Trigliceridi alti e bassi: sintomi e dieta

Ultimo Aggiornamento: 82 giorni

Introduzione

Oltre a tenere sotto controllo la pressione arteriosa e il livello di colesterolo, c’è un altro parametro che è utile monitorare in un’ottica di prevenzione cardiovascolare: i trigliceridi.

I trigliceridi sono un tipo di grasso (lipide) presente nel sangue. L’organismo converte in trigliceridi qualunque caloria ingerita con il cibo eccedente il fabbisogno immediato, per immagazzinarli poi nelle cellule adipose. In seguito gli ormoni fanno rilasciare i trigliceridi per fornire energia tra pasti.

Se si assumono regolarmente calorie in eccesso, soprattutto calorie “facili” come i carboidrati e i grassi, è possibile avere i trigliceridi alti (ipertrigliceridemia).

Valori normali

Un semplice esame del sangue permette di verificare se i trigliceridi rientrano o meno nella soglia di normalità.

  • Normali: inferiore a 150 milligrammi
  • Ai limiti superiori della norma: da 150 a 199 mg/dl
  • Alti: da 200 a 400 mg/dl
  • Molto alti: oltre i 400 ml/dl

Fonte: Humanitas

Il medico in genere controlla i valori insieme al colesterolo (il cosiddetto pannello o profilo lipidico). Il sangue deve essere prelevato dopo 8-12 ore di digiuno per una misurazione accurata dei trigliceridi.

L’alcool e alcuni farmaci possono interferire con i risultati dell’esame, è quindi importante assicurarsi che il medico sia correttamente informato sulla terapia in corso, compresi prodotti da banco e integratori.

Non interrompere o cambiare la terapia in assenza di indicazioni del medico.

Differenza tra trigliceridi e colesterolo

I Trigliceridi ed il colesterolo sono tipi diversi di lipidi che circolano nel sangue. I trigliceridi conservano calorie inutilizzate e riforniscono di energia l’organismo, mentre il colesterolo è usato per costruire cellule e alcuni tipi di ormoni. Poiché trigliceridi e colesterolo non si sciolgono nel sangue, circolano attraverso il corpo con l’aiuto di specifiche proteine.

Trigliceridi alti

Benché non sia ancora stato chiarito il meccanismo, i trigliceridi alti possono contribuire a indurire le arterie o ispessire le pareti arteriose (aterosclerosi), aumentando così il rischio di ictus, attacco cardiaco e cardiopatia. Trigliceridi molto alti, per esempio livelli sopra 1000 mg/dl, possono anche causare pancreatiti acute.

Un valore elevato è spesso un segno di altre condizioni che aumentano anch’esse il rischio di cardiopatia e ictus, come l’obesità e la sindrome metabolica, un insieme di condizioni che include troppo grasso intorno alla vita, ipertensione arteriosa, trigliceridi alti, iperglicemia e livelli di colesterolo anomali.

Talvolta un risultato elevato può essere segno di diabete di tipo 2 fuori controllo, livelli bassi di ormoni tiroidei (ipotiroidismo), malattie epatiche o renali o condizioni genetiche rare che interferiscono con il modo in cui l’organismo converte il grasso in energia. Trigliceridi alti possono anche essere un effetto collaterale dell’assunzione di farmaci come beta-bloccanti, pillole anticoncezionali, diuretici o steroidi.

Abbassare i trigliceridi

La chiave è l’adozione di uno stile di vita sano:

  1. Dimagrire. Se sovrappeso, perdere anche solo da 2 a 4 kg aiuta a ridurre i trigliceridi. Motivarsi concentrandosi sui benefici della perdita di peso, dall’aumento dell’energia al miglioramento della salute.
  2. Ridurre le calorie. Ricordarsi che le calorie in eccesso vengono convertite in trigliceridi e immagazzinate come grasso. La riduzione delle calorie ridurrà i valori.
  3. Evitare cibi contenenti zucchero e raffinati. I carboidrati semplici, come lo zucchero e gli alimenti basati sulla farina bianca, possono aumentare i trigliceridi.
  4. Scegliere grassi più sani. Sostituire i grassi saturi contenuti nella carne con quelli monoinsaturi contenuti nei vegetali, come le olive, le noccioline e la colza. Mangiare pesce ricco di Omega 3, come il merluzzo e il salmone, invece della carne rossa.
  5. Moderare il consumo di alcolici. L’alcool ha molte calorie e zuccheri e ha un effetto potente sui trigliceridi. Anche piccole quantità di alcool possono aumentare i livelli in modo sensibile.
  6. Fare attività fisica regolare. Porsi l’obiettivo di almeno 30 minuti di attività fisica tutti i giorni. L’attività fisica regolare può abbassare i trigliceridi e potenziare il colesterolo “buono”. Fare una passeggiata con passo veloce tutti i giorni, praticare nuoto o unirsi a una classe di ginnastica. Se non è possibile praticare un’attività per 30 minuti, cercare di seguire cicli di 10 minuti per volta. Fare una passeggiatina, salire le scale o fare qualche flessione mentre si guarda la televisione.

