Colon irritabile: dieta, FODMAP e altri rimedi

Ultimo Aggiornamento: 159 giorni

Introduzione

Molte persone affette dalla sindrome dell’intestino irritabile (IBS) non possono mangiare molti  alimenti a causa della reazione negativa che essi provocano all’organismo; mentre alcuni cibi  possono causare problemi, ci sono ancorarimangono molti alimenti che invece si possono consumare tranquillamente.

Mangiare fuori può rimanere comunque piacevole e le diete dei pazienti possono essere costituite da una vasta gamma di alimenti.

Se si soffre di IBS si può essere in grado di minimizzarne i sintomi con una dieta sana ed equilibrata costituita da tre pasti più 2-3 spuntini al giorno; è importante garantire una dieta ricca di fibre, povera di grassi, e ricca di frutta e verdura.

È importante notare che la dieta nei soggetti colpiti da colon irritabile è piuttosto soggettiva, in quanto gli alimenti tollerati da alcuni soggetti possono risultare causa di sintomi per altri.

Nel corso del tempo, pazienti, dietologi, e medici hanno identificato alcuni indicazioni di massima che sembrano valere per tutti coloro che soffrono di questa condizione, ma vi invitiamo a verificarli personalmente per trovare l’equilibrio più adatto a voi.

Indicazioni generali

  • È possibile consumare tutte le verdure cotte, eccetto cavoli, cavolfiori e broccoli, che potrebbero provocare un eccesso di gas intestinale. Se tuttavia questi ultimi tre sono particolarmente amati dal paziente e sembrano essere ben tollerati, non c’è motivo di evitarli.
  • Provare a mangiare frutta sbucciata. Alcune persone potrebbero avere problemi con meloni, mele e agrumi.
  • Alcuni pazienti traggono beneficio aumentando il contenuto di fibre nella propria dieta; quando si assumono fibre è consigliabile aumentare la quantità lentamente ed assicurare un apporto di 1,5-2 litri di acqua al giorno.
  • La fibra della crusca può aggravare alcuni sintomi del colon irritabile, pertanto bisogna essere attenti alle eventuali reazioni negative a questo alimento.
  • Di norma pane, pasta, riso, panini e cracker, in qualsiasi varietà tra cui segale, grano intero, bianco, senza glutine, …, sono ben tollerati; alcuni trovano che i semi causino fastidio, ma bisogna provare ad assumerli per verificare.
  • I latticini causano problemi solo alle persone che sono intolleranti al lattosio, pertanto possono essere consumati liberamente. Se si soffre di intolleranza al lattosio e di IBS, si potrebbero provare prodotti privi di lattosio o integratori contenenti lattasi.
  • Consumare liberamente carne, pollo e pesce.
  • Alcune persone hanno problemi con i cibi molto speziati, conditi o fritti.
  • Provate questi spuntini:
    • salatini,
    • patate al forno,
    • torte di riso,
    • yogurt gelato,
    • yogurt a basso contenuto di grassi e frutta.
  • Ricercare alimenti a basso contenuto di grassi per arricchire la dieta.
  • Per quanto riguarda gli alimenti che potrebbero scatenare i sintomi della sindrome, è possibile provare a reintrodurli nella propria dieta in piccole porzioni e scegliendo un solo alimento scatenante per volta.
  • Un buon trucco, utile in alcuni casi, è quello di assumere 1-3 cucchiaini o tre capsule di un integratore di fibra solubile prima di un pasto potenzialmente scatenante. L’integratore può proteggere contro lo sviluppo dei sintomi. Assicurarsi di aggiungere lentamente le fibre alla propria dieta.
  • Cuocere gli alimenti alla griglia, al forno, al vapore con poco o senza olio. Provare a utilizzare un olio spray in sostituzione dell’olio.

Quando capita di mangiare fuori, cercare di scegliere gli alimenti più simili a quelli che si mangiano a casa:

  • Ordinare salse e condimenti a parte,
  • evitare cibi fritti,
  • chiedere cibi poco speziati,
  • evitare gli alimenti ricchi di olio,
  • ordinare una piccola porzione di dolce,
  • e non mangiare troppo!

Quando si è a una festa o casa di un amico, se possibile, comunicare al padrone di casa le proprie preferenze ed esigenze alimentari, ma se non è possibile, consumare gli alimenti che non provocano fastidi e assaggiare solo una piccola porzione di alimenti scatenanti. Se si ha ancora fame, mangiare quando si arriva a casa.

Dieta a basso contenuto di FODMAP

FODMAP è l’acronimo di Fermentabili Oligo-, Di- e Mono-saccaridi e Polioli, ossia serie di carboidrati a corta catena; queste molecole si possono trovare in numerosi alimenti, per esempio sotto forma di:

  • Fruttosio (frutta, miele, …),
  • Lattosio (latte e latticini),
  • Fruttani (anche noti come inulina, si trovano in frumento, cipolla, aglio, …)
  • Galattani (fagioli, lenticchie, legumi come la soia, …)
  • Polioli (dolcificanti contenenti sorbitolo, mannitolo, xilitolo, maltitolo, frutta con nocciolo
    come avocado, albicocche, ciliegie, pesche noci, pesche, prugne, …)

I FODMAP hanno proprietà osmotica (significa che attirano l’acqua nel tratto intestinale) e in caso non siano digeriti bene o non siano assorbiti dall’intestino tenue possono essere fermentati dai batteri intestinali, specialmente se consumati in eccesso; questo può causare

  • gas,
  • gonfiore,
  • crampi,
  • diarrea.

