Introduzione

Vitamina B6 (Piridossina)

Vitamina B6 (Piridossina) (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Piridossina.jpg)

La Vitamina B6 (Piridossina) è necessaria per la sintesi dei neurotrasmettitori serotonina e norepinefrina e per la formazione della mielina, una struttura in grado di fungere da protezione per il sistema nervoso centrale.

Il deficit di Piridossina negli adulti si manifesta principalmente sui nervi periferici, sulla pelle, sulle mucose e sulle cellule del sangue, nei bambini è colpito anche il sistema nervoso centrale (SNC). Il deficit può verificarsi in soggetti con

Un deficit leggero di vitamina B6 è un fatto piuttosto comune.

Le principali fonti di vitamina B6 sono:

  • cereali,
  • legumi,
  • verdure (carote, spinaci, piselli),
  • patate,
  • latte,
  • formaggio,
  • uova,
  • pesce,
  • fegato,
  • carne,
  • farina .

La piridossina è frequentemente usata in combinazione con altre vitamine B nelle formulazioni del complesso vitaminico B.

Le proprietà della vitamina B6

Gli usi di seguito descritti sono stati verificati su persone e/o animali, ma sicurezza ed efficacia non sono stati sempre dimostrati. Alcune di queste condizioni sono potenzialmente gravi e dovrebbero quindi essere esaminate da un operatore sanitario qualificato.

Proprietà accertate

Anemia sideroblastica ereditaria

I supplementi di vitamina B6 sono efficaci per trattare l’anemia sideroblastica ereditaria sotto la supervisione di un operatore sanitario qualificato .

Deficit di Vitamina B6/neurite

I supplementi di piridossina sono efficaci per prevenire e trattare il deficit di vitamina B6 e la neurite dovuti a inadeguato introito alimentare, alcuni stati patologici,o per deficit indotto da farmaci come isoniazide (INH) o penicillamina. Gli integratori alimentari dovrebbero essere assunti sotto la guida di un operatore sanitario qualificato .

Convulsioni Piridossina-dipendenti in neonati

Le convulsioni Piridossina-dipendenti nei neonati possono derivare dall’uso di alte dosi di vitamina B6 nelle madri durante la gravidanza o da un deficit genetico della piridossina (autosomico recessivo). Le convulsioni refrattarie nei neonati che sono causate dalla dipendenza alla piridossina possono essere controllate velocemente con una somministrazione intravenosa di piridossina da un operatore sanitario qualificato.

Proprietà ipotizzate

Acatisia (disturbi del movimento)

Alcuni farmaci da prescrizione detti neurolettici ed usati in condizioni psichiatriche, possono causare disturbi del movimento come effetto collaterale indesiderato. La Vitamina B6 è stata studiata per il trattamento dell’acatisia acuta neurolettici–indotta nei pazienti con disturbi schizofrenici e schizoaffettivi. Risultati preliminari indicano che alte dosi di vitamina B6 possono essere delle utili aggiunte ai trattamenti disponibili, forse grazie ai suoi effetti combinati sui vari sistemi di neurotrasmettitori. Ulteriori ricerche sono necessarie per confermare questi risultati .

Angioplastica

Ci sono risultati contraddittori sui potenziali benefici o danni associati all’assunzione di acido folico più vitamina B6 e vitamina B12 in seguito ad angioplastica. Ulteriori ricerche sono necessarie prima che una certa raccomandazione possa essere fatta.

Asma

Ricerche preliminari suggeriscono che i bambini con asma severa possano assumere inadeguati livelli di vitamina B6. La teofillina, un farmaco da prescrizione usato per aiutare a gestire l’asma, sembra infatti  abbassare i livelli di piridossina. Studi sui supplementi di vitamina b6 in pazienti con asma che assumono la teofillina danno risultati contrastanti. Ulteriori ricerche sono necessarie prima che una valida conclusione possa essere tratta.

Disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD)

Alcune ricerche suggeriscono che i supplementi di piridossina, da soli o in combinazione con alte dosi di altre vitamine B, possano aiutare la gestione della condizione di iperattività. Altri studi non mostrano alcun beneficio. Ulteriori ricerche sono necessarie prima che una conclusione possa essere tratta.

