Allergia al grano: sintomi e dieta

Ultimo Aggiornamento: 119 giorni

Introduzione

L’allergia al grano (o frumento) è una reazione allergica ad alimenti contenenti il cereale; come nel caso di altre forme allergiche si tratta di un’attivazione del sistema immunitario, che si sensibilizza verso alcune sostanze scambiate erroneamente per una minaccia.

La reazione è in genere innescata dal consumo dell’alimento, ma in alcuni casi è sufficiente l’inalazione della farina per scatenare la manifestazione dei sintomi (allergia da contatto); evitare il grano è la principale strategia di prevenzione e trattamento, anche se purtroppo non è sempre semplice in quanto è spesso contenuto in alimenti insospettabili come birra e ketchup.

L’allergia al frumento a volte viene confusa con la celiachia, ma la realtà è che queste condizioni differiscono in modo sostanziale dal punto del vista del sistema immunitario; il morbo celiaco è una malattia genetica, autoimmune, caratterizzata dalla sensibilità verso una specifica proteina (glutine). Il sistema immunitario di un paziente celiaco individua erroneamente il glutine come una molecola pericolosa ed a seguito di una cascata di reazioni danneggia anche i tessuti intestinali in presenza della sostanza. Questo tipo di risposta non avviene in caso di allergia, che presenterà quindi sintomi e conseguenze del tutto diverse.

Anche la dieta del paziente celiaco e del paziente con allergia al grano saranno solo in parte sovrapponibili, in quanto le sostanze responsabili dei sintomi possono essere diverse.

Cause

I sintomi dell’allergia al grano sono causati da una reazione del sistema immunitario verso l’alimento, in particolare verso una o più proteine che vi sono contenute, scambiati per microrganismi o altre minacce in grado di causare un danno all’organismo.

Non è ancora chiaro il motivo per cui alcuni soggetti sviluppano allergie alimentari, ma si pensa che possano esserci predisposizioni genetiche e cause ambientali; nella maggior parte delle reazioni alimentari l’organismo scatena gli anticorpi IgE verso quella che ritiene essere una minaccia e questi a loro volta rilasciano diverse sostanze, tra cui l’istamina, in grado di causare i sintomi tipici dell’allergia:

  • i piccoli vasi sanguigni aumentano di portata e la pelle diventa così rossa e gonfia,
  • colpisce i nervi responsabili delle sensazioni cutanee della pelle, causando prurito,
  • aumenta la quantità di muco prodotta nel rivestimento del naso, che provoca prurito e bruciore.

Nella maggior parte dei casi il rilascio di istamina è limitato alla zona di contatto (per esempio bocca e gola) e compaiono così sintomi locali, ma in caso di reazioni più severe il rilascio può coinvolgere l’intero organismo ed esporre il soggetto a complicazioni fatali (shock anafilattico).

L’innesco della reazione può derivare da:

  • alimenti contenenti grano (pasta, pane, …),
  • altre fonti (paste morbide per giochi di manipolazione, cosmetici, …).

Alcune fonti di proteine ​​del grano sono quindi piuttosto evidenti, come il pane, ma molto spesso la loro presenza può passare inosservata (talvolta è possibile rilevare tracce anche in alimenti insospettabili come salse e caramelle).

Il grano saraceno, considerato erroneamente un cereale, non è una graminacea e non è correlato, dal punto di vista tassonomico, al grano vero; pertanto può rappresentare, anche per le sue proprietà nutrizionali, un buon sostituto nel bambino allergico al grano.

Anafilassi grano-dipendente indotta dall’esercizio fisico

Alcune persone con allergia al frumento sviluppano sintomi solo nel caso in cui pratichino esercizio fisico dopo il consumo degli alimenti a rischio; i cambiamenti indotti dall’attività fisica innescano una reazione allergica o peggiorano la risposta del sistema immunitario alle proteine del grano.

