Omega 3 in alimenti e integratori: benefici e controindicazioni

Ultimo Aggiornamento: 122 giorni

Introduzione

  • I risultati di studi sulle diete ricche di frutti di mare (pesce ed altri organismi marini) e le malattie cardiache forniscono una moderata evidenza che le persone che mangiano pesce almeno una volta alla settimana hanno meno probabilità di morire di malattie cardiache rispetto a coloro li consumano raramente o mai.
  • L’evidenza scientifica ha dimostrato che il pesce ricco di EPA e DHA dovrebbe essere incluso in una dieta sana per il cuore, invece i relativi integratori non hanno (ancora?) dimostrato di proteggere contro le malattie cardiache.
  • Una revisione della letteratura scientifica del 2012 ha concluso che gli omega 3 possono essere di leggero aiuto per alleviare i sintomi di artrite reumatoide.
  • Il valore nutrizionale del pesce è particolarmente importante durante la crescita e lo sviluppo fetale, così come nella prima infanzia e l’infanzia.
  • Insomma, è ormai accertato che una dieta ricca di omega 3 (proveniente da organismi marini o da fonti vegetali) ha un reale impatto benefico in termini di prevenzione cardiovascolare.

L’olio di pesce ha iniziato a essere usato come fonte di vitamina D in Inghilterra nell’Ottocento. È stato studiato come integratore utile per la salute del cuore da quando si è scoperto che gli eschimesi hanno un rischio molto basso di sviluppare malattie cardiache nonostante seguano una dieta ad alto contenuto di grassi: questo perché l’olio di fegato di merluzzo contiene gli acidi grassi omega 3.

Nella nostra dieta i due acidi grassi essenziali (cioè che il nostro organismo non è in grado di produrre) sono gli omega 3 e gli omega 6.

  • Gli omega 3 si trovano, oltre che nell’olio di pesce, anche in alcuni altri alcuni oli,
  • mentre gli omega 6 sono tipici degli oli di palma, soia, colza e girasole.
  • Gli omega 9 sono un altro tipo di acidi grassi: non sono considerati essenziali e si trovano nei grassi animali e nell’olio d’oliva.

L’olio di pesce contiene due acidi grassi omega 3:

  • DHA (acido docosaesaenoico)
  • EPA (acido eicosapentaenoico).

Alcuni tipi di frutta a guscio, semi e oli vegetali contengono l’acido alfa linolenico (ALA) che l’organismo è in grado di convertire in DHA e in EPA.

Si pensa che gli acidi grassi omega 3 siano particolarmente utili all’organismo; tra i benefici attribuiti a questa sostanza ci sono, ad esempio, l’abbassamento del rischio di coronaropatie e il miglioramento dei livelli di colesterolo (ma vedremo in seguito che questo non è proprio corretto). Alcune ricerche hanno dato risultati promettenti sul ruolo degli omega 3 per combattere il cancro, la depressione e l’ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività). Proprio per questi potenziali benefici per la salute, l’olio di pesce, ricco di omega 3, è diventato un integratore molto popolare.

Le quantità consigliate di DHA ed EPA, assunte attraverso il pesce o con gli integratori di olio di pesce, possono far diminuire i trigliceridi e il rischio di infarto, aritmia cardiaca e ictus nei pazienti affetti da patologie cardiache. Gli omega 3, inoltre, possono far bene a chi soffre di aterosclerosi o ipertensione. Effetti simili sono stati documentati per l’acido alfa linolenico, ma sono necessarie ulteriori ricerche per confermarli.

Se assunti con dosaggi eccessivi gli omega 3 possono essere dannosi perché, ad esempio, aumentano il rischio di emorragia, fanno aumentare il colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”), causano problemi nel controllo della glicemia e possono dare a chi li assume un caratteristico odore di pesce. Alcuni studi ipotizzano che nei pazienti trapiantati di cuore l’assunzione di questo integratore possa inoltre causare anomalie al battito cardiaco.

Ricordiamo infine il problema del mercurio contenuto in alcuni pesci particolarmente ricchi di omega 3, come ad esempio il pesce spada, lo sgombro, e alcuni tipi di tonno.

A cosa servono?

Efficacia dimostrata

Le ricerche hanno dimostrato che gli omega 3 contenuti nell’olio di pesce sono efficaci per:

  • combattere le coronaropatie,
  • abbassare la pressione,
  • combattere l’iperlipidemia (gli omega 3 abbassano i trigliceridi, più che il colestrolo),
  • limitare i sintomi dell’artrite reumatoide,
  • la prevenzione cardiovascolare secondaria, cioè per proteggere chi ha avuto problemi al cuore dall’infarto o dalla morte improvvisa, e diminuire in generale il rischio di mortalità dovuto a problemi cardiaci.

