Allergia alle graminacee ed altri pollini: sintomi, cause, prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 28 giorni

Introduzione

L’allergia ai pollini (anche chiamata raffreddore da fieno o, meglio, rinite allergica) è una condizione molto diffusa che colpisce fino al 20% della popolazione, con i seguenti sintomi:

  • naso che cola e congestione nasale,
  • prurito agli occhi e/o occhi che lacrimano,
  • starnuti,
  • tosse,
  • prurito al naso, sul palato o in gola,
  • pressione al petto e dolore facciale,
  • gonfiore, occhiaie bluastre (occhiaie allergiche),
  • diminuzione del senso del gusto o dell’odorato.

La condizione assomiglia molto, da questo punto di vista, a un raffreddore, ma in realtà ci sono alcune importanti differenze con questo e con disturbi simili:

Segni/sintomi Sinusite Allergia Raffreddore
Durata della malattia Più di 10-14 giorni Variabile Meno di 10 giorni
Pressione / dolore facciale Talvolta Talvolta
Scolo nasale Biancastro o colorato Trasparente, sottile, liquido Denso, biancastro o sottile
Febbre Talvolta No Talvolta
Cefalea Spesso Talvolta Talvolta
Dolore all’arcata dentale superiore Talvolta No No
Alito cattivo Talvolta No No
Tosse Talvolta Talvolta
Congestione nasale Talvolta
Starnuti No Talvolta

Si manifestano i sintomi descritti in caso di reazione allergica al polline, una sostanza sotto forma di polvere sottile rilasciata dalle piante come parte del loro normale ciclo riproduttivo; contiene in particolare proteine che scatenano una risposta da parte del sistema immunitario dei soggetti allergici a livello delle mucose su cui vengono in contatto (naso, occhi, gola e seni paranasali), che diventano irritati, gonfi e infiammati.

Tra i pollini più a rischio di allergia troviamo:

  • graminacee,
  • ambrosia,
  • parietaria,
  • betullacee.

L’allergia può comparire a qualsiasi età, ma in genere inizia nell’infanzia o durante l’adolescenza.

In molti casi i sintomi migliorano con l’età, in alcuni soggetti fortunati (circa il 10-20%) possono anche andare a sparire completamente.

Ad oggi non esiste purtroppo una cura per risolvere completamente il problema dell’allergia (anche se con l’immunoterapia sono stati fatti passi in questo senso), ma disponiamo di numerosi farmaci in grado di garantire una gestione ottimale dei sintomi.

Anche se non costituisce una seria minaccia per la salute, essere allergici può significare scontrarsi con alcune difficoltà più o meno serie nel quotidiano.

Cause

L’allergia primaverile ai pollini, così come qualsiasi altra allergia, è scatenata dal contatto con cosiddetti allergeni, ossia proteine erroneamente riconosciute come possibili minacce dall’organismo.

Nel corso di un processo chiamato sensibilizzazione il sistema immunitario individua per errore una sostanza innocua presente nell’aria come qualcosa di nocivo e comincia così a produrre anticorpi per difendersi; dal contatto successivo è quindi pronto a reagire rilasciando sostanze chimiche come l’istamina, in grado di attivare le difese e scatenare la reazione che determina i segni ed i sintomi fastidiosi della febbre da fieno.

Si tratta quindi di una reazione esagerata verso il polline o altro allergene.

La rinite allergica più in generale può essere scatenata da allergeni stagionali come

  • polline d’alberi, comune in primavera;
  • pollini di graminacee, comune nella tarda primavera e in estate;
  • polline di erba, comune in estate e autunno;
  • spore di funghi e muffe, che possono peggiorare durante i mesi caldi,

o perenni

  • acari,
  • allergeni animali quali la saliva del gatto e i residui della pelle,
  • scarafaggi,
  • spore di funghi in ambienti chiusi o all’aperto e le muffe.

Il nome febbre da fieno non indica necessariamente un’allergia al fieno (che peraltro può contenere graminacee) e, nonostante il suo nome, non causa la febbre.

Fattori di rischio

I seguenti fattori di rischio possono aumentare il rischio di sviluppare allergie stagionali:

  • storia familiare di allergie,
  • presenza di asma o altre allergie (come la dermatite atopica),
  • sesso maschile,
  • nascita durante la stagione del polline,
  • essere un figlio primogenito,
  • l’esposizione al fumo di sigaretta durante il primo anno di vita,
  • l’esposizione agli acari della polvere.

La quantità di sole, pioggia e vento influisce moltissimo sulla quantità di polline presente nell’aria; nei giorni di pioggia il polline viene per esempio lavato via. Durante la stagione di fioritura di una determinata pianta questa rilascia grandi quantità di polline nell’aria, soprattutto nelle prime ore del mattino (dalle 5 alle 10 circa), ma con l’arrivo del caldo l’aria tende a salire e portare con sé gli allergeni, che scenderanno nuovamente verso le ore serali.

Sintomi

I sintomi delle allergie stagionali possono variare da un soggetto all’altro, da un giorno all’altro e anche da un anno all’altro, in base alla quantità di polline presente nell’aria, alle condizioni atmosferiche e ad altri fattori.

I mesi dell’anno in cui compaiono i sintomi sono legati al periodo di fioritura della pianta cui si è allergici e, entro certi limiti, possono variare da un anno all’altro.