Una dieta a basso contenuto di FODMAP può contribuire a ridurre i sintomi, che sono strettamente correlati a quelli tipidi della sindrome del colon irritabile; questo approccio dietetico viene infatti sempre più spesso proposto a questi pazienti, in modo da aiutarli a gestire meglio le fasi più acute della sindrome.

Questa dieta limita anche le fibre, poiché alcuni alimenti che ne sono particolarmente ricchi contengono elevate quantità di FODMAP. (La fibra è formata da carboidrati complessi che il corpo non può digerire, contenuti in alimenti vegetali come fagioli, frutta, verdura, cereali integrali, ecc.).

In genere il protocollo dura in totale 6-8 settimane, nella prima fase si eliminano i cibi ricchi di FODMAP, che in seguito vengono gradualmente reintrodotti (challenge test); il risultato sarà quello di capire quali cibi e in che quantità sono accettati dal nostro intestino, senza avere ulteriori disturbi intestinali.

Si tratta di un protocollo lungo e spesso difficile da seguire, ma con pazienza e costanza i risultati in termini di qualità di qualità di vita possono essere realmente notevoli.

Alimenti permessi e vietati

Attenzione: Poichè fonti diverse non concordano sul posizionamento di alcuni alimenti ed alla luce del fatto che possono esserci sensibilità individuali, la tabella è da intendersi esclusivamente come punto di partenza e non come guida rigorosa ed adatta ad ogni singolo caso.

Gruppo alimentare Alimenti consentiti Alimenti da limitare
Carne, pollo, pesce, uova Tutte consentite: carne di manzo, pollo, tonno in scatola, uova, albume d’uovo, pesce, agnello, maiale, crostacei, tacchino, salumi.

Alimenti contenenti salse di frutta ad alto contenuto di FODMAP.

Latticini Latticini privi di lattosio, burro, formaggi molto stagionati (grana, parmigiano), altri formaggi senza lattosio (gorgonzola, fontina, taleggio, pecorino, provolone dolce). Cioccolato al latte, fiocchi di latte, gelato, besciamella/salsa al formaggio, latte (vaccino, di pecora, di bufala o di capra), latte condensato zuccherato, formaggi molli (brie, ricotta), panna acida, panna montata, yogurt, mozzarella con lattosio
Alimenti alternativi ai latticini

Latte di riso, latte di soia, kefir,latte di mandorla, gelato senza latte vaccino.

Latte di cocco, crema di cocco.

Cereali Pane, pasta, grissini, prodotti di pasticceria, … purchè prodotti con cereali e farine purchè prive di frumento (i cereali privi di glutine sono anche privi di frumento): amaranto, avena, grano saraceno, miglio, quinoa, riso, mais, patate, sorgo, tapioca, pane al 100% di farro, polenta, cibi senza glutine in genere. Pane, pasta, grissini, prodotti di pasticceria, …  se prodotti con grano (frumento), farine varie (farina di ceci, farina di lenticchie, farina di piselli, farina di soia), farro, segale orzo, kamut, cous-cous, semolino.
Frutta Banane, frutti di bosco (escluse le more), melone, uva, pompelmo, kiwi, mandarino, limone, lime, mandarino, arancia, frutto della passione, ananas, rabarbaro, mandarino. Avocado, anguria, mele, purea di mele, albicocche, datteri, frutta sciroppata, ciliegie, frutta secca, fichi, litchi, mango, pesche noci, pere, papaia, pesche, susine, prugne, cachi, more, nespole.
Verdure Barbabietola, broccoli, carota, cetriolini sott’aceto, cetriolo, cipollotto, costa, crescione, erba cipollina, indivia, lattuga, mais dolce, melanzane, olive, pastinaca, patata, peperoncino rosso, peperone rosso/verde, piselli verdi, pomodori, rapa, rapanelli, salsa di pomodoro (3 cucchiai da tavola), sedano, spinaci cotti, zenzero, zucchina gialla, zucchine.verdi. Asparagi, cipolla, crauti, aglio, carciofi, asparagi, barbabietole, porri, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolo, cavolfiore, finocchi, fagiolini, funghi, gombo, piselli rampicanti, zucche, porri, radicchio, scalogno, topinambur, verza, taccole.
Legumi e frutta secca a guscio  Tofu. Tutti (ceci, fagioli, lenticchie, …), pistacchi, anacardi, soia.
Dolci Qualunque preparato con alimenti consentiti. Qualunque preparato con alimenti da limitare.
Bevande Succhi di frutta/verdura a basso contenuto di FODMAP (limitare a 1/2 tazza alla volta), caffè (in quantità limitata), tè, vino rosso e bianco (in quantità limitata). Qualunque contenente HFSC, succhi di frutta/verdura ad alto contenuto di FODMAP, birra, caffè d’orzo, superalcolici, vini dolci.
Dolcificanti Zucchero in piccole quantità, glucosio, dolcificanti artificiali che non terminano in “-olo” Sorbitolo, Mannitolo, Isomalto, Maltitolo, Xilitolo
Condimenti e spezie La maggior parte delle spezie ed erbe aromatiche, brodo fatto in casa, burro, erba cipollina, semi di lino, olio aromatizzato all’aglio, aglio in polvere, olive, margarina, maionese, olio d’oliva, pepe, sale, zucchero, sciroppo d’acero privo di HFSC, senape, condimenti per insalata a basso contenuto di FODMAP, salsa di soia, salsa marinara (piccole quantità), aceto, aceto balsamico Agave, chutney, noce di cocco, aglio, miele, confetture, gelatine, melassa, cipolle, sottaceti, spezie, salse di frutta/verdura ad alto contenuto di FODMAP, condimenti per insalata ad alto contenuto di FODMAP, dolcificanti artificiali: sorbitolo, mannitolo, isomalto, xilitolo (pasticche per la tosse, gomme, caramelle)

