Ansia e depressione: sintomi e cure

Ultimo Aggiornamento: 117 giorni

Cosa fare quando si soffre di ansia e depressione

A molte persone capita di sentirsi ansiose e depresse, la morte di una persona cara, il licenziamento dal lavoro, il divorzio ed altre situazioni difficili possono portare una persona a sentirsi triste, in solitudine, spaventata, nervosa o ansiosa. Questi sentimenti costituiscono delle normali reazioni allo stress della vita, ma alcune persone avvertono queste sensazioni ogni giorno o quasi senza alcun motivo apparente, il che rende difficile portare avanti la normale attività quotidiana: chi ne viene colpito può avere un disturbo d’ansia, di depressione, o entrambi.

Non è raro che chi soffre d’ansia possa anche manifestare depressione o viceversa: a circa la metà delle persone depresse viene anche diagnosticato un disturbo d’ansia. La buona notizia è che questi disturbi sono entrambi trattabili, sia separatamente che insieme. Di seguito vengono riportate informazioni utili circa la co-esistenza delle patologie e come queste possono essere trattate.

Ansia

I disturbi di ansia rappresentano un gruppo unico di malattie caratterizzato da persistente, irrazionale, e incontrollabile angoscia. Queste forme comprendono:

  • un disturbo d’ansia generalizzato (GAD),
  • un disturbo ossessivo-compulsivo (OCD),
  • un disturbo di panico,
  • un disturbo da stress post-traumatico (PTSD),
  • un disturbo d’ansia sociale,
  • fobie specifiche.

Depressione

La depressione è una condizione in cui una persona si sente scoraggiata, triste, senza speranza, immotivata, o disinteressata alla vita in generale. Quando questi sentimenti durano per un breve periodo di tempo si può trattare semplicemente di un periodo non facile della vita, ma quando durano più di due settimane ed interferiscono con l’ attività quotidiana, come prendersi cura della famiglia, trascorrere del tempo con gli amici o andare al lavoro o a scuola, è probabile che si tratti di un caso più grave di depressione. La depressione maggiore è una malattia curabile, che influisce sul modo in cui una persona pensa, sente, si comporta, e sulle sue funzioni. In questo momento dal 3 al 5 per cento della popolazione soffre di depressione maggiore ed il il rischio di contrarla nella propria vita è di circa il 17 per cento.

Sintomi della depressione maggiore

  • Momenti persistenti di tristezza, ansia o “vuoto”.
  • Sentimenti di disperazione e pessimismo.
  • Senso di colpa, inutilità, impotenza.
  • Perdita di interesse o di piacere in qualsiasi attività, compreso il sesso, e negli hobby.
  • Diminuzione di energia, affaticamento, sensazione di “rallentamento”.
  • Difficoltà di concentrazione, di memoria, e nell’assumere decisioni.
  • Insonnia, risveglio mattutino, o sonno eccessivo.
  • Basso appetito e perdita di peso o sovralimentazione e aumento di peso.
  • Pensieri di morte o di suicidio, tentativi di suicidio.
  • Irrequietezza, irritabilità.
  • Sintomi fisici persistenti che non rispondono al trattamento, come mal di testa, disturbi digestivi e dolore per i quali non possono essere diagnosticate altre cause.

Tipi di depressione

I tre principali tipi di disturbi depressivi

  1. depressione maggiore,
  2. distimia,
  3. disturbo bipolare

possono verificarsi congiuntamente ai disturbi d’ansia.