Efficacia non chiara

Le ricerche finora effettuate non hanno chiarito se gli omega 3 sono efficaci in questi casi:

  • aritmie cardiache,
  • aterosclerosi, problemi nella circolazione periferica,
  • prevenzione dell’ictus,
  • per la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari,
  • ipertensione durante la gravidanza,
  • abbassamento del colesterolo,
  • sindrome da distress respiratorio acuto, asma,
  • degenerazione maculare dovuta all’invecchiamento,
  • AIDS/HIV,
  • allergie,
  • ansia, depressione, disturbo bipolare, comportamento antisociale, aggressività, psicosi, schizofrenia
  • ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività),
  • tumori e prevenzione dei tumori,
  • demenza,
  • dimagrimento,
  • fibrosi cistica,
  • eczema e psoriasi,
  • miglioramento della funzionalità del sistema immunitario,
  • nefropatia, sindrome nefrosica, calcoli renali,
  • dolori mestruali, sindrome premestruale,
  • emicrania,
  • osteoporosi.

Efficacia molto dubbia o non dimostrata

L’efficacia degli omega 3 nei casi seguenti è altamente improbabile e non è suffragata dalle ricerche:

  • perdita di appetito e di peso nei pazienti affetti da tumore,
  • diabete,
  • prevenzione del rigetto in caso di trapianti.

L’olio di pesce ha molti altri usi tradizionali, e può essere impiegato per combattere una gamma di disturbi molto ampia, che va dal raffreddore all’infertilità. Non si sa con certezza, tuttavia, se questi usi sono sicuri: nel dubbio, è sempre opportuno rivolgersi al medico prima di assumere qualsiasi integratore.

Dosaggio

Adulti (età superiore ai 18 anni)

L’American Heart Association consiglia agli adulti sani di mangiare pesce almeno due volte a settimana, in particolare il pesce azzurro (sardine, alici, sgombro, …). Anche le sorgenti di ALA vegetali, come il tofu e le noci, sono consigliate. L’Organizzazione mondiale della sanità consiglia un dosaggio giornaliero di EPA e DHA pari a circa 0,3-0,5 grammi, e un dosaggio di ALA pari a 0,8-1,1 grammi.

È importante non assumere più di 3 g al giorno di omega 3 da integratori senza la supervisione del medico, per il rischio di sanguinamento.

  • In caso di coronaropatie il medico in genere prescrive integratori alla dose di 1 g al giorno e gli effetti si manifestano entro 2-3 settimane dall’inizio dell’integrazione.
  • Nel caso di ipertrigliceridemia le dosi possono essere anche aumentate, ma sempre sotto la supervisione medica.

Bambini e adolescenti

Gli acidi grassi omega 3 sono contenuti in alcuni tipi di latte in polvere, ma le informazioni sui dosaggi efficaci sono ancora poco chiare. L’assunzione di pesce fresco non è indicata nei lattanti, per via del rischio di contaminazione ambientale. Le capsule contenenti olio di pesce non dovrebbero essere usate nei bambini, se non sotto stretto controllo medico.

Fonti alimentari

La fonte alimentare più ampiamente disponibile di EPA e DHA è il pesce azzurro, come il salmone, le aringhe, sgombri, acciughe, menadi, e sardine. Gli oli ricavati da questi pesci hanno un elevato contenuto di omega3 e ricordiamo anche il tonno, le cui quantità sono appena inferiori.

I consumatori di pesce devono essere consapevoli della potenziale presenza di metalli pesanti e inquinanti liposolubili come il mercurio. che sono noti per accumularsi lungo la catena alimentare (sono quindi da preferire i pesci di taglia piccola, come le sardine, che sono alla base della catena).

Un’altra importante fonte alimentare di queste molecole è rappresentata dalla frutta secca a guscio, come le noci.

Interazioni

Interazioni con farmaci

  • Possono far aumentare il rischio di emorragie se assunti insieme a farmaci che hanno lo stesso effetto, come l’aspirina, gli anticoagulanti (come il warfarin e l’eparina), gli antipiastrinici e gli antinfiammatori non steroidei, come l’ibuprofene o il naprossene.
  • Possono influire sulla glicemia, quindi bisogna far attenzione nei pazienti affetti da diabete. Chi assume farmaci antidiabetici o l’insulina dovrebbe essere seguito dal diabetologo o dal farmacista, che valuteranno se adeguare il dosaggio dei farmaci e degli omega 3.
  • Possono far abbassare la pressione. Chi assume farmaci per far abbassare la pressione deve usarli verificando periodicamente i valori pressori.
  • Possono anche interagire con molti altri tipi di farmaco, ad esempio con i farmaci che agiscono sul sistema immunitario e gli antiaritimici. Proprio per questo consigliamo di chiedere sempre consiglio al farmacista o al medico prima di assumerli.