Consigli e linee guida generali

  1. Seguire la dieta per 6 settimane. Successivamente, reinserire nella dieta alimenti ad alto contenuto di FODMAP uno per volta ed in piccole quantità, per identificare gli alimenti che potrebbero scatenare i sintomi. Limitare gli alimenti che scatenanti.
  2. Leggere le etichette degli alimenti evitando cibi ad alto contenuto di FODMAP (se un elemento ad alto contenuto di FODMAP è indicato come ultimo ingrediente, l’alimento potrebbe contenere globalmente una bassa quantità di FODMAP).
  3. Acquistare cereali senza glutine poiché sono privi di frumento. Non è tuttavia necessario seguire una dieta al 100% senza glutine, in quanto il focus sono i FODMAP, non il glutine (anche se qualcuno sostiene che molti pazienti con colon irritabile siano potenziali soggetti con sensibilità al glutine). Cercare cereali privi di glutine a basso contenuto di FODMAP, come ad esempio patata, quinoa, riso o mais. Evitare cereali privi di glutine ad alto contenuto di FODMAP.
  4. Limitare le porzioni di frutta/verdura quando questi alimenti provocano dei sintomi dopo averli consumati. I sintomi potrebbero essere causati dall’assunzione di grandi quantità di fibre tutte in una volta.

Domande frequenti

La cottura può scomporre alcuni FODMAP in modo da renderli meno problematici?

Le procedure di lavorazione degli alimenti che sembrano avere l’effetto più incisivo sui FODMAP contenuti negli alimenti sono l'”inscatolamento” e la conservazione in condizioni acide, come la “conservazione in salamoia”. Ad esempio per i legumi in scatola (lenticchie e ceci) i FODMAP idrosolubili (GOS) vengono estratti dal legume ed assorbiti nella miscela di salamoia; scartare quest’ultima e lavare i legumi prima dell’uso potrebbe aumentarne la tollerabilità per i pazienti con colon irritabile.

È inoltre possibile che temperature molto elevate possano scomporre i FODMAP. Si è scoperto che la portata di questa reazione può variare notevolmente in base al cibo, alle temperature utilizzate e alle altre condizioni di cottura, è quindi difficile fare previsioni in questo senso

Generalmente cucino pasti contenenti cipolla e aglio e sto trovando difficoltà ad insaporire sufficientemente i miei pasti senza utilizzarli. Avete qualche suggerimento?

Aglio e cipolle hanno un elevato contenuto di fruttani e quindi non sono adatti ad una dieta a basso contenuto di FODMAP, ma con un po’ di strategia possiamo sfruttarne comunque i sapori; sappiamo che i FODMAP non sono solubili in olio, quindi è possibile rosolare l’aglio intero sbucciato in olio per 1-2 minuti, in modo da permettere il passaggio dell’aroma nell’olio, per poi procedere alla rimozione dello stesso. Il condimento dovrebbe essere a questo punto ben tollerato dalla maggior parte delle persone.

Sono sicuro che alcuni frutti a basso contenuto di FODMAP mi causano ancora sintomi all’intestino. C’è qualcos’altro che dovrei considerare?

Tutti i frutti a basso contenuto di FODMAP che abbiamo testato dovrebbero essere tollerati dalla maggior parte delle persone con IBS, anche se magari solo in quantità limitate; raccomandiamo quindi di evitare grandi porzioni di frutta ed essere particolarmente attenti a limitare succhi di frutta e frutta secca.

Vi sono tuttavia altri componenti della dieta che possono indurre varie reazioni (compresi sintomi intestinali) in un piccolo numero di persone, si consiglia in questi casi di consultare un dietista con esperienza nelle intolleranze alimentari per ulteriori consigli in questo settore.

Perché alcuni tipi di frutta secca sono considerati ad alto contenuto di FODMAP, mentre come frutta fresca sono considerati a basso contenuto di FODMAP?

