Acne sul viso: cause, cura e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 44 giorni

Introduzione

L’acne è una comune malattia della pelle che si manifesta con una serie di eruzioni cutanee dette brufoli. I brufoli si formano quando i follicoli piliferi sottocutanei si occludono; compaiono principalmente su viso, collo, schiena, torace e spalle. Chiunque può avere lesioni acneiche, anche se sono più frequenti tra gli adolescenti e nei giovani adulti (colpisce circa l’80% dei soggetti di età compresa tra gli 11 e i 30 anni, in particolar modo nelle donne di età compresa tra i 14-17 e gli uomini fra 16-19).

Non è una malattia grave, ma può causare cicatrici.

Le cause esatte dell’acne non sono note. Probabilmente, entrano in gioco variazioni ormonali, come quelle della pubertà e della gravidanza, ma di fatto le cause del disturbo sono all’origine di tanti miti: vengono spesso accusati cioccolato e cibi grassi, anche se esistono poche evidenze che gli alimenti abbiano effetti sull’acne della maggior parte delle persone.

Altro mito diffuso è che sia la sporcizia della pelle a provocare l’acne; in realtà, punti neri e brufoli non nascono dalla cattiva igiene.

Lo stress non causa l’acne, anche se la può far peggiorare.

Se affetti da acne:

  1. Pulire la pelle delicatamente.
  2. Cercare di non toccare la pelle.
  3. Evitare il sole.
  4. Il trattamento dell’acne include farmaci e creme.

Si ricorda infine che schiacciare i brufoli non solo è controproducente per l’evoluzione dello stesso, ma aumenta il rischio di causare cicatrici permanenti.

Primo piano di un adolescente con in evidenza l'acne sulla fronte.

iStock.com/pepifoto

Causa

L’acne è considerata una malattia delle unità pilo-sebacee. Disseminate nel corpo, le unità pilo-sebacee sono costituite da una ghiandola sebacea connesse a un canale (follicolo), contenente un pelo. Queste unità sono numerose soprattutto nel viso, nella parte alta della schiena e nel torace. Le ghiandole sebacee producono una sostanza oleosa (sebo) che in condizioni normali raggiunge la superficie cutanea attraverso l’apertura del follicolo (poro). La parete del follicolo è rivestita da cellule note come cheratinociti.

Pelo, sebo e cheratinociti che riempiono lo stretto canale follicolare possono di fatto costituire un tappo, che è segno precoce di acne. Il tappo impedisce al sebo di raggiungere la superficie della pelle attraverso il poro. Il miscuglio di grasso e cellule facilita la proliferazione di batteri (specie Propionibacterium acnes, P.acnes, colonizzatori abituali della pelle) all’interno del follicolo ostruito.

Questi batteri producono sostanze chimiche ed enzimi, attivando un processo infiammatorio tramite il richiamo dei leucociti del sangue. L’infiammazione è un tipo di reazione tessutale a malattie o traumi, caratterizzata da quattro segni:

  • gonfiore,
  • rossore,
  • calore
  • e dolore.

Quando le pareti del follicolo ostruito si rompono, il contenuto (sebo, residui cellulari e batteri) si disperde sulla pelle circostante, dando origine ai brufoli.

Chi soffre di acne spesso ha una varietà di lesioni. La lesione di base, detta comedone, è semplicemente un follicolo pilifero ingrossato e ostruito. Se il comedone rimane sottocutaneo, si definisce comedone chiuso e forma un punto (rilievo) bianco. Se raggiunge la superficie della pelle e si apre, viene chiamato comedone aperto o, a causa del suo aspetto, punto nero. Il colore nero è dovuto a modifiche del sebo una volta esposto all’aria. Non dipende da sporcizia. Sia i punti bianchi che i punti neri possono durare a lungo.

Ci sono altre lesioni acneiche, più fastidiose:

  • Papule. Lesioni infiammatorie che in genere si presentano come piccoli rilievi rosa della pelle, talvolta dolenti al tocco.
  • Pustole. Papule sormontate da lesioni riempite di pus bianco o giallastro, talvolta rosse alla base.
  • Noduli. Formazioni solide, grosse e dolorose, situate nella pelle, in profondità.
    Cisti. Lesioni profonde, dolorose e piene di pus, che possono evolvere in cicatrici.

Fattori di rischio e predisponenti

Non sono note le cause esatte dell’acne, che sembra invece essere il risultato di una somma di fattori diversi.

L’aumento del livello di ormoni androgeni (ormoni maschili, tra cui per esempio il testosterone) è un cambiamento comune che avviene nei due sessi durante la pubertà e che è in grado di causare l’ingrossamento delle ghiandole sebacee, con maggior produzione di sebo.

Anche le modifiche ormonali associate alla gravidanza, l’inizio o l’interruzione di una terapia anticoncezionale farmacologica possono causare acne.

Anche l’aspetto genetico può giocare un ruolo importante nella genesi del disturbo: la comunità scientifica ritiene infatti che la tendenza all’acne possa essere ereditata dai genitori. Alcune ricerche mostrano per esempio che molti ragazzi di sesso maschile in età scolare con acne hanno una storia famigliare positiva.

