano applicazioni pratiche per questi effetti farmaceutici apparentemente contrapposti.

Allergie

Benché sia stato sostenuto che può essere usata nel trattamento di allergie, la sostanza come tale può causare gravi reazioni allergiche se l’utilizzatore è allergico alle api o ai prodotti apiari.

Igiene orale

Di recente è stata oggetto di studi in campo odontoiatrico; esiste qualche dato in vivo e clinico a sostegno del fatto che possa proteggere dalle carie a da altre malattie del cavo orale grazie alle sue proprietà antimicrobiche. È stata studiata anche l’efficacia nel trattamento delle afte e nel ridurre l’infiammazione associata alla pulizia dei canali e a procedure endodontiche.

Cancro

In prove in vivo, la propoli induce arresto del ciclo cellulare (apoptosi) e riduce la mediazione dei fattori di crescita e trascrizione, come NF-κB. In particolare, il feniletilestere dell’acido caffeico (CAPE, da caffeic acid phenethyl ester) sottoregola il gene mdr-1, considerato responsabile della resistenza delle cellule cancerose agli agenti chemioterapici. Ancora una volta, in assenza di studi clinici non è chiaro se quest’azione abbia una qualche rilevanza terapeutica.

Sicurezza ed effetti collaterali

La propoli è “forse sicura” quando assunta per bocca o applicata sulla pelle in modo adeguato. Può causare reazioni allergiche, soprattutto in soggetti allergici alle api o ai prodotti apiari. Pastiglie contenenti questo rimedio possono causare irritazioni e ulcere orali.

  • Asma: alcuni esperti ritengono che alcuni principi attivi della propoli possano peggiorare l’asma. Evitarne l’uso se affetti da questo disturbo.
  • Problemi di sanguinamento: alcuni componenti potrebbero rallentare la coagulazione. L’assunzione potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento in soggetti con disturbi emorragici.
  • Allergie: Non impiegare la sostanza se allergici a prodotti apiari e associati, quali il miele, conifere, pioppi, balsamo del Perù e salicilati.
  • Chirurgia: alcuni componenti potrebbero rallentare la coagulazione. L’assunzione di propoli potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento durante e dopo la chirurgia. Interromperne l’assunzione 2 settimane prima di un intervento.

Gravidanza e allattamento al seno

Non ci sono dati sufficienti sulla sicurezza dell’assunzione di propoli in gravidanza o durante l’allattamento al seno. Per sicurezza si consiglia di evitarne l’impiego.

Interazioni con i farmaci

Fare attenzione a farmaci che agiscono sulla coagulazione del sangue rallentandola (farmaci anticoagulanti/antipiastrinici); la sostanza potrebbe rallentare la coagulazione e aumentare il tempo di sanguinamento. L’assunzione di propoli insieme a farmaci con azione simile potrebbe aumentare il rischio di lividi e sanguinamenti.

Esempi di farmaci che rallentano la coagulazione sono aspirina, clopidogrel (Plavix®), la ticlopidina (Tiklid®), warfarin (Coumadin®), …

Interazioni con alimenti

Non sono note interazioni con cibi.

Fonti:

Traduzione ed integrazione a cura della Dr.ssa Barbara Greppi

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  1. Anonimo

    Dottore mi spiace disturbarla spesso ma purtroppo il nuovo anno mi ha portato una brutta influenza con tosse e catarro ,ma a parre del medico non c’è bronchite .Ieri sera ho preso per la prima volta delle gocce di soluzione idralcolica di propoli della Esi,per cercare di lenire il pizzicore alla gola che mi stimola la tosse …..però le chiedo l alcool che vi è contenuto non fa male assumendo altri farmaci ? Prendo anche sciroppo e altre medicine e ho sempre saputo che l alcool non va mai preso con i farmaci . Inoltre vorrei sapere se è normale che” bruciasse” la lingua dopo avervi poggiato sopra trenta gocce con un po di zucchero …sento ancora dopo 12 ore la lingua un po addormentata e nel primo istante sembrava mi stesse prendendo fuoco ,forse avrei dovuto lavare subito con acqua fresca ? O forse trenta gocce erano troppe ?è la dose indicata in confezione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. La quantità è limitata e non dovrebbe dare problemi.
      2. Sì, un po’ di bruciore è del tutto normale.
      3. Si attenga pure alla dose indicata.

  2. Anonimo

    Srmpre solerte La ringrazio . Devo anche chiederle qualcosa sull aerosol,adesso cerco la sezione adatta

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