Anche l’assunzione di aspirina in soggetti predisposti può aumentare il rischio di manifestare questa condizione, che di solito si traduce in anafilassi, ossia una reazione in grado di mettere a repentaglio la vita.

Fattori di rischio

Alcuni fattori possono aumentare il rischio di sviluppare l’allergia al frumento:

  • Storia familiare. Il rischio aumenta se i genitori hanno allergie alimentari o altre allergie, come la febbre da fieno. Se entrambi i genitori soffrono di allergie, è molto più probabile sviluppare un’allergia alimentare rispetto a soggetti con un solo genitore colpito da allergie.
  • Altre allergie. I soggetti che soffrono o hanno sofferto di altre allergie, per esempio di dermatite atopica, corrono un rischio maggiore di sviluppare problemi anche verso il grano (e altri alimenti).
  • Età. Questa allergia è più comune nei neonati e bambini piccoli, che hanno un sistema immunitario e digestivo immaturo, ma la maggior parte di essi la supererà crescendo; anche gli adulti possono svilupparla, soprattutto per sensibilità crociata al polline delle graminacee.

Sintomi

I sintomi più comuni comprendono:

  • orticaria, prurito o gonfiore della pelle
  • gonfiore, prurito o irritazione di labbra, bocca, gola, occhi,
  • crampi addominali,
  • nausea o vomito,
  • congestione nasale e starnuti,
  • mal di testa,
  • prurito agli occhi e lacrimazione,
  • difficoltà di respirazione,
  • diarrea,
  • anafilassi (fortunatamente rara).

Possono talvolta comparire anche ansia, depressione, vertigini, dolori muscolari e articolari.

I sintomi compaiono rapidamente, in genere pochi minuti e al massimo entro qualche ora; possono peggiorare di intensità in caso di esposizione ripetuta.

Il 65 per cento dei bambini con allergia al grano la supererà entro il compimento del dodicesimo anno (fonte: acaai.org).

Shock anafilattico

In alcuni soggetti predisposti l’allergia al frumento può causare uno shock anafilattico, una reazione estremamente rapida e pericolosa per la vita con sintomi gravi:

  • gonfiore o senso di costrizione alla gola,
  • aumento delle difficoltà di respirazione (con starnuti e tosse),
  • dolore toracico o senso di oppressione,
  • improvviso senso di ansia e paura,
  • difficoltà a deglutire,
  • colorito bluastro della pelle,
  • battito cardiaco accelerato,
  • crollo della pressione del sangue, che causa senso di confusione,vertigini o svenimento.

Quando chiamare il medico

In caso di sospetto di allergia al grano si raccomanda di fare il punto con il pediatra/medico.

In caso di sintomi o anche solo di dubbio di anafilassi si raccomanda di contattare immediatamente il 118 o di farsi portare in Pronto Soccorso.

Pericoli

Il rischio è unicamente legato alla possibilità di manifestare uno shock anafilattico, magari a seguito di ingestione involontaria dell’allergene.

Diagnosi

Poichè alcuni sintomi si sovrappongono all’intolleranza al glutine e alla sensibilità al glutine, è essenziale per il benessere del paziente una corretta diagnosi, in modo da non correre il rischio di eliminare dalla dieta alimenti senza motivo.

Il primo passo per una corretta diagnosi è rivolgersi al medico di base, per una valutazione fisica, l’anamnesi (storia medica dettagliata) ed eventualmente essere inviati se necessario all’allergologo.

Per la conferma della diagnosi è in genere necessario procedere al test cutaneo o a specifici esami del sangue.

Prick-test

Piccole gocce di estratti di allergeni purificati, compresi gli estratti di proteine ​​del grano, sono poste sulla superficie della pelle e attraverso un piccolo ago vengono fatte penetrare appena sotto la cute. Dopo 15-20 minuti di attesa si andranno a verificare eventuali reazioni, nel caso in cui si sviluppi prurito e rossore si registrerà l’allergene che l’ha causato.