Di alcuni farmaci, come androgeni e litio, si conosce l’azione pro-acne. Cosmetici grassi possono alterare le cellule follicolari e renderle appiccicose, favorendo la formazione di tappi.

Tra i fattori che possono causare un’esacerbazione dell’acne (cioè non in grado di causarne la comparsa, ma con l’effetto di peggiorarla) ricordiamo inoltre:

  • variazioni ormonali nelle adolescenti e nelle donne adulte nei 2 – 7 giorni precedenti l’inizio del ciclo mestruale,
  • olio presente nei prodotti per la pelle (idratanti o cosmetici) o nell’ambiente di lavoro (per esempio, la cucina di una friggitoria),
  • pressione esercitata da caschi o attrezzature sportive, zaini, colli stretti o indumenti sportivi stretti,
  • irritanti ambientali, come l’inquinamento e l’alta umidità,
  • manipolazione dei brufoli (come per esempio l’abitudine a “schiacciarli”),
  • strofinamento della pelle,
  • stress.

Miti sulle cause dell’acne

Le cause del disturbo sono all’origine di tante false credenze.

Vengono spesso accusati cioccolato e cibi grassi, anche se esistono poche evidenze che gli alimenti abbiano effetti sull’origine e il decorso dell’acne nella maggior parte delle persone.

Altro mito diffuso è che sia la sporcizia della pelle a provocare l’acne; in realtà, punti neri o altre manifestazioni di acne non nascono dalla cattiva igiene.

Lo stress non causa acne, ma è stato osservato che, nei soggetti che ne soffrono, può determinarne il peggioramento.

Né l’attività sessuale, né la masturbazione sono causa di peggioramento dell’acne.

L’acne non è contagiosa.

Soggetti a rischio di acne

Tutte le etnie e tutte le età sono soggette ad acne, è tuttavia più frequente negli adolescenti e nei giovani adulti.

Tra gli 11 e i 30 anni si stima che una qualche manifestazione acneica colpisca l’80% dei soggetti. Nella maggior parte dei casi, tende a risolversi nel tempo, scomparendo verso i 30 anni; talvolta però, possono persistere problemi della pelle anche a 40 – 50 anni.

Cura e rimedi

L’acne viene spesso trattata dal dermatologo, cioè da un medico specializzato in problemi della pelle. Il dermatologo tratta tutti i tipi di acne, soprattutto i casi gravi. Il pediatra, l’internista o il medico di famiglia possono trattare i soggetti affetti da casi di acne meno severa.

Purtroppo l’acne non può essere curata in modo definitivo, le finalità del trattamento quindi sono essenzialmente quattro:

  1. la guarigione delle lesioni esistenti,
  2. il blocco di nuove lesioni,
  3. la prevenzione di cicatrici
  4. e il contenimento dello stress e del disagio psichico causati dalla malattia.

Generalmente il disturbo tende a sparire tra i 20 e i 30 anni, anche se purtroppo in circa il 5% delle donne e l’1% degli uomini potrebbero soffrirne anche in seguito.

Il trattamento farmacologico è teso a ridurre i numerosi problemi che contribuiscono all’acne:

  • agglomerazione cellulare anomala nei follicoli,
  • maggior produzione di sebo,
  • batteri,
  • infiammazione.

A seconda della gravità del problema il medico può raccomandare uno dei tanti farmaci da banco e/o medicinali su ricetta. I farmaci possono essere

  • topici (da mettere sulla pelle)
  • o richiedere l’assunzione orale (per bocca).

La terapia può richiedere l’assunzione di più farmaci topici o di farmaci per bocca associati a medicinali topici.

Acne lieve

In presenza di manifestazioni lievi vengono in genere raccomandati prodotti topici da banco o su ricetta. Un medicinale topico viene applicato direttamente sulle lesioni o su tutta l’area di pelle interessata.

I farmaci topici da banco usati per l’acne lieve sono numerosi e dotati di vari meccanismi d’azione. I più comuni sono:

  • Perossido di benzoile. Uccide il P.acnes e può anche ridurre la produzione di sebo.
  • Resorcinolo. Può aiutare a debellare i punti neri e i punti bianchi.
  • Acido salicilico. Può aiutare a debellare i punti neri e i punti bianchi. Aiuta anche a ridurre l’intasamento di cellule nei follicoli piliferi.
  • Zolfo. Può aiutare a debellare i punti neri e i punti bianchi.

I farmaci topici da banco sono disponibili sotto forma di gel, lozioni, creme, saponi o tamponi. In alcuni soggetti i prodotti da banco possono generare effetti collaterali come irritazione, rossore o bruciore della pelle; questi sintomi di solito migliorano o scompaiono proseguendo la cura. Sarà però necessario riferire al medico effetti collaterali prolungati o gravi.

I farmaci topici hanno una qualche efficacia nel trattamento dell’acne se usati regolarmente, ma possono essere necessarie fino a 8 settimane prima di vedere un miglioramento.

Acne da moderata a grave

I soggetti colpiti da acne moderata – grave possono essere trattati con farmaci su ricetta topici o orali, da soli o in combinazione.