I sintomi si sviluppano in genere poco istanti dopo il contatto con l’allergene (per esempio il polline di graminacee o altra pianta) e possono includere:

  • naso che cola e congestione nasale,
  • prurito agli occhi o occhi che lacrimano,
  • starnuti,
  • tosse,
  • prurito al naso, sul palato o in gola

e più raramente

  • mal di testa,
  • dolore alle orecchie.
  • pressione al petto e dolore facciale,
  • gonfiore, occhiaie bluastre (occhiaie allergiche),
  • diminuzione del senso del gusto o dell’odorato.

I sintomi che possono interferire con le attività quotidiane ed avere un impatto sulla qualità della vostra vita comprendono inoltre:

  • insonnia,
  • stanchezza,
  • irritabilità.

In caso di soggetti asmatici i sintomi possono peggiorare durante i periodi di manifestazioni allergiche, in alcuni casi addirittura comparire SOLO in questi periodi (asma allergica):

Se siete sensibili agli allergeni che si sviluppano dentro casa, quali gli acari della polvere, gli scarafaggi, muffe o peli di animali domestici, i sintomi si possono verificare tutto l’anno.

Anche se le reazioni allergiche possono cominciare a qualsiasi età, è molto probabile che si sviluppino durante l’infanzia o all’inizio dell’età adulta. È comune poi che le reazioni possano cambiare nel corso degli anni, per la maggior parte delle persone i sintomi tendono a diminuire lentamente, spesso per decenni.

Allergie crociate

Alcuni alimenti, in particolar modo vegetali, possono indurre reazioni inaspettate (prurito e gonfiore alle labbra ed in bocca per esempio) perché responsabili di allergie crociate; in questi casi si consiglia di evitarli o consumarli in seguito a cottura.

  • I pazienti allergici alle betulacee dovrebbero prestare attenzione a carote, mele, nocciole, pere, finocchi, noci, ananas, ciliege, albicocche, banane, susine, prugne e fragole.
  • I pazienti allergici alle graminacee dovrebbero invece fare attenzione a melone, pomodori, angurie, arance, kiwi ed in alcuni casi anche a avena, frumento, orzo, segala e mais.
  • Infine i pazienti allergici alla compositae evitino sedano, anguria, melone, banana, zucchino, cetriolo, carote e prezzemolo.

In genere se non si manifestano reazioni verso gli alimenti indicati o altri, non è necessario evitarli.

Quando chiamare il medico

Nella maggior parte dei casi i sintomi delle allergie stagioni possono essere ben controllati attraverso l’uso consapevole di farmaci da automedicazione, ma se:

  • i sintomi non fossero gestiti adeguatamente,
  • il paziente fosse un bambino,
  • il paziente manifestasse complicazioni come sinusite o asma,
  • i farmaci in uso causassero effetti collaterali,

si raccomanda di fare il punto con il medico curante o con un allergologo.

Molte persone, specialmente i bambini, si abituano ai fastidiosi sintomi del raffreddore da fieno, ma non si deve per forza sopportare il fastidio, perchè con il giusto trattamento si possono ridurre i sintomi. In alcuni casi il trattamento può aiutare a prevenire delle più gravi condizioni allergiche come l’asma o l’eczema.

Nel caso di sintomi invalidanti si potrebbe poi pensare all’immunoterapia.

Pericoli

Altri problemi di salute che spesso si verificano lungo con la febbre da fieno sono:

  • Asma. Se si soffre di asma, si possono verificare segni e sintomi quali difficoltà respiratorie, respiro corto, una sensazione di tensione al torace, tosse e respiro affannoso.
  • Eczema. Chiamata anche dermatite, questa condizione provoca prurito, gonfiore e rossore della pelle.
  • Sinusite. Una prolungata congestione sinusale causata della febbre da fieno può aumentare la suscettibilità alla sinusite – un’infezione o infiammazione della membrana che riveste i seni paranasali.
  • Infezione dell’orecchio. Nei bambini, la febbre da fieno è spesso un fattore di infezioni dell’orecchio medio (otite media).

Questo disturbo porta inoltre con sè conseguenze importanti sulla qualità di vita dei soggetti colpiti, che possono andare incontro a difficoltà più o meno accentuate sia a livello professionale che nel tempo libero, anche a causa di:

  • peggioramento del riposo notturno,
  • presenza di mal di testa e malessere.

Gravidanza

Un’allergia durante la gravidanza può essere una condizione frustrante, perchè

  • debilitante (i cambiamenti ormonali rendono la congestione nasale più comune durante la gravidanza)
  • più difficile da trattare farmacologicamente.

Nella maggior parte dei casi gli antistaminici sono controindicati e il ginecologo, in collaborazione con l’allergologo, di norma tenterà di gestire i sintomi con rimedi locali (colliri e spray, eventualmente cortisonici).

Diagnosi

In genere per una diagnosi di massima è sufficiente per il medico ascoltare la descrizione dei sintomi, ma spesso è utile ricorrere a esami che permettano di chiarire con esattezza gli allergeni verso cui si manifestano i sintomi:

  • Test cutaneo tramite puntura. Durante il test della pelle, piccole quantità di estratti di allergeni purificati vengono iniettati nella pelle del braccio o attraverso la parte superiore della schiena e ci si tiene sotto osservazione per valutare la comparsa di segni di una reazione allergica. Se siete allergici si sviluppa un gonfiore sollevato nel punto in cui è stata effettuata la puntura sulla vostra pelle. Gli specialisti delle allergie di solito sono più attrezzati per eseguire i test per le allergie cutanee.
  • Esami del sangue per le allergie. Un test sul sangue è in grado di misurare la risposta del sistema immunitario ad un allergene specifico, misurando la quantità di specifici anticorpi nel sangue, noti come anticorpi immunoglobuline E (IgE). Un campione di sangue viene inviato ad un laboratorio medico, dove può essere testato per la prova di sensibilità a possibili allergeni.