Analisi del sangue

Se una malattia della pelle o possibili interazioni con farmaci in uso impediscono lo svolgimento di un test cutaneo, il medico può ordinare un esame del sangue per la valutazione di anticorpi IgE verso le proteine ​​del grano. Purtroppo questo test può fornire falsi positivi.

Altri esami

Nel caso di risultati dubbi è possibile ricorrere alla verifica con un test di scatenamento, in cui al soggetto viene fatta consumare una piccola porzione dell’alimento da testare per verificarne la reazione; deve tassativamente essere svolto in ospedale, a causa del rischio di shock anafilattico.

Cura e terapia

Evitare il consumo di proteine ​​del grano è il miglior trattamento per l’allergia al frumento e, per riuscire efficacemente in questo intento, è necessario imparare a leggere con attenzione le etichette degli alimenti consumati. Si precisa che è indispensabile evitare qualsiasi fonte anche minima, in quanto è possibile andare incontro a reazioni gravi anche se in passato si sono manifestati solo sintomi blandi.

Farmaci

Gli antistaminici possono ridurre i segni ed i sintomi delle reazioni; questi farmaci possono essere assunti dopo l’esposizione per controllare la reazione e contribuire ad alleviare il disagio, in alternativa o associati a farmaci cortisonici.

L’adrenalina è un trattamento di emergenza in caso di anafilassi e, se siete un soggetto a rischio, sarebbe opportuno avere sempre con voi la siringa di autoiniezione; nel caso di reazione grave e successiva iniezione di adrenalina si raccomanda di procedere ugualmente ad assistenza ospedaliera, per verificare che l’attacco sia passato.

Prevenzione

La miglior forma di prevenzione per gli attacchi è ovviamente evitare il consumo di alimenti a rischio e, per un miglior controllo, si consiglia:

  • Informare amici, parenti, camerieri, …. Se il paziente che soffre di allergia al grano è un bambino, assicurarsi che chi si prende cura di lui (amici, parenti, insegnanti, …) sia a conoscenza del disturbo e in grado di riconoscerne i sintomi, procedendo eventualmente all’iniezione di adrenalina in caso di contatto accidentale. In caso di pranzo/cena al ristorante o consumazione al bar informare sempre i camerieri della propria allergia, sottolineando il fatto che devono essere TASSATIVAMENTE evitate anche contaminazioni crociate (molto comuni in cucina).
  • Indossare un braccialetto che metta al corrente dell’allergia, in caso di necessità.
  • Leggere sempre le etichette. Verificare periodicamente la composizione dei prodotti conosciuti, in quanto gli ingredienti possono cambiare nel tempo.
  • Negozio di alimenti senza glutine. Alcuni negozi specializzati e supermercati offrono alimenti senza glutine, che sono sicuri anche per le persone con allergie al grano (mentre non è sempre vero il contrario). Da ricordare che questi alimenti escludono anche cereali che invece probabilmente un allergico al grano può consumare, quindi è consigliabile non fare riferimento solo a questi prodotti per evitare inutili limiti della dieta. Si segnala infine che con l’aumento dell’offerta dei prodotti per celiaci, alcune aziende sono riuscite a deglutinare il frumento, quindi il soggetto allergico al grano deve talvolta evitare prodotti per celiaci preparati in questo modo.

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  1. Anonimo

    Si a posto . Ma perchè lei ritiene che la sensibilità non celiaca porti ad un malassorbimento ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, glielo chiedevo per capire se davvero potessimo escludere la celiachia (i test genetici evidenziano solo un’eventuale predisposizione, ma non ci dicono nulla di più); prima di fare verifiche escludendo il glutine dalla dieta farei il punto con il medico di base od un gastroenterologo. È vero che per verificare un’eventuale sensibilità è l’unico modo, ma è altrettanto vero che spesso di procede in modo poco ragionato a questa prova, salvo poi scoprire dopo un iniziale miglioramento che non permette grandi benefici.

