Plasil (metoclopramide) per nausea e vomito

Ultimo Aggiornamento: 129 giorni

Introduzione

La metoclopramide (nome commerciale: Plasil) è un farmaco somministrato per la prevenzione e il trattamento di problemi dello stomaco e dell’esofago, in particolare è usato comunemente per

  • la terapia di nausea e vomito,
  • come adiuvante allo svuotamento gastrico in soggetti con transito rallentato per diabete o post-chirurgia
  • e nella gestione della malattia da reflusso gastroesofageo.

Viene anche impiegato per trattare cefalee da emicrania.

Nel 2012, la metoclopramide è stata tra i 100 farmaci più prescritti negli Stati Uniti. È parte della lista dei farmaci definiti essenziali dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la lista dei medicinali più importanti necessari per un sistema sanitario di base.

In Italia

In Italia Plasil è in vendita in tre formulazioni diverse:

  • Plasil 24 Compresse da 10 mg: € 8.00
  • Plasil 5 fiale 10mg/2ml: € 1.89
  • Plasil sciroppo: € 5.50

Sono tutti in vendita dietro presentazione di ricetta medica e l’unica formulazione mutuabile (in specifiche condizioni) è quella in fiale iniettabili.

Meccanismo di azione

La metoclopramide è una benzamide (derivato dell’acido paraminobenzoico), che agisce come agente procinetico (ossia favorisce i movimenti e lo svuotamento di stomaco e intestino) sul tratto gastroenterico e come antiemetico, soprattutto in soggetti con anomalie della motilità gastroenterica. Il meccanismo di azione non è chiaro; è un agonista dei recettori serotoninergici tipo 4 (5-HT4), ma agisce anche come antagonista dei recettori 5-HT3 vagali e centrali e dopaminergici tipo 2 (D2). Aumenta il tono e l’ampiezza delle contrazioni gastriche, rilassa lo sfintere pilorico e incrementa la peristalsi del duodeno e del digiuno, determinando un miglioramento della motilità gastroenterica e l’accelerazione dello svuotamento gastrico.

A cosa serve

Plasil è comunemente prescritto e usato per il trattamento sintomatico di nausea e vomito, anche eventualmente associati a

  • chemioterapia,
  • radioterapia,
  • interventi chirurgici.

Nella gestione di condizioni dolorose come le cefalee da emicrania, Plasil può essere usato in associazione con paracetamoloaspirina o altri analgesici orali. Viene anche usata a scopo preventivo da alcuni servizi di soccorso nel trasporto di soggetti coscienti e in immobilizzazione spinale.

Ci sono anche dati a sostegno del suo impiego nella gastroparesi, condizione che provoca un difficoltoso svuotamento dello stomaco, e nella malattia da reflusso gastroesofageo.

È usata in gravidanza come seconda scelta per il trattamento dell’iperemesi gravidica (nausea e vomito gravi della gravidanza).

Aumenta la peristalsi di duodeno e digiuno, aumenta il tono e l’ampiezza delle contrazioni gastriche e rilassa lo sfintere pilorico e il bulbo duodenale, incrementando al contempo il tono dello sfintere esofageo inferiore. Questi effetti gastroprocinetici rendono la metoclopramide valida nel trattamento della stasi gastrica (ad esempio, dopo chirurgia gastrica o da gastroparesi diabetica), come adiuvante negli studi gastroenterici radiografici grazie all’effetto accelerante sul transito nel sistema digerente negli studi baritati e nei casi di intubazione difficile dell’intestino tenue.

È infine usata anche nella malattia da reflusso gastroesofageo e in tutte le condizioni di rallentato svuotamento gastrico, anche se non dovrebbe “più essere utilizzato nel trattamento di condizioni quali indigestione, bruciore di stomaco e reflusso acido, o disturbi cronici (a lungo termine) causati dal rallentato svuotamento dello stomaco.”

Posologia

Adulti

Per i pazienti con più di 18 anni si utilizzano 10 mg fino a 3 volte al giorno nei soggetti con peso corporeo maggiore di 60 kg e dosi proporzionalmente inferiori in caso di peso più basso; la somministrazione di Plasil può avvenire per bocca o intramuscolo o per via endovenosa lenta (in almeno 3 minuti).

Si raccomanda un utilizzo limitato a un breve periodo di trattamento (5 giorni consecutivi).

