Acne: cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 161 giorni

L’acne colpisce oltre il 30% degli italiani fra i 15 ed i 20 anni e rappresenta il 6% di tutte le dermatosi. Si può affermare che l’acne è un disturbo della pubertà, che di solito si manifesta fino ai 20 anni, ma che può in rari casi persistere fino a 30-40 anni. Ci sono evidenze che l’acne alcune volte può essere presente fin dalla nascita, tuttavia il periodo cruciale rimane quello dell’adolescenza.

La sua incidenza dipende anche da fattori razziali: i bianchi ne soffrono di più dei neri e così anche gli orientali sembrano esserne meno colpiti rispetto agli occidentali.

Come si manifesta l’acne?

I punti più colpiti sono il volto, il dorso ed il torace, questi ultimi soprattutto sono interessati in età più avanzata; il 96% dei casi di acne si manifesta sul viso.

Il decorso di questa dermatosi infiammatoria, così definita a livello clinico, ha inizio con la comparsa dei cosiddetti punti neri o comedoni che poi progressivamente lasciano spazio a manifestazioni infiammatorie come le papule e le pustole.

I comedoni si formano in seguito alla dilatazione dell’infundibolo follicolare che non lascia fuoriuscire all’esterno il sebo prodotto in eccesso, i batteri e le cellule morte; i follicoli quindi si ostruiscono e l’accumulo di cellule cheratinizzate ricche di melanina dà origine ai punti neri. Tra le varie sostanze intrappolate nei follicoli ci sono anche i batteri ed in particolare il Propionibacterium acnes.

Questo batterio, che vive normalmente nei follicoli, prolifera in maniera eccessiva quando si accumula il sebo in quanto batterio anaerobio (che vive cioè in assenza di ossigeno). Le sostanze metabolizzate ed escrete da questo batterio irritano l’epitelio follicolare fino a causarne la rottura, con la conseguente determinazione delle manifestazioni infiammatorie superficiali come le papule (che non contengono pus) e le pustole (che invece contengono pus) fino ad arrivare a manifestazioni infiammatorie a livello più profondo come cisti e noduli.

Esistono varie forme cliniche di acne, alcune che si manifestano in condizioni particolari:

  • l’acne infantile, cioè quella che colpisce i neonati, può insorgere a causa dell’utilizzo di ormoni progestinici durante la gestazione, ormoni che attivano prematuramente le ghiandole sebacee del neonato, che altrimenti rimarrebbero inattive fino alla pubertà. Questo tipo di acne si manifesta con comedoni, pustole e papule sulle guance e sul mento; tende a scomparire in breve tempo e sembra siano più colpiti dall’acne infantile i figli maschi di genitori acneici.
  • Un’altra forma di acne è quella che colpisce l’adulto in zone diverse da quelle tipiche dell’adolescenza, zone soggette a sfregamento o a variazioni di temperatura ed umidità intense, in questo caso si parla di acne tropicale.
  • Le donne tra i 20 e i 25 anni possono avere manifestazioni acneiche in corrispondenza del ciclo mestruale. Le donne poi, rispetto agli uomini, sono più a rischio di portare dei segni indelebili di acne sulla pelle perché è soprattutto femminile l’abitudine di “schiacciarsi” le pustole, operazione questa assolutamente controproducente in quanto favorente la formazione di cicatrici.
  • La formazione di comedoni e di cisti può essere favorita anche dall’assunzione di alcuni farmaci o in seguito all’attuazione di alcune terapie (acne iatrogena) che sembra rendano l’epitelio follicolare più sensibile alle sostanze contenute nel sebo.
  • Una tipica manifestazione acneica è la couperose; nei casi di acne rosacea si ha un permanente arrossamento del volto soprattutto nella zona degli zigomi e sul naso dovuto a congestione vasale,  spesso determinata da variazioni di temperatura, da esposizione ai raggi solari o da alimentazione errata. Le ripetute congestioni vasali determinano la permanente dilatazione dei capillari.

