Dieta e pancreatite

Ultimo Aggiornamento: 123 giorni

Introduzione

La pancreatite acuta è una condizione di infiammazione del pancreas, ghiandola deputata alla sintesi di enzimi digestivi e ormoni fondamentali per la vita (come l’insulina).

Si fa invece riferimento a una pancreatite cronica quando il danno sia persistente e il malfunzionamento costante, tanto da causare insufficienza pancreatica e diabete.

Le cause più comuni di pancreatite acuta sono

si stima che questi due fattori siano alla base del disturbo nell’85-95% dei casi.

Dieta e pancreatite

Dieta e pancreatite (Photo Credit: http://www.flickr.com/photos/docsearls/)

Anche la pacreatite cronica è spesso causata dall’alcol e dai calcoli, sono più numerosi gli altri possibili fattori:

  • genetica,
  • malattie in corso come la fibrosi cistica,
  • dieta:
    • eccesso o carenza di grassi,
    • carenza di proteine,
  • eccesso di calcio nel sangue.

Dieta e pancreatite acuta

In caso di pancreatite acuta si procede innanzi tutto con un periodo di digiuno (da qualche giorno a qualche settimana, in base alla gravità), che verrà interrotto quando il paziente si sarà stabilizzato, manifestando appetito e risultando privo dei sintomi che caratterizzano la fase acuta:

  • dolore al centro dell’addome (che compare improvvisamente),
  • sensazione di malessere e indigestione,
  • nausea,
  • diarrea.

Gli alimenti vengono reintrodotti gradualmente, una volta ogni uno o due giorni, in base alla tolleranza individuale.

All’inizio si tratta di una dieta liquida, acqua o passati di verdure, che vengono presto seguiti da alimenti ricchi di carboidrati:

  • patate,
  • riso,
  • pasta,
  • purè di frutta non acida,
  • pane arrostito.

Sembra che tali cibi permettano di regolarizzare le secrezioni pancreatiche; nei pazienti affetti da diabete ovviamente la qualità/quantità degli zuccheri può necessitare di alcune accortezze in più.

Se il paziente dimostra di tollerare adeguatamente questi primi alimenti è possibile  aggiungere un minimo quantitativo di proteine, all’inizio sotto forma di pesce. Si tratta di una fase delicata, in quanto in caso di esiti negativi da analisi del sangue e delle urine sarà necessario fare un passo indietro per stabilizzare il pancreas, viceversa si può andare avanti.

Vengono a questo punto introdotte anche le verdure cotte e la carne cotta (spesso grigliata):

  • prima si reintroduce il pollo,
  • poi altre carni bianche
  • solo alla fine le carni rosse.

È importante sottolineare che in tutte le fasi viste finora i pasti devono essere frazionati durante la giornata (cinque o sei pasti al giorno).

I grassi devono essere sempre regolarizzati e, nel caso di manifesta difficoltà di digestione, è possibile fare ricorso ai cosiddetti oli MCT (grassi a catena media), più assimilabili e meno problematici da digerire.

In fase di remissione dalla malattia, rispetto ad un regime alimentare normale, la dieta sarà:

  • normocalorica (apporto calorico pari alle necessità del paziente);
  • iperglicidica (abbondante apporto di carboidrati complessi);
  • ipolipidica (scarso apporto di grassi);
  • normoproteica (apporto equilibrato di proteine);

con la totale e assoluta esclusione dell’alcol.

Dieta e pancreatite cronica

In caso di pancreatite cronica il paziente manifesta un malassorbimento cronico (gli enzimi pancreatici servono ad assorbire gli alimenti, soprattutto quelli grassi), quindi gli obiettivi sono quelli di migliorare la nutrizione e controllare il diabete.

Per queste ragioni si opta in genere per una dieta ipercalorica (più calorie del necessario, rispetto ad un soggetto sano) dato il malassorbimento, con una elevata concentrazione di proteine e un più basso contenuto di grassi, da aumentare a seconda della risposta del paziente, eventualmente facendo ricorso a oli MCT.

Vanno inoltre evitate tutte le bevande eccitanti come tè o caffè e vanno scrupolosamente banditi l’alcol e il fumo.

Potrebbe essere necessario provvedere a un’integrazione delle vitamine liposolubili (A, D, E e K) e di minerali come calcio, magnesio e zinco, a causa del malassorbimento intestinale.