Bambini

Nei bambini il farmaco è generalmente controindicato fino ai 16 anni, si riporta quindi solo a scopo di curiosità la posologia consigliata dall’NHS inglese e confermata dall’AIFA: 100-150 microgrammi/kg (max. 10 mg) fino a 3 volte al giorno, mentre è da evitare in ogni circostanza la somministrazione prima dei 12 mesi di età.

In Italia il suo utilizzo in questa fascia d’età è in genere limitato all’ambiente ospedaliero, per

  • il trattamento di nausea e vomito postoperatori accertati,
  • la prevenzione di nausea e vomito ritardati indotti da chemioterapia.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati comuni associati all’uso di Plasil includono

  • irrequietezza (acatisia)
  • distonia focale.

Poichè la molecola attraversa la barriera ematoencefalica raggiungendo il sistema nervoso centrale, la metoclopramide può causare effetti centrali come

  • sonnolenza,
  • capogiri,
  • discinesia e distonie che possono alterare la visione e interferire anche con la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari.

Tra gli effetti rari, ci sono

  • ipertensione,
  • ipotensione,
  • iperprolattinemia fino a galattorrea (produzione di latte),
  • stipsi,
  • depressione,
  • cefalea
  • ed effetti extrapiramidali come crisi oculogire.

In passato Plasil è stato occasionalmente prescritto off-label con l’obiettivo di aumentare la produzione di latte di neo-mamme, sfruttando l’effetto collaterale di stimolazione della prolattina; ad oggi non mi risulta che lo si ritenga un uso con rapporto rischio beneficio ancora favorevole, perchè il farmaco viene escreto nel latte.

Effetti collaterali rari ma gravi della terapia a base di metoclopramide includono

  • agranulocitosi,
  • tachicardia sopraventricolare,
  • iperaldosteronismo,
  • sindrome neurolettica maligna,
  • acatisia e discinesia tardiva.

Nella discinesia tardiva i movimenti, specie dei muscoli della faccia, diventano strani. I movimenti non possono essere né controllati né fermati. La discinesia tardiva può non scomparire nemmeno dopo sospensione della metoclopramide. Più dura il trattamento, maggiore è il rischio di sviluppare discinesia tardiva. Il medico raccomanderà quindi verosimilmente di non assumere il farmaco per più di 12 settimane consecutive. Il rischio di sviluppare discinesia tardiva è maggiore anche in associazione con farmaci per il trattamento di malattie mentali, con diabete o in età avanzata, specie nel sesso femminile. Contattare tempestivamente il medico se compaiono movimenti incontrollabili, specie azioni come schioccare le labbra, increspare la bocca, masticare, corrugare le sopracciglia, corrucciarsi, mostrare la lingua, ammiccare, muovere gli occhi, scuotere braccia o gambe.

La metoclopramide è verosimilmente l’origine più frequente di disturbi del movimento indotti da farmaci. Il rischio di effetti extrapiramidali è maggiore nei soggetti sotto i 20 anni e nelle terapie a dosi elevate protratte nel tempo. La discinesia tardiva può essere persistente e irreversibile in alcuni pazienti. La maggior parte delle segnalazioni di discinesia tardiva avviene in individui trattati con metoclopramide per più di tre mesi.

Avvertenze e controindicazioni

Plasil è controindicato nel feocromocitoma. Dovrebbe essere usato con attenzione nel morbo di Parkinson perché potrebbe peggiorarne i sintomi, in quanto antagonista della dopamina. L’uso protratto dovrebbe essere evitato nei pazienti con depressione clinica, perché può peggiorare il quadro mentale.

È controindicata nei pazienti con sospetta occlusione intestinale e nell’epilessia, nei tre o quattro giorni successivi a un intervento gastrico, dopo sanguinamenti, perforazioni o blocco dello stomaco e nei neonati.

I soggetti con storia di sindrome da deficit di attenzione e iperattività, sindrome delle gambe senza riposo, iperprolattinemia o morbo di Parkinson dovranno essere seguiti con attenzione durante l’uso di antagonisti della dopamina per il trattamento del vomito. Nei pazienti in trattamento con antipsicotici la metoclopramide è controindicata.

Nel 2011, la Francia ha ristretto l’uso del farmaco nei bambini e negli adolescenti e ha espresso preoccupazione sul suo impiego in alcuni gruppi di soggetti. Anche in Italia l’uso nei soggetti sotto i 16 anni è controindicato come da indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, a causa dell’aumento del rischio di effetti neurologici ed extrapiramidali (ad esempio movimenti involontari come contrazioni e tic nervosi).