Le cause dell’acne

Ad oggi la medicina ha chiarito diversi aspetti (fattori genetici, intestinali, batterici, ecc.) che concorrono a determinare questa dermatosi infiammatoria, ma quello che sembra determinante sono le alterazioni endocrine rilevate nei soggetti colpiti da acne: sembra infatti che ci sia un aumento degli ormoni androgeni rispetto a quelli estrogeni e si sa che gli ormoni androgeni stimolano la produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee.

Questa correlazione tra variazioni ormonali ed insorgenza di acne giustifica il fatto che questa dermatosi sia tipica dell’adolescenza, fase della vita in cui il corpo è in completa trasformazione fisica e psichica. L’iperproduzione di sebo (seborrea) ha una grande importanza nella patogenesi dell’acne, perché il sebo stesso contiene delle sostanze comedogeniche (acidi grassi liberi) in grado di favorire la comparsa dei brufoli.

In condizioni normali il sebo prodotto dalle ghiandole sebacee ed il sudore prodotto dalle ghiandole sudoripare formano un substrato liquido sulla pelle, leggermente acido, che funge da schermo contro i batteri ed i parassiti in generale. Nei soggetti predisposti all’acne le ghiandole sebacee mostrano un’aumentata attività nei confronti dello stimolo ormonale.

Sembra poi che i fattori psicologici abbiano estrema importanza nella manifestazione e nell’aggravamento dell’acne: l’adolescenza è un’età contraddistinta da emozioni forti, queste emozioni alterano in qualche modo l’equilibrio del sistema ipotalamo-ipofisi-corteccia surrenale e dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi causando la liberazione degli ormoni androgeni di cui si è detto in precedenza.

Curare l’acne

La terapia per l’acne ha essenzialmente lo scopo di ridurre il rischio che rimangano cicatrici ed inestetismi sulla pelle. In commercio esistono diversi prodotti per uso topico, detergenti, creme in grado di detergere e nello stesso tempo curare l’epidermide infiammata.

Nei casi di acne più grave e diffusa è di solito consigliabile l’utilizzo di antibiotici che agiscono sul Propionibacterium acnes, il batterio responsabile del processo infiammatorio della dermatosi.

I preparati dermatologici sono costituiti da diverse sostanze, ognuna delle quali esplica una precisa funzione nel combattere l’acne come ad es. gli antiandrogeni, a base di estro-progesterone e di ciproterone acetato che vengono prescritti alle donne alla stregua dei contraccettivi orali. Fra le altre sostanze presenti nei preparati dermatologici in questione possiamo citare i retinoidi, derivati della vitamina A, che svolgono un’azione esfoliante della cute e riducono la produzione di sebo; il benzoilperossido e l’acido azealico, quest’ultimo molto efficace proprio contro il Propionibacterium acnes, esplica anche un’azione antiinfiammatoria.

Da ricordare che una buona prassi anti-acne prevede l’associare alle varie terapie un’adeguata dieta ricca di frutta e verdura, cioè ricca di vitamine e sali minerali.

Accorgimenti cosmetici

La pulizia quotidiana della pelle deve essere accurata e soprattutto chi soffre di acne deve porre molta attenzione alla qualità dei prodotti detergenti. E’ necessario scegliere saponi o latti detergenti non irritanti, magari a base di aloe vera o di hamamelis.

Sarebbero da evitare tutte le preparazioni a base alcolica, specialmente se la pelle è lucida.

La ricerca scientifica ha portato all’attenzione dell’industria cosmetica moltissime sostanze naturali che sono in grado, già nella fase di detersione, di intervenire efficacemente su pustole e papule. Tra le tante ricordiamo la bardana, indicata per le pelli particolarmente grasse, che è efficace nel purificare la pelle e nel regolare la produzione di sebo; l’olio essenziale di lavanda, dotato di una potente attività antisettica; il cocco e l’avocado che essendo ricchi di acidi grassi esercitano un’azione nutriente e ricostituente sulla pelle.

Si possono poi eseguire dei veri e propri trattamenti cosmetici del volto, come la pulizia del viso che viene utilizzata per rimuovere le cellule morte ed i punti neri dalla superficie cutanea. Questo è uno degli interventi estetici più raccomandati in caso di acne, sia per curarla che per prevenirla.

