Dieta e pancreatite

Ultimo Aggiornamento: 192 giorni

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Introduzione

La pancreatite acuta è una condizione di infiammazione del pancreas, ghiandola deputata alla sintesi di enzimi digestivi e ormoni fondamentali per la vita (come l’insulina).

Si parla di pancreatite cronica nel caso in cui, invece, il danno sia persistente e il malfunzionamento sia costante, tanto da causare insufficienza pancreatica e diabete.

Le cause più comuni di pancreatite acuta sono

si stima che questi due fattori siano alla base del disturbo nell’85-95% dei casi.

Anche la pacreatite cronica è spesso causata dall’alcol e dai calcoli, ma tra le cause troviamo anche:

  • fattori genetici,
  • malattie in corso come la fibrosi cistica,
  • fattori dietetici,
  • eccesso o difetto di grassi,
  • difetto di proteine,
  • eccesso di calcio nel sangue.
Dieta e pancreatite

Dieta e pancreatite (Photo Credit: http://www.flickr.com/photos/docsearls/)

Dieta e pancreatite acuta

In caso di pancreatite acuta si procede ad periodo di digiuno (da qualche giorno a qualche settimana, in base alla gravità), mentre l’alimentazione riprende non appena il paziente è stabile, con appetito e privo dei sintomi che caratterizzano la fase acuta; gli alimenti vengono reintrodotti gradualmente, una volta ogni uno o due giorni, secondo la tolleranza individuale.

All’inizio è una dieta liquida, acqua o passati di verdure, che vengono presto seguiti da alimenti ricchi di carboidrati:

  • patate,
  • riso,
  • pasta,
  • purè di frutta non acida,
  • pane arrostito.

Sembra che tali cibi permettano di regolarizzare le secrezioni pancreatiche, va detto però che molto spesso i pazienti soffrono anche di diabete, perciò la qualità degli zuccheri va regolata di conseguenza.

Se questa alimentazione è tollerata dal paziente, si passa ad aggiungere un minimo quantitativo di proteine, all’inizio sotto forma di pesce. È una fase delicata, se le analisi del sangue e delle urine daranno esito negativo si deve tornare alla fase precedente per stabilizzare il pancreas, altrimenti si può andare avanti.

In un’ulteriore fase possono essere reintrodotte anche le verdure cotte e la carne cotta o grigliata:

  • prima si reintroduce il pollo,
  • poi altre carni bianche
  • solo alla fine le carni rosse.

È importante sottolineare che in tutte le fasi i pasti devono essere frazionati durante la giornata (cinque o sei pasti al giorno), inoltre i grassi devono essere sempre regolarizzati e, se si nota una difficoltà nel digerirli, si può fare uso dei cosiddetti oli MCT (grassi a catena media), più assimilabili e meno problematici da digerire.

In fase di remissione dalla malattia la dieta sarà, rispetto ad un regime alimentare normale:

  • normocalorica (apporto calorico pari alle necessità del paziente);
  • iperglicidica (abbondante apporto di carboidrati complessi);
  • ipolipidica (scarso apporto di grassi);
  • normoproteica (apporto equilibrato di proteine);

con la totale esclusione dell’alcol, questo è fondamentale.

Dieta e pancreatite cronica

In caso di pancreatite cronica si ha un malassorbimento cronico (gli enzimi pancreatici servono ad assorbire gli alimenti, soprattutto quelli grassi), quindi gli obiettivi sono quelli di migliorare la nutrizione e controllare il diabete.

Viene quindi indicata una dieta ipercalorica (più calorie del necessario, rispetto ad un soggetto sano) dato il malassorbimento, con una elevata concentrazione di proteine e un più basso contenuto di grassi, da aumentare a seconda della risposta del paziente, eventualmente anche qui utilizzando oli MCT.

Vanno inoltre evitate tutte le bevande eccitanti come tè o caffè e vanno banditi l’alcol e il fumo.

Potrebbe essere necessario, inoltre, provvedere a un’integrazione delle vitamine liposolubili e di minerali come calcio, magnesio e zinco, a causa del malassorbimento intestinale.

Anche in questo caso i pasti devono essere numerosi durante la giornata: la maggiore quantità di introito calorico deve essere raggiunta con l’aumentare del numero di pasti perché un pasto di oltre 500 kcal non ha effetti benefici sulle secrezioni pancreatiche.

Cura e terapia

Il trattamento è invece di competenza medica, lo specialista deciderà infatti caso per caso quale sia il miglior modo di agire a seconda delle cause e delle conseguenze che la malattia ha avuto sull’organismo, ma è importante anche seguire una dieta ferrea in quanto sbagliare alimentazione, in questi casi, può essere molto rischioso.

Spesso il trattamento è completamente ospedalizzato.

Per approfondire la patologia si segnala:


A cura del Dott. Giuliano Parpaglioni
Biologo nutrizionista,
Master internazionale di II livello in nutrizione e dietetica
Riceve a Brescia, Milano e Desenzano del Garda
340 418.93.93
http://www.nutrizionistabrescia.com
g.parpaglioni@gmail.com
(Data la necessità di un approccio personalizzato, non è possibile offrire consulenze via mail)


Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. VINCIVINCI

    UN DOLORE FISSO NELLA PARTE ALTA A DESTRA DELL’ADDOME COSA PUò ESSERE?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono troppe le possibilità per poter fare una diagnosi di questo tipo; rivolgendosi al medico potrà invece visitarla e chiarire più facilmente il dubbio.

  2. cesare

    salve. sono stato operato di pancreatite acuta emoragica nel 2009 a san donato milanese . cerco una dieta in grado di poter sopportare il lavoro stressante che faccio. lei mi puo idirizzare un dietologo . grazte. greggio

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