Vitamina B12: alimenti, usi, proprietà e controindicazioni

Ultimo Aggiornamento: 1675 giorni

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Introduzione

Vitamina B12

Vitamina B12 (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Vitamin_B12.png)

La vitamina B12 (o cobalamina) è una vitamina essenziale (cioè che il nostro organismo non è in grado di produrre) solubile in acqua, che si trova comunemente in una varietà di alimenti come pesce, crostacei, carne e prodotti caseari. La vitamina B12 è spesso usata in combinazione con altre vitamine del gruppo B nella formulazione del complesso della vitamina B, questa in particolare aiuta a mantenere sane le cellule nervose ed i globuli rossi ed è necessaria anche per sintetizzare il DNA, il materiale genetico presente in tutte le cellule. La vitamina B12 è legata alle proteine del cibo e l’acido cloridrico presente nello stomaco ne permette la separazione durante la digestione. Una volta rilasciata la vitamina B12 si combina con una sostanza chiamata fattore intrinseco (IF) prima di essere assorbita nel flusso sanguigno.

La vitamina B12 può essere sintetizzata in natura solo da batteri, funghi e alghe. È presente, seppure in piccolissime quantità, in tutti gli alimenti di origine animale per l’accumulo delle quantità sintetizzate dai batteri. Il fegato ne è particolarmente ricco. Gli alimenti vegetali non contengono vitamina B12, salvo nel caso in cui siano stati contaminati da microrganismi. Non si dispone di dati specifici relativi al contenuto di vitamina B12 nella dieta italiana, nè relativi allo stato di nutrizione per la vitamina B12 della popolazione italiana.

Il corpo umano deposita la vitamina b12 in quantità che valgono per diversi anni , quindi il deficit nutrizionale di questa vitamina è estremamente raro e gli anziani sono i soggetti più a rischio. Tuttavia la carenza può derivare non dalla mancanza, ma dall’incapacità a utilizzare la vitamina B12.

L’ incapacità di assorbire la vitamina B12 da parte del tratto intestinale può essere causato da una malattia nota come anemia perniciosa; inoltre i vegetariani rigorosi o i vegani che non assumono adeguate quantità di vitamina B12 sono soggetti a uno stato di carenza.

Le proprietà della vitamina B12

Gli usi di seguito descritti sono stati verificati su persone e/o animali, ma sicurezza ed efficacia non sono stati sempre dimostrati. Alcune di queste condizioni sono potenzialmente gravi e dovrebbero quindi essere esaminate da un operatore sanitario qualificato.

Proprietà accertate

Anemia megaloblastica dovuta a carenza di vitamina B12

Il deficit di vitamina B12 è una causa di anemia megaloblastica. In questo tipo di anemia le cellule rosse del sangue sono più grandi del normale ed il rapporto col il nucleo citoplasmatico è aumentato. Ci sono altre potenziali cause di anemia megaloblastica, compreso il deficit di folati o vari disordini congeniti del metabolismo. Se la causa è il deficit di vitamina B12, allora il trattamento con la stessa è l’approccio standard. I pazienti con anemia dovrebbero essere esaminati da un medico per diagnosticare e affrontare la causa sottostante.

Anemia perniciosa

L’anemia perniciosa è una forma di anemia che si verifica quando si verifica una mancanza del fattore intrinseco, una sostanza normalmente presente nello stomaco. La vitamina B12 si lega al fattore intrinseco prima che esso sia assorbito e usato dall’organismo. Una mancanza di fattore intrinseco impedisce il normale assorbimento della vitamina e potrebbe causare anemia perniciosa. Il trattamento dell’ anemia perniciosa è di solito permanente, supplementi di vitamina B12 sono dati per via intramuscolo, intranasale o per via orale.

Deficit di vitamina B12

Gli studi hanno dimostrato che un deficit di vitamina B12 può provocare sintomi psichiatrici e neurologici, questi sintomi possono includere:

  • atassia ( movimenti traballanti e andatura instabile),
  • debolezza muscolare,
  • spasticità,
  • incontinenza,
  • ipotensione (pressione bassa),
  • problemi visivi,
  • demenza,
  • psicosi e disturbi del comportamento.