Una diagnosi esatta è particolarmente utile in caso di

  • sintomi debilitanti,
  • andamento temporale inusuale (che può lasciare qualche dubbio sulla natura allergica della rinite),
  • in presenza di complicazioni.

Cura e terapia

Il trattamento migliore per ogni paziente allergico è ovviamente evitare l’esposizione alla sostanza responsabile dei sintomi, ma nel caso dei pollini purtroppo questo è spesso difficilmente praticabile.

Sono per questo motivo stati messi a punto numerosi farmaci in grado di prevenire, alleviare o trattare i sintomi più fastidiosi delle riniti allergiche e,

  • con l’aiuto del farmacista nei casi più leggeri,
  • con la consulenza del medico curante nella maggior parte dei casi,
  • con la consulenza specialistica di un allergologo per le allergie più gravi

è possibile praticamente per ogni paziente trovare un soddisfacente equilibrio tra farmaci, effetti collaterali e sintomi.

Se un bambino manifesta reazioni allergiche è opportuno parlare con il pediatra per il trattamento migliore da seguire. Alcuni farmaci sono approvati per l’uso nei bambini, mentre altri sono approvati solo per gli adulti. Se volete provare dei farmaci da banco per il vostro bambino, parlatene prima con il pediatra o con il farmacista.

Consigli generali

  1. In genere si consiglia di iniziare il trattamento (per bocca e/o nasale) circa due settimane prima della prevista manifestazione dei sintomi, in modo da garantire l’efficacia massima nei giorni di maggior concentrazione dei pollini.
  2. Nel caso di utilizzo di spray nasali aver cura di inclinare la testa in avanti (non indietro).
  3. Non aver paura di usare più farmaci contemporaneamente quando prescritti dal medico, nei casi più seri è normale associare medicinali diversi.
  4. Limitare l’uso di spray nasali decongestionanti a occasioni specifiche, perchè l’utilizzo deve essere tassativamente limitato nel tempo; gli spray cortisonici invece possono essere usati anche sul lungo periodo.
  5. Per dare sollievo ai fastidiosi sintomi nasali il medico può raccomandare l’utilizzo regolare di lavaggi con acqua fisiologica, come per i bambini.

Per ulteriori consigli sulla gestione delle allergie clicca qui.

Antistaminici

Questi farmaci sono disponibili in varie forme:

  • uso orale (per dare sollievo a tutti i sintomi),
  • colliri (per il prurito e la lacrimazione negli occhi),
  • spray nasali (per naso colante e starnuti).

Agiscono bloccando l’istamina, una sostanza chimica infiammatoria rilasciata dal sistema immunitario durante una reazione allergica. Gli antistaminici da banco più vecchi  funzionano bene come quelli più recenti, ma possono causare sonnolenza.

Possono essere assunti sia al momento dell’insorgenza dei sintomi che come prevenzione, soprattutto nei periodi o nelle condizioni a rischio (per esempio una passeggiata in montagna durante il periodo delle fioriture).

Cortisone

I farmaci cortisonici sono molto efficaci nel trattamento di ogni forma di allergia, grazie al loro effetto antinfiammatorio; in genere si utilizzano sotto forma di spray nasali perchè, essendo assorbiti solo localmente, non causano i tipici effetti collaterali del cortisone sul lungo periodo. Sono particolarmente utili se:

  • gli antistaminici non sono sufficienti (possono essere associati),
  • gravidanza o allattamento.

Per molti pazienti sono i farmaci più efficaci per le allergie e sono spesso il primo farmaco prescritto. Ne sono degli esempi: fluticasone (Avamys®, Flixotide®, Flixonase®, …), mometasone (Nasonex®) e beclometasone (Becotide®). I corticosteroidi per via nasale rappresentano un trattamento sicuro a lungo termine per la maggior parte delle persone, gli effetti collaterali possono includere un sapore o un odore sgradevole e l’irritazione del naso.

Per raggiungere l’efficacia massima possono richiedere fino a 1-2 settimane di trattamento continuativo.

Solo raramente viene usato cortisone per via orale. I farmaci cortisonici in forma di compressa o capsula, come il betametasone (Bentelan®) sono a volte utilizzati per alleviare i sintomi più gravi dell’allergia. Poichè l’uso a lungo termine dei corticosteroidi per via orale può causare effetti indesiderati gravi come la cataratta, l’osteoporosi e la debolezza muscolare, sono di solito prescritti solo per brevi periodi di tempo.

Decongestionanti nasali

Questi farmaci sono disponibili da banco (senza obbligo di ricetta medica) e sotto prescrizione, in forma liquida, come gocce e spray nasali.

I decongestionanti orali da banco comprendono: Rinazina®, Actifed®, Otrivin®, …

Poichè i decongestionanti per via orale possono aumentare la pressione sanguigna, è meglio evitarli se si soffre di pressione alta (ipertensione). I decongestionanti per via orale possono anche peggiorare i sintomi di allargamento della prostata, rendendo più difficile urinare. È bene non usare uno spray decongestionante nasale per più di due o tre volte al giorno, perché può causare una ricaduta della congestione quando viene utilizzato più a lungo, ma soprattutto limitarne l’uso a un massimo di 5-6 giorni consecutivi.