La preparazione della frutta secca richiede l'”essiccazione” della frutta fresca per rimuovere l’acqua. Questo processo “concentra” tutti gli zuccheri (e quindi i FODMAP) che erano presenti nella frutta fresca. Abbiamo anche rilevato la presenza di fruttani nella frutta secca che non sono presenti nella stessa frutta fresca, quindi per la frutta secca in genere la porzione è molto importante. Alcuni tipi di frutta secca (ad esempio i mirtilli) sono considerati ad alto contenuto di FODMAP solo se consumati in grandi quantità (ad esempio 2 cucchiai), ma in piccole quantità (1 cucchiaio o meno) sono considerati a basso contenuto di FODMAP e sono tollerati dalla maggior parte delle persone con IBS.

È importante consumare piccoli pasti più frequenti o distanziarli ulteriormente per consentire una migliore digestione? Posso mangiare pasti abbondanti se ho più fame?

Secondo le linee guida dietetiche generali è consigliabile mangiare 3 pasti principali al giorno accompagnati da 1-2 spuntini tra i pasti, se necessario.

Se si ha ancora fame si può cercare di includere un altro tipo di alimento a basso contenuto di FODMAP, oppure consumare una maggiore quantità di un alimento a basso contenuto di FODMAP (se appropriato) ricordando che la dimensione della porzione influisce in modo significativo sulla tollerabilità dell’alimento.

Grassi e oli sono ad alto contenuto di FODMAP? C’è una differenza tra oli come l’olio di oliva e l’olio di cocco?

I grassi e gli oli sono generalmente a basso contenuto di FODMAP in quanto contengono una piccola quantità di carboidrati o ne sono privi. È però importante notare che i grassi e gli oli influenzano la motilità intestinale e, se consumati in eccesso, possono scatenare sintomi intestinali in alcune persone con colon irritabile. È importante ricordare che salse a base di olio e condimenti (come condimenti per insalate e salsa aioli) possono contenere ingredienti ad alto contenuto di FODMAP come l’aglio. Controllare la lista degli ingredienti di questi prodotti.

Per la buona salute generale e per ridurre il rischio di malattie croniche, le attuali Linee guida dietetiche consigliano inoltre di limitare l’assunzione di grassi e oli ad alto contenuto di grassi saturi (come il burro, l’olio di palma e l’olio di cocco) e di moderare l’assunzione totale di grassi.

Carne/pollo/pesce/crostacei sono alimenti a basso contenuto di FODMAP?

Fonti di proteine ​​animali come carne, pollo, pesce e uova sono generalmente a basso contenuto di FODMAP in quanto contengono una piccola quantità di carboidrati o ne sono privi, tuttavia bisogna fare attenzione ai potenziali ingredienti ad alto contenuto di FODMAP aggiunti nella preparazione di questi alimenti come pane grattugiato, cipolle, aglio, sughi e salse marinate.

Quali formaggi contengono FODMAP?

Il FODMAP contenuto nei latticini (tra cui alcuni formaggi) è il lattosio. Se non si soffre di malassorbimento del lattosio non è necessario limitare questi alimenti.

In generale, i formaggi a pasta dura e altri formaggi “stagionati” (come camembert, parmigiano, fontina e feta) sono a basso contenuto di lattosio o quasi privi. I formaggi che contengono discrete quantità di lattosio sono formaggi spalmabili, ricotta e besciamella.

Qual è la differenza tra alimenti “senza glutine” e “privi di frumento”? Devo limitare il glutine?

Una dieta rigorosa “senza glutine” per tutta la vita è necessaria solo se è stata diagnosticata la celiachia. La celiachia è una malattia autoimmune che provoca l’infiammazione dell’intestino tenue quando viene ingerito il glutine, è quindi necessario assicurarsi che siano stati fatti adeguati accertamenti per la celiachia prima di limitare il glutine nella dieta.

Quando si segue la dieta a basso contenuto di FODMAP il glutine non richiede di essere eliminato, ma è una molecola presente nel frumento, nel segale e nell’orzo e questi cereali possono essere ad alto contenuto di FODMAP (soprattutto i fruttani). Gli alimenti “senza glutine” sono solitamente a base di farina di riso, farina di mais o di avena, farina di patate e quinoa, che sono a basso contenuto di FODMAP, quindi scegliendo alimenti “senza glutine”, si scelgono di conseguenza alimenti a basso contenuto di FODMAP.

È importante ricordare che gli alimenti “senza glutine” possono avere ingredienti ad alto contenuto di FODMAP aggiunti (ad esempio cipolla, pera o miele), pertanto è quantomai importante leggere attentamente l’etichetta degli ingredienti. La scelta di una dieta priva di glutine molto rigorosa, quando è necessaria solo una dieta a basso contenuto di FODMAP, porterà a una restrizione eccessiva. Il pane d’avena e di farro contengono glutine, ma hanno un contenuto relativamente basso di FODMAP quindi sono adatti da consumare in porzioni adeguate in una dieta a basso contenuto di FODMAP, inoltre il glutine si trova nei prodotti derivati ​​da frumento, segale e orzo, come l’amido di frumento, addensanti derivanti dall’amido naturale di grano e malto d’orzo. Questi sono ingredienti comuni contenuti in una vasta gamma di prodotti commerciali, compresi salsa di soia, dolci di pasticceria, maionese, yogurt e altri. Essi contengono glutine e devono essere evitati in una dieta priva di glutine per la celiachia, ma non sono ad alto contenuto di fruttani e possono essere inclusi in una dieta a basso contenuto di FODMAP.