I ricercatori spiegano che questi sintomi possano manifestarsi quando i livelli di vitamina B12 sono anche solo leggermente più bassi del normale e sono cosiderevolemente al di sopra dei livelli normalmente associate all’ anemia. Le persone a rischio di deficit di vitamina B12 includono i vegetariani, gli anziani, i neonati allattati al seno e le persone con aumentato fabbisogno di vitamina B12 associato a gravidanza, tireotossicosi, anemia emolitica, emorragia , tumori maligni, patologie epatiche o renali. La somministrazione di vitamina B12 oralmente, intramuscolo od intranasale è efficace per prevenire e trattare il deficit alimentare di vitamina B12.

Proprietà ipotizzate

La malattia di Alzheimer

E’ stato scoperto che alcuni pazienti con diagnosi di morbo di Alzheimer hanno livelli di vitamina B12 anormalmente bassi nel sangue, tuttavia la carenza di vitamina B12 di per sé spesso causa disorientamento e confusione e quindi riproduce alcuni dei sintomi prominenti dell’Alzheimer. Studi clinici ben progettati sono necessari prima che possa essere confermata questa ipotesi.

Angioplastica

Alcune evidenze suggeriscono che acido folico più vitamina B12 e piridossina dati giornalmente possano ridurre il tasso di complicazioni in pazienti trattati con angioplastica a palloncino, ma questa combinazione non sembra essere efficace nel ridurre le complicazioni in pazienti con stenting coronarico. A causa della mancanza di evidenza di beneficio e di danno potenziale, questa combinazione di vitamine non dovrebbe essere raccomandata ai pazienti che ricevono stent coronarici.

Cancro al seno

I ricercatori della Johns Hopkins University riportano che le donne con cancro al seno tendono ad avere livelli più bassi di vitamina B12 nel siero rispetto alle donne sane: in una successiva review di tali risultati si è ipotizzato che la carenza di vitamina B12 possa causare il tumore al seno perché potrebbe ridurre i folati disponibili per garantire un’adeguata replicazione e riparazione del DNA. Una maggiore assunzione di folati con la dieta è associata ad un ridotto rischio di cancro al seno ed il rischio può essere ulteriormente ridotto in donne che assumono quantità elevate di vitamina B12 con la dieta in combinazione con la piridossina (vitamina B6) e la metionina. Non vi è tuttavia alcuna prova che la vitamina B12 alimentare da sola riduca il rischio di cancro al seno .

Malattie cardiovascolari

L’iperomocisteinemia (alti livelli di omocisteina nel sangue) è un fattore di rischio per aterosclerosi coronarica, cerebrale e periferica, tromboembolia ricorrente, trombosi venosa profonda, infarto del miocardio (attaco cardiaco) e ictus ischemico. Elevati livelli di omocisteina possono essere un marker piuttosto che una causa di malattia vascolare, tuttavia non è chiaro se l’abbassamento dei livelli di omocisteina determinino una ridotta morbilità e mortalità cardiovascolare. L’acido folico, la piridossina (vitamina B6) e supplementi di vitamina B12 possono ridurre i livelli di omocisteina totale, tuttavia questa riduzione non sembra aiutare la prevenzione secondaria della morte o di eventi cardiovascolari, come ictus o infarto miocardico, in persone con precedente ictus. Sono necessari ulteriori dati per spiegare pienamente l’associazione dei livelli di omocisteina totale con il rischio vascolare e l’uso potenziale dei supplementi di vitamina.

Fatica

Ci sono alcune evidenze che iniezioni intramuscolo di vitamina B12 due volta a settimana possano migliorare il benessere generale di pazienti che lamentano stanchezza e fatica, tuttavia la fatica ha molte cause potenziali. Studi clinici ben progettati sono necessari prima che una raccomandazione possa essere fatta .