Antagonisti dei leucotrieni

Il montelukast (Singulair®, Montegen®) è una compressa venduta dietro prescrizione medica ripetibile adottata per bloccare l’azione dei leucotrieni, sostanze chimiche del sistema immunitario che causano i sintomi dell’allergia come l’eccesso di produzione di muco. Si è dimostrato efficace nel trattamento dell’asma allergica ed è anche efficace nel trattamento della febbre da fieno. Possibili effetti collaterali includono il mal di testa. Gli effetti indesiderati meno comuni sono: dolore addominale, tosse, dolore dentale e vertigini. Come gli antistaminici questi farmaci non sono efficaci quanto i corticosteroidi per via inalatoria.

Immunoterapia

Se i farmaci non alleviano i sintomi dell’allergia alle graminacee od altro, il medico può raccomandare dei trattamenti specifici per l’allergia (immunoterapia o terapia di desensibilizzazione). Per un periodo da tre a cinque anni, si ricevono iniezioni regolari contenenti estratti di allergeni purificati. L’obiettivo è quello di desensibilizzare a degli allergeni specifici, ridurre i segni ed i sintomi, e ridurre il bisogno di farmaci. L’immunoterapia può essere particolarmente efficace se si è allergici ai peli di gatto, agli acari della polvere, al polline prodotto da alberi ed erbe. Nei bambini, l’immunoterapia può aiutare a prevenire lo sviluppo dell’ asma.

Prevenzione

Purtroppo non c’è modo di prevenire la comparsa dei sintomi, se non evitando o riducendo il più possibile l’esposizione agli allergeni.

  • Tenere sempre le finestre chiuse in casa durante la stagione dei pollini.
  • Evitare di tenere fiori freschi in casa.
  • Passare regolarmente l’aspirapolvere in casa, meglio se con filtro certificato HEPA.
  • Passare regolarmente un panno umido sui mobili per rimuovere polvere e polline.
  • Non fumare e non esporsi al fumo passivo (in grado di irritare le mucose, peggiorando i sintomi allergici).
  • Non stendere i vestiti all’aperto.
  • Evitare di tagliare l’erba e in generale passare del tempo in zone a rischio.
  • Utilizzare occhiali da sole avvolgenti per proteggere gli occhi dal polline.
  • Farsi la doccia e cambiarsi i vestiti dopo essere tornato a casa, per lavare il polline.
  • Tenere i finestrini della macchina chiusi e assicurarsi che il filtro dell’aria sia sempre pulito.

Fonte principale: NHS, licensed under the OGL

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  1. Anonimo

    Dottore salve, le volevo chiedere una cosa. In questo periodo sono piena di allergie di stagione e ho rinite soffio sempre il naso piena di catarro e sempre male alla gola quando ho male ho notato che mi si gonfiano le ghiandole quelle sotto al collo e sento fastidio anche alla lingua quindi penso siano proprio quelle sotto alla lingua e mi fa male a deglutire poi è un male alla gola che va e viene adesso c’è lo magari domani nulla poi solo da un lato oppure entrambi i lati e se soffio il naso o cmq mi viene da sputare catarro sembra che il male si allevia. Ho misurato anche la febbre pensando avessi magari influenza ed è sempre intorno ai 37 37.3 massimo.. mi devo preoccupare o è tutto riconducibile all allergia?? 37.3 e febbre?.io di solito sono sempre accaldata cosa ne pensa? .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è tutto riconducibile all’allergia, ma verifichi anche con il medico.

    2. Anonimo

      salve ho tutta la famiglia di mia madre allergica io dopo ripetuti test a causa di una sinusite cronica non lo risulto potrei essere o diventare comunque allergica?la mia paura è che io lavoro in profumeria esposta a profumi e spesso mi capita a causa della sinusite e dell’ansia di respirare il profumo potrei subire un attacco di asma?ho molta paura di diventare allergica da un momento all’altro..a giugno preonoterò una visita allergologica ma nel frattempo posso stare tranquilla?il mio medico diceva che dato che non usciva non lo sono anche se lui era convinto

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Nell’arco della vita possono esserci cambiamenti delle allergie, in meglio e in peggio, ma non c’è ragione di pensare che possa andare incontro a reazioni gravi nel suo caso.

    4. Anonimo

      Respirando costantemente con la bocca anche degli allergeni si possono sviluppare delle allergie?sono molto ansiosa e ho paura che improvvisamente possa soffrire di asma l anno scorso ho fatto le ultime prove allergiche enwl respirare profumi sono preoccupatissima mi faccio venire vere e proprie crisi di panico con respiro anche

    5. Anonimo

      OGGI HO RESPIRATO ANCHE A BOCCA APERTA MOLTO PROFUMO E MI VENIVA LO STIMOLO DI STARNUTIRE PREMETTO CHE COME HO DETTO HO LA SINUSITE CRONICA E ANNO SCORSO HO FATTO IGE E PROVE ALLERGICHE(PRICK TEST)NEGATIVO,MI DEVO PREOCCUPARE?

    6. Anonimo

      Mi scusi del molteplice disturbo è che sono molto ansiosa,ancora grazie della sua gentilezza

    7. Anonimo

      è possibile che mi sia entrato un polline anche grande nel naso?ho avuto paura mi prude anche la pelle ora…ansia?

    8. Anonimo

      non soffro di allergia ultimi prick test un paio di anni fa compresi di ige specifiche solo che appena mi è entrato nel naso non ho avuto nessun sintomo…ciò vuol dire che era mia semplice impressione e terrore?