L’indicazione “privo di frumento” si riferisce invece a qualsiasi alimento che non utilizza il frumento nella produzione, ma gli alimenti “privi di frumento” possono comunque comprendere cereali “contenenti glutine”, come segale, orzo, avena e farro e cereali “contenenti fruttani” come segale e orzo. Privo di frumento non significa necessariamente che l’alimento sia a basso contenuto di FODMAP. Gli ingredienti dei prodotti definiti “privi di frumento” devono essere controllati per verificare la presenza di FODMAP.

Cosa succede se interrompo la dieta?

Lo scopo principale di una dieta a basso contenuto di FODMAP è quello di raggiungere un buon controllo dei sintomi. L’assunzione occasionale di FODMAP non può indurre sintomi quando il carico complessivo di FODMAP è ridotto. Se si verificano dei sintomi gastrointestinali, tornare a una dieta rigorosa a basso contenuto di FODMAP e i sintomi dovrebbero migliorare entro 1-3 giorni.

Si tratta di una dieta a vita?

No. Si raccomanda che la piena restrizione di una dieta a basso contenuto di FODMAP venga seguita per 2-6 settimane e che successivamente i miglioramenti vengano riesaminati da un dietista. Il dietista consiglierà quali alimenti (e in quali quantità) possono essere gradualmente reintrodotti nella dieta. Le diete dovrebbero essere adattate alle esigenze di ogni individuo. Molte persone possono tornare alla loro dieta usuale, con la necessità di evitare grandi quantità di pochi alimenti ad alto contenuto di FODMAP.

Recenti ricerche hanno anche dimostrato che una dieta rigorosa a basso contenuto di FODMAP a lungo termine, può ridurre i livelli di alcuni batteri benefici nell’intestino, anche per questo motivo si consiglia di non seguire inutilmente una dieta rigorosa a basso contenuto di FODMAP e di consultare un dietista specialista per la re-introduzione di alimenti contenenti FODMAP. Questo è l’obiettivo della ricerca attuale.

E per quanto riguarda altre strategie per gestire le IBS (ad esempio i fermenti lattici)?

I probiotici sono microrganismi vivi che conferiscono alcuni benefici alla salute dell’intestino. Sono disponibili evidenze cliniche che dimostrano che i probiotici possono alleviare i sintomi dell’IBS, ma questo può variare a seconda dei ceppi che si utilizzano.

E’ consigliabile provare una strategia di gestione per volta:

  1. Iniziare prima con una dieta a basso contenuto di FODMAP,
  2. se non si è raggiunto un buon controllo dei sintomi dopo 2-6 settimane di dieta, al controllo con il dietista discutere di altre strategie di gestione e della possibilità di introdurre i probiotici.

Fonti:

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  1. Anonimo

    salve, sono Massimiliano,ho 45 anni, peso 84, altezza 1,82 costituzione media,
    soffro da sempre di Enorme GONFIORE INTESTINALE, cronico, fastidiosissimo, ma non ho problemi di stipsi;
    ho il colon ipertonico, specie al livello del sigma. La mia alimentazione è pressoché corretta ed equilibrata, non bevo latte perché sono allergico alle sue proteine e al lattosio).
    Soltanto in un’occasione, tanti anni fa, mentre facevo una semplice dieta depurativa (mangiavo comunque carne, pesce, formaggi, verdure, poco di tutto…), all’improvviso mi si sbloccò tutto e mi sgonfiai, davvero inspiegabilmente, all’ IMPROVVISO (4 secondi circa, fuori tutta l’aria, e come se l’intestino tenue si liberasse da ipotetiche catene, almeno questa è stata la sensazione, e la pancia tornasse al proprio posto). Poi col tempo tutto è tornato come prima.
    Secondo voi COME è potuto capitare una cosa simile e cosa devo fare per risolvere definitivamente il problema.
    Grazie

  2. Anonimo

    Buongiorno dottore
    sono spessa soggetta a Mal di pancia con bronTolio e intestino ballerino (stitichezza o diarrea)
    è una settimana che stavo bene,ho avuto il ciclo,ora l’ho terminato.
    pensavo mi facesse male il latte infatti ho sempre eliminato dalla mia dieta yogurt,gelati e formaggi.
    In questi giorni li ho assunti anche perché il caldo m fa consumare verdura fresca,tipo lattuga e pomodoro,e ho assunto due giorni fa formaggio molle da tavola (formaggi non stagionati tipo asiago fresco) yogurt per trovare un po di freschezza il pomeriggio,e un gelato la sera tipo coni o biscotti che si trovano in commercio.
    il giorno stesso che li ho assunti non ho avuto dolori di pancia né bronTolio.
    oggi invece ho scaricato normale,feci formate e di bel color marrone.
    dopo della scarica ho avuto un po di dolori addominali,bronTolio un po di aria.
    volevo capire se secondo lei il cibo fa sempre la sua parte? Cioè se fossi intollerante al lattosio come ho sempre creduto avrei avuto dolori e scombussolamento dopo aver assunto un certo tipo di alimento?
    Se a qualcuno facesse male o meno un alimento lo sentirebbe dopo l’assunzione o un il giorno dopo?
    Questo è il mio quesito

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In caso di intolleranza al lattosio i sintomi compaiono abbastanza rapidamente, anche se in certi casi possono manifestarsi solo nel caso in cui si esageri con le dosi.