Colesterolo alto

Alcune evidenze suggeriscono che la vitamina B12 in associazione a olio di pesce possa essere superiore all’ olio di pesce da solo quando usata quotidianamente per ridurre il colesterolo totale sierico e i trigliceridi. Studi clinici ben progettati riguardo ai supplementi di vitamina B12 da soli sono necessari prima che possa essere tratta una conclusione.

Malattia di Imerslund-Grasbeck

Somministrare la vitamina B12 intramuscolo sembra essere efficace per trattare i malassorbimenti selettivi familiari di vitamina B12 (malattia di Imerslund-Grasbeck). Ulteriori ricerche sono necessarie per confermare questi risultati .

Sindrome di Shaky-leg

Risultati clinici preliminari mostrano che la cianocobalamina possa aiutare ad alleviare il tremore associato alla sindrome shaky-leg. Ulteriori ricerche sono necessarie per confermare questi risultati.

Anemia falciforme

Uno studio suggerisce che una combinazione giornaliera possa includere l’acido folico, la vitamina B12 e la vitamina B6. Questa combinazione può essere un modo semplice e relativamente poco costoso per ridurre l’ elevato rischio intrinseco di questi pazienti di danno endoteliale. Sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questi risultati.

Proprietà ed usi non consigliati

Disturbi del ritmo circadiano del sonno

Assumere per via orale la vitamina B12, in forma di metilcobalamina, non sembra essere efficace nel trattare la sindrome della fase ritardata del sonno. La metilcobalamina supplementare, con o senza la terapia della luce brillante, non sembra aiutare le persone con disturbi primari del ritmo circadiano del sonno.

Cancro al polmone

Evidenze preliminari suggeriscono he non ci sia nessuna relazione tra lo stato della vitamina B12 e il cancro al polmone.

Ictus

In soggetti con storia di ictus nè combinazioni ad alto dosaggio di vitamina B12 contenenti piridossina, vitamina B12 ed acido folico, nè combinazioni a basso dosaggio contenenti piridossina, vitamina B12 e acido folico sembrano influenzare il rischio di ictus ricorrente .

Usi sconsigliati

La malattia di Leber

La vitamina B12 è controindicata nella fase iniziale della malattia di Leber che è un’ atrofia ereditaria del nervo ottico .

Utilizzi secondo tradizione

I seguenti utilizzi si basano sulla tradizione o su teorie scientifiche. Spesso non sono stati accuratamente testati sugli esseri umani e la sicurezza e l’efficacia non sono sempre stati dimostrati. Alcune di queste condizioni sono potenzialmente gravi e dovrebbero essere valutate da un medico specialista.

  • Invecchiamento,
  • AIDS,
  • allergie,
  • sclerosi laterale amiotrofica,
  • asma,
  • autismo,
  • sindrome da affaticamento cronico,
  • funzione cognitiva,
  • depressione e disturbi depressivi maggiori,
  • diabete,
  • neuropatia diabetica periferica,
  • potenziamento del livello energetico,
  • disturbi della crescita (ritardo di crescita),
  • emorragia,
  • immunosoppressione,
  • migliorare la concentrazione,
  • malattia infiammatoria intestinale,
  • malattie renali,
  • malattie del fegato,
  • infertilità maschile,
  • tumori maligni,
  • perdita di memoria,
  • miglioramente dell’umore,
  • infiammazione della bocca e alla gola (glossite atrofica),
  • sclerosi multipla,
  • disturbi mioclonici (mioclono spinale),
  • difetti del tubo neurale,
  • osteoporosi,
  • malattia periodontale,
  • avvelenamento da cianuro,
  • protezione dal fumo di tabacco,
  • disturbi psichiatrici,
  • dermatite seborroica,
  • disturbi convulsivi (sindrome di West),
  • tendiniti,
  • trombosi,
  • tireotossicosi /tempesta tiroidea (complemento di ioduri),
  • acufene,
  • tremore,
  • vitiligine.