Farmaci topici su prescrizione

L’acne viene trattata con diversi tipi di farmaci topici su ricetta. Si tratta di:

  • Antibiotici. Aiutano ad arrestare o rallentare la proliferazione batterica e riducono l’infiammazione, ma negli ultimi anni questo approccio ha perso gradualmente di importanza.
  • Derivati della vitamina A (retinoidi). Sturano i comedoni esistenti, permettendo l’ingresso nei follicoli di altri medicinali topici, come gli antibiotici. Alcuni possono anche essere di ausilio nel ridurre la formazione di comedoni. Tali farmaci contengono una forma modificata di vitamina A. Alcune formulazioni leggere di retinoidi sono acquistabili senza ricetta medica.
  • Altri. Possono distruggere P.acnes e ridurre la produzione di sebo o aiutare a bloccare o rallentare la proliferazione di batteri e diminuire l’infiammazione.

Come i farmaci topici da banco, quelli su ricetta sono disponibili sotto forma di creme, lozioni, soluzioni, gel o tamponi. Nel prescrivere un prodotto lo specialista terrà conto del tipo di pelle:

  • Creme e lozioni sono idratanti e si dimostrano generalmente scelte valide nei soggetti con pelle sensibile.
  • Gel o soluzioni a base di alcol, che tendono a seccare la pelle, sono preferibili in caso di pelle molto grassa o di soggiorno in climi caldi e umidi.

Modalità e frequenza di applicazione del farmaco verranno illustrate dal medico.

In alcuni casi i medicinali topici su ricetta provocano meno effetti collaterali (irritazione, bruciore, rossore, desquamazione, spelatura o alterazioni del colore della pelle) che comunque generalmente si riducono o scompaiono continuandone l’assunzione. Informare il medico in caso di effetti gravi o persistenti.

Farmaci orali su ricetta

In caso di acne moderata o grave, venivano spesso prescritti antibiotici orali, anche se le più recenti linee guida ne hanno ridotto il campo di applicazione. Si ritiene che controllino l’acne bloccando la proliferazione batterica e riducendo l’infiammazione. È possibile combinare farmaci per bocca e per uso topico. Gli antibiotici comunemente usati nel trattamento dell’acne sono

  • tetraciclina (Tetralysal®),
  • minociclina (Minocin®)
  • doxiciclina (Bassado®).

Meno frequentemente, vengono impiegati clindamicina, eritromicina o sulfonamide.

Questi antibiotici possono determinare effetti collaterali, come fastidio gastrico, vertigini o capogiri, variazioni del colore della pelle e maggior sensibilità ai raggi ultravioletti.

Poiché le tetracicline possono interferire con la formazione dei denti e delle ossa nel feto e nei bambini piccoli, questi farmaci non vengono somministrati nelle donne incinte o prima dei 14 anni.

Esistono preoccupazioni, anche se non dimostrate, che tetraciclina e minociclina possano ridurre l’efficacia dei contraccettivi orali, può quindi essere utile un metodo anticoncezionale alternativo. Ottenere risultati può richiedere trattamenti prolungati con antibiotici orali.

Acne nodulare o cistica grave

In presenza di cisti o noduli dovrà necessariamente essere consultato un dermatologo. I pazienti con grave infiammazione che non migliorano con i farmaci già descritti possono necessitare di un retinoide, l’isotretinoina (Roaccutan®, derivato della vitamina A). Si tratta di un farmaco orale, da assumere in genere una o due volte al giorno con il cibo per 15 o 20 settimane. Riduce notevolmente le dimensioni delle ghiandole sebacee, limitando così la produzione di sebo e, di conseguenza, la proliferazione batterica.

Vantaggi dell’isotretinoina

È un farmaco molto efficace che può aiutare a evitare cicatrici. Dopo 15 – 20 settimane di trattamento, l’acne scompare completamente o quasi nella maggior parte dei pazienti. Nei soggetti in cui l’acne recidiva dopo un ciclo di isotretinoina, può essere ripetuto un ciclo dello stesso trattamento o possono essere prescritte altre sostanze.

Svantaggi dell’isotretinoina

Può causare difetti congeniti del feto nelle donne incinte. È importante che donne in età fertile non siano incinte e non lo diventino durante l’assunzione del farmaco. La donna deve adottare due efficaci modalità anticoncezionali indipendenti un mese prima dell’inizio del trattamento, durante l’intero ciclo di trattamento e per un intero mese dopo aver interrotto il farmaco. Una volta interrotta l’assunzione di isotretinoina, sarà necessario consultare il medico per sapere quando poter concepire senza rischi.

Alcuni soggetti con acne si deprimono per le modifiche dell’aspetto della pelle. I cambiamenti di umore possono intensificarsi durante il trattamento o appena dopo aver completato un ciclo di farmaci come l’isotretinoina. Ci sono state diverse segnalazioni di suicidi o tentativi di suicidio di soggetti in trattamento con isotretinoina; non è però nota la connessione tra il farmaco e il suicidio o la depressione. In ogni caso, in caso di tristezza o altri sintomi di depressione, come perdita di appetito, mancanza di interesse in attività abitualmente amate o difficoltà di concentrazione, è importante ricorrere al medico.