    2. Anonimo

      Quindi dottore nel mio caso non è intolleranza
      non ho fatto eccesso di cibi ricchi di lattosio il latte mattutino l’ho eliminato già da tempo perché mi creava pesantezza
      Quindi posso escludere intolleranze a cibi ? Quindi valutare piuttosto un colon irritabile?

    3. Anonimo

      Grazie
      cordiali saluti.
      I fermenti lattici sono sempre un buon aiuto?
      Non conosco nomi,può indicarmene di migliori?
      Quelli che secondo lei sono i più completi e i più idonei per ripristinare una corretta flora intestinale?

    4. Anonimo

      Se non nomi specifici se non può pubblicizzare,per lo meno cosa deve avere un buon fermento
      grazie

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ce ne sono davvero tantissimi di validi, può farsi consigliare con fiducia dal suo farmacista.

    6. Anonimo

      Grazie della sua cortesia.
      un ultima cosa,x cortesia,al mattino m sveglio sempre con pancia gonfia e dura può essere meteorismo?
      Perché ho un lieve bronTolio,mi viene una piccola fitta e quando scoreggio un po m passa.
      dopo un po la sensazione di gonfiore e pancia dura mi resta.
      Questo è attribuito tutto all’intestino o può essere un problema ginecologico? Ho finito il ciclo ora,anche se durante il mese fino al prossimo arrivo del ciclo ho un po sempre questa sensazione non è legata solo al periodo mestruale.
      grazie.

    7. Anonimo

      Scusi se la disturbo ultimo consulto,
      ora ho scaricato non molto formato,colore marrone ma mollo
      Ora mi è rimasto bronTolio,non ho mangiato latticini ieri,percui credo proprio colon irritabile più che un problema di altro genere?
      Grazie Arrivederci ☺

    8. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sembra un problema intestinale, ma è comune che possa peggiorare con il ciclo.
      2. Sì, rimane plausibile il colon irritabile.

  3. Anonimo

    Buongiorno dottore,
    Sono circa due mesi che faccio lotta con il mio intestino.
    Nel senso che da prima avevo dolori addominali e stitichezza ora mi ritrovo flatuenza eccessiva con espulsione di feci una volta al giorno però di consistenza molla.
    Tutto il giorno poi accuso brontolio di pancia,e errutazioni.
    Il mio medico sostiene colon irritabile ma non mi ha prescritto nulla.
    Sono attenta nella dieta.
    Ieri ho mangiato dello spezzatino con patate bollite e zucchine lessate e poi mi è iniziato tutto.stanotte ho fatto fatica a dormire non per dolori eccessivi ma tutto questo malessere.
    A questo punto è giusta l’ipotesi del mio medico?
    Sono un po impaurita,penso sia questo caldo,da me è quasi insopportabile

    1. Anonimo

      Grazie in merito che posso fare?
      Controllo la dieta,la verdura cotta va bene?
      E farò uso di codex fermenti lattici.

  4. Anonimo

    Buongiorno dottore Volevo chiedere una consulenza.
    Mi ritrovo con brontolio di pancia (addome basso) la scarica era regolare ma ho fitte all’addome con un pó di flatuenza,forse un pó di disordine intestinale,volevo chiedere se posso anche avere un pó di mal di testa,un pó di mal di schiena zona lombare,lieve nausea e dopo la scarica trovo un pó di fastidio all’ano.
    Tutto questo potrebbe essere collegato all’intestino? E eccesso di aria può causare fitte all’addome? Mi chiedevo anche se è normale che mi faccia male un pó tutta la pancia….
    Il bronTolio è dovuto all’aria a questo punto?
    Scusi se lho sommersa di domande ma sono andata dal medico questa mattina ma mi ha dato risposte molto vaghe nel senso che essendo al 11 giorno post ciclo potrebbe essere inizio ovulazione (perché ho qualche perdita trasparente vaginale) e le fitte potrebbe dipendere forse da quelle.e che forse intestino è un pó irritato che se sento il bisogno di prendere del carbone vegetale.
    Però sono uscita senza avere una cura specifica.
    Ora non so se prendere del carbone o qualche antispastico o come fare per curare questo disturbo.
    Non le chiedo terapia da seguire,ma delle risposte alle mie domande e che linea seguire per avere miglioramenti,cioè meglio un antiSpastiCo o un paraCeTamolo? (Non posso prendere antinfiammatori fans)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, potrebbe essere tutto legato all’intestino.
      2. Sì, l’aria in eccesso causa dolori.
      3. Sì, il brontolio può essere causato dall’aria che si muove.
      4. Il paracetamolo potrebbe aiutare per mal di testa e mal di schiena, il carbone aiuterebbe a espellere l’aria in eccesso, l’antispastico calmerebbe i dolori addominali.