Dosi

Le dosi indicate di seguito si basano su ricerche e pubblicazioni scientifiche, sull’uso tradizionale o su opinioni mediche. Molti integratori non sono stati accuratamente testati e la sicurezza e l’efficacia non possono essere provate. Le diverse marche possono realizzarli in modo diverso, con ingredienti variabili, anche all’interno della stessa linea. Le dosi indicate di seguito potrebbero non essere applicabili a tutti i prodotti. Si consiglia di leggere sempre le etichette e di discutere con un medico delle dosi ideali prima di iniziare la terapia.

Adulti (oltre i 18 anni)

Le linee guida italiane suggeriscono 1 mcg/die come valore medio di fabbisogno per l’adulto normale; durante la gravidanza si suggerisce di aumentare l’assunzione almeno fino a 1.20 mcg al giorno e fino a 1.50 mcg al giorno durante l’allattamento.

Le linee guida americane prevedono  dosi giornaliere più elevate, pari a 2,4 mcg al giorno per adulti e adolescenti dai 14 anni, 2.6 mcg al giorno in gravidanza, e 2.8 mcg in allattamento. Poiché dal 10 al 30% degli anziani non assorbe la vitamina B12 alimentare in modo efficiente, i soggetti oltre i 50 anni di età dovrebbero soddisfare le RDA attraverso il consumo di alimenti arricchiti con vitamina B12 o con l’ assunzione di un integratore.

Anche nelle donne vegetariane in stato di gravidanza e nei neonati carenti si consiglia un supplemento di vitamina B12.

Bambini (sotto i 18 anni)

In assenza di studi specifici i valori raccomandati per i bambini sono basati su quelli degli adulti e proporzionati al dispendio energetico; le linee guida americane prevedono:

  • bambini 0-6 mesi, 0.4 microgrammi;
  • bambini 7-12 mesi, 0.5 microgrammi;
  • bambini 1-3 anni, 0.9 microgrammi;
  • bambini 4-8 anni, 1.2 microgrammi;
  • bambini 9-13 anni, 1.8 microgrammi.

Effetti collaterali

Allergie

I pazienti dovrebbero evitare i prodotti a base di vitamina B12 se sono sensibili o allergici a uno dei loro ingredienti.

Effetti collaterali e avvertenze

Cautela deve essere usata nei pazienti sottoposti ad angioplastica, poichè una dose di carico intravenosa di acido folico, vitamina B6 e vitamina B12 seguita da una somministrazione orale assunta giornalmente dopo uno stenting coronarico potrebbe in realtà aumentare i tassi di ristenosi. A causa di questo danno potenziale questa combinazione di vitamine non dovrebbe essere raccomandata ai pazienti che ricevono stent coronarici .

Prurito, rash, esantema transitorio e orticaria sono stati segnalati. Vitamina B12 e piridossina sono state associate a casi di rosacea fulminante, caratterizzata da eritema intenso con noduli, papule, pustole. I sintomi possono persistere fino a quattro mesi dopo che l’assunzione è stato interrotta e può richiedere un trattamento con corticosterodi (cortisone) sistemici ed una terapia locale.

Segnaliamo poi la possibilità di manifestare diarrea e trombosi vascolare periferica.

Il trattamento della carenza di vitamina B12 può smascherare policitemia vera, che è caratterizzata da un aumento di volume del sangue e del numero dei globuli rossi. La correzione dell’anemia megaloblastica con vitamina B12 può causare ipokaliemia fatale e la gotta in soggetti sensibili e può oscurare carenza di folati nell’anemia megaloblastica. La prudenza è giustificata.

La vitamina B12 è controindicata nelle prime fasi della malattia di Leber, che è un’ atrofia ereditaria del nervo ottico. La vitamina B12 può causare una grave e rapida atrofia ottica.

Gravidanza e allattamento al seno

La vitamina B12 è probabilmente sicura se usata oralmente in quantità che non eccedano la dose giornaliera raccomandata (RDA), ma mancano sufficienti informazioni attendibili sulla sicurezza di grandi quantità di vitamina B12 durante la gravidanza.

Interazioni

Un eccessivo introito alcolico che duri più di due settimane può ridurre l’ assorbimento di vitamina B12 dal tratto gastrointestinale.