La pulizia del viso si avvale del calore e dell’umidità che agiscono aumentando la dilatazione dei pori favorendone lo svuotamento ed inoltre con il calore il sebo è reso più fluido e quindi più facilmente rimovibile. La vasodilatazione prodotta dal calore migliora la circolazione sanguigna cutanea e contribuisce alla corretta ossigenazione della pelle.

Il peeling, utilizzato per la pulizia del viso, è di solito di tipo chimico; esso consiste nell’applicazione di una o più preparati in grado di provocare l’esfoliazione e la rigenerazione degli strati epidermici; per questo il peeling è in grado di ridurre le imperfezioni causate dall’acne.

Sono utilizzate diverse sostanze tra le quali si ha l’acido tricloroacetico, sostanza molto potente in grado di agire da forte esfoliante della pelle, in effetti si usa per lenire le cicatrici o le rughe abbastanza evidenti, oltre che per cancellare le macchie e le cheratosi solari; esso agisce anche come ottimo stimolante per la rigenerazione favorendo un aumento di produzione di collagene.

Un’altra sostanza molto usata per il peeling è la resorcina, derivato del benzene, che ha lo stesso tipo di azione dell’acido tricloroacetico con in più una capacità di azione vasodilatatrice prolungata sulla pelle. I peeling a base di betaidrossiacidi (ad es. l’acido salicilico in soluzione alcolica) si usano per trattare le papule e le pustole di modesta entità, così come quelli a base di alfaidrossiacidi. Queste sostanze si trovano in natura, ne sono un esempio l’acido malico contenuto nelle mele, l’acido citrico contenuto negli agrumi, l’acido lattico contenuto nel latte oppure l’acido glicolico della canna da zucchero ecc.

La pulizia del viso di solito termina con l’applicazione di preparati dall’effetto calmante ed assorbente oltreché idratante e protettivo.

Per quanto riguarda il trucco, soprattutto per le ragazze, esistono degli accorgimenti per coprire e nascondere gli inestetismi causati dall’acne; uno di questi sono le creme senza olio di colore verde menta o di colore verde scuro da applicare alle parti lesionate. Inoltre sono molto utilizzate le ciprie (ed anche i fard) che grazie ai pigmenti riescono a rendere omogeneo l’aspetto della pelle ed inoltre il talco in esse presente contribuisce ad assorbire il sebo prodotto in eccesso e nello stesso tempo ad eliminare la lucidità della cute.

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  1. Anonimo

    Buonasera dottore, sono un ragazzo di vent’anni e presento sul viso qualche brufolo. Le chiedo se la rasatura sia nociva e se sia da evitare nelle zone affette da acne, la ringrazio anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe irritare un pochino la pelle, favorendo la comparsa dell’acne, ma verifichi eventualmente di persona (ogni pelle reagisce in modo diverso).

    2. Anonimo

      Sono un ‘ adolescente di 13 anni e ho parecchi brufoli su viso , schiena e petto .
      Utilizzo delle creme , ma non funzionano ; il brufolo scompare solo per metà giornata . Non è il primo prodotto che provo .
      Spero in un suo consiglio !
      Buona Serata

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non posso prescrivere farmaci, ma magari prova a usare Acnelia detergente come sapone per il viso.

  2. Anonimo

    Buonasera dottore, le scrivo per un problema che si protrae da più di due mesi. Io ho sempre sofferto di brufoli sul sedere, grossi e dolorosi. Tempo 10 giorni e andavano via da soli. Ora da appunto due mesi me me sono comparsi due, uno sul gluteo sinistro e l’altro sul destro, perfettamente simmetrici, nella stessa identica posizione per gluteo. Dopo la fase “rossa” sono diventati marroncini e ora quasi nerastri sfumati. Sono ancora dolorosi tant e che non riesco a sedermi su superfici ruvide e io per lavoro da anni sto seduto 10 ore al giorno e anche più a volte. Perché stavolta non spariscono? É il caso di farle vedere a un dermatolgo? Ma soprattutto questo colore nero sfumato deve far pensare a malattie cancerogene? Mi aiuti, per favore. Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, senza visitarla è complicato fare ipotesi. Tuttavia il rischio maggiore è che possano ascessualizzarsi ( diventare una raccolta interna di materiale purulento) e infettarsi per cui se sono ancora così dolenti è bene farli vedere ad un medico per iniziare una eventuale terapia. Saluti

