Colesterolo alto: hdl, ldl, valori, sintomi, cura e dieta

Ultimo Aggiornamento: 131 giorni

Introduzione

Colesterolo

Colesterolo è una delle parole mediche più usate negli ultimi anni e spesso con accezione negativa, ma il realtà il colesterolo è una sostanza grassa molto importante per il nostro corpo, in grado di diventare dannosa solo se presente in quantità eccessive nel sangue.

Facciamo quindi un passo indietro e cerchiamo di capire quali siano rischi, benefici e limiti della misurazione.

Che cos’è il colesterolo?

L’organismo umano produce autonomamente la maggior parte del colesterolo necessario, mentre solo una piccola parte viene assunta quotidianamente con la dieta; l’equilibrio deve rimanere pressapoco costante quindi, dato il colesterolo totale presente nell’organismo, ne viene prodotta una quantità sufficiente a compensare le perdite con le feci al netto della quantità assunta con la dieta.

Qualsiasi cellula è in grado di sintetizzare il colesterolo, ma di fatto possiamo considerare come centro della produzione il fegato, che riceve anche il colesterolo proveniente dall’assorbimento intestinale; un aumento dell’introduzione di grassi con l’alimentazione inibisce la produzione endogena e viceversa (feedback negativo).

Il grasso che introduciamo con la dieta viene infatti assorbito nell’intestino per poi arrivare al fegato; da qui il grasso ha bisogno di essere distribuito al resto del corpo al fine di essere usato per la produzione di energia o depositato nelle cellule adipose come energia di riserva.

Da notare che il fegato è anche l’unico organo in grado di eliminare il colesterolo in eccesso.

Il fegato converte il grasso in due tipi di lipidi:

Per poter distribuire questa moneta energetica a tutto l’organismo, colesterolo e trigliceridi vengono incorporati in strutture chiamate lipoproteine, che possiamo immaginare come una sorta di trasportatore.

I tre tipi principali di lipoproteine che l’organismo può utilizzare sono:

  1. lipoproteine a densità molto bassa o VLDL,
  2. lipoproteine a bassa densità o LDL,
  3. lipoproteine ad alta densità o HDL,

e ognuna ha pecualiarità specifiche.

  • Le VLDL si occupano di trasportare i trigliceridi in tutto l’organismo.
  • LDL e HDL si occupano invece prevalentemente di trasportare il colesterolo, con una grande differenza:
    • Le LDL hanno lo scopo di portarlo ai tessuti,
    • le HDL sono invece deputate alla rimozione del colesterolo in eccesso presente nel sangue per riportarlo al fegato.

Il problema sorge quando le LDL trasportano più colesterolo di quanto sia necessario alle cellule periferiche, in questa situazione cellule speciali catturano le LDL e ne depositano il grasso contenuto sulle pareti dei vasi sanguigni: questo processo prende il nome di aterosclerosi. Il colesterolo così depositato provoca il restringimento dei vasi e ciò può condurre ad attacchi cardiaci e ictus. Questo è il motivo per cui l’LDL è noto come colesterolo cattivo.

A differenza di pressione e glicemia, un colesterolo LDL basso non è causa di problemi o rischi, quindi il “troppo basso” in questo caso non esiste.

Le HDL invece si occupano di raccogliere il colesterolo cattivo riportarlo al fegato, questo è il motivo per cui è noto come colesterolo buono.

Dovrebbe quindi ora apparire chiaro il motivo per cui è necessario non solo conoscere i livelli di colesterolo totale, ma soprattutto i livelli di HDL e LDL, infatti un valore del totale elevato è preoccupante solo nel caso in cui sia dovuto a valori eccessivi di LDL.

Cause

Burro

Burro, ricco di grassi (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Cocoa_butter_p1410148.JPG)

Il colesterolo alto tende a essere ereditario, ma sono numerosi i fattori che possono contribuire ad aumentare la quantità circolante, inerenti sia lo stile di vita

  • fumo,
  • attività fisica,
  • dieta,

che eventuali malattie concomitanti, come ad esempio

  • pressione alta,
  • diabete.