  1. La depressione maggiore coinvolge almeno cinque dei sintomi di cui sopra per un periodo di due settimane. Un episodio del genere è invalidante e interferisce con la capacità di lavorare, studiare, mangiare e dormire. Episodi di depressione maggiore possono verificarsi una o due volte nella vita, oppure possono verificarsi frequentemente. Essi possono nascere anche spontaneamente, durante o dopo la morte di una persona cara, la fine di un rapporto sentimentale, una malattia grave o altri eventi della vita. Alcune persone affette da depressione maggiore possono pensare che la vita non cia degna di essere vissuta e per questo alcuni tentano il suicidio.
  2. La distimia è una forma di depressione cronica, a lungo termine, meno grave. Comporta gli stessi sintomi della depressione maggiore, soprattutto stanchezza, scarso o al contrario troppo appetito, e l’insonnia o il sonno eccessivo. Essa può manifestarsi come stress, irritabilità, e lieve anedonia, che consiste nell’incapacità di trarre piacere dalla maggior parte delle attività. Si può pensare alle persone con la distimia come a quelle che vedono sempre il bicchiere mezzo vuoto.
  3. Il disturbo bipolare, un tempo chiamato depressione maniacale, è caratterizzato da un ciclo di disturbi dell’umore che si alternano: si passa da momenti di euforia (mania) o di lieve eccitazione (ipomania) a momenti di abbattimento(depressione). Durante la fase maniacale, si possono manifestare un’euforia anomala o eccessiva, irritabilità, un diminuito bisogno di sonno, idee grandiose, logorrea, corse pensieri, aumento del desiderio sessuale, maggiore energia, scarsa capacità di giudizio, e un comportamento sociale inadeguato. Durante la fase depressiva, vengono sperimentati gli stessi sintomi della depressione maggiore. L’alternarsi dell’umore da maniaco a depressivo avviene spesso in maniera graduale, anche se a volte si può verificare bruscamente.

Depressione e disturbi d’ansia: differenze

La depressione e i disturbi d’ansia sono diversi, ma le persone affette da depressione spesso accusano sintomi simili a quelli del disturbo d’ansia, come

  • nervosismo,
  • irritabilità,
  • disturbi del sonno,
  • problemi di concentrazione.

Ogni malattia ha le sue cause e presenta i propri sintomi emotivi e comportamentali. Molte persone che sviluppano una delle 2 malattie hanno una storia pregressa dell’altra. Non vi è alcuna conferma che un disturbo debba necessariamente essere correlato all’altro, ma è evidente che molte persone soffrono di entrambe le forme.

Diagnosi e trattamento iniziale

Come per qualsiasi malattia il trattamento deve rispondere ad una diagnosi specifica. Un piano di trattamento per una diagnosi di depressione e di disturbo d’ansia dovrebbe essere progettato per aiutare a gestire e ridurre i sintomi di entrambe le patologie, spesso anche contemporaneamente.

Alcune persone possono avvertire un disturbo che causa la gran parte delle difficoltà, ed è ragionevole che tale disturbo venga affrontato per primo. Per esempio, se una persona con un disturbo d’ansia sociale è depressa per l’incapacità di socializzare con amici e familiari, il disturbo d’ansia influisce sulla depressione, per cui l’umore può migliorare in base a come viene gestita e controllata l’ansia.

Oppure se una persona che è fortemente depressa comincia un trattamento per disturbi d’ansia, che richiede forte motivazione ed energia, può essere necessario che venga prima trattata la depressione. Spesso però è difficile valutare quale insieme di sintomi sia predominante, per cui è possibile avviare contemporaneamente entrambi i trattamenti.

Trattamento della depressione e dei disturbi d’ansia

Spesso la depressione e l’ansia possono essere trattati allo stesso modo: in molti casi la terapia può essere adattata ad un individuo in modo che egli si impegni a ridurre i sintomi di entrambi i disturbi.

Diverse forme di psicoterapia possono essere efficaci, tra queste la terapia cognitivo-comportamentale agisce in modo da sostituire i pensieri negativi ed improduttivi con quelli più realistici ed utili. Questo trattamento si concentra sull’adozione di misure specifiche per superare l’ansia e la depressione. Il trattamento comporta spesso di affrontare le proprie paure come parte del percorso di recupero. Anche la terapia interpersonale e quella di problem-solving sono efficaci.

Anche i farmaci possono essere utili: i sintomi delle due malattie si verificano spesso congiuntamente e la ricerca mostra che essi rispondono al trattamento con farmaci inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI):

  • fluoxetina (Prozac®),
  • citalopram (Elopram®, Seropram®),
  • sertralina (Zoloft®),

e della norepinefrina (SNRI):

  • venlafaxina (Efexor®),
  • duloxetina (Cymbalta®).