Acne femminile legata agli ormoni

In alcune donne l’acne deriva da un eccesso di ormoni androgeni (maschili). Ne sono indizio condizioni come l’irsutismo (eccesso di peli in faccia o sul corpo), acutizzazione premestruale dell’acne, cicli mestruali irregolari e livelli ematici elevati di alcuni androgeni (segni e sintomi tipici della sindrome dell’ovaio policistico).

Sono disponibili diversi farmaci per il trattamento di questo tipo di acne:

  • Contraccettivi orali. Aiutano a sopprimere gli androgeni prodotti dalle ovaie.
  • Corticosteroidi a basse dosi, come prednisone o desametasone. Aiutano a sopprimere gli androgeni prodotti dalle ghiandole surrenali.
  • Farmaci antiandrogeni come spironolactone. Riducono la produzione eccessiva di sebo.

Altri approcci medici per l’acne

Il trattamento dell’acne può consistere in altri tipi di procedure in aggiunta alla terapia farmacologica.

Per esempio, il medico può rimuovere i comedoni durante una visita ambulatoriale.

Talvolta, i corticosteroidi vengono iniettati direttamente nelle lesioni per ridurre dimensione e dolore di cisti e noduli infiammati.

Il trattamento precoce è il modo migliore di evitare le cicatrici da acne.

In presenza di cicatrici possono essere prese in considerazione procedure mediche o chirurgiche per ridurle:

  • Un laser superficiale può essere usato per trattare cicatrici irregolari.
  • Talvolta, viene usata la dermoabrasione (o microdermoabrasione), una forma di “sabbiatura” delle cicatrici.
  • Altro possibile trattamento per cicatrici profonde causate da acne cistica è il trapianto sulla cicatrice di grasso prelevato da un’altra area del corpo. Può essere iniettato anche un riempitivo sintetico per migliorare l’aspetto di una cicatrice.

Rimedi naturali per l’acne

  1. Pulire la pelle delicatamente:
    • In caso di acne, lavare la faccia con un detergente delicato, una volta al mattino e una la sera, nonché dopo un’intensa attività fisica. Lavarsi più spesso può essere eccessivo e determinare ulteriore irritazione cutanea.
    • Lavare la pelle da sotto la mandibola all’inserzione dei capelli, e sciacquarsi accuratamente.
    • Farsi raccomandare dal medico o da altro sanitario sul miglior tipo di detergente da usare. Saponi aggressivi o mezzi abrasivi non sono utili e possono addirittura peggiorare il problema. Non sono raccomandati gli astringenti, a meno che la pelle sia molto grassa; andranno comunque usati solo in corrispondenza delle zone unte.
    • Utilizzare acqua tiepida, non troppo fredda né troppo calda.
  2. È importante anche lavarsi regolarmente i capelli. Se i capelli sono grassi, lavarli anche tutti i giorni.
  3. Evitare frequenti manipolazioni della pelle ed evitare di strofinare e toccare le lesioni cutanee. Strizzare, pizzicare o schiacciare i brufoli può determinare la comparsa di cicatrici o di macchie scure.
  4. Radersi con delicatezza: Provare rasoi elettrici e di sicurezza per capire quale sia più confortevole. In caso di rasoio di sicurezza, assicurarsi che la lama sia affilata e ammorbidire bene i peli con sapone e acqua prima di applicare la crema da barba. Radersi con delicatezza e solo quando necessario per ridurre il rischio di stuzzicare i brufoli.
  5. Evitare l’esposizione al sole: Molti dei farmaci impiegati nel trattamento dell’acne aumentano la suscettibilità all’esposizione solare, anche se il rossore o l’abbronzatura possono mascherare i brufoli e rendere la pelle più secca; purtroppo questi benefici sono però solo temporanei.
  6. Scegliere con cura i cosmetici: Durante un trattamento per l’acne, è possibile dover cambiare alcuni dei cosmetici abituali. Tutti i cosmetici e i prodotti per la pelle dovranno essere privi di oli. Scegliere prodotti etichettati come non comedogeni (ossia, non favorenti l’occlusione di pori). In alcuni soggetti, comunque, perfino questi prodotti possono far peggiorare l’acne, tanto che il consiglio è di non usare un numero eccessivo di prodotti. Durante la prima settimana di trattamento, può essere difficile mettersi il fondotinta in modo omogeneo perché la pelle può essere rossa o squamata, soprattutto se vengono usati tretinoina o perossido di benzoile topici. Il make-up andrà sempre rimosso alla sera prima di coricarsi.

Fonte principale: NIH

Adattamento a cura della Dr.ssa Greppi Barbara

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  1. Anonimo

    Buona domenica,sono un ragazzo di 23 anni e “soffro” di acne da circa 7 anni.In questo lasso di tempo ho consultato diversi dermatologi i quali mi hanno prescritto le cure che ritenevano più adatte.Purtroppo molte di loro si sono rivelate inefficaci o addirittura fallimentari.Ho provato di tutto,passando dalle creme più comuni all’antibiotico.Nonostante un primo miglioramento,la situazione molto spesso peggiorava volta per volta.La risposta che ricevevo era sempre la stessa,”ci vuole tempo e pazienza”,cosa di cui ero consapevole.Per interese personale,ho consultato anche un dietista che mi ha prontamente consigliato di eliminare totalmente alcuni cibi e di praticare con regolarità un’attività sportiva.Grazie a ciò,ho perso peso ma il problema “acne” ovviamente non si è risolto anche se mi ha aiutato.Attualmente sono quasi 2 anni che non effettuo una visita da un dermatologo,un pó perché ho perso la fiducia,un pó perché ero stufo di spendere soldi inutilmente.Secondo voi sarebbe opportuno rivolgermi nuovamente ad un dermatologo oppure sarebbe solamente uno “sperpero” di denaro?Ringrazio per l’attenzione,distinti saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le diagnosi erano più o meno concordi, oppure differivano tra loro?