Stile di vita

Lo stile di vita ha una grandissima influenza sul rischio di sviluppare problemi di colesterolo alto e la buona notizia è che possiamo quindi intervenire su numerosi fattori modificabili:

  • Dieta: Alcuni alimenti di origine animale (fegato, uova, reni, …) contengono colesterolo, oltre ad altre forme di lipidi, ma questo ha in realtà un effetto del tutto trascurabile sulla salute umana; quello che influisce in modo determinante è invece la quantità di grassi saturi presenti nell’alimento (è possibile valutarlo leggendo l’etichetta dell’alimento, ma in generale sono presenti soprattutto negli alimenti di origine animale) che, quando eccessivi, diventano un vero killer della salute. Hanno invece effetto protettivo i grassi mono e polinsaturi (di cui sono ricchi gli alimenti di origine vegetale e il pesce, soprattutto quello azzurro e il salmone). Discorso a parte per i grassi trans, fortunatamente sempre meno presenti, e tipici degli alimenti di origine industriale di pessima qualità.
  • Sedentarietà: La mancanza di attività fisica può realmente e significativamente influire sulla quantità circolante di colesterolo cattivo (LDL); la pratica di una regolare attività fisica, anche se moderata, può aiutare a ridurre i livelli circolanti.
  • Obesità: I soggetti obesi hanno tendenzialmente valori di LDL e di trigliceridi più elevati, nonché valori di HDL più bassi.
  • Alcool: Un consumo eccessivo di alcolici determina direttamente un aumento dei valori circolanti di colesterolo e di trigliceridi.
  • Fumo: L’acroleina, una molecola assunta attraverso il fumo di sigaretta, è in grado di inibire il prezioso lavoro di pulizia delle HDL.

È interessante notare che tutti questi fattori di rischio sono strettamente correlati tra loro anche per quanto riguarda altre condizioni di pericolo per la salute cardiovascolare; per esempio tutti e cinque sono fattori ugualmente importanti nella genesi della pressione alta, che a sua volta aumenta la possibilità di andare incontro a eventi cardiovascolari come infarti e ictus.

Condizioni di salute

Soggetti con pressione alta e diabete hanno spesso anche problemi di colesterolo, che si rilevano spesso anche in caso di:

Il trattamento di queste condizioni permette in genere un miglioramento anche dei livelli di colesterolo nel sangue.

Altro

Esiste una condizione di ipercolesterolemia con causa genetica, che determina concentrazioni elevate circolanti a prescindere dallo stile di vita; secondo alcuni autori sarebbe questa la vera chiave per spiegare i valori elevati nella maggior parte dei pazienti. A prescindere da questo rimane ovviamente consigliato uno stile di vita sano, che ha grandi benefici anche su numerosi altri aspetti.

Sintomi

Molte persone si chiedono quali siano i sintomi legati al colesterolo alto: molto spesso nessuno.

Purtroppo di norma alti livelli di colesterolo non provocano sintomi evidenti, pur predisponendo ad eventi pericolosi per la vita del paziente con infarti ed ictus.

L’unico modo per evidenziare una situazione a rischio è quindi quella di procedere regolarmente ad esami del sangue.

Diagnosi

I livelli possono essere misurati con un prelievo di sangue. I risultati dell’esame del colesterolo sono riportati come tre numeri principali:

  1. Colesterolo Totale
  2. LDL
  3. HDL

più il valore dei trigliceridi; a titolo di curiosità si segnala che:

Colesterolo totale = LDL + HDL + 20% trigliceridi

Le linee guida più recenti, a differenza del passato, tendono a indicare gli obiettivi da perseguire in base al numero di altri fattori di rischio presenti, tra cui:

  • fumo,
  • ipertensione,
  • obesità,
  • diabete,
  • livelli di HDL < 35,
  • età: 45 o più per l’uomo, 55 o più per la donna,
  • donne con menopausa precoce,
  • storia familiare di problemi cardiaci.