Risultati sulle nascite

Studi sulle nascite con supplementi di vitamina B6 durante la gravidanza danno risultati contrastanti. Ulteriori studi clinici ben progettati possono essere utili in questo settore.

Malattia Cardiovascolare/iperomocisteinemia

Alti livelli di omocisteina nel sangue (iperomocisteinemia) sono un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, le anomalie della coagulazione del sangue, l‘infarto del miocardio (attacco cardiaco), e l’ictus ischemico. E’ stato dimostrato che assumere supplementi di vitamina B6 da soli o in combinazione con l’acido folico sia efficace per abbassare i livelli di omocisteina, tuttavia non è chiaro se abbassare i livelli di omocisteina determini una ridotta morbidità e mortalità cardiovascolare. Prima che dei dati definitivi siano disponibili, la raccomandazione attuale è fare uno screening per l’iperomocisteinemia in uomini di 40 anni e donne di 50 anni.

Sindrome del tunnel Carpale

Dati preliminari suggeriscono che elevate dosi di vitamina B6 possono essere utili per la sindrome del tunnel carpale. Studi clinici ben progettati sono necessari prima che una conclusione possa essere tratta.

Depressione

Evidenze preliminari suggeriscono che poichè la piridossina aumenta i livelli di serotonina e GABA nel sangue, essa potrebbe dare beneficio ai soggetti con stati mentali disforici (depressione). Studi clinici ben progettati sono necessari per confermare questo potenziale beneficio.

Sindrome ipercinetica da disfunzione cerebrale

C’è un evidenza preliminare che i supplementi di vitamina B6 possano dare beneficio ai bambini ipercinetici che hanno bassi livelli nel sangue di serotonina. Ulteriori ricerche sono necessarie per confermare questi risultati.

Funzione del sistema immunitario

La vitamina B6 è importante per la funzione del sistema immunitario negli anziani. Uno studio ha rilevato che la quantità di vitamina B6 necessaria per contrastare l’indebolimento del sistema immunitario negli anziani era maggiore della corrente dose giornaliera raccomandata (RDA). Studi clinici ben progettati sui supplementi di vitamina B6 per questa indicazione sono necessari prima che una raccomandazione possa essere fatta.

Calcoli renali (nefrolitiasi)

La piridossina da sola, o assunta con il magnesio, può ridurre i livelli urinari di ossalato, che contribuisce alla formazione di certi tipi di calcoli renali. Un più alto introito di piridossina è stato associato a un ridotto rischio di formazione di calcoli urinari nelle donne, ma non negli uomini, senza precedenti di formazione di calcoli. Il beneficio non è stato dimostrato in altri tipi di calcoli renali come quelli associati ad alti livelli urinari di calcio, fosforo e creatinina. Ulteriori dati sono necessari prima che una valida conclusione possa essere tratta.

Soppressione dell’allattamento

I risultati degli studi sulla piridossina usata per interrompere l’allattamento danno risultati contrastanti. Studi clinici ben progettati sono necessari prima che una conclusione possa essere tratta .

Cancro al polmone

Ricerche epidemiologiche suggeriscono che i fumatori di sesso maschile con i più alti livelli sierici di piridossina possano avere un più basso rischio di cancro al polmone. Studi clinici ben progettati sui supplementi di vitamina b6 sono necessari per confermare questi risultati e, al momento, gli integratori non rappresentano la terapia standard.

Nausea e vomito in gravidanza

Studi sull’uso della piridossina da sola o in combinazione con altri trattamenti anti-nausea in donne in gravidanza danno risultati contrastanti. Ulteriori ricerche sono necessarie prima che una valida conclusione possa essere fatta.

Sindrome premestruale (PMS)

Ci sono alcune evidenze che assumere la vitamina b6 oralmente possa migliorare i sintomi della sindrome premestruale come dolore al seno (mastalgia) e la depressione o l’ansia in alcune pazienti. Ulteriori ricerche sono necessarie prima che una conclusione possa essere fatta.