    2. Anonimo

      Dunque,le varie diagnosi erano simili tra loro:”acne vulgaris” presente su volto,petto e spalle.Le cure ,alle quali mi sono sottoposto,differivano in base a ciò che il dermatologo riteneva più adeguato.Come ho già accennato prima,ho sempre seguito con regolarità e costanza le diverse cure,che sono durate in alcuni casi più di 1 anno anche se con pochi risultati.Dopo svariati tentativi peró ho perso fiducia in me stesso,facendomi perdere persino le poche speranze che ancora avevo.Nonostante un leggerissimo miglioramento(forse dovuto all’età),si presentano ancora con una certa insistenza pustole sul volto,petto e spalle e una perenne “macchia” rossa sul mento che aumentano quando sono più stressato.Grazie nuovamente per l’attenzione.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Proverei forse a fare un ultimo tentativo presso un centro dermatologico specializzato, portando tutta la documentazione medica raccolta fino ad oggi per evitare di ripetere cure già provate.

  2. Anonimo

    Salve,
    Sono una ragazza di 20 anni che vive da 8 mesi in Inghilterra, 8 mesi in cui ho visto la mia pelle già particolarmente sensibile, peggiorare ulteriormente.
    Come ho gia detto, ho sempre avuto una pelle molto sensibile, la quale cercai già di curare in Italia per via degli sfoghi che si manifestano a contatto con il clima mite.
    La situazione si è aggravata in modo brutale in Inghilterra: i miei sfoghi rosacei si sono trasformati in un particolare manifestazione di acne, il quale, oltre a crearmi a periodi un dolore incredibile ( molto più di una bruciatura), le postule ” si aprono” da sole.
    La mia pelle sensibile, a contatto con vento e tempature basse diventa completamente secca, ecco perché non so come curarla-sembra quasi contraddittorio dire avere acne e secchezza cutanea.
    Un ulteriore “problematica” è ho iniziato 3 mesi una cura contraccettiva con la pillola: questo periodo ho visto il picco della mia irritazione.
    Ho cambiato da poco la pillola e mi hanno prescritto una crema da mettere la sera chiamata “Duac”, ma dopo tanti soldi, tante cure, ho la seria necessità di qualche consiglio e informazione anche riguardo a questa crema..
    Grazie per la vostra disponibilità.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      C’è una diagnosi esatta? Dermatite atopica? Sono mai state provate creme idratanti per il corpo?

    2. Anonimo

      Provai in passato creme idratanti, ma non hanno efficace sulla mia pelle..
      Non ho mai ottenuto una diagnosi esatta.
      Facendo qualche ricerca ho pensato esattamente che il mio problema fosse proprio dermatite atopica, ma ho sempre cercato di “lasciar fare” a chi sa..
      Tra una settimana ritornerò in Italia e non so se sia il caso da farmi vedere da un altro dermatologo perché A) resterò temporaneamente in Italia e B) non saprei come continuare una futura cura qui in Inghilterra..
      Cosa mi consiglia?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Consiglio la visita dermatologica, serve uno specialista data l’importanza del problema; intanto la cura può farla anche all’estero, e quando torna in Italia si farà rivalutare.

  3. Anonimo

    Buonasera dottori, una domanda più che altro tecnica. Ho acquistato acnatac in farmacia e devo prenderla per 4 mesi….
    L’ho acquistata in ottobre e ora ho letto (purtroppo solo ora) che scade 12/16!!!!! Posso ricevere qualche rimborso dalla farmacia? Io capisco che me l’hanno venduta non scaduta ma al prezzo di 30€ speravo di finire la cura almeno con lo stesso tubetto senza che scadesse e sopratutto di usarla più avanti se mi serviva nuovamente!!!! Ho letto in internet che da durata 18 mesi, quindi me l’hanno venduta vecchia!

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non credo possa avere un rimborso. Comunque per tutto dicembre la può usare tranquillamente. saluti

  4. Anonimo

    Buongiorno ho 41 anni mi ritrovo da anni un acne viso e collo sono andata dal dermatologo sto usando creme giorno e sera noto il viso più pulito ma i brufoli tutti qua cosa devo fare????grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Da quanto tempo ha iniziato la cura?
      Qual è stata la diagnosi esatta?

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Scusi, non ho capito, è acne o no? Comunque un mese è poco per aspettarsi grossi miglioramenti, soprattutto perché sono terapie che solitamente all’inizio creano un peggioramento dell’acne stessa, perché tendono a far “sfogare” la pelle, ma è normale.