    9. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Chiedo scusa, avevo fatto riferimento al primo posto che però non era suo; sì, è possibile che sia solo ansia, ma ovviamente va verificato con il medico.

    10. Anonimo

      É passata qualche ora e avverto starnuti stamattina dopo quella sensazione mi bruciava l’occhio…il medico mi tranquillizza dicendo che per umidità e vento che prendo la mia sinusite sfocia così ho sempre fatto prick test nonostante abbia parenti allergici io non risulto quest anno ripeterò il prick test…posso stare tranquillo?rischio asma?o cose del genere?

    11. Anonimo

      salve ho effettuato due anni fa una rast test inalante e gli unici risultati che mi hanno lievemente preoccupata sono stata quelle delle graminacee 0,10 su un massimo di 0,50
      e 0’13 per le muffe su 0,35 mi devo preoccupare su un sito stava scritto che poteva esserci sensibilizzazione ma non ho capito il concetto

    12. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Direi che al momento può stare tranquillo. Lo specialista come ha commentato gli esiti?

    13. Anonimo

      prima quando parlavo con un mio amico da gola è uscito un fischio che mi tormenta sia nell’orecchio che dalla gola per colpa di un’infiammazione che ho quasi sempre di sinusite non soffro di allergie prick test negativo anno scorso non è niente di grave?

    14. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, ma ovviamente raccomando di verificare con il medico.

    15. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono farmacista, non posso e non voglio fare diagnosi.

  2. Anonimo

    Ciao ho fatto il prick test pochi giorni fa e sono risultata allergica a quasi tutti gli allergeni (tranne peli di animali, parietaria e latex) compresa profilina, muffa e polveri.
    Non ho grandi sintomi respiratori, ma sono più sensibile ad ogni alimento che mangio, dalla frutta alla verdura alla frutta secca. La mela mi fa andare via la voce, sbucciare le patate mi fa lacrimare gli occhi, la frutta secca mi da prurito al palato e alle orecchie. Le olive e suo olio mi da prurito al naso. Le fragole i pomodori le melanzane mi danno irritazione alla lingua, le pesche le albicocche mi danno raschietto alla gola eccetera.. ovviamente se cuocio gli alimenti non mi danno problemi. E’ normale avere tutte queste reazioni a tutti gli alimenti? Sono collegati con la sfilza di allergie alle piante oppure sono allergie alimentari da controllare a parte? Devo eliminare dalla mia alimentazione frutta e verdura cruda? Cosa succede se continuo a mangiare questi alimenti, a parte i sintomi descritti, può intossicarsi il corpo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Purtroppo in caso di poliallergia è possibile (si tratta probabilmente di allergie crociate).
      2. Nessun rischio di intossicazioni, ma lo valuti con lo specialista perchè potrebbe correre il rischio di manifestare reazioni più severe.

    2. Anonimo

      Salve, ho letto nelle condizioni del blog che non si possono fare commenti a scopo pubblicitario, però credo di poter consigliare, senza fare il nome del prodotto, una crema in tubetto venduta in farmacia per la prevenzione dell’allergia. La sto provando su me stessa già da circa una settimana, sono allergica a numerosi tipi di polline (tra cui graminacee, olivo, betulla, ecc) con sintomi (occhi che lacrimano, naso chiuso, a volte tosse e leggera sensazione di chiusura delle vie aeree) che si protraggono da febbraio fino alla fine di giugno. Ho ottenuto dei risultati incredibili, sono spariti completamente i sintomi allergici. Perchè la crema sia efficace deve essere applicata in assenza di sintomi, quindi è opportuno usare un antistaminico almeno 12 ore prima della prima applicazione, poi per i giorni successivi, se si applica la crema con costanza, non c’è più bisogno dell’antistaminico. Questo sulla confezione non c’è scritto, ma evidentemente, dato che deve essere applicata intorno alle narici, se il naso cola, si starnutisce e ci si asciuga il naso con il fazzoletto si rischia di eliminare anche la crema. La crema dovrebbe essere applicata frequentemente, ogni 4-5 ore ed ogni qualvolta si compiono attività come mangiare, lavarsi i denti, che rimuovono parte della crema applicata. Questa crema non è molto conosciuta, e secondo me non è tenuta in gran considerazione per i seguenti motivi: è costosa (il tubetto da 3 gr. costa dai 10 ai 15 euro); se non si applica correttamente e con costanza i sintomi si ripresentano; se non si usa un antistaminico prima del primo utilizzo sembra non funzionare, perché inizialmente non può eliminare i sintomi dato che funziona a scopo preventivo; si deve applicare spesso e quindi può essere un po’ più scomoda dell’antistaminico che si prende 1 volta ogni 24 ore. Però secondo me vale la pena, perché non è un farmaco, quindi è senza effetti collaterali e non dà assuefazione. Inoltre la quantità da applicare è piccola, perchè ne basta una goccia da spalmare intorno alle narici e sopra al labbro superiore. Spero di essere stata utile a qualche altra persona con allergia. Saluti a tutti

    3. Anonimo

      Ho dimenticato di precisare che questa crema agisce con meccanismo elettrostatico.
      Contiene Poliquats (sostanze a carica positiva) che intrappolano i pollini ed altre sostanze a carica negativa)

  3. Anonimo

    Salve ho mia figlia di 14 anni sempre raffreddata ha fatto i test allergici ed è risultata negativa atutto .chiedo ma siccome io sono un soggetto allergico potrebbe essere anche che lei stia svilupoando un intolleranza ai pollini nonostante le risposte negative dei test

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile, ma raccomando di fare il punto con un otorino per capire la causa del raffreddore cronico.