    2. Anonimo

      Grazie dottore, ma possiamo includere malattie gravi come da me precedentemente citate?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, ma è corretto approfondire per verificare.

    4. Anonimo

      Io ho 18 anni e mi chiamo jacopo e sto soffrendo di acne quando avevo 15 anni ho provato tutte le creme ma quest acne non se ne vuole andare via

  3. Anonimo

    Gentile Dott.

    vorrei chiederLe un’informazione. Con l’arrivo dell’estate cerco sempre di prendere un po’ di sole. Non posso stare molto fuori perché ho un bimbo piccolo e dopo un’oretta dobbiamo entrare, però , nonostante mi metta la crema solare(acquistata in farmacia) , mi escono dei brufoletti rossi e bianchi su viso e spalle dai quali fuoriesce solo acqua. È come un’ irritazione. Perché?

    La ringrazio

    1. Anonimo

      Sono molto chiara di carnagione,ho anche gli occhi chiari. Ho preso dalla parte di mia mamma che è ungherese. Quindi mi scotto subito e mi abbronzo poco. Non divento “nera”. Metto la 50 di solito. Ma i puntini escono ugualmente. Quindi, sono allergica al sole? E non posso prenderlo? Grazie per il link dottore,adesso lo leggo.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può provare a evitare le ore più calde (immagino che già lo faccia), applichi solo creme 50+ e le applichi 30 minuti prima dell’esposizione. Purtroppo potrebbe non essere comunque sufficiente.

  4. Anonimo

    Caro dottore é quasi un anno che soffro di acne. Ho preso l’antibiotico per bocca e molte creme anche la protezione solare 50 ma lo stesso il prurito continua.sono stata da diversi dermatologo,non so cosa fare più.grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, ha avuto altri sintomi? Tipo rossore? il prurito non è un sintomo particolare di acne, non vorrei avesse avuto una reazione a qualcuno dei farmaci. Purtroppo sono situazioni da valutare dal vivo e dallo specialista.

  5. Anonimo

    Salve,mi chiamo Clara ho 15 anni e soffro di acne grave da 3 anni ,anche se i miei genitori hanno preferito che io compiessi 14 anni prima di farmi visitare da un dermatologo,in ogni caso è stato tempo inutile.Successivamente ad ottobre ho iniziato ha prendere la pillola e verso febbraio i miei brufoli son scompari ma sono rimaste le macchie post-acne allora il mio dermatologo mi ha prescritto una crema che dopo mesi sta cominciando a funzionare,solo che è da due settimane che stanno cominciando a ricrescere brufoli sul collo,mento,tempie sotto la mascella,c’è da ricordare che ho smesso di utilizzare la pillola perchè il dermatologo mi ha detto che se mi esponevo al sole mi sarebbero spuntate le macchie,ora per combattere questi brufoli, che mi stanno rovinando questo periodo di vita,ho cominciato ad usare benzac 10%,ma con scarsi risultati.
    non so che fare e sto troppo male…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve continuare a collaborare con il dematologo (magari per l’inverno verrà inserita nuovamente la pillola) e tenere duro ancora per qualche anno, è un periodo.

    2. Anonimo

      si ma dato che prima avevo solo le macchie ora che stanno ricominciando a riapparire brufoli,davvero grossi e rossi, ho paura di dover ricominciare tutto d’accapo e quindi passare l’inverno di nuovo con la faccia stra colma di brufoli e gli occhi di tutti piantati su di me.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sicuramente dovrà fare un altro ciclo di pillola almeno, finché la situazione ormonale non sarà riequilibrata, è in un’età delicata e particolare per queste problematiche; ha fatto bene il dermatologo a sospendere per il periodo estivo, vedrà che quando la riprenderà migliorerà in breve tempo, non deve ricominciare nulla d’accapo, non si preoccupi.