  5. Anonimo

    Salve,
    ho 40 anni e per una neuropatia mi sono state prescritte le punture di Dobetin 5000, una a settimana, un mese sì e uno no, ma sono terrorizzata dal fatto che tra gli effetti collaterali c’è la comparsa di acne. Comparirebbe già con la prima puntura? Sospendendo le punture, in quanto tempo verrebbe via l’acne? lascerebbe dei segni?
    Grazie!!

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, le eruzioni cutanee sono effetti collaterali molto rare, per cui può stare ragionevolmente tranquilla. saluti

  6. Anonimo

    Salve ho 23 anni e ho acne da 14 con pelle abbastanza unta specialmente i capelli.La mia acne è comedonica e infiammatoria da lieve a moderata con sfoghi periodici di papule infiammate sottopelle.
    Ho utilizzata topici come eritromicina gel ,duac gel ,zinerith ,benzac 5 e 10 e bionike azelaik vari detergenti tra cui(avene,uriage,revdermoschiuma,benzac)e anche il tetralysal 300 che sto ancora prendendo datomi dal dermatologo insieme ad acnet azelaik la sera con detergente notte e mattina revdermoschiuma.
    Il problema è che mentre stavo miglioramdo all’improvviso a circa 1 mese dalla cura con tetralysal e acnet azelaik ho avuto su mezza favccia dal sopracciglio alla guancia una sfilza di papule infiammate dure sottopelle infiammate e rossissime una 10. Come mai? È possibile che il tetralysal faccia peggiorare inizialmente? Per poi dare nei due mesi successivi la botta finale contro l’acne?
    P.S.uso finasteride 1 mg da 2 e mezzo, capelli molto unti e viso negli ultimi anni molto oleoso unto e lucido specialmente zona T.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, un temporaneo peggioramento è piuttosto comune, ma raccomando di fa verificare visivamente il dermatologo.

  7. Anonimo

    Salve gentilissimi dottori, vi espongo in breve il mio problema: dai 14 ai 18 anni ho sofferto di acne;bolle purulente, che rompevo facendo fuoriuscire il pus; in quei momenti pensavo di fare bene, ma adesso mi accogo di aver fatto un’enorme stupidaggine; infatti, ora ho 21 anni ed ho la faccia ricoperta di piccolissime cicatrici( sono piccole ma diffuse su tutto il volto) la domanda è questa: è vero che le cicatrice possono essere eliminate con il laser?! se sì, quanto costa?!

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, deve andare dal dermatologo o da un medico di medicina estetica per far valutare la sua situazione e decidere il trattamento migliore per lei. saluti

  8. Anonimo

    soffro di acne sul viso e sulla schiena….da tempo uso creme ma senza successo. ..volevo chiedere se le ragazze risolvono il problema con la pillola…noi maschietti con cosa possiamo risolverlo.?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, dipende dal tipo di acne, solitamente tende a risolversi spontaneamente con la crescita, a meno di sottostanti disfunzioni ormonali importanti, benchè rare; in tal caso oltre al dermatologo si può considerare di consultare un endocrinologo.

  9. Anonimo

    Buondì dottore, ho una bruta acne comedonica sottopelle e il dermatologo mi ha prescritto acnatac e epiduo a sere alterne e in più l’antibiotico. Dopo un mese sta migliorando veramente di molto…. ma queste creme così irritanti e forti (che mi ha detto di mettere su tutto il viso e non solo dove ho il problema) mi hanno fatto uscire due piccoli angiomi rubini!
    Uno sulla guancia e uno vicino al labbro……

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali telefonicamente al dermatologo, per valutare se modificare la terapia.

  10. Anonimo

    Buonasera dottore,sono una ragazza di 28 anni..ancora ho alcuni brufoli e purtroppo molte cicatrici di brufoli passati..come posso eliminarli? Perché sono brutti da vedere.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Per le cicatrici temo che non ci altra strada se non quella della chirurgia estetica, ma farei comunque il punto con un dermatologo (per valutare quelli ancora presenti).

    2. Anonimo

      Il dermatologo mi aveva scritto una crema che un po’ le toglieva si chiama Collagenil

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può sicuramente aiutare, ma non possiamo sperare che risolva completamente.

  11. Anonimo

    Buongiorno dottore,
    Sono una ragazzina di 13 Anni e soffro di acne da (circa) quando ne ho 10.
    A 11 anni sono andata per la prima volta dal dermatologo e mi ha prescritto un detergente che si chiama “Acneffe” e una specie di crema liquida che dovrebbe rendere più secca la pelle dato che cel’ho molto grassa.
    Prima di questi detergenti ne usavo altri, e di recente ho preso anche integratori e padtiglie omeopatiche (es. Aloe e bardana).
    Inizialmente i detergenti e le pillole mi hanno aiutata, per lo meno in parte, ma ora non mi stanno più facendo molto effetto.
    So che è un’età delicata e che l’acne scomparirà da sola, ma vorrei chiederle un parere:
    Ho letto di tante ragazze della mia stessa età che assumono la pillola anticoncezionale e so che previene e cura l’acne quasi completamente.
    Ne ho parlato con i miei e sarebbero disposti a portarmi da un ginecologo anche se mi hanno messo in guardia riguardo ai rischi della pillola.
    Mi hanno detto che potrebbero provocare un tumore e avere risultati negativi.
    Mia mamma é un po’ incerta dato che da piccola era andata da un geneicologo che le aveva prescritto una pillola, ma questa le provocava mal di testa, e le ha scombussolato il ciclo.
    Infatti aveva passato quasi un mese con il mestruo, ed ha paura che questo accada anche a me.
    Ne ho parlato con lei e le ho detto che probabilmente in 30 anni la scienza avrà fatto qualche passo in più…
    Ma la cosa che più mi spaventa é se può provocare tumori.
    La prego di rispondermi presto,
    Se conosce delle altre cure me ne può consigliare alcune?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sulla pillola ci sarebbe moltissimo da dire, ma mi limito a sottolineare che in molti casi (non tutti!) i vantaggi compensano i rischi (aumentano minimamente il rischio di tumore al seno, lo riducono per tumore e ovaie, per esempio); venendo al tuo caso farei il punto nuovamente con il dermatologo, per valutare la soluzione più adatta al tuo caso specifico. All’occorrenza anche il dermatologo può prescrivere la pillola per l’acne se ritiene che possa essere adatta.