Prevenire il deficit di vitamina B6 associata all’assunzione della pillola anticoncezionale

La necessità di supplementi di vitamina B6 in donne che assumono la pillola anticoncezionale non è stata provata, nonostante alcuni studi mostrino ridotti livelli di piridossina in queste donne. I supplementi di vitamina B6 dovrebbero essere utilizzati con cautela poichè gli effetti a lungo termine di questa terapia non sono noti.

Discinesia tardiva

La piridossina ha effetti antiossidanti di cui teoricamente possono beneficiare i pazienti con discinesia tardiva. I risultati di un piccolo studio di alta qualità suggeriscono che ci sia un beneficio della vitamina B6 sui sintomi della discinesia tardiva. Ulteriori ricerche sono necessarie prima che una conclusione possa essere fatta.

Usi sconsigliati

Autismo Ictus ricorrente

Studi sui supplementi di vitamina B6, da soli o in combinazione con il magnesio, non hanno dimostrato che diano beneficio all’autismo. L’autismo dovrebbe essere trattato da un operatore sanitario qualificato.

Recidiva dell’ictus

La piridossina, da sola o in combinazione con vitamina b12 ed acido folico oralmente, non sembra utile per prevenire la recidiva dell’ictus.

Utilizzi secondo tradizione

I seguenti utilizzi si basano sulla tradizione o su teorie scientifiche. Spesso non sono stati accuratamente testati sugli esseri umani e la sicurezza e l’efficacia non sono sempre stati dimostrati. Alcune di queste condizioni sono potenzialmente gravi e dovrebbero essere valutate da un medico specialista.

Dosi

Le dosi indicate di seguito si basano su ricerche e pubblicazioni scientifiche, sull’uso tradizionale o su opinioni mediche. Molte integratori non sono stati accuratamente testati e la sicurezza e l’efficacia non possono essere provate. Le diverse marche possono realizzarli in modo diverso, con ingredienti variabili, anche all’interno della stessa linea. Le dosi indicate di seguito potrebbero non essere applicabili a tutti i prodotti. Si consiglia di leggere sempre le etichette e di discutere con un medico delle dosi ideali prima di iniziare la terapia.

Adulti (oltre i 18 anni)

Le dosi giornaliere raccomandate di vitamina B6 dalle linee guida americane prevedono:

  • uomini (19-50 anni) 1.3 milligrammi;
  • uomini(51 anni e più) 1.7 milligrammi ;
  • donne (19-50 anni) 1.3 milligrammi ;
  • donne (51 anni e più) 1.5 milligrammi.

Alcuni ricercatori pensano che la RDA (razione giornaliera raccomandatata) per le donne di 19-50 anni dovrebbe essere aumentata a 1.5-1.7 milligrammi al giorno.

Il massimo introito giornaliero raccomandato di vitamina B6 è fissato in 100 milligrammi.

Bambini (sotto i 18 anni)

Le dosi giornaliere raccomandate di vitamina B6 dalle linee guida americane prevedono:

  • bambini (0-6 mesi) 0.1 milligrammi;
  • bambini (7-12 mesi) 0.3 milligrammi ;
  • bambini (1-3 anni) 0.5 milligrammi;
  • bambini (4-8 anni) 0.6 milligrammi;
  • bambini (9-13 anni) 1 milligrammo;
  • adolescenti maschi (14-18 anni) 1 milligrammo al giorno;
  • adolescenti femmine (14-18 anni) 1.2 milligrammi al giorno.

Il massimo introito giornaliero raccomandato di vitamina B6 è invece fissato in:

  • bambini (1-3 anni) 30 milligrammi;
  • bambini(4-8 anni) 40 milligrammi;
  • bambini (9-13 anni) 60 milligrammi.
  • adolescenti, donne in gravidanza e in allattamento (14-18 anni) 80 milligrammi.

Gravidanza e allattamento

  • donne in gravidanza, 1.9 milligrammi;
  • donne in allattamento, 2 milligrammi.