L’ acido aminosaliciclico può ridurre l’ assorbimento orale della vitamina B12, forse addirittura del 55%, come parte di una sindrome di malassorbimento generale. Si sono verificati cambiamenti megaloblastici e casi occasionali di anemia sintomatica. I livelli di vitamina B12 dovrebbero essere monitorati in persone che assumono acido aminosaliciclico per più di un mese .

Un aumentata carica batterica può legare quantità significative di vitamina B12 nell’ intestino, impedendone l’ assorbimento. Nelle persone con sovraccrescita batterica nel piccolo intestino, antibiotici come il metronidazolo (Flagyl®) possono realmente migliorare il livello di vitamina B12 disponibile. Gli effetti della gran parte degli antibiotici sui batteri gastrointestinali non hanno effetti clinicamente significativi sui livelli di vitamina B12.

I dati riguardanti gli effetti dei contraccettivi orali sui livelli sierici di vitamina B12 sono contraddittori: alcuni studi hanno trovato trovato livelli sierici ridotti in donne che usano la pillola anticoncezionale, ma altri non hanno trovato nessun effetto nonostante l’ uso della pillola fino a sei mesi ed in ogni caso quando la pillola anticoncezionale viene interrotta di solito avviene la normalizzazione dei livelli di vitamina B12. I più bassi livelli sierici di vitamina B12 riscontrati con la pillola anticoncezionale forse non sono nemmeno clinicamente significativi.

Segnalazioni relative a casi limitati suggeriscono che il cloramfenicolo possa ritardare o interrompere la risposta dei reticolociti ai supplementi di vitamina B12 in alcuni pazienti . La conta delle cellule ematiche dovrebbe essere strettamente monitorata se questa combinazione non può essere evitata.

L’ irradiazione con cobalto del piccolo intestino può ridurre l’assorbimento gastrointestinale della vitamina B12.

La colchicina può alterare la normale funzione della mucosa intestinale, portando al malassorbimento di diversi nutrienti inclusa la vitamina B12; dosi basse non sembrano avere un effetto significativo sull’ assorbimento di vitamina B12 dopo tre anni di terapia con la colchicina. Il significato di questa interazione non è chiaro. I livelli di vitamina B12 dovrebbero essere monitorati in persone che assumono grandi dosi di colchicina per periodi prolungati.

Le resine usate per il controllo del colesterolo come la colestiramina (Questran®) possono ridurre l’ assorbimento gastrointestinale di vitamina B12. E’ inverosimile che questa interazione possa esaurire i depositi corporei di vitamina B12, a meno che ci siano altri fattori che contribuiscono al deficit. In un gruppo di bambini trattati con colestiramina fino a 2.5 anni non c’ era nessun cambiamento nei livelli sierici di vitamina B12. Gli integratori di routine non sono necessari.

Gli H2-bloccanti includono cimetidina (Tagamet®), famotidina (Gastridin®), nizatidina (Axid®), e ranitidina (Zantac® e Ranidil®). La ridotta secrezione di acido gastrico e pepsina determinata dagli H2-bloccanti può ridurre l’ assorbimento della vitamina B12 alimentare legata alle proteine, ma non della vitamina B12 degli integratori. L’ acido gastrico è necessario per distaccare la vitamina B12 dalle proteine per l’ assorbimento, ma il deficit clinicamente significativo di vitamina B12 e l’ anemia megaloblastica sono improbabili, a meno che la terapia con gli H2-bloccanti sia prolungata (due anni o più) o la dieta del soggetto sia povera. E’ anche più probabile se la persona è resa acloridrica ( mancanza di acido cloridrico nello stomaco), cosa che si verifica più frequentemente con gli inibitori della pompa protonica piuttosto che con gli H2–bloccanti. I livelli di vitamina B12 dovrebbero essere monitorati in persone che assumono alte dosi di H2 bloccanti per periodi prolungati .