  2. Anonimo

    OK, io pensavo che le reazioni immediate dopo l assunzione facessero propendere piu per un allergia . Se mi permette appena ho un po di tempo nel dettaglio le elenco tutti gli esami che ho fatto ,giusto per avere un quadro completo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Nel mio piccolo sono a disposizione, ma non sono sicuro di avere le competenze per aiutarla concretamente.

  3. Anonimo

    salve posso sapere gentilmente la data di pubblicazione di questo articolo e se ce un giornale dove e stato pubblicato o solo su questo sito..grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ultima modifica 470 giorni fa, che io sappia pubblicato solo su questo sito (pubblico in Common Creative, quindi chiunque può ripubblicarlo citando la fonte), le fonti principali sono in calce all’articolo.

      Mi ha incuriosito, posso chiedere il motivo di queste domande? 🙂

    2. Anonimo

      certo, sono una studentessa di biologia e sto facendo la tesi sui disturbi legati al glutine..mi serve per la bibliografia, quidi come mi consiglia di scrivere? grazie mille

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Al suo posto citerei forse le fonti originali, sono più autorevoli del mio sito agli occhi di una commissione universitaria:

      Mayo Clinic: http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/wheat-allergy/basics/definition/con-20031834

      “Il bambino allergico al grano”, Dr. Giuseppe Pingitore
      Rivista di Immunologia e Allergologia Pediatrica • 01/2008 • 3-7
      http://www.siaip.it/upload/riap/070_Il%20bambino%20allergico%20al%20grano.pdf

      In calce ad entrambi i link trova ulteriore bibliografia, se necessaria.

    4. Anonimo

      Oggi l intolleranza alimentare è in aumento non tutti si accorgono che la causa di questi disturbi è sopratutto l alimentazione.Oggi il glutine la farà padrone nei preparati di pasta pane e derivati.Io avevo diversi disturbi:ipertensione.reflusso,eritema.tolto il glutine(gradualmente) dopo circa un mese mi sentivo veramente bene.

  4. Anonimo

    Salve,

    volevo solo fare un appunto su un passaggio dell’articolo. Quando lei dice “Negozio di alimenti senza glutine. Alcuni negozi specializzati e supermercati offrono alimenti senza glutine, che sono sicuri anche per le persone con allergie al grano (mentre non è sempre vero il contrario)” vorrei evidenziare che, con l’aumento dei prodotti per celiaci, alcune aziende sono riusciti a deglutinare il frumento, quindi, io allergica al frumento che vado ormai da un anno a comprare solo prodotti per celiaci, mi ritrovo a volte a dover lasciare sullo scaffale alcuni prodotti perchè presentano frumento deglutinato. Portroppo dobbiamo controllare sempre le etichette anche li 🙁
    Lo vorrei evidenziare perchè nell’articolo sembra che tutti i prodotti per celiaci vadano bene anche per noi, ma purtroppo non è più così, o per lo meno, il 95% dei prodotti vanno bene, che è diverso dal 100%.

    Saluti
    Lila

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per l’importante precisazione, ho provveduto a modificare l’articolo.

  5. Anonimo

    Sapete se la fibra di frumento la può mangiare una persona allergica al grano? Lo trovata come ingrediente in un gelato senza glutine. Suppongo che proviene dal fusto e non dalla crusca del grano.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non le so dare una risposta certa, ma a intuito direi di no, non fosse altro che per il rischio di contaminazione.

  6. Anonimo

    Buongiorno vorrei sapere la differenza fra celiachia e intolleranza al glutine visto che mi hanno diagnosticato un intolleranza ma non ho ben capito e sopratutto se posso guarire
    Grazie infinite

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, la celiachia è un’intolleranza al glutine, dipende che tipo di intolleranza le hanno diagnosticato, se al glutine o no, e sulla base di quali esami, dalla celiachia non si guarisce, bisogna fare la dieta dedicata per tutta la vita.