Attenzioni alimentari

A meno di specifiche istruzioni mediche, si possono mantenere le proprie abitudini alimentari.

Mancata assunzione di una dose

Prendere la dose appena ci se ne accorge. Se tuttavia è quasi l’ora della dose successiva, non assumere la dose saltata e riprendere il proprio schema terapeutico abituale. Non assumere una dose doppia per compensare quella saltata.

Emergenza/sovradosaggio

In caso di sovradosaggio, chiamare subito il centro antiveleni più vicino. Nel caso ci sia collasso o arresto respiratorio, chiamare subito il pronto intervento medico (118).

I sintomi di sovradosaggio possono essere:

  • sonnolenza,
  • confusione,
  • convulsioni,
  • movimenti strani e incontrollabili,
  • mancanza di energia,
  • colorito bluastro della pelle,
  • cefalea,
  • affanno.

Gravidanza e allattamento

Plasil è in uso da parecchio in tutte le fasi della gravidanza senza danni apparenti alla madre o al feto. Negli USA, è stata classificata dall’FDA come farmaco di categoria gravidica B.

Uno studio israeliano con una grande casistica di neonati nati da donne trattate con metoclopramide in gravidanza non ha riscontrato dati a sostegno di un aumento del rischio di malformazioni congenite, peso ridotto alla nascita, nascita prematura o mortalità perinatale, associabile al farmaco.

In aggiunta, un ampio studio danese non ha trovato associazioni tra l’assunzione di metoclopramide e aborto.

La metoclopramide viene secreta nel latte, quindi Plasil non deve essere assunto in allattamento.

Fonti:

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  1. Anonimo

    Per mio figlio di 3 anni, che ha nausea da ieri e un alitaccio, il farmacista mi ha consigliato Biochetasi anziché Plasil. Va bene?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, Biochetasi va benissimo per i bambini (soprattutto quando si parla, come sembrerebbe, di “acetone”).
      Ovviamente se non migliorasse senta il pediatra e per ora eviti alimenti ricchi di grassi.

  2. Anonimo

    Si dottore, sono da anni in cura fissa, soprattutto al cambio di temperature con dosaggi più elevati. Non è più stressante del solito diciamo, ma sono spesso una persona nervosa. Oggi l’ho avuta anche al mattino poco dopo il risveglio, non vomito ma non ho proprio fame

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Assume sempre gli stessi farmaci o ha cambiato di recente? penserei a un effetto collaterale oppure potrebbe non essere legato a nulla di organico, questo sintomo di nausea che avverte, probabilmente è dovuto al suo stato emotivo attuale.

    2. Anonimo

      Lansox da un anno, in precedenza pantorc. La ringrazio, vedremo come va nei prossimi giorni. Saluti

  3. Anonimo

    Buonasera, io da qualche giorno ho nausea solo la sera che mi preclude la cena. No conati, no vomito. Mi sento soltanto iper sazio, anche se magari ho mangiato pochissimo a pranzo e poi mi viene un po di fame sul tardi, prima di andare a letto. Ho sentito telefonicamente il medico che mi ha tranquillizzato perché ho fatto la gastroscopia in data gennaio 2016 e avevo solo il solito reflusso che curo da anni e un po’ di gastrite cronica e che sarebbe inutile rifarla dato che sarebbe la terza in 6 anni (la prima per h. pylori poi eradicati con successo). Ripeto, niente dolore, nè vomito nè conati..solo inappetenza e senso di sazietà massimo. Qualche idea gentilmente? Grazie mille

  4. Anonimo

    Ok dottore sembrerebbe che va un Po meglio è dall una che non vomita ed ho somministrato a piccoli sorsi il nausil la febbre da 39 di ieri è scesa a 37,5 che dice è in fase di guarigione?di solito quanto dura questo tipo d influenza grazie per la disponibilità

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, se è un virus dovrebbe autolimitarsi in poco tempo, nel giro di qualche giorno solitamente. Saluti.

  5. Anonimo

    Dottore mia figlia vomita da venerdì non riesce a tenere liquidi ha 2 anni la pediatra mi ha segnato plasil è pericoloso?all inizio prendeva nausil con scarso risultato

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se prescritto lo somministri pure con fiducia, in questi casi diventa importante bloccare il vomito per non rischiare disidratazione.

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