    2. Anonimo

      Gentilissimo secondo lei quali potrebbero essere le cause più probabili

  4. Anonimo

    Salve dott.
    Per interrompere l’antistaminico è necessario seguire qualche procedura particolare? Tipo come il cortisone di prenderne poco per volta. Grazie

  5. Anonimo

    Buongiorno, da circa tre anni (in coincidenza del cambio del luogo di lavoro) soffro di un mal di gola praticamente cronico, senza febbre, con pressione al petto, dolore facciale, stanchezza e aumento immediato dei battiti appena inizio un’attività fisica. Da bambino ero asmatico. Sono allergico agli acari, ma l’esposizione alla polvere mi ha sempre portato starnuti e lacrimazione degli occhi, quindi non so se i miei problemi derivino dall’allergia. Le analisi del sangue non hanno evidenziato nessuna anomalia. Può darmi un parere? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      I test allergici sono mai stati fatti?
      Il nuovo lavoro presuppone la permanenza in ambienti polverosi?

    2. Anonimo

      I test allergici li ho fatti solo alla visita militare (circa 18 anni fa, risultai allergico agli acari e forse a qualcos’altro che ora non ricordo). L’ambiente di lavoro “dovrebbe” essere pulito ma sui pavimenti c’è spesso polvere, è un edificio molto grande e facilmente ci sono correnti d’aria. Volendo avrei la possibilità di cambiare sede di lavoro ma prima di farlo vorrei essere sicuro che la causa sia proprio l’ambiente di lavoro, anche perché una volta andato via non riuscirei più a tornare.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Caro William, in un soggetto allergico le analisi del sangue solitamente mostrano un aumento dei valori di eosinofili e IgE, ma non ci dicono l’agente allergogeno in causa, per cui mi sento di consigliarle di ripetere i test allergologici, così da avere una diagnosi certa e nel caso prendere provvedimenti se l’ambiente dove lavora risulti non idoneo.

    4. Anonimo

      Dalle analisi del sangue di pochi mesi fa gli eosinofili risultano 3,3 che se non sbaglio è un valore nella norma. Questo esclude allergie? Grazie mille

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Si, è un valore normale, non esclude comunque in assoluto la presenza di allergia, potrebbero elevarsi per esempio anche solo quando in contatto con l’allergene, sono dati aspecifici.

    6. Anonimo

      Buon pomeriggio a tutti. Sono un soggetto allergico, ho fatto le prove molti anni fa, risultando allergico alla polvere, al polline ed alle erbe paritarie. Detto questo, ogni primavera la mia allergia si traduceva sempre in una rinite continua )che riuscivo facilmente a combattere con un antistaminico) e difficoltà respiratorie, un senso di oppressione al petto, continui muchi in gola e alla sera un pochino d’asma.

  6. Anonimo

    Devo dire che tutti questi sintomi non avvengono quotidianamente, ma sono intervallati, anche nello stesso arco della giornata. Per fare ancora un esempio, ci sono giorni, anche 5, 6 di fila che non avverto nessuno di questi sintomi. Tutto diventa fastidioso in particolar modo la notte, quando devo dormire. Qualcuno saprebbe darmi una spiegazione? grazie di tutto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La spiegazione è legata al contatto con gli allergeni, ossia le sostanze che le danno fastidio; quanto più c’è questo contatto (che può variare in base a tempo atmosferico, periodi di fioritura, pulizia in casa, stagione, …), tanto maggiori saranno i sintomi.

  7. Anonimo

    Buona sera Dott.
    Sono stato operato al naso pechè non riuscivo a respirare, e andata bene per circa un anno poi punto e a capo. o fatto una seconda operazione 6 anni fa e sono stato benissimo fino ad un 45 giorni fa, e da allora mi si e chiuso il naso e risolvo spruzzando 3 volte al giorno un farmaco decogestionando. mi chiedo se e raffreddore e possibile che duri cosi tanto tempo.
    Può essere allergia come si può capire?
    Grazie mille Dottore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Che tipo di operazione?

      Non usi decongestionanti per lunghi periodi, è controproducente.

    2. Anonimo

      Inanzitutto Grazie per la sua sollecita risposta.
      Per quello che ricordo si e trattato di una deviazione del setto nasale, midica dott.
      se non si possono usare deconcestionanti come p.es. quello che sto usando e ACT)FED, e Isomar, una dott.ssa mi ha consigliato RINOSTIL PLUS, quali di questi farmaci posso usare senza essere danneggiato?
      Ed e possibile che una deviazione del setto nasale possa ricomparire dopo un periedo di soli 5 anni?:
      La rengrazio per il tempo che mi dedica e la saluto cordialmente

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, concordo col Dott. Cimurro sull’uso dei decongestionanti, va valutata la situazione da uno specialista per la terapia idonea, la deviazione potrebbe essersi ripresentata, oppure potrebbe esserci un ‘ipertrofia dei turbinati ( della mucosa che riveste la cavità nasale). Saluti.