  12. Anonimo

    Salve
    Sono un ragazzo di quasi 20 anni e soffro l ‘ acne da quando ne avevo 15 , ho provato varie cure prescritte dal dermatologo tra cui duac gel, acnatac,tetralysal e altre robe, il problema è che non appena smetto di fareu uso di questi antibioticii il problema si ripresenta (non posso andare avanti ad antibiotic) .La mia domanda è : quando può durare ancora questa maledetta acne ? E inoltre quanto costano sedute di laser che rimediano le cicatrici? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. La diagnosi esatta qual è? Che tipo di acne è stata riscontrata?
      2. I costi purtroppo non glieli so dire, mi dispiace.

    2. Anonimo

      Si tratta di acne ormonale, anzi ho da poco sospeso l uso del tetralysal dopo circa 2 mesi di trattamento, secondo lei dato che l acne sta tornando come prima, è opportuno ripartire con lo stesso medicinale oppure l uso continuo di questo tipo di farmaci può nuocere all organismok ?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Se ormonale ho speranza che con 20 anni si trovi prossimo alla risoluzione del problema.
      2. Quando non ci sono alternative si procede a cicli antibiotici ripetuti, anche se è un approccio che si sta cercando di usare meno rispetto al passato.

  13. Anonimo

    salve,oggi sono stata dal dermatologo e mi ha consigliato la pillola yasmin più antibiotico,ma leggendo su internet ho notato che a molti questa pillola ha fatto peggiorare l’acne….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può succedere, ed è normale che sia così, nei primi mesi, poi si assiste al miglioramento obiettivo della terapia.

    2. Anonimo

      Io prima prendevo la yaz e l’ho sospesa per tre mesi e il dermatologo ora mi ha consigliato questa dicendo che è più potente,in teoria il mio corpo dovrebbe essere abituato alla pillola…comunque almeno su internet non ho trovato nemmeno una persona che ne parla bene.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Concordo col parere precedente, è abbastanza tipico il peggioramento dell’acne all’inizio della terapia, perché causa uno “sfogo” iniziale della patologia, per poi migliorare col tempo.

    4. Anonimo

      La mia ginecologa dice che è meglio prendere la yaz perchè la yasmin è troppo forte mentre il dermatologo preferisce la yasmin perchè in tre mesi ne dovrei uscire,cosa dovrei fare?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se l’obiettivo è prevalentemente l’acne appare ragionevole il discorso del dermatologo.

  14. Anonimo

    Soffro di acne da 2 anni ma quest’anno è più forte che mai usufruisco di creme ma niente nessun effetto le macchie rosse rimangono li dove sono e nulla da fare pure nell’alimentazione mi regolo in quanto non mangio dolci e ne cose fritte o alimenti con burro e latticini DOPO QUESTE COSE SPUNTANO LO STESSO e una volta spuntati lasciano segni indelebili cosa posso fare che farmaci potrei usare per trovare sollievo

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, ha fatto una visita dermatologica? È il primo passo per capire di che tipo di acne si tratta e quindi la relativa terapia…quello che mangia non è così rilevante comunque

  15. Anonimo

    Salve,mi chiamo Clara ho 15 anni e soffro di acne grave da 3 anni ,anche se i miei genitori hanno preferito che io compiessi 14 anni prima di farmi visitare da un dermatologo,in ogni caso è stato tempo inutile.Successivamente ad ottobre ho iniziato ha prendere la pillola e verso febbraio i miei brufoli son scompari ma sono rimaste le macchie post-acne allora il mio dermatologo mi ha prescritto una crema che dopo mesi sta cominciando a funzionare,solo che è da due settimane che stanno cominciando a ricrescere brufoli sul collo,mento,tempie sotto la mascella,c’è da ricordare che ho smesso di utilizzare la pillola perchè il dermatologo mi ha detto che se mi esponevo al sole mi sarebbero spuntate le macchie,ora per combattere questi brufoli, che mi stanno rovinando questo periodo di vita,ho cominciato ad usare benzac 10%,ma con scarsi risultati.
    non so che fare e sto troppo male…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve continuare a collaborare con il dematologo (magari per l’inverno verrà inserita nuovamente la pillola) e tenere duro ancora per qualche anno, è un periodo.

