Ragadi al seno e allattamento: cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 175 giorni

Descrizione generale

La ricerca scientifica ha dimostrato che l’80-90% delle donne che allattano al seno sperimenta una qualche dolenzia dei capezzoli, con un 26% in cui si manifestano crepe (ragadi) e forti dolori. La dolenzia dei capezzoli associata all’allattamento è ancora un problema comune. Quando i capezzoli dolgono, l’allattamento è a rischio e quando ciò succede, le competenze degli esperti possono fare molto per aiutare.

Capezzoli tesi o dolorosi sono una delle principali ragioni di interruzione dell’allattamento al seno. Con il giusto aiuto e sostegno, però, spesso il problema può essere superato.

Causa

L’allattamento al seno non dovrebbe fare male. Però, per una serie di motivi, le puerpere possono andare incontro a dolenzia dei capezzoli.

Nei primi 2-4 giorni di allattamento può essere normale sentire una qualche tensione del capezzolo all’inizio della poppata. Una dolenzia più intensa o che si protrae per un tempo maggiore indica che è necessario un qualche aggiustamento.

In genere, succede perché il neonato non è posizionato e attaccato efficacemente al seno.

Poco dopo la nascita, si verrà istruite su come posizionare e attaccare il bebè e come capire se si sta alimentando bene. Ciò dovrebbe avvenire prima di lasciare l’ospedale o, in caso di parto a casa, prima che l’ostetrica se ne vada.

Capezzoli feriti possono facilmente infettarsi con batteri o lieviti, ritardando la guarigione e causando dolore anche quando posizione e attacco sono corretti.

Rivolgersi all’ostetrica se

Chiedere aiuto precocemente se i capezzoli sono dolenti.

Il neonato che poppa può dare sensazioni intense, ma il dolore durante l’allattamento non è normale.

Se uno o ambedue i capezzoli dolgono a ciascuna poppata o se iniziano a creparsi o sanguinare, è importante rivolgersi non appena possibile a un esperto di allattamento al seno. L’esperto può osservare la poppata e aiutare a posizionare e attaccare correttamente il neonato.

Quando il bebè è attaccato in modo efficace, il capezzolo si trova comodamente in contatto con il suo palato molle, nella parte posteriore della bocca. Se invece non è attaccato correttamente, il capezzolo è più avanti nella bocca e può rimanere schiacciato contro il palato duro, causando dolore.

Capezzoli appiattiti, incassati o bianchi al termine della poppata possono essere il segno di un bebè che non si attacca bene. Al termine della poppata, il lattante può anche sembrare disturbato.

Rimedi

Ricordarsi che il fai da te non sarà efficace se il bebè non è attaccato bene durante la poppata. Comunque, si potrà trovare di un qualche beneficio:

  • spremere con la mano un po’ di latte alla fine della poppata in modo da massaggiare il capezzolo con una o due gocce (ridurrà anche il rischio di infezioni, perché il latte umano ha proprietà antibatteriche, ma è da evitare in caso di presenza di candida),
  • lasciare che i capezzoli asciughino completamente prima di rivestirsi,
  • se si impiegano cuscinetti, cambiarli dopo ogni poppata; se possibile, usare cuscinetti senza rinforzi in plastica,
  • non usare sapone, perché secca la pelle,
  • indossare un reggiseno di cotone, in modo che l’aria possa circolare,
  • indossare un reggiseno senza rinforzi, magari fatto apposta per l’allattamento.

Alcune donne trattano qualunque ragade o sanguinamento con uno strato sottile di paraffina morbida bianca, come la vasellina; i capezzoli però non guariranno in alcun caso se posizione e attacco non sono corretti, quindi l’aiuto precoce di un’ostetrica rimane essenziale.

Probabilmente sarà infine inutile:

  • far durare poco le poppate per far “riposare” i capezzoli; non aiuterà a calmare il dolore e potrebbe interferire con la produzione di latte, nonché lasciare il lattante insoddisfatto,
  • usare un paracapezzolo (una copertura sottile indossata sopra il capezzolo durante l’allattamento) o conchiglie per capezzoli (una copertura rigida da indossare all’interno del reggiseno); non miglioreranno l’attacco del lattante al seno.

È importante non smettere di allattare. Con un giusto aiuto, allattare al seno ridiventerà rapidamente più confortevole.

Ricordiamo infine di:

  • Controllare la posizione e stimolare il neonato a spalancare la bocca per attaccarsi.
  • Offrire al neonato poppate brevi e frequenti, per incoraggiarlo a succhiare meno forte.
  • Possibilmente, iniziare con la mammella meno dolente.
  • Staccando il neonato dal seno, interrompere la suzione gentilmente agendo sul mento o sull’angolo della bocca del bebè.
  • Se non ci sono segni di infezione da candida, compresse calde applicate ai capezzoli possono dare sollievo.
  • L’umidificazione delle ferite si è rivelata molto efficace nel guarire capezzoli dolenti.

Fonti:

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