    4. Anonimo

      si,solo che è brutto dopo tutto questo tempo,in più mi aveva detto che le macchie post-acne mi erano spuntate perchè inizialmente non avevo iniziata una cura dermatologica ,ma prendevo solo la pillola…quindi ho paura che non mi faccia ricominciare e sinceramente io sono più fiduciosa nella pillola ( dati i primi risultati) che nelle creme ,le quali sulla mia pelle non hanno fatto niente!Spero bene…

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Si effettivamente la pillola è la soluzione migliore, per questo non credo che non gliela prescriverà nuovamente. Saluti.

  6. Anonimo

    Soffro di acne da 2 anni ma quest’anno è più forte che mai usufruisco di creme ma niente nessun effetto le macchie rosse rimangono li dove sono e nulla da fare pure nell’alimentazione mi regolo in quanto non mangio dolci e ne cose fritte o alimenti con burro e latticini DOPO QUESTE COSE SPUNTANO LO STESSO e una volta spuntati lasciano segni indelebili cosa posso fare che farmaci potrei usare per trovare sollievo

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, ha fatto una visita dermatologica? È il primo passo per capire di che tipo di acne si tratta e quindi la relativa terapia…quello che mangia non è così rilevante comunque

  7. Anonimo

    salve,oggi sono stata dal dermatologo e mi ha consigliato la pillola yasmin più antibiotico,ma leggendo su internet ho notato che a molti questa pillola ha fatto peggiorare l’acne….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può succedere, ed è normale che sia così, nei primi mesi, poi si assiste al miglioramento obiettivo della terapia.

    2. Anonimo

      Io prima prendevo la yaz e l’ho sospesa per tre mesi e il dermatologo ora mi ha consigliato questa dicendo che è più potente,in teoria il mio corpo dovrebbe essere abituato alla pillola…comunque almeno su internet non ho trovato nemmeno una persona che ne parla bene.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Concordo col parere precedente, è abbastanza tipico il peggioramento dell’acne all’inizio della terapia, perché causa uno “sfogo” iniziale della patologia, per poi migliorare col tempo.

    4. Anonimo

      La mia ginecologa dice che è meglio prendere la yaz perchè la yasmin è troppo forte mentre il dermatologo preferisce la yasmin perchè in tre mesi ne dovrei uscire,cosa dovrei fare?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se l’obiettivo è prevalentemente l’acne appare ragionevole il discorso del dermatologo.

  8. Anonimo

    Salve
    Sono un ragazzo di quasi 20 anni e soffro l ‘ acne da quando ne avevo 15 , ho provato varie cure prescritte dal dermatologo tra cui duac gel, acnatac,tetralysal e altre robe, il problema è che non appena smetto di fareu uso di questi antibioticii il problema si ripresenta (non posso andare avanti ad antibiotic) .La mia domanda è : quando può durare ancora questa maledetta acne ? E inoltre quanto costano sedute di laser che rimediano le cicatrici? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. La diagnosi esatta qual è? Che tipo di acne è stata riscontrata?
      2. I costi purtroppo non glieli so dire, mi dispiace.

    2. Anonimo

      Si tratta di acne ormonale, anzi ho da poco sospeso l uso del tetralysal dopo circa 2 mesi di trattamento, secondo lei dato che l acne sta tornando come prima, è opportuno ripartire con lo stesso medicinale oppure l uso continuo di questo tipo di farmaci può nuocere all organismok ?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Se ormonale ho speranza che con 20 anni si trovi prossimo alla risoluzione del problema.
      2. Quando non ci sono alternative si procede a cicli antibiotici ripetuti, anche se è un approccio che si sta cercando di usare meno rispetto al passato.