Gli inibitori di pompa protonica (PPIs) includono omeprazolo (Prilosec®, Losec®), lansoprazolo (Prevacid®), rabeprazolo (Aciphex®), pantoprazolo (Protonix®, Pantoloc®), e esomeprazoleo (Nexium®). La ridotta secrezione di acido gastrico e pepsina determinata dai PPIs può ridurre l’ assorbimento della vitamina B12 alimentare legata alle proteine , ma non la vitamina B12 degli integratori . L’ acido gastrico è necessario per distaccare la vitamina B12 dalle proteine per l’ assorbimento . Ridotti livelli di vitamina B12 possono essere più comuni con i PPIs che con gli H2-bloccanti , perché è più probabile che essi determinino acloridria ( completa assenza della secrezione di acido gastrico ) . Comunque , un deficit clinicamente significativo di vitamina B12 è improbabile , a meno che la terapia con i PPI sia prolungata ( due anni o più ) o l’ introito della vitamina alimentare sia basso . I livelli di vitamina B12 dovrebbero essere controllati in persone che assumono alte dose di PPI per periodi prolungati .

La metformina può ridurre i livelli di acido folico sierico e di vitamina B12. Questi cambiamenti possono condurre a iperomocisteinemia ( anormali alti livelli di omocisteina nel sangue) , aumentando il rischio di malattia cardiovascolare in persone con diabete. Ci sono anche rari casi di anemia megaloblastica in persone che hanno assunto metformina per cinque anni o più .

Ridotti livelli sierici di vitamina B12 si osservano fino al 30% delle persone che assumono metformina cronicamente, ma un deficit clinicamente significativo è improbabile che si sviluppi se l’ introito alimentare di vitamina B12 è adeguato. Il deficit può essere corretto con supplementi di vitamina B12 anche se si continua ad assumere la metformina. Il malassorbimento della vitamina B12 metformina-indotto è reversibile attraverso supplementi orali di calcio, oppure attraverso l’uso di una preparazione multivitaminica. I pazienti dovrebbero essere monitorati per i segni e i sintomi del deficit di vitamina B12 e acido folico. Alle persone che assumono metformina cronicamente dovrebbe essere consigliato di includere adeguate quantità di vitamina B12 nella dieta e di farsi controllare annualmente i livelli sierici di vitamina B12 e di omocisteina .

L’assorbimento della vitamina B12 può essere ridotto dalla neomicina, ma è necessario l’ uso prolungato di ampie dosi per indurre l’ anemia perniciosa. I supplementi non sono di solito necessari a dosi normali .

La nicotina può ridurre i livelli sierici di vitamina B12 . Il bisogno dei supplementi di vitamina B12 non è stato adeguatamente studiato.

Il protossido d’ azoto inattiva la forma cobalamina della vitamina B12 attraverso l’ ossidazione. I sintomi del deficit di vitamina B12 , che includono neuropatia sensoriale, mielopatia e encefalopatia, possono verificarsi entro giorni o settimane dall’ esposizione all’anestesia con protossido d’azoto in persone con deficit subclinico di vitamina B12. I sintomi sono trattati con alte dosi di vitamina B12, ma il recupero può essere lento ed incompleto. Persone con normali livelli di vitamina B12 dispongono di sufficienti riserve da rendere insignificanti gli effetti del protossido d’ azoto, a meno che l’esposizione sia ripetuta e prolungata (abuso di protossido d’ azoto). I livelli di vitamina B12 dovrebbero essere controllati in persone con fattori di rischio per deficit di vitamina B12 prima di usare il protossido d’ azoto in anestesia.

La Fenitoina (Dilantin®), il fenobarbital e il primidone (Mysoline®) sono anticonvulsanti e sono stati associati a ridotto assorbimento di vitamina B12 e ridotti livelli nel siero e nel fluido cerebrospinale in alcuni pazienti. Questo può contribuire all’anemia megaloblastica, primariamente causata dal deficit di acido folico, associata a questi farmaci. E’ stato anche suggerito che i ridotti livelli di vitamina B12 possano contribuire agli effetti collaterali neuropsichiatrici di questi farmaci. I pazienti dovrebbero essere incoraggiati a mantenere un adeguato introito di vitamina B12 alimentare. I livelli di folati e vitamina B12 dovrebbero essere controllati se si sviluppano i sintomi dell’ anemia.