Importanza della distribuzione del grasso

L’obesità viscerale è particolarmente importante perché è strettamente correlata all’insulino-resistenza (l’incapacità del corpo di usare l’insulina per convertire il cibo in energia) e livelli alti di trigliceridi.

Il grasso viscerale si deposita in profondità nell’addome, all’altezza della vita, e circonda gli organi addominali. Il modo migliore di eliminare questo grasso è di perdere il peso in eccesso seguendo una dieta sana e svolgendo un’attività fisica regolare.

L’attività fisica aiuta a ridurre il grasso addominale e a conservare la massa muscolare durante il dimagrimento. L’esercizio necessario per raggiungere un peso corporeo sano varia da soggetto a soggetto.

Dieta

L’assunzione di cibi ricchi di zuccheri semplici contribuisce significativamente a livelli alti di trigliceridi. Le linee guida seguenti spiegano come contenere l’assunzione di zuccheri semplici:

  1. Sostituire bevande come le bibite gassate, i succhi di frutta, il tè freddo, la limonata, con bevande dolcificate artificialmente, etichettate “sugar free” (senza zucchero) o meglio ancora con acqua.
  2. Limitare caramelle dure e gommose, cioccolatini e barrette dolci.
  3. Evitare di aggiungere zucchero semolato o di canna a cereali, bevande o alimenti. Usare piuttosto un dolcificante artificiale o a base di erbe, o addirittura niente.
  4. Scegliere gomme o mentine senza zucchero invece di quelle normali.
  5. Usare marmellate o confetture senza zuccheri aggiunti.
  6. Mangiare un frutto come merenda, non dolcetti a base di frutta.
  7. Scegliere cereali con non più di 8 grammi di zucchero a porzione.
  8. Essere consapevoli che i dolci etichettati “fat free” (senza grassi) a parità di calorie di solito contengono più zucchero della versione con grassi.
  9. Eliminare o evitare dolci, compresi biscotti, torte, pasticcini, gelati (anche di yogurt),sorbetti, semifreddi e ghiaccioli. Tutti questi alimenti sono molto ricchi di zucchero.
  10. Scegliere yogurt “light” invece di yogurt normali.
  11. Scegliere frutti interi invece dei succhi di frutta.
  12. Limitare le porzioni di ortaggi o legumi ricchi di amido a 1/2 tazza. Queste porzioni valgono per esempio di purea di patate, fagioli, mais e piselli. Limitare le patate al forno (con buccia) a circa 100 g.
  13. Limitare i cereali raffinati, ossia prodotti a base di farine raffinate, arricchite o lievitanti, molto povere o prive di fibre alimentari.
  14. Scegliere pane, cracker e cereali con avena, orzo, mais, riso o grano integrali come ingredienti principali.
  15. Provare pasta o riso integrali.
  16. Scegliere cereali per la colazione con almeno 5 grammi di fibre vegetali per porzione.
  17. Usare avena, bulgur, couscous, miglio o germe di grano come contorni.

Le bevande alcoliche possono aumentare significativamente i livelli di trigliceridi. Esempi di bevande alcoliche sono birra, vino, liquori, amari. Gli uomini non dovrebbero bere più di due bevande alcoliche al giorno. Le donne dovrebbero limitarsi a una bevanda alcolica al giorno (ma ricordiamo che l’alcool è una sostanza cancerogena e non esiste una quantità minima sicura).

Una bevanda alcolica equivale a: circa 40 ml di liquori, 80 ml di vino o 340 ml di birra. Tenere presente che queste quantità sono solo linee guida generali. Con livelli alti di trigliceridi, si dovrebbero evitare le bevande alcoliche o almeno limitarsi a quantità inferiori alle linee guida riportate sopra.

Una quantità eccessiva di grassi nella dieta, specialmente se grassi saturi e trans, può aumentare i livelli di trigliceridi.