  9. Anonimo

    Buongiorno dottore,
    Sono una ragazzina di 13 Anni e soffro di acne da (circa) quando ne ho 10.
    A 11 anni sono andata per la prima volta dal dermatologo e mi ha prescritto un detergente che si chiama “Acneffe” e una specie di crema liquida che dovrebbe rendere più secca la pelle dato che cel’ho molto grassa.
    Prima di questi detergenti ne usavo altri, e di recente ho preso anche integratori e padtiglie omeopatiche (es. Aloe e bardana).
    Inizialmente i detergenti e le pillole mi hanno aiutata, per lo meno in parte, ma ora non mi stanno più facendo molto effetto.
    So che è un’età delicata e che l’acne scomparirà da sola, ma vorrei chiederle un parere:
    Ho letto di tante ragazze della mia stessa età che assumono la pillola anticoncezionale e so che previene e cura l’acne quasi completamente.
    Ne ho parlato con i miei e sarebbero disposti a portarmi da un ginecologo anche se mi hanno messo in guardia riguardo ai rischi della pillola.
    Mi hanno detto che potrebbero provocare un tumore e avere risultati negativi.
    Mia mamma é un po’ incerta dato che da piccola era andata da un geneicologo che le aveva prescritto una pillola, ma questa le provocava mal di testa, e le ha scombussolato il ciclo.
    Infatti aveva passato quasi un mese con il mestruo, ed ha paura che questo accada anche a me.
    Ne ho parlato con lei e le ho detto che probabilmente in 30 anni la scienza avrà fatto qualche passo in più…
    Ma la cosa che più mi spaventa é se può provocare tumori.
    La prego di rispondermi presto,
    Se conosce delle altre cure me ne può consigliare alcune?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sulla pillola ci sarebbe moltissimo da dire, ma mi limito a sottolineare che in molti casi (non tutti!) i vantaggi compensano i rischi (aumentano minimamente il rischio di tumore al seno, lo riducono per tumore e ovaie, per esempio); venendo al tuo caso farei il punto nuovamente con il dermatologo, per valutare la soluzione più adatta al tuo caso specifico. All’occorrenza anche il dermatologo può prescrivere la pillola per l’acne se ritiene che possa essere adatta.

  10. Anonimo

    Buonasera dottore,sono una ragazza di 28 anni..ancora ho alcuni brufoli e purtroppo molte cicatrici di brufoli passati..come posso eliminarli? Perché sono brutti da vedere.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Per le cicatrici temo che non ci altra strada se non quella della chirurgia estetica, ma farei comunque il punto con un dermatologo (per valutare quelli ancora presenti).

    2. Anonimo

      Il dermatologo mi aveva scritto una crema che un po’ le toglieva si chiama Collagenil

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può sicuramente aiutare, ma non possiamo sperare che risolva completamente.

  11. Anonimo

    Buondì dottore, ho una bruta acne comedonica sottopelle e il dermatologo mi ha prescritto acnatac e epiduo a sere alterne e in più l’antibiotico. Dopo un mese sta migliorando veramente di molto…. ma queste creme così irritanti e forti (che mi ha detto di mettere su tutto il viso e non solo dove ho il problema) mi hanno fatto uscire due piccoli angiomi rubini!
    Uno sulla guancia e uno vicino al labbro……

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali telefonicamente al dermatologo, per valutare se modificare la terapia.

  12. Anonimo

    soffro di acne sul viso e sulla schiena….da tempo uso creme ma senza successo. ..volevo chiedere se le ragazze risolvono il problema con la pillola…noi maschietti con cosa possiamo risolverlo.?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, dipende dal tipo di acne, solitamente tende a risolversi spontaneamente con la crescita, a meno di sottostanti disfunzioni ormonali importanti, benchè rare; in tal caso oltre al dermatologo si può considerare di consultare un endocrinologo.

  13. Anonimo

    Salve gentilissimi dottori, vi espongo in breve il mio problema: dai 14 ai 18 anni ho sofferto di acne;bolle purulente, che rompevo facendo fuoriuscire il pus; in quei momenti pensavo di fare bene, ma adesso mi accogo di aver fatto un’enorme stupidaggine; infatti, ora ho 21 anni ed ho la faccia ricoperta di piccolissime cicatrici( sono piccole ma diffuse su tutto il volto) la domanda è questa: è vero che le cicatrice possono essere eliminate con il laser?! se sì, quanto costa?!