Ridotti livelli sierici di vitamina B12 si possono manifestare quando viene iniziata la terapia con zidovudine (AZT, Combivir®, Retrovir®); questo si aggiunge ad altri fattori che causano bassi livelli di vitamina B12 in persone con HIV e potrebbe contribuire alla tossicità ematologica associata alla zidovudina. I dati suggeriscono comunque che i supplementi di vitamina B12 non sono utili alle persone che assumono zidovudina .

Interazioni con erbe e integratori alimentari

L’ acido folico, specie in larghe dosi, può mascherare un deficit di vitamina B12. Nel deficit di vitamina B12 l’ acido folico può determinare un miglioramento ematologico nell’anemia megaloblastica, permettendo nel frattempo al danno neurologico potenzialmente irreversibile di progredire. Il livello di vitamina B12 dovrebbe essere determinato prima che l’ acido folico sia somministrato in ionoterapia .

I supplementi di potassio possono ridurre l’ assorbimento di vitamina B12 in alcune persone. Questo effetto è stato riportato con il cloruro di potassio e, in misura minore, con il citrato di potassio. Il potassio potrebbe contribuire al deficit di vitamina B12 in alcune persone con altri fattori di rischio, ma integratori di routine non sono necessari .

Evidenze preliminari suggeriscono che i supplementi di vitamina C possano distruggere la vitamina B12 alimentare, ma altre componenti del cibo come ferro e nitrati potrebbero neutralizzare questo effetto. Il significato clinico non è noto e può essere forse evitato se i supplementi di vitamina C sono assunti almeno due ore dopo i pasti.

Traduzione ed integrazione a cura di Francesca Giannino


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Dodo

    Buonasera dottore, vorrei approfittare della sua gentilezza per porle alcuni dubbi in merito. Sottoponendomi alle prove allergologiche sono risultata allergica al cobalto cloruro ed alla parafenilendiamina in cui nel referto si precisa inoltre di evitare composti di b12, la mia domanda ora è la seguene: preciso che i sintomi di allergia sono eritemi e rigonfiamenti cutanei ed in alcuni casi piccolissime pustole, questa vitamina mi porta allergia solo se assumo degli integratori o anche se assumo cibi che la contengono? Se nel caso dovessi evitare questi cibi in quale altro modo posso non rischiare la carenza? Un’ultima precisazione è che ho scoperto di essere allergica dopo una cura di pastiglie composte anche da altre vitamine dopo all’incirca 5 5 mesi mi sono comparsi questi eritemi in forme molto insistenti… tutt’oggi sto evitando le componenti dei precedenti citati ma anche se in maniera molto ridotta fuoriescono ancora questi “brufoletti” così li chiamo io, non vorrei che debba non assumerli neanche con l’alimentazione. Cosa mi consiglia? La ringrazio per l’attenzione concessa.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente i cibi non le daranno particolari problemi, a meno di non esagerare con le dosi, ma lo valuti comunque con il medico.

  2. Ciro Vallone

    Una curiosità : se assumo 2 uova sode in una settimana , sono coperto da questa carenza ?

    saluti e grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Proviamo a fare un calcolo “spannometrico”.

      Due uova piccole contengono circa 2.5 mcg di vitamina B12 (fonte: http://love-lacto-ovo-vegetarian.blogspot.it/2011/08/uova-ogni-giorno-luteina-per-gli-occhi.html), ma “la dose giornaliera richiesta per l’adulto è di circa 2 – 2,5 µg” (fonte: http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/vitamina-B12.html) quindi temo che sia insufficiente perchè alla lunga verrebbe depauperata la scorta presente nell’organismo.

      Mi dispiace, ma non posso offrire il servizio di risposta via mail.