  1. Limitare la quantità totale di grassi al 30 – 35% del totale delle calorie.
  2. Limitare i grassi saturi al 7% del totale delle calorie.
  3. Evitare i cibi contenenti grassi trans.
  4. Limitare l’assunzione totale di colesterolo a 200 mg giornalieri.
  5. Scegliere grassi monoinsaturi e polinsaturi (come olio di oliva) rispetto ad altri tipi di oli. Evitare il burro.

Altri ausili per ridurre i trigliceridi:

  1. Perdere peso se in sovrappeso.
  2. Ridurre il numero di calorie assunte quotidianamente controllando le dimensioni delle porzioni.
  3. Fare pasti piccoli e frequenti; non saltare pasti.
  4. Evitare merende notturne.
  5. Fare attività fisica regolare.

Acidi grassi Omega 3

Gli alimenti contenenti acidi grassi Omega 3 si sono rivelati molto efficaci nell’abbassare i trigliceridi.

Per aumentare il contenuto di Omega 3 nella dieta, mangiare almeno due porzioni di pesci grassi alla settimana. Per esempio, sono ricchi di grasso pesci come il merluzzo, il salmone, le sardine, il tonno, l’aringa e la trota. Si può anche ricorrere a fonti di Omega 3 di origine vegetale, come gli alimenti a base di soia, l’olio di colza, i semi di lino e le noci.

Terapie farmacologiche

Se l’adozione di uno stile di vita sano non è sufficiente a controllare i livelli di trigliceridi, il medico potrebbe raccomandare l’impiego di:

  • Statine; il medico potrebbe prescrivere questi farmaci anti-colesterolo se il colesterolo “buono” (HDL) è basso, il colesterolo “cattivo” (LDL) è alto o c’è una storia di incidenti vascolari o diabete. Le statine includono per esempio l’atorvastatina (Lipitor) e la simvastatina (Zocor). Il dolore muscolare è un possibile effetto collaterale.
  • Olio di pesce; l’olio di pesce, o integratore alimentare di Omega 3, può aiutare ad abbassare i trigliceridi. Tuttavia, sono necessarie dosi elevate, quindi questa opzione viene in genere riservata a soggetti con livelli di trigliceridi sopra i 500 mg/dl.
  • Fibrati; anche i fibrati, come per esempio il fenofibrato (TriCor, Fenoglide,…) e il gemfibrozil (Lopid), possono ridurre i livelli di trigliceridi. I fibrati sembrano maggiormente efficaci in soggetti con valori di trigliceridi sopra 500 mg/dl. I fibrati possono aumentare i rischi di effetti indesiderati se assunti insieme alle statine.
  • Niacina; la niacina, talvolta chiamata acido nicotinico, può abbassare i trigliceridi e il colesterolo “cattivo” (LDL). Tipicamente, è impiegata in soggetti con valori di trigliceridi sopra 500 mg/dl. Non assumere niacina da banco senza prima consultare il medico. La niacina può interagire con altri farmaci e causare effetti secondari significativi. È un rimedio poco usato in Italia.

Se il medico prescrive farmaci per abbassare i trigliceridi, assumerli seguendo le sue indicazioni. Ricordarsi comunque l’importanza di scegliere uno stile di vita sano.

I farmaci possono aiutare, ma l’adeguatezza dello stile di vita è fondamentale per abbassare i livelli dei trigliceridi e più in generale il rischio cardiovascolare.

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  1. Anonimo

    Due mesi fa ho mangiato uno spiedino di agnello, il giorno dopo ho avuto tre scariche d i diarrea, sembrava tutto aosto ma dopo qualche giorno si e’ ripettutto con sariche di diarrea, ho eliminato il latte a colazione ma non è cambiato niente. Parlandone con il mio medico e visto che da circa un mese prendevo un nuovo farmaco ” Aldactone “25mg una Cp al giorno, leggendo le controindicazioni ( diarrea , sonnolenza, aumento del potassio 6,7 e della creatinina a 1,92, valori tratti da un esame del sangue per controllo diabetico e’ stato deciso di sospendere l’Aldactone. Dopo qualche giorno di pausa tutto e’ ripreso come prima (diarrea a giorni vari ) Questo problema l’ ho avuto a 45 hanni ( ora ne ho 79 ) risolto in una settimana con un farmaco a gocce ‘ Bellafolina’.
    Mi piacerebbe avere un suo parere grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non mi è chiarissima la situazione (è successo due mesi fa o 24 anni fa?!), ma viene da pensare che possa essere stata una gastroenterite.