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, deve andare dal dermatologo o da un medico di medicina estetica per far valutare la sua situazione e decidere il trattamento migliore per lei. saluti

  14. Anonimo

    Salve ho 23 anni e ho acne da 14 con pelle abbastanza unta specialmente i capelli.La mia acne è comedonica e infiammatoria da lieve a moderata con sfoghi periodici di papule infiammate sottopelle.
    Ho utilizzata topici come eritromicina gel ,duac gel ,zinerith ,benzac 5 e 10 e bionike azelaik vari detergenti tra cui(avene,uriage,revdermoschiuma,benzac)e anche il tetralysal 300 che sto ancora prendendo datomi dal dermatologo insieme ad acnet azelaik la sera con detergente notte e mattina revdermoschiuma.
    Il problema è che mentre stavo miglioramdo all’improvviso a circa 1 mese dalla cura con tetralysal e acnet azelaik ho avuto su mezza favccia dal sopracciglio alla guancia una sfilza di papule infiammate dure sottopelle infiammate e rossissime una 10. Come mai? È possibile che il tetralysal faccia peggiorare inizialmente? Per poi dare nei due mesi successivi la botta finale contro l’acne?
    P.S.uso finasteride 1 mg da 2 e mezzo, capelli molto unti e viso negli ultimi anni molto oleoso unto e lucido specialmente zona T.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, un temporaneo peggioramento è piuttosto comune, ma raccomando di fa verificare visivamente il dermatologo.

  15. Anonimo

    Salve,
    ho 40 anni e per una neuropatia mi sono state prescritte le punture di Dobetin 5000, una a settimana, un mese sì e uno no, ma sono terrorizzata dal fatto che tra gli effetti collaterali c’è la comparsa di acne. Comparirebbe già con la prima puntura? Sospendendo le punture, in quanto tempo verrebbe via l’acne? lascerebbe dei segni?
    Grazie!!

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, le eruzioni cutanee sono effetti collaterali molto rare, per cui può stare ragionevolmente tranquilla. saluti

  16. Anonimo

    Buongiorno ho 41 anni mi ritrovo da anni un acne viso e collo sono andata dal dermatologo sto usando creme giorno e sera noto il viso più pulito ma i brufoli tutti qua cosa devo fare????grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Da quanto tempo ha iniziato la cura?
      Qual è stata la diagnosi esatta?

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Scusi, non ho capito, è acne o no? Comunque un mese è poco per aspettarsi grossi miglioramenti, soprattutto perché sono terapie che solitamente all’inizio creano un peggioramento dell’acne stessa, perché tendono a far “sfogare” la pelle, ma è normale.

  17. Anonimo

    Buonasera dottori, una domanda più che altro tecnica. Ho acquistato acnatac in farmacia e devo prenderla per 4 mesi….
    L’ho acquistata in ottobre e ora ho letto (purtroppo solo ora) che scade 12/16!!!!! Posso ricevere qualche rimborso dalla farmacia? Io capisco che me l’hanno venduta non scaduta ma al prezzo di 30€ speravo di finire la cura almeno con lo stesso tubetto senza che scadesse e sopratutto di usarla più avanti se mi serviva nuovamente!!!! Ho letto in internet che da durata 18 mesi, quindi me l’hanno venduta vecchia!