    2. Anonimo

      si ma dato che prima avevo solo le macchie ora che stanno ricominciando a riapparire brufoli,davvero grossi e rossi, ho paura di dover ricominciare tutto d’accapo e quindi passare l’inverno di nuovo con la faccia stra colma di brufoli e gli occhi di tutti piantati su di me.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sicuramente dovrà fare un altro ciclo di pillola almeno, finché la situazione ormonale non sarà riequilibrata, è in un’età delicata e particolare per queste problematiche; ha fatto bene il dermatologo a sospendere per il periodo estivo, vedrà che quando la riprenderà migliorerà in breve tempo, non deve ricominciare nulla d’accapo, non si preoccupi.

    4. Anonimo

      si,solo che è brutto dopo tutto questo tempo,in più mi aveva detto che le macchie post-acne mi erano spuntate perchè inizialmente non avevo iniziata una cura dermatologica ,ma prendevo solo la pillola…quindi ho paura che non mi faccia ricominciare e sinceramente io sono più fiduciosa nella pillola ( dati i primi risultati) che nelle creme ,le quali sulla mia pelle non hanno fatto niente!Spero bene…

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Si effettivamente la pillola è la soluzione migliore, per questo non credo che non gliela prescriverà nuovamente. Saluti.

  16. Anonimo

    Caro dottore é quasi un anno che soffro di acne. Ho preso l’antibiotico per bocca e molte creme anche la protezione solare 50 ma lo stesso il prurito continua.sono stata da diversi dermatologo,non so cosa fare più.grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, ha avuto altri sintomi? Tipo rossore? il prurito non è un sintomo particolare di acne, non vorrei avesse avuto una reazione a qualcuno dei farmaci. Purtroppo sono situazioni da valutare dal vivo e dallo specialista.

  17. Anonimo

    Gentile Dott.

    vorrei chiederLe un’informazione. Con l’arrivo dell’estate cerco sempre di prendere un po’ di sole. Non posso stare molto fuori perché ho un bimbo piccolo e dopo un’oretta dobbiamo entrare, però , nonostante mi metta la crema solare(acquistata in farmacia) , mi escono dei brufoletti rossi e bianchi su viso e spalle dai quali fuoriesce solo acqua. È come un’ irritazione. Perché?

    La ringrazio

    1. Anonimo

      Sono molto chiara di carnagione,ho anche gli occhi chiari. Ho preso dalla parte di mia mamma che è ungherese. Quindi mi scotto subito e mi abbronzo poco. Non divento “nera”. Metto la 50 di solito. Ma i puntini escono ugualmente. Quindi, sono allergica al sole? E non posso prenderlo? Grazie per il link dottore,adesso lo leggo.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può provare a evitare le ore più calde (immagino che già lo faccia), applichi solo creme 50+ e le applichi 30 minuti prima dell’esposizione. Purtroppo potrebbe non essere comunque sufficiente.

  18. Anonimo

    Buonasera dottore, le scrivo per un problema che si protrae da più di due mesi. Io ho sempre sofferto di brufoli sul sedere, grossi e dolorosi. Tempo 10 giorni e andavano via da soli. Ora da appunto due mesi me me sono comparsi due, uno sul gluteo sinistro e l’altro sul destro, perfettamente simmetrici, nella stessa identica posizione per gluteo. Dopo la fase “rossa” sono diventati marroncini e ora quasi nerastri sfumati. Sono ancora dolorosi tant e che non riesco a sedermi su superfici ruvide e io per lavoro da anni sto seduto 10 ore al giorno e anche più a volte. Perché stavolta non spariscono? É il caso di farle vedere a un dermatolgo? Ma soprattutto questo colore nero sfumato deve far pensare a malattie cancerogene? Mi aiuti, per favore. Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, senza visitarla è complicato fare ipotesi. Tuttavia il rischio maggiore è che possano ascessualizzarsi ( diventare una raccolta interna di materiale purulento) e infettarsi per cui se sono ancora così dolenti è bene farli vedere ad un medico per iniziare una eventuale terapia. Saluti

    2. Anonimo

      Grazie dottore, ma possiamo includere malattie gravi come da me precedentemente citate?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, ma è corretto approfondire per verificare.

    4. Anonimo

      Io ho 18 anni e mi chiamo jacopo e sto soffrendo di acne quando avevo 15 anni ho provato tutte le creme ma quest acne non se ne vuole andare via

  19. Anonimo

    Buonasera dottore, sono un ragazzo di vent’anni e presento sul viso qualche brufolo. Le chiedo se la rasatura sia nociva e se sia da evitare nelle zone affette da acne, la ringrazio anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe irritare un pochino la pelle, favorendo la comparsa dell’acne, ma verifichi eventualmente di persona (ogni pelle reagisce in modo diverso).

    2. Anonimo

      Sono un ‘ adolescente di 13 anni e ho parecchi brufoli su viso , schiena e petto .
      Utilizzo delle creme , ma non funzionano ; il brufolo scompare solo per metà giornata . Non è il primo prodotto che provo .
      Spero in un suo consiglio !
      Buona Serata

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non posso prescrivere farmaci, ma magari prova a usare Acnelia detergente come sapone per il viso.

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