  2. Anonimo

    sono un uomo di 63 anni obeso 116 chili e alto 1.89 diabetico di tipo 2 sono in cura con il cumadin in questi giorni ho fatto gli esami ed è venuto fuori che ho i tricliceridi a 460 non svolgo nessuna attività fisica e non bevo alcol il mio medico mi ha consigliato di prendere il fenofibrato 145 mg ma ho letto che non è adatto per chi prende il cumadin il mio medico mi ha detto superficialmente di non mangiare carne rossa e pane e pasta in abbondanza ma di fare 5 piccoli pasti al giorno con verdure carne bianca e pesce omega tre è possibile sapere una dieta per almeno due tre giorni a settimana e se la ciclette di casa può sostituire la passeggiata giornaliera . grazie

  3. Anonimo

    Caro Gigio, come sicuramente le avrà spiegato il suo curante, l’obesità, spesso associata a diabete, dislipidemia e ipertensione arteriosa configura la nota sindrome metabolica, fattore di rischio primario per patologie cardio-vascolari. Il primo passo per migliorare questa situazione è la modifica dello stile di vita, corregendo quindi la dieta e associando una modica attività fisica (non c’è bisogno di grossi sforzi, anche 20-30′ al giorno di camminata o cyclette possono essere sufficienti) fattori da soli già in grado di agire sul metabolismo e portare a una riduzione dei livelli di glicemia e trigliceridi. Riguardo al Coumadin, non sono in grado di fornire una risposta sicura, non sapendo per cosa lo assume (problemi pregressi cardio-vascolari? prevenzione?). Il suo curante le ha fornito delle buone indicazioni alimentari, anche se grossolane, per cui il mio consiglio è quello di consultare uno specialista nutrizionista, in grado di determinare tempi e modi corretti per raggiungere il suo obiettivo, la perdita di peso, attraverso una dieta ad hoc, fatta su misura per Lei.

    1. Anonimo

      Dottoressa Fabiani ho una fibrillazione atriale mi è stata diagnosticata in dicembre in ospedale perchè avevo dei forti dolori epigastici e il cardiologo di turno al pronto soccorso dopo accurati esami mi ha inviato al centro tao per iniziare una cura con il cumadin in attesa poi di essere rivisto da un cardiologo
      In precedenza assumevo ascriptin per un infarto di grado lieve avuto in precedenza.

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Bene, per cui avendo precedenti cardiovascolari le raccomando ulteriormente si seguire i miei consigli e di consultare uno specialista cardiologo, indispensabile per il prosieguo della terapia cardiologica del caso. A presto!

  4. Anonimo

    Buonasera a tutti niente corre un consiglio ieri ho ritirato le analisi ed ho visto che ho trigliceridi a 230 e da preoccuparsi

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, è un valore abbastanza elevato, potrebbe essere dovuto ad una dieta particolarmente ricca di grassi nell’ultimo periodo e dovremmo considerare anche quello del colesterolo (totale, HDL, LDL) per avere un quadro più preciso dell’assetto lipidico. Le consiglio di seguire una dieta adeguata e aggiungere un pò di attività fisica, ne parli col curante e magari ripete le analisi tra qualche tempo. Saluti.

  5. Anonimo

    Grazie dottoressa….il colesterolo totale ce li a 180 e nella norma ho solo trigliceridi a 230 ..eppure sto sempre in movimento con il lavoro che faccio non faccio assolutamente una vita sedentaria…quindi devo evitare cibi grassi ed alcolici giusto….però io bevo solo vino ogni settimana

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Si esatto, limiti cibi grassi e alcolici. Purtroppo svolgere un’attività lavorativa frenetica non sempre corrisponde ad un’attività fisica in grado di farci bruciare le dovute calorie. Controlli l’alimentazione per un mesetto e poi ripeta le analisi, a presto!

  6. Anonimo

    Salve, ho 17 anni e svolgo attività fisica regolare. Ho ritirato oggi analisi ed ho i trigliceridi a 44 ( 50-150).
    1- vorrei sapere se devo preoccuparmi di questo valore così basso
    2- se esiste una relazione tra trigliceridi e testosterone libero. Trigliceridi bassi implica testosterone basso?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. A mio avviso no, ma l’ultima parola spetta sempre al medico.
      2. No.

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