Interazioni con i rimedi erboristici e con altri integratori

Gli omega 3 possono far aumentare il rischio di emorragia, quindi non andrebbero assunti insieme ad altri integratori o rimedi erboristici che hanno lo stesso effetto, come il Ginkgo biloba e l’aglio.

Fonti principali:

A cura di Elisa Bruno

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sta chiedendo come fare?
      Età?
      Sovrappeso?
      Che valori rileva?

  1. Anonimo

    Buongiorno dottore, io ho un’artrite reumatoide all’esordio, e il mio reumatologo mi ha dato da prendere 2 compresse di plaquenil al giorno e il medrol da scalare se dovessi avere un attacco forte…insieme ai suddetti farmaci mi ha dato da fare un pieno urgente di vitamina D con iniziali fiale da 100.000 di DiBase con uno schema terapeutico di diversi mesi….
    Siccome sto facendo anche una dieta anti-infiammatoria che prevede anche l’integrazione di 4 opercoli di omega-3 al giorno volevo sapere se questi ultimi potessero causare qualche problema interagendo con tutta la struttura della mia terapia in essere…tipo, problemi di forte abbassamento della pressione arteriosa, forte abbassamento della glicemia….premetto che i valori delle analisi del sangue sono ok tranne che per il fattore reumatoide, gli anti-ccp e la carenza di vit D …
    Scusate la lungaggine…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non dovrebbero dare problemi.

      Per quale motivo li sta assumendo?

    2. Anonimo

      Li sto assumendo sotto indicazione della mia nutrizionista a scopo antinfiammatorio, sperando che faccia un po’ bene ai dolori della mia AR…

    3. Anonimo

      Dottore ma dalla sua esperienza l’integrazione di omega-3 porta benefici anti-infiammatori rilevabili?
      Leggendo l’articolo su farmaco e cura, sembrerebbe che ci siano anche fondamenti scientifici sulla riduzione dei sintomi di AR…
      Giustamente assumendo dosaggi personalizzati e con costante controllo medico…
      Il mio obiettivo sarebbe quello di ridurre la necessità dei farmaci chimici senza abbandonarli e integrandoli con questi più naturali…
      Che ne pensa lei ?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo che non è impossibile rilevare effetti significativi.

    5. Anonimo

      Grazie per la risposta…
      Ci confido molto in queste cure ciadiuvanti…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Bere molto, alimentazione ricca di frutta e verdura, smettere di fumare se c’è questo vizio, …

  2. Anonimo

    Per la neuropatia fanno bene gli omega tre ci sono contraddizioni
    pressione 120 /80 glicemia 80 colesterolo 225 medicinali cinbalta 30
    Mitoval 10 TAVOR 2,5 alla sera paracetamolo al bisogno bruciore
    Ai piedi e formicolio agli arti grazie per eventuale risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non vedo controindicazioni a provare, ma come sempre l’ultima parola spetta al medico.

    1. Anonimo

      È’ possibile che dopo l’assunzione di 2 opercoli di omega 3, abbia avuto una scarica diarroica? Nessun altro motivo scatenante tranne questo. Grazie

  3. Anonimo

    Dottore ho la pressione un po bassa e assumo farmaci per depressione e ansia più eutirox
    Posso assumere omega 6 -9 ? Gli operatori bisogna aprirli o deglutire interi? Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non dovrebbero esserci controindicazioni; si possono assumere interi o aprendoli, dipende dal tipo, chieda al farmacista al momento dell’acquisto.

  4. Anonimo

    Buongiorno,
    potrei sostituire omega d3 con del ginkgo biloba? Io prendo questi integratori come supporto ad una dieta. Da notare che assumo Olpres mg10 e DIBASE 25000 una volta al mese.
    grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono due principi attivi diversi con indicazioni differenti, uno non sostituisce l’altro.

  5. Anonimo

    buonasera dottore, le capsule di omega3 possono essere assunti da ragazzini di 12/13 anni?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Che io sappia non è mai stato dimostrato questo effetto, eviterei quindi l’assunzione.
      Meglio puntare invece a una regolare assunzione con la dieta (pesce azzurro di piccola taglia, frutta secca a guscio come le noci, olio di oliva, …).

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sì è possibile, non è detto comunque che sia quella la causa; ne ha parlato col medico?

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