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non credo possa avere un rimborso. Comunque per tutto dicembre la può usare tranquillamente. saluti

  18. Anonimo

    Salve,
    Sono una ragazza di 20 anni che vive da 8 mesi in Inghilterra, 8 mesi in cui ho visto la mia pelle già particolarmente sensibile, peggiorare ulteriormente.
    Come ho gia detto, ho sempre avuto una pelle molto sensibile, la quale cercai già di curare in Italia per via degli sfoghi che si manifestano a contatto con il clima mite.
    La situazione si è aggravata in modo brutale in Inghilterra: i miei sfoghi rosacei si sono trasformati in un particolare manifestazione di acne, il quale, oltre a crearmi a periodi un dolore incredibile ( molto più di una bruciatura), le postule ” si aprono” da sole.
    La mia pelle sensibile, a contatto con vento e tempature basse diventa completamente secca, ecco perché non so come curarla-sembra quasi contraddittorio dire avere acne e secchezza cutanea.
    Un ulteriore “problematica” è ho iniziato 3 mesi una cura contraccettiva con la pillola: questo periodo ho visto il picco della mia irritazione.
    Ho cambiato da poco la pillola e mi hanno prescritto una crema da mettere la sera chiamata “Duac”, ma dopo tanti soldi, tante cure, ho la seria necessità di qualche consiglio e informazione anche riguardo a questa crema..
    Grazie per la vostra disponibilità.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      C’è una diagnosi esatta? Dermatite atopica? Sono mai state provate creme idratanti per il corpo?

    2. Anonimo

      Provai in passato creme idratanti, ma non hanno efficace sulla mia pelle..
      Non ho mai ottenuto una diagnosi esatta.
      Facendo qualche ricerca ho pensato esattamente che il mio problema fosse proprio dermatite atopica, ma ho sempre cercato di “lasciar fare” a chi sa..
      Tra una settimana ritornerò in Italia e non so se sia il caso da farmi vedere da un altro dermatologo perché A) resterò temporaneamente in Italia e B) non saprei come continuare una futura cura qui in Inghilterra..
      Cosa mi consiglia?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Consiglio la visita dermatologica, serve uno specialista data l’importanza del problema; intanto la cura può farla anche all’estero, e quando torna in Italia si farà rivalutare.

  19. Anonimo

    Buona domenica,sono un ragazzo di 23 anni e “soffro” di acne da circa 7 anni.In questo lasso di tempo ho consultato diversi dermatologi i quali mi hanno prescritto le cure che ritenevano più adatte.Purtroppo molte di loro si sono rivelate inefficaci o addirittura fallimentari.Ho provato di tutto,passando dalle creme più comuni all’antibiotico.Nonostante un primo miglioramento,la situazione molto spesso peggiorava volta per volta.La risposta che ricevevo era sempre la stessa,”ci vuole tempo e pazienza”,cosa di cui ero consapevole.Per interese personale,ho consultato anche un dietista che mi ha prontamente consigliato di eliminare totalmente alcuni cibi e di praticare con regolarità un’attività sportiva.Grazie a ciò,ho perso peso ma il problema “acne” ovviamente non si è risolto anche se mi ha aiutato.Attualmente sono quasi 2 anni che non effettuo una visita da un dermatologo,un pó perché ho perso la fiducia,un pó perché ero stufo di spendere soldi inutilmente.Secondo voi sarebbe opportuno rivolgermi nuovamente ad un dermatologo oppure sarebbe solamente uno “sperpero” di denaro?Ringrazio per l’attenzione,distinti saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le diagnosi erano più o meno concordi, oppure differivano tra loro?

    2. Anonimo

      Dunque,le varie diagnosi erano simili tra loro:”acne vulgaris” presente su volto,petto e spalle.Le cure ,alle quali mi sono sottoposto,differivano in base a ciò che il dermatologo riteneva più adeguato.Come ho già accennato prima,ho sempre seguito con regolarità e costanza le diverse cure,che sono durate in alcuni casi più di 1 anno anche se con pochi risultati.Dopo svariati tentativi peró ho perso fiducia in me stesso,facendomi perdere persino le poche speranze che ancora avevo.Nonostante un leggerissimo miglioramento(forse dovuto all’età),si presentano ancora con una certa insistenza pustole sul volto,petto e spalle e una perenne “macchia” rossa sul mento che aumentano quando sono più stressato.Grazie nuovamente per l’attenzione.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Proverei forse a fare un ultimo tentativo presso un centro dermatologico specializzato, portando tutta la documentazione medica raccolta fino ad oggi per evitare di ripetere cure già provate.

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