  3. Paola

    Buongiorno, sono una ragazza di vent’anni e da circa un anno seguo una dieta latto-ovo-vegetariana… Ora vorrei eliminare il consumo di latte e derivati (mantenendo però il consumo di uova)… in questo caso il lievito di birra (levitosohn in pastiglie) assunto giornalmente è sufficiente ad integrare la vitamina b12? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      4 (quattro) compresse di LievitoSohn contengono l’equivalente del fabbisogno giornaliero.

  4. maria

    Salve dottere volevo chiederle un consiglio, sono allergica al nichel e ho dovuto fare una dieta disintossicante durata per circa 2anni e mezzo…mangiavo solo pasta con olio d oliva,carne di vitello,uova,patate e zucchin e formaggi,e e negli ultimi 6mesi ho dovuto togliere tutto cio che contiene lattosio per un intolleranza. Ora sto iniziando a mangire qualcosa in piu ma sono sempre stanca giu di morale e ansiosa. Potrebbe essere una mancanza di vitamina b?che esami al sangue dovrei fare per scoprire se ce carenza di vitamine?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mangia carne ed altri derivati animali?
      C’è in ogni caso l’esame del sangue per verificare le scorte di B12.

  5. Anonimo

    Solo carne di vitello e uova altri derivati no. E da 2mesi assumo metformina per l insulina alta

  6. Salvo

    Buongiorno, mia mamma ha 65 anni, è pelle e ossa perché da una vita soffre di colecisti e Nn si è mai voluta operare, quindi mangia pochi alimenti e poche quantità, (inoltre soffre di osteoporosi e cifosi/lordosi), peraltro da 3 anni prende omeoprazolo 20mg quasi ogni giorno… da un po di tempo ha irritabilità, tremori, sempre più evidente assottigliamento della pelle, disidratazione, nervosismo, dorme poco e ha confusione.
    Capisco bene che ogni singolo sintomo può diventare causa dell’altro.. ma mi chiedo se sia possibile una mancanza estrema di vitamina b12 che attacca il sistema nervoso. Possibile che anche con integratori da banco, causa omeoprazolo, non assimili nulla? (in questo caso b12)

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuramente un’assunzione cronica di omeprazolo è responsabile del malassorbimento di numerose sostanze, ma la B12 è probabilmente solo uno dei numerosi aspetti che spiegano la situazione.

  7. Salvo

    Capisco.. ma quali altre vitamine inibisce oltre la b12?

    Ma non esiste un altro farmaco come l’omeprazolo, però che non inibisce nulla?

    Grazie mille per l’attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. B12, magnesio, ferro, calcio, …
      2. Nulla di altrettanto efficace, ma in certi casi si può provare con ranitidina.

    2. Anonimo

      O mamma mia ! Quindi anche integrando con multivutaminiciminetali.. sarà a zero di tutti questi elementi.. e probabilmente causano anche interferenze nel campo visivo?

      Lunedi provvedo a tutti gli esami, nel caso (sicuramente) di integrazioni, dovrò provvedere via intramuscolare giusto? Perchè anche facendo in endovena (con flebo) passerebbero per lo stomaco e quindi andrebbero inibite, giusto?

      Grazie di tutto..

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non proceda autonomamente, farei invece il punto con il medico di base (l’assorbimento viene ridotto, non azzerato).

  8. Silvana

    Buonasera dottore…le pongo un quesito …troppa vitamina b12 può causare sintomi o far male.Il fatto è che ho fatto le analisi per sintomi di malessere generale e dolori muscolari o alle ossa …non capisco.tachicardia .stati di leggera confusione mentale…
    Ho 60 anni .in apparenza non li mostro e sembro star bene ,ho avuto 10 anni fà un tumore al seno preso in tempo..e al controllo analisi tutto a posto ma mi incuriosisce un livello di vit b12 1365,9…perchè? Non prendo integratori e mangio poche proteine animali…
    Grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Andrà fatto qualche approfondimento, dei valori elevati possono significare insufficienza cardiaca, problemi al fegato, ai reni, …

      Non si allarmi, potrebbe non essere nulla di tutto ciò, ma merita verificare.

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