Se questi ultimi non determinano un adeguato miglioramento possono essere utilizzati altri farmaci. Per le persone con sintomi gravi o con limitazioni funzionali la psicoterapia e il trattamento farmaceutico possono essere combinati.

Alternative

  • Prendere in considerazioni di unirsi ad un gruppo di sostegno.
  • Provare a seguire delle tecniche di rilassamento, meditazione e a svolgere gli esercizi di respirazione.
  • Parlare con familiari e amici e spiegare loro in che modo potrebbero essere utili.
  • Il terapeuta potrebbe darvi delle raccomandazioni per aiutarvi da soli.
  • L’esercizio fisico regolare può ridurre i sintomi della depressione e dell’ansia.

Terapia psicologica

Un valido terapeuta dovrebbe essere disposto a rispondere a tutte le vostre domande, così che possiate avere informazioni su metodi, formazione e costi. Ecco alcune domande che potreste porre a un terapeuta prima di affidarvi a lui:

  • Che tipo di formazione e di esperienza ha nel trattamento dei disturbi d’ansia?
  • Qual è il suo approccio di base per il trattamento?
  • Può prescrivere i farmaci o segnalarmi qualcuno che può farlo, nel caso in cui risulti necessario?
  • Quanto dura il trattamento?
  • Quanto sono frequenti le sedute di trattamento e per quanto tempo durano?
  • Sono inclusi i membri della famiglia nella terapia?
  • Lei o un membro dello staff andrà a casa di una persona fobica, se necessario?
  • Qual è il suo programma a pagamento?
  • Dispone di un piano tariffario variabile in base alla situazione finanziaria?
  • Lavora con la mutua?
  • E’ convenzionato con qualche assicurazione sanitaria?

Aiutare una persona cara

Il sostegno delle persone vicine è una parte importante del processo di recupero di un malato. I familiari possono aiutare una persona cara cui è stata diagnosticata una o più patologie nei seguenti modi:

  • Informarsi sui disturbi.
  • Riconoscere e lodare i piccoli sforzi.
  • Modificare le attese durante i periodi di stress.
  • Misurare i progressi compiuti sulla base del miglioramento individuale, non in base ad uno standard assoluto.
  • Essere flessibili e cercare di mantenere una normale routine.

E’ importante che i familiari tengano a mente che il processo di recupero è stressante anche per loro. E’ utile costruire una rete di sostegno da parte di parenti, amici, e anche dei terapeuti per essi, se necessario. Con un trattamento adeguato raccomandato da un professionista della salute mentale, si possono superare disturbi d’ansia e depressione.

Bambini affetti da ansia e depressione

Anche i bambini possono soffrire di disturbi d’ansia e depressione. E ‘importante riconoscerne i sintomi, perché questi disturbi possono influenzare lo sviluppo di un bambino e la sua formazione.

Se pensate che il vostro bambino presenti sintomi legati all’ansia od alla depressione rivolgetevi ad un esperto di salute mentale o ad un medico.

Traduzione a cura di Francesca Giannino

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  1. Anonimo

    Ho 22 anni e a fine settembre ho avuto un attacco di panico, con il passare dei giorni sono andato in fissa di avere la depressione e ho iniziato ad avere un senso di angoscia continuo che è calata col passare delle settimane. Ho intrapreso anche un percorso psicoterapeutico dove la mia psicologa dice che non sono affetto da depressione, ma sono sono in un stato depressivo. Voglio precisare che la mai vita sociale è andata avanti normalmente, e con il passare dei giorni sembro migliorare anche se sento un senso di apatia, non riesco a sentire le cose che faccio, e questo mi mette molta preoccupazione facendomi ristare male.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, deve continuare con il percorso intrapreso, il fatto che stia comunque continuando ad avere una vita normale e ci siano miglioramenti fa ben sperare. Sta solo passando un particolare periodo di fragilità , capita a tutti, ma pian piano passerà. saluti