    4. Anonimo

      Grazie tante per le risposte alle mie molteplici domande, ma importuno ancoraper risolvere il problema della respirazione mi ha prescritto,MOMETASONE TEVA 50microgrammi. e RINOREX FLU, e mi ha suggerito di contnuare con l’antistaminico AERIUS 5 mg che prendevo gia da una settimana, o iniziato ala cura mercoledi 17 e il giorno dopo e cioè il 18 della settimana scorsa stavo viaggiando con la macchina e ho avuto una forte vertigine al pronto soccorso dopo la tac l’ettrocardigamma e le analisi risultat tutte buone mi hanno diagniosticato vertine e la visita allotorino il quale ha confermato la diagnosi probabile, dopo un giorno si e ripetuto il vortice e anche oggi pomeriggio stesso proble. sono peocupatimmo. cosa mi consiglia dottore? Grazie infinite

    5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, se l’otorino ha proposto diagnosi di vertigini, non le è stato prescritto un antivertiginoso? Le ha detto della terapia che sta facendo per la rinite?

  8. Anonimo

    Salve, io ho un problema che va avanti da qualche mese. Premetto che sono allergica (da analisi del sangue per ige) al nichel, alle graminacee, ai pollini (per esempio pioppo, ulivi…), al pelo di animali e che vivo con un gatto che perde molto pelo. Finora non ho mai avuto altro che allergie stagionali molto forti che tenevo a bada con xyzal.
    Da un paio di anni in primavera sto meglio, ma da questo inverno ho avuto due strani episodi: dopo aver avuto due situazione di rinorrea acquosa con scolo retronasale notturno, mi sono svegliata con questa ‘acqua’ nella laringe e un peso tipo asma (sono lievemente asmatica) senza fischio ma con crepitio. Da lì una delle due volte ho avuto una bronchite (soffro di bronchiti e un pochino anche di reflusso, che però non mi dà problemi da molti mesi, avendo iniziato a perdere peso, camminare 7 chilometri ogni giorno e mangiando meno alimenti inadatti).
    Da 2-3 mesi la rinorrea acquosa è peggiorata molto e così anche lo scolo acquoso retronasale. Il liquido è trasparente, come acqua, quando chino la testa in avanti mi sgocciola giù, solo dalla narice destra.
    Da ieri ho anche la voce leggermente arrochita (magari ho preso freddo camminando la mattina presto alle 6).
    La notte è il momento peggiore perché 1-2 volte al mese rischio di svegliarmi con quell’acquetta e l’asma bronchiale. Ho provato con xyzal, Rinoclenil poi sostituito da Dimysta, per wualche giorno, ma a parte un poco di miglioramento non ho trovato la soluzione del problema.
    Comincio a essere preoccupata e ho il terrore di avere un tumore al naso, però non ho ostruzione nasale, respiro benissimo, ho solo questa acqua continua che è lievemente purulenta e monolaterale. Non ho starnuti e questo mi spaventa perché se fosse una rinite da fieno dovrei averne, se ho capito bene… ho le occhiaie bluastre e un po’ di bruciore agli occhi, ma poca roba. Ho provato a lasciare le gocce su un fazzoletto ad asciugare per ore ma non lasciano aloni scuri e il liquido è salato, non zuccherino, quindi non penso sia liquor.
    Devo preoccuparmi? Il tutto è iniziato verso giugno, passo dei periodi (per esempio la settimana in cui ero in montagna) in cui non avevo quasi niente, poi mi si riacutizza… aiuto! 🙁

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso non c’è motivo di pensare a un tumore.

      L’allergia è sicuramente la prima ipotesi, dato il quadro generale, ma mi viene il dubbio che possa essere invece causato dal reflusso.

    2. Anonimo

      Il fatto è che mesi fa avevo snche bruciore alla bocca dello stomaco e problemi (molto raramente) con il cardias, ma avevo una alimentazione inadeguata. Da mesi non ho problemi di reflusso, bruciore o altro… nessun bisogno di lansoprazolo o simili. Prima avevo bruciore, ora zero. Ritiene che dovrei provare a prendere il lansoprazolo per qualche giorno?
      Comunque anche ora d’in piedi sento questa acqua che mi cola nel retro del naso… so che è tipico dell’allergia e questo liquido trasparente mi irrita un pochino la gola… non capisco proprio! La ringrazio per le rassicurazioni intanto, inoltre credo che domani andrò dall’otorino in ogni caso per sicurezza, è tanto che vorrei togliermi questo pensiero… e questo discorso che ogni tanto questa “acqua allergica” mi faccia venire quella specie di asma acquosa con difficoltà di piena inspirazione a livello bronchiale? Poi se passo mezz’ora fuori in posizione eretta con aria fresca a camminare mi passa… boh…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, potrebbe essere una prova interessante (da valutare con il medico!).
      2. Perfetto, nessuno meglio dell’otorino può valutare entrambe le ipotesi.

    4. Anonimo

      Buonasera, la ricontatto dopo la visita ORL. L’otorino dice che per lui non è allergia e non è nemmeno un oroblema dato dal reflusso perché è monolaterale. A seguito di visita endoscopica mi ha confermato che non vi è alcuna patologia né tumore ma mi ha prescritto una tac al maxillo facciale e una analisi del liquido che mi fuoriesce dalla narice per sospetta rinoliquorrea (liquor cerebrale). Lui dice che anche se fosse possiamo sistemare il problema e che non ho tumori ma io sono lo stesso molto spaventata. Qual è la sua opinione in merito?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è alcun motivo di dubitare della diagnosi/ipotesi, anche e soprattutto dell’esclusione del tumore.