    2. Anonimo

      Grazie per la risposta
      Ho fatto un test sulla saliva e mi è stato detto di avere un intolleranza al glutine al grano e frumento e al lattosio e che non si trattava di celiachia
      Il medico che mi ha fatto L esame mi disse che dovevo eliminare gli alimenti contenenti glutine per un periodo di tempo e poi reinserirli e che L importante era non superare una soglia
      In effetti io sto meglio i sintomi sono migliorati (dissenteria e nausea )
      La mia perplessità era sul fatto di non trattarsi di celiachia
      La ringrazio nuovamente per le infornazioni che potrà darmi

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo per rispondere con certezza servirebbe capire che tipo di esame sia stato fatto.

  7. Anonimo

    Salve dottore mi kiamo francesca e ultimamente soffro di forti dolori addominali quando mangio pane ad esempio mi viene una forte diarrea l altra sera andai in pizzeria e il giorno dopo si scatenò una diarrea eppure la pizza era una bianca con un po di insalata proprio per non farmi venire la diarrea poi sono dimagrita tanto negli ultimi tempi e a volte mentre mangio mi devo fermare xche si blocca tutto in petto e non riesco a respirare kiedo se e possibile avere questa intolleranza e poi che analisi dovrei fare per capire

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile una visita gastroenterologica, verrà probabilmente anche verificata la celiachia.

  8. Anonimo

    Buonasera dottore ho un bambino di 11 mesi e ha cacciat dei puntini in faccia il pediatra mi ha detto che è dermatite di tipo allergica solo che ho notato una cosa i puntini in faccia diventano rossi ma troppo come se volesse cacciare del sangue quando mangia carni bianchi cone tacchino e pollo potrebbe essere un intolleranza alimentate che ha scatenato tutti i puntini in faccia? Abbiamo provato creme diversi saponi sempre presi dalla farmacia ma i puntini non passano diventano bianchi ma appena mangia carne bianca diventano rossi secondo lei può essere un intolleranza. ?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, è possibile, ma è un sintomo piuttosto vago, non ascrivibile solo ad una patologia, per cui se persiste il pediatra dovrà rivalutare la situazione.

  9. Anonimo

    Buongiorno dottore, mio figlio di tre anni ha una forma lieve di allergia al grano.. la pediatra mi disse di prendere pane e pasta di kamut, ma ho letto negli ingredienti della pasta che c’è scritto sfarinato di grano… allora mi indicò quella di farro… e il pane ho preso sempre quello di kamut.. vanno bene per mio figlio questi alimenti ?mi sento abbastanza confusa.. anche perché non può mangiare nemmeno latte e uova… mi può aiutare lei? grazie in anticipo..

  10. Anonimo

    Abbiamo iniziato ieri sera con un pò di pane… I suoi sintomi non sono addominali, ma ha sempre tosse e a volte viene anche l’asma…infatti prende tutti i giorni il sosefen e il saslong…ad esempio l’altra notte una pizzica continua e ho dovuto dare il bentelan, solo così si è calmato… lui comunque all’albume e al latte ce l’ha più alta l’allergia… al grano c’è, ma di meno…

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno. Se ha ancora sintomi con l’assunzione di prodotti a base di kamut è preferibile evitarli. Forse è meglio usare farine che non contengono per niente grano come farina di riso o di mais.saluti

  11. Anonimo

    Salve,io ho una bimba di 1 anno e 8 mesi,da quando è nata ha problemi e qui in svezia ancora non hanno capito cosa abbia.il problema più presente ora è che ogni mangiata la butta subito fuori con la cacca,non prende peso,dorme appena esce all area aperta,e la notte ha forti dolori cosa mi potete dire? Io una volta togliendo la pasta la pizza e il pane o visto miglioramenti,ma ora che che mangia senza farina è lo stesso meno dolori ma la cacca non smette