    2. Anonimo

      Grazie dottore mi ha veramente aiutata! Allora è tutto l’intestino che mi causa questo malessere.
      Grazie sono più sollevata.
      ParaCeTamolo va bene anche per dolori intercorsTali? Con questo freddo soffro di fitte sulla costola sinistra che va fino a livello del cuore e a volte passano dietro,non sono dolori costanti ma intermittenti.sopratutto quando dormo di fianco che ci appoggio sopra.
      Chi dice che con integratori di magnesio passano,chi mi consiglia un antidolorifico e chi mi dice di bere più acqua (bevo 1,5litro al giorno).
      Sarà il freddo anche se mi corpro bene.
      Cordiali saluti dr cimurro

    3. Anonimo

      Dottore mi scusi volevo solo dirle che questa mattina mi sono alzata con un bronTolio di pancia molto rumoroso,dopo colazione ho avuto delle fitte che mi hanno poi portato a una scarica normale in quel momento ho avuto una perdita trasparente vaginale abbondante,ma senza bruciore o cattivo odore,sarò anche in ovulazione,poi lieve fitta lato destro,dopo aver defecato non ho dolore ma solo brontolio sempre in atto.
      Grazie della sua cortese consulenza,porgo distinti saluti

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Il paracetamolo si può usare (a giudizio del medico) per qualsiasi tipo di dolore.
      2. Sì, possibile che sia ovulazione (se aspetta la mestruazione fra circa 2 settimane).

    5. Anonimo

      Grazie dottore non la disturberó più perché mi ha risposto a tutte le domande e la ringrazio vivamente.
      Oltre questo credo sia anche intestino in disordine.
      Prenderò fermenti lattici,volevo solo chiedere il debritat che tipo di farmaco corrisponde?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È un antispastico, ossia un farmaco che riduce ed elimina gli spasmi dolorosi dell’intestino.

    7. Anonimo

      Perché me lo ha consigliato il farmacista,una pastiglia al giorno per dieci giorni.
      Leggendo sul foglietto illustrativo c’è scritto due al giorno.
      Non so se provarlo al posto del buscopan.
      Cosa mi consiglia?

    8. Anonimo

      Sono tornata dal medico il quale mi ha prescritto normix 200 quattro volte al giorno x la colite e disinfettare lo stomaco.
      È necessario che in questi sei giorni di terapia assumo fermenti lattici? Essendo un antibiotico posso prendere buscopan se avessi dolori addominali frequenti?
      Grazie

    9. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. A mio parere i fermenti potrebbero aiutare.
      2. NON interagisce con Buscopan.

    10. Anonimo

      Grazie ultima domanda il latte di soia può essere consumato tranquillamente anche con un pó di colite?
      Porgo distinti saluti

    11. Anonimo

      La ringrazio con tutto cuore per la sua disponibilità e professionalità.
      Buon proseguimento
      Arrivederci

    12. Anonimo

      Dottore scusi poi tolgo 0veramente il disturbo è solo una domanda a scopo informativo.
      Leggendo sul foglietto illustrativo il normix viene usato principalmente per gli Stati di diarrea .
      Non togliendo fiducia al mio medico,mi ha prescritto normix io non ho diarrea…avendo solo una scarica al giorno un pó più molla del solito,agisce anche come pulitore intestinale senza dover aver la diarrea?
      Mi ritrovo solo con brontolio e dolori addominali ma senza diarrea.
      Va bene lo stesso il normix?
      QUESTA È LA DOMANDA CHE MI SONO POSTA

    13. Anonimo

      Dottore scusi vorrei porle una domanda sono a lavoro non posso passare da una farmacia a chiedere
      Sono piena di raffreddore e lieve Mal di gola,sto prendendo come se nomix posso prendere una tachipirina per l’influenza? Non so se devo dare distanze dall’antibiotico o se posso tranquillamente prenderla,e qualche benagol x Mal di gola.
      Grazie buona giornata

  5. Anonimo

    Salve dottore,sono abbastanza confusa per quanto riguarda la dieta da seguire in caso di colon irritabile. Si può mangiare tutto ciò che è prodotto con la farina integrale? Ci sono medici favorevoli altri invece contrari

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Nelle fasi di benessere sì, la fibra aiuta, ma va sospesa in caso di fasi di diarrea acuta.