  9. Anonimo

    La ringrazio molto del suo parere. Spero che il tutto si risolverà per il meglio, mi sembra una ipotesi curiosa solo perché io non ho preso alcun colpo in testa e non ho alcun mal di testa o altri sintomi associati a rinoliquorrea, ho solo questo sgocciolamento limpido sporadico che migliora in posizione eretta e peggiora con capo inclinato. Parlo di tumore perché la leggenda popolare vuole che non siano dolorosi ed è qualcosa che mi spaventa moltissimo… Speriamo in bene! Buona serata.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Concordo col parere dello specialista, ci tenga aggiornati comunque.
      Saluti.

    2. Anonimo

      purtroppo dottore la importuno ancora mi scusi,
      purtroppo ho risolto la concestione del naso, io credo dovuta sopattutto a un’allergia, ma adesso ho delle forti vertiggini al pronto soccorso mi hanno fatto la tac,l’elettrocardiogramma, gli esami del sangue, tutto e risultato nei valori normali,mi hanno mandato dal’otorino che dopo una buona visita e alcuni movimenti della testa non a saputo darmi alcuna risposta mi ha prescritto delle gocce IGNATIA-HOMACCOD la mattina dopo mi e tornata una delle peggiori vertigini con vomito e nausea, mi ha visitato un’altro otorino mi ha prescritto MICROSER ,si sono attudite un poco queste vertigni ma prprio nella giornata di ieri le avute 2 volte, da tenere presente che durna meno di 30 seconti, ma anche se sono deduto o asul letto mi devo mantenere a qualche cosa perchè mi sempra di cadere.
      Dalla vostra tanta esperienza cosa potete raccomandarmi? Grazie mille per il tempo che mi dedicate.ossegui

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il secondo otorino ha formulato una diagnosi? Per ora in ogni caso continui con il farmaco prescritto (se desidera può associare i due medicinali nominati).

    4. Anonimo

      Buon Giorno Dott.
      Grazie mille per la sua pazienza,e del tempo che mi dedica.prprio ieri mattina mi ha rivisitato il primo Otorino che nella prima visita mi aveva diagnoticato Episodio di vertigine improvvisa extravestibolare e mi aveva dato come terapiaIgnatia homaccord. purtroppo seppure meno violente le vetigini continuano.
      Ieri d un esame Otoneurovestibolare: Ha fatto questa osservazione. Ny spontaneo assente,VOR presente e simetrico.Ny di posizione e posizionamento assente
      VOR presente.mi ha consigliato una RMN Apc cui co condolino. perche quete vertigini potrebbero essere causate dalla testa. Queta cosa mi preocupa molto
      mi dia una delucidazione la prego dott.La ringazio ancora pe la sua pazienza. e cordiamente la saluto e la ringrazio.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho davvero speranza che non emergerà nulla, ma proceda con l’esame consigliato così da toglierci ogni dubbio.

    6. Anonimo

      Grazie Dott. x tutto il tempo che mi ha dedicato,
      Quado avrò l’esito RMN la terrò informata che può sempre servire come esperienza x altri pazienti.
      Cordiali saluti e grazie ancora

  10. Anonimo

    Salve dottore circa quindici anni fa ‘ ho fatto il vaccino x la parietaria ,e tutto i miei malesseri sono scomparsi ,ora devo assumere delle gocce spaccapietre ho un calcolo al rene ma leggendo su internet ho visto che sono con estratto di parietaria ,non so se prenderle o meno il farmacista mi dice che nn fa nientea io ho dei dubbi ,cosa posso fare grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere sì, ma ovviamente senta anche cosa ne pensa il medico.

  11. Anonimo

    Buongiorno, io da 3 o 4 mesi continuo ad avere il naso tappato. Io lavoro in un ambiente dove la polvere è al secondo posto dopo il vino (deposito per le cantine di vino). Per poter “respirare” uso ogni 8-10 ore una mezza spruzzata di spray nasale per narice e tutto ritorna come nuovo. Di continuo ho anche un fastidio pizzichio prima dell’ugola o comunque lì attorno, e non capisco se è per il continuo uso dello spray nasale o ciò polvere anche lì, starnutisco ben 3 o 4 volte di seguito anche 3 volte al giorno. Io di allergie non ne ho mai avute ma penso che questa sia proprio l’inizio di una. Non vorrei più usare lo spray, cosa mi consiglia lei? Grazie anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Come si chiama lo spray? se fosse un decongestionante raccomando di interromperlo subito per evitare danni alla mucosa nasale (vanno usati al massimo per 5-6 giorni, il tempo di un raffreddore), mentre se fosse un cortisonico ci sarebbero meno problemi.

      Il primo passo è una visita otorinolaringoiatrica per una diagnosi certa, una volta avuta quella (plausibile l’ipotesi di allergia) si valuterà come gestirla.

    2. Anonimo

      Lo spray si chiama Narhimed. Adesso uso uno spray nasale che contiene cloridrato xylometazoline e dexpantenolo da quello che c’è scritto sopra. Molto probabilmente seguirò però il suo consiglio e prenoterò una visita. Grazie

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sì concordo col parere del Dott.Cimurro, non può continuare con lo spray per un tempo indefinito.

  12. Anonimo

    La erba timothy.provoca l’allergia. A che famiglia di allergeni partire. ?ai pollini?

  13. Anonimo

    Salve dottore preciso che ho fatto test e esami del sangue per allergia.ontano ambrosia betulla nocciolo.mi han detto che dovevo prendere pafinur fino a meta ottobre io lho preso fino a meta novembre e stavo bene.ora sospeso e ricomincio con starnuti e occhi rossi mi domando ma è ancora in giro almergia a queste piante.?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ possibile, a meno che non sia allergia anche a qualcos’altro.

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