È importante che i pasti siano numerosi durante la giornata: la maggiore quota calorica deve essere raggiunta con l’aumentare del numero di pasti, anziché con un aumento sulla quantità di cibo consumato su un singolo pasto, in quanto il consumo di 500 kcal o più non ha effetti benefici sulle secrezioni pancreatiche.

Cura e terapia

Seguire una dieta ferrea è un punto imprescindibile della gestione del paziente colpito da pancreatite, in quanto sbagliare alimentazione, in questi casi, può essere particolarmente rischioso; il trattamento è invece di competenza medica, di normale ospedaliera.

Lo specialista deciderà infatti caso per caso quale sia il miglior modo di agire a seconda delle cause e delle conseguenze che la malattia ha avuto sull’organismo.

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  1. Anonimo

    Buonasera volevo sapere se una pancreatite cronica iniziale è curabile. Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, se è cronica significa che dura da tempo, non ha senso parlare di stadio iniziale; è curabile attraverso una corretta dieta e le terapie relative ai possibili problemi che può creare, tipo il diabete, dipende molto dal caso in particolare.

  2. Anonimo

    Salve, sono stata operata un mese fa per il colicisti e ho avuto pancreatite acuta, le prime due settimane ero a digiuno perche il lipasi era molto alto quasi 1600 dopo e arrivato 160 e ho fatto la dieta leggera per 3 settimane finche arrivato 50, adesso non so cosa posso mangiare e quale sono le cose che devo evitare esattamente. Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, deve evitare l’alcol e i cibi molto grassi, con condimenti pesanti; dovrà ovviamente farsi rivalutare dal medico, piano piano tornerà a seguire una dieta normale.

  3. Anonimo

    Salve ho dà due giorni un dolore ha parte sinistra sotto le costole non so che devo fare e possibile che si tratta di pancreas??? grazie cordiali saluti

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non è detto, solitamente il dolore da pancreatite o comunque di pertinenza pancreatica si presenta posteriormente, lungo la schiena, descritto come dolore “a barra”. Le consiglio di farsi visitare, le cause di dolore addominale sono molteplici, nel suo caso data la posizione penserei allo stomaco o anche a colon e rene, ma ripeto serve una valutazione. Saluti.

  4. Anonimo

    Gentile Dottore
    Mia madre sta accusando da qualche giorno una pancreatite (anche se i medici non sono stati del tutto chiari nel confermarla). Tutto ciò che abbiamo appreso è che tramite un’ecografia è stato individuato nel pancreas una cisti di 3 cm, inoltre il potassio era totalmente azzerato e il glucosio era altissimo. E’ stata ricoverata al pronto soccorso per alcuni giorni, in attesa di fare una Tac tra qualche giorno, oggi l’hanno fatta rientrare a casa. Volevo qualche suggerimento, dato che avevo chiesto in ospedale qualche indicazione sul tipo di dieta da seguire (dato che durante i giorni di complicazione non riusciva a digerire neanche il riso in bianco con un cucchiaio di olio in crudo) ma si sono limitati ad un “cibo leggero”. Premesso che in famiglia siamo tutti astemi e non ci sono problemi di diabete. Seguirò sicuramente la dieta qui proposta, però volevo sapere se si può fare uno strappo alla regola come ad esempio le uova, è un problema il loro consumo con la pancreatite? e inoltre volevo chiederle cosa si intende nello specifico per frutta non acida? mele (anche cotte) e pere vanno bene?
    la ringrazio in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, al momento nessuno strappo, almeno finchè non si sarà chiarita la situazione.
      Al momento eviterei la frutta per il contenuto zuccherino.

  5. Anonimo

    salve. sono stato operato di pancreatite acuta emoragica nel 2009 a san donato milanese . cerco una dieta in grado di poter sopportare il lavoro stressante che faccio. lei mi puo idirizzare un dietologo . grazte. greggio

  6. Anonimo

    UN DOLORE FISSO NELLA PARTE ALTA A DESTRA DELL’ADDOME COSA PUò ESSERE?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono troppe le possibilità per poter fare una diagnosi di questo tipo; rivolgendosi al medico potrà invece visitarla e chiarire più facilmente il dubbio.

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