Effetti collaterali

Allergie

I pazienti dovrebbero evitare i prodotti a base di vitamina B6 se sono sensibili o allergici a uno dei loro ingredienti.

Effetti collaterali e avvertenze

Alcuni individui sembrano essere particolarmente sensibili alla vitamina B6 e potrebbero avere problemi anche alle dosi più basse. Nel complesso la piridossina è generalmente considerata sicura in adulti e bambini, quando usata appropriatamente ed alle dosi raccomandate. Evitare i dosaggi eccessivi.

Sono stati talvolta segnalati

  • acne,
  • reazioni alla pelle,
  • reazioni allergiche,
  • fotosensibilità,
  • nausea,
  • vomito,
  • dolore addominale,
  • perdita di appetito,
  • aumento dei valori dei test di funzione epatica (AST, SGOT),
  • mal di testa,
  • parestesia,
  • sonnolenza,
  • neuropatia sensoriale,
  • dolore o ingrandimento della mammella,
  • ridotti livelli sierici di acido folico,
  • convulsioni dopo elevate dosi,
  • ipotonia e distress respiratorio nei bambini.

Gravidanza e allattamento al seno

La vitamina B6 è probabilmente sicura se usata per via orale in dosi che non eccedono la dose giornaliera raccomandata (RDA), c’è una certa preoccupazione che alte dosi di piridossina materna possano causare convulsioni neonatali.

La vitamina B6 è probabilmente sicura quando usata per via orale in dosi che non eccedono la dose giornaliera raccomandata (RDA). Ci sono insufficienti informazioni disponibili sulla sicurezza della piridossina quando usata in dosi più elevate in donne in allattamento. Poiché la gran parte delle donne in allattamento non assumono la RDA della vitamina B6 nelle loro normali diete e non forniscono totalmente ai bambini allattati la RDA di questa vitamina, più alte dosi di vitamina B6 possono essere raccomandate nonostante i benefici non siano stati ben dimostrati.

Interazioni

Le ricerche preliminari suggeriscono che la piridossina possa esacerbare la fotosensibilità dell’amiodarone (Cordarone®). Altre ricerche suggeriscono tuttavia un effetto protettivo A causa dei risultati contrastanti non può essere tratta in questo momento una valida conclusione, ma il monitoraggio può essere giustificato.

La distruzione della normale flora gastrointestinale da parte degli antibiotici può causare una ridotta produzione delle vitamine B. Il significato clinico è sconosciuto.

L’uso degli estrogeni e dei contraccettivi orali contenenti estrogeni può interferire con il metabolismo della piridossina, riducendo i livelli sierici della piridossina. La necessità dei supplementi di piridossina non è stata adeguatamente studiata.

L’isoniazide (Nicizina®, Nicozin®) può aumentare il fabbisogno di vitamina b6.

La Piridossina potenzia il metabolismo del levodopa (Sinemet®), riducendo i suoi effetti anti-parkinsoniani. Carbidopa e levodopa usati insieme possono evitare questa interazione.

La penicillamina  può aumentare il fabbisogno di piridossina.

Dati preliminari suggeriscono che la piridossina possa ridurre i livelli plasmatici del fenobarbital (Luminale® e Luminalette®), forse aumentandone il metabolismo. I pazienti che assumono fenobarbital dovrebbero evitare alte dosi di piridossina .

Dati preliminari suggeriscono che la piridossina possa ridurre i livelli plasmatici di fenitoina (Dintoina®), forse aumentandone il metabolismo. I pazienti che assumono fenitoina dovrebbero evitare alte dosi di piridossina. La teofillina (Theo-Dur®), un farmaco usato per l’asma, interferisce con il metabolismo della piridossina. I risultati degli studi sui supplementi di piridossina in questi pazienti sono inconcludenti.

Interazioni con erbe e integratori alimentari

Teoricamente le erbe e i supplementi con attività estrogeno-simile possono interagire con la piridossina. Il bisogno dei supplementi di piridossina non è stato adeguatamente studiato.

Traduzione ed integrazione a cura di Francesca Giannino

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