La seguente tabella mostra i livelli raccomandati di Colesterolo Totale aggiornati alle nuove linee guida europee, che hanno recentemente diminuito ulteriormente i valori. Una persona che abbia due o più fattori di rischio dovrebbe cercare di mantenere il livello di colesterolo al di sotto del valore borderline. Per esempio un livello di LDL superiore a 135 è considerato alto per i pazienti con malattia cardiaca.

Alto rischio Borderline Desiderabile
Colesterolo Totale Maggiore di 239 190-239 Minore di 190
LDL Maggiore di 160 100-159 Minore di 100
HDL (uomo) Minore di 35 35-39 Maggiore di 39
HDL (donna) Minore di 40 40-45 Maggiore di 45
Trigliceridi Maggiore di 200 150-200 Minore di 150

Cura e terapia

Il primo passo per abbassare un livello eccessivo di colesterolo circolante è migliorare lo stile di vita, a prescindere da eventuali farmaci in uso.

Questo comprende migliorare la dieta, aumentare l’attività fisica e smettere di fumare se necessario.

Quando attraverso queste strategie non si raggiunga un controllo adeguato dei livelli circolanti il medico prenderà in considerazione il ricorso a farmaci.

La dieta

Non tutti i grassi sono uguali, alcuni sono addirittura così buoni da contribuire a migliorare lo stato di salute del cuore, prevenendo eventi cardiovascolari come infarti e ictus; si tratta degli acidi grassi omega-3 e omega-6 e sono contenuti rispettivamente in:

  • pesce (pesce azzurro, salmone, merluzzo, trota),
  • nei vegetali a foglia,
  • nelle noci;

e

  • negli oli vegetali (mais, girasole, soia, vinacciolo),
  • nella restante frutta secca (mandorle, pistacchi, nocciole, arachidi).

Si tratta di grassi particolari, definiti essenziali perchè il nostro corpo è incapace di produrli autonomamente e devono quindi essere obbligatoriamente assunti con la dieta.

Come si nota facilmente parliamo di cibi che rientrano perfettamente nel modello di dieta mediterranea, ricca di vegetali e pesce; si precisa che è bene non esagerare con le quantità consumate, perchè parliamo pur sempre di un numero elevato di calorie.

È invece importante evitare e ridurre le fonti di grasso cattivo, in grado di sporcare le arterie e aumentare il rischio cardiovascolare; come regola generale si dovrebbero ridurre gli alimenti di origine animale (carne, soprattutto rossa, latticini e in particolare il burro, …) e oli meno pregiati come quello di palma, oltre a evitare le fonti alimentari di grassi trans (cibi industriali).

A differenza di quanto si pensava in passato i cibi contenenti colesterolo, come le uova, influiscono in modo limitatissimo sui valori ematici.

Ovviamente le diete funzionano meglio se le persone che le seguono fanno anche attività fisica regolarmente, specialmente se in sovrappeso. Se sei in sovrappeso e hai intenzione di fare grossi cambiamenti nella dieta, è utile parlarne con un dietologo.

Farmaci

I medici hanno a disposizione diverse opzioni terapeutiche per trattare pazienti con problemi di colesterolo alto non adeguatamente controllato con lo stile di vita, ma i farmaci più prescritti e che hanno rivoluzionato il trattamento dell’ipercolesterolemia sono le statine.

Si tratta di farmaci in grado di bloccare l’enzima che, nel fegato, è responsabile della produzione di colesterolo; questo si traduce in un immediato abbassamento dei livelli circolanti.