  2. Anonimo

    Qualche anno fa ho seguito un percorso con una psicologa perché ero in una fase depressiva.ai primi cenni di miglioramento non ho più incontrato la dottoressa per motivi economici. In questo periodo mi sta ricrollando tutto addosso. Faccio fatica a lavorare sono difficili le relazioni e faccio brutti pensieri.Non ne ho ancora parlato col mio medico perché per qualche motivo strano mi vergogno. ..ho bisogno di uno specialista? Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve purtroppo è una situazione che capita spesso e molto comune, quella di abbandonare la terapia psicologica/psichiatrica non appena si hanno miglioramenti, e non è mai la cosa giusta da fare, perché sono terapie croniche, e situazioni che richiedono tempo, anche se si pensa che ormai sia passata non è così, serve completare il percorso e non abbandonarlo all’improvviso o comunque di nostra volontà; per cui sì, il mio consiglio è quello di riprendere contatti con chi la seguiva.

  3. Anonimo

    Salve ho 16 anni e fino a questi giorni anche stamani ho avuto degli stati d’ansia , avevo paranoie esistenziali sull’universo , ammetto che stavo facendo una dieta ,mangiavo poco ed ero molto debole ,quando ho cominciato ad “abbuffarmi” è successo che stavo bene , avevo si ansia ,ma non tantissimo , è stato per la forte dieta , devo dire che la mattina non faccio mai colazione , e mangio poco il pomeriggio , anche se avevo cominciato a mangiare dei panini alla nutella , ma non credo diano proteine . In ogni caso ora ho un po’ di ansia ma non da stare tanto male

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile una dieta corretta e varia, né troppo stretta, né senza limiti.

      Qualche difficoltà e qualche domanda irrisolta l’abbiamo affrontata tutti alla tua età, ma non lasciarti schiacciare e parlane con fiducia anche al tuo medico.

  4. Anonimo

    Buona sera sono una ragazza di 33 anni da 3 mesi che faccio la cura x ansia e cefalea. Tensiva 5 gocce Matt 5 gocce pomer di alprazolam e 5 gocce sera laroxil dopo un ,due mesi sono stata un po meglio rispetto a prima che non mi alzavo dal letto .si come e una settimana che sono stata stressata fisicamente e mentalmente .stamattina ho avuto delle tensioni e ansia e mi e venuta una crisi di pianto e senza forza e il cuore che batte forte e adesso anche il mal di testa ,,1 cosa devo fare xche mi sento debole e il cuore in gola e tremore xche ho paura di ricadere come prima 2 può essere stato questi giorni di stress e ansia con tensione 3 cosa mi può accadere posso stare più male ho paura di uscire 4 o la cura non fa più effetto e la devo cambiare grazie x la sua disponibilita

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si preoccupi per un unico episodio, un po’ di stress può capitare e non cancellerà i progressi fatti fino ad oggi.

  5. Anonimo

    Salve dott le ho scritto parecchio tempo fa vorrei dirle che a volte o dei lampi sopra la costola del seno sinistro e se spingo con le dita anche mi fa male sono fumatrice e ansiosa ho 37anni da quando è morto mio fratello di infarto fulminante prendo il lobivon la mattina volevo che dirle che do gocce erboristeria per calmare ansia e palpitazioni i controlli sono tutti apposto possibile che l ansia mi i ad avere dolori a volte a tratti sul cacio e sensodi agitazione ogni volta che ho dolori a schiena braccia e sopra al seno penso ad un attacco perché come le ho detto tra mio fratello mia madre e un altro fratello Ivo nel terrore che mi possa capitare anche a me grazie

    1. Anonimo

      Le dico anche che nn sto passando un bel periodo perché da quando è morta mamma sei mesi fa con i miei famigliari nn va affatto bene

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Smetta di fumare, conduca una vita sana (buona alimentazione, esercizio fisico, …), si sottoponga a regolari controlli da valutare con il medico e valuti magari un percorso di supporto psicologico per imparare a gestire l’ansia.

      È sicuramente un momento difficile, ma tenga duro perchè passerà sicuramente, ma non abbia paura di chiedere aiuto dal punto di vista psicologico.

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