    1. Anonimo

      Non lo so qui non fanno nulla,fino oggi solo anno provato senza latte senza lattosio,e questo ben 3 volte senza risultato poi io ho gridato e finalmente ho avuto il gastroenterologo,io ho provato a casa senza farina e stava meglio,cosi il medico ha detto proviamo un mese senza farina ma non vedo miglioramenti la cacca c’è sempre solo meno dolori di pancia,e poi ora rifiuta spesso di mangiare.quando è nata per 3mesi non faceva cacca se non la aiutavo con un cotonfioc bagnato con olio,fino a quando sono andata in italia e un pediatra mi ha detto di farla mangiare cosi il suo stomaco si comincia ad allargare e funziona meglio,così è stato,ora al contrario ogni mangiata una cacca,e non prende peso.in piu io la vedo soffrire e peggiorare sempre piu.non va nemmeno all asilo perche dorme molto

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è una situazione che richiederebbe qualche approfondimento mirato (celiachia, per esempio); se avesse ancora dei contatti in Italia (un pediatra) proverei a contattarlo telefonicamente per farsi prescrivere gli esami necessari.

  12. Anonimo

    Salve..io sono allergica al frumento..ho fatto visite da un allergologia che mi ha consigliato di sostituire gli alimenti col grano kamut..in commercio se ne trovano di vari tipi..ho un dubbio però..solitamente acquisto pane kamut della Roberto..ma oggi ho acquistato il pane kamut della De Cecco e ho letto negli ingredienti che c’è pure glutine di frumento..essendone allergica al frumento devo preoccuparmi?e poi il farro posso mangiarlo?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Potrebbe esserci contaminazione crociata, quindi è possibile che le dia fastidio.
      2. In genere il farro non dà problemi.

  13. Anonimo

    Salve..io sono allergica al frumento e il mio allergologo mi ha detto di mangiare kamut..oppure grano saraceno e farro..ho trovato in commercio fette biscottate kamut ma negli ingredienti contiene malto di orzo..potrei mangiarlo io l’orzo? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Esiste il rischio che si possa essere allergici anche all’orzo, ma è raro.

  14. Anonimo

    Buongiorno,
    ho 30 anni, da giugno ho avuto il primo attacco presubilmimente allergico mangiando un hot dog al maiale con la senape, con prurito in tutto il corpo e palato con difficoltà a respirare.
    Il secondo l’ho avuto ad agosto mangiando una granita a limone con brioche, il terzo un mese fa ad ottobremangiando pasta con il sugo ed un paio di giorni fa dopo aver mangiato pollo sfumato con il vino bianco. In tutti i casi, tranne il primo(in cui non mi sono recato all’ospedale), sono andato al pronto soccorso e in tutte le volte ho avuto prurito, schiena a chiazze rosse e difficoltà nella respirazione. E mi hanno prescritto una cura con il betlan.Non indagando più a fondo.
    Mi hanno solo detto di evitare tutti i cibi che contengono istamina cosa che fino ad ora ho fatto. Ma l’ultimo attacco avevo già evitato questi cibi, tranne la pasta e riso che non mi è stato detto di eliminare.
    Detto ciò ho fatto la visita allergologica, il prick test(negativo), il patch test(negativo) e il rast test(sono risultato allergico alle graminacee: coda di topo valore 0.71).
    Oggi ho di nuovo prenotato una visita dall’allergolo.
    Quali consigli mi può dare? Dai risultati non si evince nulla.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Serve appunto la visita specialistica per saperne di più, probabilmente considererà ulteriori approfondimenti.

  15. Anonimo

    Buongiorno sono la mamma di una bambina allergica al frumento.sto cercando di entrare in contatto con persone con la stella allergia. potete cercarmi tramite la pagina FaceBook allergia al frumento oppure via mail allindirizzo xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

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