Vengono in genere prescritte da assumere alla sera, una volta al giorno, e sono di norma abbastanza ben tollerate; tra gli effetti collaterali più comuni ricordiamo:

  • mal di testa,
  • dolori muscolari,
  • problemi gastrointestinali (difficoltà digestive, diarrea, stitichezza).

L’ezetimibe è una possibile alternativa alle statine, che può essere usata in due modi:

  • in associazione a una statina per aumentarne l’effetto,
  • in sostituzione a una statina, quando non tollerata.

Ricordiamo infine l’esistenza di ulteriori alternative, come speciali resine in grado di catturare i grassi consumati con la dieta a livello intestinale, che tuttavia a causa della ridotta efficacia sono prese in considerazione solo in pazienti che non tollerino altri trattamenti.

Anticorpi monoclonali

È recentissima (1° marzo 2017) l’introduzione in commercio di un nuovo farmaco per contrastare l’ipercolesterolemia in quei pazienti in cui gli interventi sullo stile di vita e l’uso di statine non siano sufficienti, o quando questi farmaci non vengano adeguatamente tollerati.

La molecola si chiama evolocumab (nome commerciale Repatha) e si tratta del primo anticorpo monoclonale autorizzato alla vendita in Italia per il colesterolo alto; è mutuabile a specifiche condizioni (il prezzo al pubblico diversamente sarebbe molto alto, circa € 650) secondo la letteratura disponibile è in grado di ridure fino al 75% i livelli di LDL, promettendo anche una regressione della placca aterosclerotica.

Il medicinale si inietta sottocute una o due volte al mese direttamente dal paziente grazie a una penna pre-riempita e, quando necessario, può essere associato alle statine.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.

Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Peccato non avere anche il valore di LDL (o i trigliceridi per calcolarlo), ma sembra molto buono dato l’elevato valore di HDL (colesterolo buono); raccomando ovviamente di verificare anche e soprattutto con il medico, che potrà inquadrare il risultato in base ai fattori di rischio presenti.

  1. Anonimo

    Ci sono alternative alle statine? Purtroppo ne ho provate diverse ma mi causano tutte forti dolori.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ezetimibe, per esempio, oppure ci sono farmaci più vecchi che in alcuni casi possono ancora essere utili; nei casi più gravi è da poco stato messo in commercio un nuovissimo anticorpo monoclonale in grado di agire con grandissima efficacia sul colesterolo alto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La valutazione deve essere fatta prendendo in considerazione anche gli eventuali altri fattori di rischio presenti; da un punto di vista generale 197 sembra un buon valore, a meno che non sia un soggetto ad altissimo rischio (per esempio con precedenti di infarto).

  2. Anonimo

    Aiutatemi! Ho fatto gli esami in farmacia e ho trovato l’HDL a 65. È alto vero? Devo preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’HDL è il cosiddetto colesterolo buono, quindi più è alto e meglio è.

  3. Anonimo

    Ho fatto le analisi in farmacia e ho trovato il colesterolo totale a 203, devo preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non necessariamente, l’interpretazione varia in base agli altri fattori di rischio presenti.
      Se avesse già fatto in passato un infarto potrebbe essere effettivamente da abbassare ancora un pochino, mentre in assenza di altri fattori di rischio (fumo, diabete, pressione alta, sovrappeso, …) potrebbe essere anche buono.

      In particolare sarebbe poi preferibile valutare la quantità di colesterolo LDL, più che la totale, il vero responsabile di infarti e ictus.

  4. Anonimo

    Salve dottore questi i miei valori: colesterolo totale 255.hdl 49,0. Glucosio 84. Trigliceridi 101.esami fatti a digiuno anni 37 secondo lei sono rischio pastiglia premetto che in precenza mangiato molto grana

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È una situazione da valutare con il medico, che potrà prendere in considerazione anche gli altri eventuali fattori di rischio; sicuramente sarà necessario intervenire sullo stile di vita.

La sezione commenti è attualmente chiusa.