  6. Anonimo

    Buongiorno, ho 53 anni e da 15 anni soffro di intestino irritabile con una senso di irritabilità al basso ventre e a livello inguinale molto sgradevole e quasi permanente. Abuso di alcol e bulimie ripetute durante gli anni 94-95. Da 15 anni ho dovuto eliminare frutta, verdure crude, legumi, frutta secca(arachidi, noci, mandorle, etc.) , cibi integrali e latticini che nell’ultimo periodo hanno avuto effetto disastroso e molto perverso. La mia dieta è composta essenzialmente di fette biscottate al farro e al kamut, non integrali, privi di aditivi superflui e con lievito naturale, uova bollite, carne bollite prevalentemente bianche, prosciuto crudo di prima scelta, vari tipi di pesce bollito, olio d’oliva crudo e burro crudo senza lattosio. Con molta disciplina cerco di tenere lontano feci molle e fermentate, evacuo ogni due, tre o quattro giorni. Per diverse volte al giorno ho una finta voglia di evacuare, dico finta perché non sempre mi spinge ad evacuare realmente. tutto questo è fonte di ansia e non mi sento libero di muovermi normalmente o di intraprendere un viaggio. Alterno pasta, riso, polenta, quinoa. mi concedo un po di avocado, patate bollite e fave verdi sgusciate. Posso stare relativamente bene per alcuni giorni con feci pressoché normali, ma in modo cronico arriva sempre un po di malessere con due o tre evacuazioni durante la mattinata, morbide e fermentate. Vorrei poter fare un salto di qualità ma mi sento prigioniero di questa situazione. Peso 45 kili e mangio carboidrati in abbondanza. Un consiglio ? Grazie.

  7. Anonimo

    Aggiungo che non bevo alcol da 15 anni. Potete, se lo ritenete opportuno, cancellare i miei nome e cognome e sostituirli con un nome di fantasia tipo : Jacobo. grazie. cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È mai stato seguito da un gastroenterologo/dietologo?

      PS: Ho rimosso il cognome.

  8. Anonimo

    Salve dottore, da anni che soffro di colon irritabile, puntualmente ogni 2/3 anni faccio una colonscopia con risultati negativi. Dal 7 gennaio c.a. ho avuto un’altro attacco di colite, con molta diarrea liquida ogni volta che facevo un pasto o bevevo, con leggeri bruciore di stomaco al mattino, lingua biancastra. Dopo aver fatto una colonscopia (negativa) e gastroscopia con risultati gastrite antrale e reflusso. Ad oggi i sintomi sono un pò calmati con rifacol, pentacol e pantorc , dopo i pasti Gaviston da circa 15 gg prescritti dal un gastroenterologo . Comunque ho ancora aria in tutto l’addome le feci sono quasi dure ma granulose e mi sento un nodo alla gola con alito pesante, alcune volte assomiglia alla stessa puzza delle feci. Cosa ne pensate??

  9. Anonimo

    Salve dottore…sto passando un periodo stressante…ho la pancia gonfia dolore forte sopra la vescica(intestino)quando vado in bagno ho la sensazione di non essermi liberata l intestino…il medico mi ha dato mylicongas ma non é servito granché…volevo provare alginor(consigliato da un amica)sto prendendo fermenti lattici “enterolactis”1 volta al giorno giusto per ripristinare la flora.volevo chiederle se posso mangiare le uova le zucchine le mele e le pere perche non mi é chiaro…purtroppo non posso prendere determinati farmaci perche allatto la mia bambina.mi hanno regalato dei granuli per fare il kefir…posso prenderlo?va bene se lo faccio con il latte p.scremato?grazie buonasera

  10. Anonimo

    Ho letto la lista su…gli alimenti di destra sconsentiti…quelli di sinistra consentiti giusto?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A sinistra permessi, a destra da evitare.
      Se fatto in sicurezza non vedo problemi ad assumere il kefir in allattamento.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il kefir è un alimento che viene preparato in casa e quindi serve grande attenzione nella scelta e nella conservazione delle materie prime, nonchè nella conservazione della bevanda una volta preparata.

    2. Anonimo

      Lo preparo con il latte a temperatura ambiente per 24/48 ore…poi lo filtro e lo metto in frigo dentro delle bottigliette di vetro e lo tengo al max 3 giorni…ne bevo circa 250gr al giorno mattina e pomeriggio

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, si , mi sembra una preparazione adeguata.

  11. Anonimo

    Salve dottore…sono sempre io…oggi sono tornata dal medico perché ieri sera ho avuto diarrea(non so se sono stati i cereali con fiocchi d avena o il kefir che avevo sospeso e ripreso)mi ha dato un cucchiaio di normix dopo pranzo per 7 giorni…non posso prenderlo di più appunto perché allatto…oggi ho saltato la colazione e a pranzo ho mangiato pasta con l olio…stasera mangieró un po di pollo…mi ha consigliato il farmacista di eliminare frutta verdura e latticini…oggi ho bevuto già un litro e mezzo d acqua…secondo lei va bene questa terapia di solo normix?mi diceva il medico di fare una colonscopia…io vorrei fare un ecografia che non é invasiva…magari il mio é stress…mi contraggo spesso l addome per il nervosismo…mi pare proprio eccessiva la colonscopia.la ringrazio buona giornata

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, la terapia con normix in allattamento non è raccomandata per cui è bene assumere la dose minima possibile (anche se viene meno l’effettiva efficacia). Lo stress può effettivamente influire sui disturbi intestinali ma probabilmente le chiede una colonscopia per valutare al meglio la parete intestinale cosa che non è possibile fare con l’ecografia. saluti

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